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GanjaChanel

Apatia verso la scuola??

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Cercherò di essere breve anche se ho il vizio di dilungarmi parecchio quando ho la possibilità di scrivere :Batting Eyelashes:

Fino a pochi mesi fa andare bene a scuola era l'unica cosa che mi teneva su, l'unica cosa per cui mi sentivo davvero importante e riconosciuta.

Prendere un 8 o un 9 mi faceva sentire considerata e rendeva le mie giornate un po' meno buie.

Un giorno ne ho parlato con la mia psicoterapeuta, intendo della mia ossessione per la "perfezione" scolastica (c'è da dire che mia mamma è un'insegnante e mi ha umiliata fin dalla prima elementare quando avevo un insuccesso) e lei mi ha fatto riflettere sulla questione fino a spingermi a trarre delle conclusioni.

"Forse allora cerco di coprire con i bei voti che prendo a scuola le parti della mia vita che vanno in rovina, li vedo come un modo per non affondare del tutto" ho pensato, e da quel giorno è iniziato il disastro.

Non so cosa abbia mosso questo pensiero ma adesso è quasi un mese che ho perso interesse per tutte le materie, per le cose che studio, ho quasi il terrore dei libri.

Per esempio con storia, ho una professoressa molto severa ed esigente e con lei se resti indietro poi è difficilissimo risalire, spiega 20 pagine alla volta e il giorno dopo le vuole sapere alla perfezione.

Io pur sapendo questo continuo a rimandare, mi dico "ma sì, lo faccio dopo" e passano i giorni, le ore..

Il grave è che non sto bene facendo così, nel senso che vivo ogni giorno con un'oppressione nel petto che credo sia ansia e mi sento una coltellata ogni volta che penso alle pagine di storia che aumentano. Di notte a volte mi sveglio e mi sento soffocare, mi sembra di annegare tra i libri, di morire.

Non so se sono attacchi di panico, so solo che è bruttissimo.

Quando finalmente mi convinco che è ora di studiare apro il libro e le righe che dovrei leggere mi si sovrappongono una all'altra, non riesco a vedere in modo chiaro e dopo un po' non ce la faccio più e lascio perdere e la coltellata nel petto diventa sempre più profonda.

Prima la scuola era l'unica cosa che mi tirava su, adesso sto affondando e vivo malissimo questo distacco dai libri.

E' partito tutto da quel pensiero.. se solo non l'avessi fatto!

Non sarò mai una persona normale, non farò mai contenta mia madre. I voti sono l'unica cosa che le importa davvero, prima riuscivo a dargliela, adesso? adesso affogo e sono sempre più sola..

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"Forse allora cerco di coprire con i bei voti che prendo a scuola le parti della mia vita che vanno in rovina, li vedo come un modo per non affondare del tutto"

ti sei rettificata da sola:

Non sarò mai una persona normale, non farò mai contenta mia madre. I voti sono l'unica cosa che le importa davvero, prima riuscivo a dargliela, adesso? adesso affogo e sono sempre più sola..

se la scuola alla fine è solo un mezzo, il target di questa apatia come vedi è un altro... ma poi sei davvero sicura di essere apatica nei suoi confronti? a me sembra tutto il contrario...

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ti sei rettificata da sola:

se la scuola alla fine è solo un mezzo, il target di questa apatia come vedi è un altro... ma poi sei davvero sicura di essere apatica nei suoi confronti? a me sembra tutto il contrario...

forse mi son spiegata male, apatica nel senso che non riesco più a concentrarmi, a studiare, a rendere come potrei..

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Senti te devi studia perche' piace a te non per tua madre , poi l importante e' che passi l anno, fottitene dei voti . E non farti pippe mentali

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forse mi son spiegata male, apatica nel senso che non riesco più a concentrarmi, a studiare, a rendere come potrei..

che tradotto, agli occhi di tua madre (secondo te ovviamente), significa...?

:

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Ciao, che classe fai?

Devo dire che tua madre -da come hai descritto - ha messo tanta energia per renderti la vita difficile, e una vita difficile non è positiva, per nulla. Ma cerca di capire perchè ha sbagliato, di capirla nel suo errore, e quando l'avrai capita, di conseguenza la perdonerai. Ma umiliare il proprio figlio è dannoso per sé e per il figlio.

E' importante capire, che hai finalmente capito che la scuola non è quello che credevi. Quel pensiero che non vorresti aver fatto, è la miglior cosa che ti sia mai capitata, sappilo. Tutti prima o poi capiscono gli inganni, meglio prima che dopo, o che mai (il mai non accade ovviamente) e tutti comprendono la follia della scuola.

Nessuno potrà mai mandare giù quello che non ha scelto, prima o poi non ce la fa più, ed è quello che ti accade, e siine contenta che non riesci più a mandar giù niente della scuola. Ovvio che era meglio non ti capitasse nulla di ingiusto, ma parliamo del presente e del futuro.

A scuola non puoi scegliere niente, devi solo ubbidire, per quello stai male, perchè non ha senso vivere una vita decisa dagli altri. Gli schiavi vivevano la vita che dettava loro il loro padrone, e gli schiavi ad un certo punto si convincevano di esser fatti male di natura, mentre non era vero!

La scuola ti ha fatto credere di essere incapace di farcela da sola, hai bisogno che qualcuno ti dica che sei brava, altrimenti pensi di non valer nulla, devi ricrederti e agire per te. Sappi che non sei sola, la scuola genera questi problemi a tutti, a chi di più a chi prima a chi dopo. E ricorda che la scuola verrà ricordata nel futuro come uno dei peggiori posti mai ideati dalla follia della chiesa, della scienza e delle dittature.

E' ora che tu, ti riprenda in mano la tua vita, dovrai impegnarti e vincer molte battaglie, ma solo così non starai male.

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Ciao GanjaChanel,

mi spiace che tu stia vivendo una situazione così conflittuale e ti sono vicina.

Mi sento di parlarti come mamma visto che ho due figli e uno presumo all'incirca della tua età: come mamma vorrei il meglio per i miei figli anche se non ti nego che tante volte quello che puo' essere il meglio che vedo non corrisonde a ciò che vedono loro per se stessi. La scuola e' uno degli argomenti contesi che molto spesso generano incomprensioni.

Io non so in quale modo tua mamma ti umiliasse per ogni voto classificato come non bello pero' tieni anche in considerazione che l'umiliazione e' una cosa da te vissuta che puo' non essere affatto l'intenzione che aveva tua mamma.

Faccio fatica a pensare che una mamma possa umiliare un figlio perche' non conquista le mete numeriche previste ritengo invece piu' plausibile l'esternazione, magari sbagliata, di un tentativo a spronarti a fare meglio. La scuola e' un ambiente fortemente formativo su tutti i fronti e , sebbene tante cose devono essere riviste e anche i piani di studio dovrebbero essere corretti, rimane un'ottima base dalla quale partire per impostare il proprio futuro, capire chi siamo, come relazionarci con gli altri, coetanei e adulti non e' da ridicolizzare e minimizzare anzi......

Penso che il dubbio di usare lo studio come riempitivo di altri spazi vuoti sia lecito, ma credo anche che sia un'ottima base per capire chi sei e cosa vuoi.

Parla con tua mamma, dille delle umiliazioni che hai vissuto, della tua momentanea perdita di interesse per le cose che fino a poco tempo fa sono state fondamentali nella tua vita, cerca di trovare con lei un dialogo costruttivo per entrambi: per tornare a gustarti i tuoi successi scolastici sulla base di obbiettivi che ti poni tu e per impostare con lei un rapporto piu' adulto e vicino a te!

i dubbi che creano caos nella vita anche quando sembra che ci stiano facendo crollare in realtà sono le fondamenta delle nuove basi che stiamo impostando per crescere!!!!! tienilo presente !!!!!

ti abbraccio

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La scuola e' un ambiente fortemente formativo su tutti i fronti e , sebbene tante cose devono essere riviste e anche i piani di studio dovrebbero essere corretti, rimane un'ottima base dalla quale partire per impostare il proprio futuro, capire chi siamo, come relazionarci con gli altri, coetanei e adulti non e' da ridicolizzare e minimizzare anzi......

Penso che il dubbio di usare lo studio come riempitivo di altri spazi vuoti sia lecito, ma credo anche che sia un'ottima base per capire chi sei e cosa vuoi.

Come potrà mai un bambino sapere chi è e cosa vuole se deve fare sempre quello che gli dicono gli altri?

Non dovrebbero esserci pianificazioni, chi pianifica forgia, plasma e chi viene forgiato, plasmato è uno schiavo.

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Come potrà mai un bambino sapere chi è e cosa vuole se deve fare sempre quello che gli dicono gli altri?

Non dovrebbero esserci pianificazioni, chi pianifica forgia, plasma e chi viene forgiato, plasmato è uno schiavo.

quindi non bisognerebbe mai dire a nessuno cosa fare altrimenti si limita nella sua libertà di espressione e se ci si trova di fronte ad un bambino bisogna consentirgli tutto per non renderlo schiavo?

quindi viviamo tutti senza obbiettivi perch'e per poterli raggiungere e' necessario un minimo di pianificazione/programmazione e se viene fatta si diventa schiavi di noi stessi?

.......

bah.......

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Ciao, cerca di capire che non uso le parole a caso, li sopra mi fai quelle domande perché non hai visto, o non sai che significhi la parola deve. Il bambino a scuola DEVE sempre, non ha alcuna scelta, è costretto a scegliere, e nelle brevi illusioni in cui crede di scegliere gli mettono per scelta due varianti dello stesso fine.

La scuola è stata pervertita completamente, il suo scopo è quello di distruggere il bambino.

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però non hai risposto alle mie domande!!!!!

fai considerazioni, le tue, condivisibili o meno ..... ma rispondere significa anche confrontarsi non trovi?

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Si scusami. Non ho risposto per via della svista del "deve" che cambiava anche le domande, credo sia facile rielaborarle e trovare una risposta.

Per come sono ora le domande, condivido il tuo "bah".

Ma sull'altro thread ho messo il link per togliere ogni dubbio.

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Si scusami. Non ho risposto per via della svista del "deve" che cambiava anche le domande, credo sia facile rielaborarle e trovare una risposta.

Per come sono ora le domande, condivido il tuo "bah".

Ma sull'altro thread ho messo il link per togliere ogni dubbio.

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Si scusami. Non ho risposto per via della svista del "deve" che cambiava anche le domande, credo sia facile rielaborarle e trovare una risposta.

Per come sono ora le domande, condivido il tuo "bah".

Ma sull'altro thread ho messo il link per togliere ogni dubbio.

appena riesco a scaricarlo lo leggo e poi commentiamo.....

magari nel topic "lo leggo e ne parlo"..... :icon_mrgreen:

pero' no nposso fare a meno di riflettere sulle cose che dici, soprattutto perche' in parte le condivido, e quindi in queste riflessioni ripercorro il mio percorso didattico che se da un lato mi ha fatto scontrare con persone decisamente ottuse e offuscate, omologate, dall'altro mi ha dato la possibilità di incontrare persone che mi hanno realmente permesso di crescere, di conoscermi, di cercare di capire per poi seguire le mie attitudini......

puo' essere che nella tua esperienza abbia avuto contatti solo con persone coercitive e così fortemente condizionanti?

...persone da lavaggio della testa al punto da rifiutare una istituzioni in modo così fortemente totalitario?

(visto che al momento non riesco ad accedere al link del libro se mi dici il titolo passo dalla libreria.... preferisco la carta :wink: )

ciao e buonissima giornata

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