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Salve, mi chiamo Syria, ho 38 anni e come avete potuto leggere....amante per gioco.

Vi racconto tutto sperando di poter avere un riscontro, magari un po di conforto e perchè no...dei consigli!!

Lavoro da circa 10 anni in una grande azienda, e da circa 9 anni facevo il filo al mio direttore...lui però sempre molto schivo, aveva capito e non capito che le mie attenzioni verso di lui erano mirate e non poco, durante questi 9 anni visto che lui non mi dava modo (essendo anche sposato) io mi sono rifatta una vita (premetto che ero all'epoca separata con una bimba di 6 anni) ho conosciuto un ragazzo e con molta incoscienza e tanta fretta me lo sono sposata...da li l'inferno nel vero senso della parola!!

Dopo la nascita della prima bambina ho iniziato ad avere seri problemi con la sua famiglia, mio marito sempre molto succube di una mamma matrona e di 5 sorelle invadenti e ignoranti...fatto sta che io tengo duro e faccio un'altro figlio (pazza direte voi!!!) si pazza e immatura perchè sapevo benissimo che ormai dopo tutti i problemi e le delusioni che questo uomo mi aveva dato io non solo non dovevo farci un'altro figlio ma lo dovevo lasciare in fretta!!

Ma a volte non riusciamo a capire e a metabolizzare ciò ke ci succede e andiamo avanti per inirzia più cocciute ke mai!!!

Resto con lui ma il nostro rapporto va a ramengo....iniziamo ad avere seri e gravi problemi economici dai quali non ci risolleviamo più!!

Io inizio a tradirlo...più e più volte ma non lo lascio per la paura di rimanere sola con questi bambini troppo piccoli da dover mandare avanti, lo tradisco e arrivo addirittura a chiedere al mio capo un'appuntamento per un caffè...per gioco.

Inizia così il mio calvario....lui cede alle mie avances, dicendomi che anche lui da ben 9 anni mi faceva il filo....inizia così una bellissima storia d'amore.

Ci innamoriamo, facciamo l'amore in modo fantastico e tutto è speciale fino a quando io un giorno dopo soli 3 mesi me ne vado in crisi e piangendo gli urlo che mi dava fastidio essere l'amante, che provavo rabbia quando rientrava a casa e abbracciava sua moglie e i suoi figli....premetto che lui non mi ha mai detto ke avrebbe lasciato la moglie, mi ha sempre detto di non amarla più ma di provare stima e rispetto nei suoi confronti...hanno dei figli da crescere e una famiglia da mandare avanti.

Io allora gli ho chiesto cosa fossi per lui...e lui mi ha risposto che ero l'amore, il suo grande amore!!!

Bene, dopo questo io non la smetto di piangere e gli dico ke non ce la faccio a stare in disparte, soffro per questo....io sono separata in casa e quindi con mio marito non ci sono più rapporti, lui addirittura mi ha detto ke se io avessi avuto rapporti con mio marito mi avrebbe lasciata!!!

Vuole l'esclusiva....

Poi dopo un po mi ha detto, è meglio finirla qui, io non voglio vederti soffrire!!!!

Ti lascio anche se ti amo....

Io ovviamente come una stupida sono rimasta implorandolo di restare con me...

E' tornato tutto come prima ma io sto male...lo amo come non ho mai amato nessuno.

Vi prego un consiglio.....una parola..

grazie

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Ma, scusa la franca e cruda domanda, che cosa ti aspettavi con simili premesse?

So che stai male ma devi fartene una ragione, non stare su un binario morto perchè peggioreresti solo le cose e mi pare che il tuo capo sia stato chiaro, in un modo o nell'altro.

L'ideale sarebbe il distacco da uno e l'altro e ricominciare una nuova vita, magari scegliendo una persona di cui ti sentirai innamorata, libera di intraprendere un rapporto sano.

La testardaggine ti farebbe solo più male a te e a chi ti sta intorno.

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Hai ragione ma temo di essere già andata oltre....

Mi chiedo però se la colpa non sia mia che sono scoppiata dopo soli 3 mesi, forse sono un po pochini per chiedere ad un'uomo sposato da 18 anni di liberarsi di tutto e amare una donna con 2 matrimoni falliti alle spalle...

Magari infondo al mio cuore so già la risposta e non voglio accettarla, o forse ho la speranza che lui cambi idea col tempo????

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Ciao Syria,

ti scrivo perché sono appena uscita da una situazione simile alla tua e sono tua coetanea. E mi sono iscritta a questo forum per cercare consigli e supporto. Ma avendo fatto un passo credo forse ho qualcosa da dirti: lascia stare e dimenticalo, acne se ora ti sembra impossibile

In realtà il passo non l’ho fatto io, non avevo la forza di lasciarlo, lo ha fatto lui. Perché io continuavo a soffrire e a piangere ogni notte, ogni mattina ed avere continue crisi di pianto in ufficio e ovunque. Sono in psicoterapia e sto prendendo psicofarmaci. Posso capire cosa provi, credimi. Sono arrivata a desiderare di morire, a vivere in un costante stato d’ansia e depressione e sono finita in ospedale. Ti assicuro che solo quando ti trovi lì tra i matti veri capisci quanto male ti stai facendo e ti sta facendo.

Anche lui mi diceva che io ero il grande amore della sua vita, una donna eccezionale, di cui solo lui capiva il grande valore……

Ha una moglie e 3 figli. Trincerandosi dietro il muro delle “responsabilità” mi ha sempre detto che non avrebbe mai lasciato sua moglie e la sua famiglia per paura che una separazione potesse causare dei problemi ai figli. (Invece sua moglie che dopo averci beccato insieme è a sua volta finita in psicoterapia lo inseguiva per casa gridando “te lo taglio” non causa alcun problema ai ragazzi. Ma lasciamo perdere, non entro nelle sue questioni, ora che sono uscita dalla sua vita. )

La mia relazione è durata un anno. Un anno fa vivevo con il mio compagno da otto anni, senza essere sposati e senza figli, avevamo un bel rapporto, chiunque ci conoscesse diceva di non aver mai visto una coppia così affiatata. Devo dire che non ostante l’intesa su tutti i fronti, la nostra vista sessuale non mi soddisfaceva, al punto che avevo perso totalmente l’interesse per i rapporti e per il sesso. Ma non cercavo altro. Ero soddisfatta della mia vita.

Quando ho conosciuto B., era stato proprio il mio ex compagno a presentarci, abbiamo provato un’immediata intensa attrazione reciproca. Ho passato 8 mesi senza potermelo togliere dalla testa, non ostante i contatti fossero davvero sporadici. E poi i dubbi ed i sensi di colpa per essere attratta da un uno sposato. Per farla breve un anno fa dopo un corteggiamento che mi fa ancora emozionare iniziamo la relazione, come due persone che cercavano un complemento che mancava alla loro vita.

Ben presto però comincia a circolare la parola “amore” e siamo sempre più coinvolti. B., sempre più geloso del mio compagno, chiede sempre più tempo è più attenzioni, mi vuole tutta per se anche la notte (facile per lui che nel frattempo aveva spedito la famiglia al mare). Vivo due settimane d’inferno tornando a casa e trovando il mio compagno, che aveva capito, in lacrime, e vola anche qualche insulto. Mai capitato tra noi.

Io sempre più innamorata di B. decido su due piedi di prendere un appartamento in affitto e vado a vivere da sola. Inizia l’idillio e l’incubo. Comincio a capire che è una persona ossessionata dalla gelosia. Basta che non rispondessi al telefono, che uscissi a pranzo con i colleghi di ufficio per scatenare delle crisi di gelosia tali che mi fanno piangere. Non capivo, cercavo di sistemare la questione, di essere comprensiva. Non avevo nulla da nascondere, avevo lui non cercavo alcun altro uomo.

Poi finita la vacanza, sua moglie insospettita dal suo comportamento lo pedina e ci scopre, lui deve essere sempre più guardingo per non mandare all’aria il suo matrimonio. E’ un recidivo del tradimento, le ci è voluto poco per capire.

Ergo: abbiamo sempre meno tempo. Devo prendere permessi dal lavoro per vederlo di mattina o nel primo pomeriggio ed il weekend sono da sola, niente telefonate, niente messaggi. E niente uscite serali. Mi chiama, senza parlare, di sera semplicemente per sentire se sono a casa o in un locale. Mi controlla la posta elettronica e l’elenco delle telefonate che faccio o ricevo. E guai a spegnere il telefono, cambiare la password o non rispondere. Decide anche quali sono le amiche posso vedere (ovviamente sole e senza altri uomini) e quali no. Ed io sempre condiscendente per evitare che si alteri.

Durante la settimana, fino alle sette e mezzo di sera, è molto libero, quindi passiamo molto tempo insieme. Trascorriamo spesso insieme la pausa pranzo. Ci tiene a che mi vedano in sua compagnia così i miei colleghi capiscono che sono impegnata. L’ipocrita si toglieva la fede e faceva la parte del perfetto fidanzato.

E intanto se piove e non può portare fuori il cane io passo la mattinata al telefono ad aspettare. Ma ovviamente se lui riesce a chiamare eludendo il controllo della moglie-cerbero, io devo essere iper-disponibile. Mi dice che sono la donna della sua vita: non è originale, dicono tutti così e tante cascano nella trappola. Non dico che lo facciano per cattiveria: sono solo egoisti.

Lo sfogo è andato a ramengo…. Mi ha scritto un messaggio. Mi gira la testa… Aiuto! Devo essere forte. Non devo ricascarci!

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Ho chiacchierato anche troppo.

Hei, sono qui per aiutarti, non per sfogarmi.

Ti consiglio di dare uno sguardo a questi due link:

http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=239.176

http://www.monicamorganti.com/interviste/intervista-di-anna-gennai-a-monica-morganti-se-il-tuo-lui-e-sposato/

E’ impietoso, ma la situazione proprio questa. Scopri di non essere un caso unico. E nel momento in cui leggi in quante cascano anche il tuo lui ti sembra più piccolo.

Oddio ancora messaggi! Ma la psicoterapia mi avrà insegnato qualcosa?

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Ciao Syria,

ti scrivo perché sono appena uscita da una situazione simile alla tua e sono tua coetanea. E mi sono iscritta a questo forum per cercare consigli e supporto. Ma avendo fatto un passo credo forse ho qualcosa da dirti: lascia stare e dimenticalo, acne se ora ti sembra impossibile

In realtà il passo non l’ho fatto io, non avevo la forza di lasciarlo, lo ha fatto lui. Perché io continuavo a soffrire e a piangere ogni notte, ogni mattina ed avere continue crisi di pianto in ufficio e ovunque. Sono in psicoterapia e sto prendendo psicofarmaci. Posso capire cosa provi, credimi. Sono arrivata a desiderare di morire, a vivere in un costante stato d’ansia e depressione e sono finita in ospedale. Ti assicuro che solo quando ti trovi lì tra i matti veri capisci quanto male ti stai facendo e ti sta facendo.

Anche lui mi diceva che io ero il grande amore della sua vita, una donna eccezionale, di cui solo lui capiva il grande valore……

Ha una moglie e 3 figli. Trincerandosi dietro il muro delle “responsabilità” mi ha sempre detto che non avrebbe mai lasciato sua moglie e la sua famiglia per paura che una separazione potesse causare dei problemi ai figli. (Invece sua moglie che dopo averci beccato insieme è a sua volta finita in psicoterapia lo inseguiva per casa gridando “te lo taglio” non causa alcun problema ai ragazzi. Ma lasciamo perdere, non entro nelle sue questioni, ora che sono uscita dalla sua vita. )

La mia relazione è durata un anno. Un anno fa vivevo con il mio compagno da otto anni, senza essere sposati e senza figli, avevamo un bel rapporto, chiunque ci conoscesse diceva di non aver mai visto una coppia così affiatata. Devo dire che non ostante l’intesa su tutti i fronti, la nostra vista sessuale non mi soddisfaceva, al punto che avevo perso totalmente l’interesse per i rapporti e per il sesso. Ma non cercavo altro. Ero soddisfatta della mia vita.

Quando ho conosciuto B., era stato proprio il mio ex compagno a presentarci, abbiamo provato un’immediata intensa attrazione reciproca. Ho passato 8 mesi senza potermelo togliere dalla testa, non ostante i contatti fossero davvero sporadici. E poi i dubbi ed i sensi di colpa per essere attratta da un uno sposato. Per farla breve un anno fa dopo un corteggiamento che mi fa ancora emozionare iniziamo la relazione, come due persone che cercavano un complemento che mancava alla loro vita.

Ben presto però comincia a circolare la parola “amore” e siamo sempre più coinvolti. B., sempre più geloso del mio compagno, chiede sempre più tempo è più attenzioni, mi vuole tutta per se anche la notte (facile per lui che nel frattempo aveva spedito la famiglia al mare). Vivo due settimane d’inferno tornando a casa e trovando il mio compagno, che aveva capito, in lacrime, e vola anche qualche insulto. Mai capitato tra noi.

Io sempre più innamorata di B. decido su due piedi di prendere un appartamento in affitto e vado a vivere da sola. Inizia l’idillio e l’incubo. Comincio a capire che è una persona ossessionata dalla gelosia. Basta che non rispondessi al telefono, che uscissi a pranzo con i colleghi di ufficio per scatenare delle crisi di gelosia tali che mi fanno piangere. Non capivo, cercavo di sistemare la questione, di essere comprensiva. Non avevo nulla da nascondere, avevo lui non cercavo alcun altro uomo.

Poi finita la vacanza, sua moglie insospettita dal suo comportamento lo pedina e ci scopre, lui deve essere sempre più guardingo per non mandare all’aria il suo matrimonio. E’ un recidivo del tradimento, le ci è voluto poco per capire.

Ergo: abbiamo sempre meno tempo. Devo prendere permessi dal lavoro per vederlo di mattina o nel primo pomeriggio ed il weekend sono da sola, niente telefonate, niente messaggi. E niente uscite serali. Mi chiama, senza parlare, di sera semplicemente per sentire se sono a casa o in un locale. Mi controlla la posta elettronica e l’elenco delle telefonate che faccio o ricevo. E guai a spegnere il telefono, cambiare la password o non rispondere. Decide anche quali sono le amiche posso vedere (ovviamente sole e senza altri uomini) e quali no. Ed io sempre condiscendente per evitare che si alteri.

Durante la settimana, fino alle sette e mezzo di sera, è molto libero, quindi passiamo molto tempo insieme. Trascorriamo spesso insieme la pausa pranzo. Ci tiene a che mi vedano in sua compagnia così i miei colleghi capiscono che sono impegnata. L’ipocrita si toglieva la fede e faceva la parte del perfetto fidanzato.

E intanto se piove e non può portare fuori il cane io passo la mattinata al telefono ad aspettare. Ma ovviamente se lui riesce a chiamare eludendo il controllo della moglie-cerbero, io devo essere iper-disponibile. Mi dice che sono la donna della sua vita: non è originale, dicono tutti così e tante cascano nella trappola. Non dico che lo facciano per cattiveria: sono solo egoisti.

Lo sfogo è andato a ramengo…. Mi ha scritto un messaggio. Mi gira la testa… Aiuto! Devo essere forte. Non devo ricascarci!

direi proprio di sì, devi essere fortissima, non ricascarci. Ma come hai potuto permettere che condizionasse in questo modo la tua vita ? La posta, il telefono...è una follia insana.

Toglimi la curiosità, ma col tuo ex compagno come è andata a finire ?

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direi proprio di sì, devi essere fortissima, non ricascarci. Ma come hai potuto permettere che condizionasse in questo modo la tua vita ? La posta, il telefono...è una follia insana.

Toglimi la curiosità, ma col tuo ex compagno come è andata a finire ?

Per mesi ho pregato B. di lasciarmi tenere i rapporti con il mio ex compagno. Assolutamente non voleva e con il controllo serrato su posta e telefono era impossibile mentirgli. Se tornavo a casa (che è anche mia!) a prendere le mie cose mi aspettava sotto perché restassi lì il meno possibile o faceva continue telefonate di controllo. Poi ho capito che non riusciva a sopportare che restassi in una casa “sola” con un uomo. Tale era la sua gelosia.

Solo in questi giorni ho capito quale fosse la sofferenza che gli ho infero e quale forza abbia avuto per superarla. Per mesi lui mi ha cercata senza riuscire a spiegarsi il mio silenzio ed i miei rifiuti. Mi è capitato di incrociarlo e per un periodo mi ha tolto il saluto. Ultimamente ci siamo visti per fare chiarezza sui conti di casa e piccole altre formalità. Abbiamo avuto rapporti cordiali, ma nessun invito a rivederci. Non ha mai creduto che la mia relazione con B. fosse finita, sebbene entrambi glielo abbiamo ripetuto più volte. B. temeva che il mio ex potesse parlare con sua moglie. Ed io omertosa con il mio tormentatore.

E per rispondere a Syria, come vedi la pretesa di esclusiva può arrivare ad estremi inimmaginabili per una persona sana. Senza che questo significhi che Lui voglia fare un passo per cambiare la propria vita per te.

Tronca questa non relazione: è una dipendenza affettiva. Appena ne prendi le distanze, la inquadri per quello che. Ho capito che dipendevo dai suoi gesti di affetto, e da ciò che per tanti anni mi era mancato, ma la nostra non era una relazione sana. Un uomo che calpesta la tua dignità non può essere il tuo compagno di vita!

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Per mesi ho pregato B. di lasciarmi tenere i rapporti con il mio ex compagno. Assolutamente non voleva e con il controllo serrato su posta e telefono era impossibile mentirgli. Se tornavo a casa (che è anche mia!) a prendere le mie cose mi aspettava sotto perché restassi lì il meno possibile o faceva continue telefonate di controllo. Poi ho capito che non riusciva a sopportare che restassi in una casa “sola” con un uomo. Tale era la sua gelosia.

Solo in questi giorni ho capito quale fosse la sofferenza che gli ho infero e quale forza abbia avuto per superarla. Per mesi lui mi ha cercata senza riuscire a spiegarsi il mio silenzio ed i miei rifiuti. Mi è capitato di incrociarlo e per un periodo mi ha tolto il saluto. Ultimamente ci siamo visti per fare chiarezza sui conti di casa e piccole altre formalità. Abbiamo avuto rapporti cordiali, ma nessun invito a rivederci. Non ha mai creduto che la mia relazione con B. fosse finita, sebbene entrambi glielo abbiamo ripetuto più volte. B. temeva che il mio ex potesse parlare con sua moglie. Ed io omertosa con il mio tormentatore.

Beh mi pare che di analisi su cosa ti sei autoinflitta ne hai fatto.

E ora da quanto non vedi il B.?

E come ti vedi tra un anno o giù di lì ?

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Hai ragione ma temo di essere già andata oltre....

Mi chiedo però se la colpa non sia mia che sono scoppiata dopo soli 3 mesi, forse sono un po pochini per chiedere ad un'uomo sposato da 18 anni di liberarsi di tutto e amare una donna con 2 matrimoni falliti alle spalle...

Magari infondo al mio cuore so già la risposta e non voglio accettarla, o forse ho la speranza che lui cambi idea col tempo????

Ciao Syria,

Se ci sei ancora e leggi questo forum voglio darti due consigli.

Il primo è di non colpevolizzarti se non sei stata abbastanza forte da reggere la situazione e sei crollata. Non possiamo controllare la nostra emotività. Ho fatto anche io questo errore di dirmi: se avessi pazienza se tenessi duro facendo ciò che mi chiede forse prima o poi cambierà idea. Non la cambia, stai sicura, e tu vivi col magone e l’inferno dentro. E’ un altro modo in cui ci creiamo le nostre dipendenze.

Il secondo è che hai una situazione davvero complicata, per il tuo stato di prostrazione, che capisco, ed anche perché hai tre piccole responsabilità. Non restare sola, parla subito con un amico/a un fratello una sorella. Non vergognarti di dire “sono stata l’amante di un uomo sposato, mi sono innamorata ed ora sono a pezzi”. Capita a tantissime donne. E soprattutto cerca un aiuto professionale subito. Vai dal medico di famiglia spiegagli la situazione o cerca il consultorio familiare della zona dove vivi e chiedi di avere del supporto psicologico. Oppure rivolgiti ad un’associazione che da supporto alle donne, sono abituati a trovarsi davanti donne nel nostro stato, per lo stesso identico motivo. Io ho trovato lì tanto aiuto e le parole giuste per uscire da un empasse (anche se dalle prime sedute di psicoterapia uscivo più a pezzi di quando entravo). Se di danno dei farmaci prendili e non interrompere la terapia senza aver consultato il medico. Non ti annebbiano la mente, anzi piano piano trovi le serenità per inquadrare la tua situazione.

Vai in libreria cerca dei libri di auto aiuto, leggi tanto come ho fatto io. Ti consiglio davvero Monica Morganti o Gianna Schelotto che hanno trattato questi argomenti.

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Beh mi pare che di analisi su cosa ti sei autoinflitta ne hai fatto.

E ora da quanto non vedi il B.?

E come ti vedi tra un anno o giù di lì ?

Non lo vedo da 10 giorni. Ma ho iniziato la psicoterapia e la cura con i farmaci all’inizio di marzo. Mi ha lasciato lui al telefono, perché “questa storia mi faceva soffrire troppo”, anche se lui “mi amava come nessun’altra”.

Ho passato 3 giorni tremendi, poi improvvisamente mi è venuta fame ed ho mangiato di gusto per la prima volta dopo qualche giorno. Ho preso la penna ed ho iniziato ad imbrattare carta in un diario in cui ho buttato giù tutte le cose che mi passavano per la testa. Non avevo interrotto il legame con B. e mi rendevo conto che nella mia mente costantemente dialogavo con lui. Ho riempito il vuoto della relazione scrivendo pagine su pagine. Ormai ho sempre con me il diario e scrivo in posto in cui mi trovo. Nel frattempo è come se fossi rinata, mi sono rasserenata lo hanno notato tutte le persone che ho intorno.

Quando ieri mi ha scritto sono quasi svenuta, è stato come se si fosse presentato un fantasma. Gl i ho chiesto di lasciarmi lavorare oggi. Ma ho ceduto e lo vedrò nel pomeriggio, dopo il lavoro, per un caffè.

Come mi vedo tra un anno? Sai che il problema non me lo ero posto? Come vorrei essere? Serena, non mi importa se con un uomo accanto oppure no.

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Allora tronca, taglio netto, che se no la serenità non l'avrai mai.

Evita di vederlo, sei già finita sotto farmaci, che altro aspetti?

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Allora tronca, taglio netto, che se no la serenità non l'avrai mai.

Evita di vederlo, sei già finita sotto farmaci, che altro aspetti?

Ciao Stauffenberg,

gli ho dato appuntamento al bar, non a casa e non varcherà la porta di casa.

Mi ha lasciata dicendomi “lasciami stare, cosa vuoi da me?” . Gli dirò cha sa cosa voglio. O forse cosa volevo, e che al momento mi chiedo se ho voglia di mettere la mia vita nelle mani di un uomo che è riuscito a mandare 2 donne in psicoterapia; che mente da anni alla moglie e adesso tenta di farla passare per pazza convincendo gli altri (i suoi amici, l’ho sentito al telefono e gli ho detto che non può fare una cosa del genere!) chele ossessioni di lei riguardo il tradimento non hanno alcun fondamento.

Sta male? Forse è il momento che lui si faccia qualche domanda.

Comunque grazie! Tengo duro

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Lo spero per il tuo amor proprio che terrai duro. Ad ogni modo io romperei definitivamente ogni tipo di contatto. Telefonico e non.

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...concordo con stauff...

queste storie anche se non lo si ammette non sono storie di vero innamoramento...vero amore ....ma solo Sesso....da certe situazioni meglio girare alla larga...a meno che non si voglia solo una storiella fatta di sesso

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Sono d’accordo esistono le storie di solo sesso, e può capitare di scambiare la fissazione per l’altro per amore. Forse B. deve capire cosa vuole ed il passo di riflettere su questo non lo ha ancora fatto. Non metto in dubbio che anche B. stia soffrendo, ma io preferisco tutelarmi. Forse quando si è sofferto tanto ci si crea una protezione intorno. Ho toccato il fondo e non ho voglia di ricominciare.

Non preclusioni mentali per le storie di solo sesso. L’importante e che tutti e due vogliano la stessa cosa. Per mia esperienza finisce sempre che uno dei due si innamori o chieda di più. Che trappola tremenda!

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salve, leggendo mi sono resa conto che le storie sono più o meno uguali.

Anch'io amante quasi per gioco mi sono ritrovata in un labirinto..Da 8 anni... mi ha destabilizzata, illusa, al punto che mi ritrovo senza un straccio di lavoro, quando al tempo svolgevo una libera professione che consentiva a me e ai miei figli di condurre una vita molto agiata. Ora, ritrovandomi in grave necessità economiche, lui (benestante) mi aiuta miseramente rinfacciando e mortificandomi. Ora, purtroppo per lui, sono subentrati problemi di salute e guarda caso..... ha fatto i salti mortali per riconquistare la famiglia (che non ha mai lasciato). E' in crisi!!!ultimamente non fa che dirmi che è arrivata l'ora di chiudere la ns relazione, ma poi torna all'attacco. Sta di fatto che io non ho più voglia né di lavarmi, uscire, sorridere e tanto meno andare da uno psicologo.ero una donna brillante, piena di vita e di salute.

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Carissime Syria 73; Alhena; Alina;

Vi dò il benvenuto nel mondo del Sonno della coscienza !!

Questo perché ciò che accomuna tutte queste vicissitudini sentimentali non é altro che la dimenticanza di sé stessi, della propria interiorità !

Siamo, non mi metto da parte; costantemente separati dalla consapevolezza di cosa siano i nostri reali bisogni e li rimpiazziamo con surrogati che alla lunga si rivelano più tossici che benefici. 

Ovviamente ciò che ci circonda, ci fa persuadere che stiamo facendo la cosa migliore in quel preciso momento, dal momento che lo fa la maggior parte della gente.

La Pubblicità,  la Politica, la cronaca, la Cultura puntano prevalentemente sull'APPARENZA 

senza parlare di 20 anni di Conformismo che suggeriva di fare come ci suggeriva il "basso ventre" tanto poi le gabelle le risolve ?? 

Per cui é molto difficile andare controcorrente, senza prima aver trovato dei solidi ancoraggi ove agganciarsi lungo il cammino della reale Emancipazione e Affermazione di ciò che siamo aldilà di tutte le etichette che possono appiopparci ..ESSER UMANI.

 

La famiglia biologica di per sé non é un Ancoraggio se al suo interno non sono stati risolte le dinamiche del controllo; Bisogna costruire una Famiglia basata su valori condivisi nel vivere quotidiano e non sulla firma su un pezzo di carta. Tra l'altro se si riflettesse durante il fidanzamento a cosa sta scritto su quel foglio o alla promessa e dopo averla fatta ci si attenesse formalmente a quel pezzo di carta molti discussioni e stupidaggini sarebbero evitate.

Mi domando se il Complesso di cenerentola e del principe Azzurro non sia radicato nella nostra società occidentale più di quanto si crede !! In effetti non conosco pubblicazioni ch descrivono come é andata a finire dopo il fatidico Si ? 

Anzi mi viene alla mente che uno scrittore greco scrisse della relazione di Agamennone con Clitemnestra dopo il suo rientro da Troia, mi sembra di averlo ascoltato alla radio 

nel programma UOMINI e profeti del 17.12.2017 letto da Moni Ovadia. li Il protagonista ormai anziano comprende il vero amore che và aldilà dell'attrazione fisica , che l'aveva condotto a osteggiare tutta l'armata ateniese per una donzella. 

 

Se vi interessa visitate il sito e cercate nell'archivio questa registrazione, non risolverà la vostra attuale situazione sentimentale, ma potrebbe fare luce dove oggi c'é buio pesto 

 

ruben13

 

 

 

 

 

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