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Quanto il nostro destino dipende dalle nostre scelte?


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Alcune scuole di pensiero sostengono che l'individuo é in grado di creare la propria realtà attraverso i suoi comportamenti, altre scuole di pensiero risultano più fataliste e sostengono che il destino di ognuno é già scritto senza poterne cambiare gli eventi.

Voi di che scuola di pensiero siete?

Credete nel potere di creare la propria realtà di vita?

Quanto il destino influisce su di noi?

Quanto le nostre scelte condizionano il nostro presente?

Quanto potere abbiamo di determinare le condizioni della nostra vita e quanto invece gioca il ruolo del destino?......................

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Buongiorno signor Stefano, secondo me le "condizioni iniziali" (luogo di nascita, periodo storico, cultura, mentalità genitori e loro condizione economica, salute fisica e aspetto, dna, ...) influiscono PARECCHIO sul nostro destino: direi un buon 70%... E il rimanente 30%, su cui possiamo "intervenire direttamente", dipende molto dal caso: se favorevole può essere sufficiente a farci perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati (di solito migliorare le condizioni di vita o realizzare un sogno) in caso contrario... :diablo:

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Alcune scuole di pensiero sostengono che l'individuo é in grado di creare la propria realtà attraverso i suoi comportamenti, altre scuole di pensiero risultano più fataliste e sostengono che il destino di ognuno é già scritto senza poterne cambiare gli eventi.

Voi di che scuola di pensiero siete?

Credete nel potere di creare la propria realtà di vita?

Quanto il destino influisce su di noi?

Quanto le nostre scelte condizionano il nostro presente?

Quanto potere abbiamo di determinare le condizioni della nostra vita e quanto invece gioca il ruolo del destino?......................

Ma cosa significa creare la propria realtà? la realtà è una sola, non esiste la mia o la tua...

Si può parlare di vita, ognuno di quella ha la sua, e non credo qualcuno l'abbia già scritta per noi tutti, sarebbe troppo complicato, troppe variabili, troppe probabilità ad ogni istante, scriverla per noi tutti sarebbe davvero una bella faticaccia...

Io credo appunto nelle probabilità e nelle statistiche, con le nostre azioni possiamo variare queste probabilità, spostarsi in aereo piuttosto che in treno piuttosto che auto, moto, bicicletta o camminare al bordo della strada sono tutte azioni che hanno un determinato numero di probabilità di farci arrivare al domani più o meno incolumi.

Se andassi a vivere in Giappone avrei più probabilità di assistere ad un evento sismico, se scegliessi di vivere in una casa progettata con criteri antisismici avrei più probabilità di sopravvivere a tale evento.

Quindi le nostre azioni condizionano il presente e anche il futuro tenendo conto di tutte le variabili che ogni azione comporta.

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la realtà è anche molteplice, dipende spesso da come uno la vede, l'ha detto Swift.

Ad esempio, non possiamo cambiare alcuni eventi esterni a noi nè prevederli, ma solo il modo in cui li vediamo e li viviamo,( se siamo vivi, dopo il terremoto!)

Vi sono però alcuni eventi soprattutto umani, che si verificano con il nostro contributo, sui quali possiamo in qualche modo fare qualche previsione.

Alcune cose si realizzano su progetto, immaginazione, esempio Giovanni Rana si è immaginato da giovane che i ravioli li potesse fare per mezza Italia, e lo avrà voluto fortemente, immagino, si sarà attivato in qualche modo e le sue azioni hanno portato conseguenze ( anche sulla mia, di vita, contava che ci fossero cuoche pigre e incapaci:(

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la realtà è anche molteplice, dipende spesso da come uno la vede, l'ha detto Swift.

Chi, quello che ha inventato lo swifter? :icon_mrgreen:

la realtà è anche molteplice, dipende spesso da come uno la vede, l'ha detto Swift.

Ad esempio, non possiamo cambiare alcuni eventi esterni a noi nè prevederli, ma solo il modo in cui li vediamo e li viviamo,( se siamo vivi, dopo il terremoto!)

Scherzi a parte io mi riferivo ad eventi pratici, voglio dire, se mi cade un bicchiere al di la da come la vedo io la realtà è sempre quella, bicchiere caduto.

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Chi, quello che ha inventato lo swifter? :icon_mrgreen:

Scherzi a parte io mi riferivo ad eventi pratici, voglio dire, se mi cade un bicchiere al di la da come la vedo io la realtà è sempre quella, bicchiere caduto.

faccio un Ot per pubblicizzare Swift:)))) un jingle di un attimo, leggilo, se ti capita!

" a modest proposal" è il pamphlet satirico tremendo, stupendo del nostro Jonathan, nel quale ti diceva come risolvere il problema della fame in Irlanda, dando da mangiare i bambini, non ai bambini

Swift è conosciuto principalmente per i viaggi di gulliver, ma è tosto da leggersi, guarda per essere uno del settecento era alquanto contemporaneo, satira amarissima, sferzante, del resto era Irlandese. Lo puoi tranquillamente accostare al suo conterraneo Joyce, l'unica differenza è che il secondo era meno attaccato alla madrepatria

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faccio un Ot per pubblicizzare Swift:)))) un jingle di un attimo, leggilo, se ti capita!

" a modest proposal" è il pamphlet satirico tremendo, stupendo del nostro Jonathan, nel quale ti diceva come risolvere il problema della fame in Irlanda, dando da mangiare i bambini, non ai bambini

Swift è conosciuto principalmente per i viaggi di gulliver, ma è tosto da leggersi, guarda per essere uno del settecento era alquanto contemporaneo, satira amarissima, sferzante, del resto era Irlandese. Lo puoi tranquillamente accostare al suo conterraneo Joyce, l'unica differenza è che il secondo era meno attaccato alla madrepatria

Wow se si parla di satira sento già che mi sta simpatico, dici che è meglio leggerlo in lingua originale (vocabolario affianco per me :icon_mrgreen: ) o rende anche in italiano?

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Wow se si parla di satira sento già che mi sta simpatico, dici che è meglio leggerlo in lingua originale (vocabolario affianco per me :icon_mrgreen: ) o rende anche in italiano?

leggilo qui, va, è intitolato: "disturbi d"ell'alimentazione, o anche "i comunisti mangiano i bambini":)

http://falsidocumentari.blogspot.it/2007/06/modest-proposal-di-jonathan-swift.html

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