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Ho 16 anni, mi manca l'autostima e vivo male.


Marco T

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Ho 16 anni. Sono sempre stato un ragazzo in forte sovrappeso fino ad un anno fa. All’asilo non lo ero, ma ero comunque piuttosto solitario, molto attaccato a mia madre, tanto che i primi anni piangevo disperatamente perché non volevo separarmene ogni mattina prima di venire preso di forza da una bidella. Sicuramente però lo stato di sovrappeso e media-obesità raggiunto a partire dai sei anni non è stato un aiuto e sono cresciuto con un’autostima molto bassa.

La figura del padre è sempre stata un po’ problematica. Mio padre è una brava persona, però durante la mia infanzia è sempre stato un po’ assente e soprattutto è freddo, non riesce a dimostrare il suo affetto. Non mi ha mai abbracciato. Suo padre non è stato un buon padre, è una persona attaccata esclusivamente al lavoro e che si è dimostrata insensibile in molte situazioni (tanto che mia nonna sta valutando l’idea del divorzio). e che pare incapace di dimostrare il suo affetto con una carezza o un abbraccio (anche se recentemente ci ha regalato dei soldi). A sua volta mio nonno ha perso il padre quando era ancora un bambino, da qui forse nasce il germe e la causa scatenante dei miei problemi, o forse è una tesi fantasiosa? Io di psicologia non so nulla.

Mi sono innamorato almeno due volte dopo essere dimagrito (l’ultima volta è stato un amore non corrisposto, con risultati devastanti, continui pensieri al suicidio e più di 7 mesi di tristezza e depressione, ora sto migliorando). Inoltre prima di dimagrire (cosa che mi ha portato autostima che prima non avevo) conoscevo poca gente e uscivo poco. Nel periodo delle medie mi pare di essere uscigto poco più una manciata di volte e posso definirlo senza esitazione il periodo più brutto della mia vita. L’estate scorsa invece ho conosciuto gente ed ero quasi tutti i giorni al mare, ora esco tutti i sabati anche d’invero, a volte pure i venerdì sera.

Ho l’impressione di non provare affetto per i miei amici, non so se la mia situazione sia normale, cosa si dovrebbe provare nei confronti dei propri amici, mi piace stare con loro, ma quando penso a loro non provo sentimenti di affetto. So che però quando mi ubriaco ho l’impressione di provare sentimenti per loro, se ci abbracciamo provo amicizia e affetto. Forse l’ubriacatura toglie le inibizione, dà sicurezza? E’ da escludere l’idea di un effetto terapeutico dell’alcol? Dopo tutto le prime volte che sono andato in discoteca avevo paura di ballare, di muovermi, ma poi bevendo piano piano mi sono avvicinato l’idea, fino a riuscire a farlo anche da sobrio.

Scavando a fondo forse è proprio la mancanza di sicurezza la causa dei miei problemi, a volte ho paura di essere escluso, non mi sento nel gruppo, forse non penso di meritarmi la fiducia degli altri?

L’insicurezza è anche nei confronti delle donne. Sono bisessuale, lo sa solo un mio amico (bisessuale a sua volta), ma non sono effemminato. Ho camminato sempre in modo goffo, forse sto migliorando ultimamente perché mi sembra di acquisire una nuova sicurezza, o forse è solo un’impressione. Un altro problema è la vergogna di farmi sentire mentre canto, secondo me indica qualcosa (quando sono solo canto).

Una nota positiva, come si sarà capito da quello che ho scritto, è che per adesso sono migliorato. Pensate che migliorerò andando avanti? Avete qualche consiglio? Ve ne sarei molto grato.

Grazie per la vostra attenzione.

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sei in una fase di crescita, questi sballottamenti e le insicurezze sono tipici di quell'età , secondo me.

Crescendo acquisirai un pò più di sicurezza, vedrai.

Magari una chiacchierata con uno psico non ti farà male riguardo alla figura paterna.

Coraggio, l'adolescenza è un momento complicato ma ha anche i suoi lati belli. :Four Leaf Clover:

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  • 5 months later...

Non ti fossilizzare sul nome.

Si definisce psicologo chi ha conseguito laurea in psicologia.

Si definisce psichiatra il medico che si è specializzato in psichiatria.

Lo psicologo psicoterapeuta è il laureato in psicologia che si è specializzato in psicoterapia.

Lo psichiatra psicoterapeuta è il medico che si è specializzato in psicoterapia.

Entrambi possono tenere sedute psicoterapiche.

La differenza fra psicologo e psichiatra non è data dalla "gravità" dei "pazienti" che essi seguono, come erroneamente la gente crede, ma dalla diversa base di studi che hanno compiuto. Inoltre lo psichiatra può prescrivere psicofarmaci (ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici etc) mentre lo psicologo no perché non è un medico.

Spero di essere stato chiaro.

In bocca al lupo ;-)

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