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Problemi famigliari


Lisa.amy

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Ciao a tutti, vorrei parlarvi di alcuni problemi che, soprattutto in questi giorni, sono sorti. Allora inizio dicendo che non sono problemi gravi, sono solo pensieri mentali miei, i miei genitori non sanno nulla. Vabe sta di fatto che ultimamente mi sto abbastanza staccando dalla mia famiglia, so che durante l'adolescenza (di cui ormai io sono al termine perché ho 17 anni) ci si stacca di più dalla famiglia, e mi è già capitato, ma ultimamente un po' troppo: quell'affetto che di solito si vorrebbe dalla madre io non ne sento il bisogno, o almeno non da lei ma a questo ci arriverò poi. Come ho detto in un messaggio scorso in cui parlavo dei problemi all'interno della mia famiglia, io sono quasi sempre a casa da sola, ormai é così da qualche anno e sinceramente all'inizio un po' avrei voluto che ci fossero anche i miei genitori a casa, e questo a mia madre e mio padre dispiaceva, ma ora come ora invece quando ci sono i miei tendo a distanziarmi, preferisco stare da sola. E questo distaccamento sta aumentando dopo che è successa una vicenda (che oltretutto non c'entra niente e che infatti non mi spiego). Allora, avevo già accennato nella discussione precedente che sentivo dei sentimenti abbastanza strani verso una mia professoressa (che come avevo detto non è molto simpatica, è abbastanza autoritaria), lei non ha molta pazienza e per questo motivo pensavo non avesse figli, anzi ne ero quasi convinta, come tutti del resto. Oggi una mia compagna mi ha detto che invece una volta ha visto una ragazza a scuola, vestita molto bene e che avrà qualche anno più di me, che quando le è stato chiesto da una segretaria "chi sei" lei ha risposto in modo arrogante "ma come chi sono, guarda che io sono la figlia della vicepreside". Allora lasciando perdere la risposta insopportabile che ha dato, da quando ho saputo che ha una figlia (oltretutto femmina, se fosse stato maschio forse no), non so, mi sono rattristata, e non so proprio il motivo c'è mi chiedo cosa me ne possa fregare, alle mie compagne ad esempio non frega niente giustamente, eppure è tutto il giorno che ci penso. Inoltre sto provando un gran senso di antipatia verso sua figlia che non mi spiego, cioè non mi ha fatto niente, non la conosco neanche, però mi sento che sia viziata. Mi sono accorta che ciò che mi da più fastidio è pensare che questa mia professoressa veda tutte le persone come dei plebei mentre veda sua figlia come la migliore e la più bella (cosa anche abbastanza normale visto che i genitori amano i propri figli). Ma non è una sensazione per dire tipo "che nervoso che mi fanno quelle persone lì" è proprio una sensazione di tristezza che mi viene pensando che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita (cosa ovvia ma non so perché mi pongo il problema). Non so cosa mi prenda, non so se sia invidia perché vorrei essere al posto di sua figlia (cosa che non capisco visto che ho una madre fantastica), non lo so, so solamente che è da quando l'ho saputo che sono in vena di piangere e che non ho voglia di parlare con i miei genitori o di fare altro. Avrei solo voglia di vedere questa mia prof e di abbracciarla, non so davvero il perché ma sento di avere un forte bisogno di affetto da parte sua e questa cosa mi uccide dentro perché so che non c'è l'avrò mai. Vabe detto ciò se pensate che sia pazza avete ragione, infatti non sapevo nemmeno se dire queste cose, perché nonostante sia in anonimo scrivere questi pensieri stranissimi mi fa imbarazzare, comunque ringrazio tutti quelli che hanno letto fino a qui e quelli che vorranno rispondermi ❤️

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2 ore fa, Lisa.amy ha scritto:

Ciao a tutti, vorrei parlarvi di alcuni problemi che, soprattutto in questi giorni, sono sorti. Allora inizio dicendo che non sono problemi gravi, sono solo pensieri mentali miei, i miei genitori non sanno nulla. Vabe sta di fatto che ultimamente mi sto abbastanza staccando dalla mia famiglia, so che durante l'adolescenza (di cui ormai io sono al termine perché ho 17 anni) ci si stacca di più dalla famiglia, e mi è già capitato, ma ultimamente un po' troppo: quell'affetto che di solito si vorrebbe dalla madre io non ne sento il bisogno, o almeno non da lei ma a questo ci arriverò poi. Come ho detto in un messaggio scorso in cui parlavo dei problemi all'interno della mia famiglia, io sono quasi sempre a casa da sola, ormai é così da qualche anno e sinceramente all'inizio un po' avrei voluto che ci fossero anche i miei genitori a casa, e questo a mia madre e mio padre dispiaceva, ma ora come ora invece quando ci sono i miei tendo a distanziarmi, preferisco stare da sola. E questo distaccamento sta aumentando dopo che è successa una vicenda (che oltretutto non c'entra niente e che infatti non mi spiego). Allora, avevo già accennato nella discussione precedente che sentivo dei sentimenti abbastanza strani verso una mia professoressa (che come avevo detto non è molto simpatica, è abbastanza autoritaria), lei non ha molta pazienza e per questo motivo pensavo non avesse figli, anzi ne ero quasi convinta, come tutti del resto. Oggi una mia compagna mi ha detto che invece una volta ha visto una ragazza a scuola, vestita molto bene e che avrà qualche anno più di me, che quando le è stato chiesto da una segretaria "chi sei" lei ha risposto in modo arrogante "ma come chi sono, guarda che io sono la figlia della vicepreside". Allora lasciando perdere la risposta insopportabile che ha dato, da quando ho saputo che ha una figlia (oltretutto femmina, se fosse stato maschio forse no), non so, mi sono rattristata, e non so proprio il motivo c'è mi chiedo cosa me ne possa fregare, alle mie compagne ad esempio non frega niente giustamente, eppure è tutto il giorno che ci penso. Inoltre sto provando un gran senso di antipatia verso sua figlia che non mi spiego, cioè non mi ha fatto niente, non la conosco neanche, però mi sento che sia viziata. Mi sono accorta che ciò che mi da più fastidio è pensare che questa mia professoressa veda tutte le persone come dei plebei mentre veda sua figlia come la migliore e la più bella (cosa anche abbastanza normale visto che i genitori amano i propri figli). Ma non è una sensazione per dire tipo "che nervoso che mi fanno quelle persone lì" è proprio una sensazione di tristezza che mi viene pensando che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita (cosa ovvia ma non so perché mi pongo il problema). Non so cosa mi prenda, non so se sia invidia perché vorrei essere al posto di sua figlia (cosa che non capisco visto che ho una madre fantastica), non lo so, so solamente che è da quando l'ho saputo che sono in vena di piangere e che non ho voglia di parlare con i miei genitori o di fare altro. Avrei solo voglia di vedere questa mia prof e di abbracciarla, non so davvero il perché ma sento di avere un forte bisogno di affetto da parte sua e questa cosa mi uccide dentro perché so che non c'è l'avrò mai. Vabe detto ciò se pensate che sia pazza avete ragione, infatti non sapevo nemmeno se dire queste cose, perché nonostante sia in anonimo scrivere questi pensieri stranissimi mi fa imbarazzare, comunque ringrazio tutti quelli che hanno letto fino a qui e quelli che vorranno rispondermi ❤️

Ciao lisa 🙂 ben tornata...ogni volta che leggo i toui messaggi penso " si è fatta un'autoanalisi perfetta". Cioe tu: 1) riconosci le tue emozioni e le sai distunguere ( quindi sai  che sei triste e non arrabbiata per esempio); 2) riconosci la causa delle tue emozioni (sai che sei triste per il pensiero che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita); 3) sei consapevole anche che non è ragionevole sentirsi triste per questo.Tutte queste cose non sono scontate e quindi direi perfetto.

 Hai provato anche a darti delle interpretazioni di questo fatto: hai detto che forse è perché vorresti essere al posto di sua figlia, pero poi sembri scartare questa idea dicendo che è una "cosa che non capisco visto che ho una madre fantastica".

(Non capisci o non accetti?)

Apri il tuo messaggio dicendo che il distaccamento dai tuoi genitori è iniziato da poco piu di un anno, inizialmente subito e successivamente voluto, cercato. Ora preferisci stare sola e questo distacco è aumentato da quando è successo questo fatto che hai saputo che questa insegnante ha una figlia.

Quindi per lei, sua figlia è  ovviamente la cosa piu importante della sua vita, e  quindi le concede tutto il suo affetto come è giusto che sia e allora forse l atteggiamento da "viziata" della figlia, dipende dal fatto di essere una figlia tanto amata.

(Potrebbe essere proprio questo cio che cosi tanto ti  infastidisce?)

 

Quindi da quando dentro di te è nata questa consapevolezza che  qualcuno che tu reputavi inespugnabile/irraggiungibile (l insegante autoritaria rigida come il ferro) ha invece una figlia (quindi ha con lei un legame unico e indissolubile), tu ti sei sentita invadere dalla tristezza e non ti senti di voler stare con i tuoi genitori.

(Cosa ti fa pensare questo? Che legame ci trovi? ) 

 

Ps: "da quando ho saputo che ha una figlia (oltretutto femmina, se fosse stato maschio forse no)"  perché?

Se fosse stato un maschio cosa sarebbe cambiato? 

Buona riflessione 🙂

 

 

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17 minuti fa, Cordelia ha scritto:

Ciao lisa 🙂 ben tornata...ogni volta che leggo i toui messaggi penso " si è fatta un'autoanalisi perfetta". Cioe tu: 1) riconosci le tue emozioni e le sai distunguere ( quindi sai  che sei triste e non arrabbiata per esempio); 2) riconosci la causa delle tue emozioni (sai che sei triste per il pensiero che per lei sua figlia sarà la persona più importante della sua vita); 3) sei consapevole anche che non è ragionevole sentirsi triste per questo.Tutte queste cose non sono scontate e quindi direi perfetto.

 Hai provato anche a darti delle interpretazioni di questo fatto: hai detto che forse è perché vorresti essere al posto di sua figlia, pero poi sembri scartare questa idea dicendo che è una "cosa che non capisco visto che ho una madre fantastica".

(Non capisci o non accetti?)

Apri il tuo messaggio dicendo che il distaccamento dai tuoi genitori è iniziato da poco piu di un anno, inizialmente subito e successivamente voluto, cercato. Ora preferisci stare sola e questo distacco è aumentato da quando è successo questo fatto che hai saputo che questa insegnante ha una figlia.

Quindi per lei, sua figlia è  ovviamente la cosa piu importante della sua vita, e  quindi le concede tutto il suo affetto come è giusto che sia e allora forse l atteggiamento da "viziata" della figlia, dipende dal fatto di essere una figlia tanto amata.

(Potrebbe essere proprio questo cio che cosi tanto ti  infastidisce?)

 

Quindi da quando dentro di te è nata questa consapevolezza che  qualcuno che tu reputavi inespugnabile/irraggiungibile (l insegante autoritaria rigida come il ferro) ha invece una figlia (quindi ha con lei un legame unico e indissolubile), tu ti sei sentita invadere dalla tristezza e non ti senti di voler stare con i tuoi genitori.

(Cosa ti fa pensare questo? Che legame ci trovi? ) 

 

Ps: "da quando ho saputo che ha una figlia (oltretutto femmina, se fosse stato maschio forse no)"  perché?

Se fosse stato un maschio cosa sarebbe cambiato? 

Buona riflessione 🙂

 

 

Io penso che mi infastidisca il fatto che lei solo con sua figlia non sia rigida quando probabilmente avrei voluto essere io (so che questo dovrei volerlo con mia madre e non con lei ma non so il perché sia così, davvero). Poi se fosse stato maschio non mi avrebbe dato fastidio, o almeno mi avrebbe dato molto meno fastidio, forse perché é del sesso opposto...non so il perché ma sicuramente c'entra il sesso. Poi ho detto che ho una madre fantastica perché comunque lei si preoccupa per me, però adesso come adesso non cerco affetto da lei ma, come si può vedere, da altri. Il fatto del legame tra le due situazioni sinceramente non lo so, è soprattutto questo che non capisco, so solo che dentro di me mi sento sempre più legata a lei (o almeno vorrei legarmi di più a lei) e sempre meno a loro. Comunque si, l'auto analisi me la sono riuscita a fare, il problema è che non so come saltarci fuori... 

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Ma tu pensi di non riuscire completamente a  parlare di questi fatti a uno psicologo? Perche pemso che sarebbe molto piu proficua una discussione con un esperto per te.

Comunque a parte questa parentesi..anziche uscirne secondo me potresti provare ad addentrarti piu in profondità. 

E potresti provare a rispondere a  domande come. . . :

- in che modo te la immagini questa donna come mamma? Come si comporta? Cosa fa? Cosa non farebbe? Sarebbe una mamma presente? Sarebbe autoritaria anche con la figlia?

- come ti immaggini che sarebbe vivere come figlia di questa donna? Immaginati proprio una giornata con te che ti alzi dal letto.

- se la figlia fosse stato un figlio, un maschio, sarebbe stato diverso perche...tu saresti potuta essere ancora nella tua fantasia, la figlia che lei non aveva e avresti cosi potuato stabilire con lei un legame unico e speciale? (Potrebbe essere cosi?) 

- immagina una giornata tipo con tua mamma a partire da quando ti alzi dal letto, come sarebbe?

- come mai da un anno o piu ti sei ritrovata a stare da sola in casa per molto tempo? Cosa è cambiato in questi ultimi anni? Prima com era? Come ti sentivi quando i tuoi genitori passavano piu tempo in insieme a te?

 

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7 ore fa, Cordelia ha scritto:

Ma tu pensi di non riuscire completamente a  parlare di questi fatti a uno psicologo? Perche pemso che sarebbe molto piu proficua una discussione con un esperto per te.

Comunque a parte questa parentesi..anziche uscirne secondo me potresti provare ad addentrarti piu in profondità. 

E potresti provare a rispondere a  domande come. . . :

- in che modo te la immagini questa donna come mamma? Come si comporta? Cosa fa? Cosa non farebbe? Sarebbe una mamma presente? Sarebbe autoritaria anche con la figlia?

- come ti immaggini che sarebbe vivere come figlia di questa donna? Immaginati proprio una giornata con te che ti alzi dal letto.

- se la figlia fosse stato un figlio, un maschio, sarebbe stato diverso perche...tu saresti potuta essere ancora nella tua fantasia, la figlia che lei non aveva e avresti cosi potuato stabilire con lei un legame unico e speciale? (Potrebbe essere cosi?) 

- immagina una giornata tipo con tua mamma a partire da quando ti alzi dal letto, come sarebbe?

- come mai da un anno o piu ti sei ritrovata a stare da sola in casa per molto tempo? Cosa è cambiato in questi ultimi anni? Prima com era? Come ti sentivi quando i tuoi genitori passavano piu tempo in insieme a te?

 

Ma il problema é che per andare da uno psicologo dovrebbero venire anche i miei genitori e non posso andar da loro a dire "portatemi da uno psicologo" senza dare spiegazioni. Poi come madre lei me la immagino autoritaria, ma anche dolce, spero, presente si molto, mi sembra una di quelle madri che dicono alle loro figlie che sono le migliori e che devono essere sempre le migliori in tutto e per tutto, però e solo una mia impressione, può essere che mi stia sbagliando. Vivere con lei penso possa essere difficile, infatti credo che litigherenmo spesso visto che abbiamo due caratteri forti. Ma pensandoci a fondo non so se quello che vorrei di più è che lei fosse la mia mamma biologica, non vorrei avere con lei il rapporto che ho con mia mamma ora, vorrei avere un legame più forte, che forse è il legame che ha lei con sua figlia (immagino, ma non lo so perché non essendo madre non so come sia). Comunque per la storia del figlio maschio si, è esattamente come dici tu, solo che non riuscivo ad usare le parole giuste per dirlo. Allora io alle elementari ovviamente avevo sempre o mia mamma o mia nonna che mi venivano a prendere a scuola e andavo o a casa mia con mia mamma o dalle mie nonne (però erano di più le volte dalle mie nonne visto che mia mamma lavorava), alle medie veniva sempre mia nonna a prendermi a scuola e andavo sempre a casa delle mie nonne perché mia mamma era più impegnata con il lavoro, in prima superiore venivano sempre mia nonna a prendermi e andavo a casa loro però non ero sempre felice di andarci come prima, cioè da mia nonna paterna si perché non mi faceva tante domande, anzi non me ne faceva per fortuna, e quindi non dovevo raccontare nulla (perché non mi piace parlare di quello che mi succedeva a loro, non é che mi capitassero cose molto brutte però in generale non mi andava), l'altra invece mi riempiva di domande, se rispondevo in modo un po' schietto mi diceva che si vedeva che ero cambiata, che era successo qualcosa di strano da quando avevo iniziato quella scuola, poi ho avuto anche dei problemi con l'alimentazione quell'anno perché in estate sono arrivata a non mangiare più, ero diminuita di otto chili ma non ero grave, ero solo un po' più magra ma non troppo, (non era anoressia, sempre lo stesso anno ho avuto problemi di stomaco con varie nausee, infatti ho dovuto cambiare un po' alimentazione perché molti cibi che prima adoravo ora mi danno il vomito) e mia nonna si preoccupava molto per questo. Per fortuna in settembre sono riuscita a tornare a mangiare e a riprendere peso e, dopo scuola, ho deciso di farmi portare direttamente a casa mia e stare da sola, prendevo solo un tram e quando scendevo lì a casa di mia nonna mi prendeva su con la macchina e mi portava a casa mia, non tornavo a casa solo con i mezzi di trasporto perché dovrei prenderne due e arriverei dopo le tre, ultimamente però sto comunque iniziando a prenderli entrambi (con delle mie amiche anche) perché mi sento troppo di peso. L'idea di rimanere a casa da sola mi rendeva felice, ma dopo un po' che ero sempre da sola un pochino mi dispiaceva, però ci ho fatto l'abitudine e mi sono resa conto che è meglio e che ero molto più felice (me ne sono resa conto soprattutto dopo il lock down che ero sempre a casa con i miei e non riuscivo mai a stare sola). Quando ero piccola ero felice di stare con i miei genitori, soprattutto con i miei nonni, però ho pochi ricordi con loro insieme, forse quasi nessuno, ho soprattutto ricordi divisi: o con mio padre o con mia madre, perché appunto loro non stanno insieme. Faccio fatica a paragonare una giornata con lei con una giornata con mia madre, penso che non sarebbe molto diversa dalle mie normali perché io mi isolerei comunque in camera mia, l'unica differenza è che sarebbe molto più invasiva, cioè mi direbbe cosa fare, se stessi ascoltando la musica mi direbbe di fare i compiti, sarebbe abbastanza presente in casa, però non mi darebbe quello di cui ho bisogno, cioè l'affetto, perché essendo già mia madre sarei abituata a vederla e a vivere con lei quindi probabilmente non lo cercherei nemmeno, e forse non riuscirei ad aprirmi nemmeno con lei, vedendola nella figura della madre, come con i miei genitori, forse un po' di più ma è difficile da dire. Il problema però penso stia nella concezione che ho io dei genitori e della madre in generale, non per lei, perché potrei pensare a chiunque nel ruolo di madre, ma il mio atteggiamento non sarebbe molto diverso. Invece facendola tornare nella sua posizione attuale, cioè da professoressa e non madre biologica, l'affetto lo cercherei molto, come ora, e probabilmente, se avessi un legame con lei, riuscirei anche ad aprirmi. Quando mi immagino un rapporto con lei mi viene da pensare a degli abbracci, starle vicino, carezze, ma non abitando insieme, al massimo vedendoci qualche volta, dove non lo so, o nel suo ufficio della scuola, o a casa sua, o anche per strada. Una volta avevo litigato con delle mie amiche in centro, mi ero allontanata ed ero andata in una via buia a piangere, e avrei tanto desiderato che lei arrivasse a consolarmi e ad aiutarmi, anche se sapevo che non sarebbe mai successo. 

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