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Salve a tutti,

Finalmente ho scoperto da poco che malattia cronica ho: è benigna e la sto curando con ottimi risultati. Dall'infanzia ho avuto molta difficoltà a scuola, ad interagire con la socialità, con lo sport e a svegliarmi bene al mattino. Subito pensavo ad una specie di depressione unita a dolori fisici ma finalmente dopo svariati esami fatti nell'arco di 20 anni sto riuscendo a ritornare ad una vita normale. Nell'arco di tutti questi anni ho dovuto in qualche modo andare avanti cercando di crearmi una vita dove potessi essere felice; con scarsi risultati. I dolori sono diminuiti, la mente è più lucida e la mattina non è più un trauma svegliarmi. Adesso però sto accusando tutti gli effetti collaterali dovuti ad un'esistenza basata su dolore e rabbia. Prima, per assurdo, era diventato più facile affrontare tutti i vari problemi perché ero riuscito a fare del mio male uno scudo che mi staccava dalla realtà. Sentimentalmente non provavo niente, cercavo invano di cominciare una relazione con una ragazza ma questo scudo oltre a parare i momenti scomodi faceva lo stesso con quelli belli. Mi sentivo un robot, l'unico mio pensiero fisso era la ricerca della felicità anche se non avrei avuto la forza mentale per accettarla. E arriviamo in questo periodo. Mi manca lo scudo, adesso i problemi passati e presenti si fanno sentire però riesco a definirli. E' come se ripartissi da capo: quel blocco è sparito. Tutto quello che avevo vissuto in terza persona fino adesso lo sto vivendo sulla mia pelle. Sono io e la realtà dove sto cercando adesso di prendermi un posto in mezzo agli altri. Dopo anni di tentativi mi ero rassegnato a stare male per sempre. Fino adesso non ero mai riuscito a definirmi come persona perché i dolori occupavano gran parte della mia giornata.  Ero riuscito a crearmi una maschera così perfetta che alle volte la rimetto per abitudine e paura. Sentimentalmente sono un'adolescente; prima risolvevo tutto con la logica ma adesso sono spaesato. Ultimamente ho bisogno di scrivere quello che sto passando perché è una mia forma di autopsicanalisi, visto che ho vissuto sempre vedendomi dietro ad un vetro senza poter interagire.

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Sarà una sciocchezza ma adesso sono riuscito a risolvere un rompicapo nel'arco di mezzora; dieci anni fa dopo svariati tentativi (che duravano anche ore) avevo lasciato stare. Spero che il fisico migliori ancora così posso esprimermi al meglio e cercare anche una persona con cui passare il resto della vita. Una paio di mesi fa avevo perso ogni speranza di poter realizzare anche una piccola vittoria ma non ho mai smesso di fantasticare come sarei stato se avessi avuto le forze per affrontare il mondo. Non sono ne diplomato ne uno che spicca per intelligenza ma vorrei dirvi una cosa che spero possa restarvi come un buon consiglio: nel periodo più nero della vostra vita non pensate, non rimuginate sul dolore o all'ingiustizia della vita, andate avanti anche se le forze vi vengono meno perché solo andando avanti riuscirete ad uscire da quel tunnel senza fine e quando troverete anche solo uno spiraglio di luce saprete già in che direzione andare per stare meglio. Il mio tunnel è durato 23 anni. Se sono riuscito io potete farcela anche voi. Qualcosa cambia sempre, niente dura in eterno.

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Ciao Diego, credo che tu in realtà sia più sano ora rispetto a prima. Indossare una maschera può essere un buon rimedio a breve termine, ma come hai ben potuto sperimentare a lungo termine si fa sentire e ne senti il peso. E' giusto stare male se si sta male cosi come esprimere sentimenti ed affrontare problemi rispetto a far finta di non provare nulla perchè si indossa una "armatura o scudo", evitando problemi. Adesso puoi affrontare la vita davvero e consiglio vivamente di farlo anche con l'appoggio di una figura professionale psicologica perchè è sempre utile per chiunque. Un saluto.

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É come il leone con la scheggia infilata nella zampa. Nella mia vita mi sarò comportato anche non in modo appropriato con gli altri ma se condividevo questo mio malessere avrebbero subito pensato ad un problema mentale. Reagire invece di fare la vittima é quello che non ha intaccato la mia vera persona. Non ho mai chiesto aiuto nel peggiore dei miei giorni e non lo chiederò adesso che sto migliorando. Potrà apparire un comportamento da mente chiusa ma le risposte che cerco sono dentro di me e solo io posso entrare nel profondo della mia anima. Ho sempre lasciato agli altri che mi catalogassero per quello che volevo far vedere e non per quello che ero in realtà. 

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Caro Diego86, spero vivamente che tu un giorno possa cambiare idea e capire che quando si ha bisogno si chiede aiuto. La persona veramente forte non è chi cade e riesce a rialzarsi da solo a fatica, combattendo ma chi riesce a farsi dare una mano per alzarsi, solo cosi a tua volta potrai un giorno dare anche tu una mano a chiunque altro. Non aver paura di mostrarti per quello che sei davvero, la maschera lasciala ai politici di turno, tu non ne hai bisogno, sei un essero umano ed in quanto tale hai bisogno di mostrare i tuoi veri sentimenti ed emozioni e trovare le persone che ti accettano e vogliono bene per come sei. Dici stesso tu che sentimentalmente sei un adolescente e che la maschera la indossi per paura, spero che capirai presto che non esiste l'autoanalisi e che da soli non ci si può curare e risolvere i problemi di un'esistenza. Un saluto.

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 Caro Caudio90, capisco cosa vuoi dire ma la mia situazione è diversa. Ho capito che non sono mai stato depresso ma sempre in difficoltà. La mia ultima spiaggia, anche se ero molto dubbioso, era andare da uno psicologo. Adesso realizzo che era un tentativo inutile, dato che era proprio una malattia. In tutti questi anni ho provato tutte le varie pratiche per il rilassamento dei nervi e muscoli ma niente funzionava anche se cercavo di autoconvincermi ed avere pazienza. Sono molto più forte di quanto credevo: sia mentalmente che fisicamente. Adesso che riesco a raggiungere la fase delta nel sonno mi sveglio lucido, energico e tranquillo. La mia non è stata una richiesta di aiuto ma una condivisione del fatto che la mia visione del mondo si sta ampliando e mi sembra ancora impossibile di stare bene. Ho sperimentato indirettamente tutte le emozioni nella mia vita e se le provo in prima persona adesso non vuol dire che non riesca ad affrontarle. Non bisogna cercare un problema se non c'è. I problemi che dico io sono quelli della vita di tutti i giorni che ti aiutano a crescere interiormente e superarli senza che ti perseguitano la notte. Potrò cercare di spiegartelo in tanti modo diversi ma non so se capiresti bene cosa intendo dire. I dolori fisici cronici sono un inferno e se non trovi il modo di curarli non ti lasciano via di uscita, devi trovare un modo per porti alla gente senza che questi ti facciano apparire debole. Cordiali saluti.

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Caro Diego,

io ho fatto un ragionamento su quello che potrebbe farti stare bene che va oltre ai problemi fisici. Tu hai scritto chiaramente che indossi una maschera, che sentimentalmente ti senti un adolescente, che prima vivevi le cose in terza persona e adesso stai affrontando il tutto. Io ti capisco benissimo, so cosa vuol dire indossare una maschera e sentirne il peso una volta tolta, ma ti assicuro che a lungo andare ti fa stare benissimo. Non sono nessuno per costringerti a chiedere aiuto da uno psicologo, ma posso consigliarti almeno di non indossare più la maschera e fregartene di quel che può pensare la gente se mostri quello che sei, a prescindere dal dolore. Per di più molte volte il dolore si può manifestare per cause psicologiche, ansia, depressione, rabbia, a volte si manifestano sotto forma di dolore fisico, soprattutto se non dai sfogo alle tue emozioni e le tieni dentro represse indossando una maschera.

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