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Guest isola

Solitudine eccessiva

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Guest isola

Sto scrivendo perché è giovedì sera e io sono di nuovo sola a casa mia. La mia solitudine non è totale; vivo a casa con i miei genitori entrambi ultra sessantenni. Scrivo perché non ho niente da fare e francamente a questo punto mi sento disperata. Spesso nella mia vita ho vissuto un momento di disperazione così acuto, ma mai così a lungo e per così tanto tempo. Adesso mi sento sfinita. Ho più di trent'anni e una convivenza finita un anno fa in una città lontana da casa mia, dove avevo anche un buon lavoro, in un ambiente tremendo però. Ho dapprima lasciato il lavoro, perché esausta tra notti insonni e stress eccessivo, ormai avevo la febbre a 40 per ogni inezia. Poi dopo due mesi ho lasciato lui che era sempre più infantile, distante e superficiale con le mie necessità emotive. Quando ho dato le dimissioni ero stranamente positiva; credevo che ormai a carriera avviata di lì a poco avrei trovato una cosa qualsiasi. NON HO AVUTO UNA E DICO UNA OFFERTA DI LAVORO in un anno. Tutto quello che mi si è paventato dopo è sembrato in un certo senso peggiore della situazione che ho lasciato: ho trovato il NULLA ASSOLUTO. Mi sono confrontata con una vecchia vita che ormai vede tutti sposati, trasferiti altrove, comunque svogliati e per nulla interessati a una vita sociale e culturale che sia un minimo appagante. In un anno, a parte dei tira e molla sfibranti con il mio compagno, che non hanno portato a null'altro che a un acuirsi delle difficoltà che già avevamo NON E' ACCADUTO NULLA. Adesso non ho soldi, non ho un lavoro, non ho amici, non ho una vita sociale. LA MIA E' UNA VITA DISTRUTTA che si ostina a rimanere così. Mando cv faccio colloqui, cerco di incontrare gente nuova, fare amicizia: MA NIENTE non si sblocca nulla. Cavoli, quanto tempo ci vuole? Ho passato il mio compleanno, le feste, l'estate, sempre qui, in una camera, saltuariamente sono uscita con un paio di amiche comunque stra fidanzate e stra occupate. Forse penso che un altro trasloco in un'altra città sia d'obbligo a questo punto. Ma che succede se anche lì mi sentirò sola? Cioè con la sfiga che ho capace che vado in una situazione peggiore di questa, il terzo livello di difficoltà e francamente sono piuttosto spaventata da ciò che potrebbe aspettarmi da un altro cambiamento, voluto magari e invece, completamente errato. Vi prego non cominciate con la storia FAI UN CORSO DI TANGO, DI CUCITO, DI PALESTRA, ho provato e io ODIO I CORSI DI QUALSIASI COSA. Troppo facile come soluzione. Qua ci vuole veramente un tutor. Mi sento una deficiente.

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