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Sto facendo delle ricerche ma evidentemente non uso le parole giuste ed oltre ai bellissimi studi di Lowen non trovo altro.

Non pretendo di avere la risposta alla mia domanda ma spero anche in qualche indicazione, pertanto mi rivolgo principalmente agli esperti.

Mi chiedevo se tutti i pensieri stimolano o sono legati ad una azione o solo alcuni. Io credo che non siano tutti ma vorrei comunque capire come avviene il passaggio dal pensiero all'azione.

Partendo da un desiderio di base, come ad esempio la sete, tra il pensiero della sete e l'azione di andare a cercare qualcosa da bere cosa accade? Non sempre l'azione è immediata. Spesso avviene un'inibizione dovuta a diversi fattori, ad esempio si posticipa per terminare un lavoro. Successivamente arriva il pensiero che, se ne abbiamo la possibilità, decide cosa bere, come, se freddo o caldo ecc... Successivamente quanto bere ed in che modo, dalla bottiglia, dal bicchiere ecc... Dove, se cogliere l'occasione per per prendersi una pausa e così via.

Da un semplice pensiero come il desiderio o la necessità di bere scaturiscono una moltitudine di pensieri ed azioni, quasi un torrente.

Da questo posso immaginare quante azioni inibiamo ogni istante per mancanza di possibilità, per scelta, per responsabilità, per dovere, per imposizione ecc...

Molto sinteticamente, tutte queste azioni inibite portano ad un doppio impulso, uno che vorrebbe fare e l'altro che non vuole.

Freud direbbe che sono impulsi dell'es e del superio e poi interviene l'io che decide.

Ora, immagino che una somatizzazione di un dolore possa essere causata solo da un'inibizione di una o più azioni mentre non immagino che ci possa essere una somatizzazione nel dare sfogo alle pulsioni, ai desideri o comunque alle azioni.

Ma da una parte è giusto inibire altrimenti vivremmo peggio degli animali considerando anche che abbiamo pensieri molto più complessi pertanto avremmo anche azioni molto più complesse e spesso distruttive.

Il mio intento finale è quello di risalire dal dolore o comunque da un blocco fisiologico per arrivare al pensiero che lo inibisce, che è quello che di base si propone la bioenergetica. Ma ho riscontrato molte lacune e sopratutto più che trovare miglioramenti non trovo soluzioni definitive in quanto io credo che i pensieri considerati come un turbine o un torrente che cresce portano inevitabilmente a dovere inibire qualcosa. E credo anche che in questo modo si possono affrontare solo le difficoltà maggiori al fine di migliorare la propria vita che indubbiamente avviene ma non una totale liberazione da questo meccanismo.

Se teoricamente imparassimo a sciogliere quei legami che ci sono tra pensiero ed azione e lasciassimo libero il corpo di muoversi in armonia con il pensiero potremmo vedere tutta la nostra follia in azione.

Posso immaginare (e forse anche oltre l'immaginazione) che solo una profonda meditazione che riesca a portare un perfetto silenzio interiore, possa portare ad un completo e perfetto scioglimento di qualunque tensione corporea in quanto l'assenza di pensiero porterebbe all'assenza di inibizione dell'azione. Ma i blocchi cronicizzati forniscono non pochi ostacoli.

Ma immagino anche un tale stato come passeggero. Riesco a immaginare (e di nuovo non solo immaginazione ma esperienza) che potendo provare una tale esperienza, ciò che può emergere è un grande unico e costante desiderio di riprovare quella esperienza.

Da qui la ricerca della meditazione, del silenzio, di tutte le tecniche che possono portare di nuovo a quello stato. Inibire il pensiero per inibire l'azione. Ma spesso si cercano posture che inibiscono l'azione ma il pensiero continua a vagare e l'azione di inibizione dell'azione (che è un paradosso) diventa costante. Sembra un po' come se per allentare la tensione di una corda, anzichè scioglierne i nodi decidessimo di tirarla sempre più fino a spezzarla.

Mentre tutti noi (se non abbiamo seri problemi psicologici) siamo in grado di inibire l'azione per un periodo più o meno prolungato in maniera soggettiva, pare che ci siano persone in grado di fare altrettanto con il pensiero ed inibirlo a comando. Leggenda o realtà?

Vorrei poterlo spiegare scientificamente per poi metterlo in pratica. Sto studiando molto ma ancora non ho trovato ricerche specifiche in merito. Qualcuno ha qualche suggerimento? O dovrò fare il pioniere?

Grazie. L'argomento è complesso e sintetizzarlo così tanto può dare luogo a fraintendimenti pertanto mi scuso se posso aver offeso chi ha studiato tanto e si trova concetti semplificati in questo modo.

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  • 2 weeks later...

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Vorrei poterlo spiegare scientificamente per poi metterlo in pratica. Sto studiando molto ma ancora non ho trovato ricerche specifiche in merito. Qualcuno ha qualche suggerimento? O dovrò fare il pioniere?

Grazie. L'argomento è complesso e sintetizzarlo così tanto può dare luogo a fraintendimenti pertanto mi scuso se posso aver offeso chi ha studiato tanto e si trova concetti semplificati in questo modo.

Ciao. Vuoi essere un Uomo Nuovo! :-)

Parecchi anni fa ho scritto questa pagina:

http://vitoiacono21.blogspot.it/search?updated-min=2012-01-01T00:00:00-08:00&updated-max=2013-01-01T00:00:00-08:00&max-results=2

Non saprei darti risposta migliore.

Ciao

Vito

tel 0306371865

cell 3405180205 (con whatsapp)

skype vito2610

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anch'io come vito al quale sono legato da un rapporto dialogico-maieutico libero rispettoso e costruttivo ti lascio il mio cell.3486013313 xchè credo solo in questo tipo di relazione interxsonale ed estesa che alla prova dei fatti può produrre evoluzione,genialità creativa applicata e soddisfazione reciproca nonché indurre sentimenti pacifici.

rufuge

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Vorrei poterlo spiegare scientificamente per poi metterlo in pratica. Sto studiando molto ma ancora non ho trovato ricerche specifiche in merito. Qualcuno ha qualche suggerimento? O dovrò fare il pioniere?

Grazie. L'argomento è complesso e sintetizzarlo così tanto può dare luogo a fraintendimenti pertanto mi scuso se posso aver offeso chi ha studiato tanto e si trova concetti semplificati in questo modo.

Ciao. Vuoi essere un Uomo Nuovo! :-)

Parecchi anni fa ho scritto questa pagina:

http://vitoiacono21.blogspot.it/search?updated-min=2012-01-01T00:00:00-08:00&updated-max=2013-01-01T00:00:00-08:00&max-results=2

Non saprei darti risposta migliore.

Ciao

Vito

tel 0306371865

cell 3405180205 (con whatsapp)

skype vito2610

Molto bello. La verità è universale. Dovremmo diffidare di chi sostiene di conoscere la verità o di chi sostiene di avere le chiavi della conoscenza.

Vorrei fare un ragionamento un po' complesso e delicato e premetto che non è mia intenzione offendere nessuno.

Dopo tanti anni di bellissime letture, mi rendo conto che sono stati spesi fiumi di bellissime parole, frasi, racconti esempi, pensieri, citazioni tutte che parlano all'anima. Ma ho incontrato anche tanti "falsi profeti". Persone che hanno conosciuto più profondamente l'animo umano ma che tuttavia non hanno trasceso completamente il proprio ego e sono rimasti intrappolati dalla necessità di dispensare conoscenza, consigli e tante belle parole.

L'altra sensazione è che tutto ciò che "sveglia" l'anima è ben accetto ed indiscutibilmente benefico, ma è un po' come se qualcuno ti venisse a svegliare ogni volta che ti addormenti e ti facesse notare che è una bellissima giornata e che stai perdendo tempo a dormire, che devi uscire e fare qualcosa. Ma pochi decidono di farlo, la maggior parte ti chiede solo di essere lasciato in pace perchè la fuori non saprebbe cosa fare mentre il suo sonno ed il suo sogno lo conosce bene.

Questa premessa per spiegare che il mio intento non vorrebbe essere quello di dispensare verità o di aggiungere altre belle parole dove ormai credo non ci sia più nulla da aggiungere. Quando sento parlare certi scrittori, certi pensatori, certi filosofi, rimango davvero a bocca aperta per quanto sanno comunicare, spiegare ed approfondire argomenti tanto complessi in modo così apparentemente semplice. Io non ne ho le capacità e le competenze, e dovrei vivere un'altra vita per poter studiare tanto e forse non arriverò mai a quei livelli.

Tuttavia mi viene da pensare che queste persone che già sanno tutto, e lo sanno davvero, dovrebbero essere dei Buddha, dei Gesù, degli esseri superiori illuminati, che niente li può far vacillare.

Un conto è discutere come raggiungere le più alte vette del cielo con chi ha già attraversato l'inferno e probabilmente ha tutti i mezzi per farlo, un conto aiutare la povera gente a fare un passo per migliorare la propria vita senza per questo portarli fuori dai propri sogni e trascinarli in un incubo peggiore dal quale non saprebbero venirne fuori se non attraverso l'autodistruzione che può avvenire in diversi modi.

Per ora il mio intento vorrebbe essere quello di dare un contributo concreto attraverso ciò che di più "terra a terra" abbiamo, il nostro corpo. Il ponte tra il materiale e lo spirituale in cui in mezzo ci siamo noi.

Credo che siamo intrappolati in un corpo proprio per farci insegnare da esso.

Credo che possa essere un argomento facile ed intuitivo da far comprendere a quasi chiunque.

Credo che è attraverso il corpo che viviamo anche le esperienze più mistiche. Alla fine è il nostro corpo che piange, che ride, che prova gioia e dolore. Che sente l'energia andare e venire. Che sta nel mezzo tra la vita e la morte, che non possiamo dire definitivamente se stiamo vivendo o stiamo morendo così come il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.

Mi piacerebbe poter cominciare a concretizzare tutte le belle parole in fatti, in un percorso reale che tutti possiamo sentire con il nostro corpo. Fin da bambini.

E non mi importa se lo farò io o se stimolerò qualcuno più competente di me a farlo. Il fatto che qualcuno non ci abbia pensato prima, anzichè farmi credere di essere "speciale" mi fa pensare che forse devo stare ancora di più con i piedi per terra e fare attenzione a non prendere una cantonata.

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Mi piacerebbe poter cominciare a concretizzare tutte le belle parole in fatti, in un percorso reale che tutti possiamo sentire con il nostro corpo. Fin da bambini.

E non mi importa se lo farò io o se stimolerò qualcuno più competente di me a farlo. Il fatto che qualcuno non ci abbia pensato prima, anzichè farmi credere di essere "speciale" mi fa pensare che forse devo stare ancora di più con i piedi per terra e fare attenzione a non prendere una cantonata.

I miei migliori apprezzamenti per la profondità del tuo pensiero, l'equlibrio e, soprattutto, le intenzioni. Ti considero un cittatino del Nuovo Mondo.

Per il resto, davvero, buon cammino! Il tuo "essere" (non il tuo avere) irradierà Luce; altri potranno riceverla come un dono.

Quanti ci hanno insegnato "Chiudi gli occhi e seguimi"! Io credo, invece, nell' "Apri gli occhi e vai". Solo tu puoi percorrere il tuo cammino. Solo chi è libero può indicare la libertà; solo chi ha può donare, solo chi conosce può mostrare.

Più aiuti te stesso e più puoi essere di aiuto agli altri. Molti uccidono se stessi pensando di dare la vita agli altri; un errore che costa la vita a tutti.

Ciao

Vito

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L'albero che dà i migliori frutti è quello più egoista, ossia quello che cresce più sano e più forte. Il Vero Egismo è anche Vero Altruismo... tutti e due sono Veri!

Ciao

Vito

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I miei migliori apprezzamenti per la profondità del tuo pensiero, l'equlibrio e, soprattutto, le intenzioni. Ti considero un cittatino del Nuovo Mondo.

Per il resto, davvero, buon cammino! Il tuo "essere" (non il tuo avere) irradierà Luce; altri potranno riceverla come un dono.

Quanti ci hanno insegnato "Chiudi gli occhi e seguimi"! Io credo, invece, nell' "Apri gli occhi e vai". Solo tu puoi percorrere il tuo cammino. Solo chi è libero può indicare la libertà; solo chi ha può donare, solo chi conosce può mostrare.

Più aiuti te stesso e più puoi essere di aiuto agli altri. Molti uccidono se stessi pensando di dare la vita agli altri; un errore che costa la vita a tutti.

Ciao

Vito

Impossibile non essere d'accordo. Anche per questo sto imparando a sperimentare tutto su di me. Ognuno dovrebbe essere testimone di se stesso.

Non sono ancora riuscito a darmi risposta sul perchè c'è tanta voglia di condividere ed aiutare altri ad essere liberi e felici.

C'è chi sostiene che lo facciamo perchè sentiamo di essere tutti collegati, chi sostiene che aiutare gli atri è come aiutare se stessi, chi pensa che sia una necessità di chi abbonda ed ha bisogno di donare l'eccesso. In fondo non ho ancora trovato la mia vera motivazione. Non ho mai sentito che chi trova una via che porta a vivere meglio voglia tenere tutto per se.

Riflettendo mi rendo sempre più conto che in fondo ci sono tante strada, tante tecniche, discipline, metodi, religioni, filosofie, correnti di pensiero ecc... ed ognuno sceglie la più adatta a se. Forse con il mio intento andrei ad aggiungerne una tra le tante. Anche se in realtà avevo pensato radunare tante tecniche corporee in un insieme più vasto e articolato, ma riflettendo a fondo sarebbe solo un contributo in più a ciò che c'è già. Ma va bene comunque, anzi...

Scrivere libri, fare conferenze, aiutare il prossimo, diffondere la propria esperienza sono tutte azioni impossibili senza un ego ancora ben strutturato. Appare un paradosso e forse lo è ma per perseguire la propria realizzazione occorre abbandonare sempre più il proprio ego, ma sarebbe un gesto egoistico. Senza ego non ci sarebbe nemmeno il desiderio di condividere.

Non so se interessano queste cose. Tu dici di considerarmi cittadino del nuovo mondo, ne sono lusingato, ma non trovi che l'affermazione possa sembrare un po' forte e forse anche quasi "presuntuosa"? E' una sensazione, non voglio davvero offendere nessuno. Come riesci a categorizzare in questo modo?

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L'albero che dà i migliori frutti è quello più egoista, ossia quello che cresce più sano e più forte. Il Vero Egismo è anche Vero Altruismo... tutti e due sono Veri!

Ciao

Vito

O, per citare Oscar Wilde, l’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nel esigere che gli altri vivano come pare a noi.

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Impossibile non essere d'accordo. Anche per questo sto imparando a sperimentare tutto su di me....

...

Estraggo dal tuo scritto alcune parole chiavi

=================

Non sono ancora riuscito

C'è chi sostiene

In fondo non ho ancora trovato la mia vera motivazione.

Non ho mai sentito

Riflettendo mi rendo sempre più conto

Forse con il mio intento

Ma va bene comunque, anzi...

Scrivere libri, fare conferenze, aiutare il prossimo, diffondere la propria esperienza sono tutte azioni impossibili

senza un ego ancora ben strutturato.

per perseguire la propria realizzazione occorre abbandonare sempre più il proprio ego

Senza ego non ci sarebbe nemmeno il desiderio di condividere.

=================

Dico quello che vedo (è mia abitudine): stai cercando di capirci qualcosa. Mi sembra un bel movimento, e sono convinto che questo ti porterà a fare luce, quando cercherai le risposte dentro di te, più che in quello che dicono o scrivono gli altri. So per esperienza che il cammino è lungo e non facile; spesso persino doloroso, perchè è come muoversi in un labirinto a luce spenta. Si cerca un'uscita, ma non si sa nemmeno se esista. :-) E questo non una volta, ma infinite volte. C'è da capire chi rinuncia!

Ti ho detto che ti considero nel Nuovo Mondo, ed hai risposto:

=================

ma non trovi che l'affermazione possa sembrare un po' forte e forse anche quasi "presuntuosa"? E' una sensazione, non voglio davvero offendere nessuno. Come riesci a categorizzare in questo modo?

=================

Ho detto esattamente quello che penso. Ho usato il mio giudizio, esattamente come tu hai usato il tuo per fare le affermazioni che hai fatto. Ci hanno "insegnato" che non dobbiamo giudicare; un'autentica sciocchezza, per me, che ha combinato un sacco di guai nella storia dell'umanità.

Al contrario, ci avrebbero dovuto insegnare che non si può vivere senza giudicare. Solo che dobbiamo ricordarci che il nostro giudizio può essere sbagliato. Un buon motivo per essere umili.

Non stai usando tu il giudizio quando dici, anche delicatamente, che ti sembra un po' "presuntuoso"? Non dobbiamo avere paura di giudicare, poiché poche cose sono così sacre come il giudizio. L'interiorità che non giudica è come il corpo che non respira. Chi non giudica in genere pregiudica. Non è un caso che finisca per usare il giudizio di altri al posto del proprio.

Chi si offende perché tu dici quello che pensi non merita la tua stima.

Ad ogni modo, mi pare che tu applichi queste tre domande a te stesso: VFI.

E' Vero quello che penso?

E' Falso quello che penso?

Ignoro quello che penso?

Tre domande rispondendo con sincerità alle quali si fa grande chiarezza. Quale potere nascondono queste domande! Si libera immane energia! Provato non solo su di me, ma anche su altri.

Beh, il Nuovo Mondo per me è fatto di persone che si fanno tutte e tre queste domande. Conosco poche persone che se le fanno tutte e tre.

Per concludere, che ne diresti di scambiare due parole per telefono? I miei dati li hai in questa pagina.

Ciao

Vito

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Estraggo dal tuo scritto alcune parole chiavi

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Non sono ancora riuscito

C'è chi sostiene

In fondo non ho ancora trovato la mia vera motivazione.

Non ho mai sentito

Riflettendo mi rendo sempre più conto

Forse con il mio intento

Ma va bene comunque, anzi...

Scrivere libri, fare conferenze, aiutare il prossimo, diffondere la propria esperienza sono tutte azioni impossibili

senza un ego ancora ben strutturato.

per perseguire la propria realizzazione occorre abbandonare sempre più il proprio ego

Senza ego non ci sarebbe nemmeno il desiderio di condividere.

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Dico quello che vedo (è mia abitudione): stai cercando di capirci qualcosa. Mi sembra un bel movimento, e sono convinto che questo ti porterà a fare luce, quando cercherai le risposte dentro di te, più che in quello che dicono o scrivono gli altri. So per esperienza che il cammino è lungo e non facile; spesso persino doloroso, perchè è come muoversi in un labiritno a luce spenta. Si cerca un'uscita, ma non si sa nemmeno se esista. :-) E questo non una volta, ma infinite volte. C'è da capire chi rinuncia!

Ti ho detto che ti considero nel Nuovo Mondo, ed hai risposto:

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ma non trovi che l'affermazione possa sembrare un po' forte e forse anche quasi "presuntuosa"? E' una sensazione, non voglio davvero offendere nessuno. Come riesci a categorizzare in questo modo?

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Ho detto esattamente quello che penso. Ho usato il mio giudizio, esattamente come tu hai usato il tuo per fare le affermazioni che hai fatto. Ci hanno "insegnato" che non dobbiamo giudicare; un'autentica sciocchezza, per me, che ha combinato un sacco di guai nella storia dell'umanità.

Al contrario, ci avrebbero dovuto insegnare che non si può vivere senza giudicare. Solo che dobbiamo ricordarci che il nostro giudizio può essere sbagliato. Un buon motivo per essere umili.

Non stai usando tu il giudizio quando dici, anche delicatamente, che ti sembra un po' "presuntuoso"? Non dobbiamo avere paura di giudicare, poiché poche cose sono così sacre come il giudizio. L'interiorità che non giudica è come il corpo che non respira. Chi non giudica in genere pregiudica. Non è un caso che finisca per usare il giudizio di altri al posto del proprio.

Chi si offende perché tu dici quello che pensi non merita la tua stima.

Ad ogni modo, mi pare che tu applichi queste tre domande a te stesso: VFI.

E' Vero quello che penso?

E' Falso quello che penso?

Ignoro quello che penso?

Tre domande rispondendo con sincerità alle quali si fa grande chiarezza. Quale potere nascondono queste domande! Si libera immane energia! Provato non solo su di me, ma anche su altri.

Beh, il Nuovo Mondo per me è fatto di persone che si fanno tutte e tre queste domande. Conosco poche persone che se le fanno tutte e tre.

Per concludere, che ne diresti di scambiare due parole per telefono? I miei dati li hai in questa pagina.

Ciao

Vito

Estraggo dal tuo scritto alcune parole chiavi

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Non sono ancora riuscito

C'è chi sostiene

In fondo non ho ancora trovato la mia vera motivazione.

Non ho mai sentito

Riflettendo mi rendo sempre più conto

Forse con il mio intento

Ma va bene comunque, anzi...

Scrivere libri, fare conferenze, aiutare il prossimo, diffondere la propria esperienza sono tutte azioni impossibili

senza un ego ancora ben strutturato.

per perseguire la propria realizzazione occorre abbandonare sempre più il proprio ego

Senza ego non ci sarebbe nemmeno il desiderio di condividere.

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Dico quello che vedo (è mia abitudione): stai cercando di capirci qualcosa. Mi sembra un bel movimento, e sono convinto che questo ti porterà a fare luce, quando cercherai le risposte dentro di te, più che in quello che dicono o scrivono gli altri. So per esperienza che il cammino è lungo e non facile; spesso persino doloroso, perchè è come muoversi in un labiritno a luce spenta. Si cerca un'uscita, ma non si sa nemmeno se esista. :-) E questo non una volta, ma infinite volte. C'è da capire chi rinuncia!

Ti ho detto che ti considero nel Nuovo Mondo, ed hai risposto:

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ma non trovi che l'affermazione possa sembrare un po' forte e forse anche quasi "presuntuosa"? E' una sensazione, non voglio davvero offendere nessuno. Come riesci a categorizzare in questo modo?

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Ho detto esattamente quello che penso. Ho usato il mio giudizio, esattamente come tu hai usato il tuo per fare le affermazioni che hai fatto. Ci hanno "insegnato" che non dobbiamo giudicare; un'autentica sciocchezza, per me, che ha combinato un sacco di guai nella storia dell'umanità.

Al contrario, ci avrebbero dovuto insegnare che non si può vivere senza giudicare. Solo che dobbiamo ricordarci che il nostro giudizio può essere sbagliato. Un buon motivo per essere umili.

Non stai usando tu il giudizio quando dici, anche delicatamente, che ti sembra un po' "presuntuoso"? Non dobbiamo avere paura di giudicare, poiché poche cose sono così sacre come il giudizio. L'interiorità che non giudica è come il corpo che non respira. Chi non giudica in genere pregiudica. Non è un caso che finisca per usare il giudizio di altri al posto del proprio.

Chi si offende perché tu dici quello che pensi non merita la tua stima.

Ad ogni modo, mi pare che tu applichi queste tre domande a te stesso: VFI.

E' Vero quello che penso?

E' Falso quello che penso?

Ignoro quello che penso?

Tre domande rispondendo con sincerità alle quali si fa grande chiarezza. Quale potere nascondono queste domande! Si libera immane energia! Provato non solo su di me, ma anche su altri.

Beh, il Nuovo Mondo per me è fatto di persone che si fanno tutte e tre queste domande. Conosco poche persone che se le fanno tutte e tre.

Per concludere, che ne diresti di scambiare due parole per telefono? I miei dati li hai in questa pagina.

Ciao

Vito

Sono ben conscio di quanto ego c'è nelle mie parole. A volte rileggendo mi stupisco di quanto ho scritto, ci sarebbe da cancellare tutto ma poi clicco su "invio" e cerco di non pensarci più.

Volevo solo capire, non voleva essere solo un giudizio sul giudizio. Ultimamente metto molto più in discussione quello che penso e meno quello che provo e mi chiedo come è possibile distinguere chi sa e chi non sa. Chi vede, chi non vede o chi crede di vedere. Non riesco nemmeno a giudicare me stesso in questo caso. Mi chiedevo se tu hai qualche intuizione in più.

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Sono ben conscio di quanto ego c'è nelle mie parole. A volte rileggendo mi stupisco di quanto ho scritto, ci sarebbe da cancellare tutto ma poi clicco su "invio" e cerco di non pensarci più.

Volevo solo capire, non voleva essere solo un giudizio sul giudizio. Ultimamente metto molto più in discussione quello che penso e meno quello che provo e mi chiedo come è possibile distinguere chi sa e chi non sa. Chi vede, chi non vede o chi crede di vedere. Non riesco nemmeno a giudicare me stesso in questo caso. Mi chiedevo se tu hai qualche intuizione in più.

Se Michelangelo avesse avuto paura di sbagliare e avesse pensato al capolavoro non avrebbe mai dato neanche il primo colpo di scalpello.

Andando avanti scoprirai da solo che la parola "ego" in realtà non vuol dire niente. Si smonterà da sola, come ogni cosa Falsa si autodistrugge allo scontro con la Vera. Spesso non sono le cose a farci paura, ma l'immagine che ci siamo fatti di esse. E' tutto molto più semplice di quanto sembra, una volta scoperto il meccanismo. Invece di pensare che cosa direbbero gli altri, pensa che cosa diresti tu. Dài il primo colpo di scalpello, il secondo sarà molto più facile. E così via...quando hai dei dubbi, demolisci tutto e riparti. Molti non costruiscono cose solide perchè hanno paura di distruggere quelle inconsistenti. Si impara a parlare parlando, si impara a camminare camminando, a pensare pensando, a dipingere dipingendo, a giudicare giudicando ecc. ecc.

Ho fatto molta fatica, lo dico umilmente, ma adesso ho strumenti potenti. Purtroppo nessuno può passarti la sua esperienza. Al massimo si può "spezzare qualche catena", contaminare con la Luce... ma il resto ciascuno lo deve fare da sé.

Una domanda (con una di riserva): te la senti di scambiare dal vivo due parole? Se no, per quale ragione? Ecco, queste domande valgono come spezzare una catena.

Rispondi in modo sincero, e scoprirai che cosa intendo.

Ciao

Vito

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ho apprezzato molto il vostro dialogo che ha peculiarità,profondità,raffinatezza e libertà dell'arte&disciplina maieutica di cui io e vito siamo interpreti,testimoni e divulgatori. a questo punto non servono altre parole scritte:pincopallino mettiti in contatto diretto con me o vito,coraggio ti aspettiamo se vuoi fare il salto di qualità! cell.3486013313.

rufuge

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Una domanda (con una di riserva): te la senti di scambiare dal vivo due parole? Se no, per quale ragione? Ecco, queste domande valgono come spezzare una catena.

Rispondi in modo sincero, e scoprirai che cosa intendo.

Ciao

Vito

Mi sembra che stiamo già scambiando i nostri punti di vista. In questo caso a me piace più scrivere perchè purtroppo o per fortuna lo posso fare solo nei ritagli di tempo al lavoro ed un dialogo profondo sarebbe interrotto troppo spesso e sarebbe un peccato.

Poi, sinceramente, scorgo dalle tue parole più un interesse ad attrarre persone in un gruppo che realmente condividere conoscenza.

Come saprai bene anche tu, un dialogo profondo nasce spontaneamente e solo l'idea di contattare qualcuno che non conosco e che non mi conosce per scambiare due fredde parole senza troppo coinvolgimento, non mi entusiasma molto.

Mi hai chiesto di essere sincero, senza offesa ovviamente, come dici tu, dico quello che penso.

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Mi hai chiesto di essere sincero, senza offesa ovviamente, come dici tu, dico quello che penso.

Ti ringrazio per la sincerità che, come già detto, apprezzo. D'altra parte, chi non è sincero, inganna per primo se stesso. Per il resto, ti risponderò compiutamente quando avrò un attimo di tempo.

Ciao

Vito

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Mi sembra che stiamo già scambiando i nostri punti di vista. In questo caso a me piace più scrivere perchè purtroppo o per fortuna lo posso fare solo nei ritagli di tempo al lavoro ed un dialogo profondo sarebbe interrotto troppo spesso e sarebbe un peccato.

...

"Mi sembra che stiamo già scambiando i nostri punti di vista."

Questo è vero, ma vi sono i limiti della parola scritta e della sua interpretazione.

Un processo lungo e tortuoso, quello dello scritto.

Credi che basti leggere un libro per capirlo?

"In questo caso a me piace più scrivere perchè purtroppo o per fortuna lo posso fare solo nei ritagli di tempo al lavoro ed un dialogo profondo sarebbe interrotto troppo spesso e sarebbe un peccato."

Insomma, scrivi e pensi nei ritagli di tempo. Io mi comporto diversamente: quando tengo a qualcosa mi riservo il tempo. Se non posso subito, la rinvio; ma di certo non la faccio nei ritagli di tempo.

"Poi, sinceramente, scorgo dalle tue parole più un interesse ad attrarre persone in un gruppo che realmente condividere conoscenza."

Qui ti consiglio di non fidarti di quello che scorgi, o almeno fatti venire un sano dubbio. Non intendo creare una religione, non un gruppo politico né un movimento, e i seguaci mi darebbero anche fastidio.

Probabilmente ti è sfuggita la parte più importante della pagina che ti ho invitato a leggere. Te la rimetto qui: http://vitoiacono21.blogspot.it/2012/05/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html

"Come saprai bene anche tu, un dialogo profondo nasce spontaneamente e solo l'idea di contattare qualcuno che non conosco e che non mi conosce per scambiare due fredde parole senza troppo coinvolgimento, non mi entusiasma molto."

Io vedo, stavolta credo sia giusto usare questa parola, la tua paura di confrontarti veramente.

Nascosto ti senti più protetto.

Fa parte di un certo livello di crescita. La tua insicurezza non ti permette di avere un dialogo con uno sconosciuto.

Tu non conosci me, è vero, ma è anche vero che io conosco te. :-)

Non importa il tuo nome, né dove sei; sei solo un tipo come tanti già conosciuti.

Oltre 10 anni fa ho frequentato molto i forum, e ti garantisco che mi sono fatto una bella esperienza.

Scommetto che avresti persino paura di dirmi quanti anni hai. :-)

Se è così, rifletti seriamente: ti farà bene.

Hai paura di dire il tuo nome e preferisci farti chiamare pincopallino? Hai paura di dire la tua età? Preferisci pincopallino al tuo nome vero! Non è indicativo?

Consideri freddo un rapporto verbale e caldo uno epistolare?

Beh, credo che una buona meditazione ti farebbe bene; ma forse non è ancora il tuo momento.

Un consiglio, se posso permettermelo: non leggere il pensiero altrui, analizza e sviluppa il tuo.

Un parola che potrebbe servirti: Socrate!

Spero di avere una risposta. Per il resto, i miei migliori auguri. E conserva la pagina che ti ho indicata, come un dono che nel futuro potrà servirti.

Ah, per la faccenda del Nuovo Mondo, hai ragione tu: deve ancora succedere qualcosa dentro di te, per diventarne cittadino.

Ciao

Vito

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"Mi sembra che stiamo già scambiando i nostri punti di vista."

Questo è vero, ma vi sono i limiti della parola scritta e della sua interpretazione.

Un processo lungo e tortuoso, quello dello scritto.

Credi che basti leggere un libro per capirlo?

"In questo caso a me piace più scrivere perchè purtroppo o per fortuna lo posso fare solo nei ritagli di tempo al lavoro ed un dialogo profondo sarebbe interrotto troppo spesso e sarebbe un peccato."

Insomma, scrivi e pensi nei ritagli di tempo. Io mi comporto diversamente: quando tengo a qualcosa mi riservo il tempo. Se non posso subito, la rinvio; ma di certo non la faccio nei ritagli di tempo.

"Poi, sinceramente, scorgo dalle tue parole più un interesse ad attrarre persone in un gruppo che realmente condividere conoscenza."

Qui ti consiglio di non fidarti di quello che scorgi, o almeno fatti venire un sano dubbio. Non intendo creare una religione, non un groppo politico né un movimento, e i seguaci mi darebbero anche fastidio.

Probabilmente ti è sfuggita la parte più importante della pagina che ti ho invitato a leggere. Te la rimetto qui: http://vitoiacono21.blogspot.it/2012/05/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html

"Come saprai bene anche tu, un dialogo profondo nasce spontaneamente e solo l'idea di contattare qualcuno che non conosco e che non mi conosce per scambiare due fredde parole senza troppo coinvolgimento, non mi entusiasma molto."

Io vedo, stavolta credo sia giusto usare questa parola, la tua paura di confrontarti veramente.

Nascosto ti senti più protetto.

Fa parte di un certo livello di crescita. La tua insicurezza non ti permette di avere un dialogo con uno sconosciuto.

Tu non conosci me, è vero, ma è anche vero che io conosco te. :-)

Non importa il tuo nome, né dove sei; sei solo un tipo come tanti già conosciuti.

Oltre 10 anni fa ho frequentato molto i forum, e ti garantisco che mi sono fatto una bella esperienza.

Scommetto che avresti persino paura di dirmi quanti anni hai. :-)

Se è così, rifletti seriamente: ti farà bene.

Hai paura di dire il tuo nome e preferisci farti chiamare pincopallino? Hai paura di dire la tua età? Preferisci pincopallino al tuo nome vero! Non è indicativo?

Consideri freddo un rapporto verbale e caldo uno epistolare?

Beh, credo che una buona meditazione ti farebbe bene; ma forse non è ancora il tuo momento.

Un consiglio, se posso permettermelo: non leggere il pensiero altrui, analizza e sviluppa il tuo.

Un parola che potrebbe servirti: Socrate!

Spero di avere una risposta. Per il resto, i miei migliori auguri. E conserva la pagina che ti ho indicata, come un dono che nel futuro potrà servirti.

Ah, per la faccenda del Nuovo Mondo, hai ragione tu: deve ancora succedere qualcosa dentro di te, per diventarne cittadino.

Ciao

Vito

Senza soffermarmi nei dettagli, il tuo modo di comunicare è spesso contraddittorio, trasmetti una cosa e ne "predichi" un'altra. Già questo mi da una sensazione "negativa". Tutto qui.

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Senza soffermarmi nei dettagli, il tuo modo di comunicare è spesso contraddittorio, trasmetti una cosa e ne "predichi" un'altra. Già questo mi da una sensazione "negativa". Tutto qui.

Ti capisco. Quando ti capirai anche tu non ti nasconderai più.

Ciao

Vito

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mi inserisco per l'ultima volta in questo dialogo che sul forum ormai non ha più senso:mi rivolgo a te pincopallino xchè con vito ci sentiamo quotidianamente in un rispettoso,libero e costruttivo dialogo maieutico e abbaimo tanti punti in comune pur nelle nostre precipue e caratterizzanti diversità. se vuoi costruire qualcosa in rapporto interpersonale esteso devi uscire dall'anonimato:per fare questo ci vuole coraggio,umiltà e sapersi mettere in discussione. ad maiora!

rufuge

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mi inserisco per l'ultima volta in questo dialogo che sul forum ormai non ha più senso:mi rivolgo a te pincopallino xchè con vito ci sentiamo quotidianamente in un rispettoso,libero e costruttivo dialogo maieutico e abbaimo tanti punti in comune pur nelle nostre precipue e caratterizzanti diversità. se vuoi costruire qualcosa in rapporto interpersonale esteso devi uscire dall'anonimato:per fare questo ci vuole coraggio,umiltà e sapersi mettere in discussione. ad maiora!

rufuge

Leggendo un po' più attentamente il link che mi ha inviato iacono noto che in mezzo ad affermazioni "discutibili" e comunque molto soggettive noto delle piccole frasi buttate li quasi come un messaggio subliminale, senza un senso apparente:

  • Perché sono dieci i Comandamenti.
  • Differenza fra Giustizia e Vendetta.
  • Che cosa è il Giudizio Universale.
  • La Luce ed il Libero Arbitrio.
  • Dove nasce l’insicurezza e come si elimina.
  • Differenza fra Illusione e Speranza

Volendo si potrebbe anche discutere di queste:

  • Una data precisa per il Nuovo Mondo: 11 Marzo 2005 ore 7.15. Il Vero ed il Falso hanno cominciato a separarsi in modo netto e per sempre. E’ finalmente attivo il potere della Luce. L’umanità non potrà più tornare indietro, poiché questo è il potere della Vera Luce.
  • Presto il mondo vivrà secondo la Legge Universale, secondo la Legge dello Spirito.
  • La potatura è uno dei più preziosi strumenti che si hanno a disposizione

Ma in generale, tutto quel testo che significato avrebbe? Quale sarebbe l'intento? Di aprire le menti o le coscienze?

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mi ripeto e ti ripeto:se vuoi ricavare qualcosa di utile e positivo dai rapporti interpersonali estesi devi uscire dall'ombra e dall'anonimato come abbiamo fatto io e vito(e x il momento nessun altro):solo così potrai fare il salto di qualità e soddisfare ogni tuo quesito e domande relative al suo e mio pensiero.provare x credere! e qui chiudo&concludo.

rufuge

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mi ripeto e ti ripeto:se vuoi ricavare qualcosa di utile e positivo dai rapporti interpersonali estesi devi uscire dall'ombra e dall'anonimato come abbiamo fatto io e vito(e x il momento nessun altro):solo così potrai fare il salto di qualità e soddisfare ogni tuo quesito e domande relative al suo e mio pensiero.provare x credere! e qui chiudo&concludo.

rufuge

ah, l'uomo nuovo.... quello che ti dice cosa devi o non devi fare. Quello che punta il dito e dice solo quello che pensa. Quello che ti da le condizioni, quello che vuole farsi desiderare e poi dice che non gli piacciono le attenzioni. Quello che ha paura di comunicare pubblicamente il suo pensiero ma dice che è l'altro che ha paura di uscire dall'anonimato. Quello che ha un messaggio importante da dare al mondo ma lo comunica solo alle sue condizioni solo se... Eh ma non si può dare il tartufo ai maiali. Beh, ci sono tante persone che soffrono di ansia e depressione ma hanno un cuore grandissimo ed anche se spesso sembra di sprecare parole con loro, a volte forse è così, vale comunque la pena tentare. Non sono superiori o inferiori a nessuno, sono solo in una fase molto difficile della loro vita.

Sempre meglio che essere infognati in giochi perversi credendo di sapere tutto. Anche questa è una fase della vita. Ma purtroppo c'è anche gente che ha bisogno di questo.

E per cortesia non citate Socrate che è stato uno dei più grandi filosofi di tutti i tempi e non si sarebbe mai approcciato in questo modo...

Forse sono ancora molto ingenuo e lo si capisce dai miei discorsi, ed ho ancora tanta strada da fare, ma per fortuna riesco ancora a riconoscere i malintenzionati.

E se devo dirla tutta, cercate almeno di perfezionarvi un po' di più se volete attrarre più persone, questi trucchetti ormai sono obsoleti.

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  • 3 weeks later...

Caro Pincopallino5,

passando di qui mi rendo conto della tua situazione. Vedo che hai ricevuto della Luce. Vedo anche che ti ha fatto molto bene. Ne sono felice. Che tu lo sappia o no, è così che si procede nel tuo caso, e non solo. Ti è stata spezzata qualche catena, ed ora sei un po' più libero. Per esempio: puoi scegliere di non scrivere più; puoi scegliere di nasconderti sotto un altro nome, per scrivere qui o altrove; puoi scegliere di non nasconderti più. Una cosa è certa: sei cambiato; hai fatto un passo importante nel tuo cammino.

Un suggerimento, che può valere anche per altri che leggono: copia e conserva interamente questa discussione. Rileggerla e confrontarti con essa nel tempo ti farà sicuramente molto bene.

Ciao, Pincopallino5. Un ultima osservazione: complimenti per la scelta del nome!

Vito

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7 minuti fa, vito.iacono dice:

Caro Pincopallino5,

passando di qui mi rendo conto della tua situazione. Vedo che hai ricevuto della Luce. Vedo anche che ti ha fatto molto bene. Ne sono felice. Che tu lo sappia o no, è così che si procede nel tuo caso, e non solo. Ti è stata spezzata qualche catena, ed ora sei un po' più libero. Per esempio: puoi scegliere di non scrivere più; puoi scegliere di nasconderti sotto un altro nome, per scrivere qui o altrove; puoi scegliere di non nasconderti più. Una cosa è certa: sei cambiato; hai fatto un passo importante nel tuo cammino.

Un suggerimento, che può valere anche per altri che leggono: copia e conserva interamente questa discussione. Rileggerla e confrontarti con essa nel tempo ti farà sicuramente molto bene.

Ciao, Pincopallino5. Un ultima osservazione: complimenti per la scelta del nome!

Vito

Mi potresti cortesemente spiegare che differenza fa per te il fatto di comunicare nell'anonimato o meno? 

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3 minuti fa, Pincopallino5 dice:

Mi potresti cortesemente spiegare che differenza fa per te il fatto di comunicare nell'anonimato o meno? 

Le risposte che contano per te non sono le mie, ma le tue. Per questa ragione, ti consiglio di cercare le tue... che sono già visibili, se le cerchi bene dentro di te.

Ciao

Vito

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3 minuti fa, vito.iacono dice:

Le risposte che contano per te non sono le mie, ma le tue. Per questa ragione, ti consiglio di cercare le tue... che sono già visibili, se le cerchi bene dentro di te.

Ciao

Vito

Scusa se sono diretto, ma in un forum di psicologia queste cose dovrebbero essere superate, ma hai mai pensato che potresti essere tu ad aver bisogno di... diciamo "qualcosa di più"?

In psicologia è ben chiaro il meccanismo della mente che rifiuta una propria difficoltà e cerca di ignorarla. E' un attimo proiettare sugli altri il proprio bisogno di aiuto. Ed il tuo "evitare" è un meccanismo ben noto. Se per esempio volessi imitare un profeta che a volte non può oggettivamente rispondere a certe domande in quanto molto complesse da riportare a parole, noterai che le risposte infondono comunque un senso di serenità e di tranquillità. Forse possono provocare un certo senso di frustrazione per non averne compreso il significato. Le risposte evasive non stimolano le persone a cercare le risposte. Per spiegarti che la risposta alla mia domanda è totalmente incoerente e inutilmente provocatoria. Non ti ho chiesto il significato della vita o chi è Dio. Ti ho solo chiesto perchè non vuoi comunicare in anonimato. E' una cosa che riguarda te, non me, gli altri o la vita. Non ti ho chiesto perchè non vuoi dimostrarmi che sai moltiplicare i pani e i pesci. Manca molta umiltà. Poi ovviamente tu fai come credi, non è mio intento dirti quello che dovresti fare, a me non piace e ci trovo molte incongruenze pertanto te le ho volute condividere.

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