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Ciao, ho scritto la mia storia in un altro post...il mio ragazzo mi ha lasciata, ora sono 40 giorni. Io non riesco a farmene una ragione e ci sono giorni, come questo, che non penso ad altro che a volerlo sentire, a volergli chiedere se la sua confusione è davvero confusione o una maschera per non ammettere di non essere più innamorato. Lui pensa che sta meglio da solo, io vorrei dirgli che con uno sforzo di comprensione si può vivere una storia di coppia e comunque affrontare i propri problemi individuali e riscoprirsi singolarmente. Ma se non è lui a dirmelo certo non lo convinco io, ma sono OSSESSIONATA dal volerlo sentire, dalla mancanza di lui e di tutti i progetti che avevamo insieme:lui sa tutto di me io di lui, ci siamo scambiati tutto "la pelle l anime le ossa"....come faccio a credere che lui non lo pensa più?

Mi sento di perdermi, aiuto! Aspetto altro tempo e dopo mi faccio sentire, faccio quello che mi viene,come mi distraggo da questa ossessione difargli aprire il cuore e di sentirlo?

Aiuto grazie

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Ciao PrincipessaMononoke,

credo che tu sia un uno dei momenti peggiori. Non solo, infatti, devi sopportare il dolore della fine della relazione, ma hai anche molti dubbi che non ti permettono di mettere la parola fine a tutta la storia.

Io sono passato (e in parte sto ancora passando) una situazione simile: dentro di me so benissimo che è finita, ma vorrei avere una possibilità di spiegare i miei pensieri, perché temo che forse ci sia solo stata qualche incomprensione di troppo, o che le rispettive intenzioni non siano state capite appieno.

Se tu ti rispecchi in questa situazione, allora come me ti stai attaccando a questo esile filo (quasi sicuramente immaginario), e hai paura di fare una mossa perché potresti romperlo definitivamente.

Ma hai anche la determinazione di provare tutto il possibile, e hai intenzione di sfruttare quest'ultima possibilità.

Se è così, allora vuoi capire le sue reali intenzioni, e potergli spiegare quello che hai scritto qui sul forum.

Finché non avrai fatto ciò che senti di dover fare, non potrai andare avanti.

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Ciao, ho scritto la mia storia in un altro post...il mio ragazzo mi ha lasciata, ora sono 40 giorni. Io non riesco a farmene una ragione e ci sono giorni, come questo, che non penso ad altro che a volerlo sentire, a volergli chiedere se la sua confusione è davvero confusione o una maschera per non ammettere di non essere più innamorato. Lui pensa che sta meglio da solo, io vorrei dirgli che con uno sforzo di comprensione si può vivere una storia di coppia e comunque affrontare i propri problemi individuali e riscoprirsi singolarmente. Ma se non è lui a dirmelo certo non lo convinco io, ma sono OSSESSIONATA dal volerlo sentire, dalla mancanza di lui e di tutti i progetti che avevamo insieme:lui sa tutto di me io di lui, ci siamo scambiati tutto "la pelle l anime le ossa"....come faccio a credere che lui non lo pensa più?

Mi sento di perdermi, aiuto! Aspetto altro tempo e dopo mi faccio sentire, faccio quello che mi viene,come mi distraggo da questa ossessione difargli aprire il cuore e di sentirlo?

Aiuto grazie

Ciao! Io credo che se una persona si allontana è perchè vuole questo.

Non credo si possano fare "iniezioni d'Amore" .......... ti stò dicendo delle cose dure, lo so..... e capisco bene quello che provi.....

E' normale che lui ti manchi e che ti senti "persa"..... Mi rendo conto che è difficilissimo da fare, e nessuno può dirti che sarà facile, ma l'Ossessione per lui passerà solo se ti concentri su te stessa e punti al tuo benessere....poi si vedrà..... un mese, due, tre .....possono cambiare una Vita, in un senso o nell'altro ....può anche darsi che nel momento (chissà...) che lui si renderà conto che gli manchi e che vuole tornare indietro tu sarai così avanti che non lo vorrai più....

Prenditi una tregua, un pò di tempo per te e dedicati a pratiche che ti appartengono... a volte il FARE scaccia i pensieri ossessivi e negativi..... coccolati......vivi questo momento negativo come un'opportunità da rivoltare in positivo , datti tempo....

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Grazie delle risposte... diciamo ci sono entrambe le cose, un filo che temo di spezzare ma che è probabilmente immaginario e una volontà di farmi rispettare di più in questa storia finale. Poi, ogni giorno sento una cosa e il fatto più difficile è che, non solo si mettono in moto un sacco di meccanismi psicologici alquanto insopportabili e ingestibili, ma che le cose più "banali" non le riesco a fare...cioè, sto cercando di mantenere le attività che avevo prima ma erano poche in quanto ero nella classica fase di stallo "tesi da fare, poi cosa farò della mia vita" e poi però COCCOLARMI, CURARE ME STESSA non lo riesco a fare. Non mi fa piacere fare niente, non mi sento io, e non riesco a trovare il modo di accudirmi...come faccio?

P.s. Non so se è un attaccarmi ad un filo, ma non "so benissimo che è finita", mi sembra tanto impossibile e lui lo ricordo fino alla fine tanto innamorato che non lo so, però i fatti parlano...quindi...però non riesco a dire "lo so benissimo", come dire...devo saperlo, mi costringo a convincermene...

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Ti capisco, perché a me succede la stessa cosa. Non riesco più a fare tutte quelle piccole cose che mi davano piacere e serenità.

Io ho molti interessi, ma ogni volta che provo a distrarmi con qualcosa, in realtà peggioro la situazione perché mi appare chiaro come tutto sia assolutamente insignificante rispetto al dedicarsi alla persona amata.

Come dici tu, non mi fa piacere fare niente, e vado avanti per inerzia.

Purtroppo non ho consigli da darti, ma se troverò qualche soluzione per me te la dirò.

L'unica cosa che ti ripeto, è che finché non avrai capito le sue intenzioni temo che resterai in un limbo. Se e quali possibilità ci sono di ripristinare il rapporto, lo sai solo tu.

Non è facile. Io sono a questo punto, dovrei trovare il coraggio di farmi dire in modo chiaro che è finita... ma sto rimandando sempre.

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Ti capisco, perché a me succede la stessa cosa. Non riesco più a fare tutte quelle piccole cose che mi davano piacere e serenità.

Io ho molti interessi, ma ogni volta che provo a distrarmi con qualcosa, in realtà peggioro la situazione perché mi appare chiaro come tutto sia assolutamente insignificante rispetto al dedicarsi alla persona amata.

Come dici tu, non mi fa piacere fare niente, e vado avanti per inerzia.

Purtroppo non ho consigli da darti, ma se troverò qualche soluzione per me te la dirò.

L'unica cosa che ti ripeto, è che finché non avrai capito le sue intenzioni temo che resterai in un limbo. Se e quali possibilità ci sono di ripristinare il rapporto, lo sai solo tu.

Non è facile. Io sono a questo punto, dovrei trovare il coraggio di farmi dire in modo chiaro che è finita... ma sto rimandando sempre.

Esatto, cioè, so che voglio sentirlo ma non lo faccio per non umiliarmi ma anche perchè so che forse sarebbe la volta buona per dirmi che non mi ama più. Non so che fare, tra l'altro ho un'ansia di pazzi (già sono una che da anni soffre di ansia generalizzata e ora è tutto aumentato di nuovo) e a volte fremo nel chiamarlo, vorrei tanto che sentendo di nuovo la mia voce e le mie richieste possa aver voglia di darmi un'altra possibilità. Ho paura di tutto questo dolore, non ce la faccio più...

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Aiuto...mi ha detto, dopo un mio sms, che NON MI AMA PIU...io sto male voglio morire. Come è possibile che tutto quello che midiceva, stare nel letto assieme e carezzargli l'orecchio diceva che non avrebbe mai potuto vievere senza, i momenti insieme e i progetti soprattutto...come è possibile che per lui "sono il passato" come mi ha detto?? So per certo che non ha un'altra, ma a parte ciò nulla mi consola nulla. Sto peggio di prima che almeno mi aggrappavo alla speranza. Adesso niente, ma non riesco a crederci. Io che me ne faccio di tutti i progetti insieme?? E poi, lui viveva solo e io ero una semi-convivente, cioè non avevamo deciso di convivere ancora ma molte cose era come se fosimo conviventi: ha tutto lui, la wii, certi libri che leggevamo assieme, le guide dei posti dove siamo andati, ho comprato insieme a lui tende coperte, sciocchezze per la casa di ogni tipo. Come fa a non volermi più?? Mi sento una pezza da piedi. Aiuto vorrei morire.

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PrincipessaMononoke,

questo passaggio, purtroppo, è inevitabile (e, con le dovute differenze, tra poco toccherà a me).

Io non sono psicologo e dovrei lasciare parlare chi ne sa più di me, ma posso dirti qualcosa. Innanzitutto sfogati qualche giorno, sarà il momento di "panico" in cui dovrai per forza essere sopraffatta dalla sofferenza. E' brutto da dire ma in questa fase qualsiasi ragionamento non funziona.

Solo dopo potrai pensare a cosa fare. Ti dico una cosa: quello che "guarisce" (se così si può dire) non è il tempo, ma l'accettare la realtà. Di solito accettare è troppo duro e si lascia che la mente lo faccia da sola, per questo sembra che sia il tempo.

Se vuoi ritrovare te stessa, quando ci riuscirai, dovrai dirti con convinzione che questa fase della tua vita è finita. Solo allora sarai mentalmente libera di proseguire, e potrai ingannare il dolore anche col ragionamento.

Tu sei giovane, e non hai problemi di tempo. Quando tutti i progetti e le certezze della vita si distruggono, e ora ti parlo razionalmente, non tutto è male. Accanto alla perdita, c'è anche un'occasione unica che non si presenza in nessun altro modo. E' l'occasione per una nuova partenza, questa volta con tutta una nuova quantità di esperienze alle spalle per fare scelte migliori. Puoi riorganizzare liberamente la tua vita perché non hai più nessun vincolo fisso. E' dura, ma devi vederla come un'opportunità di crearti una nuova realtà migliore e più adatta a te stessa.

Spero di esserti stato almeno un po' di aiuto, ciao!

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Sì, certo che le tue parole sono di aiuto Mochi. Ho solo una grande paura, immensa, del dolore che provo e del fatto che non vorrei mai e poi mai una vita senza di lui e ora mi vedo costretta, "violentata", non so come fare perchè le mie crisi d'ansia sono aumentate e so che passeranno come sono sempre passate. Ma ci hanno messo anche mesi e mesi e mesi...io non voglio. E sento che non so gestire nemmeno i ricordi che ho con lui, ora li sento uccisi, picchiati, non riesco a pensare che sono il passato e sono belli e restano lì. Erano e sono vivi in me, ora però lui è come se me li uccidesse...hho tanta paura...è ovvio che se mi lascia "non era l'uomo giusto", ma io lo sento ancora come l'uomo giusto. E mi sento privata della cosa più bella. Quello che fa male è: da quanto non mi amavi? Quello che abbiamo avuto cos'era per te? Come fa a non mancarti qualcosa che prima adoravi? Che cosa è successo? Odio che tu stia meglio senza di me...mi fa sentire una schifezza...

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So che non è bello dirlo nei confronti di chi mi vuol bene e della vita stessa, ma preferirei morire...l'ansia, la depressione, la mancanza il senso di abbandono mi stanno facendo passare giorni, mesi così orribili che non vedo altra via d'uscita...

E poi perchè stare meglio se lui non ci sarà lo stesso?Io non voglio cambiare, prima stavo bene...qualunque cambiamento porta una cosa buona...ma non voglio cambiare. Ho paura...

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PrincipessaMononoke,

non c'è niente da vergognarsi. Io stesso detesto fare la vittima perché, per quanto male possa stare, è nulla in confronto a quello che passano tante altre persone. La maggioranza delle persone, per la precisione. Ma questo non vuol dire che chi sta "meglio" debba per forza stare "bene". Inoltre, emozioni dolorose rendono inutile molti dei benesseri materiali.

Io capisco quello che provi, almeno in parte, perché ormai sto andando avanti per inerzia. Quello che penso è che ho avuto l'occasione della mia vita, e l'ho persa. Sono mesi che non faccio più tante cose che prima mi davano piacere e gioia. Non mi interessano più, perché ormai so che sono solamente cose di contorno, ma senza la persona a cui dedicarsi non hanno più senso.

Anche a me, come a te, a volte sembra solamente di aspettare la fine. Mi aggrappo solo a qualche inutile speranza, e all'immancabile istinto di sopravvivenza che (fortunatamente?) è sempre lì nella parte più profonda del cervello.

Purtroppo non ho altro da dirti oltre a quello che ti ho già scritto. Spero tanto tu possa piano piano ritrovare un po' di serenità. Cerca di aggrapparti a qualcosa, e tieni duro.

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PrincipessaMononoke,

non c'è niente da vergognarsi. Io stesso detesto fare la vittima perché, per quanto male possa stare, è nulla in confronto a quello che passano tante altre persone. La maggioranza delle persone, per la precisione. Ma questo non vuol dire che chi sta "meglio" debba per forza stare "bene". Inoltre, emozioni dolorose rendono inutile molti dei benesseri materiali.

Io capisco quello che provi, almeno in parte, perché ormai sto andando avanti per inerzia. Quello che penso è che ho avuto l'occasione della mia vita, e l'ho persa. Sono mesi che non faccio più tante cose che prima mi davano piacere e gioia. Non mi interessano più, perché ormai so che sono solamente cose di contorno, ma senza la persona a cui dedicarsi non hanno più senso.

Anche a me, come a te, a volte sembra solamente di aspettare la fine. Mi aggrappo solo a qualche inutile speranza, e all'immancabile istinto di sopravvivenza che (fortunatamente?) è sempre lì nella parte più profonda del cervello.

Purtroppo non ho altro da dirti oltre a quello che ti ho già scritto. Spero tanto tu possa piano piano ritrovare un po' di serenità. Cerca di aggrapparti a qualcosa, e tieni duro.

grazie... sì...e le cose non è che non abbiano senso senza l'altro, ma la mancanza di quella persona, il dolore toglie tutti gli interessi. Chissà...di colpo non ho progettualità nella vità e ne avevo così voglia e bisogno..grazie delle risposte

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Odio che tu stia meglio senza di me...mi fa sentire una schifezza...

Sono esattamente in questa fase, anche io. Ed è proprio vero. Hai voglia a dirsi che si chiude una parentesi, che ora è il momento di prendersi cura di noi stesse. Io non ho voglia di fare niente, neanche di struccarmi la sera prima di andare a letto. Guardo la TV, perdo tempo al computer. Trascuro le amicizie. Mi dicono che questo momento passerà prima o poi. Io te lo auguro di cuore. Un abbraccio.

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Come avevo scritto giorni fa, credo che quello che ci incatena alla sofferenza è il non voler accettare la realtà.

Prendo come esempio la mia situazione. Benché sappia che è tutto finito, ancora mi ritrovo a controllare la mail, o a guardare il cellulare cercando l'icona dell'SMS... eppure non c'è proprio niente da aspettare.

Ho capito che non riesco ad andare avanti nella vita perché ho questa folle speranza che in lei cambi qualcosa, per chissà quale motivo.

E il sentimento può distorcere la realtà e farti vedere una possibilità là dove, in realtà, non c'è proprio niente.

Credo che per ripartire, sia indispensabile prima di tutto fare ciò che normalmente lasciamo fare al "tempo", e cioè accettare con consapevolezza e lucidità la realtà. E' una pugnalata, lo so, ma prima o poi tanto va subita.

Non mi chiedete però come riuscire a farlo perché io stesso ancora non ci sono riuscito.

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Ho paura ragazzi, il tempo passa ed io provo un vuoto dentro sempre più profondo. Ho la sensazione che non potrò più essere felice, come stavo prima mi piaceva tanto, con i dovuti problemi, ma mi sentivo io. Adesso non so più chi sono, non posso avere più quello che amavo e penso che non lo avrò mai. Razionalmente so che non è così...ma quella sensazione di abbracciarlo e sentirmi a casa mia, davvero mia, oppure quella sensazione fisica che solo a lui volevo "donarmi"...mi mancano troppo e non lo riavrò più...

Ho saputo (da amici, facebook ecc..) che lui già sta pensando alla vacanza estiva, proprio la stessa che stavamo organizzando noi, però con un amico, poi che andrà a farsi un weekend fuori. Io mi sento come se si fosse liberato di me: nei 3 mesi prima che mi lasciasse c'erano i genbitori che lo opprimevano perchè si stavano separando, lo mettevano in brutte situazioni, poi aveva porblemi con un collega, poi doveva preparare un esame di stato e quindi passava il tempo a lavorare e studiare, era depresso e non voleva porgrammare nulla. adesso che io non ci sono, l'esame l'ha passato, il collega se ne è andato, magari i genitori si sono pure calmati visto che è passato del tempo...e insomma gli va tutto bene. Non è giusto, sento che così attribuirà ancor più facilmente in malessere solo a me. E poi io non ero la tipa casa e famiglia, anzi, ero aperta a tutto e volevo fare qualsiasi avventura con lui...ora lui è pronto a farle ma senza di me...allora non mi hai mai amato?

Troppe domande...come fa per esempio ad andare in una città dove siamo stati noi? Come fa a non stare male da cani in quella casa che era sì sua, però piena dei mobili scelti insieme, di oggetti o regalati da me o comprati insieme...E io che non riesco a sentire la musica perchè mi fa pensare a lui, lui posta le canzoni su facebook...insomma, non gli fa male niente? Ho paura perchè ho troppa ansia, pensandolo con un'altra (ipotetica) ho letteralmente vomitato... aiutoooooo

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Ciao,

scusa ma ti faccio una domanda diretta: hai paura che lui non capisca quanto tu ti voglia dedicare a lui? Quanto tu voglia il suo bene e la sua felicità? E hai paura che sia per questo che lui ti abbia abbandonata?

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Ciao Mochi, non ho capito il motivo della domanda, ma non c'è da scusarsi. Allora, ormai non non so più niente riguardo la nostra relazione...potrei avere dubbi su tutto. Però credo che non sia quello di cui ho paura. Cioè, credo lui sappia bene che io lo volevo felice ed ero felice con lui...credo che mi abbia abbandonata più perchè la sua felicità non corrispondeva più con la mia. All'inizio ho pensato che non avesse capito che certe cose potevano cambiare (in me e in lui) ma se ne è comunque fregato. Quanto mi dedicassi lo sapeva, e anche quanto lo vorrei ancora. Quindi non è questo il problema. Credo, ripeto, ormai non sono sicura di niente, ma credo che la mia dedizione fosse abbastanza, il problema è addirittura che forse per lui era troppa. Poi non lo so perchè mi ha liquidato con un "non ti amo più" dicendomi che dato ciò non c'era niente da capire o spiegare, che il carattere diverso c'entrava ma era inutile parlarne ormai perchè non c'era più amore.

Fa malissimo..io lo sentivo l'amore, nonostante i problemi...e non avevo gli occhi foderati di prosciutto..I problemi per lui sono diventati più pesanti delle cose belle forse..non lo so

Non so se ho risposto inerente alla domanda, ma non ho capito perchè me l'hai fatta, perciò scusa e chiedi pure ancora!

grazie

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Ciao,

scusami per la domanda un po' strana. Credevo che tu pensassi qualcosa di simile e, avendo passato anch'io quella fase, magari avrei potuto darti qualche consiglio più mirato.

Io, non avendo mai avuto storie sentimentali lunghe come la tua, non posso comprendere appieno la tua sofferenza. Ma ne conosco il sapore, e immagino sia semplicemente molto più grande di quella che provo io.

Sai, anche la persona di cui sono innamorato ha vissuto un trauma simile. Non voglio divulgare informazioni personali in quanto non sarebbe giusto nei suoi confronti, ma posso dire che dopo molti anni vissuti con un ragazzo che amava molto, alla fine ha dovuto lasciarlo perché lui la trattava male e si è comportato malissimo. Ma lei lo ricorda ancora per quelle volte che la trattava bene, e dopo molto tempo da questa perdita ancora non si è ripresa.

Cosa c'entra tutto questo con te? C'entra perché io sto disperatamente cercando, da mesi, di liberare questa persona dalle sue catene. Anche se non vorrà stare con me, la cosa importante è che possa ritrovare la forza di cercare la felicità, che possa riprendersi ciò che quel trauma le ha tolto. E credo che lo stesso discorso si possa fare anche nel tuo caso.

Devi provare a liberarti, perché come succede quando si è incatenati, all'inizio ti fai male e ti ferisci se cerchi di slegarti, ma poi una volta liberato è come una rinascita.

Certo, detto così sembra assai più facile di com'è in realtà, ma forse alla base di tutto c'è la volontà. Ora sei ad un bivio, e devi scegliere: vuoi continuare ad inseguire per sempre un sogno perduto, oppure provare, piano piano, a prendere la strada in salita che però ti porterà avanti?

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Io vorrei e credo di stare già prendendo quella strada in salita per stare meglio...almeno spero visto che mi sento di sforzarmi ogni giorno. Solo che la volontà non sempre c'entra purtroppo...a volte nella testa accade qualcosa che blocca la volontà e soffrendo di ansia tutta questa storia mi causa proprio questo, immmobilità. E poi, un'altra cosa, quelle catene fino a poco fa erano legami, ne sento ancora il sapore piacevole, insomma non erano catene era solo amore...adesso liberarsene quindi è più difficile, perchè a volte ti accorgi che, con lui che se ne è andato, sono diventate catene, altre volte ne senti solo il legame. E nella testa credo si metta anche un meccanismo per cui non ti vuoi liberare...perchè essendo innamorata è come sforzarsi di non amare più...

Ah...come è difficile..mi sembra di provare mille cose, poi forse sono sempre le stesse...è un dolore così immenso. Poi, per la tua domanda, forse la sensazione di volergli dire "guarda che con me tutto quello che ora fai lo potresti fare comunque...cosa cred?" c'è...è solo che lui, forse, è convinto del contrario.

Oggi, dopo tanti giorni che sentivo di stare male per la perdita è di nuovo ricomparsa l'idea che forse si sbaglia, che magari torna indietro...che l'amore come il nostro non può finire così...e mi odio, perchè non voglio più pensarle queste cose. Forse le penso perchè è talmente forte la sua mancanza e la sensazione che certe cose non le vivrò mai più che risale questo pensiero. ma basta!!! E poi, sono 2 mesi e mezzo e a me sembra di soffrire da una vita...è brutto, mi sento incapace di aiutarmi...che mi tiro giù da sola con questo mio amore che anocra provo..

Ho tanta paura per me...e mi odio anche per questo!

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Ciao, ho scritto la mia storia in un altro post...il mio ragazzo mi ha lasciata, ora sono 40 giorni. Io non riesco a farmene una ragione e ci sono giorni, come questo, che non penso ad altro che a volerlo sentire, a volergli chiedere se la sua confusione è davvero confusione o una maschera per non ammettere di non essere più innamorato. Lui pensa che sta meglio da solo, io vorrei dirgli che con uno sforzo di comprensione si può vivere una storia di coppia e comunque affrontare i propri problemi individuali e riscoprirsi singolarmente. Ma se non è lui a dirmelo certo non lo convinco io, ma sono OSSESSIONATA dal volerlo sentire, dalla mancanza di lui e di tutti i progetti che avevamo insieme:lui sa tutto di me io di lui, ci siamo scambiati tutto "la pelle l anime le ossa"....come faccio a credere che lui non lo pensa più?

Mi sento di perdermi, aiuto! Aspetto altro tempo e dopo mi faccio sentire, faccio quello che mi viene,come mi distraggo da questa ossessione difargli aprire il cuore e di sentirlo?

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Ciao...leggevo il tuo messaggio e mi rivedevo in tutto...sto troppo male,ci sono giorni in cui piango di continuo,nn riesco a mangiare,sè mangio vomito. Mi sento priva di forze..quando esco non riesco a concentrarmi su nulla..mi sento fuori dal mondo. Navigo su siti di psicologia cercando quell'aiuto che solo io stessa potrei darmi.Vorrei solo tornare a vivere...tornare ad avere ossigeno ma respiro solo anidride carbonica.Perdonami sè rispondendo a te non riesco a darti consigli,ma avevo bisogno di parlare con chi mi puo davvero capire,in giro sanno solo usare la parola dai su che passera..preferirei il silenzio ma molti amano parlare tanto per parlare. Cmq mi auguro che tu stia meglio.Sè ti va rispondimi.

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Ospite lady distrutta

Ciao ragazzi.  In cerca di un po' di conforto ho trovato questa discussione.  Praticamente sono nella stessa situazione di Principessa Mononoke. Mi piacerebbe sapere se poi vi siete ripresi, Moki e altri, da questo senso di vuoto e amarezza. Grazie!

 

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Ciao Lady, tranquilla adesso vedi tutto nero ma dopo ci si rialza... cerca di migliorare te stessa, punta su di te, non su cose/uomini esterni.... vedrai che facendo così attirerai molto presto un altro compagno

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Ospite Golden

Avete scritto precisamente tutte le mie sesazioni

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Ospite Golden

Io credevo di essere malata perché le provavo...ma vedo che la gente che subisce l abbandono reagisce come sto facendo io.Io sprofondo,senza dubbio...dopo un matrimonio di 14 anni fatto di tradimento e violenza psicologica ,un ragazzo stupendo si innamora di me e mi fa risalire,pure io comincio a crederci ancora...poi i primi problemi e chiede sparendo e dicendo che è  finito l interesse,che ha capito che non sono la donna che fa per lui perché molto sbandata nella gestione della mia vita...ora già dopo pochi mesi corteggia altre...come se non fossimo mai stati assieme e non avessimo mai vissuto i giorni spensierati e le notti appiccicati ad amarci...è  tutto così  pazzesco...l'amore per me è  finito in pochissimo tempo...io sono fuori dal mondo,anche la psicologa mi ha sospeso la terapia dicendomi che non può  più  aiutarmi perchéè non voglio iniziare ad accettare la realtà ma rimango attonita a contemplare una speranza...vederlo tornare come prima

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