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UnderSans

Sono un ragazzo e ho bisogno di aiuto, e questa è davvero la mia ultima spiaggia.

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Sono un ragazzo di 21 anni, e la mia depressione è iniziata 8 anni fa.
Il mio carattere timido e riservato ha fatto sì che iniziassi ad analizzare la mia tristezza da solo per risolverla e così ho iniziato a scrivere un diario, giorno dopo giorno, che narra la mia vita e racchiude le mie poesie. Imparai così a guardare la mai vita da fuori, come se fossi un narratore esterno.
Ci tengo davvero molto e la considero una mia opera, la revisiono abbastanza spesso e cerco di rendere la lettura fluibile e interessante perchè un giorno vorrei pubblicarla.
Lo utilizzo per cercare eventi che hanno causato traumi nella mia testa, per cercare di migliorare me stesso e soprattutto lo utilizzo perchè voglio lasciare il più possibile gli eventi che mi affliggono da qualche parte, perchè ero stanco di portarmeli dietro e quindi utilizzo questo diario anche come metodo di sfogo.
Purtroppo, dopo tutti questi anni di continua ricerca non sono ancora riuscito a risolvere le mie fobie.
Anzi...credo di essere peggiorato, mi provocano terrore sempre più sfumature della vita e vengo travolto da esse con un enorme onda, che mi allontana da tutti lasciandomi su un isola deserta.
Non riesco a dormire in modo tranquillo sin dalla mia infanzia, i miei sogni sono tormentati dal senso di colpa, da crisi religiose, ultimamente da un senso di inferiorità fortissimo rispetto agli altri,  e da una donna che considero divina, che ho posto al centro del mio diario.
Pur essendo cosciente di quanto sia importante il senso della vita, ho tentato di uccidermi 4 volte e l'ultima è stata Sabato scorso ovvero il 16 Giugno 2018.
Come ho appena scritto sono a conoscenza di quanto sia importante la vita, ma da qualche anno la mia ansia e la mia depressione hanno iniziato a agire in modo violento sul mio corpo: da fortissime fitte al ventre-stomaco (insomma, circa in basso rispetto all'ombelico, poco sopra al pube) che mi lasciano steso a terra nel dolore che ricevo mentre ho attacchi di panico, ad un dolore al petto che mi accompagna da circa quando sono iniziato a stare male, una tendinite molto forte a polsi e caviglie che ho sviluppato in modo brusco quando andavo alle medie, e ultimamente ho iniziato a perdere capelli e il respiro è sempre, sempre più affaticato. In oltre, sempre da poche settimane, quando mi perdo nei miei pensieri pessimisti sento un bollore su tutto il corpo che cessa il mio respiro, lasciandomi con un prurito sulle braccia e sulle gambe, ma molto lieve quello non è un problema, è solo fastidioso vedere come i miei problemi che non riesco a risolvere agiscano sul mio corpo.
Quindi ho tentato il suicidio per far cessare una volta per tutte questi dolori, arrendendomi.
Invece sono ancora vivo, e mentre cercavo uno psicologo dove spendere i miei pochi risparmi(nella disperazione,dato che non mi vorrei affidare a qualcun altro), sono finito su questo forum e ho sentito che era una buona idea iscrivermi e sfogarmi un pò.
Mi sono iscritto principalmente per cercare risposte, perchè da solo non sono abbastanza forte per trovarle e me ne sono reso conto, e mi sono iscritto per conoscere nuove persone.
Non conosco l'età media degli utenti ma se credete che sia troppo giovane per affermare certe cose(siccome spesso me lo hanno detto, quando mi sono aperto), vorrei rispondervi che secondo me non c'è età per problemi emotivi, di qualunque tipo. Questa però è solo un opinione personale che può essere messa in questione: vorrei invitarvi a pensare più che altro che state leggendo le parole di qualcuno che ha passato anni immerso nello studio della mente, alla ricerca di risposte, senza mai stancarsi.
Credo con tutto me stesso che potrei aiutare voi quanto voi potreste aiutare me, in oltre le parole di un ragazzo potrebbero essere diverse dalle opinioni a cui siete abituati e questo potrebbe davvero dare una svolta alla vostra routine nella ricerca di una soluzione per i vostri tormenti, se anche voi occupate il vostro tempo a cercare di superare i vostri problemi.

Detto questo, vi ringrazio per aver letto, mi scuso davvero per qualsiasi errori di battitura/grammatica che potete trovare, e accetterei di iniziare a parlare con chiunque, mi ritengo un buon ascoltatore.
Grazie ancora per il vostro tempo. 

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Leggo il tuo testo e mi incuriosisce la tua richiesta di aiuto proprio qui.

Avrei tante domande da farti per capire come vivi e con chi ma mi fermo solo a dirti che apprezzo l'apertura della tua richiesta di aiuto.

la prima cosa che mi viene di dirti è che se hai un problema di depressione seria, come tu scrivi, è importante che ti faccia aiutare da uno specialista che puoi trovare al consultorio di zona, vicino casa tua.

Se invece non vuoi recarti perchè non vuoi esporti con il tuo problema, come pensi che possa aiutarti io da qui?

Sicuramente posso leggerti e farti sentire meno solo ma attendo la tua risposta

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38 minuti fa, Ermelinda dice:

Leggo il tuo testo e mi incuriosisce la tua richiesta di aiuto proprio qui.

Avrei tante domande da farti per capire come vivi e con chi ma mi fermo solo a dirti che apprezzo l'apertura della tua richiesta di aiuto.

la prima cosa che mi viene di dirti è che se hai un problema di depressione seria, come tu scrivi, è importante che ti faccia aiutare da uno specialista che puoi trovare al consultorio di zona, vicino casa tua.

Se invece non vuoi recarti perchè non vuoi esporti con il tuo problema, come pensi che possa aiutarti io da qui?

Scusami Ermelinda cosa significa questa risposta? Non conosci quello che vive e la sua situazione e nel caso ti interessasse, sia per aiutarlo a risolvere il suo problema, sia solo per interesse personale, fagliele quelle domande, nel caso in cui non volesse risponderti agirà di conseguenza oppure te lo dirà direttamente. Ha detto che mentre cercava uno specialista a cui rivolgersi e utilizzare i suoi risparmi, quindi non chiede i soldi alla famiglia, si è imbattuto qui, quindi perché non dovrebbe voler esporre il suo problema, quando lo ha già fatto? In più, cosa che aggiungo io, non tutti gli psicologi sono preparati e anzi magari ti spillano soldi senza risolvere il problema e purtroppo esiste gente così, che si approfitta delle debolezze altrui per il proprio tornaconto, non tutti sono di buon cuore o, più semplicemente, onesti come dovrebbero essere. Senza contare che molte persone, anche solo i medici di famiglia, sottovalutano i problemi e li mandano da psichiatri, anche sotto la mutua, che rifilano farmaci senza analizzare veramente il problema.

Inoltre una persona può essere aiutata anche da lontano. Non importa che tu sia fisicamente vicino. Se ti interessa di qualcuno e vuoi aiutarlo, un modo lo trovi e di certo non è inutile. Stiamo parlando di situazioni legate ai sentimenti, alle esperienze e ai sentimenti, tutti concetti mentali comunque, puoi aiutarlo eccome.

Mi sembra troppo semplice non fare domande e dire di andare da qualcuno nella zona. Non è poco essersi informato e aver cercato persone con cui parlare di quello che gli accade. Poi ovvio che un esperto sarà sicuramente di maggiore aiuto.

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4 ore fa, Bless dice:

Scusami Ermelinda cosa significa questa risposta? Non conosci quello che vive e la sua situazione e nel caso ti interessasse, sia per aiutarlo a risolvere il suo problema, sia solo per interesse personale, fagliele quelle domande, nel caso in cui non volesse risponderti agirà di conseguenza oppure te lo dirà direttamente. Ha detto che mentre cercava uno specialista a cui rivolgersi e utilizzare i suoi risparmi, quindi non chiede i soldi alla famiglia, si è imbattuto qui, quindi perché non dovrebbe voler esporre il suo problema, quando lo ha già fatto? In più, cosa che aggiungo io, non tutti gli psicologi sono preparati e anzi magari ti spillano soldi senza risolvere il problema e purtroppo esiste gente così, che si approfitta delle debolezze altrui per il proprio tornaconto, non tutti sono di buon cuore o, più semplicemente, onesti come dovrebbero essere. Senza contare che molte persone, anche solo i medici di famiglia, sottovalutano i problemi e li mandano da psichiatri, anche sotto la mutua, che rifilano farmaci senza analizzare veramente il problema.

Inoltre una persona può essere aiutata anche da lontano. Non importa che tu sia fisicamente vicino. Se ti interessa di qualcuno e vuoi aiutarlo, un modo lo trovi e di certo non è inutile. Stiamo parlando di situazioni legate ai sentimenti, alle esperienze e ai sentimenti, tutti concetti mentali comunque, puoi aiutarlo eccome.

Mi sembra troppo semplice non fare domande e dire di andare da qualcuno nella zona. Non è poco essersi informato e aver cercato persone con cui parlare di quello che gli accade. Poi ovvio che un esperto sarà sicuramente di maggiore aiuto.

Se posso, mi sembrano lecite le "riflessioni" fatte, io mi stavo facendo una (lecitissima) domanda.. come mai non cercare aiuto prima? Non critichiamo gli psicoterapeuti a priori...si sa che ci sono ciarlatani ma anche persone capaci e professionali. Vorrei aggiungere che non per forza il primo approccio dev'essere con uno psicoterapeuta privato e costoso. Bisogna che lui chieda aiuto...nel muoversi in questo senso. Per una persona che vive un senso di disagio tale (gli sono vicina), non è utile, secondo me, autoanalizzarsi o leggere i suoi stessi scritti. Credo che si generino facili circoli viziosi. Bisogna che esca all'esterno, questa cosa. Il medico può aiutare ad indirizzare verso qualcuno, anche non un privato...già si rompe il ghiaccio e la pressione su se stesso si fa minore..

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Ho letto le vostre risposte e vi ringrazio innanzitutto per aver dato attenzione alle mie parole, che è una cosa non sempre scontata.
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11 ore fa, Ermelinda dice:

Leggo il tuo testo e mi incuriosisce la tua richiesta di aiuto proprio qui.

Avrei tante domande da farti per capire come vivi e con chi ma mi fermo solo a dirti che apprezzo l'apertura della tua richiesta di aiuto.

la prima cosa che mi viene di dirti è che se hai un problema di depressione seria, come tu scrivi, è importante che ti faccia aiutare da uno specialista che puoi trovare al consultorio di zona, vicino casa tua.

Se invece non vuoi recarti perchè non vuoi esporti con il tuo problema, come pensi che possa aiutarti io da qui?

Sicuramente posso leggerti e farti sentire meno solo ma attendo la tua risposta


Ermelinda, risponderò a ogni domanda perchè se cerco aiuto da altre persone credo che debba aprirmi in qualche modo. 
Attualmente vivo con mia madre e il suo compagno, e ho una sorellina piccola.
Non lavoro ancora, sto facendo la patente e studio a scuola ai percorsi serali, persi 3 anni in prima e poi ripresi a studiare fino ad ora, e mi ritroverò in quinta superiore a Settembre.
Sinceramente, classificherei i miei problemi su una scala da 1 a 10 almeno a 8, sono cosciente del fatto che possa andare peggio, potrei perdere anche la mia famiglia o non avere abbastanza soldi da avere una casa, potrebbero accadere eventi peggiori, non so a quanto corrisponda un "10", però credo che da quello che posso immaginare io, possa essere un 8 il mio dolore. Poi che sia difficile da risolvere è un altro discorso credo, quindi si, lo considero "di depressione seria" come dici il problema, perchè mi sta limitando molto nella vita di tutti i giorni, cosa che reputo molto importante.
Riguardo al farmi aiutare da uno specialista, ovviamente rispetto a cercare aiuto qui implicherebbe lo spendere dei soldi che preferirei tenermi visto che non ho un lavoro fisso e mi tengo da parte i miei risparmi che ottengo con piccoli lavori, sempre più scarsi di recente date le mie condizioni attuali.
Riguardo al non voler espormi con il mio problema... beh, arrivato a questo punto lo farei. Non con tutti ovviamente e comunque in questo modo lo sto facendo in forma anonima, è più semplice per me.
Ciò non toglie che proverei ad andare da un esperto, ne ho adocchiati nei dintorni. Quello che mi frena dal farlo, è sia il fattore del denaro, che forse potrei superare, sia la paura che qualche individuo peggiori la situazione o ci "mangi sopra", continuando a prendermi soldi senza risolvere nulla o magari dandomi false speranze. Ho sempre avuto una paura matta dei medici incapaci, cresciuta da una mia perdita di cui ho preferito non parlare e cresciuta anche in gran parte da notizie che sento al telegiornale o che leggo, di tragedie che accadono negli ospedali per colpa di un errore umano. E questa incapacità, riguarda anche gli psicologi, figuriamoci poi se sono persone che lo fanno volontariamente per mangiarci sopra soldi.
è anche questo uno dei motivi per cui ho analizzato me stesso in solitudine e iniziato a studiare il comportamento della mente e anche l'interpretazione dei sogni, osservandomi da fuori. E oltre ad un luogo di ricerca dove prima o poi troverò le risposte che mi servono, sinceramente mi sono anche aperto un mondo che mi piace molto studiare.
E per ultima cosa, come credo che le persone possano aiutarmi da lontano? Beh, perchè alcune lo hanno già fatto in passato e le ringrazierò per tutta la vita di ciò. Inoltre, credo che sia un ottimo posto questo per aprirsi, perchè potrei trovare qualcuno che ha problemi simili ai miei, che possa darmi una mano. Penso che un forum che tratta di questo tipo di problemi sia uno dei posti migliori dove trovare persone che possano capire il mio dolore.
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11 ore fa, Bless dice:

Scusami Ermelinda cosa significa questa risposta? Non conosci quello che vive e la sua situazione e nel caso ti interessasse, sia per aiutarlo a risolvere il suo problema, sia solo per interesse personale, fagliele quelle domande, nel caso in cui non volesse risponderti agirà di conseguenza oppure te lo dirà direttamente. Ha detto che mentre cercava uno specialista a cui rivolgersi e utilizzare i suoi risparmi, quindi non chiede i soldi alla famiglia, si è imbattuto qui, quindi perché non dovrebbe voler esporre il suo problema, quando lo ha già fatto? In più, cosa che aggiungo io, non tutti gli psicologi sono preparati e anzi magari ti spillano soldi senza risolvere il problema e purtroppo esiste gente così, che si approfitta delle debolezze altrui per il proprio tornaconto, non tutti sono di buon cuore o, più semplicemente, onesti come dovrebbero essere. Senza contare che molte persone, anche solo i medici di famiglia, sottovalutano i problemi e li mandano da psichiatri, anche sotto la mutua, che rifilano farmaci senza analizzare veramente il problema.

Inoltre una persona può essere aiutata anche da lontano. Non importa che tu sia fisicamente vicino. Se ti interessa di qualcuno e vuoi aiutarlo, un modo lo trovi e di certo non è inutile. Stiamo parlando di situazioni legate ai sentimenti, alle esperienze e ai sentimenti, tutti concetti mentali comunque, puoi aiutarlo eccome.

Mi sembra troppo semplice non fare domande e dire di andare da quertoalcuno nella zona. Non è poco essersi informato e aver cercato persone con cui parlare di quello che gli accade. Poi ovvio che un esp sarà sicuramente di maggiore aiuto.

 


Ciao Bless, 
Anche io credo che ci siano persone di quel tipo nel mondo degli psicologi...è inevitabile e preferirei evitarle al 100%, rifiutando di andare da uno di loro in oltre non ho nemmeno persone che possano consigliarmene uno di "fiducia", al mio fianco. Non nascondo però che ultimamente la cosa mi sta tentando perchè non riesco più a essere stabile, e piuttosto oserei rischiare...alla fine, anche se è brutto da dire, ho provato a fare cose peggiori che distruggermi la mente. Perchè non rischiare? Rimane il fatto, che preferirei non farlo.
Concordo a pieno sull'essere aiutato da lontano,  è una cosa che sosterrò per sempre questa.

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6 ore fa, innereien dice:

Se posso, mi sembrano lecite le "riflessioni" fatte, io mi stavo facendo una (lecitissima) domanda.. come mai non cercare aiuto prima? Non critichiamo gli psicoterapeuti a priori...si sa che ci sono ciarlatani ma anche persone capaci e professionali. Vorrei aggiungere che non per forza il primo approccio dev'essere con uno psicoterapeuta privato e costoso. Bisogna che lui chieda aiuto...nel muoversi in questo senso. Per una persona che vive un senso di disagio tale (gli sono vicina), non è utile, secondo me, autoanalizzarsi o leggere i suoi stessi scritti. Credo che si generino facili circoli viziosi. Bisogna che esca all'esterno, questa cosa. Il medico può aiutare ad indirizzare verso qualcuno, anche non un privato...già si rompe il ghiaccio e la pressione su se stesso si fa minore..

Innereien,
Ci sono stati dei casi in cui ho cercato aiuto da altre persone sinceramente, alcune mi hanno peggiorato gravemente, altre invece mi hanno aiutato in modo che non mi sarei mai aspettato, e le ringrazierò per sempre.
Però sono diventato sempre più introverso fino a chiudermi davvero in me stesso, e ho quindi iniziato, anni fa, a cercare di risolvere i miei problemi VERAMENTE da solo. Questo può essere anche sbagliatissimo e lo capisco, però ho trovato inizialmente conforto e determinazione in questo modo, quindi mi sono aggrappato a me stesso per risolvere il mio dolore.
Come ho sritto nelle risposte sopra, ci sono dei motivi precisi per cui vorrei evitare il più possibile di frequentare uno psicologo.
Vorrei dire una cosa molto interessante sui circoli viziosi che possono generarsi analizzando così tanto se stessi, perchè è una cosa che ho notato proprio quest'anno, esattamente il 17 di Giugno.
Dopo 4 anni di continua scrittura e lettura del diario e di ricerche, mi sono fermato un attimo a pensare, su una base così semplice dopo tutto, le fasi che si dovrebbero passare per uscire dal dolore di una perdita, che ho trovato essere:
1- L'accettazione della situazione
2-Lo sfogo/ la metabolizzazione di tutto il dolore
3- La ricerca della felicità, in nuovi interessi o nuove persone
4- La liberazione.
Mi sono soffermato su questi punti, specialmente sul secondo, lo sfogo del dolore.
Ho letto che una persona nella fase di sfogo occupa settimane della sua vita, anche mesi a volte, addirittura un paio di anni per metabolizzare il dolore che sente, e i metodi di sfogo sono pressocchè infiniti, possono essere metodi semplici come parlare con un amico o un parente, o possono essere artistici come la pittura, la recitazione, la musica o...la scrittura.
Scrivere un diario...davvero può portare a superare quella fase? Ho continuato a leggere su queste fasi, analizzando ovviamente lo sfogo del dolore, e una cosa mi ha colpito: veniva suggerito di provare, se può aiutare, a porre dei limiti a un lasso di tempo in cui metabolizzare il dolore e prendere una pausa da tutto, per poi, se si sente che si è pronti, passare alla fase successiva.
Quindi mi sono domandato, ma un diario davvero potrebbe essere il metodo migliore per sfogare il mio dolore?
Le pagine di un diario sono pressocchè infinite, un diario ha un inizio, ma la fine? La fine nel caso del mio diario sarebbe stata la mia morte, non avrei mai pensato di porre una fine a quelle pagine di mia volontà.
il 17 di Giugno, decisi quindi di finire il mio diario con un ultima pagina, perchè mi accorsi che forse era meglio, che ero bloccato nella fase di sfogo da ormai troppi anni, che avrei preferito cercare altri modi.
Quindi eccomi su questo forum, a usarlo anche come metodo di sfogo. A differenza del diario qui le persone possono leggere quello che scrivo e possono commentare, aiutarmi, dirmi dove sbaglio e condividere altrettanto le loro storie con me, che potrebbero farmi capire diverse cose che da solo, mai e poi mai capirei.
Spero di non averti annoiato Innereien, ci tenevo a parlare di tutto questo letto "circolo vizioso" abbinato al mio diario.
Per ora, riguardo alla ricerca di psicologi preferisco evitare. 
Grazie comunque per il consiglio, lo terrò sicuramente con me e potrebbe essere davvero la strada giusta rischiare su uno psicologo sperando di trovare una brava persona.
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Grazie infinite a tutti voi, mi ha fatto immenso piacere rispondervi e avete acceso un pò la mia serata che era molto, molto triste e grigia.
Se volete approfondire questi discorsi riguardanti i miei problemi più nello specifico, non esitate a scrivermi anche in privato perchè mi farebbe molto piacere, anche per scambiare solo 2 parole.
Vorrei provi io una domanda ora, siete mai passati in una fase di alta depressione simile alla mia? mi riferisco a qualsiasi problema, dalla solitudine alla perdita di una persona così importante che ha cambiato la vostra vita, all'effetto che l'ansia crea sul vostro stesso corpo.
Sono proprio quelle le informazioni che cerco, se vi va di raccontare anche le vostre storie al riguardo ne sarei felice.

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Ciao Undersans,ho letto il tuo messaggio,anche se un pò lungo,volevo dirti che non dico che ti capisco,perchè soltanto la persona in questione naturalmente può capire come si può sentire perchè ovviamente può provare soltanto lei quel determinato dolore in questione. Anche io mi sono iscritta su questo sito,perchè ultimamente è un periodo davvero abbastanza brutto,con molte cose che mi rendono triste,ad esempio devo vivere con i miei,che in casa devo sopportare mio padre paralizzato in un letto,e purtroppo c'è lo dobbiamo pure tenere in casa,ed è davvero molto stressante per me. L'anno scorso,se ricordo bene,ho tentato,provato il suicidio provando a farlo,solo che ho avuto paura,e non sono riuscita ad arrivare fino alla fine. A volte,ogni tanto quando capita che mi sento molto triste,capita che penso al suicidio,anche perchè mi sento parecchio sola,da quando ho finito le superiori poi le persone che credevo amiche,si sono allontanate sempre di più,e sembra che a nessuna di loro non gliene frega niente di me,perchè ognuna ovviamente pensa soltanto per se stessa. Purtroppo in questa società orrenda,dove le persone sembrano una peggio dell'altra spesso,si può provare a cercare delle persone che si sentono parecchio sole come su questo sito,volevo dirti che non sei il solo a soffrire,a sentirti solo,perchè anche io mi sento molto spesso così.Non mi ritengo brava a dare i consigli quindi non so bene cosa dire,però posso dirti che hai il mio sostegno,appoggio perchè anche io sto passando un periodo ultimamente poco bello. Anche per provare a fare amicizia,penso che può servire sfogarsi,parlare dei propri problemi visto che fuori almeno a me,mi sembra che non c'è proprio nessuna speranza di trovare qualcuno che possa comprendere. 

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4 ore fa, Rita94 dice:

Ciao Undersans,ho letto il tuo messaggio,anche se un pò lungo,volevo dirti che non dico che ti capisco,perchè soltanto la persona in questione naturalmente può capire come si può sentire perchè ovviamente può provare soltanto lei quel determinato dolore in questione. Anche io mi sono iscritta su questo sito,perchè ultimamente è un periodo davvero abbastanza brutto,con molte cose che mi rendono triste,ad esempio devo vivere con i miei,che in casa devo sopportare mio padre paralizzato in un letto,e purtroppo c'è lo dobbiamo pure tenere in casa,ed è davvero molto stressante per me. L'anno scorso,se ricordo bene,ho tentato,provato il suicidio provando a farlo,solo che ho avuto paura,e non sono riuscita ad arrivare fino alla fine. A volte,ogni tanto quando capita che mi sento molto triste,capita che penso al suicidio,anche perchè mi sento parecchio sola,da quando ho finito le superiori poi le persone che credevo amiche,si sono allontanate sempre di più,e sembra che a nessuna di loro non gliene frega niente di me,perchè ognuna ovviamente pensa soltanto per se stessa. Purtroppo in questa società orrenda,dove le persone sembrano una peggio dell'altra spesso,si può provare a cercare delle persone che si sentono parecchio sole come su questo sito,volevo dirti che non sei il solo a soffrire,a sentirti solo,perchè anche io mi sento molto spesso così.Non mi ritengo brava a dare i consigli quindi non so bene cosa dire,però posso dirti che hai il mio sostegno,appoggio perchè anche io sto passando un periodo ultimamente poco bello. Anche per provare a fare amicizia,penso che può servire sfogarsi,parlare dei propri problemi visto che fuori almeno a me,mi sembra che non c'è proprio nessuna speranza di trovare qualcuno che possa comprendere. 

Grazie infinite per queste parole, mi hanno scaldato un po', soprattutto ora che ne avevo bisogno. Hai detto bene nessuno può capire qualcuno così su due piedi... E se sei come me in questa cosa, non ti sogneresti mai di giudicare qualcuno.

Come ti ho risposto nell'altro post... vivo solo perchè so che nel mondo ci sono persone come me, e voglio trovarle costi quel che costi. Se una di quelle persone, me compresa, su suicida perdendo la sua guerra contro la morte perde anche l'occasione di incontrare chi invece ne sopravvive, avendo un compagno di guerra che vale centinaia, migliaia di volte delle persone comuni che di tutto questo non capiscono nulla, perché non sanno capire davvero le persone.

Se ti va di scambiare due parole scrivimi pure in privato, mi farebbe molto piacere.

 

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Ciao undersans, come vanno i tuoi pensieri? Ho letto tutto quello che hai scritto ma sinceramente non so ancora bene come risponderti...

Anche io come te nei periodi di buio peggiore tendo a scrivere, a tirar fuori quello che ho dentro in qualche modo, dicono che faccia bene ma io personalmente non rileggo mai ciò che scrivo, nei momenti in cui riesco a star meglio non credo mi aiuterebbe fino in fondo rileggere tutto lo schifo che ho riversato lì dentro...prova ad accantonarlo un po' e di non riprenderlo. Il rileggerlo ti fa solo più presente ciò che ti fa male ma secondo me tu sai già quali sono e non hai bisogno di intensificarle di continuo...

In questi giorni di particolare momenti bassi, ho trovato delle onlus che offrono supporto con psicologi al telefono, sono gratuite e in alcuni casi ti indirizzano nei consultori o centri gratuiti della tua città, nonostante le tue remore che condivido in pieno, forse provare a fare una telefonata potrebbe non essere dannoso, poi sarai tu a decidere cosa fare. Io ho chiamato due volte, mi hanno consigliato un percorso di psicoterapia ma mi sono accorta che non faccio altro che piangere senza riuscire ad aprire bocca per cui forse non è il momento giusto per farlo.

Io a volte ci ho pensato a non voler più vivere ma non ci sono mai riuscita, ritengo di non averne il coraggio ma soprattutto non riuscirei a far tanto del male a chi mi circonda, quei pochi, che mi vogliono bene. 

Quando vuoi...sono qui...

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