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cuorenero

solitudine

secondo voi cosè la solitudine ?  

29 voti

  1. 1.

    • il prezzo da pagare per essere liberi
      4
    • la conseguenza dei nostri difetti
      7
    • la condizione umana
      18


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quindi per te è la conseguenza di un nostro difetto.

in effetti sembrerebbe l' atteggiamnto piu' sano rispetto al problema.

io invece incomincio a pensare che sia colpa sia di difetti nostri che anche di quelli degli altri.

insomma non facciamo sempre le vittime..

noi sbagliati gli altri perfetti.. io immagino che anch egli altri siano sbaglati quanto noi..

quote]

Ma a noi che ce ne importa dei difetti degli altri? E'ovvio che ci sono, ma sono loro a doversene preoccupare. Preoccupiamoci della parte nostra, perché quella possiamo provare a risolvere per vivere meglio. Finché proiettiamo all'esterno, preoccupandoci per gli altri, il nostro problema non lo risolviamo. E continuiamo a viverci male...

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turbo sono daccordo con te ..

evidentemente non sono compreso.. diciamo che da come si è sviluppata la discussione mi sembra esca un bell' esempio di solitudine..

non sono riuscito a comunicare con nessuno questo disagio ..

ed è questo il punto.. se solo quando parli con la gente e non sei compreso .. ( non capito - compreso )

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turbo sono daccordo con te ..

evidentemente non sono compreso..  diciamo che da come si è sviluppata la discussione mi sembra esca un bell' esempio di solitudine..

non sono riuscito a comunicare con nessuno questo disagio ..

ed è questo il punto.. se solo quando parli con la gente e non sei compreso .. ( non capito - compreso )

Certo, ad essere se stessi si paga un prezzo, ma a parte che io mi chiederei anzitutto: me stesso CHI? posso dire di sapere veramente chi sono, al di là delle mie idee che sono solo idee, dei condizionamenti subìti ecc.?

E comunque: se trovo un me stesso un po' scorbutichello, scostante, permaloso ecc. come posso sperare che gli altri mi si avvicinino, dato che hanno già i loro problemi da risolvere? E' nato prima l'uovo o la gallina? Sono diventato io scostante perché ho ricevuto calci oppure ho ricevuto calci perché sono scostante? La risposta è in un sorriso. :D :D :D

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io credo di avere il diritto di essere antipatico scostante e di avere tutti i difetti del mondo e cio' nonostante essere amato lo stesso.

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io credo di avere il diritto di essere antipatico scostante e di avere tutti i difetti del mondo e cio' nonostante essere amato lo stesso.

Certo, se vivessimo in un mondo di santi...comunque, se lo pensi veramente, comincia tu ad avvicinare chi trovi antipatico e scostante... :LOL:

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io avvicino tutti che siano simpatici o no . .e cerco sempre di offrire la mia amicizia .

bisogna vedere poi cosa ti chiedono in cambio ..

ma non parliamo di me parliamo della solitudine in generale.

oppure sono il solo ad essere solo ?...

sarebbe buffo non trovate ?..

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quindi per te è la conseguenza di un nostro difetto.

in effetti sembrerebbe l' atteggiamnto piu' sano rispetto al problema.

io invece incomincio a pensare che sia colpa sia di difetti nostri che anche di quelli degli altri.

insomma non facciamo sempre le vittime..

noi sbagliati gli altri perfetti.. io immagino che anch egli altri siano sbaglati quanto noi..

quindi io resto dell' idea che la solitudine è il prezzo da pagare per restare se stessi e non immaginare di essere peggio degli altri  o dover somigliare ad un modello comportamentale qualsiasi .

xela tu hai mai vissuto una discriminazione dovuta ad un tuo carattere ?..

Se restare se stessi significa non sforzarsi di combattere le proprie paure, allora ti do ragione, si, la solitidine è il prezzo per rimanere li - fermi - se stessi bloccati nella convinzione che il mondo è ostile, giudicante e pronto a ferirti. Cuore, fidati che il mondo ti caga molto meno di quanto tu invece creda. E non so se questo sia un male o un bene...

No nessuno mi ha mai discriminato per un lato del mio carattere, che io sappia almeno, io invece si, mi sono discriminata un sacco, ad esempio tutte le volte che decisi di rimanere da sola pensando di distrurbare o di essere di troppo e non capita dagli altri, ho discriminato me stessa e gli altri. è più facile navigare nella propria tristezza e nel propria convinzione di non essere capiti piuttosto che sforzarsi di farsi capire...e ti dirò non è poi nemmeno tutto questo grande sforzo, è che spesso si sottovalutano gli altri e forse si pretende anche troppo dagli altri...

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io credo che stiamo parlando di due cose molto diverse..

credo che ci sia un grosso equivoco di fondo e un gigantesco malinteso..

cercherò in futuro il modo per riuscire ad essere piu' chiaro e lasciare meno spazio a queste strane derive interpretative.

e se dico che ci riusciro' ci riuscirò... :wink:

le ultime parole famose.

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io credo che stiamo parlando di due cose molto diverse..

credo che ci sia un grosso equivoco di fondo e un gigantesco malinteso..

cercherò in futuro il modo per riuscire ad essere piu' chiaro e lasciare meno spazio a queste strane derive interpretative.

e se dico che ci riusciro' ci riuscirò...  :wink:  

le ultime parole famose.

però mi interessa capire il tuo punto di vista se l'ho frianteso..comunque potrebbe essere che sia io zuccona..molto facile...io la sono..un pò zuccona :D

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io avevo aperto questo topic per discutere sul problema della solitudine e di come ognuno la racconta secondo il proprio vissuto.

invece pare che sia stato colto come un mio sfogo rispetto ad un mio problema personale..

non credo sia una cosa interessante discutere del mio problema rispetto alla solitudine....

se riusciamo a fare un discorso in cui noi siamo dei testimoni con la nostra esperienza forse è meglio.

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la solitudine per me è stata atroce fino a una ventina di anni fa, prima che conoscessi mia moglie e il gruppo di ricerca che da allora frequento.

Mi ritrovavo a volte nel corso di domeniche assolate a vagare da solo senza meta, depresso e con l'atroce dubbio che la mia solitudine non dipendesse tanto dalla mancanza di persone intorno. Poi la partita di calcio ascoltata alla radio finiva, e c'era uno spazio lunghissimo da coprire fino all'ora di cena...

Le donne erano un miraggio irraggiungibile, del resto, se pure ne avessi trovata una, come avrei fatto per non lasciarla scappare, atterrita dal mio bisogno, gravata di un peso insostenibile? C'era pure il peso della mia terribile "diversità", che non da molto tempo ho imparato ad accettare meglio, comprendendo che vista da un altro lato può rappresentare anche una ricchezza. L'avevo sempre vissuta come fonte di solitudine; ma avendo più coraggio nell'esprimerla, ti rendi conto che molti sanno apprezzarla. Ne ho meno timore. La guardo più spesso negli occhi. Mi mettono meno paura i suoi lati negativi. "Diversità" è origine di solitudine; ma può essere anche origine di compagnia... :wink:

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hai centrato il problema turbo..

il discorso è che molte persone( me incluso ) soffrono di disagi sociali.

sono a disagio tra la gente si sentono inadeguati e hanno una scarsa autostima per cui si sentono in imbarazzo in ogni situazione.

questi disagi a volte sono passeggeri a volte sono legati a disturbi della personalità o a sindromi depressive da cui è molto difficile guarire e comunque occorre moltissimo tempo.

nel tuo caso la cosa si è risolta .. ok . e sei stato fortunato.

m aspesso con la solitudine bisogn aattrezzarsi a farci i conti per parecchi anni della propria esistenza..

intendendo per solitudine l' emarginazione che risulta da un disagio..

(.. ho fatto l' errore di dare per scontato che intendessi parlare della solitudine patologica.. non quella che a volte capita nel corso dell avita e che tutti dobbiamo affrontare in un modo o nell' altro.. ecco da dove nesce l' equivoco .) -

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Io credo che sia una condizione umana. spesso ci si ritrova da soli non perchè lo si è voluto o dietro a determinate azioni etc. ma proprio perchè farte di una "condizione". Io credo che comunque sia, bisogna un pò imparare a stare soli con se stessi, come una sorta di autoriflessione della vita, di ciò che ci circonda, delle persone intorno a noi, per capire un pò meglio noi stessi e gli altri e per apririsi poi al tutto. Quindi per me, solitudine, ma anche apertura perchè vivere soli, è come qualcuno ha detto qui nel forum una brutta bestia.

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è desiderare qualcosa che non hai. qualcosa che desideri. qualcosa che non sei. qualcosa che genera vuoto. è il vuoto. è il vuoto che ti fa lacrimare acqua calda senza comando.

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adesso è l'incapacità di comunicare quello che sento.

sembra tutto inutile. anche scrivre. parlare. la comunicazione si annienta. nessuno capisce. tutto inutile e patetico.

razionalizzi che nessuno può comprendere ciò che senti.

tutto va veloce e tu sei li fermo.

e se non lo fai tu nessuno potrà fare qualcosa per te. nessuno.

nemmeno tua madre ti capisce. e menomale.

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adesso è l'incapacità di comunicare quello che sento.

sembra tutto inutile. anche scrivre. parlare. la comunicazione si annienta. nessuno capisce. tutto inutile e patetico.

razionalizzi che nessuno può comprendere ciò che senti.  

tutto va veloce e tu sei li fermo.

e se non lo fai tu nessuno potrà fare qualcosa per te. nessuno.

nemmeno tua madre ti capisce. e menomale.

parlare,scrivere...anche guardare è inutile.

perchè nemmeno uno sguardo può essere colto.

è la più atroce delle solitudini.

ma se lo comprendi tu quello che senti, forse un passettino piccolo è già fatto...

forse

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parlare' date='scrivere...anche guardare è inutile.

perchè nemmeno uno sguardo può essere colto.

è la più atroce delle solitudini.

ma se lo comprendi tu quello che senti, forse un passettino piccolo è già fatto...

forse[/color']

si, comprendo quello che sento...ma..vorrei capire il perchè di tutto ciò, l'origine. e credo, fino a quando non avrò capito il perchè, tutto si ripeterà ciclicamente.

non è tanto la paura di rimanere sola, quanto quella di non riuscire a capire perchè sbaglio.

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Io non ho risposto. per me la solitudine non è un prezzo' date='non è una conseguenza.

vado un pò contro corrente. ma per me la solitudine è una ricchezza assoluta. è una cosa talmente bella che una volta assaporata è difficile farne a meno.

S.[/color']

Per me la solitudine non è mai sinonimo di ricchezza, di solito è sinonimo di dolore.

Non credo che la solitudine sia sempre la conseguenza dei nostri difetti, spesso è anche un prezzo da pagare se si vuole essere se stessi e se si vuole essere liberi.

Non credo sia connaturata alla condizione umana, perché l'uomo per sua natura è un essere sociale, ha bisogno di confrontarsi coi suoi simili, ha la necessità di amare e di essere amato.

Come diceva Aristotele, "l'uomo è un animale politico".

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una conquista!

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una conquista!
:compl

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Vedo dal sondaggio che l'opzione più votata è "La condizione umana".... bah....

si dice sempre che l'uomo è un animale sociale.... anzi a ben vedere è il più sociale fra tutti gli esseri viventi...quindi non mi sembra proprio..

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credo che la solitudine sia un marchio,che lo si ha oppure no.

non metto in discussione la "socialità" dell'uomo....ma non sono poi molto sicura che stare insieme a delle persone equivalga a non essere soli.

allora tanto meglio esserlo davvero

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Bah... ognuno... cmq secondo me bisognerebbe cercare di stare meno soli possibile..

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Sapete, a me piace stare da sola! A volte sento il bisogno di chiudermi in camera e pensare, pensare, pensare. Credo che la solitudine possa essere costruttiva. ci sono due faccie della stessa medaglia: la solitudine che ha una valenza negativa e la solitudine costruttiva, che ti dà l'opportunità di crescere.

E poi....... siamo sicuri che se ci troviamo insieme a 20 persone nella stessa stanza non possiamo definirci soli?

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