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Il mio ragazzo di masturba: insicurezza improvvisa


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Salve,

dopo parecchi mesi passati a cercare di risolvere il problema da sola e con il mio partner senza riuscirci, ho deciso di raccontare qui la mia storia, sperando che le risposte di esperti possano aiutarmi a ritrovare la serenità.
Sono una ragazza di 20 anni. Sto con il mio ragazzo, che ne ha 23, da 4 anni ormai. Quest'anno ho scoperto che si masturba, e il pensiero non ha smesso di tormentarmi da allora (parecchi mesi ormai).
È da un anno che io vivo lontana da casa perché studio fuori, e passiamo anche 1 o 2 mesi senza vederci. Nonostante la lontananza e tutte le difficoltà che questa comporta, abbiamo deciso di rimanere insieme. Ci amiamo molto, e io sono convinta dei suoi sentimenti e della sua sincerità. Tuttavia, da quando ho saputo che lui si masturba, non riesco a ritrovare la serenità di prima.
Voglio fare alcune precisazioni: lui mi ha assicurato che lo fa solo quando io non ci sono, quindi durante quei mesi che siamo lontani, perché gli manco. Quando invece torno a casa, a lui non manca niente e non ne sente il bisogno. Ne abbiamo parlato molto, e soprattutto i primi giorni subito dopo che era uscito fuori tutto, sono stati molto duri. Abbiamo sviscerato la questione in mille modi, e alla fine lui era molto preoccupato perché mi vedeva sconvolta. Mi diceva che erano solo cose ormonali, debolezze, e che non significavano niente. Ha addirittura consigliato di affrontare la questione con i miei, se questo poteva farmi tornare ad essere serena (sa che io sono molto legata alla mia famiglia e mi fido molto di loro).

Tutto questo mi ha rassicurata un po', o almeno così credevo all'inizio. Eppure i mesi passano, ma io mi rendo conto di non aver ancora superato la cosa. Ci sono dei pensieri che faccio regolarmente, per esempio che lui possa desiderare la mia amica perché ha più seno di me o che lui possa guardare con interesse una che passa o cose così, che mi tolgono letteralmente la tranquillità e mi danno la nausea. Ho timore di tuttE, mi sento tremendamente insicura della mia fisicità e della mia bellezza, pur avendo ragazzi che periodicamente mi fanno complimenti o ci "provano" con me. Precisazione: lui è timidissimo, sono stata la sua unica ragazza a parte una breve storia prima di me, e non mi hai mai dato motivo per essere gelosa.
A volte sembra tutto passato, altre volte tutte le paure sembrano riemergere.

In tutti questi mesi, ogni volta che risprofondavo nell'insicurezza e ne riparlavamo, gli chiedevo sempre se si era pentito di avermene parlato, visto il disagio che aveva procurato in me e il suo "fastidio" nel dover affrontare sempre l'argomento e rassicurarmi. Mi rispondeva sempre no, e io ne ero felice. Perché pur soffrendo, non avrei tollerato che mi rispondesse no. Avrebbe significato che mi nascondeva delle cose importanti della sua vita, e allora come avrei potuto fidarmi di lui in generale? Ci siamo sempre detti tutto noi due. E per tutto, si intende davvero tutto, anche questo.

Purtroppo, e mi sento in colpa per questo, senza un apparente motivo, questa sera l'insicurezza è tornata a impadronirsi di me: mentre facevamo l'amore il mio cervello ha immaginato che lui stesse desiderando di farlo con un'altra. Di botto mi è venuta la nausea e ho dovuto fermarmi. Gli ho spiegato tutto e lui ha cercato di rassicurarmi ma non mi è bastato. Dopo sta sera, mi ha confessato - sotto mia richiesta - che si era pentito di avermene palato di tutta questa storia del masturbarsi. Mi sono sentita gelare, perché sapevo che ci stavamo arrivando. Sapevo che di lì a breve avrebbe iniziato a pentirsi, perché io la stavo facendo troppo lunga. Lo so, eppure non riesco a fermare questa insopportabile insicurezza. E ora che so che lui non me ne riparlerebbe se tornasse indietro, mi sento ancora peggio. Come se non potessi più fidarmi di lui, perché magari da oggi in poi alle mie domande lui non risponderà la verità ma solo in modo che a me non faccia soffrire. E so che questo è un circolo vizioso che ho innescato io e che non riesco a frenare.
Lui dice di non riuscire a capirmi, che mi ama e desidera solo me. Che si masturba perché gli manco io, ma fare l'amore vero è un'altra cosa e vuole farlo solo con me.

La cosa che mi logora dentro, è che io RAZIONALMENTE so che sto esagerando, che è solo una stupida questione ormonale, che lui mi ama e non desidera nessun'altra. Ma non riesco a frenare i pensieri. A volte ho la sensazione di torturarmi da sola. Non ce la faccio più, sono stanca. Davvero molto stanca. Vorrei poter trovar un modo per smetterla, e godermi quello che ho. Perchè so di avere moltissimo. Lui è il ragazzo più buono che conosco, e non farebbe mai niente che possa ferirmi. Il problema è la mia testa. I miei pensieri che sono nauseanti e non riesco a controllare.

E poi, c'è una cosa che non riesco a capire: perché, se gli manco io, non può masturbarsi pensando a me o a noi mentre facciamo l'amore? Lui mi dice che si sente bombardato da immagini di donne spogliate o in pose provocanti, in TV, su internet o sui giornali, e quando io non ci sono e non lo facciamo da molto tempo queste immagini lo eccitano, e da lì parte a masturbarsi, ma che poi dopo pensa a qualche volta in particolare che lo abbiamo fatto. Ma il modo in cui lo ha detto e il fatto che non lo abbia detto subito, ma solo dopo un po' che io aprivo l'argomento, non mi ha convinto, ho iniziato a pensare che lo dicesse solo per rassicurarmi, e questa cosa mi ha buttato a terra ancora di più. Da lì ho iniziato a desiderare di leggere le conversazioni tra lui e il suo migliore amico, per vedere se con lui parlava in modo diverso (più sincero) che con me. Abbiamo le password di facebook e stando sempre insieme capita spesso che leggiamo messaggi che arrivano all'uno o all'altra, e non ho mai trovato nulla di "anomalo" o che non "combaciasse" con la versione che dava a me. Eppure, nonostante nessuna evidenza, il mio cervello ha iniziato a elaborare l'ipotesi che lui - sapendo che capita che io leggo le sue conversaioni o messaggi - cancelli le parti in cui parla più apertamente o dice cose che non vuole farmi sapere. So che è pazzesco. Sto diventando paranoica?

Ho molta puara che questa cosa possa rovinare il nostro rapporto. Sono terrorrizata all'idea. Prima mi fidavo cecamente di lui, ora diffido delle cose che mi dice perché ho paura che lui ragioni in modo da "scartare" le cose che non possono essere dette alla propria ragazza, mentre prima ci sentivo davvero come una cosa sola. Lui è sempre lo stesso, e non mi ha MAI dato motivo di essere sospettosa. Razionalmente so bene che è tutto a posto, e mi rendo conto che lui davvero mi ama moltissimo. Eppure l'irrazionalità spesso prende il soppravvento e non mi lascia tregua. C'è qualcosa che posso/possiamo fare per far smettere a certi pensieri di torturarmi?
Spero possiate aiutarmi.

Cordiali saluti

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Ciao Maria,

io non sono un esperto, ma spero ugualmente di esserti d'aiuto, se poi ti dirò qualche castroneria, l'intervento di qualche esperto potrà tranquillamente correggermi..

Sarò un po' lungo, quindi spero mi leggerai per intero e mi farebbe piacere mi rispondessi per sapere la tua opinione.

Suppongo che l'influenza ambientale, il contesto in cui sei cresciuta (o stai crescendo, sei comunque giovanissima) abbiamo costruito in te una visione leggermente distorta di un importante aspetto della sessualità, che è l'autoerotismo: già il fatto che hai 'scoperto' l'attività autoerotica del tuo ragazzo mi lascia perplesso, lo descrivi come un atto negativo, il tuo ragazzo lo chiama debolezza, poi la questione ormonale di un 23enne è uno spettacolo. Descrivi la cosa come se fosse anomala, sbagliata e la spiegazione ormonale serve a ridurlo ad una sfera meccanica che va oltre le nostre intenzioni e sentimenti.

Ecco alcune piccole nozioni sull'autoerotismo che desidero condividere con te prima di innescare il discorso:

  • Masturbarsi, se non è ossessivo (e fidati che te ne accorgeresti molto se lo fosse) fa bene, è perfettamente sano e piacevole: non è una cosa 'sbagliata'.

  • Masturbarsi è un'esigenza personale, che l'ambiente può anche reprimere perché considerato tabù, ma pur sempre un'esigenza personale sia maschile che femminile. C'è chi la sente maggiormente e chi di meno.

  • Masturbarsi è un'esperienza sessuale che permette di rapportarsi con se stessi e con il proprio corpo, viverla e farla vivere con senso di colpa può essere fastidioso, se non addirittura dannoso.

  • Quando ci si masturba ci si relaziona con se stessi e non con l'oggetto della propria eccitazione, a differenza del rapporto sessuale con un partner che per l'appunto ci relaziona con il partner.

  • Inoltre è un'esperienza estremamente privata, che a volte si può voler condividere, ma in molti casi, data la sua natura privata, non lo si desidera ed appare innaturale.

Che tu ti stupisca del fatto che lui si masturbi, mi sembra stranissimo: è una cosa molto comune in persone di ogni età e sesso, che si masturbano in maniera implicita o diretta, più o meno consapevolmente, dalla prima infanzia alla vecchiaia.

Atteggiamenti auto erotici e manipolazioni atte a provare piacere, sono riscontrabili anche in bambini piccoli, in quei casi è importante non colpevolizzarli, o dargli l'impressione che stiano facendo qualcosa di 'sbagliato', perché, soprattutto nella fase di crescita, è molto frustrante pensare che le proprie pulsioni (se stessi) siano qualcosa di anomalo e sbagliato, ti fa sentire inadeguato e mina la propria sicurezza.

Il fatto che il tuo ragazzo abbia voluto condividere questa sfera della sua intimità, avrebbe dovuto farti solo molto piacere, anzi penso che il fatto che tu non gli abbia mostrato una complicità più che naturale, gli abbia trasmesso una sgradevole sensazione d'inadeguatezza (come quella del bimbo/a dell'esempio di prima), poi pensando che il suo carattere è timido ed introverso, la cosa potrebbe essere ancor più tediosa per lui.

Per quanto riguarda gli stimoli che adopera il tuo ragazzo per masturbarsi, sono appunto solo stimoli, fantasie, non desideri che si vogliono realizzare: devono solo stimolare, stuzzicare ed affascinare temporaneamente per agevolare e rendere più piacevole l'esperienza masturbatoria.

Di contro il tuo ragazzo è forse stato un po' indelicato conoscendo la tua personalità e le tue idee a dirti da subito quali stimoli usava per masturbarsi (io avrei optato per la mezogna o introdotto la cosa in maniera più soft poco alla volta).

Ricorda che masturbarsi non è un sostituto del 'fare all'amore', ma un'attività parallela che soddisfa altre esigenze e segue altre regole... (quindi se in quei momenti ha bisogno di certe fantasie, nel rapporto sessuale con te è difficile che abbia bisogno delle stesse).

Come noti non ho accennato minimamente alla tua insicurezza che penso essere materia più indicata per gli esperti, ma spero nel mio piccolo di esserti stato almeno un po' d'aiuto.

Per gli esperti: se ho detto sciocchezze, o imprecisioni non esitate a sottolinearlo, di certo non mi offenderete, ma correggendo nozioni sbagliate o ragionamenti erronei mi fareste solo un favore.

Grimaldello

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  • 2 months later...

Salve,

dopo parecchi mesi passati a cercare di risolvere il problema da sola e con il mio partner senza riuscirci, ho deciso di raccontare qui la mia storia, sperando che le risposte di esperti possano aiutarmi a ritrovare la serenità.

Sono una ragazza di 20 anni. Sto con il mio ragazzo, che ne ha 23, da 4 anni ormai. Quest'anno ho scoperto che si masturba, e il pensiero non ha smesso di tormentarmi da allora (parecchi mesi ormai).

È da un anno che io vivo lontana da casa perché studio fuori, e passiamo anche 1 o 2 mesi senza vederci. Nonostante la lontananza e tutte le difficoltà che questa comporta, abbiamo deciso di rimanere insieme. Ci amiamo molto, e io sono convinta dei suoi sentimenti e della sua sincerità. Tuttavia, da quando ho saputo che lui si masturba, non riesco a ritrovare la serenità di prima.

Voglio fare alcune precisazioni: lui mi ha assicurato che lo fa solo quando io non ci sono, quindi durante quei mesi che siamo lontani, perché gli manco. Quando invece torno a casa, a lui non manca niente e non ne sente il bisogno. Ne abbiamo parlato molto, e soprattutto i primi giorni subito dopo che era uscito fuori tutto, sono stati molto duri. Abbiamo sviscerato la questione in mille modi, e alla fine lui era molto preoccupato perché mi vedeva sconvolta. Mi diceva che erano solo cose ormonali, debolezze, e che non significavano niente. Ha addirittura consigliato di affrontare la questione con i miei, se questo poteva farmi tornare ad essere serena (sa che io sono molto legata alla mia famiglia e mi fido molto di loro).

Tutto questo mi ha rassicurata un po', o almeno così credevo all'inizio. Eppure i mesi passano, ma io mi rendo conto di non aver ancora superato la cosa. Ci sono dei pensieri che faccio regolarmente, per esempio che lui possa desiderare la mia amica perché ha più seno di me o che lui possa guardare con interesse una che passa o cose così, che mi tolgono letteralmente la tranquillità e mi danno la nausea. Ho timore di tuttE, mi sento tremendamente insicura della mia fisicità e della mia bellezza, pur avendo ragazzi che periodicamente mi fanno complimenti o ci "provano" con me. Precisazione: lui è timidissimo, sono stata la sua unica ragazza a parte una breve storia prima di me, e non mi hai mai dato motivo per essere gelosa.

A volte sembra tutto passato, altre volte tutte le paure sembrano riemergere.

In tutti questi mesi, ogni volta che risprofondavo nell'insicurezza e ne riparlavamo, gli chiedevo sempre se si era pentito di avermene parlato, visto il disagio che aveva procurato in me e il suo "fastidio" nel dover affrontare sempre l'argomento e rassicurarmi. Mi rispondeva sempre no, e io ne ero felice. Perché pur soffrendo, non avrei tollerato che mi rispondesse no. Avrebbe significato che mi nascondeva delle cose importanti della sua vita, e allora come avrei potuto fidarmi di lui in generale? Ci siamo sempre detti tutto noi due. E per tutto, si intende davvero tutto, anche questo.

Purtroppo, e mi sento in colpa per questo, senza un apparente motivo, questa sera l'insicurezza è tornata a impadronirsi di me: mentre facevamo l'amore il mio cervello ha immaginato che lui stesse desiderando di farlo con un'altra. Di botto mi è venuta la nausea e ho dovuto fermarmi. Gli ho spiegato tutto e lui ha cercato di rassicurarmi ma non mi è bastato. Dopo sta sera, mi ha confessato - sotto mia richiesta - che si era pentito di avermene palato di tutta questa storia del masturbarsi. Mi sono sentita gelare, perché sapevo che ci stavamo arrivando. Sapevo che di lì a breve avrebbe iniziato a pentirsi, perché io la stavo facendo troppo lunga. Lo so, eppure non riesco a fermare questa insopportabile insicurezza. E ora che so che lui non me ne riparlerebbe se tornasse indietro, mi sento ancora peggio. Come se non potessi più fidarmi di lui, perché magari da oggi in poi alle mie domande lui non risponderà la verità ma solo in modo che a me non faccia soffrire. E so che questo è un circolo vizioso che ho innescato io e che non riesco a frenare.

Lui dice di non riuscire a capirmi, che mi ama e desidera solo me. Che si masturba perché gli manco io, ma fare l'amore vero è un'altra cosa e vuole farlo solo con me.

La cosa che mi logora dentro, è che io RAZIONALMENTE so che sto esagerando, che è solo una stupida questione ormonale, che lui mi ama e non desidera nessun'altra. Ma non riesco a frenare i pensieri. A volte ho la sensazione di torturarmi da sola. Non ce la faccio più, sono stanca. Davvero molto stanca. Vorrei poter trovar un modo per smetterla, e godermi quello che ho. Perchè so di avere moltissimo. Lui è il ragazzo più buono che conosco, e non farebbe mai niente che possa ferirmi. Il problema è la mia testa. I miei pensieri che sono nauseanti e non riesco a controllare.

E poi, c'è una cosa che non riesco a capire: perché, se gli manco io, non può masturbarsi pensando a me o a noi mentre facciamo l'amore? Lui mi dice che si sente bombardato da immagini di donne spogliate o in pose provocanti, in TV, su internet o sui giornali, e quando io non ci sono e non lo facciamo da molto tempo queste immagini lo eccitano, e da lì parte a masturbarsi, ma che poi dopo pensa a qualche volta in particolare che lo abbiamo fatto. Ma il modo in cui lo ha detto e il fatto che non lo abbia detto subito, ma solo dopo un po' che io aprivo l'argomento, non mi ha convinto, ho iniziato a pensare che lo dicesse solo per rassicurarmi, e questa cosa mi ha buttato a terra ancora di più. Da lì ho iniziato a desiderare di leggere le conversazioni tra lui e il suo migliore amico, per vedere se con lui parlava in modo diverso (più sincero) che con me. Abbiamo le password di facebook e stando sempre insieme capita spesso che leggiamo messaggi che arrivano all'uno o all'altra, e non ho mai trovato nulla di "anomalo" o che non "combaciasse" con la versione che dava a me. Eppure, nonostante nessuna evidenza, il mio cervello ha iniziato a elaborare l'ipotesi che lui - sapendo che capita che io leggo le sue conversaioni o messaggi - cancelli le parti in cui parla più apertamente o dice cose che non vuole farmi sapere. So che è pazzesco. Sto diventando paranoica?

Ho molta puara che questa cosa possa rovinare il nostro rapporto. Sono terrorrizata all'idea. Prima mi fidavo cecamente di lui, ora diffido delle cose che mi dice perché ho paura che lui ragioni in modo da "scartare" le cose che non possono essere dette alla propria ragazza, mentre prima ci sentivo davvero come una cosa sola. Lui è sempre lo stesso, e non mi ha MAI dato motivo di essere sospettosa. Razionalmente so bene che è tutto a posto, e mi rendo conto che lui davvero mi ama moltissimo. Eppure l'irrazionalità spesso prende il soppravvento e non mi lascia tregua. C'è qualcosa che posso/possiamo fare per far smettere a certi pensieri di torturarmi?

Spero possiate aiutarmi.

Cordiali saluti

ma dove sta il problema? masturbarsi e' normale lo fanno tutti e lo fai anche s hai un compagno o una compagna!! anzi meglio! vuol dire che e' attivo e che sta bene fisicamente, che e' sano e attivo! nn vuol dire che nn sei abbastanza!

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Salve,[/size]dopo parecchi mesi passati a cercare di risolvere il problema da sola e con il mio partner senza riuscirci, ho deciso di raccontare qui la mia storia, sperando che le risposte di esperti possano aiutarmi a ritrovare la serenità.[/size]Sono una ragazza di 20 anni. Sto con il mio ragazzo, che ne ha 23, da 4 anni ormai. Quest'anno ho scoperto , e il pensiero non ha smesso di tormentarmi da allora (parecchi mesi ormai). [/size]È da un anno che io vivo lontana da casa perché studio fuori, e passiamo anche 1 o 2 mesi senza vederci. Nonostante la lontananza e tutte le difficoltà che questa comporta, abbiamo deciso di rimanere insieme. Ci amiamo molto, e io sono convinta dei suoi sentimenti e della sua sincerità. Tuttavia, da quando ho saputo che lui si masturba, non riesco a ritrovare la serenità di prima.[/size]Voglio fare alcune precisazioni: lui mi ha assicurato che lo fa solo quando io non ci sono, quindi durante quei mesi che siamo lontani, perché gli manco. Quando invece torno a casa, a lui non manca niente e non ne sente il bisogno. Ne abbiamo parlato molto, e soprattutto i primi giorni subito dopo che era uscito fuori tutto, sono stati molto duri. Abbiamo sviscerato la questione in mille modi, e alla fine lui era molto preoccupato perché mi vedeva sconvolta. Mi diceva che erano solo cose ormonali, debolezze, e che non significavano niente. Ha addirittura consigliato di affrontare la questione con i miei, se questo poteva farmi tornare ad essere serena (sa che io sono molto legata alla mia famiglia e mi fido molto di loro). [/size]

Tutto questo mi ha rassicurata un po', o almeno così credevo all'inizio. Eppure i mesi passano, ma io mi rendo conto di non aver ancora superato la cosa. Ci sono dei pensieri che faccio regolarmente, per esempio che lui possa desiderare la mia amica perché ha più seno di me o che lui possa guardare con interesse una che passa o cose così, che mi tolgono letteralmente la tranquillità e mi danno la nausea. Ho timore di tuttE, mi sento tremendamente insicura della mia fisicità e della mia bellezza, pur avendo ragazzi che periodicamente mi fanno complimenti o ci "provano" con me. Precisazione: lui è timidissimo, sono stata la sua unica ragazza a parte una breve storia prima di me, e non mi hai mai dato motivo per essere gelosa.[/size]A volte sembra tutto passato, altre volte tutte le paure sembrano riemergere.[/size]

In tutti questi mesi, ogni volta che risprofondavo nell'insicurezza e ne riparlavamo, gli chiedevo sempre se si era pentito di avermene parlato, visto il disagio che aveva procurato in me e il suo "fastidio" nel dover affrontare sempre l'argomento e rassicurarmi. Mi rispondeva sempre no, e io ne ero felice. Perché pur soffrendo, non avrei tollerato che mi rispondesse no. Avrebbe significato che mi nascondeva delle cose importanti della sua vita, e allora come avrei potuto fidarmi di lui in generale? Ci siamo sempre detti tutto noi due. E per tutto, si intende davvero tutto, anche questo.[/size]

Purtroppo, e mi sento in colpa per questo, senza un apparente motivo, questa sera l'insicurezza è tornata a impadronirsi di me: mentre facevamo l'amore il mio cervello ha immaginato che lui stesse desiderando di farlo con un'altra. Di botto mi è venuta la nausea e ho dovuto fermarmi. Gli ho spiegato tutto e lui ha cercato di rassicurarmi ma non mi è bastato. Dopo sta sera, mi ha confessato - sotto mia richiesta - che si era pentito di avermene palato di tutta questa storia del masturbarsi. Mi sono sentita gelare, perché sapevo che ci stavamo arrivando. Sapevo che di lì a breve avrebbe iniziato a pentirsi, perché io la stavo facendo troppo lunga. Lo so, eppure non riesco a fermare questa insopportabile insicurezza. E ora che so che lui non me ne riparlerebbe se tornasse indietro, mi sento ancora peggio. Come se non potessi più fidarmi di lui, perché magari da oggi in poi alle mie domande lui non risponderà la verità ma solo in modo che a me non faccia soffrire. E so che questo è un circolo vizioso che ho innescato io e che non riesco a frenare.[/size]Lui dice di non riuscire a capirmi, che mi ama e desidera solo me. Che si masturba perché gli manco io, ma fare l'amore vero è un'altra cosa e vuole farlo solo con me. [/size]

La cosa che mi logora dentro, è che io RAZIONALMENTE so che sto esagerando, che è solo una stupida questione ormonale, che lui mi ama e non desidera nessun'altra. Ma non riesco a frenare i pensieri. A volte ho la sensazione di torturarmi da sola. Non ce la faccio più, sono stanca. Davvero molto stanca. Vorrei poter trovar un modo per smetterla, e godermi quello che ho. Perchè so di avere moltissimo. Lui è il ragazzo più buono che conosco, e non farebbe mai niente che possa ferirmi. Il problema è la mia testa. I miei pensieri che sono nauseanti e non riesco a controllare.[/size]

E poi, c'è una cosa che non riesco a capire: perché, se gli manco io, non può masturbarsi pensando a me o a noi mentre facciamo l'amore? Lui mi dice che si sente bombardato da immagini di donne spogliate o in pose provocanti, in TV, su internet o sui giornali, e quando io non ci sono e non lo facciamo da molto tempo queste immagini lo eccitano, e da lì parte a masturbarsi, ma che poi dopo pensa a qualche volta in particolare che lo abbiamo fatto. Ma il modo in cui lo ha detto e il fatto che non lo abbia detto subito, ma solo dopo un po' che io aprivo l'argomento, non mi ha convinto, ho iniziato a pensare che lo dicesse solo per rassicurarmi, e questa cosa mi ha buttato a terra ancora di più. Da lì ho iniziato a desiderare di leggere le conversazioni tra lui e il suo migliore amico, per vedere se con lui parlava in modo diverso (più sincero) che con me. Abbiamo le password di facebook e stando sempre insieme capita spesso che leggiamo messaggi che arrivano all'uno o all'altra, e non ho mai trovato nulla di "anomalo" o che non "combaciasse" con la versione che dava a me. Eppure, nonostante nessuna evidenza, il mio cervello ha iniziato a elaborare l'ipotesi che lui - sapendo che capita che io leggo le sue conversaioni o messaggi - cancelli le parti in cui parla più apertamente o dice cose che non vuole farmi sapere. So che è pazzesco. Sto diventando paranoica? [/size]

Ho molta puara che questa cosa possa rovinare il nostro rapporto. Sono terrorrizata all'idea. Prima mi fidavo cecamente di lui, ora diffido delle cose che mi dice perché ho paura che lui ragioni in modo da "scartare" le cose che non possono essere dette alla propria ragazza, mentre prima ci sentivo davvero come una cosa sola. Lui è sempre lo stesso, e non mi ha MAI dato motivo di essere sospettosa. Razionalmente so bene che è tutto a posto, e mi rendo conto che lui davvero mi ama moltissimo. Eppure l'irrazionalità spesso prende il soppravvento e non mi lascia tregua. C'è qualcosa che posso/possiamo fare per far smettere a certi pensieri di torturarmi?[/size]Spero possiate aiutarmi.[/size]Cordiali saluti[/size]

Che fillippica.!

Si masturba?

Ma ha artrosi alla mano?

Firmato

Ceccho 3 seghe.

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  • 1 year later...

Tex, fare il simpatico in un forum di psicologia dove le persone cercano aiuto perchè stanno male, magari per cose che tu non puoi capire, mi sembra davvero indelicato.

Ciao Maria. Io ti capisco perfettamente. Sto vivendo la tua stessa situazione, ma non è legata prettamente alla masturbazione. La masturbazione è una cosa naturale e fisiologica e non c'è niente di male. Mi avvicino a te perchè per me il trauma più brutto è stato scoprire che utilizza foto di altre. La cosa mi ha distrutto e sta mandando la mia relazione in frantumi. Ho giusto parlato dettagliatamente del mio problema proprio qui in questa sezione del forum oggi pomeriggio. Il mio disagio però viene da lontano, da degli abusi sessuali che ho subito quando ero piccola e che mi hanno sempre fatto provare disgusto per l'istinto sessuale, soprattutto quello maschile, e scoprire che anche il mio ragazzo, che io avevo scelto fra le molte cose anche perchè mi pareva una persona molto casta e rispettosa, è stata una delle più grandi delusioni che potessi avere. So che è perfettamente normale, ormai sono un'esperta della masturbazione maschile... da due mesi a questa parte (da quando mentre ero in sua compagnia ho trovato foto erotiche sul suo pc che gli si erano scaricate per sbaglio quando le aveva utilizzate) ho cercato qualunque risposta razionale al problema. Dopamina, Testosterone ed altre cose di questo genere ormai son entrate a far parte del mio vocabolario.
Ciò non toglie che, seppur abbia provato a razionalizzare, io stia di me**a, e nonostante sappia che il problema non è solo legato a lui in primis ma anche al mio antico trauma risvegliato, seppur conosca la causa, non riesco a farmene una ragione ed ho dovuto chiedergli di allontanarci dopo aver passato due mesi di inferno in cui tentavo di tornare alla normalità ma ogni tanto avevo attacchi di rabbia e lo trattavo male. Ho preferito staccarmi per darmi una calmata e per riuscire a salvare il salvabile se riuscirò a ricominciare con lui.
Detto ciò, posso solo dirti che comprendo benissimo il tuo dolore, al contrario di alcuni qui. Devi ricercare dove nasce questo problema, cosa ti scaturisce questa sensazione e perchè ti senti così insicura di te (perchè quello è il problema fondamentale che ti fa crescere questo disagio). Quando avrai capito la causa dovrai lavorarci con uno psicoterapeuta, come sto tentando di fare io, sperando di riuscire a salvare una storia che fino a due mesi fa mi sembrava la perfezione.

Un abbraccio.

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  • 1 month later...

Tex, fare il simpatico in un forum di psicologia dove le persone cercano aiuto perchè stanno male, magari per cose che tu non puoi capire, mi sembra davvero indelicato.

Hai ragione.

Cmq capisco.

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  • 1 month later...

Ciao Maria,

ti consiglio di leggere esperienze di altri utenti che hanno scritto i loro problemi in questa sezione, magari ciò ti aiuta a capire alcune cose...

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Si tratta di un normale stimolo umano, che di tanto in tanto si può aver necessità di provare da soli per scoprire meglio il proprio corpo. Non preclude, naturalmente, il suo affetto per te. Sono cose completamente indipendenti

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  • 5 months later...

Ciao Maria,

premetto che non sono una psicologa né un'esperta, ma studio medicina. Posso dirti che non c'è niente di male nella masturbazione e siamo semplicemente cresciuti/e con un'idea sbagliata di essa. Io sono una donna, ho un mio ritmo di masturbazione e lo faccio regolarmente da quando ero piccola.

Non hai nulla da temere, credo che devi essere tu ad uscire da questa tua paura e da questo tuo tabù: la masturbazione non è sporca, tantomento può essere una sorta di tradimento.

Non stressare te e il tuo povero ragazzo, non ti preoccupare, informati, leggi più articoli a riguardo, prova anche su te stessa e facci sapere, bacioni.

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la masturbazione,impropriamente detta anche onanismo, si può considerare una pratica naturale come bere e mangiare(i preti dicono/evano che porta alla cecità!) anche se secondo me è frutto e conseguenza/assenza di una corretta e seria educazione sessuale che ancora oggi nelle scuole italiane(grazie a chi?) non è considerata materia di insegnamento alla stregua di storia o geografia.cmq non deve scaturire nessun complesso di colpa o vergogna nei confronti di se stessi o del proprio partner: a tale proposito consiglio di leggere testi di due grandi sessuologi,da selezionare nella loro vastissima bibliografia. WILLY PASINI e JOLE BALDARO VERDE.

rufuge

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Sì ma abbiamo letto di persone che ha 30 o 40 anni restano stupite nel scoprire questo..mah..infatti la colpa non è di chi si masturba o guarda siti porn o o scollature, la colpa è dell'ignoranza unità a bugie raccontate dai genitori che per il bene dei figli gli raccontano le favole e non le verità. .e poi a 40 anni scoprono una cosa normalissima, come se fosse una novità, infatti la cosa che più fa riflettere non è il fatto che le persone facciano cose normali come masturba si, ma che ci siano persone che non lo sapevano o addirittura il loro volersi sentirsi unici che gli faccia pensare di cambiare la natura umana...ripeto, mah..non finirò mai di stupirmi..

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Tipo deabendata che sembra uscita dal paese delle favole...il problema è, chi gli ha raccontato queste favole e soprattutto chi gli ha tenuto nascosto questa verità, da portarla a stupirsi una volta scoperta..

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allora sei d'accordo con me che stiamo pagando tutti uomini e donne (italiani) x una carenza,direi voragine,educativa nell'ambito della sfera sessuale?

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Grazie angelo x avermi tirato fuori dal paese delle meraviglie....... Invece se avessi vissuto con i sette nani , loro si che mi avrebbero insegnato che gli esseri umani si masturbano anche dopo il matrimonio....... Insegnami anche come si fa completando l opera!! Angelo grazie di esistere e viva la masturbazione!

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Ciao rufuge, a te rispondo che hai un elegante abilita di trattare i vari argomenti con sensibilità .. Ma allo stesso tempo coronato da falso femminismo! Mentre ad angelo, poverino, i suoi genitori gli hanno insegnato espressamente di essere un vero maschilista... Raccontandogli poche favole! umiltà angelo, umiltà....... che non guasta in questa società di m............. :icon_mrgreen:

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chiariscimi xchè mi vedi travestito di falso femminismo:vuoi che pubblichi il mio "manifesto di liberazione delle donne" od il trattato sulla "maschilite"? l'argomento sessualità è troppo vasto,importante e delicato x essere ignorato,ironizzato,"tabuizzato" o liquidato con malcelata malizia nipote del comune senso del pudore figlio della nostra italica cultura catto-comunista(+catto).siamo tutti vittime predestinate delle pesanti lacune educative sull'argomento che comprende anche quello emotivo-sentimentale:il risultato è che dopo frustranti,cocenti e spesso ahimè purtroppo drammatiche delusioni da entrambe le parti additiamo i rappresentanti del sesso opposto come responsabili e colpevoli dei nostri fallimenti in amore! si arriva così all'acronimo esteso "gli uomini sono tutti b/p e le donne sono tutte s/b"(t)!

rufuge

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Ciao rufuge, a te rispondo che hai un elegante abilita di trattare i vari argomenti con sensibilità .. Ma allo stesso tempo coronato da falso femminismo! Mentre ad angelo, poverino, i suoi genitori gli hanno insegnato espressamente di essere un vero maschilista... Raccontandogli poche favole! umiltà angelo, umiltà....... che non guasta in questa società di m.............

Hai ragione deabendata ho riletto ciò che ho scritto e sembra essere offensivo su di te, ma non era il mio intento, ti ho citato come esempio perche sei la piu recente che ha citato un argomento simile, il fatto del paese delle favole non era neanche quelle un offesa su di te, ma sui genitori in generale che tentano o di mascherare o nascondere alcune verità che andrebbero spiegate, troppo principe azzurro e poca realtà dei fatti, unita a molta cultura sul sesso e poca sul sesso opposto, le persone sanno tutto sul sesso ma poco e niente sul sesso opposto, io sono per impariamo a conoscerci invece che cambiarci e non intendo come carattere ma come essere che ci contraddistingue in due specie simili ma diversi uomo/donna, far finta che non ci siano queste differenze o tentare di cambiarle è una strada per me sbagliata la natura non si cambia, ma la cultura quella si che si può cambiare...ecco la mia critica e che c'è poco insegnamento sulle differenze uomo donna portando così incomprensioni, divorzi, omicidi, sono frutto di una cultura che non tiene conto di come è fatta la natura o meglio come ci ha fatto..

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angelo da questa saggia,realistica analisi sull'argomento sesso-educazione-cultura(italica) deduco che concordi con le mie valutazioni e conclusioni:mi piacerebbe sentire altri pareri da lis,ste,tex,hope,ransie,led,professionisti del settore(troppo rare e frammentate le loro apparizioni),luca, i nuovi entrati e tutti gli altri che hanno dato e danno il loro contributo alla costruzione e all'evoluzione di questo forum!

rufuge

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Angelo mi va bene solo la ragione!! Anche perché se aggiungevi anche 'scusa" avresti perso punti in maschilismo! Che non sia mai.. Saluti.

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dea ma se per te sono un falso femminista e angelo un maschilista per la proprietà inversa transitiva anch'io sono maschilista!rispondi anche a me ogni tanto!

rufuge

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Tranquillo rufuge, non perdi punti vai sempre cosi! No problem..... Lo sai che angelo é imbattibile in fatto di maschilismo..... Buona giornata..

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