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Buonasera, ho 33 anni e soffro di disturbi ossessivo-compulsivi da sempre, sono stata in terapia (percorso concluso da un anno perché stavo bene) e ho assunto farmaci per un certo periodo di tempo.

I miei DOC sono molto legati alla salute, specialmente da quando mia madre ha avuto il cancro sono terrorizzata da questa malattia ma fino allo scorso dicembre tenevo tutto sotto controllo.

Lo scorso dicembre, come dicevo, mi è venuta la paura di non lavare i denti come si deve e di incorrere in carie (purtroppo ho una brutta genetica per quanto riguarda i denti) e ho cominciato a mettermi davanti allo specchio con la testa un po' piegata all'indietro per vedere bene il retro dei denti superiori. Siccome per colpa dell'ansia lavavo i denti per svariati minuti prima o poi mi capitava di deglutire e dopo alcuni mesi di questo modo ossessivo di lavare i denti ho pensato: "Oddio, ma non è che ogni volta mi scivola un po' di dentifricio in gola??"

Da lì ê cominciato l'incubo in cui sono sprofondata negli ultimi mesi: a forza di ricreare la situazione per vedere se veramente per mesi ho inghiottito un po' di dentifricio ho finito per ingoiarne un po' , stavolta senza dubbi perché l'ho sentito proprio nella gola, almeno due volte.

Le rassicurazioni sulla bassa tossicità del dentifricio non servono a nulla: nella mia testa sono convinta di essermi rovinata la vita e la salute per sempre e che presto o tardi avrò un tumore.

E non ê finita: mi sto tormentando anche con episodi vecchi di decenni. Sono stata una bambina molto turbolenta e spericolata, quindi mi è successo di prendere per sbaglio una pastiglia per i vermi del cane, un sorso di detersivo per lavatrice, un sorso di candeggina, mangiare un Labello...

Insomma, mi sono convinta che avrò una vita breve per colpa di queste cose.

Non riesco più neanche a tingere i capelli o a truccarmi perché mi sono convinta che il mio corpo non può sopportare altre sostanze chimiche e questo mina la mia autostima e secondo me aumenta la mia ansia.

Mi vergogno da morire di questa situazione, non mi sento una persona "normale" e non riesco a parlarne con lo psicologo né con nessun altro, in realtà mi vergogno anche a scrivere qui ma non so più dove sbattere la testa, sto passando metà del mio tempo a documentarmi su internet (peggiorando il mio stato) e l'altra metà a piangere.

Grazie a chi leggerà questo testo chilometrico.

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