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Ospite pruillio

se avevi davvero questi tabù, il desiderio non te sarebbe mai venuto :acute:

(misa che ho sbagliato i tempi verbali...)

no,mi sa' che hai sbagliato mestiere,prima cosa,poi si possono avere tabu' e desideri,a volte avere tabu' deriva proprio dal fatto di avere desideri,e reprimerli consciamente,o inconsciamente

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ma che dici :Shame On You:

la rabbia ce la abbiamo tutti di base, ci serve per la sopravvivenza della specie fondamentalmente.

quello che si insegna/impara, un pò per osservazine un pò per feedback diretti, semmai è il modo di relazionarsi ad essa, ri riconoscerla, esprimerla, reprimerla, sfogarla, sublimarla ecc ecc.

invitando gli adulti a non mostrarla ai bambini poi, impediresti a questi ultimi di fare esperienze con (e su di) essa, rischiando di comprometterne tutte quelle capacità che in futuro (neanche lontano) gli permetteranno di gestirla nel modo più ottimale.

ah, va beh,sì.

Però io avrei preferito non vederla, perchè mica mi hanno insegnato cos'era e spiegato un granchè.

come mai io che ho visto un casino di rabbia, non ho imparato un cavolo?

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Ego hai mai pensato di parlare con uno specialista per questo tuo problema? :huh:

tra l'altro (come qualcuno ha ti ha già contestato) hai preso la mia frase, togliendo il pezzo in cui dicevo che il disprezzo deve essere motivato da precise azioni, quindi... impara a non distorcere ciò che viene scritto, forse ne gioverai in credibilità...

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no,mi sa' che hai sbagliato mestiere,prima cosa,poi si possono avere tabu' e desideri,a volte avere tabu' deriva proprio dal fatto di avere desideri,e reprimerli consciamente,o inconsciamente

ho capito cosa intedesse light, ma di fatto un tabù impedisce anche solo di pensare ad una certa cosa, figurati di desiderarla.

se il desiderio che aveva è stato represso, non lo è stato certo perchè era un tabù dunque, ma magari sono intervenute altre variabili, sulle quali cercavo di far focalizzare l'attenzione (e poi a scelta della "candidata", esprimerle o meno) :;):

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come mai io che ho visto un casino di rabbia, non ho imparato un cavolo?

come sarebbe a dire non hai imparato un cavolo?

hai imparato eccome; il tuo modo di "sentire" e reagire alla rabbia (in questo caso) è anche frutto di quello che hai visto e sentito allora, che poi ti sarai andata ad auto-rinforzare da sola fino ad oggi.

che poi ora è diventato (se lo è diventato) un modo non più funzionale, sei sempre in tempo per cambiarlo :ola (4):

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Ego hai mai pensato di parlare con uno specialista per questo tuo problema? :huh:

tra l'altro (come qualcuno ha ti ha già contestato) hai preso la mia frase, togliendo il pezzo in cui dicevo che il disprezzo deve essere motivato da precise azioni, quindi... impara a non distorcere ciò che viene scritto, forse ne gioverai in credibilità...

eeeeeh sai com'è, a furia di vedere il tg3, il fu annozero e leggere il Fatto, ho preso quel vizio li :Hug:

cmq ora che lo hai fatto presente, e ce lo possiamo aggiungere quel pezzo, in relazione al video che ho postato, cosa ne dobbiamo dedurre? che il disprezzo che ti suscita il soggetto oggetto di stima è dovuto al fatto che voleva abolire ed ha abolito l'ICI? :Secret:

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ho capito cosa intedesse light, ma di fatto un tabù impedisce anche solo di pensare ad una certa cosa, figurati di desiderarla.

se il desiderio che aveva è stato represso, non lo è stato certo perchè era un tabù dunque, ma magari sono intervenute altre variabili, sulle quali cercavo di far focalizzare l'attenzione (e poi a scelta della "candidata", esprimerle o meno) :;):

Sono d'accordo con pruillio,invece. Il desiderio sessuale ha profonde radici inconsce per le quali il tabù assume la funzione di censura operata dalla coscienza. Talvolta anche parlare del (e quindi pensare al) proprio desiderio è una difesa (vedi l'intellettualizzazione e la razionalizzazione) tesa a mediare un conflitto intenso tra pulsione e coscienza.

(Altrimenti, dico io, a che servirebbe la psicologia se tutto ciò di cui abbiamo coscienza lo diamo per acclarato?)

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Sono d'accordo con pruillio,invece. Il desiderio sessuale ha profonde radici inconsce per le quali il tabù assume la funzione di censura operata dalla coscienza. Talvolta anche parlare del (e quindi pensare al) proprio desiderio è una difesa (vedi l'intellettualizzazione e la razionalizzazione) tesa a mediare un conflitto intenso tra pulsione e coscienza.

(Altrimenti, dico io, a che servirebbe la psicologia se tutto ciò di cui abbiamo coscienza lo diamo per acclarato?)

e queste censure si possono eliminare?

In che modo il terapeuta ci lavora?

Su che cosa lavora?

Inzomma, c'è speranza che io possa provare qualcosa come la maggior parte delle donne?

A volte mi sento menomata, anche se vi sono tante altre priorità, la mia vita è molto piena, e devo dare priorità a ciò che ho, a ciò che ho realizzato, non a ciò che non c'è.

Boh?

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questo vale per me, non porto rancore ma questo non significa nemmeno che diventi l'amicona dell'anno o mi dimentichi chi sono le persone inaffidabili o da cui è meglio guardarsi le spalle o addirittura da cui stare alla larga (dipende ovviamente da cosa è successo). senza rancore e vendetta, eh! però ognuno per la sua strada.

io non ho una persona con cui ho avuto una relazione lunga, che mi abbia fatto del male, quindi non mi esprimo... ti posso dire che mi è successo, quasi 15 anni fa, di essere trattata molto male, e gratuitamente, da un ragazzo di cui mi sentivo innamorata (poi anni dopo ho capito che non era vero amore, ma questa è un'altra storia). quando l'ho incontrato dopo 2 o 3 anni, l'episodio per me era dimenticato, ci ho parlato e scherzato tranquillamente... al punto che ripensandoci mi vien da dire che ho sbagliato, che non avrei dovuto "dimenticare", perchè se ripenso all'episodio in questione lui si comportò veramente male. ma tant'è... è il mio carattere!

no, il disprezzo per il prossimo non mi appartiene... almeno, non disgiunto da episodi o comportamenti specifici che me lo suscitino.

e io e te potremmo mai diventare amiconi ? :Batting Eyelashes:

io si ( 6 anni non sono poca roba) mah ora come ora penso che era destinata a finire solo non in quel modo....

certo il disprezzo è sempre frutto di qualche condotta altrui, non lo presumo mai, mica so il Marchese del Grillo^^ anche se sono burlone

infatti....però nessuno ha notato la burla virtuale che ho inserito nel topic sugli speeddate, gneeee.....la troavavo divertente :Broken Heart:

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e io e te potremmo mai diventare amiconi ? :Batting Eyelashes:

ma si! l'ho detto che non mi lego le cose al dito, e alla fine una singola discussione/incomprensione non è un episodio così grave da compromettere un rapporto.

certo il disprezzo è sempre frutto di qualche condotta altrui, non lo presumo mai, mica so il Marchese del Grillo^^ anche se sono burlone

ho la sensazione che le condotte che in te susciatano disprezzo siano di più delle mie... io sono di manica larga! :He He:

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e queste censure si possono eliminare?

In che modo il terapeuta ci lavora?

Su che cosa lavora?

Inzomma, c'è speranza che io possa provare qualcosa come la maggior parte delle donne?

A volte mi sento menomata, anche se vi sono tante altre priorità, la mia vita è molto piena, e devo dare priorità a ciò che ho, a ciò che ho realizzato, non a ciò che non c'è.

Boh?

Ciò che compete a processi trasformativi si situa nella destrutturazione dell'esistente per lasciar spazio a processi di sintesi attinenti all'autorganizzazione del paziente.

La relazione analitica permette l'instaurarsi di un campo intersoggettivo per il quale l'analista si pone al contempo soggetto coinvolto ed osservatore da un punto terzo fuori dallo stesso. Per M. Baranger "Non v'è percezione senza un oggetto, ovverosia senza un altro soggetto. Solo per mezzo di un'astrazione è possibile chiederci che cosa attraversa la mente dell'analista tra ascolto e interpretazione. Il processo interno che porta l'analista a interpretare appartiene fin dal principio a una situazione intersoggettiva, strutturalmente asimmetrica quanto si vuole."

Per cui direi che ciò che potrai provare sarà unico e non come per la "maggior parte delle donne" perchè dipenderà dalla capacità e dalla modalità (unica ed irripetibile) di instaurare una relazione terapeutica capace di perturbare i nodi conflittuali esistenti per poterti consentire di riorganizzarti tramite le tue personali capacità.

L'analisi è un lavoro a togliere.

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Si tolgono barriere, prigioni, immagino.

Io duro fatica a voler bene, duro fatica a mostrare e a dare affetto, sono cresciuta così, dipendente, fragile, egoista.

Abbracciare in modo spontaneo è difficilissimo, a volte sto con il prossimo ma mi costa ascoltarlo, mi dà fastidio, con le sue esigenze d'affetto, lo vedo con i figli, eppure vorrò loro bene?!

Certo che gliene voglio, c'era un legame fortissimo tra me e loro, il maschietto lo portavo in passeggino e mi sorrideva, e io a lui, un idillio.

sperem.

Grazie, comunque, aikon, per la speranza che mi dai.

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Si tolgono barriere, prigioni, immagino.

Io duro fatica a voler bene, duro fatica a mostrare e a dare affetto

ma è natale!!!

dobbiamo tutti essere più kattivi! :icon_twisted::Just Kidding:

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Ospite pruillio

Si tolgono barriere, prigioni, immagino.

Io duro fatica a voler bene, duro fatica a mostrare e a dare affetto, sono cresciuta così, dipendente, fragile, egoista.

Abbracciare in modo spontaneo è difficilissimo, a volte sto con il prossimo ma mi costa ascoltarlo, mi dà fastidio, con le sue esigenze d'affetto, lo vedo con i figli, eppure vorrò loro bene?!

Certo che gliene voglio, c'era un legame fortissimo tra me e loro, il maschietto lo portavo in passeggino e mi sorrideva, e io a lui, un idillio.

sperem.

Grazie, comunque, aikon, per la speranza che mi dai.

secondo me hai fatto passi da gigante...questa e' una mia sensazione :good:

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Si tolgono barriere, prigioni, immagino.

Io duro fatica a voler bene, duro fatica a mostrare e a dare affetto, sono cresciuta così, dipendente, fragile, egoista.

Abbracciare in modo spontaneo è difficilissimo, a volte sto con il prossimo ma mi costa ascoltarlo, mi dà fastidio, con le sue esigenze d'affetto, lo vedo con i figli, eppure vorrò loro bene?!

Certo che gliene voglio, c'era un legame fortissimo tra me e loro, il maschietto lo portavo in passeggino e mi sorrideva, e io a lui, un idillio.

sperem.

Grazie, comunque, aikon, per la speranza che mi dai.

Si certo, si tolgono le barriere all'espansione del proprio essere, le prigioni dettate dalla limitazione di rappresentazioni che non aprono a nuovi significati. In un certo senso le interpretazioni dell'analista assolvono alla funzione di far sperimentare ciò che al momento ci è impedito di rappresentarci, di far pensare ciò che è pensabile, come ad esempio quelle esperienze affettive cui accenni.

Non è una speranza, sai, sono dei fatti concreti. Ciascuno ha i suoi tempi a seconda delle proprie rigidità, peró ti posso garantire che l'essere umano ha dei moti incredibili, anche laddove si è portati a pensarlo gravemente compromesso. C'è un potenziale innato che necessita solo di essere coltivato per mezzo ed insieme ad un altro soggetto. Tu che sei madre ed insegnante hai occasione di vedere questi movimenti; sono certa che ti genera maggiore soddisfazione uno studente che compie un progresso per passione di uno che rimane sempre uguale a se stesso ottenendo sempre risultati eccellenti. L'importante, secondo me, è non bruciare questo potenziale soffocandolo con costrizioni, etichette, medicalizzazione.

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vorrei aiutarti, forse parlare ti fa bene... però adesso non ho proprio tempo, scusa! :Hug:

ma se sei stata tu a voler parlare proprio di quello :Batting Eyelashes:

mi sembra di ricordare che ti ho quotato per 2 cose distinte, e puta caso, tu hai scelto proprio a Lui... :He He:

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Sono d'accordo con pruillio,invece. Il desiderio sessuale ha profonde radici inconsce per le quali il tabù assume la funzione di censura operata dalla coscienza. Talvolta anche parlare del (e quindi pensare al) proprio desiderio è una difesa (vedi l'intellettualizzazione e la razionalizzazione) tesa a mediare un conflitto intenso tra pulsione e coscienza.

(Altrimenti, dico io, a che servirebbe la psicologia se tutto ciò di cui abbiamo coscienza lo diamo per acclarato?)

ah si? e allora come mai il desiderio sessuale, in questo caso, è venuto ed andato a intermittenza? funzionerà mica a gettoni con il tabu? ce l'ho, mi viene, non ce l'ho, non mi viene (periodico)... :Raised Eyebrow:

non si metteva in discussione l'intervento di qualche "censura", ma semplicemente il fatto che questa era avvenuta a causa di un precisato o meno tabù, in quanto questi sono fenomeni del tipo "tutto o nulla".

senno avoja a razionalizzare qui:

"eeeeh mi si è smosciato perchè c'ho il tabu (proprio ora puta caso)"

furba eh :Batting Eyelashes:

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la vera rabbia nn si controlla .....ti annebbia il cervello e perdi ogni controllo!

ps nn centra niente ma mi andava di scriverlo

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(Altrimenti, dico io, a che servirebbe la psicologia se tutto ciò di cui abbiamo coscienza lo diamo per acclarato?)

ah, un altra cosa su questo che hai scritto poi: che significa?

non mi risulta che la medicina non abbia più motivo di esistere perchè conosce alla perfezione quasi, i meccanismi della lebbra per dire, anzi;

lo stesso dicasi della fisica, della chimica, delle costruzioni e di tutte le altre scienze.

cosi come esse non esistono solamente per comprendere le cose, anche la psicologia, o meglio, non tutta la psicologia, esiste solo per inventare o imporre/indurre significati alle esperienze proprie o altrui :;):

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Io duro fatica a voler bene, duro fatica a mostrare e a dare affetto, sono cresciuta così, dipendente, fragile, egoista.

Abbracciare in modo spontaneo è difficilissimo, a volte sto con il prossimo ma mi costa ascoltarlo, mi dà fastidio, con le sue esigenze d'affetto, lo vedo con i figli, eppure vorrò loro bene?!

hai mai fatto delle esperenziali di gruppo, light?

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la vera rabbia nn si controlla .....ti annebbia il cervello e perdi ogni controllo!

ps nn centra niente ma mi andava di scriverlo

ma infatti se te leggevi quello che era stato scritto, avresti capito che la rabbia non si può controllare; anzi, probabilmente ti si annebbia il cervello a quel modo proprio perchè cerchi (inutilmentissimamente) di farlo :Shame On You:

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ah si? e allora come mai il desiderio sessuale, in questo caso, è venuto ed andato a intermittenza? funzionerà mica a gettoni con il tabu? ce l'ho, mi viene, non ce l'ho, non mi viene (periodico)... :Raised Eyebrow:

non si metteva in discussione l'intervento di qualche "censura", ma semplicemente il fatto che questa era avvenuta a causa di un precisato o meno tabù, in quanto questi sono fenomeni del tipo "tutto o nulla".

senno avoja a razionalizzare qui:

"eeeeh mi si è smosciato perchè c'ho il tabu (proprio ora puta caso)"

furba eh :Batting Eyelashes:

Ma abbi pazienza, ego, tu come fai ad essere sicuro dalle poche cose che ha scritto e che sai di light che il suo desiderio pulsionale è stato intermittente? Ma ti rendi conto di quello che dici? Se bastasse solo aver coscienza di ció che si desidera che bisogno ci sarebbe di chiedere ad uno psicologo di aiutare a capirsi? E' chiaro che occorre andare oltre le parole che si scrivono e si dicono e - in questo caso - non dare per certo che questo desiderio sia andato ad intermittenza. Puó esserlo stato l'epifenomeno, ma fermarsi a questo è un modo abbastanza superficiale (e a mio avviso anche vecchio) di darsi le risposte. Occorre indagare più a fondo per promuovere trasformazioni significative.

La censura, per come la consideri tu, non ha esiti univoci nel comportamento, nè tanto meno ne ha le cause, per cui oggettivarla lascia il tempo che trova: dipende tutto dal soggetto e quel soggetto lo devi conoscere (cosa impossibile in questa sede), con i suoi UNICI tabù, difese, moti pulsionali ecc. ecc...

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