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Ambra84

Philopobia o narcisismo patologico?

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Sono una donna di 35 anni, separata con due figli di 11 e 9 anni.
Fine settembre tramite amici comuni conosco questo ragazzo padre single di 33 anni, con un bambino di 6. 
Ci siamo piaciuti immediatamente, abbiamo iniziato a frequentarci assiduamente, tutto travolgente e spontaneo soprattutto.
Conoscendoci comprendo anche la sua storia di vita...
È il secondo di tre fratelli... Il padre venne a mancare che lui aveva quasi due anni, la madre ovviamente si prendeva cura dei primi due come riusciva non essendo gente benestante... lui e il fratello maggiore dai 5 ai 10 anni crescono in un convitto tornando a casa solo il fine settimana, lui in questo frangente sin da piccolo doveva fare tutto da solo, vestirsi, lavarsi etc...  Tornando nella realtà della sua casa dopo la fine delle elementari e vivendo in un quartiere abbastanza degradato prende varie strade non propriamente belle e cresce un po' allo sbando anche perché nel frattempo la madre ebbe il fratello più piccolo e la situazione economica non era cambiata.
Passa la sua adolescenza in questo modo sbandato... Circa 10 anni fa si mette insieme a quella che è la sua ex compagna e madre di suo figlio. 
La madre viene a mancare improvvisamente per un aneurisma 4 mesi prima che nasca il figlio, quindi rimane orfano. Lui aveva un grande amico, per lui era come un fratello... Lo trovano pochi mesi dopo il battesimo del bambino (di cui era stato padrino) morto in casa, si era sparato. Per lui ennesimo toccare il fondo.
Con la compagna non ha una bella storia... Come la maggior parte delle storie andate male. Fatto sta che il fratello della compagna muore improvvisamente in un incidente in scooter e anche se non avevano ottimi rapporti per lui è un'altra bastonata. Si lasciano due anni fa. A lui rimane SOLO suo figlio.
La nostra storia come ho scritto prima sembra decollare a mille... Di punto in bianco cambia atteggiamento e non lo sento più per un paio di giorni dopo i quali mi racconta che la sua ex ha presumibilmente un tumore e che comunque rimane la madre di suo figlio, lui non torna con lei ma ha paura per il figlio e vuole stargli più vicino dal momento che già lo vede poco. Io lo capisco ma riesco a farlo ragionare sul fatto che una cosa non esclude l'altra e la nostra frequentazione continua... Al punto da mangiare e dormire assieme ogni giorno (la settimana in cui io non ho i bambini) e comunque iniziare a frequentarci anche con i bambini che si adorano. 
Lui ha un carattere un po' particolare che però dato il suo passato non mi è sembrato poi così "sbagliato". 
Un giorno per caso trovo un messaggio di una ragazza ma obbiettivamente non mi faccio tante paranoie... Lui era sempre con me, non aveva nulla da guadagnare a stare con me se non debiti e responsabilità e comunque il messaggio non era nulla di sconcertante.
Mi viene riferito da gente che lo conosce che da quando sta con me lo vedono sereno ed equilibrato... Lui che è sempre stato quello da storie facili..
Fatto sta che passa il capodanno con me i miei figli e i miei genitori (il suo era con la mamma) noi ci vediamo sempre.
Una sera vado a mangiare da lui con mio figlio e addirittura mi avvisa che doveva passare una sua amica (che poi conosco) giusto per dirmi di non pensare male se la trovavo lì... È stato anche premuroso in questo.
Quella sera suo figliolo ha un malessere, come se fosse un attacco di panico ma lo attribuiamo a varie cose, il bambino si addormenta e io vado a casa.
Il giorno dopo vengono loro da me a pranzo, andiamo dai miei a bere il caffè e al bambino succede ancora questa cosa. Lo porta a casa e la sera vanno in pronto soccorso perché succede di nuovo. Esami di routine e viene fuori un valore alterato a cui però non danno molto peso al momento. 
Il lunedì vado da lui, tutto normale, mangiamo, dormo lì e la mattina andiamo a lavoro. Martedì sera finiscono di nuovo in ospedale.
Da lì è quasi "sparito" del tutto.
Lo lascio tranquillo perché so che è spaventato e concentrato sul bambino. Quando lo cerco è freddissimo ma risponde sempre e mi dice che mi vuole bene ma per lui ora c'è solo suo figlio. Io cerco di spiegargli che posso essere un suo appoggio, che voglio esserlo ma sembra non percepire la cosa. 
Dimentico di dire che lui è sempre riuscito ad esternare i suoi sentimenti solo in momenti in cui era "brillo"... Diversamente non riesce. Io l'ho visto piangere mentre mi raccontava della sua vita ma sempre in occasioni in cui se così si può dire "avevamo bevuto " un po' di più..
Lui mi ha sempre detto "a me hanno tolto tutto".
Fatto sta che due settimane fa esce con amici e ci sta che abbia bisogno di sfogarsi perché i malesseri del bambino ci sono ancora ma migliorano a quanto pare.
Mi aveva spiegato che attribuivano questi malesseri a stress portato dalla separazione dei genitori. Anche se gli esami non avevano potuto ripeterli a causa di influenza e mali di stagione perché sarebbero comunque stati alterati.
La mattina dopo che esce con gli amici (quindi aveva bevuto) mi chiama perché vuole vedere me... Parliamo, mi spiega la situazione e mi dice anche che però nonostante il bambino mi voglia bene non vuole che lui abbia una fidanzata e che per un po' non possiamo vederci con i bambini perché giustamente il suo ha difficoltà ad accettare questa cosa e mi dice che "piano piano" glielo spiegheremo. Io ho a casa sua molte mie cose e gli chiedo cosa devo farne. Lui vuole che restino lì.
Io mi sfogo un po'... Piango davanti a lui non perché non capisco la situazione ma perché l'attesa di quei giorni è stata devastante.
Sparisce di nuovo e io di nuovo non capisco più niente.
Qualche giorno fa mi sveglio e trovo sul suo profilo fb un post romantico della ragazza del messaggio a cui lui mette un cuore.
Dò di matto e lui mi dice che noi non siamo fidanzati ma CONTINUA A RIPETERMI IN OGNI MESSAGGIO CHE LUI MI VUOLE BENE MA NON PUÒ AVERE UNA RELAZIONE. Passa qualche giorno e c'è uno scambio di messaggi da persone civili nel quale lui "nega il post" come se non volesse dire ciò che io immagino anche se sembra abbastanza palese... Mi dice che non sa cosa io abbia percepito e che lui non ha nessuna donna e non ne vuole perché ha tempo solo per suo figlio (che nel frattempo non sta bene ancora e lo so per certo) ma anche in questo messaggio mi ripete che mi vuole bene davvero e che si è allontanato perché se lui non può darmi quello che io merito perché ha altre priorità preferisce non esserci e che non ha né tempo né spazio per amare nessuno, solo suo figlio, il suo unico desiderio è vederlo di nuovo come prima. 
Oggi trovo un altro post simile sul suo profilo... Sempre lei che non per essere presuntuosa ma so essere una poco di buono.
Oltretutto lui una notte fece una sorta di "regressione psicologica" con me dove mi disse che era tempo che non stava così bene e che entrando a casa mia si sentiva finalmente a casa, sentiva il calore di una famiglia e non lo sentiva da anni, da quando c'era ancora la mamma, proiettava suo figlio nella nostra vita dicendo "sono sicuro , anzi certo che ci saranno tanti bei momenti tra noi, saremo al completo con i nostri bambini, impazziremo ma saremo felici".
Ora io mi faccio mille domande... Perché ho letto qualche articolo sulla "paura d'amare" e lo rivedo in gran parte delle cose... Lui mi ha sempre detto che la sua paura è che le cose belle finiscono perché nella sua vita è sempre finito tutto. Nei momenti in cui lui riusciva ad esternare i suoi sentimenti lui voleva me. Sto soffrendo tantissimo ma sono anche tanto preoccupata per lui perché non credo lui voglia questa persona ma è meno impegnativo probabilmente a livello sentimentale stare lì... Io credo di aver a che fare con una persona fragilissima anche se da fuori sembra tutt'altro. Sicuramente forte perché ha dovuto superare tante prove nella vita ma altrettanto fragile.
Dimenticavo di aggiungere che prima che il bambino avesse questo episodi lui stava cercando casa nel mio paese. Potrebbe essere arrivato a fare questo perché lui è realmente innamorato e non potendomi vivere come vuole nega a se stesso di esserlo? Potrebbe essere un vero philopobico?
O narcisista patologico?
Perché credo che se avesse voluto davvero liberarsi di me non capisco il continuo ribadire di volermi bene davvero o il dirmi che ho percepito male il post. Avrebbe potuto sfruttarli per  liberarsi di me. So che è molto lungo ma vorrei una vostra opinione. Grazie mille.
 

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