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sempre solo..da sempre..


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Buongiorno a tutti.Mi sono appena iscritto,facendo una ricerca su internet.

Il perchè è presto detto:sto male..come mai prima d'ora,o meglio come una ventina di anni fa (ho quasi 38 anni),dopo un periodo,l'adolescenza e giovinezza,dove sono stato praticamente rintanato nella mia solitudine,inadeguatezza,tristezza..non so se definirla depressione;non ne ho mai parlato con nessuno;periodo che credevo fosse finito ed ora,di colpo si è ripresentato.

Come da titolo,sono una persona chiusa di carattere,faccio molta fatica a relazionarmi con le persone e fare amicizia,è sempre stato così,fin da bambino.Sempre solo,sempre il terrore di avvicinarmi agli altri,mi sentivo "diverso",anche se in realtà non ne avevo motivo.Con il tempo la situazione non è migliorata,anzi è peggiorata.Le scuole medie,le superiori,anni da incubo.Quello che per la maggior parte dei ragazzi era normale,una pizza al sabato sera con gli amici,una festa di compleanno,avere coetanei intorno..semplicemente passare le ore a scuola a parlare,confidarsi,fare le prime esperienze..per me semplicemente non esisteva.Mi sentivo diverso,come se quelle cose per me fossero off limits.Alle superiori ero una mummia..poi logicamente preso di scherno..ma facevo tutto io.La colpa alla fine,me ne sto rendendo conto,all'80% è stata mia (anche se il tipo di persone che mi trovavo davanti non aiutavano di certo).

Insomma è stato cosi',dovessi sfogliare l'album sei ricordi,completamente vuoto sarebbe..Poi la situazione,un giorno,miglioro' o almeno credevo.Nel 2006 il primo lavoro serio,mi sono un po'svegliato;incredibilmente quel lavoro mi ha fatto uscire dalla mia tana,ho avuto qualche esperienza con l'altro sesso,ho frequentato altra gente;poca roba per i "normali",ma abbastanza per me..con il tempo poi mi sono costruito una sorta di muro ed andando avanti la solitudine non mi pesava poi tanto..anzi..consideravo gli altri inutili,io non avevo problemi;quel malessere maledetto,quella depressione nel vedere gli altri felici,non mi toccava piu'.Lavoro,lavoro..ho pensato solo a quello,il mio atteggiamento,chiariamoci,con le persone non è stato comunque positivo..molto spesso esageravo nelle reazioni,cose che faccio anche oggi..insomma non ho imparato comunque nulla di vita sociale.Semplicemente reagivo!anziche'deprimermi.

So che la sto facendo lunga ma è per cercare di chiarire il piu'possibile la mia situazione.Giungo al punto:Di punto in bianco,è da circa una decina di giorni che sto di nuovo male..come non mi sentivo da piu'di 20 anni,a livello adolescenziale!Adesso realizzo che a 38 anni non ho amici,la gente con me non lega ed anzi..e da un po'che tutto ciò che tocco rompo!i rapporti con le persone,quelle volte che instauro qualcosa..alla fine finisce male..litigo,la gente mi odia e mi toglie il saluto.L'ennesima è stata proprio quella che mi ha fatto ripiombare in questa situazione.Una amica mi ha consigliato di andare da uno psichiatra psicoterapeuta ed ho preso coraggio,mettendo da parte l'arroganza e convincendomi che il problema non sono gli altri..ma io..

Ciò che mi servirebbe ora è confidarmi con qualcuno..se qualche persona sta passando quello che sto passando io,se può capirmi..se ha risolto..mi farebbe piacere ascoltare le vostre storie.

Vi ringrazio in anticipo

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  • 3 years later...

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E ovviamente non ti ha risposto nessuno in 3 anni. Ti rispondo io, che da 6 vivo lo stesso inferno, anche se spero che tu ne sia uscito.

Comunque quando pensavi che la gente intorno a te fosse inutile molto probabilmente avevi ragione. Anche internet non serve a nulla. Sono 6 anni che cerco, che vago, cambio lavori dopo lavori e scrivo frasi impossibili su google tipo "sono solo", "non ho amici", "sono invisibile al mondo" ecc ecc...e risolvo sempre con forum che danno consigli patetici tipo "frequenta un corso di salsa e merengue" o "fai volontariato e salva vite umane": in tutti i casi la colpa è sempre nostra. Quindi purtroppo non ho consigli da darti, oltre a dirti che molto probabilmente sia io che te siamo circondati da persone che fanno schifo come noi ma sono molto più fortunate. Questa è l'unica conclusione a cui sono giunto. D'altra parte tutti quelli che predicano di essere "aperti ed empatici" a noi individui "burberi e chiusi" non mi sembrano campioni di apertura dato che, in fondo, se loro fossero tanto aperti pure noi avremmo delle amicizie. È comoda fare gli splendidi con gli splendidi e non socializzare con chi parla meno. Ma come possiamo dargli torto: ormai la gente è evangelizzata dai talk show e dalla logica da supermercato. Le persone si scelgono come se scegliessero un pomodoro o una zucchina al banco della frutta: "hai un bel profilino insta o face?", "hai un cagnolino, un gattino o una bella foto di te in costume con case colorate di Lerici in sfondo?" allora ok, l'importante è "sorridere sempre" e avere tanti euro in tasca. Già, perché ad aggiungere problemi su problemi c'è anche il fatto che viviamo in una nazione in bancarotta, e ogni anno che passa la gente pensa sempre più alla sopravvivenza. Purtroppo è finito il tempo della comprensione e dell'empatia (se mai è esistito) e quelli come me (e forse te) devono rassegnarsi a vivere con la consapevolezza che agli altri non frega niente di nessuno e che le loro "relazioni" sono quasi completamente costruite sul più becero egoismo e utilitarismo.

Meraviglie della nostra stupenda epoca. 

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  • 2 weeks later...

ciao Gran 79e Nico 84, 

Io stessa cosa.Sono introversa parlo poco. Riesco ad aprire e a scherzare un poco al bar in compagnia solo se bevo un Junior Tonic o un buon bicchiere di vino e. frequento fondamentale una sola amica che è depressa, almeno quanto me o forse più di me.  Ho cambiato tante compagnie di amici e diversi lavori pensando sempre che quelle persone non mi capissero. C'è da dire che ho avuto un infanzia molto difficile.Non sono stata trattata bene da bambina. Sono uscita con diversi ragazzi in gioventù e uomini in età successiva, ma solo uno è stato capace di soddisfarmi veramente, ma l'ho capito tardi dopo averlo lasciato. Quella semplicità era la felicità. Così sono rimasta single e ancora lo sono. In questi giorni mi capitato di rendermi conto che penso sempre ad un ragazzo di 21 che si sfoga sui social e parla della sua buia infanzia e adolescenza. io ho 48 anni quasi.Non so come uscire da questa follia.  Un abbraccio.

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