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SoleAzzurro

Piango e mi dispero ogni giorno. Vorrei morire.

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Ciao a tutti. Scrivo su questo forum per parlare un po' di me visto che sono completamente solo e non ho nessuno con cui aprirmi pienamente a parte lo psicologo per un ora ogni due settimane (una quando va bene).

Ho 28 anni, vado per i 29, e sono depresso da un 5-6 anni.

Fino ai 22 anni la mia vita andava bene, ero un ragazzo semplice che tutti ammiravano, non ho mai avuto nulla dalla vita, ne fidanzate ne altro mi dedicavo solo allo studio e ai miei doveri. E tutto sommato per quegli anni mi stava bene, anche perché pensavo solo a costruirmi un futuro e a rimandare i piaceri al dopo.

Mi sono quindi laureato col massimo dei voti alla triennale di ingegneria, quando già da quei momenti le cose iniziarono lentamente a disgregarsi.

Iniziarono fortissime liti a casa mia con mio padre entrato in una fortissima crisi. Non era mai stato un padre modello ma sempre scorbutico e dalla lite facile, ma le liti di quel periodo sembravano ultra eccessive anche per chi come me e mia madre (sono figlio unico) eravamo già abituate a conoscerlo. Rompeva tutto, mobili e oggetti, era inarrestabile, una ira senza fine. Per ben 2 volte abbiamo dovuto chiamare i carabinieri, cosa che lui non ci ha mai perdonato.

Dopo un episodio di violenza a mia madre in mia assenza (io ero fuori sede per l'università in una città vicino) scappo di casa per evitare l'ennesimo incontro coi carabinieri, e da lì non ci ha rimesso più piede.

I miei rapporti con lui all'inizio furono quasi normali, era come se ce l'avesse solo con mia madre, ma col tempo si sono incrinati sempre di più. Ha iniziato a ricattarmi dicendo di volermi rovinare la vita, distruggerci economicamente. E lo sta facendo.

L'ultima volta che sono riuscito a vederlo ha fatto finta di non riconoscermi.

Io non gli ho mai fatto nulla, se non il fatto che studiavo come un mulo e lo rendevo un padre orgoglioso.

In tutti questi anni non sono mai riuscito a completare gli studi della specialistica, sono 5 anni fuori corso e mi sono completamente rovinato la carriera.

Una intera vita dove sono stato vittima di bullismo e cyberbullismo che non vi sto a spiegare. Amici che non si sono rivelati tali, ma solo gente che mi invidiava e che ha goduto sotto sotto delle mie sofferenze.

Non ho mai avuto una fidanzata, esperienze sessuali di alcun tipo, e rimpiango da morire di aver perso i ventanni, preso da problemi più grandi di me. Vorrei riviverli, vorrei vivere la spensieratezza, l'idea che c'è tanto futuro da vivere.

Invece mi sento un fallito, un non più giovane di quasi 30 anni che poteva essere un ottimo elemento ma che è solo un bamboccione fuori corso, o uno sfigato come direbbe Michael Martone. Uno che non ha avuto nessuna gioia dalla vita e che si vede invecchiare, perdere i capelli, senza più una famiglia, solo con una madre depressa come lui e che non ho la forza di rialzarmi.

Ve lo dico sul serio, non è un estremizzazione, io vorrei morire. Non ho nulla per cui vivere, non voglio vivere una vita con tutti questi scheletri del passato. Non la voglio. Ci tengo a me stesso, avevo dei sogni e sinceramente non ho alcuna intenzione di andare avanti in quanto non credo proprio in nulla, che nulla possa cambiare. E se mai lo farà resterà comunque un grande dolore che sinceramente non ne reggerei il peso.

Forse solo una terapia farmacologica potente potrebbe aiutarmi, ma purtroppo ho provato gli ssri (Zoloft) ma mi ha creato impotenza.

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"Va bene. Ci saranno dei giorni in cui persino il pensiero di alzarti dal letto ti farà venire voglia di piangere. Va bene anche questo. Ci saranno dei giorni in cui non ti ricorderai nemmeno come si fa a piangere, o a sorridere, o a vivere, in cui la stanchezza ti peserà sulle palpebre e sulle ossa fino a schiacciarti. Ne avrai ogni ragione. Ma ricordati sempre che ciò che senti non dura per sempre. Che è tutto temporaneo. Che qualcuno, prima di te, ha provato quello che provi tu adesso, ed è sopravvissuto. Le foglie cadono ogni Autunno, e soltanto perché non sei un sempreverde, soltanto perché anche tu sfiorisci, mentre altri riescono a non farlo, non vuol dire che tu sia sbagliato e che sia tutto finito. Va bene cadere. Va bene. Quando arriveranno quei giorni, ricorda le cose per cui vale la pena andare avanti, qualsiasi piccola cosa, il prossimo film in uscita, un amico che ti invita a uscire, il libro che non hai ancora letto. Ricorda che tutto prima o poi finisce, che il sipario prima o poi deve sempre calare su tutto. Lascialo calare sulle amicizie finite, sulla tristezza che ti stringe la gola, sulle cattiverie che ti hanno detto, sui tuoi sbagli, sui rimpianti, sulle parole che non avresti dovuto pronunciare, su tutte quelle piccole cose che ti pesano sulle spalle come macigni. Lascialo cadere su tutto, tranne che su di te. Mai su di te. Perché non lo meriti. Perché meriti di più di un sipario chiuso, di un copione finito in tragedia. Perché meriti di stare bene, e fidati che succederà e sarai felice di non aver deciso di lasciarti andare. Ti assicuro che un giorno ti sveglierai e andrà tutto bene. Fino ad allora, tieni duro. Alzati dal letto quando sembra impossibile. Esci quando vorresti rinchiuderti dentro. Apprezza le cose belle quando vorresti solo piangere. È una bella vita, in fin dei conti...

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mi associo ai consigli di andrea a cui aggiungo:vai sul sito di alex Zanardi o leggiti "il vizio di vivere" di rosanna benzi.grazie x aver condiviso con noi i tuoi problemi aspettando notizie migliori x la tua vita!

rufuge

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Mi associo anch'io ad Andrea perché ha capito che la vita non ha un senso tranne quello che gli diamo noi..tra quando avevi 20 anni ed ora in realtà non è cambiato niente, tranne che il tuo modo di interpretare la vita in maniera triste e portarti ad agire di conseguenza, non è la vita è triste quindi io sono triste, anche se non sembra è io sono triste e vedo la vita triste..

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Ho letto la storia di Sole Azzurro. Mi sento in difficoltà, ho le sue stesse sensazioni,dolori una vita che voglio cancellare.La bestia di mio padre, l'alcol le.botte, la chiave nella serratura che rumorosamente apre la  porta e poi...noi fuggivamo al buio,lui con cattiveria si nascondeva e poi dal nulla usciva facendoci paura minacciando mia madre con le forbici alla gola. Questi sono unici e analoghi ricordi che ho della mia infanzia. Con mia madre già alle prese con le Tavor (sonniferi) in depressione siamo fuggiti in una comunità, avevon9 anni e ho vissuto momenti indimenticabili con mia madre serena in un posto protetto. La sfortuna poi ha avuto il sopravvento e con mia madre che doveva lavorare x mantenermi è entrato nella nostra vita un altro uomo. La rovina, alcolizzato anche lui, la.picchiava ecc..Ma da quella sbagliata relazione è nato min fratello anche se s3mbriamo solo amici.Con lui piccolo le cose sono andate bene x un paio d anni e poi il crollo,mia madre sfregiata dalla finestra vetro del bagno, piatti rotti grida polizia ambulanza, nulla non ha avuto il coraggio di denunciare solo x me perché sennò saremmo finiti per la strada. Ha sofferto so x me. In un giorno qualsiasi l ho salutata le ho chiesto 5€ lei mi disse "questi sono gli ultimi che ti do" Da quel giorno li non la.vidi più. Aveva problemi di depressione e stata ricoverata, non è servito. Io poco più di 20anni son rimasto solo senza più nessuno parenti o amici. Era ottobre io speravo che tornasse mia madre ma nulla nessuna notizia mentre io rimasto solo in una casa dove fino al giorno prima c era una famiglia,oddio c era gente! Lui è scappato dai suoi genitori con mio frat.ed io solo senza lavoro senza niente.....Sono entrato nel tunnel della droga e dello spaccio..... Arriva novembre. Il giorno più brutto della mia vita. È stata trovata mia madre in un canale d'acqua dopo circa un mese. Dio solo sa quanto ha sofferto. Mi sento in colpa per non averla mai capita,per non aver mai capito il suo dolore. Ora son passati 14 anni la mia vita non è cambiata,ciò provato e riprovato ma qualcosa sempre andava e va storta. Non ho parenti, no  ho nessuno conosco gente ma è solo gente. I miei cari amici sono morti. Io non ho nessuna intenzione di vivere, non mi drogo+non bevo ma nessuna istituzione si accorge del mio dolore. Mi manca l'Amore di una famiglia. Questa  vita è nata per errore, spero che la.prossima sia migliore. Ciao a tutti 

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Ciao, ti capisco.

anche io vorrei morire, mi dispiace solo per una persona, una sola persona. 

Pensa, io sono infelice da sempre. Vivo nonostante il mondo, non sopporto niente e nessuno, vivo nella rabbia perenne, nella rabbia anche verso dio per la prigione che sto vivendo, ho una voglia di non esserci più che non ti immagini. Credo fortemente nell'esistenza dell'aldilà e anche da morto non vorrei ne il Paradiso ne l'inferno ma un posto dove stare da solo senza sentire e vedere nessuno. Non sopporto nessuno! Ho la nausea in questo mondo sovraffollatissimo. Non ho una lira bucata e per lira bucata intendo che non ho nemmeno 10€, sono attualmente senza occupazione, mi sono licenziato dagli impieghi che ho avuto per il disagio e la rabbia nei confronti di sto mondo malatissimo che circonda me che sono ancora più malato. Ho avuto due genitori di merda che mi hanno preso per il culo fin da bambino e con quali ho interrotto i rapporti. Mi hanno sempre messo da parte per dare tutto a mia sorella, della quale ad oggi sono completamente succubi a mie spese. Hanno lasciato tutto a lei, azienda e soldi di sottobanco. Nella mia infanzia ho preso talmente tante di quelle botte che non vi immaginate neanche lontanamente. Vissuto sempre nelle violenti liti domestiche e con una madre che mi portava a destra e a manca umiliandomi in tutti i modi davanti a tutti, specie quando andavo male a scuola. Non credo in nulla, mi fa tutto schifo, preferisco vivere dentro me stesso che nel mondo, avrei voglia di prendere qualcuno e sbudellarlo. Non so quanto resisterò così, ho 42 anni e penso che è già un miracolo essere ancora in vita e non aver fatto ancora male a nessuno. Certe volte vorrei essere in galera, in isolamento.

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ci sono dei centri, tipo quelli di salute mentale, in ogni dove. Potreste provare ad andarci oppure ci sono anche dei centri (ma non credo siano molto diffusi) in cui si paga veramente poco per avere consulenze psicologiche. Cercate da internet. Forza e coraggio

Psicologa.

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Hai ragione, sarebbe utile fare un decorso con prodotti diversi nel tuo caso. C'è un prodotto chiamato Calmax, puoi acquistarlo senza prescrizione. Inizia con questo, è assolutamente innocuo. Mi ha davvero aiutato molto in quei giorni.

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Ciao.  Anche io condivido con te la disgrazia di essere vivo. E in parte capisco bene cosa provi.  Penso che la cosa migliore da fare sia rassegnarsi e stringersi in una 'social catena'. Se vuoi scrivimi su facebook/mesanger :Giuseppe Barra Caracciolo. Mi fa piacere ascoltarti.

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