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Chiedo scusa se ho sbagliato sezione, ma mi sembrava la piu appropriata. Non è facile parlare di se, e soprattutto essere obiettivi e neutrali con se stessi, ma aiutato dall'anonimato forse ce la farò. Sono una persona normale di 23 anni, studente al I anno fuori corso. Ho un pensiero ricorrente che negli ultimi mesi si sta accentuando. Ho come la senszione di sprecare la mia vita... Nel senso, abito in una piccola citta, tutti si conoscono e ci annoiamo tutte le sere in modo uguale, nessuno prende l'iniziativa, tutti sono cosi omologati al sistema, odio le persone cosi banali che accettano le cose cosi come sono. Io non riesco a fare una cosa del genere.. sogno in grande, di cambiare vita, nazione, personalità, pensieri... Invidio persone che hanno preso il volo o i globetrotter che non vedono mai lo stesso posto per due giorni consecutivi... e sogno leggendo in rete di persone che ce l'hanno fatta, hanno creato un questo o un quello che li ha fatti uscire dalla normalità ! Non tanto per il vil denaro, ma per soddifazione personale. Sono un gucciniano, sono retto e cristallino, ho bisogno di ampliare la mia mente sempre e comunque, ma ahime, sono ancora legato, immobile, alla famiglia, alla solita routine, agli esami all'università sempre piu duri che mi intoppano i miei sogni ogni volta che li boccio. Voi dite che dvovrei ridimnsionarmi o è giusto che pensi queste cose? Alla fine abbiamo una sola possibiltà per fare tutto e trovo inconcepibile certe vite di certe persone...Come posso vivere meglio i miei giorni presenti, senza pensare a queste cose, le quali mi fanno viaggiare... si ma con la mente, e quando mi sveglio mi accorgo di essere sempre seduto qui davanti a questo schermo e non essere andato da nessuna parte...

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ciao,

ti racconto brevemente di me...

ho quasi 40 anni e nella mia vita non ho fatto mai grandi cose... inizialmente ho studiato all'università, ma mi sentivo fuori luogo così, grazie ad un corso di pc ho incominciato ad entrare nel mondo lavorativo. da lì, ne ho fatte tante di cose... mi sono anche occupata di liuteria artigianale perché a quei tempi ero ambiziosa e ci volevo provare...

adesso ho un lavoro (che da un'altra parte del forum ho raccontato) però per lo meno ce l'ho, convivo, ho amici... spero di avere un figlio... insomma vita ordinaria... ma non ci sto affatto male perché mi sento abbastanza appagata, anche perché di cose ne faccio... viaggio spesso (finché potrò lo farò) faccio attività sportiva, etc...

quello che penso è che un po' invidio a volte i ragazzi giovani ed intraprendenti che hanno degli obiettivi ben precisi e sono ben organizzati e hanno la forza e il coraggio di buttarsi nelle cose... sanno tante lingue, magari sono laureati ad un buon livello e lavorano all'estero... hanno le idee chiare... magari ci fossi riuscita anche io... io a mio modo ci ho provato, ma mi mancavano alcune cose dentro di me per riuscire a realizzarmi nel modo voluto.

bisogna mettersi in gioco e imparare a riconoscere i propri limiti ed accettarli... quando uno capisce questo per lo meno sa cosa non fare!

conosco anche qualcuno che pur studiando e lavorando è sempre stato nomade... ha sempre viaggiato perché non capace di stare fermo... si è sempre arrangiato e questa è una buona esperienza di vita... però il rischio è quello di non intraprendere nessuna strada in particolare e di non fare carriera... insomma, secondo me ognuno deve imparare a conoscere il proprio ruolo in questo mondo... e c'è chi non ci riesce mai...

non c'è giusto e sbagliato, secondo me, se non superata una soglia d'età... secondo me fino ai 30/35 anni ci si può mettere in gioco e sperimentare... ma con l'occhio di non trovarsi a 35 anni a mani vuote senza saper più dove andare... e a 35 anni diventa tardino... lì poi avere uno straccio di lavoro incomincia davvero ad essere complicato e ci si deve adattare parecchio... tutto dipende da cosa si è fatto prima!

se fossi in te, cercherei di schiarirmi le idee e capire cosa voglio e posso fare... ti piace l'università che stai facendo? senti che non ti dà sbocchi? vuoi fare il giramondo? sei tu che puoi provare a fare quello che senti... mettiti in gioco e prova, ma non perdere di vista gli anni che passano e che passano velocemente... almeno non avrai il rimorso di non averci provato! ciao

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però aggiungo ancora una cosa che ho notato leggendo il tuo post... "io sono legato alla famiglia per i soldi..."

le persone che amano viaggiare non si portano diero molti soldi, anzi, quasi nulla... hanno uno zaino quasi vuoto... ma sanno muoversi... trovano subito contatti con altra gente, si adattano a fare un qualunque lavoro (magari trovato proprio grazie ai contatti) dormono dovunque, anche per terra al freddo... e imparano velocemente le lingue... bisogna avere uno spirito d'adattamento non indifferente! tu ce l'hai? pensi di averlo? non lo sai? vuoi misurarti?

e poi... come mai sei imprigionato alla tua famiglia? quella è una prigione che ti stai creando tu... non sono i soldi a vincolarti se vuoi davvero buttarti in questa strada... pensaci...

chi conduce questo tipo di vita non si ferma davanti a nulla!!!

e aggiungo anche questo: non credo che tutti realizzino chissà cosa... forse qualcuno... ma molto spesso si ingigantiscono le cose... a parlare siamo capaci tutti, ma i fatti sono un'altra cosa... e poi? cosa hanno fatto... ed è davvero una realizzazione? tutto è relativo a chi la vive secondo me, e basta! tutto qui!

io stimo molto i medici senza frontiere o i volontari che aiutano chi ha bisogno davvero ad es...

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Come posso vivere meglio i miei giorni presenti, senza pensare a queste cose, le quali mi fanno viaggiare... si ma con la mente, e quando mi sveglio mi accorgo di essere sempre seduto qui davanti a questo schermo e non essere andato da nessuna parte...

e dove vorresti andare? :Confused:

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ciao,

ti racconto brevemente di me...

ho quasi 40 anni e nella mia vita non ho fatto mai grandi cose... inizialmente ho studiato all'università, ma mi sentivo fuori luogo così, grazie ad un corso di pc ho incominciato ad entrare nel mondo lavorativo. da lì, ne ho fatte tante di cose... mi sono anche occupata di liuteria artigianale perché a quei tempi ero ambiziosa e ci volevo provare...

adesso ho un lavoro (che da un'altra parte del forum ho raccontato) però per lo meno ce l'ho, convivo, ho amici... spero di avere un figlio... insomma vita ordinaria... ma non ci sto affatto male perché mi sento abbastanza appagata, anche perché di cose ne faccio... viaggio spesso (finché potrò lo farò) faccio attività sportiva, etc...

quello che penso è che un po' invidio a volte i ragazzi giovani ed intraprendenti che hanno degli obiettivi ben precisi e sono ben organizzati e hanno la forza e il coraggio di buttarsi nelle cose... sanno tante lingue, magari sono laureati ad un buon livello e lavorano all'estero... hanno le idee chiare... magari ci fossi riuscita anche io... io a mio modo ci ho provato, ma mi mancavano alcune cose dentro di me per riuscire a realizzarmi nel modo voluto.

bisogna mettersi in gioco e imparare a riconoscere i propri limiti ed accettarli... quando uno capisce questo per lo meno sa cosa non fare!

conosco anche qualcuno che pur studiando e lavorando è sempre stato nomade... ha sempre viaggiato perché non capace di stare fermo... si è sempre arrangiato e questa è una buona esperienza di vita... però il rischio è quello di non intraprendere nessuna strada in particolare e di non fare carriera... insomma, secondo me ognuno deve imparare a conoscere il proprio ruolo in questo mondo... e c'è chi non ci riesce mai...

non c'è giusto e sbagliato, secondo me, se non superata una soglia d'età... secondo me fino ai 30/35 anni ci si può mettere in gioco e sperimentare... ma con l'occhio di non trovarsi a 35 anni a mani vuote senza saper più dove andare... e a 35 anni diventa tardino... lì poi avere uno straccio di lavoro incomincia davvero ad essere complicato e ci si deve adattare parecchio... tutto dipende da cosa si è fatto prima!

se fossi in te, cercherei di schiarirmi le idee e capire cosa voglio e posso fare... ti piace l'università che stai facendo? senti che non ti dà sbocchi? vuoi fare il giramondo? sei tu che puoi provare a fare quello che senti... mettiti in gioco e prova, ma non perdere di vista gli anni che passano e che passano velocemente... almeno non avrai il rimorso di non averci provato! ciao

guarda hai perfettamente ragione. Il fatto è che fare il giramondo piacerebbe a tutti, ma non ho il coraggio di farlo e forse non mi da la tranquillità che mi servirebbe ( una donna, bambini, una famiglia insomma). Alle volte sono turbato dal pensiero dei miei anni migliori che se na vanno. E' tutto collgato, sempre le stesse cose nella vita, da quando sono nato. Mi sono fissato che una città grande possa essere molto molto piu adatta alla mia personalità, ci sarano sicuramente piu opportunità, non solo lavorative, ma di crescita e sviluppo. Mostre, concerti, inaugurazioni, conferenze, persone, atmosfere e via dicendo. Mi sono inoltre fissato sul fatto che per fare la vita che vorrei fare, devo avere qualcosa di solido in mano da vendere, ecco perche ho deciso di studiare fisica, cosicche con una laurea del genere mi potessi aprire tantissime porte in tutto il mondo. Purtroppo ho trovato molte difficoltà, perche non sono una persona abituata a studiare molto ed è un mio grande rammarico ( sono ai 3/5 della laurea).

Purtroppo, mi sento schiavo di me stesso, infatti, se avessi un ambiente piu stimolante, o se i miei pensieri fossero diversi, potrei non so, realizzare qualche nuovo progetto o inventare la nuova bomba atomica... Faccio tanti progetti e supposizioni ma intanto qui il tempo passa...

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Jason perchè non provi a fare domanda per l'Erasmus o per l'Erasmus Placement? Sai, lì oltre che a pagarti L'università, hai modo di fare gli esami (così guadagni tempo) e vivere opportunità di vita sociale incredibili e meravigliose!

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guarda quante belle idee vengono fuori... l'Erasmus Placement...

puoi prendere spunto e vedere se una di queste è fattibile e ti piace... anche io ho sognato tanto ad occhi aperti... da come scrivi nel forum sembrano più sogni, fantasie... non sembra che tu voglia davvero realizzarle... forse il tuo malcontento è da attribuire a qualcos'altro che ancora non riesci a focalizzare... magari è solo noia, se infondo alla fine vuoi una famiglia etc... se hai scelto quella facoltà è perché ti piace... o forse devi davvero revisionare un po' la tua vita e se non riesci da solo devi farti aiutare da qualcuno a vedere più chiaro...

cosa vorresti?

essere famoso...

essere ricco...

essere... cosa?

solo un po' confuso?

a volte si desidera essere un qualcosa che non si è... solo perché gli opposti attraggono e compensano... uno può provare a lavorarci per cercare di avvicinarsi... ma senza snaturare se stessi, no? al contrario perché non accettarsi per come si è...?

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. Il fatto è che fare il giramondo piacerebbe a tutti,

a me no :Batting Eyelashes:

cioè anche a me piace viaggiare e vedere posti nuovi di tanto in tanto, ma prima devo finire di vedere tutta l'Italia, poi semmai mi avanzerà tempo nella vita, andrò a vedere fuori.

cmq, ricordo quando ho fatto l'esame di maturità, come traccia per il tema, tra le altre, era uscita questa sul viaggio, viaggiare ecc., e scelsi di farlo su questa (prendendo il massimo punteggio pure :Big Grin: ).

ora non mi ricordo in base a quali ragionamenti logici o di fantasia, ma paragonando il viaggiare con il viaggio nella mente della psicoanalisi (eh si, siamo stati giovani tutti :rolleyes: ) e le terapie psicologiche, parlavo del viaggio come una cura (probabilmente al tempo parlai di cura dell'anima e altre stronzatelle simili).

ed in effetti penso che il viaggio, il bisogno di viaggiare non sia per un "qualcosa in più", ma per "colmare qualcosa in meno", ignorando (involontariamente o meno) che tali mancanze potrebbero essere colmate non solo facendo due passi (metaforicamente parlando), ma paradossalmente anche senza muoversi di un millimetro.

d'altronde, a ste cose ci aveva gia pensato Lucio Battisti, con quella sua canzoncina delle formiche che faceva più o meno cosi (anzi copio incollo il verso che non me lo ricordo tanto bene):

Va, se ne va, come formiche intorno a una mela

la gente nel mondo che va

Alla ricerca di un chicco di grano di un amor che non ha, che ancora non ha

Ma io no la la la la la la la..io resterò la la la la la la

perché ho già trovato tutto perché ho già trovato tutto

perché ho già trovato tutto con il tuo amore

FONTE:

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Negli usa magari, ovunque possa ricostruire me stesso

e cosa ti fa pensare che li, questo sarà possibile? :huh:

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penso anche io che viaggiare in una maniera ossessiva sia solo per colmare un qualcosa...

è vero che basta il pensiero per viaggiare... è comunque vero che viaggiare fisicamente o mentalmente siano due cose un po' diverse... immaginare significa non vivere fisicamente un qualcosa che invece dà sensazioni diverse... non che non sia gratificante viaggiare con la fantasia. però anche il fisico dà completamento... ma questo discorso diventa off topic, perciò mi fermo!

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penso anche io che viaggiare in una maniera ossessiva sia solo per colmare un qualcosa...

è vero che basta il pensiero per viaggiare... è comunque vero che viaggiare fisicamente o mentalmente siano due cose un po' diverse... immaginare significa non vivere fisicamente un qualcosa che invece dà sensazioni diverse... non che non sia gratificante viaggiare con la fantasia. però anche il fisico dà completamento... ma questo discorso diventa off topic, perciò mi fermo!

ma guarda che io non mi riferivo a il "viaggiare mentalmente" tramite la fantasia (o con l'aiuto di sostanze chimiche) :Shame On You:

semplicemente volevo porre l'attezione nel cercare di capire cosa è quello che si cerca (che può essere di tutto, dal sesso, al potere, all'autostima ecc ecc.), per poi trovarlo anche a due passi (o in se stessi) :ola (4):

riguardo gli OT, non ti preoccupare, dato che in forum come questi di Psicologia, per me, non hanno senso, quindi se vuoi dire qualcosa dilla pure (al max se all'autore del topic da fastidio, dirottiamo) :;):

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Erasmus. Bella idea..! Beh cerco di rispondere un po' a tutti.

Innanzitutto non so cosa voglio fare, ma come vi ho già detto e' come se fossi spinto da un estremo sentimento di responsabilità della mia vita. La vita e' breve e il tempo e poco, e tutto sta nel giostrarlo bene. Sono spesso turbato da questi pensiei, penso a quando invecchierò a quando perderò le persone più care e a quando i tempi non saranno più rosei come quando siamo giovincelli. Non vorrei cadere nei discorsi banali da telenovela ma purtroppo e così. Tantissimi giovani italiani al giorno d oggi non si pone alcun problema, si "godono " a pieno ritmo la vita, ma paradossalmente, spesso viene sprecata. Vite passate allo stadio o a guardare la tv, tutti cosi omoligati, l'ignoranza e il disimpegno regnano incontrastati. Certo, io non sono nessuno per dirlo ma trovo queste vite così lontane dai miei pensieri che non capisco se sono sbagliato io, che studio, mi pongo problemi, mi giudico molto severamente e cerco di vivere per le generazioni che verranno anziché per me oppure se fa parte della vita ed e' tutto normale .

Ho fatto questo discorso per riavvicinarmi al fatto del fuggire. In un posto diverso dall'italia ( quello che ho. Descritto sopra e' l'italiano medio alla fine...), potrei sicuramente trovare persone più ampie mentalmente che sarebbero pane per i miei denti, stimolanti e con nuove idee..

Forse sono solo molto confuso dalle migliaia di idee e pensieri che mi vengono in mente ... Dovrei chiudere tutto in un baule e non pensarci più ? Oppure dovrei convivere per sempre con questa mia sensazione di "disagio" generazionale ? 

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Aggiungo inoltre che io sono dell'idea che il genere umano e' la più grande invenzione mai realizzata. Io ho sempre pensato che si nasca tutti "uguali" nel senso che chiunque possa diventare chiunque. E' per questo che credo che si debba fare sempre il massimo... Per questo ammiro chi ce l ' ha fatta davvero, non so gente come zuckerberg o larry page o Paolo thione o gente come fermi, Einstein, feynaman etc etc.. Perché possono dire di non aver mollato mai e possono andare a letto la sera soddisfatti per quello che hanno fatto e che tutti li ricorderanno sempre. Si sono distinti dalla massa, ecco le

Parole giuste. senza contare la soddisfazione personale...)

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Ho fatto questo discorso per riavvicinarmi al fatto del fuggire. In un posto diverso dall'italia ( quello che ho. Descritto sopra e' l'italiano medio alla fine...), potrei sicuramente trovare persone più ampie mentalmente che sarebbero pane per i miei denti, stimolanti e con nuove idee.. 

ma cosa te lo fa pensare questo? :Confused:

Perché possono dire di non aver mollato mai e possono andare a letto la sera soddisfatti per quello che hanno fatto e che tutti li ricorderanno sempre.

e a te è mai capitato di aver mollato qualcosa?

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ma cosa te lo fa pensare questo? :Confused:

Me lo fa pensare il fatto che ci sono stato per un po' di tempo e li è tutto diverso, tutto piu ampio ed esagerato come piace a me. Non incontri mai la stessa persona due votle di seguito ( parlo di los angeles, malibu, ny etc) .

e a te è mai capitato di aver mollato qualcosa?

Si è capitato. Se vuoi arrivare al fatto se ho fiducia in me stesso ti dico subito, no. Pari a 0. Sono sensibile e riflessivo, mi rendo conto che il mio tempo finira e io sono una goccia dell'oceano. Sapendo queste cose come posso avere fiducia in me e pensare positivo ?

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In poche parole: mi sono stufato di avere una vita normale, vorrei puntare molto piu in alto ! Come diceva obama "Potete diventare qualsiasi cosa sta a voi la responsabilità di scoprirlo". Il problema è che con la mia poca autostima e la mia visione pessimistica del mondo non "inizio" mai a dare una seria svolta alla mia vita...

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Non incontri mai la stessa persona due votle di seguito ( parlo di los angeles, malibu, ny etc) .

e di solito, che succede quanto tu incontri la stessa persona per più di due volte di seguito?

Si è capitato. Se vuoi arrivare al fatto se ho fiducia in me stesso ti dico subito, no. Pari a 0. Sono sensibile e riflessivo, mi rendo conto che il mio tempo finira e io sono una goccia dell'oceano. Sapendo queste cose come posso avere fiducia in me e pensare positivo ?

ma più che altro, a me verrebbe da chiedere, sapendo e credendo in queste cose, a maggior ragione cosa ti fa pensare che in un altra Nazione sia diverso...? :unknw:

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  • 9 years later...

Mi sento esattamente come te. Non capisco mai se sono sbagliata io e dunque dovrei ridimensionare le mie aspirazioni e la mia voglia di fare oppure devo semplicemente trovare il modo di andare oltre e realizzarmi, andare oltre questa noiosa normalità che mi opprime. Se trovi una soluzione sono tutta orecchie.

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