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Il suicidio è un atto di coraggio o di viltà?


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io nn credo che sia coraggio ne vilta'.

dio solo sa' cosa gira nella testa

delle persone che lo fanno.

certamento so', che sono tormentati.

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secondo voi il suicidio é un atto di coraggio o di viltà? È l'ultimo atto di amore per la vita, oppure l'estremo gesto di rifiuto della vita stessa, considerata come un peso non più sopportabile? Il suicida agisce in uno stato di raptus oppure programma accuratamente la sua morte fino all'attimo in cui decide di passare all'azione? :Thinking:

so che susciterò reazioni varie, ma dirò la mia lo stesso.

E' essenzialmente stupidità. Laddove la stupidità è assenza di comprensione e incapacità di visione della vita nella sua complessità( stupidità=non intelligenza)

c'è sempre motivo per vivere......Suicidarsi e' sempre una reazione e io sono convinto che ogni reazioni è stupidità, le trovo figlie dell'incapacita del rapporto.

tutto nasce sempre dalla nostra identificazione con un qualcosa che non esite, l'ego,a noi pare che si ferisca e soffra tanto da portarci a desiderare di non vivere, almeno lo crediamo inquanto è una cosa impossibile nei fatti...nella vita reale...

il dolore , la sofferenza psicologica nasce sempre a causa di questo ego che è passato o futuro, soffre per quello che è stato o per quello che non sarà..ossia per niente....

un uomo intelligente non si suicida....laddove l'inteligenza è la capacità di vivere....è forse altro?

qualcuno potrebbe dire che certe situazioni sono insostenibili....ma una mente intelligente può forse trovarsici....e in tal caso non ne fuggirebbe cambiando immediatamente modo di vivere...?

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secondo me invece, nessuno ha davvero il diritto di giudicare la scelta. Non è ammessa replica e anche se il defunto non ha più modo di sentire pontificare sul suo proprio decesso, direi che si potrebbe considerare la pratica come vilipendio di cadavere... Straight%20Face.gif

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bhè una domanda che prevede una scelta tra virtù o codardia....impica una richiesta di giudizio?

ma io non nè ho dati....

semplicemente l'assenza di intelligenza è un osservanza non una critica o altro....

c'è acqua nel bicchiere?

non vederne non è un giudizio....

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c'è acqua nel bicchiere?

non vederne non è un giudizio....

boh, potrebbe semplicemente essere un problema di diottrie. :Confused:

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secondo me invece, nessuno ha davvero il diritto di giudicare la scelta. Non è ammessa replica e anche se il defunto non ha più modo di sentire pontificare sul suo proprio decesso, direi che si potrebbe considerare la pratica come vilipendio di cadavere... Straight%20Face.gif

:LOL:

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bhè una domanda che prevede una scelta tra virtù o codardia....impica una richiesta di giudizio?

ma io non nè ho dati....

semplicemente l'assenza di intelligenza è un osservanza non una critica o altro....

c'è acqua nel bicchiere?

non vederne non è un giudizio....

allora tutti gli stupidi si dovrebbero uccidere!?

nn credo sia un fatto di intelligenza , ma di sofferenze e di scelte!

ps nn credo che tu possa capire :Shame On You:

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allora tutti gli stupidi si dovrebbero uccidere!?

nn credo sia un fatto di intelligenza , ma di sofferenze e di scelte!

ps nn credo che tu possa capire Shame On You.gif

Se il suicidio non è un atto "intelligente" cio non implica che tutti i non "intelligenti" si debbano suicidare.....non era un equazine la mia...assolutamente :girl_devil:

io ho detto questo

intelligenza= saper vivere in armonia con il resto qualunque esso sia...

suicidio= non saper vivere :deadtired:

intelligenza e suicidio non possono coesistere....Shame%20On%20You.gif

poi tutto cio si può confutare dicendo che l'intelligenza non implica il saper vivere per esempio...ma non certo con un banale "tu non capisci"...Batting%20Eyelashes.gif

perchè se lo scopo era avere ragione.....bastava dirlo...:icon_surprised:

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Ma dietro questa facciata di "normalità", si cela un abisso di sofferenza e disperazione, invisibile agli occhi del mondo, e spesso, invisibile persino agli occhi dei familiari e degli amici più cari. Le statistiche sul suicidio dicono che, ogni giorno, in Italia si tolgono la vita almeno dieci persone. E fra questi suicidi, molti hanno meno di trent'anni.

Il percorso psicologico che porta al suicidio.

Il suicidio non è quasi mai una decisione improvvisa. Poche persone, se non hanno qualche disturbo psichiatrico grave o si trovano a vivere in circostanze estreme, si suicidano in preda ad un raptus di disperazione. In genere, il suicidio è il punto di arrivo di un itinerario mentale lungo e tortuoso, che comporta decisioni, indecisioni e decisioni contrarie a quelle prese in precedenza. La persona che sta meditando di togliersi la vita, attraversa queste fasi:

La morte viene vista in chiave positiva.

Si valutano i pro e i contro del suicidio.

Decisione di porre fine alla propria esistenza.

La morte viene vista in chiave positiva.

In questa fase, la persona che sta male comincia a prendere in considerazione l'idea di porre fine alla sua esistenza. Non c'è una vera intenzione di suicidarsi, ma il suicidio è preso è in considerazione come una possibile soluzione ai propri problemi. Il suicidio viene visto come una specie di ultima opzione da utilizzare nel caso la propria situazione diventasse insopportabile. In questo modo, l'aspirante suicida comincia a familiarizzarsi con l'idea della propria morte, che viene vista in chiave positiva.

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secondo voi il suicidio é un atto di coraggio o di viltà? È l’ultimo atto di amore per la vita, oppure l’estremo gesto di rifiuto della vita stessa, considerata come un peso non più sopportabile? Il suicida agisce in uno stato di raptus oppure programma accuratamente la sua morte fino all’attimo in cui decide di passare all’azione? :Thinking:

Secondo me non va programmato, ma si fa e basta.

Io a sedici anni lo volevo fare ci ho anche provato.

Ma io avevo programmato tutto forse x questo che all’ultimo momento non ho avuto il coraggio.

X che secondo me non è un atto di coraggio ma si di debolezza.

Forse mi sbaglio ma non avere più forze x vivere vuoi dire che si arrende.

Anche se tante volte sembra l’unica via di uscita.

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io non ce la faccio a valutare la questione suicidio in questi termini... per me è un atto di disperazione.

... penso anch'io sia un atto di disperazione.......

...e credo che chi non è stato in grado di starci vicino "prima", non si sentirà troppo in colpa.....o almeno "in colpa per troppo tempo..." ...insomma, invece che farsi del male per colpire gli altri (cosa che non vedo come evenienza certa...) forse possiamo fare "altro"....

....i momenti "brutti" (hem...lasciatemela passare....) passano ......e la Vita può ricominciare SEMPRE.

......... ................ ................. dalle piccole cose ......... con umiltà ..........

In passato pensavo che fosse un atto di grande coraggio e forza, ora non la penso più così....e questo dimostra che le cose possono cambiare ....

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certo il suicidio è un 'atto di disperazione......ma quanto coraggio ci vuole per portarlo a termine !

io nn lo vedo come un'atto per colpire le persone intorno a noi .....ma solo la consapevolezza di aver dato tutto alla vita ......e nn aver più niente da dare a nessuno e nemmeno a noi stessi! AMEN

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di certo chi arriva ad un gesto così estremo deve sentirsi in una situazione senza via d'uscita.Broken%20Heart.gif

sarebbe interessante capire come un fatto , un accadimento, una situazione possa divenire così malsanamente importante da portare alla decisione di non voler più vivere per quel determinato motivo....:icon_question:

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...il suicidio è un argomento molto complesso...

...alla base del suicidio il più delle volte è presente un alto livello di depressione,problemi psicotici ...esso puo' attuarsi in un momento di frustrazione ,delusione.

@PATRINA perchè ti interessa sapere? hai una persona(psicoterapeuta) vicino che ti ascolta di cui ti senti sicura di poterti fidare ed essere aiutata?

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...il suicidio è un argomento molto complesso...

...alla base del suicidio il più delle volte è presente un alto livello di depressione,problemi psicotici ...esso puo' attuarsi in un momento di frustrazione ,delusione.

@PATRINA perchè ti interessa sapere? hai una persona(psicoterapeuta) vicino che ti ascolta di cui ti senti sicura di poterti fidare ed essere aiutata?

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io volevo solo sapere cosa ne pensavono le persone del forum! stop

preferisco nn parlarne con la psi o lo psichiatra nn vorrei fare una brutta fine stretcher.gif

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forse patrina dovresti iniziare ad avere fiducia in chi ti cura.

i pensieri suicidari sono molto comuni nella depressione come in altri tanti casi...gli ospedali psichiatrici non basterebbero se dovessero internare ogni persona che pensa al suicidio.

tra l'altro il ricovero forzato al giorno d'oggi non è facile nemmeno se tu avessi gravi patologie psichiatriche...

da dove deriva tutta questa sfiducia?

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tu judi, lo faresti TU? nn credo il rischio è alto .....preferisco tenermi tutto per me! :Just Kidding:

forse se un giorno mi dovessi fidare ciecamente di qualcuno magari potrei aprirmi!

posso parlarne in modo generale con la psi ......ma niente di più :Shame On You:

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se proprio la metti in questi termini, si, quando ho avuto un periodo di pensieri ossessivi di quel tipo ne ho parlato col mio psi. gli ho detto com'era, che ci pensavo continuamente, come avevo progettato di farlo.

a parte che parlarne è servito a sgonfiare molto l'angoscia legata a quei pensieri, aiutandomi ad allontanarmi da me... il mio psi non ha ritenuto che quei pensieri fossero un motivo per un ricovero o cose del genere.

patrina hai un'idea molto antiquata della psichiatria!

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se proprio la metti in questi termini, si, quando ho avuto un periodo di pensieri ossessivi di quel tipo ne ho parlato col mio psi. gli ho detto com'era, che ci pensavo continuamente, come avevo progettato di farlo.

a parte che parlarne è servito a sgonfiare molto l'angoscia legata a quei pensieri, aiutandomi ad allontanarmi da me... il mio psi non ha ritenuto che quei pensieri fossero un motivo per un ricovero o cose del genere.

patrina hai un'idea molto antiquata della psichiatria!

racconta?

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