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Accettare di non aver avuto figli


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Buongiorno a tutti,

scrivo perchè sento l'urgenza di mettere nero su bianco, e cercare di dare un po' di pace alla mia mente e alla mia vita. Non ho avuto figli, ci abbiamo provato (quasi) in ogni modo, ma non ci siamo riusciti. Ho affrontato diversi percorsi di psicoterapia che mi hanno aiutata molto, abbiamo proseguito la nostra vita, ricalcolato il nostro percorso, fatto e realizzato nuovi progetti... Rimane sempre e comunque quel dolore sordo e profondo, che accetto ma che ogni tanto combatto, e che faccio fatica a lasciare andare... Da quando è nata la nostra nipotina (siamo zii), l'affetto per la nipotina, l'esigenza che ho di vederla e di accudirla (con estrema discrezione e senza invadenza nella sua famiglia) va però a cozzare con il rinnovare il mio senso di inferiorità, di "diversità", di inadeguatezza... perchè io non sono riuscita a dare vita a nessuno...

Non riesco a legare con mia cognata, la mamma della bambina, che conosco da poco tempo perchè è rimasta incinta subito all'inizio della relazione con mio cognato, perchè la invidio... non accetto le parole della sua famiglia che mi dicono "ah ma lei la bambina l'ha desiderata molto...", come se bastasse il desiderio per far accadere i miracoli... non riesco ad accettare che tutto quello che posso fare per questa bambina è essere zia e poi dovermi fare da parte... Mi sento inferiore, mi sento "meno" di mia cognata, mi sento frustrata e vittima di un'ingiustizia... e continuo a perpetuare domande senza risposte, nonostante la meditazione... e cedere alla rabbia o alla tristezza o alla frustrazione in momenti "topici" (riunioni familiari, cerimonie...) perchè io non ho potuto avere figli... Cerco solo uno sfogo, un consiglio, un aiuto, un "io ho fatto così e ce l'ho fatta a soffrire meno", "io ho fatto cosà e ce l'ho fatta a non sentirmi più inferiore...".

Grazie, vi auguro una buona giornata

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19 ore fa, AlessioFoglia ha scritto:

Ciao. Ci hai provato "quasi" in ogni modo? Che intendi dire?

In modo naturale, con fecondazioni assistite e con adozione... il "quasi" significa che non ho contemplato ovodonazioni, utero in affitto, e altre pratiche possibilie all'estero.

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Per stare meglio è utile aprirsi sull'argomento, dire a noi in anonimo le cose che mai a nessuno avresti pensato di confessare, raccontare la tua storia per rivederla scritta. Quando avete cominciato a pensare di avere un figlio?

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18 ore fa, AlessioFoglia ha scritto:

Per stare meglio è utile aprirsi sull'argomento, dire a noi in anonimo le cose che mai a nessuno avresti pensato di confessare, raccontare la tua storia per rivederla scritta. Quando avete cominciato a pensare di avere un figlio?

Appena sposati (a quasi 37 anni) abbiamo deciso di iniziare la ricerca di un figlio ma data la mia età dopo un anno di tentativi a vuoto il ginecologo mi ha consigliato di approcciarmi subito alla fecondazione assistita, ho fatto 5 tentativi, durante l'ultimo tentativo sono rimasta incinta a quasi 41 anni ma ho avuto un aborto interno, che mi ha "traumatizzata" perchè da quel momento ho quasi avuto il terrore di rimanere incinta spontaneamente, anche se sarebbe stato un miracolo.... Abbiamo tentato il percorso adottivo, dopo un anno dall'aborto, ma abbiamo compreso di non sentirci adatti a sostenere il carico psicologico di un figlio adottivo e abbiamo rinunciato, in questo caso in modo molto sereno. Non volevamo un figlio a tutti i costi, desideravamo il nostro bambino, che se n'è andato subito. Ho compreso che non è un merito avere figli e non è una colpa non averne, ma mi sento comunque "meno" delle altre donne, soprattutto di quelle che hanno figli neonati... Non ho più difficoltà ad approcciarmi ai bambini come per un paio d'anni dopo l'aborto, anzi, sono felicissima di occuparmi della mia nipotina per esempio, ma poi mi resta un amaro in bocca, quando vado a casa... che non riesco a digerire e mi intossico i pensieri e la vita...

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6 ore fa, AlessioFoglia ha scritto:

Che pensieri le vengono in mente?

che sono meno importante/degna delle altre donne, che sono l'ultima della famiglia perhcè non ho generato un nipote, che non riuscirò mai a fare pace con questo avvenimento della mia vita, che non trovo giusto non aver avuto l'onore di diventare madre, che non riuscirò mai ad essere capita da nessuno

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