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Rapporto con un padre assente


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Salve a tutti,

scrivo qui perchè è un argomento molto delicato per me e non riesco a parlarne con nessuno. Nemmeno con le persone che reputo amici veri. 

Sono una ragazzi di 22 anni e questa è la mia storia.

Fino all’età di 10 anni la mia vita sembra apparentemente normale, cresco con un fratello maggiore e una mamma molto amorevole, un padre autoritario e il più delle volte assente per lavoro con il quale l’unico approccio che avevo era inerente ai risultati scolastici sempre ottimi, unico motivo per cui lui mi “premiava”. (Mai ricevuti regali per compleanni o feste qualsiasi, solo ed esclusivamente se riuscivo a fine anno ad ottenere il massimo dei voti in ogni materia). Nonostante ciò predicava di tenere molto alla sua famiglia e che per lui fosse la cosa più importante di questo mondo.

Continua così la mia vita “apparentemente normale” finchè un giorno tutto ciò che per me contava non esiste più. Scopro che mio padre tradiva mia madre più o meno da sempre e che ora era diventato papà di un altro figlio da una relazione extraconiugale. Da quel momento la mia vita cambia completamente e così cambio io, divento fredda con tutti fino all’apatia. Le cose in famiglia peggiorano sempre di più, lui costringe me e mio fratello a passare le feste a casa della sua compagna, ma nonostante ciò lui continua a venire a casa nostra e a comportarsi in maniera autoritaria anche con mia madre, persona troppo debole per reagire. Lui continua ad avere altri figli con quella donna e si allontana sempre di più da casa finchè, finalmente, torna solo per natale e pasqua portandosi dietro la sua nuova famiglia. Siamo quindi tutti costretti a passare le feste con gente che non vogliamo vedere, poichè lui continua a comandare ed imporsi. Raggiunta la maggiore età mio fratell è andato via di casa e adesso non ha più rapporti con nessuno(tranne qualche sms che scambia con mamma). Io invece studio fuori città , sono cresciuta, ho la mia relazione con un ragazzo fantastico e una carriera avviata, sono infatti ingegnere elettronico in una famosa azienda laureata con il massimo dei voti(piccola pecca soffro del Morbo di Chron).Nonostante ciò mi ritrovo a piangere alcune notti e a chiedermi perchè mi senta così sola, perchè una vita di sofferenze così grandi sia toccata a me. Una vita di abusi psicologici, di sentirmi rifiutata da mio padre, dispiaciuta per ciò che mia madre ha dovuto affrontare. Come potrò mai superare tutto questo? Ogni volta che lo sento al telefono critica ogni mia scelta e vorrebbe intervenire anche nella mia vita professionale. 

Vi ringrazio per il tempo che dedicherete a leggere tutto ciò, aspetto dei vostri consigli per liberarmi finalmente di questa bestia del passato. 

Math

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Cara Math, ho letto bene cosa è successo nella tua vita. Ascolta bene, tutti questi comportamenti che ha avuto tuo padre nell'ambito familiare sono avvenuti durante la tua formazione della personalità. Praticamente ci sarebbe da scrivere tantissimo e parlarne quanto ne vuoi, in privato è meglio perchè il percorso per accettare tutti gli eventi emozionali e affettivi che hai vissuto ci vuole tempo e aiuto da soli non ci si riesce e si rimurgina solamente dentro facendosi sempre più male. Il Morbo di Chron è una reazione del sistema immunitario verso se stessi. ma non solo il Morbo di Chron ma tante altre malattie tipo Lichen Planus , Psoriasi ecc...ecc... che i medici non sanno dare spiegazione ma sono le manifestazioni del malessere emozionale interiore, come dire se non sfoghi la rabbia e le paure loro sfogano sotto forma di malesseri organici. La medicina è in grado di contenere la malattia ma non di curare la causa. Non si può cambiare la tua personalità, lei ormai è costruita su connessioni celebrali già fatte durante la crescita. Non puoi spegnerle e dire non ci penso più eppure mi tormentano. Non si può fare, è come imparare a forza di ripetere una poesia a memoria alla fine dopo tanto ripetere si formano delle connessioni celebrali che te la fanno ricordare. Ma se non è importante dopo poco la dimentichi e passa in secondo piano. Gli affetti no, sono il motore della vita dove si racchiude l'amore per questo si rimane segnati a lungo se non per sempre....scrivimi in privato se ne hai voglia. 

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