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Caro ragazzo, ti rispondo di getto: non è da tutti riuscire a condurre l'esistenza in modo autonomo,la maggior parte dei tuoi coetanei sono mantenuti, spesso costretti dalle circostanze, dai genitori.Voglio quindi dirti che devi essere fiero di te stesso per come ti stai realizzando. La solitudine può anche essere una scelta, nel tuo caso penso sia forse subentrata una stanchezza proprio nel sostenere un isolamento interiore più di quello esteriore.Spero riuscirai a fare chiarezza dentro te, riuscendo a capire di cosa hai bisogno; non sarà il ritorno della motivazione che sei anni fa per "evadere da quello che era un momento doloroso" ti spinse a partire per evitare di affrontarla? Quando lasciamo indietro qualcosa senza risolverla (parlo di mali interiori) prima o poi ritorna, magari in momenti di stanchezza;Credimi conviene affrontarla, se non si riesce da soli, la psicologia può sostenerci...

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Quando lasciamo indietro qualcosa senza risolverla (parlo di mali interiori) prima o poi ritorna

Vero

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Buonasera abc.

Il periodo di sconforto non ti deve abbattere.

Dobbiamo imparare a pensare che le emozioni negative sopraggiungono per far si che

riesaminiamo il nostro essere più profondo.

L'ansia, o le crisi di pianto non devono essere trattenute ma vanno vissute senza commenti o pregiudizi.

L'uomo che non deve chiedere mai, l'uomo forte che non deve piangere mai sono oramai retaggi del passato:

in realtà l'uomo e la donna sono molto più simili di quel che si pensi.

Attraverso il dolore entriamo in profondità nella nostra anima che saprà guidarci per superare

il momento si stallo.

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Buonasera abc.

Il periodo di sconforto non ti deve abbattere.

Dobbiamo imparare a pensare che le emozioni negative sopraggiungono per far si che

riesaminiamo il nostro essere più profondo.

L'ansia, o le crisi di pianto non devono essere trattenute ma vanno vissute senza commenti o pregiudizi.

L'uomo che non deve chiedere mai, l'uomo forte che non deve piangere mai sono oramai retaggi del passato:

in realtà l'uomo e la donna sono molto più simili di quel che si pensi.

Attraverso il dolore entriamo in profondità nella nostra anima che saprà guidarci per superare

il momento si stallo.

in parte hai ragione stefano ma noi maschietti siamo molto

differenti interiormente. forse sara' la visita mensile oppure

gli ormoni....chissa'. e' una bellezza vederli piangere mentre

c'e' una scena di un film con il fidanzato che dice addio

oppure le tante scene triste che ci sono in the tube.

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