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L'impegno questo sconosciuto


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Ciao a tutti, chiedo scusa se sbaglio sezione o se vi annoierò.

Ho 23 anni, ma per questo vi chiedo di non giudicarmi per la giovane età.

Ho un problema con l'altro sesso, non riesco in nessun modo ad impegnarmi. Voi direte che è presto, che è normale, ma posso garantirvi che sono abbastanza atipico come ragazzo. Ho avuto un'infanzia che mi ha portato a maturare molto presto, quindi diciamo che psicologicamente mi sento una maturità sulle spalle che non è propria dei 23 anni che effettivamente ho. Per farla breve, ho avuto un paio di storie durante qualche anno, finite poi, perchè mi sentivo soffocare, in gabbia, per quanto poi la ragazza di allora non facesse nulla per farmi provare queste sensazioni.

Recentemente ho conosciuto una ragazza, iniziamo a frequentarci, io metto da subito le cose in chiaro e la nostra relazione va avanti fino a quando lei non mi confida di essersi innamorata: da lì ho iniziato a sentire l'ansia, il peso sul petto che provo quando penso ad una relazione stabile.

Voi probabilmente penserete che è una scemata, ma posso garantirvi che non è una cosa carina.. ho un problema di eccessiva severità con me stesso, spesso mi vieto le cose senza un reale motivo, probabilmente sto impazzendo, e credo che questo sia uno di quei casi,

non mi serve un consulto ma solamente sapere cosa ne pensate voi, un parere "amico" in quanto estraneo, grazie e scusate se mi sono dilungato ma dietro ad un nickname riesco ad aprirmi facilmente :)

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Questo per quanto riguarda le relazioni ... E nei rapporti di lavoro? non senti senso di soffocamento? sono impegni pure quelli!

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vivo in maniera strana anche i rapporti di lavoro.. mi ci dedico totalmente, vivendo praticamente per il lavoro, ad esempio ho lavorato anche in ferie da casa nonostante non mi fosse stato chiesto.

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.

Ho un problema con l'altro sesso, non riesco in nessun modo ad impegnarmi. Voi direte che è presto, che è normale,

Forse non ho ben capito... vorresti impegnarti ma ti senti frenato dall' ansia? Che poi, secondo me, uno si impegna non a chiacchiere pro futuro ma solo nel momento in cui lo sta facendo, seguendo propri criteri e magari senza aver fatto calcoli. Questo per dire che in qualche modo può darsi tu lo sia già. Detto ciò, prima che cominci a vaneggiare, vado al sodo. Se non sei così preso dalla tipa/e è perfettamente normale, sarebbe più strano il contrario... voglio dire, un conto è starci bene ed uscirci, un altro è immaginarsi a pagare il mutuo e navigare in un mare di pampers usati.:sweat: Ti assicuro che l' ansia viene anche a me che non ho più neanche la scusante dell' età...Just%20Kidding.gif

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Probabilmente ti senti soffocare perché ti concentri solamente sul benessere della tua partner. Senti la necessità di comportarti in un modo non naturale per compiacerla, fare cose che normalmente non faresti, dire o non dire cose che normalmente non diresti o diresti. Questo può portare a stati ansiosi perché si è continuamente in affanno, anche se consciamente ritieni che non sia cambiato niente, dentro lo senti che ti "devi" comportare in maniera diversa.

Le relazioni saltuarie sono molto più semplici, da questo punto di vista, perché non ci sono grandi aspettative e quindi sostanzialmente si rimane così come si è.

Se ritieni che il problema possa essere questo, prova a rilassarti e goderti la storia. Sii te stesso e non farti influenzare dal fatto che stai vivendo una storia seria. La tua vita non deve cambiare per andare incontro ad un'altra persona, al massimo ci si adatta, ma sempre nei nostri limiti.

Potrebbe anche esserci la possibilità che in passato tu abbia avuto una esperienza stressante con una ragazza la cui relazione descrivevi come "seria" oppure hai attorno persone che vivono storie "serie" e si lamentano in continuazione, si sfogano con te oppure semplicemente le vedi tristi o stressate. In questo caso puoi provare a ripeterti che la tua vita è soltanto tua, le altre persone la possono solo influenzare, non dirigere. Devi tornare ad avare il controllo.

Spero che ti possa aver dato qualche spunto per riflettere!

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Ransie grazie mille per la risposta, sei stata molto gentile!

Onda Libera, mi viene il dubbio che tu sia qualcuno che mi conosca perchè credo tu abbia centrato il punto. Io mi sento in dovere di rinunciare a tutto per far star bene lei, anche se la ragazza non mi vieta niente! Ripensandoci poi è il problema che ho nella vita quotidiana, metto gli altri davanti a me, perchè io mi valuto 0 e sono contento solo se lo sono gli altri. Non so se sia un difetto ma io sono felice solo se vedo felice chi ho intorno, infatti faccio tutto per le persone che mi circondano, con conseguenti approfittatori a cui però non so dire di no perchè al solo pensiero mi sento in colpa.

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Non c'è niente di male nel vedere la felicità degli altri prima della propria. La penso anche io come te. Io sono più felice quando faccio contenti gli altri. Questo però non deve andare a scapito della propria serenità. Questo che potrebbe sembrarti un problema insuperabile può tranquillamente essere usato per farti star meglio. Mi spiego: vedi la felicità degli altri prima della tua. Pensa allora che se questo ti porta ad essere ansioso smetti di fare la felicità altrui. Per far davvero contenti gli altri devi prima essere sereno con te stesso, solo allora potrai dare tutto per le persone a cui vuoi bene.

Il fatto che tu ti senta zero è chiaramente sintomo di poca autostima e devi cercare di capire quale aspetto di te senti ti faccia sentire a disagio. Ti senti poco attraente? Poco interessante? Vedi gli altri come persone di successo? Senti che gli altri riescono dove tu fallisci? Una volta individuato cosa ti fa sentire uno zero puoi cominciare a lavorarci su. Già solo fare qualcosa per migliorare è di estremo aiuto. Sai che c'è una via di uscita invece di sentirti soffocato da qualcosa che non conosci. E' come un maratoneta a metà gara, stanco e sfiduciato che quando intravede l'arrivo sorride e da tutto se stesso.

Io stesso ho subito molti approfittatori, questo è un rischio che corriamo tutti, sia che siamo altruisti sia che non lo siamo. Molti mi hanno fatto soffrire, anche perché queste persone erano davvero vicine. Persone che mi hanno lasciato l'amaro in bocca per molto tempo. Altre persone, invece, mi hanno insegnato che non importa quanti approfittatori ti sfruttino perché c'è sempre qualcuno a cui puoi dare una mano e che ti ringrazierà con un sorriso meraviglioso.

Il mio consiglio è questo: inizia col conoscerti meglio. Identifica cosa ti fa sentire così giù e cerca di lavorarci sopra, magari proprio con l'aiuto di questo forum, chi lo sa.

Sono contentissimo di esserti stato anche minimamente di aiuto :)

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Grazie ancora Onda per la risposta.

Lo so, dovrei pensare a me stesso per primo, ma purtroppo non mi riesce proprio, questo perchè la mia autostima è 0 e credimi, proverò a lavorarci ma è veramente dura :)

grazie davvero per le risposte!

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Ho un problema con l'altro sesso, non riesco in nessun modo ad impegnarmi...

Per farla breve, ho avuto un paio di storie durante qualche anno, finite poi, perchè mi sentivo soffocare, in gabbia, per quanto poi la ragazza di allora non facesse nulla per farmi provare queste sensazioni...

Recentemente ho conosciuto una ragazza, iniziamo a frequentarci, io metto da subito le cose in chiaro e la nostra relazione va avanti fino a quando lei non mi confida di essersi innamorata: da lì ho iniziato a sentire l'ansia, il peso sul petto che provo quando penso ad una relazione stabile...

La cosa peggiore che può capitare a chi si vuole impegnare seriamente in un legame affettivo? L'essere MOLLATO/SCARICATO/ABBANDONATO... :ola (2):

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vivo in maniera strana anche i rapporti di lavoro.. mi ci dedico totalmente, vivendo praticamente per il lavoro, ad esempio ho lavorato anche in ferie da casa nonostante non mi fosse stato chiesto.

Lo immaginavo! E' tipico di chi ha dovuto fare il grande da piccolo:

Ho avuto un'infanzia che mi ha portato a maturare molto presto, quindi diciamo che psicologicamente mi sento una maturità sulle spalle che non è propria dei 23 anni che effettivamente ho

Può essere che da piccolo ti sei sentito caricato di grosse responsabilità e non hai saputo farvi fronte (ovvio!), e ora chiedi a te stesso la perfezione in tutto per riparare a quel "fallimento"?

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@sergio

ho la fortuna di non essere mai stato lasciato da una ragazza, di solito sono io che scappo.. :)

@senzapadroni

Sicuramente cerco la perfezione in tutto ciò che faccio, per quanto sia snervante non riesco a fare diversamente, ma non so se questo sia una conseguenza delle responsabilità avute da piccolo! Probabilmente sì, ora che me lo fai notare!

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"ho la fortuna di non essere mai stato lasciato da una ragazza, di solito sono io che scappo.. :)"

Un pò mi sento anche io come te e quindi ti capisco, credo dipenda dal tipo di rapporto che avevi o hai con tua madre.. è stata soffocante? I tuoi genitori ti hanno messo addosso tante, troppe responsabilità?

E' normale avere paura di impegnarsi quando le persone più importanti della tua vita, sono state decisamente troppo impegnative. Ciao

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Si direi che mia madre è stata molto molto apprensiva e mio padre invece non c'è mai stato.. anzi.. non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre.

Alla fine, gira che ti rigira, credo che il mio essere dipenda dal rapporto che ho avuto con i miei, senza voler fare il freud della situazione :)

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Si direi che mia madre è stata molto molto apprensiva e mio padre invece non c'è mai stato.. anzi.. non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre.

Alla fine, gira che ti rigira, credo che il mio essere dipenda dal rapporto che ho avuto con i miei, senza voler fare il freud della situazione :)

Credo proprio di si.

Per un uomo poi la figura di un padre come modello da seguire è indispensabile per avere una buona autostima, che è alla base delle nostre in-sicurezze, quando allontaniamo gli altri, a volte, lo facciamo perchè ci sentiamo inadeguati a loro.

Quant'è complessa la mente umana..

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In effetti è una bella rogna, perchè mi trovo ad interrompere tutti i rapporti che sembrano essere un po' più "seri" e mi ritrovo a desiderare di stare da solo, pur soffrendo per il rapporto appena troncato. Sono uno stupido perchè sono una sorta di lacrime di coccodrillo queste, ne sono consapevole, ma non riesco a reagire diversamente.

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In effetti è una bella rogna, perchè mi trovo ad interrompere tutti i rapporti che sembrano essere un po' più "seri" e mi ritrovo a desiderare di stare da solo, pur soffrendo per il rapporto appena troncato. Sono uno stupido perchè sono una sorta di lacrime di coccodrillo queste, ne sono consapevole, ma non riesco a reagire diversamente.

Non sei affatto uno stupido :)

Se ne stai parlando vuol dire che vuoi reagire e questo è tanto.

Piuttosto un consiglio personale, fai attenzione ai rapporti, noterai forse che le tue ragazza (se parliamo d'amore, ma non solo..) hanno tutte una componente o più in comune..negativa, se è così, è su quello che bisogna "lavorare".

Capire cosa stiamo cercando è importante, ma anche capire cosa non dobbiamo assolutamente cercare lo è.

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Devo dire che in questi giorni sto facendo un lavoro di introspezione che mi sta portando a trarre delle conclusioni "no-panic", cioè una visione più calma e reale della realtà. Spero di riuscire a continuare in questo modo, sarebbe un grosso risultato per me :)

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  • 2 months later...

Alla fine ci sono ricaduto, ho lasciato l'ennesima ragazza in preda all'ansia da impegno.

Il problema è un altro però, inizio ad avere paura io stesso di ciò che mi accade in testa.

Mi ritrovo a auto vietarmi le cose: lo so, è assurdo e forse incomprensibile, ma in qualche modo devo sempre "farmi" stare male. Mi vieto di uscire con gli amici, di frequentare ragazze a lungo, il problema è che non so darmi una spiegazione per questa cosa e inizio sinceramente a pensare di avere problemi psicologici seri. Perfavore datemi un parere, anche solo dicendomi che son pazzo, ma non capisco perchè faccio così.

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