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Non so se ho un disordine alimentare, oppure no.


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Buonasera,

a coloro che scrivono spesso..sììì ce le ho tutte! Non ci facciamo mancare niente..=P

Scherzi a parte, scrivo brevemente (se riesco, sono troppo logorroica) i problemi che ho col cibo da qualche..anno.

Sono sempre stata una ragazza formosa, con qualche chilo in più, niente di shockante ma l'ho vissuta sempre male a causa di mia madre che da quando ho 12 anni appena salivo di 2-3 chili dal mio peso-forma iniziava a dirmi che stavo diventando una barca. Quindi fisicamente non mi sono mai piaciuta, e mi meraviglio ogni volta che qualcuno mi dice che sono una bella ragazza: penso sempre che lo fa per cortesia, o perchè visto che so di avere una buona testa, magari sono ammaliati dal carisma e non dall'aspetto fisico in sè per sè. Da quando sono adolescente ho sempre mangiato tanti dolci, mentre per il resto..posso farne a meno..2 anni fa, al II anno di Giurisprudenza, sotto esami per la tensione il mio rapporto col cibo è peggiorato improvvisamente..Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico (se soffro tutt'ora) e avendo paura di vomitare, ho iniziato a mangiare sempre meno..Fino a che riuscivo a non avere fame anche non mangiando assolutamente niente in tutta la giornata.. In quel periodo, sono andata a studiare a casa di una mia carissima amica, sono come una figlia adottata per lei..Un giorno, mi ha presa sotto braccio e mi ha detto "Stai bene? Non puoi mangiare così poco..", mi ha fatto notare che alcuni miei comportamenti l'avevano allarmata.. Ad esempio il modo in cui tenevo la forchetta, rivolta verso il basso, il modo in cui spostavo continuamente il cibo da una parte all'altra del piatto, o il modo in cui spezzettavo tutto in piccole parti, anche quando non ce ne era bisogno. Ricordo la sensazione, era come se la gola non riuscisse ad ingoiare, mi si bloccava il cibo in bocca.. persi 7 chili in 2 mesi non facendo nessuna attività fisica, la notte avevo sempre la febbre che passava la mattina, ero di malumore e studiavo tantissimo (12-14 ore al giorno), per mantenere la mia media alta. Mi parlarono di "anoressia nervosa", in effetti non volevo dimagrire..volevo solo evitare di stare peggio quando avevo un attacco.

La situazione migliorò piano piano, ma appena sono nervosa,mangio molto meno e ho sempre la nausea.. Tuttora spezzetto il cibo, mi fa sentire più tranquilla..come se mangiassi meno, ma non mi è + accaduto di stare così male.. Anche perchè a quei tempi, appena mangiavo di più mi veniva da vomitare...Per farvi capire, sotto esami riesco a mangiare anche solo 30-40 gr di pasta e mezzo petto di pollo in tutta la giornata, senza avere fame.

Può definirsi un disordine alimentare o è solo stress? Grazie per l'attenzione =)

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Può definirsi un disordine alimentare o è solo stress? Grazie per l'attenzione =)

Indubbiamente lo stress, anche per una questione di "gerarchia biologica", tende a fare andare in secondo piano tutte le altre funzioni ritenute al momento come non necessarie, come può essere quella della nutrizione appunto.

sebbene la razza umana non si estinguerà perchè deve fare gli esami o deve pagare le tasse, le reazioni dell'organismo messe in atto in queste situazioni vengono cmq interpretate come warning!, e chiaramente non solo lo stomaco si "chiude", ma non vi è neanche motivo (e risorse) per produrre lo stimolo a mangiare.

considerando quindi del tutto normale la tua mancanza di appettito in determinate situazioni, rimane cmq il fatto che te tendi sempre a far leva sul fattore "cibo", sul quale probabilmente avrai sviluppato uno schema del tipo "se succede questo, non mangio (o mangio di piu).

per poter parlare di disturbo alimentare tuttavia l'attuazione di sti schemi deve esse persistente, pervasiva e invalidante, e al momento non ci sono tutte le info necessarie, quindi se magari vuoi prendere un episodio particolare (possibilmente al di fuori del periodo esami) e provare a descriverlo intanto...

p.s. una domanda piu a fini scientifici che clinici: la tua attività sessuale come era in quei periodi? (se puoi/vuoi risp naturalmente).

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Indubbiamente lo stress, anche per una questione di "gerarchia biologica", tende a fare andare in secondo piano tutte le altre funzioni ritenute al momento come non necessarie, come può essere quella della nutrizione appunto.

sebbene la razza umana non si estinguerà perchè deve fare gli esami o deve pagare le tasse, le reazioni dell'organismo messe in atto in queste situazioni vengono cmq interpretate come warning!, e chiaramente non solo lo stomaco si "chiude", ma non vi è neanche motivo (e risorse) per produrre lo stimolo a mangiare.

considerando quindi del tutto normale la tua mancanza di appettito in determinate situazioni, rimane cmq il fatto che te tendi sempre a far leva sul fattore "cibo", sul quale probabilmente avrai sviluppato uno schema del tipo "se succede questo, non mangio (o mangio di piu).

per poter parlare di disturbo alimentare tuttavia l'attuazione di sti schemi deve esse persistente, pervasiva e invalidante, e al momento non ci sono tutte le info necessarie, quindi se magari vuoi prendere un episodio particolare (possibilmente al di fuori del periodo esami) e provare a descriverlo intanto...

p.s. una domanda piu a fini scientifici che clinici: la tua attività sessuale come era in quei periodi? (se puoi/vuoi risp naturalmente).

scusa Ego , allora a parte quando uno è sotto stress , che gli si chiude lo stomaco ecc.. ma se io invece decido lucidamente che nn voglio più mangiare , è un disordine alimentare oppure uno è fuori di testa e basta?

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scusa Ego , allora a parte quando uno è sotto stress , che gli si chiude lo stomaco ecc.. ma se io invece decido lucidamente che nn voglio più mangiare , è un disordine alimentare oppure uno è fuori di testa e basta?

e per quale motivo uno dovrebbe decidere lucidamente di non mangiare? e lo farebbe avendo fame o senza?

pure tu, se vuoi fare un esempio magri...

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Grazie Ego per la risposta, anche io non penso che si possa delineare un vero disordine alimentare..

Beh, in quel periodo la mia attività sessuale era decisamente scarsa, scarsissima.. Per mancanza di tempo, anche avendo il ragazzo, passavo tutta la giornata a studiare e non lo vedevo spesso. Ogni ora, minuto, secondo che non passavo sui libri, mi sembrava sprecato..Quindi non gli dedicavo molto tempo, anche perchè in quel periodo non vivevo benissimo il rapporto sessuale..

Dici che ha peggiorato la situazione? Non ci ho mai pensato...Ma non penso che il sesso abbia tutto questa funzione terapeutica.

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e per quale motivo uno dovrebbe decidere lucidamente di non mangiare? e lo farebbe avendo fame o senza?

pure tu, se vuoi fare un esempio magri...

avendo fame , per farla pagare a tutti !

tipo : tu fai cosi...allora io nn mangio per fartela pagare!

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Scusa, ma che capriccio è? Continui solo a far del male a te stessa...

nn sono capricci, è usare il proprio corpo come un'arma!

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Grazie Ego per la risposta, anche io non penso che si possa delineare un vero disordine alimentare..

Beh, in quel periodo la mia attività sessuale era decisamente scarsa, scarsissima.. Per mancanza di tempo, anche avendo il ragazzo, passavo tutta la giornata a studiare e non lo vedevo spesso. Ogni ora, minuto, secondo che non passavo sui libri, mi sembrava sprecato..Quindi non gli dedicavo molto tempo, anche perchè in quel periodo non vivevo benissimo il rapporto sessuale..

Dici che ha peggiorato la situazione? Non ci ho mai pensato...Ma non penso che il sesso abbia tutto questa funzione terapeutica.

e pensi male :Batting Eyelashes:

il sesso, se desiderato e fatto secondo i propri bisogni (dando per socntato che poi vengono soddisfatti), non solo è terapeutico, ma, secondo me, fa anche prevenzione.

di contro quello non desiderato e fatto male (metti uno stupro) fa dei danni enormi (a riprova cmq del suo potenziale effetto sulla psiche oltre che sul fisico).

cmq la relazione tra disordini alimentari (non chiamiamoli disturbi per ora) e attività sessuale non è tanto in funzione di "miglioramento vs peggioramento", ma è più una relazione diretta, del tipo al pari delle restrizioni alimentari diminuisce anche l'attività sessuale, mentre al pari delle abbuffate aumentano anche i rapporti.

al di la della stretta vicinanza tra le aree cerebrali implicate nella regolazione dell'appetito e dell'attività sessuale (tra quelle che vengono inibite quando si è sotto stress), ci sarebbero anche le componenti del controllo e dell'impulsività che intervengono di pari passo nelle due sfere.

il cibo è solo uno strumento, e anche se non cè il distrùurbo, come dicevo, rimane sempre questa componente che nel tuo caso, oltre a questo, si manifestava anche nello studio, con il sesso (il partner), in passato con la madre ecc.

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Scusa, ma che capriccio è? Continui solo a far del male a te stessa...

sei sicura che pure a te non è mai capitato, anche solo di pensarlo?

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A 16 anni avrei voluto essere anoressica per non sentirmi dire da mia madre che ero una barca, quando mi diceva "Neanche se ti ci vedo, sarai mai anoressica", ma restava un capriccio.. Quando ho iniziato ad avere quei..disordini, non l'ho mai pensato..Anche perchè lo studio occupava tutti i miei pensieri.

Sinceramente non sapevo che appetito e attività sessuale fossero così legate, ma non mi meraviglia.. Cercherò di verificare la tua tesi Ego..

@Patrina: ma non volevo sgridarti =(

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Cara socrata, io soffro di disturbi alimentari da anni e anni ormai. Il tuo non mi sembra un disturbo alimentare, ma di diagnosi io non so farne. Certo è che tua madre con quelle parole e quegli atteggiamenti ha lasciato dentro di te un segno indelebile, non si dovrebbe mai parlare in certi termini a una figlia. Hai mai provato a chiederli il perchè lei ti additasse in quel modo? E' una donna magra che cura l'aspetto fisico? Ha avuto problemi alimentari anche lei in passato? Ovviamente non sto qui ad impicciarmi, lo scrivo solo per farti riflettere. Il tuo però mi sembra più un legame cibo-stress, anche perchè parli di episodi legati alla preparazione degli esami, e non esiste peggior legame di cibo-esami. Prova a pensare ad altri episodi della tua vita, a sensazioni ed emozioni che ricordi collegato al cibo e se vuoi facci sapere.

P.s il connubio cibo-sesso è più forte di quanto credi, parola di joker!

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il sesso, se desiderato e fatto secondo i propri bisogni (dando per socntato che poi vengono soddisfatti), non solo è terapeutico, ma, secondo me, fa anche prevenzione.

di contro quello non desiderato e fatto male (metti uno stupro) fa dei danni enormi (a riprova cmq del suo potenziale effetto sulla psiche oltre che sul fisico).

cmq la relazione tra disordini alimentari (non chiamiamoli disturbi per ora) e attività sessuale non è tanto in funzione di "miglioramento vs peggioramento", ma è più una relazione diretta, del tipo al pari delle restrizioni alimentari diminuisce anche l'attività sessuale, mentre al pari delle abbuffate aumentano anche i rapporti.

al di la della stretta vicinanza tra le aree cerebrali implicate nella regolazione dell'appetito e dell'attività sessuale (tra quelle che vengono inibite quando si è sotto stress), ci sarebbero anche le componenti del controllo e dell'impulsività che intervengono di pari passo nelle due sfere.

il cibo è solo uno strumento, e anche se non cè il distrùurbo, come dicevo, rimane sempre questa componente che nel tuo caso, oltre a questo, si manifestava anche nello studio, con il sesso (il partner), in passato con la madre ecc.

Io ho rapporto equilibrato col cibo eppur provo schifo per il sesso. Lo ritengo sporco, scomodo, ridicolo e una gran perdita di tempo. Provo sempre disgusto quando vedo scene anche molto soft in qualche films, e nello stesso momento mi interrogo "ma cosa diavolo ci trovano di bello?" :bad:

Come me lo spieghi Dott. Ego?:blush:

Grazie...

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Ciao Joker, grazie per la tua risposta.. Sinceramente dopo avervi letto, mi sento più tranquilla. Beh..mia madre è una donna sportiva, insegna karaten e sta tutti i giorni in palestra..Lo so che per lei sono un fastidio, che si vergogna perchè a me l'attività fisica proprio non mi piace.. O meglio, amo solo andare a cavallo per il resto mi diletto in molte altre attività, ma sono sempre cerebrali: il disegno, insegno scacchi, imparo nuove lingue, scrivo sul giornalino di facoltà..Insomma tutte cose che come dice lei "non mi fanno muovere", ma d'altronde il tempo è quello che è e sprecarlo per fare una cosa che non mi piace, non mi va... Certo, vorrei sentirmi più in forma, più sicura di me stessa, ma nello stesso tempo non ho voglia di cambiare.

Un altro episodio? uhm...A dire il vero da quando sono piccola, mi hanno sempre messo con le spalle al muro, mi controllavano mentre mangiavo (ero proprio una buona forchetta!), quindi in realtà non ho mai vissuto serenamente il mio rapporto col cibo.Ma se sto senza cioccolata, divento molto irritabile, l'unica cosa che mi viene in mente.. Sono dipendente ehehe

@SenzaPadroni: anche io un tempo la vedevo come te,perchè avevo bruciato le tappe.. La prima volta è stata a 17 anni e mezzo, con un ragazzo molto più grande, ma prima..non avevo avuto molti rapporti ravvicinati.. E la cosa mi fece abbastanza schifo, non provavo molto piacere.. Quindi disprezzavo quei momenti, dopo averlo fatto andavo in bagno a piangere..Poi però ho conosciuto un ragazzo che piano piano mi ha fatto vedere le cose in un altro modo.. e dopo anche questo, mi sento più sicura, so quello che voglio..mi diverto. Non hai mai avuto rapporti? Scusa la domanda, se vuoi puoi non rispondere,è solo per capire..

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Socrata, credo sia soltanto questione di come ti hanno educata.. credo. Io non baderei molto a ciò che dice tua madre, lei ha scelto di vivere la sua vita come meglio crede, tu fai altrettanto, e fine della storia. Certo capisco magari l'apprensione che avevano nei tuoi riguardi quando era piccola, se ( e dico se) eri un pò in carne, perchè spesso oggi i genitori lasciano che i loro figli diventino obesi senza far niente, e anche questo è sbagliato. Ma è altrettanto sbagliato porre in termini di offesa alcuni argomenti, come il mangiar meno se si è in sovrappeso... insomma c'è modo e modo di trattare le cose. La cioccolata si crea dipendenza, ma quella guai a chi la tocca, vale un pò in generale come regola eheheheh!

E comunque, parlando di sesso la prima volta alle donne fa un pò schifo, diciamoci la verità... io mi ricordo di aver esclamato "oddio ma è sta roba qua il sesso? e dicono pure che è una delle cose più piacevoli"... da lì a qualche tempo mi sarei ricreduta... il sesso è tutto... e a volte niente... ha molteplici significati ovviamente, ma credo che ci sia in giro da qualche parte un topic apposito...

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Sì in effetti rischiamo di sfociare nell' Off Topic.

Beh Joker, non è così facile vivere una vita separatamente da lei.. da quello che pensa. Sono cresciuta da sola con lei, siamo cresciute insieme, era molto giovane quando mi ha fatta.. Ma di sicuro negli ultimi anni sto migliorando e diventando emotivamente più indipendente, devo farlo per forza, visti i recenti sviluppi a casa mia. Comunque, come potrei fare secondo voi a superare questo pessimo binomio cibo-esami? perchè quando mangio poco, sono ovviamente anche più stanca e rendo meno..

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bravo , difendimi :sorry:

e chi ti difende patrina :Just Kidding:

mi sono solo permesso di sfruttare il tuo esempio illuminante :Big Grin:

magari te non vuoi fare del male alle persone che ti stanno vicino, anzi tutt'altro, però sicuramente usi il controllo del cibo per (tentare di) controllare le altre persone.

inoltre il commento "infantile" non sarebbe neanche fuori luogo, in quanto questa qui è una delle prime "tecniche relazionali" che impara il bambino, dato che mangiare è una delle primissime cose che fa nella vita, e dato che all'inizio da mangiare glielo danno gli altri.... :;):

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Io ho rapporto equilibrato col cibo eppur provo schifo per il sesso. Lo ritengo sporco, scomodo, ridicolo e una gran perdita di tempo. Provo sempre disgusto quando vedo scene anche molto soft in qualche films, e nello stesso momento mi interrogo "ma cosa diavolo ci trovano di bello?" :bad:

Come me lo spieghi Dott. Ego?:blush:

Grazie...

ehm... ovviamente il fatto che ci possa essere correlazione tra due cose non significa che siano anche l'una causa dell'altra.

infatti io ho parlato di curiosità scientifica e non clinica (mi sembra), proprio perchè sebbene ci possano essere degli studi che evidenziano la relazione tra le due cose (continuamente confermata anche in questo topic per quel che può valere), non significa che chi ha il disturbo alimentare ha anche quello sessuale e viceversa.

e anche se fosse cosi (per assurdo), sicuramente non ci sarebbero solo queste due variabili che agiscono nello sviluppo e nel mantenimento del disturbo.

detto questo, come avevo scritto anche in un'altra discussione che parlava della questione (anzi ora che mi ci hai fatto pensare devo andare a vedere se si è sviluppata, o magari l'avevi aperta proprio te :Secret: ), bisogna vedere anzitutto se questo schifo è situazionale o generalizzato, in quanto è perfettamente normale provare disgusto per certe cose fatte o viste (ma desiderarne allo stesso tempo altre sempre nel campo della sessualità);

anche te se magari vuoi fare un esempio, magari cominciando da quando hai cominciato a provare queste sensazioni, se ti va...

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e chi ti difende patrina Just Kidding.gif

mi sono solo permesso di sfruttare il tuo esempio illuminante Big Grin.gif

magari te non vuoi fare del male alle persone che ti stanno vicino, anzi tutt'altro, però sicuramente usi il controllo del cibo per (tentare di) controllare le altre persone.

inoltre il commento "infantile" non sarebbe neanche fuori luogo, in quanto questa qui è una delle prime "tecniche relazionali" che impara il bambino, dato che mangiare è una delle primissime cose che fa nella vita, e dato che all'inizio da mangiare glielo danno gli altri.... :;):

brazie sei sempre così gentile :angry: si sono infantile e immatura ........ma nn mi frega più un cazzzo di niente

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detto questo, come avevo scritto anche in un'altra discussione che parlava della questione (anzi ora che mi ci hai fatto pensare devo andare a vedere se si è sviluppata, o magari l'avevi aperta proprio te :Secret: ), bisogna vedere anzitutto se questo schifo è situazionale o generalizzato, in quanto è perfettamente normale provare disgusto per certe cose fatte o viste (ma desiderarne allo stesso tempo altre sempre nel campo della sessualità);

Se mi segnali la discussione, avrei piacere di leggerla... Grazie!

Il disgusto verso il sesso è generalizzato. Nella mia vita credo di averlo usato solo come merce di scambio o come arma per mettere in ginocchio gli uomini.

Provo disgusto se penso che i miei figli, che sono l'unica mia ragione di vita, siano venuti al mondo a causa di un rapporto sessulale ...

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anche te se magari vuoi fare un esempio, magari cominciando da quando hai cominciato a provare queste sensazioni, se ti va...

Ricordo che quando ebbi un po' di più di coscienza di come si fanno i bambini, a circa 13 anni, ebbi una discussione con una compagna perché io asserivo con assoluta certezza che mio padre no, "quelle cose", con mia madre, non le fa. Mi sono sentita demolire quando mi venne risposto che se mia mamma ha fatto otto figli "quelle cose" doveva per forza averle fatte.

E' stato un momento sconvolgente...

Ma rimanendo in tema di rapporto con il cibo, ricordo che da bambina, in collegio, odiavo il momento dei pasti... Ricordo l'angoscia che mi prendeva per la paura di non riuscire a deviare il controllo della suora per poter scambiare il mio piatto pieno con quello vuoto di una mia compagna di tavolo. Spesso lo scambio avveniva sotto il tavolo con il terrore che qualche bambina facesse la spia.

A casa, il momento del pasto era un momento di terrore. Mio padre capotavola era l'unico a poter aprir bocca e non era mai edificante quello che diceva. Inoltre ci imponeva di nutrirci con cibi disgustosi per bambini. Un esempio: le radici, che mio fratello puntualmente vomitava e mio padre, puntualmente lo costringeva a una seconda razione.

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brazie sei sempre così gentile :angry: si sono infantile e immatura ........ma nn mi frega più un cazzzo di niente

Scusa Patri, ma Ego non dice che tu sei infantile ma che la tua risposta lo è!

Ma questa cosa che tu sei infantile te l'ho sentita dire altre volte... Lo pensi tu o qualcuno te lo dice? E perché?:Confused:

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