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"Siate affamati, siate folli"


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New York, 6 ott. (TMNews) - Steve Jobs, fondatore di Apple e guru mondiale della tecnologia, è morto a 56 anni dopo una lunghissima battaglia contro il cancro. Appena ventunenne aveva fondato Apple insieme a Steve Wozniak, cambiando per sempre il modo di pensare i computer e l'informatica."La sua passione ed energia sono state la fonte di innovazioni incalcolabili e che hanno arricchito e migliorato la vita di tutti noi. Il mondo è incredibilmente migliore grazie a Steve Jobs.", si legge in un comunicato della casa di Cupertino. Jobs aveva lasciato il timone di Apple lo scorso 24 agosto lasciando la guida del colosso tecnologico a Tim Cook, suo braccio destro per 13 anni.

Jobs ha gettato le basi della moderna industria dell'high-tech, contendendo la scena agli altri pionieri del settore come Bill Gates e Larry Ellison, i fondatori di Microsoft e Oracle. Proprio Gates è stato tra i primi a commentare: "Al mondo raramente qualcuno ha il profondo impatto che ha avuto Steve, gli effetti del suo lavoro si sentiranno per molte generazioni".

A Jobs fu diagnosticato un tumore al pancreas nel 2004 dal quale guarì. Nel 2009 fu sottoposto a un trapianto di fegato. Poi sulla sua salute ci sono state solo indiscrezioni, soprattutto quando a metà del 2008 ha cominciato a perdere peso a vista d'occhio e quando ha preso un secondo periodo di aspettativa a partire da metà gennaio.

IL SUO MESSAGGIO AI GIOVANI Nel giugno del 2005 Jobs, che non ha mai finito l'università, partecipò alla cerimonia di laurea della Stanford University in California dove ha pronunciato quello che è considerato il suo testamento morale ai giovani e che da anni spopola sul Web. "Stay hungry, stay foolish", restate affamati, restate folli, disse davanti ai giovani lanciando quello che è divenuto un messaggio simbolo per la "generazione-Apple".

"Il vostro tempo - disse - è limitato, allora non buttatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno già cosa voi volete davvero diventare. Tutto il resto è secondario". In quell'occasione Jobs raccontò la sua difficile adolescenza: figlio di una ragazza-madre che lo dà in adozione, studente povero al Reed college con il coraggio di scegliere corsi inconsueti. Davanti agli studenti Jobs parlò anche del suo rapporto con la morte: "Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per aiutarmi a fare le grandi scelte della vita".

Poi la Apple, fondata nel 1974 in un garage insieme al suo amico Wozniak e divenuta un colosso da 2 miliardi di dollari e 4 mila dipendenti appena 10 anni dopo da cui fu licenziato alcuni anni dopo. "Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse capitare. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita".

http://www.tmnews.it...06_111804.shtml
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Negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato.

Steve Jobs

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tipico spirito americano che a me piace molto e vedo che si sia perso nel nostro paese.

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E' morto un genio

che è mortale

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E' morto un genio

che è mortale

E come tutti i mortali, ha fatto degli errori umani e... di calcolo... http://it.notizie.ya...steve-jobs.html

7. La sua prima figlia

A 23 anni Steve Jobs concepì una figlia con Chris Ann Brennan. Lisa Brennan Jobs nacque nel 1978, proprio nel periodo in cui la Apple cominciava a farsi strada nel mondo hi-tech. Lui e la Brennan non si sono mai sposato e Jobs ha negato per un periodo la paternità della bambina, sostenendo di essere sterile. In seguito ha avuto tre figli da Laurene Powell. Dopo aver fatto ammenda con la propria figlia, Jobs ha pagato la sua istruzione ad Harward dove si è laureata nel 2000. Ora lavora come giornalista.

8. Stili di vita alternativi

In alcune interviste Jobs ha accennato alle esperienze giovanili con l'LSD. E a proposito del fondatore di Microsoft, Bill Gates, ebbe a dire: "Gli auguro tutto il meglio possibile, davvero. Ma penso che sia lui che la Microsoft abbiano una mentalità ristretta. Sarebbe diventato davvero un grande se si fosse fatto qualche acido o se si fosse rinchiuso in un eremo da giovane".

...............

In un libro intervista Jobs ha dichiarato che la droga è stata "una delle due o tre cose più importanti che ho fatto nella mia vita". Per sua stessa ammissione, l'LSD potrebbe aver portato all'approccio "Think different" che fa di Apple ancora oggi il design più ammirato al mondo.

9. La sua fortuna

...............Nel 2011 con un patrimonio di 8,3 miliardi di dollari, Steve Jobs si è classificato come la 110° persona più ricca al mondo secondo Forbes. Se Jobs non avesse venduto le sue azioni prima di lasciare la Apple nel 1985, ora sarebbe stata la quinta persona più ricca in classifica.

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Puoi ampliare? Mi incuriosisce... Grazie!

Ok. Forse però è meglio dare prima la parola a lui (nonostante sia dipartito, verba manent anche grazie al suo contributo):

http://www.youtube.com/watch?v=wdrKWArr3XY

Non era un inventore, nel senso che non era uno di quei 'visionari' che percepiscono che manca qualcosa, hanno o sviluppano

le capacità di crearla e la inventano. Era un visionario di tipo diverso, complementare, se vogliamo: uno di quei visionari

che quando vedono un'invenzione ne capiscono le potenzialità e le cui capacità sono quelle di 1) accaparrarsela prima degli

altri e 2) sfondare le porte che si presentano sempre di fronte alle novità (un imprenditore, un uomo di marketing, quindi).

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Non lo so se sbagliano... magari sono a conoscenza di sue invenzioni che noi non sappiamo.. :unknw:

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quindi sbagliano le persone che lo definiscono "Il Leonardo da Vinci dei nostri tempi"?

Da Vinci creando le sue invenzioni non ha seguito le sue "visioni" e ha avuto poi il coraggio di cercare di metterle in pratica?

http://city.corriere...0.422566065.jpg

che io sappia Da Vinci non è ha realizzata alcuna.....di invenzione...

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che io sappia Da Vinci non è ha realizzata alcuna.....di invenzione...

mi sa che è vero pure questo :He He:

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Comunque, magari l'avete già visto... c'è un film, "I pirati della Silicon Valley", che racconta la

storia dei primi anni della Apple e di Microsoft.

Mi pare di aver capito che i protagonisti lo considerato tutto sommato abbastanza fedele alla realtà.

(c'è anche in rete, in italiano, su Vimeo...)

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Beh, rileggendo mi sono resa conto che per amor di sintesi non sono stata precisa nel scrivere cio' che volevo affermare.......( mmmhh mi senbra di avere un déjà vu....va beh.....)

Comunque il mio commento si riferiva a diversi articoli letti o discorsi sentiti in tv di questo tipo:

http://www.pianetaebook.com/2011/10/addio-a-steve-jobs-alessandro-magno-dellinformatica-10564

http://www.articolotre.com/2011/10/steve-jobs-e-morto-considerato-il-%E2%80%98leonardo-da-vinci-moderno%E2%80%99/

http://www.articolotre.com/2011/10/steve-jobs-e-morto-considerato-il-%E2%80%98leonardo-da-vinci-moderno%E2%80%99/

http://video.corriere.it/i-fan-steve-jobs-un-nuovo-leonardo-vinci/2427103c-f00e-11e0-afdf-a2af759d2c3b

Rifflettendo poi sul motivo di paragonare jobs Steve a Leonardo da Vinci commentando non sono stata chiara ma quello che intendevo era che Leonardo con i suoi studi e progetti

http://www.youtube.com/watch?v=9jcSwYXkO1A

ha seguito le sue "visioni" credendo e sperando di riuscire anche a metterle in pratica......

Jobs le sue "visioni" invece è riuscito a realizzarle.....

insomma non capisco perchè accostare un "genio" creativo a un "genio" inventore.....a me sembrano molto diversi.....

Mah,spero di essere stata piu' esplicativa nell'esprimere il mio pensiero.

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Noi non siamo americani!

infatti e' stato sottolineato o no?

cmq, vedo che ci sono paragoni fra il recente defunto e leonardo.

jobs ha potuto sviluppare le sue idee perche' il tempo e materiale

gle lo permetteva .le sue creazioni sono state il posticipo di altre invenzioni

sue ed anche d'altri. il suo spirito d'iniziativa era da elogiare

ma paragonarlo a leonardo per me e' sbagliato.

leonardo viveva in un'epoca diversa e nn c'era approcio

scentifico come adesso. nonostante cio' lui aveva capito l'importanza

della matematica e della tecnologia basata su essa.

ricordo di aver letto che il primo sciopero scoppio'

in'inghilterra perche' i padroni usarono una tecnologia

inventata da leonardo per produrre aghi da cucire

a migliaia. idem per i meccanismi per filare la lana.

ha fatto studi piu' o meno su' di tutto e con precisita'

scentifica dando secondo me ad altri la scoperta di varie scienze.

gli inglesi ne erano a conoscenza e come al solito

hanno messo le azioni invece delle parole

creando l'era industriale.

leonardo ha preceduto jobs di 500-600

creando un robot (leone che camminava e

mentre lo faceva gettava fiori ) in onore

di una regina francese(?).

immaginate i disegni di leonardo fra di loro

la bicicletta, l'elicottero , studi di anatomia,

ingegneria, fortificazioni, turbione e tantissimi altri

nel suo periodo. sapeva cosa voleva ma nn

c'era l'ambiente od il materiale adatto per

metterli in pratica.

ricordo di aver letto che un monarca (despota)

ottomano nn volle mettere in pratica un disegno di leonardo

come costruire un lunghissimo ponte che avrebbe

collegato l'asia all'europa. ebbene i norvegesi lo hanno costruito

anche se molto piu' piccolo ,nel loro paese, senza

modificare i disegni di leonardo.

tanti geni che hanno creato le varie scienze si son basati

su leonardo e molti di essi lo hanno ammesso.

mi ricordo una frase di leonardo che disse

"il sole nn si muove" senza andare oltre....

capiamo il perche' e galileo e' la prova.

leonardo e' unico , c'e' solo lui ed altri vengono

molto dopo.:italian_flag: :italian_flag: :italian_flag: :italian_flag:

ps, il noto freud disse che leonardo nn riusciva

a finire i suoi progetti perche' aveva problemi

psicologici per via della madre.

io dico che freud sbagliava perche' leonardo era

un pozzo d'idee e nn aveva ne tempo ne materiale

per finirli.

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Laraa, il primo articolo che hai postato secondo me fa già un paragone più azzeccato, spostando il paragone verso Alessandro Magno.

Il vero Alessandro Magno di quel settore (almeno stando ai numeri) è in realtà l'amico/nemico Bill Gates, però per entrambi come per

tanti altri personaggi analoghi, il 'campo di applicazione' in cui hanno mostrato talento e creatività e sono riusciti ad eccellere e

primeggiare non è la tecnologia o l'arte come per Leonardo (sul quale concordo con quello che ha detto Mike), bensì proprio il campo

in cui operava il re macedone: il potere.

Se uno va a vedere quali sono le loro 'creazioni', infatti, scopre che non sono tecnologie, ma sono aziende, cioè l'equivalente moderno

di quelli che una volta erano i vari regni, città-stato, ducati ecc. Le tecnologie sono accessorie, sono le armi, gli strumenti.

Il fatto che in giro si facciano tanti paragoni con Leonardo, o che gli si attribuiscano paternità di invenzioni che loro stessi

raccontano divertiti ed orgogliosi di come le hanno 'rubate' al momento giusto, e di come hanno capito quali sarebbero state quelle

vincenti (un po' come un generale che intuisce quali sono le armi vincenti nelle prossime battaglie) credo sia un po' una conseguenza...

Non mi sorprenderebbe scoprire che anche quando era in vita Alessandro Magno c'era uno stuolo di persone pronte ad attribuirgli di tutto.

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Hai ragione: del resto sulla sua azienda issava la bandiera dei pirati, mica un crocifisso...

Ma diglielo tu agli iAdoratori... 'un ce sentono... per loro ha inventato il mouse e ha cambiato il mondo,

e chi dice di no è un burfaldino... :unknw:

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Ste, concordo pienamente con quello che hai scritto tu e Tex......

In poche parole io pensando al "lavoro" di Leonardo vedo il suo genio creativo , il progettare una cosa che nessun altro a mai pensato di realizzare ,anche se poi è stato impossibile per lui mettere in pratica le sue idee.....mentre pensando al "lavoro" di Jobs vedo l'innovazione tecnologica,il migliorare le funzionalità e prestazioni di un "prodotto" ....quidi per me non sono da considerare in ugual misura.....non so se sono stata chiara.....

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Si, appunto Jobs era un imprenditore, un uomo di marketing: per lui un prodotto era il mezzo per arrivare al successo

e quindi stava molto attento a quelle cose come usabilità, aspetto, 'status' associato al prodotto nell'immaginario

di chi l'avrebbe poi comprato. Più orientato a rendere una cosa appetibile che a inventarla e crearla, insomma.

Leonardo invece era un 'creativo' e uno studioso in senso stretto. Più affine, probabilmente, a quelli che lavoravano

per Jobs (e che lui pare spremesse e maltrattasse non poco, a volte), che a Jobs stesso...

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Cacchio, in mezzo a 'sto iBailamme è passata inosservata la dipartita di un vero "Leonardo" del settore:

http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie

L'essenza dello spirito leonardesco secondo me sta tutta in questa frase a lui attribuita:

Asked why he toiled so hard to create C and Unix, Ritchie reportedly replied that it "looked like a good thing to do."

(anche se magari era solo una battuta per liberarsi di scocciatori, come probabilmente era il "perché è lì" con cui

rispose Mallory a chi gli chiedeva perché vuoi scalare l'Everest...)

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Ste ,ma il suo nome non è conosciuto, come quello di Jobs che era un grande comunicatore,malgrado che con il suo lavoro abbia sicuramente contribuito veramente all'innovazione nel mondo dell'informatica.......

E'scomparso anche Wilson Greatbatch, ingegnere e inventore del pacemaker,le sue invenzioni erano certamente più rivoluzionarie di quelle di Jobs, sicuramente hanno toccato e migliorato veramente la vita di molte persone....

Eppure non se ne parla molto......

Mio collegamento

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  • 1 month later...

senza togliere niente a steve, leonardo nn aveva 10.000 ingegneri che lavoravano per lui.

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