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Bambino con problemi di attenzione o altro???

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Mio figlio ha 10 anni e frequenta la 5° elementare. In prima e seconda mia moglie ha lottato tutte le mattine per farlo entrare a scuola perchè piangeva. Non siamo riusciti a trovare una spiegazione a questo comportamento che è durato per due anni. Le insegnanti però ci tranquillizavano dicendoci che poi, una volta entrato in classe, il bambino era tranquillo e socialmente attivo con i compagni. Il suo rendimento a scuola non è mai stato dei migliori, però fino alla 3° elementare non aveva particolari problemi, anche se io e mia moglie dovevamo seguirlo molto a casa per svolgere i compiti e per studiare. Durante il secondo quadrimestre della classe 4° elementare è molto peggiorato, anche se a casa continuava a fare i compiti e studiare come sempre, sotto la nostra vigilanza. Il problema, già da allora, era che durante le lezioni, a detta delle insegnanti, si distraeva molto, infatti i voti delle verifiche non erano molto belli (quasi tutti 6 e 7). Durante questo primo periodo della classe 5° è peggiorato ancora. In varie verifiche ha ottenuto anche dei 5. Eppure a casa i compiti li fa e gli sentiamo regolarmente le lezioni orali. Certo è che spesso fa molte storie per studiare, ma poi alla fine secondo noi gli argomenti li sa. Quest'anno inoltre i compiti scritti a casa li fa per la maggior parte da solo. Il problema è in classe. Le insegnanti dicono che lui è sempre attento a tutto quello che succede dentro l'aula, ma non è attento a quello che spiega la maestra. Dicono che non è un bambino maleducato. Una insegnante mi ha detto che secondo lei non ha difficoltà di apprendimento, perchè ad esempio dopo una verifica andata male lo ha interrogato oralmente e lui ha saputo gli argomenti. Anche io e mio moglie pensiamo che non abbia problemi di apprendimento, però lo vediamo molto distratto, al punto che se ad esempio gli domando qual'è il fiume che passa dentro Roma mi dice il Tevere, poi elencandomi i fiumi del Lazio mi dice frettolosamente che il più importante è il Po, e dopo un attimo, vedendo la mia faccia, si corregge e quasi si scusa. E queste cose capitano anche con le altre materie!! lo vediamo frettoloso e sembra che per la testa ha sempre qualcos'altro. Quindi ci siamo resi conto che non è aumentando il tempo che passa sui libri che migliorerà il suo rendimento, ma stando più attento a scuola, soprattutto durante le verifiche. Ma come possiamo fare a farlo migliorare in questo senza stressarlo? Un consiglio per favore, e scusate la mia lungaggine, ma questo "problema" ci sta rendendo la vita difficile in famiglia, anche perchè il bambino si innervosisce sempre di più!!

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Un consiglio per favore, e scusate la mia lungaggine, ma questo "problema" ci sta rendendo la vita difficile in famiglia, anche perchè il bambino si innervosisce sempre di più!!

Io sono contraria ad etichettare ogni comportamento umano diverso come "malattia", "disturbo" o "problema" solo perché non risponde a degli standard imposti. (Imposti da chi?)

Io penso che ogni persona è a se', unica!

Quello che manca - a mio avviso - è un ambiente idoneo per far uscire le proprie potenzialità...

Personalmente ho conosciuto ottimi scolari fallire poi nella vita e viceversa...

Valutare il tutto anche sotto quest'ottica, porterebbe voi genitori ad un rapporto più rilassato con vostro figlio. E tutto a suo beneficio.

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Io sono contraria ad etichettare ogni comportamento umano diverso come "malattia", "disturbo" o "problema" solo perché non risponde a degli standard imposti. (Imposti da chi?)

Io penso che ogni persona è a se', unica!

Quello che manca - a mio avviso - è un ambiente idoneo per far uscire le proprie potenzialità...

Personalmente ho conosciuto ottimi scolari fallire poi nella vita e viceversa...

Valutare il tutto anche sotto quest'ottica, porterebbe voi genitori ad un rapporto più rilassato con vostro figlio. E tutto a suo beneficio.

Brava.

Inoltre,vorrei dire di nn alzare la voce e mettere paura al bimbo.

Aspettate un paio di mesi senza far pesare la vostra attenzione

ed aspettate per i risultati. Consultatevi senza fargli sapere nulla

con la maestra.

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Mio figlio ha 10 anni e frequenta la 5° elementare. In prima e seconda mia moglie ha lottato tutte le mattine per farlo entrare a scuola perchè piangeva. Non siamo riusciti a trovare una spiegazione a questo comportamento che è durato per due anni. Le insegnanti però ci tranquillizavano dicendoci che poi, una volta entrato in classe, il bambino era tranquillo e socialmente attivo con i compagni. Il suo rendimento a scuola non è mai stato dei migliori, però fino alla 3° elementare non aveva particolari problemi, anche se io e mia moglie dovevamo seguirlo molto a casa per svolgere i compiti e per studiare. Durante il secondo quadrimestre della classe 4° elementare è molto peggiorato, anche se a casa continuava a fare i compiti e studiare come sempre, sotto la nostra vigilanza. Il problema, già da allora, era che durante le lezioni, a detta delle insegnanti, si distraeva molto, infatti i voti delle verifiche non erano molto belli (quasi tutti 6 e 7). Durante questo primo periodo della classe 5° è peggiorato ancora. In varie verifiche ha ottenuto anche dei 5. Eppure a casa i compiti li fa e gli sentiamo regolarmente le lezioni orali. Certo è che spesso fa molte storie per studiare, ma poi alla fine secondo noi gli argomenti li sa. Quest'anno inoltre i compiti scritti a casa li fa per la maggior parte da solo. Il problema è in classe. Le insegnanti dicono che lui è sempre attento a tutto quello che succede dentro l'aula, ma non è attento a quello che spiega la maestra. Dicono che non è un bambino maleducato. Una insegnante mi ha detto che secondo lei non ha difficoltà di apprendimento, perchè ad esempio dopo una verifica andata male lo ha interrogato oralmente e lui ha saputo gli argomenti. Anche io e mio moglie pensiamo che non abbia problemi di apprendimento, però lo vediamo molto distratto, al punto che se ad esempio gli domando qual'è il fiume che passa dentro Roma mi dice il Tevere, poi elencandomi i fiumi del Lazio mi dice frettolosamente che il più importante è il Po, e dopo un attimo, vedendo la mia faccia, si corregge e quasi si scusa. E queste cose capitano anche con le altre materie!! lo vediamo frettoloso e sembra che per la testa ha sempre qualcos'altro. Quindi ci siamo resi conto che non è aumentando il tempo che passa sui libri che migliorerà il suo rendimento, ma stando più attento a scuola, soprattutto durante le verifiche. Ma come possiamo fare a farlo migliorare in questo senza stressarlo? Un consiglio per favore, e scusate la mia lungaggine, ma questo "problema" ci sta rendendo la vita difficile in famiglia, anche perchè il bambino si innervosisce sempre di più!!

Certo che si innervoscisce sempre di più... cerca di fare contenti i genitori andando contro la sua natura.

Una ''mente distratta'' è una mente creativa che non si vuole fare imbrigliare in rigidi schemi e convenzioni.

Le menti creative possono dare un grosso contributo alla società non dimentichiamocelo.

Il bambino è creativo per natura perché non contaminato dalle convenzioni e condizionamenti della società.

Il bambino è puro perché è quanto più vicino alla madre terra in termini di spazio-tempo.

Pertanto il mio consiglio è evitare una rigida educazione, evitare il ''pretendere a tutti i costi'' determinati risultati, evitare di opprimere la creatività del bambino.

Se proiettiamo i NOSTRI desideri sul bambino egli si sentirà inadeguato, anomalo e di conseguenza nasceranno frustrazioni future.

Un bambino frustrato è un adulto disadattato.

Meglio evitare il nascere di frustrazioni in tenera età.

Piuttosto dobbiamo far capire al bambino che la sua vita è importante al di là dei risultati ottenuti o che otterrà.

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Certo che si innervoscisce sempre di più... cerca di fare contenti i genitori andando contro la sua natura.

Una ''mente distratta'' è una mente creativa che non si vuole fare imbrigliare in rigidi schemi e convenzioni.

Le menti creative possono dare un grosso contributo alla società non dimentichiamocelo.

Il bambino è creativo per natura perché non contaminato dalle convenzioni e condizionamenti della società.

Il bambino è puro perché è quanto più vicino alla madre terra in termini di spazio-tempo.

Pertanto il mio consiglio è evitare una rigida educazione, evitare il ''pretendere a tutti i costi'' determinati risultati, evitare di opprimere la creatività del bambino.

Se proiettiamo i NOSTRI desideri sul bambino egli si sentirà inadeguato, anomalo e di conseguenza nasceranno frustrazioni future.

Un bambino frustrato è un adulto disadattato.

Meglio evitare il nascere di frustrazioni in tenera età.

Piuttosto dobbiamo far capire al bambino che la sua vita è importante al di là dei risultati ottenuti o che otterrà.

Sono d'accordo, ma posso dirti che secondo me dovresti prenderla anche un po' meno sullo "scientifico"?

Non so se tu sia psicologo, appassionato di psicologia o quant'altro, ma io vado a scuola e non a uno psicopedagogico, quindi non posso dare una definizione "scientifica" della situazione del bambino, però posso immedesimarmi in lui.

Non mi ricordo cosa pensavo a 10 anni, ma di sicuro il vostro "richiedere" voti elevati è frustrante per lui.

Il fatto che faccia sempre i compiti è positivo, e anche che studi, ma il fatto che dica che si scusa quando sbaglia significa che tanto volenteroso non è, magari parla dell'argomento svogliato, appunto, come ha detto l'utente che ho citato, per farvi un piacere e qualunque cosa fatta per piacere altrui è svolta con disattenzione e senza impegno.

Non credo abbia problemi di apprendimento, almeno, stando a quel che è stato scritto, non li ha, ma non considerate il tutto come voti a scuola.

Ho un bambino che abita vicino a me che sento continuamente piangere per i voti che non sono soddisfacenti per i genitori, ha più o meno l'età di vostro figlio e non lo vedo mai sorridere.

Il fatto che faccia i compiti e che studi molto non aiuta ad apprendere, anzi, a mio parere è proprio il contrario; fino a pochi anni fa i miei genitori mi dicevano di studiare, che giocavo troppo e studiavo poco, in effetti studiare mi annoiava parecchio, ma come si dice se Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto.

Ho chiesto di lasciarmi in pace fino alla pagella, hanno detto che se la pagella fosse stata buona avrebbero capito che sapevo cavarmela, a 10 anni forse è presto, ma provate a parlare con lui del perchè si confonde, ricordate sempre che anche se ha 10 anni non è come parlare da soli.

La pagella ha soddisfatto tutti, mi hanno chiesto come io abbia fatto visto che mi vedevano studiare dieci minuti al giorno, gli ho detto che ho conosciuto i prof., che ho capito cosa volevano, e ora io a scuola vivo così, ho il 6 assicurato ovunque, anche se non studio, ma spesso prendo 7 e 8 (superiori) e non mi richiedo altri voti, prendo a volte 9, ma mi interessa di ben poche materie, i miei genitori lo vorrebbero, ma la cosa non mi interessa più di tanto, sono comunque contenti anche loro per l'8.

Cioè, capite cosa intendo? Io ho risolto la cosa facendomi lasciare in pace, però avevo 12 anni.

Non mi ricordo cosa pensavo a 10 anni, come ripeto, per questo consiglio di parlare con lui e aiutarlo a trovare un modo per studiare più "velocemente", perché io non ho scelto una via "corretta" per fare i compiti nè per studiare, ma non sono alle elementari e funziona, le faccio solo un ultimo esempio perché io non le do come detto definizioni ma situazioni che io ho passato quando pensavo di non memorizzare; ieri avevo altro per la testa, avevo studiato e dovevo ricordare circa quaranta pagine di storia e avevo studiato una mezz'oretta, sono andato a scuola "pronto" a prendere un quattro, abbiamo corretto le risposte e ho preso fra l'8 1/2 e il 9.

Quello che cerco di dire, è che la scuola è proprio l'ultima cosa che sviluppa la memoria dell'individua, a scuola si studiano cose noiose, false, lunghe, stressanti e chi più ne ha più ne metta, come fa qualcuno a concentrarsi su qualcosa che odia?

Io ho imparato l'inglese dai giochi, l'italiano scrivendo dei racconti, la matematica con dei giochini, le scienze con degli elaborati alle medie ecc...

Il mio metodo di studio è basato sulla sola memorizzazione, non scrivo nulla, non sottolineo, non faccio schemi nè riassunti, ricordo e ragiono, e lo dice uno che dopo aver studiato due ore non si ricordava nulla.

Concludo quindi dicendovi di fargli imparare le cose non necessariamente con la scuola, non è l'unico mezzo, può essere divertente imparare e la scuola lo rende noioso, fategli trovare un metodo di studio che gli piaccia e sottolineo che piaccia a lui, perchè per quanto possiate aiutarlo è lui che va a scuola, non voi (e questa non vuole essere una risposta arrogante).

L'educazione è comunque la cosa più importante, e di quello nessuno si è lamentato, comunque il mio parere è che non abbia problemi di memorizzazione nè nient'altro, scusate la risposta in ritardo, spero sia stata utile lo stesso.

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Mio figlio ha 10 anni e frequenta la 5° elementare. Quindi ci siamo resi conto che non è aumentando il tempo che passa sui libri che migliorerà il suo rendimento, ma stando più attento a scuola, soprattutto durante le verifiche. Ma come possiamo fare a farlo migliorare in questo senza stressarlo? Un consiglio per favore, e scusate la mia lungaggine, ma questo "problema" ci sta rendendo la vita difficile in famiglia, anche perchè il bambino si innervosisce sempre di più!!

Per migliorare il rendimento consiglierei di provare con un getto da 50 e in caso cambierei lo spillo, benza più grassa e andrebbe bene anche con un filtro a cono quello della Malossi. Ma se poi s'innervosisce consiglierei di dargli benzina con meno ottani e di mettere un radiatore se non ce l'ha, ovviamente con liquido ad alta temperatura. Così vedrai che guadagnerai quei 20-30 km/h di rendimento in più, ma fa attenzione a non guidare troppo spesso per via delle scaldate sul pistone che poi rischi che si grippa e si rovina il motore.

Mi scuso, ma questo serviva per capire la follia della scuola, che fa agire anche gli adulti e i genitori contro i propri figli, fino a vederli come macchine il cui unico scopo è quello di rendere, rendere, rendere, come se ad un certo punto il bambino non crolli, pensando sia una macchina al quale puoi sostituire il blocco motore.

Se vostro figlio non s'innervosisse sarebbe un cane, anzi anche il cane s'innervosisce quando subisce qualcosa di ingiusto, ma per fortuna non avete avuto un animale, avete avuto uno splendido bambino che ha preso le migliori qualità dei loro genitori, ma che vengono distrutte dalla scuola, che prende il vostro figlio e lo tratta come un incapace, uno stupido, un animale. Genitori abbiate coraggio di rimanere soli piuttosto che vedere vostro figlio perdere le migliori qualità che avete. Se avrete coraggio, trovate un alternativa alla scuola.

Io vi do un link come consiglio, poi sta solo a voi.

Navigatelo e cercate i perchè del nome del sito

http://www.controscuola.it

Saluti

G.A.D.

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In genere i bambini amano imparare tutto ciò che per loro e' nuovo nel momento in cui viene loro raccontato in modo coinvolgente e convincente! Non ho mai sentito nessuno rifiutare il racconto di una fiaba!!!

Come mamma non mi soffermerei troppo sul voto ma cercherei di capire i motivi di un interesse limitato.

Io ho due figli e alle elementari non esistevano i pomeriggi interi sui libri come mi sembra di capire che facciate voi insieme al vostro bambino!

Avete mai pensato ad intervallare il momento di studio con un piacevole pausa?

O proporre una cosa a lui sicuramente gradita al termine dei compiti?

.....ricordo che una materia ostile era la geografia e mi ero inventata l'idea di intraprendere insieme al "figlio di turno" un viaggio insieme nei posti che doveva studiare..... ti assicuro che una cosa noiosa diventava divertentissima e piacevole e anche la noiosa memorizzazione di fiumi, laghi, fauna, flora, prodotti....... diventava molto semplice!!!!

Solo una domanda: tuo figlio gioca molto ai giochi elettronici?

un salutone ola%20(2).gif

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L’autorità coercitiva è esercitata apertamente ed esplicitamente. Chi possiede l’autorità comanda senza ambiguità su chi gli è soggetto: “Devi fare questo. Se non lo fai, nei tuoi confronti verranno applicate certe sanzioni”. L’autorità anonima invece tende a celare l’uso della forza, sostenendo che non vi è alcuna autorità e che ogni cosa viene fatta con il consenso dell’individuo. Mentre una volta l’insegnante diceva all’allievo: “Tu devi fare questo. Altrimenti sarai punito”, oggi dice: “Sono certo che ti piacerà farlo”. In questo caso la vera sanzione non è la punizione corporale, ma l’espressione dispiaciuta dei genitori, o peggio ancora la convinzione di essere considerati estranei o di non agire come la maggioranza. Nel primo caso s’impiega la forza, nel secondo la manipolazione psichica.

Di Erich Fromm

Potete usare tutti i metodi che volete ma la scuola ne usa più di uno contro i nostri figli. Sconfiggerete alcuni compiti a casa, ma poi chi difende vostro figlio dalla deliberata volontà di omologarlo? O di umiliarlo, mortificarlo?

Perchè tanti bambini vanno a scuola? Perchè i genitori sono ignari sullo scopo finale che ha la scuola.

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Ciao Luciofont,

bello il pensiero di Fromm che hai riportato e che condivido!

Ritengo un po' esagerata pero' la visione solo coercitiva della scuola e della società in genere di uniformare tutti ad un unico standard! Dico questo perche' penso che per poter trovare ognuno il proprio spazio e la propria individualità sia necessario comunque partire da una base e uno dei compiti della scuola secondo me e' proprio questo.

Cio' non significa necessariamente omologarsi ad un sistema ma acquisire delle basi che poi nel tempo possono essere condivise, riviste, accettate o negate. Se non avessimo punti di partenza non potremmo nemmeno definire nessun percorso non trovi?

Penso anche che una dose di adattamento sia necessaria per poter convivere in un sistema.

Mi viene in mente una similitudine: noi tutti nasciamo e cresciamo in una famiglia che cerca di trasmettere principi, morale, etica.... tradizioni e quant'altro ma crescendo ognuno rivaluta ogni cosa in funzione di cio' che reputa giusto o sbagliato e sceglie e decide la strada da intraprendere , il proprio percorso.... accettando, perche' riconosciute valide, alcune cose e rivisitando o addirittura negandone altre. Ma comunque sia la famiglia, come la scuola sono entità che gettano delle basi e forniscono degli strumenti a noi poi decidere quali usare e quali no!

un saluto

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L'unica educazione degna di nota è quella all'amore.... nella moderna famiglia e nelle moderne scuole difficilmente si trova questo genere di educazione.

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L'unica educazione degna di nota è quella all'amore.... nella moderna famiglia e nelle moderne scuole difficilmente si trova questo genere di educazione.

...sicuramente l'insegnamnto dell'Amore nelle sue varie espressioni non cozza con una moltitudine di altri insegnamenti....

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Ciao Luciofont,

bello il pensiero di Fromm che hai riportato e che condivido!

Ritengo un po' esagerata pero' la visione solo coercitiva della scuola e della società in genere di uniformare tutti ad un unico standard! Dico questo perche' penso che per poter trovare ognuno il proprio spazio e la propria individualità sia necessario comunque partire da una base e uno dei compiti della scuola secondo me e' proprio questo.

L'unica base che non crea problemi è la libertà, la scuola obbliga, a scuola non c'è libertà, a scuola non puoi scegliere DEVI scegliere, DEVI essere.

Cio' non significa necessariamente omologarsi ad un sistema ma acquisire delle basi che poi nel tempo possono essere condivise, riviste, accettate o negate. Se non avessimo punti di partenza non potremmo nemmeno definire nessun percorso non trovi?

E' obbligatorio omologarsi, tu non puoi non fare i compiti, non puoi non frequentare una lezione o più che non ti interessano, tu DEVI frequentarle tutte, DEVI andare alla velocità media prestabilita negli studi, altrimenti ci sono i giudizi, le umiliazioni, ti bocciano. E non finisce qui, perchè se c'è qualcosa che ti piace fare, loro te la impongono dal loro punto di vista (libri ministeriali e prof scolarizzati), non ti ascoltano (raramente c'è conversazione in classe), e peggio ancora ti giudicano costantemente, fino a farti detestare ciò che di tua natura amavi. La scuola distrugge la cultura.

Penso anche che una dose di adattamento sia necessaria per poter convivere in un sistema.

Non abbiamo a che fare con degli animali, con degli incapaci. La scuola giudica i bambini così, ma chi non va a scuola è più capace di adattamento rispetto a chi la frequenta, e soprattutto è in grado di capire se adattarsi (nei casi in cui accade) vuol dire autodistruggersi. Chi va a scuola non si adatta, viene plasmato e poi diventa quasi incapace ad adattarsi ad altre mansioni e pensieri se non quelli che gli hanno impresso.

L'adattamento di cui parla è un eufemismo e tradotto si chiama costrizione.

Mi viene in mente una similitudine: noi tutti nasciamo e cresciamo in una famiglia che cerca di trasmettere principi, morale, etica.... tradizioni e quant'altro ma crescendo ognuno rivaluta ogni cosa in funzione di cio' che reputa giusto o sbagliato e sceglie e decide la strada da intraprendere , il proprio percorso.... accettando, perche' riconosciute valide, alcune cose e rivisitando o addirittura negandone altre. Ma comunque sia la famiglia, come la scuola sono entità che gettano delle basi e forniscono degli strumenti a noi poi decidere quali usare e quali no!

Chi passa la scuola poi fatica a decidere cosa fare e chi essere, e quando cerca di farlo veramente si ritrova spesso solo, perchè quasi tutti vanno a scuola, e per questo pochi hanno coraggio di staccarsi da 10 o 16 anni di completo lavaggio del cervello.

Si può difendere ancora la scuola pur vedendo tutti i casi di problemi psicologici che si trovano in questi forum?

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Caro Luciofont

ma quanto condivido con te la libertà della persona!!!!!!

Però per me la libertà di pensiero, di parola, di scelta .... non prescinde dalla cultura, anzi.......

ci si puo' evolvere solo se ci sono delle basi dalle quali partire....

si puo' scegliere liberamente solo quando c'e' conoscenza di sè, dell'ambiente nel quale ci troviamo e degli strumenti che abbiamo a disposizione!

Ora sebbene tante cose nella scuola devono necessariamente essere cambiate e pesantemente riviste, sebbene anche i programmi didattici siano impermeati di informazioni disinformanti ed estremamaente superficiali, sebbene ci siano insegnanti che vanno a scuola perche' non hanno trovato altro ...... sono convinta pero' che sia ancora un ambiente formativo da tanti tanti punti di vista.

Nella mi a esperienza on i miei due figli ho trovato scuole ben strutturate, accoglienti e attente alla crescita dei ragazzi nel loro insieme e scuole/persone fortemente diseducative e frustanti..... insegnanti che si limitano a seguire il programma didattico e altri che vivono la loro professione con passione e vocazione vera consapevoli di quanto sia importante intaurare un rapporto vero e costruttivo con i bambini/ragazzi..... insegnanti che valutano la persona etichettandola con aggettivi e voti volti solo ad una valutazione bieca e obbligatoria a fine quadrimeste e insegnanti che capiscono, comprendono e aiutano realmente a capire le attitudini, i gusti e le propensioni che piu' sono affini all'alunno....

Insomma ...di tutto un po'!!!!

Mi sembra che il tuo giudizio, un po' come il mio, parta dalla tua esperienza .... forse parecchio pesante....

Forse sarebbe interessante aprire un forum per capire cosa le persone si aspettano dalla scuola....

Pero' mi chiedo anche se a volte non ci si aspetta che sopperisca ad altre carenze che arrivano da famiglie sempre meno strutturare e sempre piu' orientate al lavoro e meno alla crescita dei propri figli......

....

un caro saluto e un ottimo inizio di settimana

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La scuola è stata pervertita da troppo tempo, non è possibile modificarla chiamandola ancora scuola. Essa è strutturata per distruggere il bambino, nessun insegnante può rendere tale trattamento inefficace, può eliminare alcuni sintomi, ma non quello più importante.

La scuola è strutturata per distruggere il bambino, quando uno dice scuola dice solo questo.

Dovreste sapere che viviamo in un mondo dove le azioni più spregevoli, più infide vengono fatte nel nome delle cose buone, lei stessa mi parla bene della libertà ma poi difende la scuola, e questo non ha senso, siamo ingannati continuamente, la gente ascolta mario monti che parla in tv di economia e parla di come volontariamente renderà la vita della gente un inferno, ma la gente pensa che stia dicendo cose tecniche e utili e perciò giustificate, o che è lì per il nostro bene, o semplicemente non capisce nulla e lascia correre.

Ma non bisogna cadere in inganno, e supportare questi schizofrenici.

La cultura a scuola è usata per violentare psicologicamente i bambini, i ragazzi e gli adulti.

Una guerra con villaggi distrutti dalle bombe, con i campi incendiati e con milioni di profughi in fuga verso il confine, viene chiamata pacificazione.

Un provvedimento che porta paura, sospetto alla gente, viene chiamato provvedimento sulla sicurezza.

L'unione sotto un nuovo ordine, sotto una nuova dittatura continentale che toglie la libertà alle popolazioni viene denominata come modernizzazione, integrazione, Unione monetaria Europea.

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quindi?

e dalla scuola nulla di buono arriva secondo te lucio cosa sarebbe utile fare?

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Qui forse trovi qualche risposta, magari compra il libro 9€ o trovalo usato in un mercatino internet (forse 4€ spedito) perché leggere davanti al monitor è come guardare una lampadina e dopo un po' gli occhi cominciano a incrociarsi.

Da scaricare dal sito, clicca sul nome e salva il word file.

http://speedy.sh/wNZ7f/ebook-ITA-PEDAGOGIA-Neill-A.K.-Summerhill-DOC.doc

Leggi pure la prefazione di Erich Fromm

ciao

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Qui forse trovi qualche risposta, magari compra il libro 9€ o trovalo usato in un mercatino internet (forse 4€ spedito) perché leggere davanti al monitor è come guardare una lampadina e dopo un po' gli occhi cominciano a incrociarsi.

Da scaricare dal sito, clicca sul nome e salva il word file.

http://speedy.sh/wNZ...merhill-DOC.doc

Leggi pure la prefazione di Erich Fromm

ciao

lo faro' quanto prima!

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