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Mio padre, senza emozioni e carattere


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Ciao a tutti,
scrivo più che altro per sfogarmi. è strano pensare che dopo tanti anni solo ora mi decido a parlare di questo argomento con altre persone (seppur virtualmente). Ho 25 anni e studio all'università. per 4 anni ho studiato in Italia in una città diversa da quella mia di origine e ora, per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare qui, vivo e studio in Russia, a Mosca. come da titolo, il problema che mi assilla, forse irrisolvibile per la sua stessa natura, è il rapporto con il padre. Un padre  vuoto e mediocre, incapace di fare un qualsiasi tipo di conversazione. talmente scontato e banale in ogni cosa che fa e dice da fare quasi pena. So già che chi mi sta leggendo sarà tentato di pensare che sono il tipico figlio arrogante e pieno di sé, che ha studiato più dei genitori e si sente così a loro superiore. non posso provarvi il contrario, ma so che se passaste anche solo 1 minuto con mio padre usereste i miei stessi termini. 
Ora, essendo che parliamo di mio padre, non di un conoscente o un amico qualsiasi, devo e voglio imparare a conviverci. Vorrei riuscire ad accettarlo e amarlo per quello che è. vorrei riuscire a rispettarlo, ad ammirarlo anche solo per un singolo pregio. vorrei ardentemente vederlo come un modello da seguire anche solo per 5 secondi al mese. non sapete quanto lo vorrei.
ma non ci riesco. ci ho provato, mi sono sforzato. tutto inutile. al contrario lo odio. non lo sopporto. raramente riesco anche solo a guardarlo negli occhi. faccio una fatica bestiale anche solo ad ascoltare il suono della sua voce, i suoi stupidi, inutili e scontatissimi commenti e domande. non riesce a conversare normalmente, ad esprimere una sua opinione costruita su un qualsiasi argomento. riesce solo a fare banalissime domande e piccoli commenti: c'è freddo a Mosca? c'è la pasta a Mosca? come è andata la settimana? hai trovato la ragazza?...e similari. le domande sono sempre le stesse 10/15. e anche se mi sforzo di rispondere in modo articolato e con entusiasmo la conversazione raramente supera i 5 minuti. 
Lo odio perchè non ha un carattere, non ha alcun tipo di interesse o passione, non ha un opinione chiara e definita su niente. a parte forse su temi religiosi. ebbene sì, è un fervente cattolico, al contrario di me. è questo il suo unico interesse e mi ha dimostrato con la sua vita che non sente il bisogno di altro per vivere. Nonostante la sua, lo riconosco, davvero profonda religiosità, è talmente privo di carisma, carattere e saggezza, che non è nemmeno riuscito a mantenere suo figlio un cristiano come lui, o anche solo di facciata. 
Lo odio soprattutto perchè, nonostante tutto, non sembra avere alcun interesse nel cambiare. lo odio perchè non ha mai capito, che ho sempre avuto un disperato bisogno di una figura paterna da cui prendere esempio, da cui imparare come comportarmi, da cui ricevere anche solo qualche piccolo consiglio o lezione di vita nei momenti difficili. niente, ve lo giuro, mai nulla, zero assoluto. Lo odio perchè non si rende conto di nulla, e probabilmente crede addirittura di essere stato un buon padre. Solo un uomo privo di emozioni può riuscire a vivere e ad accettare un esistenza tanto mediocre. dovreste vederlo per capire, addirittura pare essere sereno, e che si crogioli in questo suo modo di essere. Lo odio ancora di più perchè ancora oggi, talvolta e senza accorgermi, uso i suoi stessi modi di fare ingenui e mediocri, non avendo imparato altro per anni.
La mia adolescenza è stato il periodo più buoi e aspro. Non avevo un padre degno di questo nome e tanto meno un fratello maggiore da cui imparare qualcosa. in altre parole, non ho mai avuto una figura importante di riferimento. e ho dovuto imparare da solo ogni singola fottuta e banalissima lezione di vita, cadendo ad ogni singolo ostacolo e rialzandomi pieno di ferite. 
per anni cercavo il padre che non avevo in amici più grandi, o nei padri degli altri amici. talvolta trovavo una figura paterna in queste persone anche solo per 30 secondi, che mi lasciava un piccolo insegnamento, anche solo con un gesto, un'azione, una reazione. Ed erano momenti splendidi per me. 
ma lo sappiamo, le altre persone vengono e se ne vanno. i padri tendono a rimanere. e mio padre è ancora nella mia vita. 
Concludo dicendo che questo odio mi logora come un'ascia piantata nella schiena. non riesco a sopportare l'idea che odio mio padre. non mi aspetto che cambi ormai. ma vorrei con tutto me stesso riuscire ad amarlo, ad accettarlo, a passare del tempo piacevole con lui, perchè non ci sarà per sempre. ma non ci riesco, non riesco ad accettarlo e stimarlo per come è, per quanto mi sforzi. E questo mi spezza il cuore.
Se c'è qualcuno che è riuscito ad arrivare fin qui nella lettura, innanzitutto lo ringrazio. se avete voglia, datemi qualche consiglio. lasciatemi un pensiero. Io non so più come fare. Grazie.

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Il 16/1/2017 at 23:08, BlueLight7 dice:

So già che chi mi sta leggendo sarà tentato di pensare che sono il tipico figlio arrogante e pieno di sé, che ha studiato più dei genitori e si sente così a loro superiore

Ciao,

se ti va male con gli studi puoi sempre darti alla chiaroveggenza perché in effetti, dopo aver letto il tuo post, la penso su di te esattamente come hai scritto.

In genere non rispondo mai ad un post in maniera troppo "critica" perché la trovo una cattiveria inutile ma le tue parole mi hanno irritata particolarmente forse perché io, come tanti altri, ho avuto un padre con molto carattere e in grado di farmi provare grandi emozioni, soprattutto durante i numerosi momenti di violenza domestica...

Il 16/1/2017 at 23:08, BlueLight7 dice:

 non è nemmeno riuscito a mantenere suo figlio un cristiano come lui

A me sembra invece che ti abbia dato la possibilità di scegliere, cosa che forse tu non apprezzi perché non conosci il contrario, vale a dire l'imposizione delle proprie idee.

Il 16/1/2017 at 23:08, BlueLight7 dice:

Solo un uomo privo di emozioni può riuscire a vivere e ad accettare un esistenza tanto mediocre

Ci sono molti tipi di emozioni e, osservando dal mio punto di vista, ti direi di ringraziare tuo padre per non averti fatto conoscere quelle più negative, per le altre (quelle positive) hai tutto il resto dei tuoi anni davanti, tuo padre ti ha dato quel che poteva e, da quel che scrivi, mi sembra ti abbia dato la vita e la libertà di essere quel che vuoi, non sottovalutare queste cose.

 

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Hai mai pensato che, forse, tuo padre possa sentirsi a disagio a parlare con te proprio perché sente (o gli fai sentire) di essere “inferiore”? non tutti siamo intelligenti, acculturati o brillanti, ma questo non vuol dire che non siamo meritevoli di amore, di attenzioni e di sensibilità. Accetta tuo padre per quello che è e non fargli una colpa di niente: non merita di essere odiato solo perché non ha saputo darti lezioni di vita. Prima accetterai che sei suo figlio con tutto ciò che questo può implicare, prima starai meglio tu e starete meglio insieme.

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  • 2 months later...

Finalmente ti ho trovato! Vado da tempo alla ricerca online di commenti e discussioni sull'inettitudine e la mediocrità di un padre ma a parte dissertazioni su assenza emotiva e/o mentalità retrogada (magari, sarebbe una mentalità) non trovo...io, come te, se devo riferirmi a mio padre, non ho possibilità di essere gentile. C'è poco da fare: è stupido, completamente. Pare pure che in questo suo essere così si crogioli perché il mio si sente anche intelligente e fa passare me per la strana che vuole parlare quando lui si definisce uno che ascolta...che pena. Mai un commento, mai una battuta simpatica, mai un'intuizione. Scialbo in tutto. Quello che più mi fa arrabbiare è la sua totale mancanza di interessi. Alla domanda cosa ti piace fare mi risponde:" che ne so, non lo so, niente, non mi piace niente". Ho perso mamma da poco (un dolore inspiegabile, sono lacerata nell'anima), mi rimane solo lui e purtroppo priva dell'affetto e della splendida personalità di mia madre mi sento persa e ricerco in mio padre l'adulto per consigli, conforto ma davanti da sempre mi ritrovo un inetto. Mi sono sempre vergognata di lui. Non si preoccupa neppure di ciò che indossa (non è  trascurato) ma non perché sia egocentrico o particolare perché dice che non gli frega ed è vero! I vestiti glieli ha sempre comprati mamma. Mi imbarazza parlarci e ritrovarmi in silenzio dopo pochi minuti. Non ha il minimo senso dell'umorismo, non capisce le battute e le sue sono ridicole, quelle di un prete degli anni '20 sarebbero più dignitose... mi faccio tristezza quando se per sbaglio fa i dice qualcosa di vagamente  sensato lo dico in giro 50 volte...

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