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Riflessioni su un bambino dotato e una terapia andata male


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Apro questo topic da paziente e mi piacerebbe confrontarmi con chi ha fatto una terapia ma anche con chi studia psicologia, tirocinanti e/o terapeuti se presenti nel forum.

Forse non posso porvi domande specifiche riferite a me stessa, su quella che è la mia situazione nel dettaglio , ma ho questo urgenza interiore, di capire , anche solo in termini generali, cosa fa si che una persona che inizia un percorso terapeutico con molto zelo e ottimismo, fiducia assoluta, combattività e determinazione, ad un certo punto, quando prende coscienza dei suoi veri problemi, qualcosa va storto e molla. Si ricrede e rimane insabbiato e intrappolato in quel percorso che credeva che l'avrebbe redento a una vita migliore e che invece lo condanna a una sofferenza sorda e immutabile.

Durante un percorso di terapia, si apprende , e si viene anche lusingati e incoraggiati , che si è dei bambini dotati, come direbbe ila grande A. Miller,che ci si è ammalati proprio per quella sensibilità particolare che ci rendeva diversi e "vedenti" in una ambiente famigliare malsano, non in sintonia con il nostro vero io, con la visione della nostra esistenza, dei nostri sogni e delle nostre potenzialità.

Mi chiedo incessantemente perché quel bambino dotato, ora che è adulto e che ne ha la possibilità, invece di afferrare al volo l'opportunità di salvarsi, di" guarire", di diventare felice, si rifiuta?

Che fine ha fatto quel bambino dotato?


Era dotato ma non era davvero coraggioso?

Le domande che sorgono sono tante.

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cerco di interpretare i contenuti del topic in modo autobiografico: xchè il fanciullo che è in noi pieno di talenti,sogni,aspettative quando diventa adulto non riesce mai a volare? che cos'è o chi gli ha tarpato le ali? però per poterti dare consigli utili dovrei stilare uno screening sul tuo vissuto: quanti anni hai?hai una famiglia,sei sposata? sei stata in analisi e x quale motivo?hai un lavoro? x ciò che mi riguarda ho manifestato precocemente e prepotentemente le mie predisposizioni attitudinali fin dall'età di 5 anni x cui genitori e mentori non hanno potuto fare a meno di indirizzarmi scolasticamente nella giusta direzione:mi sono diplomato col massimo dei voti come perito in telecomunicazioni e svolgo la mia professione estesa all'elettronica/elettricità con molta soddisfazione! grazie x aver condiviso con noi i tuoi problemi!

rufuge

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Ciao Rufuge :)

Allora, io ho 35 anni e sono stata in terapia , col mio attuale psicologo, dai 21 anni,approdai da lui dopo varie terapie , una con una psicologo inesperta e incapace e due psichiatri che mi somministravano farmaci e cercavano invano di farmi terapia con i mezzi della psichiatria.
Per me l'inizio di questo percorso con Lui e l'inserimento nel gruppo di terapia fu come approdare in una splendida oasi in un deserto, un faro in mezzo all'oceano in tempesta, una capanna in una foresta .La diagnosi iniziale fu di anoressia, disturbo ossessivo compulsivo e ipocondriaco e disturbo narcisistico di personalità.Avevo anche scampato un pericolo di tossico dipendenza.

Ho sempre vissuto nella sofferenza e nell'attesa di un tempo migliore, la terapia sembrava avermi dato questa possibilità.L'infanzia sempre infelice , l'adolescenza peggio dell'infanzia, gli unici anni n cui iniziavo a costruire qualcosa, o meglio intravedo la speranza di costruire un futuro , sono stati i primi dieci anni di terapia.

Mi ero messa in stand-by , credendo che come con una bacchetta magica i mie problemi si sarebbero risolti da soli, credendo che sarei scampata a tutti i pericoli della vita (malattie, morte) dai quali con l'inganno della mente , stavo fuggendo, credevo che appena avrei voluto mi sarei laureata e mi sarei buttata nella società e nel lavoro, che appena avrei voluto , mi sarei innamorata, avrei avuto una vita sessuale e sarei "cresciuta" mandando al diavolo il passato e la mia famiglia vivendo "per sempre felice e contenta"!

L'impatto con la realtà è stato catastrofico :icon_frown::icon_neutral: .Mi ero solo autoingannata. Dopo anni di terapia, nonostante avessi risolti molti mie sintomi, non avevo capito la portata dei mie problemi, dello stallo esistenziale e del congelamento emotivo che mi portavo dentro.

Lo shock davanti ai mie problemi e anche alla faticosità che ne prevede una risoluzione, senza calcolare i l tempo richiesti, mi hanno fatto automaticamente rinunciare al cambiamento per cui lottavo da anni. Quel cambiamento non è stato più positivo per me.

Non sapevo di avere dentro di me una grandissima DIPENDENZA AFFETTIVA,non sapevo di essere egosintonica e di avere una grande depressione da smaltire.

Non sapevo nemmeno di essere molto PASSIVA, e poco coraggiosa.

Mi sembra di preferire la mia malattia alla guarigione. Questo mi fa molto male.


Penso lo avrai dedotto. non sono sposata, vivo in casa con i miei , devo ancora laurearmi , anche se ho da fare solo 4 esami,ma vivo nell'inerzia totale.



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ok il quadro clinico ora mi è più chiaro,la diagnosi pure.ma dietro a questa sindrome che cosa ci può essere? in tanti anni di psicoterapia,escludendo il periodo in cui assumevi psicofarmaci(a proposito di che tipo,in quali dosi e x quanto tempo),non sei riuscita a scoprire,coscientizzare le cause che sicuramente sono ancora celate nel tuo inconscio? una risposta cmq l'hai fornita tu stessa:preferisci soffrire piuttosto che uscire dal buio,morire piuttosto che vivere.una buona cura ed un buon medico, di cui si abbia piena fiducia possono essere efficaci, se siamo noi in prima persona a decidere di guarire cambiando la nostra vita! ti consiglio di aprire,mantenere dialoghi sinceri e costruttivi con persone di fiducia in famiglia e fuori,concentrati sulla laurea(in che settore?),coltiva qualche hobby/passione sana,buone letture(l'arte di amare di e.fromm,il vizio di vivere di rosanna benzi x cominciare). una potente motivazione x guarire è quella di aiutare altri a fare lo stesso grazie alla tua esperienza e testimonianza;navigando anche a ritroso in questo sito potrai trovare esperienze,discussioni,messaggi molto utili x risolvere i tuoi problemi! ti aspettiamo con notizie migliori!

rufuge

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Ho assunto spesso il sereupin e il frontal. Sono laureanda in lingue ma per diversi anno ho tenuto la laurea in sospeso.
Il punto è proprio quello , ho delle difese troppe alte che non mi permettono di transitare nel desiderio di guarire.Mi sono così abituata alla malattia che la gabbia interiore non mi sembra più gabbia e preferisco rimanere così. Sto molto male.

Mettici anche che per guarire devo rinunciare a tutto ciò che invece rivendico da una vita e che mi è stato distrutto. Mettici pure che per guarire devo spendere tanto altro tempo e risorse, che i traumi non si risolvono senza riattraversarli e rivivendoli.

Tutto ciò mi ha demotivato.

Ti dico la verità , penso che non sono in tempo per guarire e che hanno vinto le resistenze.

Vorrei tanto sbagliarmi che sia davvero così.

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gli psicofarmaci creano dipendenza:l'ultima volta che li hai presi? guai se ti arrendi:devi uscire dall'impotenza e dalla rassegnazione xchè sono gabbie,camicie di forza che soffocano il tuo stato vitale!cerca nuovi interessi:scrivi,leggi buoni libri,coltiva rapporti interpersonali basati sulla fiducia e sul rispetto,maieuticamente costruttivi e terapeutici.se ti raccontassi come sono sopravvissuto ad almeno tra situazioni dove chiunque ci avrebbe lasciato le penne! poniti come obiettivo quello di vincere la tua battaglia x aiutare altri a prevenire o a fare lo stesso:le nostre sofferenze xsonali , lotte interiori e talenti acquistano nuova luce e significato se le mettiamo al servizio degli altri! ti aspettiamo con notizie + confortanti!

rufuge

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cominciamo dalla prima:siamo intorno estate 2005. stavo recandomi a gallarate a trovare mia moglie in vacanza dalla sorella:in autostrada ad una ventina di km da milano dopo aver fatto il pieno di benzina ho visto uscire del fumo dal cofano motore. mi sono subito fermato in corsia d'emergenza ed ho aperto il cofano ed è stato come soffiare sul fuoco:si sono sprigionate fiamme sempre più alte che in 10 minuti hanno ridotto la vettura in un rottame annerito e fumante nonostante l'intervento tempestivo dei pompieri! avevo a bordo importanti attrezzature di lavoro che ho cercato di recuperare mettendo a rischio la mia vita riuscendo fortunatamente nell'impresa!a tutt'oggi a mente fredda l'ho interpretato come un segno del destino legato ai successivi episodi che ti racconterò nelle prossime puntate!

rufuge

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