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disturbo istrionico di personalità


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Non so se qualcuno ha avuto a che fare con questo disturbo, mi riferisco sia a coloro che sono già dottori che a coloro che stanno ancora studiando. Ebbene, dopo più di due anni di terapia, la mia diagnosi è questa. Dico mia perchè ci sono arrivata da sola, e anche per caso, mentre il mio dottore se ne guarda bene dal dirmi di cosa soffro precisamente. Conoscete le caratteristiche di questo disturbo, qualcuno lo ha già trattato? Io mi sento come se avessi un virus che mi fa fare cose che non vorrei, per esempio cercare attenzione da parte degli altri, sedurre, recitare, prendere sempre il sopravvento e farmi notare in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione. Ovvio che ho avuto genitori poco affetuosi e che per il vuoto che ho dentro vado ricercando consensi e approvazioni. Io tutte queste cose le capisco e riesco anche ad accettare che ci sia questo pulsante che ogni volta si abbassa e mi comporto così. Ma adesso che lo so dovrei cambiare, comportamento, atteggiamento,....ma come si fa? non è una cosa semplice iniziare a vivere in un modo del tutto diverso, cioè restare nell'angolo, non farsi notare, essere riservati e discreti, evitare di sedurre,....insomma, per me è come se da un luogo soleggiato dovessi trasferirmi al polo nord! Mi sento davvero peggio adesso che sò che faccio tutte queste cose non perchè sono io ad avere un carattere espansivo ma perchè ricerco attenzioni e sono una istrionica. Mi sento molto sconfortata. Il mio dottore sta cercando di instaurare un legame emotivo con me, perchè ha visto che finora io non ho nemmeno tenuto conto di lui, ma l'ho usato solo per i miei scopi, erotici, ma io credo sia troppo tardi, perchè mi sento sola e mi sembra tutto troppo difficile per me, questo tentare di essere una persona completamente opposta a quella che sono stata finora. Voi cosa ne pensate?

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Penso che se fosse vero ciò che scrivi questo post sarebbe il tentativo di sedurre gli interlocutori che hai chiamato a rispondere, per cui il contenuto é fine a sé stesso. Ne é la prova il fatto che ti sei data sia la diagnosi che la prognosi, per cui da quale altra motivazione saresti spinta a chiedere ciò che ne pensano gli altri?

Leggendoti mi é venuto da chiedermi: ma se il tuo terapeuta non si è pronunciato sulla diagnosi, un motivo ci sarà no?

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Penso che una persona "disturbata" OGGI è semplicemente una persona che si era adattata al proprio temperamento e ad un clima socio-familiare sfavorevole IERI... Che un comportamento istrionico OGGI è per lo più frutto di scelte inconsce fatte IERI... Che "vivere" il proprio disagio interiore (spesso un vuoto affettivo) senza cercare di evitarlo e prendere coscienza dei comportamenti che questo ci impone quando interagiamo con gli altri sia una condizione necessaria per poterli cambiare nel futuro... Ciao e bentornata!

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questo tentare di essere una persona completamente opposta a quella che sono stata finora. Voi cosa ne pensate?

Non mi è chiaro perché vuoi essere diversa da quello che sei, di solito si cerca di cambiare le cose che non piacciono ma tu parli di questa condizione attuale come di un luogo soleggiato rapportandola al gelo che proveresti comportandoti diversamente...provo ad immaginare che il tuo "farti notare" ti porti ad avere qualche difficoltà con gli altri, forse è per questo che vorresti cambiare atteggiamento?

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Non so se qualcuno ha avuto a che fare con questo disturbo, mi riferisco sia a coloro che sono già dottori che a coloro che stanno ancora studiando. Ebbene, dopo più di due anni di terapia, la mia diagnosi è questa. Dico mia perchè ci sono arrivata da sola, e anche per caso, mentre il mio dottore se ne guarda bene dal dirmi di cosa soffro precisamente. Conoscete le caratteristiche di questo disturbo, qualcuno lo ha già trattato? Io mi sento come se avessi un virus che mi fa fare cose che non vorrei, per esempio cercare attenzione da parte degli altri, sedurre, recitare, prendere sempre il sopravvento e farmi notare in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione. Ovvio che ho avuto genitori poco affetuosi e che per il vuoto che ho dentro vado ricercando consensi e approvazioni. Io tutte queste cose le capisco e riesco anche ad accettare che ci sia questo pulsante che ogni volta si abbassa e mi comporto così. Ma adesso che lo so dovrei cambiare, comportamento, atteggiamento,....ma come si fa? non è una cosa semplice iniziare a vivere in un modo del tutto diverso, cioè restare nell'angolo, non farsi notare, essere riservati e discreti, evitare di sedurre,....insomma, per me è come se da un luogo soleggiato dovessi trasferirmi al polo nord! Mi sento davvero peggio adesso che sò che faccio tutte queste cose non perchè sono io ad avere un carattere espansivo ma perchè ricerco attenzioni e sono una istrionica. Mi sento molto sconfortata. Il mio dottore sta cercando di instaurare un legame emotivo con me, perchè ha visto che finora io non ho nemmeno tenuto conto di lui, ma l'ho usato solo per i miei scopi, erotici, ma io credo sia troppo tardi, perchè mi sento sola e mi sembra tutto troppo difficile per me, questo tentare di essere una persona completamente opposta a quella che sono stata finora. Voi cosa ne pensate?

è molto difficile cambiaree migliorare,ma già prendere coscienza di se e delle cose che possono fare mele agli altri è un passo avanti.si può mettere sotto controllo il disturbo di personalità con il lavoro psicologico col terapeuta.ti capisco in pieno.

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Tanto soleggiato questo posto non dev'essere, altrimenti non saresti andata in terapia. In fondo lo sai che porti una maschera che non ti permette di vivere pienamente. Ho l'impressione che anche il tuo avatar denunci questa situazione, vedo una maschera appariscente che però ti tappa la bocca.

Intimamente sai anche che la seduzione non equivale ad un affetto sincero e tutti sappiamo che il tempo ci porta il conto prima o poi e la stessa maschera non vale per tutte le stagioni della vita.

Buona fortuna, so benissimo che non è facile smontare e poi ricostruire, ma se non lo fai poi è certamente peggio.

Ciao

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  • 1 month later...

Se avessi voluto sedurre i miei interlocutori non sarei venuta a scrivere qui ma in un forum del tutto diverso. Se parliamo di seduzione credo che questo spazio sia il meno adatto, a meno che chi l'ha detto trovi che si possa fare un approccio di un certo tipo anche qui. Io sinceramente l'ho sempre escluso ma ciò non toglie che possa succedere. Comunque il mio dottore non mi ha dato nè questa nè altre diagnosi, sono tutte supposizioni mie queste, riflessioni che faccio. Siccome leggo molto di psicologia allora magari una volta vedo delle coincidenze in una patologia e altre volte in un'altra. QUesto non significa che una persona abbia tutte le patologie ma magari capita anche che si ritrovino più sintomi che possono anche appartenedere a disturbi diversi. Come dicevo prima il mio dottore non mi ha nè corfermato nè negato questo altro disturbo. Lui non dice mai cosa c'è o non c'è in me di patologico. Questo forse è un bene, perchè sennò magari mi attaccherei troppo ad analizzare le mie patologie ( per deformazione professionale). La maschera non la porto, purtroppo, è questo che mi rende difficile la relazione cogli altri, perchè io non ho peli sulla lingua, sono sempre sincera e talmente schietta appunto da lasciare troppo poc spazio all'ipocrisia. Le uniche volte che ho detto bugie è stato per un tradimento. Per il resto sono anche troppo cristallina. Non ho intenzione di cambiare questo avatar che mi rappresenta bene. Io la bocca la uso, dicon molto, di me e di cosa penso e faccio. L'avatar è un personaggio di un film che si intitola "the cell" e questa donna, col bavagli, è una psicanalista e mi rappresenta benissimo.

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Cioe' mi sembra un po' paradossale il fatto che un medico a cui mi rivolgo per capire un po' di piu' di me stesso in base ai miei sintomi non mi faccia una diagnosi! Non entro nel merito perche' ci potrebbero essere delle ragioni, ma mi sembra molto strano.

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Cioe' mi sembra un po' paradossale il fatto che un medico a cui mi rivolgo per capire un po' di piu' di me stesso in base ai miei sintomi non mi faccia una diagnosi! Non entro nel merito perche' ci potrebbero essere delle ragioni, ma mi sembra molto strano.

Forse potresti dirglielo apertamente...se ci sono delle ragioni magari te le spiega...

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Se avessi voluto sedurre i miei interlocutori non sarei venuta a scrivere qui ma in un forum del tutto diverso. Se parliamo di seduzione credo che questo spazio sia il meno adatto, a meno che chi l'ha detto trovi che si possa fare un approccio di un certo tipo anche qui. Io sinceramente l'ho sempre escluso ma ciò non toglie che possa succedere. Comunque il mio dottore non mi ha dato nè questa nè altre diagnosi, sono tutte supposizioni mie queste, riflessioni che faccio.

Capisco. Ma secondo te ricercare consensi non è una forma di seduzione?

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Cioe' mi sembra un po' paradossale il fatto che un medico a cui mi rivolgo per capire un po' di piu' di me stesso in base ai miei sintomi non mi faccia una diagnosi! Non entro nel merito perche' ci potrebbero essere delle ragioni, ma mi sembra molto strano.

Ci può essere una miriade di motivi per cui uno psicoterapeuta non comunica una diagnosi al pz. Uno potrebbe essere la convinzione che una persona è comunque impossibile da etichettare e che DSM e testi clinici possono aiutare, ma mai essere esaustivi.

Un altro potrebbe essere quello relativo al fatto che il caso necessita ancora di una diagnosi differenziale.

Oppure può darsi che sia tutto materiale che non è stato affrontato in seduta.

Oppure che ancora il paziente non sia pronto ad ascoltarla (ci sono dei tempi e sono anche molto delicati).

Oppure il paziente oppone resistenza (l'intellettualizzazione, per esempio, può essere una difesa al riconoscimento di una verità dolorosa).

Insomma, ci sono tanti motivi almeno quante sono le persone che si sottopongono ad una psicoterapia ed i relativi eventi connessi.

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però vedi, aikon, a volte una diagnosi può essere un utile appiglio, dicevo l'altro giorno che si può usare come strategia mentale per controllare determinati impulsi.

Dirsi: " se provi questo, è perchè sei questo, ci sono delle ragioni per cui lo provi", può dare molta sicurezza e autocontrollo, nel caso di emozioni che ti sopraffanno.

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Il mio avatar, che quanto ad istrionismo se la cavava un po' (anche se non era ai livelli

di quello col sigaro), vi manda a dire che la diagnosi è una delle malattie più diffuse. -_-

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Il mio avatar, che quanto ad istrionismo se la cavava un po' (anche se non era ai livelli

di quello col sigaro), vi manda a dire che la diagnosi è una delle malattie più diffuse. -_-

:D:

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però vedi, aikon, a volte una diagnosi può essere un utile appiglio, dicevo l'altro giorno che si può usare come strategia mentale per controllare determinati impulsi.

Dirsi: " se provi questo, è perchè sei questo, ci sono delle ragioni per cui lo provi", può dare molta sicurezza e autocontrollo, nel caso di emozioni che ti sopraffanno.

Più che fornire "appigli" e strategie una psicoterapia dovrebbe rivolgere la sua attenzione al soggetto e alle cause peculiari delle sue soluzioni sintomatiche, anche perché controllare gli impulsi (se ho capito bene ciò che intendi) è qualcosa di fortemente nevrotico e la strategia diventa una stampella su cui poggiarsi. E quando la stampella si rompe o sparisce come si fa a camminare da soli se non sappiamo neanche se abbiamo le gambe?

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Più che fornire "appigli" e strategie una psicoterapia dovrebbe rivolgere la sua attenzione al soggetto e alle cause peculiari delle sue soluzioni sintomatiche, anche perché controllare gli impulsi (se ho capito bene ciò che intendi) è qualcosa di fortemente nevrotico e la strategia diventa una stampella su cui poggiarsi. E quando la stampella si rompe o sparisce come si fa a camminare da soli se non sappiamo neanche se abbiamo le gambe?

Non lo so..

sì, in fondo sono d'accordo, prima o poi si rompe...

ehm, e allora tutti i comportamentali che facciamo, li mandiamo in pensione?:)

c'è la questione controllo che non mi è tanto chiara.

C'è un controllo nevrotico e uno non nevrotico?

se la strategia mentale però proviene da me stessa, e non è un suggerimento, forse che non si rompe tanto facilmente?

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  • 2 years later...

Non so se qualcuno ha avuto a che fare con questo disturbo, mi riferisco sia a coloro che sono già dottori che a coloro che stanno ancora studiando. Ebbene, dopo più di due anni di terapia, la mia diagnosi è questa. Dico mia perchè ci sono arrivata da sola, e anche per caso, mentre il mio dottore se ne guarda bene dal dirmi di cosa soffro precisamente. Conoscete le caratteristiche di questo disturbo, qualcuno lo ha già trattato? Io mi sento come se avessi un virus che mi fa fare cose che non vorrei, per esempio cercare attenzione da parte degli altri, sedurre, recitare, prendere sempre il sopravvento e farmi notare in qualsiasi luogo e in qualsiasi situazione. Ovvio che ho avuto genitori poco affetuosi e che per il vuoto che ho dentro vado ricercando consensi e approvazioni. Io tutte queste cose le capisco e riesco anche ad accettare che ci sia questo pulsante che ogni volta si abbassa e mi comporto così. Ma adesso che lo so dovrei cambiare, comportamento, atteggiamento,....ma come si fa? non è una cosa semplice iniziare a vivere in un modo del tutto diverso, cioè restare nell'angolo, non farsi notare, essere riservati e discreti, evitare di sedurre,....insomma, per me è come se da un luogo soleggiato dovessi trasferirmi al polo nord! Mi sento davvero peggio adesso che sò che faccio tutte queste cose non perchè sono io ad avere un carattere espansivo ma perchè ricerco attenzioni e sono una istrionica. Mi sento molto sconfortata. Il mio dottore sta cercando di instaurare un legame emotivo con me, perchè ha visto che finora io non ho nemmeno tenuto conto di lui, ma l'ho usato solo per i miei scopi, erotici, ma io credo sia troppo tardi, perchè mi sento sola e mi sembra tutto troppo difficile per me, questo tentare di essere una persona completamente opposta a quella che sono stata finora. Voi cosa ne pensate?

Penso di avere pure io questo disturbo nonostante abbia fatto tre anni di terapia cognitivo comportamentale non mi è stata mai diagonisticata, fatto sta che soffro di tutti questi disturbi che hai tu.

Non capisco davvero perchè i terapeuti non diano una diagnosi, forse hanno paura che arrivare subito al nocciolo del problema non li faccia guadagnare tanto quanto metterci tempo e denaro per scoprirlo.

mi farebbe piacere parlarne con te, se vuoi contattami via mail può darsi che riusciamo insieme a capire meglio musetta7211@gmail.com

ciao da Daniela

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Quasi tutti vorrebbero stare al centro dell'attenzione, sono gli impedimenti personali che fanno sì che questo, non avvenga in tutti, chi per timidezza, chi per etica, chi per cultura, chi per morale, quindi più che ricercare cosa avete, bisognerebbe ricercare cosa vi manca, e da quel che scrivete vi manca un po di tutto, ad una persona che manca un po di tutto in realtà, non sa chi è, ed è questa la cosa che va a ricercare nelle persone, infatti per voi probabilmente ciò che pensano gli altri di voi è più importante di ciò che pensate voi di voi stesse, perché in realtà non sapete chi siete, quel pulsante di cui parlate è la paura, la paura di non essere nessuno, perché è così che vi sentite quando non state al centro dell'attenzione, il problema è che, chi siete, lo dovete capire dentro di voi e non esternamente, una persona fiera di sé, non ha niente da dimostrare a gli altri, perché la risposta è dentro di sé, chi è già lo sa..focalizzatevi su questa domanda..chi siete? ? Siete ciò che fate?? O siete ciò che siete? ?

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