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La psicoterapia prevede sempre un obiettivo finale?


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Se alla fine della terapia ci si rende conto che non si riesce a raggiungere in nessun modo l'obiettivo, cosa si deve fare? è rischioso terminare la terapia?

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scusa ma che domanda è? alla fine della terapia, obbiettivo raggiunto o meno, basta, è finita, che altro devi fare piu? :huh:

cmq dipende dal tipo di terapia e dal tipo di disturbo/motivo per cui si è deciso di seguirla...

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  • 4 weeks later...

c'e' altro da fare se la terapia nn funziona.......cercati un vero medico specializzato.

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c'e' altro da fare se la terapia nn funziona.......cercati un vero medico specializzato.

Diamine, cercati uno PSICHIATRONE CON LE PALLE :Just Kidding:

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Diamine, cercati uno PSICHIATRONE CON LE PALLE :Just Kidding:

anatomicamente parlando ,le palle le hanno tutte.

bisogna saper maneggiarle con pragmatismo

ed intelligenza.

per cio' che leggo nel forum , lo psichiatrone

andrebbe bene a certi utenti nn a me.

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ah, se giudichi certamente, ma vedi, bisogna sospendere il giudizio, brutto viziaccio quello di giudicare matte le persone.

lo sai benissimo che gli psichiatri sono quelli che più stigmatizzano le persone e risolvono tutto a psicofarmaci, gli danno pure il titolo di terapeuti anche senza specializzazione.

Usano la chimica e basta.

Per molti di loro la psiche è questione organica, vedi Cassano e company.

Vi sono molti psichiatri folli, lo sapevi?

INOLTRE, CHI SOFFRE DI UN DISTURBO E' DIVENTATO TERAPEUTA DI ALTRI CHE SOFFRONO DELLO STESSO DISTURBO, NON CI SONO I SANI E I MALATI, QUESTA é ROBA DELL'UNO, QUANDO NON C?ERA NESSUNO.

C'é UNA TERAPEUTA CHE é UNA DELLE MASSIME AUTORITA' MONDIALI NELLA CURA DEI BORDERLINE,LA LINEHAN, ED E' BORDERLINE, PUTA CASO.

"

During a speech at the Institute of Living in Hartford, Connecticut on June 17, 2011, Dr. Linehan disclosed that she suffered from borderline personality disorder.[3] In an article published at the New York Times website on June 23, 2011,[4] she disclosed her own history of self-harm and multiple suicide attempts, as well as her own efforts through therapy to recover from the disorder and live a healthy, productive life.

SO DI UNO PSICHIATRA CHE I FARMACI PRIMA DI SOMMINISTRARLI LI PRENDEVA LUI, PER VEDERE CHE EFFETTO FACEVA STARE IMBAMBOLATO; E SO DI UN ALTRO CHE PER COMUNICARE CON UN PAZIENTE CHE FACEVA IL CANE SUL PAVIMENTO, SI ERA MESSO AD ABBAIARE A QUATTRO ZAMPE, COME LUI:

QUESTI SONO GLI PSICHIATRI CON LE PALLE, NO QUELLI SEDUTI SUL SEDIOLONE DELLA SANITA' MENTALE!

CON LE PERSONE BISOGNA PARLARCI, NO GIUDICARLE DALL'ALTO COME FAI TE.

PRAGMATISMO PUAH.

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ah, se giudichi certamente, ma vedi, bisogna sospendere il giudizio, brutto viziaccio quello di giudicare matte le persone.

tex

chi sta giudicando ,io commento dando la mia opinione.

forse e' il contrario.

lo sai benissimo che gli psichiatri sono quelli che più stigmatizzano le persone e risolvono tutto a psicofarmaci, gli danno pure il titolo di terapeuti anche senza specializzazione.

tex

loro sono anche dottori in medicina e capiscono molto meglio degli altri come funzione l'interno del cranio,

e' un organo pieno di ormoni e meccanismi veramente complicati.......tu dovresti saperlo avendo detto che eri un medico nn molto tempo fa'.

nn so dalle parti tue ma ma gli psichiatri americani sono veramente preparati e possono

fare terapia . usualmente lo lasciano fare ai nn laureati in medicina quando nn hanno bisogno di farmaci

oppure son casi piu' complicati......sai, da noi lavorano

fianco a fianco.dimmi cara, i dottori in altre specializazzioni danno farmaci o cioccolate?

........eppoi il progresso a livello psichiatrico e' stato fatto

negli ultimi 30 anni, si e' capito tante cose che nn sto' ad elencare.

Usano la chimica e basta.

tex

la chimica come la fisica o la matematica sono scienze. che dovrebbero usare?

Per molti di loro la psiche è questione organica, vedi Cassano e company.

tex

perche' tu ne sai di piu'?

Vi sono molti psichiatri folli, lo sapevi?

tex

anche ingegneri, maestre, politici ,meccanici e piu' ne hai e piu' ne metti.

nn so' come ragioni pero'!

INOLTRE, CHI SOFFRE DI UN DISTURBO E' DIVENTATO TERAPEUTA DI ALTRI CHE SOFFRONO DELLO STESSO DISTURBO, NON CI SONO I SANI E I MALATI, QUESTA é ROBA DELL'UNO, QUANDO NON C?ERA NESSUNO.

C'é UNA TERAPEUTA CHE é UNA DELLE MASSIME AUTORITA' MONDIALI NELLA CURA DEI BORDERLINE,LA LINEHAN, ED E' BORDERLINE, PUTA CASO.

"

During a speech at the Institute of Living in Hartford, Connecticut on June 17, 2011, Dr. Linehan disclosed that she suffered from borderline personality disorder.[3] In an article published at the New York Times website on June 23, 2011,[4] she disclosed her own history of self-harm and multiple suicide attempts, as well as her own efforts through therapy to recover from the disorder and live a healthy, productive life.

tex

e con cio'? e leggi tutto l'articolo per piacere.

SO DI UNO PSICHIATRA CHE I FARMACI PRIMA DI SOMMINISTRARLI LI PRENDEVA LUI, PER VEDERE CHE EFFETTO FACEVA STARE IMBAMBOLATO; E SO DI UN ALTRO CHE PER COMUNICARE CON UN PAZIENTE CHE FACEVA IL CANE SUL PAVIMENTO, SI ERA MESSO AD ABBAIARE A QUATTRO ZAMPE, COME LUI:

tex

mamma mia ....abbaiava ? forse pensava di essere un cane.....gli dai torto?

i farmaci devono essere mirati ed hanno una specifica funzione e si devono prendere giornalmente

e nn per 2 settimane o di tanto in tanto. io prendo 100 mg di zoloft per di' dal 96 e le prime 2 settimane

anchio ero imbambolato perche' le medicine stavano scovolgendo chimicamente il cervello

per poi arrivare con le giuste dosi ad una tranquillita' accettabile.

il dottore da te citato e' un semplice xxxxxxxx

QUESTI SONO GLI PSICHIATRI CON LE PALLE, NO QUELLI SEDUTI SUL SEDIOLONE DELLA SANITA' MENTALE!

tex

arridaie con le palle.

c'e' la cassata siciliana fatta a palermo che e' una delizia ma quella di chicago,

haime' e' solamente una brutta copia ma e' commestibile.

credo che dipenda dal pasticciere, dagl'ingredienti,dal clima ecc. evidentemente io mangio la cassata di chicago perche' nn c'e' alternativa almeno che mi butto dalla finestra.

idem per gli psichiatri che lavorano nei propi uffici privati credo che siano , come bravura e conoscenza,

molto piu' bravi dei loro colleghi della sanita' italiana (d'altronde anche in altre parti del mondo.....sono scarsi e di terza fila.....propio come i pasticcieri di chicago)

CON LE PERSONE BISOGNA PARLARCI, NO GIUDICARLE DALL'ALTO COME FAI TE.

tex

io con le persone che hanno bisogno d'aiuto psichiatrico cerco sempre di mettere

un commento che possa beneficiarli .nn ho mai deriso,giudicati o avuto pregiudizi..

molte volte ho fatto commenti bruschi ma solo per spronarli , nn farli rimanere in

limbo, prendere una santa decisione e nn lamentarsi per una vita..... confondi il giudizio

con l'aiuto eppoi cara (ti posso chiamare cara?)fai di tutta l'erba un fascio e i tuoi commenti sono arbitrari e privi di fondazione.

PRAGMATISMO PUAH.

tex

si lo so' e' una parola che ti fa' schifo e nn capisci (nn grammaticamente).....me ne dispiace.

molto probabilmente ma spero di sbagliarmi, nn e'nella tua indole.

ps,

se cerchi di fare lite sentendoti le spalle coperte

ed incominci con le minacce giuridiche come hai fatto

con altri, sappi,

che io nn mi spavento tanto facilmente.

buona serata....spero.

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Se alla fine della terapia ci si rende conto che non si riesce a raggiungere in nessun modo l'obiettivo, cosa si deve fare? è rischioso terminare la terapia?

Caro KeM,

la domanda che poni è alquanto confusa.

Se in terapia è stato stabilito un obiettivo insieme allo psicoterapeuta, non raggiungerlo significa che la psicoterapia non ha prodotto gli effetti e i risultati che ci si aspettava producesse.

Parlarne con lo psicoterapeuta può permettere di capire cosa è accaduto e quali sono i motivi che bloccano la terapia stessa e impediscono il raggiungimento di un buon risultato.

Se anche questa riflessione o valutazione non porta a nulla vuol dire che la terapia è fallita. Interromperla non è pericoloso ma anzi potrebbe essere forse utile per iniziarne una con un diverso terapeuta.

In ogni caso l'interruzione è opportuno valutarla e deciderla insieme alo psicoterapeuta, se possibile.

Un saluto.

La Redazione

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