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eli

sensi di colpa

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Salve, ho 22 anni, il mio ragazzo mi ha lasciata circa due mesi fa e non riesco a superarlo, i sensi di colpa mi stanno mangiando, tutti dicono che non è colpa mia e lo so bene anche io, ma non faccio a meno di pensare che se io nell'ultimo periodo non mi fossi comportata in un determinato modo forse le cose sarebbero andate meglio e mi fa tanto male voler rimediare e non averne la possibilità perchè lui in questo momento non se la sente perchè teme di innamorarsi di nuovo e ricominciare a soffrire...e poi ci sono altri sensi di colpa dovuti al pensiero che i problemi seri sono ben altri e io sto così male per una delusione d'amore...è che per me lui è come se fosse morto...Siamo stati insieme due anni e mezzo, tutto andava a meraviglia. con lui non c'era verso di litigare, a volte mi divertivo a fingere di discutere per metterlo alla prova, ma niente, alla fine si risolveva tutto con un sorriso, ora mi rendo conto che ho sbagliato anche qui, ho voluto forzare le cose...poi gli ultimi tre mesi sono stati un incubo, non me ne andava una giusta, ero parecchio stressata, nervosa, anche dal punto di vista sessuale era un disastro, a volte l'ho respinto, era il mio modo di chiedergli aiuto e lui invece di chiedermi cosa avevo, non ha mai parlato e dentro di sè pensava che forse io non lo amavo più e alla fine è stato lui a smettere di amarmi, mentre io ogni giorno ero sempre più convinta che fossimo fatti l'uno per l'altra...e di lì è cominciato tutto...abbiamo deciso di rallentare ma io avevo paura di perderlo e ho iniziato ad assillarlo peggiorando la situazione, lui si è sentito oppresso, è arrivato a dire che sono troppo autoritaria per stare con lui, ma in questi due mesi mi ha comunque sempre tenuta sospesa a un filo, in un primo momento lo faceva esplicitamente, chiedendomi di aspettare, che piano piano si sarebbe risolto tutto, che per il momento non se la sentiva di ricominciare ma molto probabilmente sarebbe tornato indietro, poi in seguito a una mia lettera nella quale gli chiedevo di non illudermi, ha smesso di farlo - a parole - ma inconsciamente continua tutt'ora, ha un modo di parlare che lo tradisce, continua a dirmi che "adesso" non è possibile, che non vuole riprovarci solo per la paura di innamorarsi di nuovo di me e tornare ad essere succube del mio carattere, frottole? sono io che mi illudo?...intanto lui frequenta un'altra, sembrerebbe senza impegno, è strano, non è la persona che avevo conosciuto, è più cattivo, è come se per ora volesse vivere con leggerezza, alla fine lo capisco perchè è dovuto crescere in fretta a causa di una situazione familiare poco piacevole, è come se ora volesse vivere quell'adolescenza che non ha avuto, anche perchè ha sempre e solo avuto storie serie e ora sembra che viva sta nuova storia senza prorammi, senza preoccuparsi se può essere o no la storia della sua vita (lui ha 25 anni)...per giunta lei è completamente diversa da me, io sono la classica ragazza semplice, acqua e sapone, lei invece sembra finta ed vien fuori da una storia di sei anni...come devo prenderla? non capisco cosa gli sia successo e lui non mi da delle risposte ma io ne ho bisogno perchè continuo a vivere tutta la situazione come se fossi stata solo io a sbagliare, i sensi di colpa mi fanno vivere la maggior parte dei giorni in ansia, ho dolori allo stomaco e all'intestino, a volte mi sento mancare l'aria, prendo anche degli ansiolitici, ma mi provocano sonnolenza e mi impediscono di studiare...per più di un mese ho smesso di mangiare, ho perso sei chili in poco tempo, ho passato giorni senza toccar cibo nè acqua e quando ero costretta ho tenuto per decine di minuti il boccone in bocca prima di ingoiarlo...sono combattuta tra la speranza che il tempo passi in fretta per poter stare meglio e il bisogno che invece passi lentamente perchè devo studiare, se non prendo gli ansiolitici sto male per l'ansia, se li prendo mi sento meglio ma non riesco più a studiare, cosa dovrei fare? vorrei tanto capire il perchè di questo suo atteggiamento...vorrei tanto capire perchè io l'ho presa tanto male...so solo che è come se mi mancasse una parte di me...eppure so che in fondo è meglio così, magari ci rincontreremo ma questa è un'esperienza che devo vivere perchè solo così inizierò a crescere ed essere autonoma e indipendente, cosa che fin'ora non ho avuto modo di fare perchè prima la famiglia, poi lui, mi sono stati forse troppo addosso e ciò che è peggio è che a me stava bene...ho seriamente bisogno di una risposta che riguardi lui e soprattutto me, aiutatemi...

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Ciao eli,

innanzi tutto, prendi i tuoi ansiolitici e buttali nel cesso.te ne prego. prima di tutto perchè il sollievo che ti danno è solo illusorio,finchè non capirai da dove viene e a cosa *serve* l'ansia, non ti passerà,poi perchè ti creano dipendenza, e infine perchè non ti fanno studiare. e immagino che studiare sia importante.

da quello che racconti su questo ragazzo, mi sembra che si comporti come una persona ferita. ma non capisco cosa lo abbia ferito. nè perchè tu ti senta in colpa. inizialmente pensavo lo avessi tradito. ma così non è,mi pare.

hai avuto un momento difficile,che vi ha fatto allontanare,giusto?mi sembra che sia una cosa che può capitare, ma poi se si vuole si supera. forse c'erano tra di voi altri problemi, che non avevano avuto modo di manifestarsi, ed è venuto fuori tutto insieme. forse anche lui ha delle cose da risolvere...forse.dico tanti forse perchè faccio delle ipotesi.

però,eli,devi pensare a te prima di tutto. se questo amore è forte resisterà,ma è te che dovresti coccolare, è di te che ti dovresti occupare.

forse dovresti farti aiutare....ma mi raccomando,non da qualcuno che ti prescrive ansiolitici.

In bocca al lupo

S.

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non ho mai avuto l'impressione che fra di noi ci fossero problemi, forse abbiamo corso troppo senza renderci conto che non potevamo ancora permettercelo, fra di noi c'è sempre stato di mezzo lo studio, per questo non abbiamo mai fatto fino in fondo quello che fanno i ragazzi della nostra età, ma eravamo entrambi consapevoli che una volta finito tutto avremmo avuto la nostra rivincita, sapevamo entrambi che in quel momento non era possibile, uscire ogni sera, spendere soldi, vivere...e ci siamo ritrovati molte sere in casa come se fossimo una coppia sposata da anni...è stato un male, lo so, ma davvero stava bene a entrambi, ecco perchè dico di essere consapevole che in fondo è un bene che per il momento sia finita così! io mi sento tanto in colpa perchè ho preteso troppo, ho dato per scontato troppo, sono stata a volte aggressiva, a volte ho offeso, ho sempre vissuto con la consapevolezza che "tanto c'era lui", non sono mai riuscita a dimostrargli il mio amore fino in fondo, ho cercato il litigio, non sono riuscita a trattenermi nemmeno quando non era il caso, tutto questo per orgoglio o chissà per che altro...ripensando a tutto questo mi sento malissimo perchè avrei potuto evitarlo e mi sento ancora più male quando mi dico "cambierò" e poi mi ritrovo a commettere lo stesso errore...penso solo che vorrei rimediare e che se non lo faccio crollo...ecco perchè mi sento in colpa, perchè sono riuscita a far scappare l'unica persona con cui io davvero mi sia sentita me stessa, mi sia sentita a casa...mi sento in colpa perchè invece di pensare a me, continuo a pensare al giorno in cui lui tornerà, ignorando che magari potrebbe anche non capitare...mi sento in colpa perchè dò retta alle mie sensazioni invece di guardare in faccia alla realtà, invece di guardare che "ora" io non posso fare proprio nulla!...me lo ripeto in continuazione ma è tutto inutile...

gli ansiolitici li prendo perchè non ho soldi per farmi aiutare da qualcuno e quello è l'unico modo per stare meglio, e comunque in farmacia hanno potuto darmi solo quelli che non necessitano di ricetta, più che altro sono erbe (valeriana, passiflora)

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Al consultorio c'è un servizio di psicologi gratuito. ai centri di salute mentale si paga il ticket(in alcuni, in altri non si paga nulla).

mi chiedo come mai delle *semplici erbe* ti impediscano di studiare......

eli, l'impressione che ho io è che tu abbia in qualche modo avuto bisogno di sabotare questa storia, forseè anche per questo che ti senti in colpa. se pensiamo di non meritare o di non poterci permettere la felicità allora facciamo di tutto per evitarla.quando questa in un modo o nell'altro arriva cerchiamo di mandarla via. e purtroppo ci riusciamo sempre. e poi lì a mangiarsi le mani perchè è colpa nostra.

purtroppo non puoi proprio non pensare a te. se questo è un meccanismo che fa parte di te,è necessario stanarlo,capirlo,altrimenti rischi di trovarti a ripetere sempre lo stesso errore....

S.

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grazie per le informazioni, sei stato molto gentile...

Proverò a pensare un pò a me, anche se sarà molto difficile...sai, sto bene solo quando penso al futuro, a chi sarò, a quello che farò, è il presente che non mi va giù, non mi è mai andato giù, devo far capire a me stessa che purtroppo il presente è un passaggio obbligatorio, anche perchè magari quando arriverò a vivere "quel futuro" mi mancherà dell'altro e vivrò pensando ad un altro futuro e non cambierebbe proprio nulla...lo so, è che proprio non riesco a farsì che io lo accetti, continuo a darmi consigli da sola, come se ci fossero due me, una che parla e l'altra che ascolta, ma si sa cosa accade quando gli altri cercano di aiutarti, rifiuti il loro aiuto perchè devi capirlo da sola, il problema è che vale lo stesso anche se sono io a dirmelo, come posso far capire a me stessa qual è la cosa giusta da fare?!...comunque ci proverò...

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ciao eli :arrow:

anzitutto ti dico, che se ti sei lasciata co uno che non riusciva o non voleva comprenderti... non hai perso niente :LOL:

vuoi sapere perchè ti senti in colpa? bè, forse perchè sei un egoista (COME TUTTI)... mi è parso di capire che tu non vedevi il ragazzo come una persona da amare, ma come una persona da cui dipendere per farti "sentire a casa" (che poi non ho ben capito cosa intendi...)... forse eri in qualche modo consapevole di questo tuo bisogno, e hai voluto allontanarlo, e il fatto che momentaneamente non riesci a gestire la situazione, ti fa sentire in colpa...

cmq se vuoi provare a spiegarmi cosa intendevi con il "sentirti a casa", di modo da identificare cosa ti manca, e magari ti bastera ricreare quella "situazione" (PUOI BENISSIMO FARCELA DA SOLA), per risolvere la cosa... se vuoi io ti posso dare una mano :wink: oppure puoi mandarmi a f******** per le s******* ce ho detto :LOL:

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ciao! non temere, non ti manderò a f... anzi, ti ringrazio per la risposta...

ti spiego, caratterialmente non sono mai stata una persona che si fida della gente, ho sempre preferito tenermi tutto dentro e cmq nn ho mai raccontato "tutto"...non so perchè, ma di lui mi sono fidata fin dal primo momento che ci siamo incontrati e in poco tempo sono riuscita a raccontargli tutto il mio passato, senza paura di essere giudicata, tutto questo perchè sentivo che con lui c'era intesa, non mi era mai capitato con nessuno...il mio "sentirmi a casa" penso voglia dire che con lui non ho mai avuto preoccupazioni, ansie, paure e forse sì, dietro questo c'è dell'egoismo, ma forse il fatto che per lui era lo stesso non mi ha mai fatto sentire in colpa; booh, non saprei come altro vederla, davvero! non sò perchè ma era come se ci compensassimo a vicenda, io davo a lui ciò che gli mancava e lui ricambiava, vuoi chiamarlo egoismo? forse, ma l'amore non è fatto anche di questo? mi sentivo a casa perchè avevamo lo stesso modo di vedere il mondo, gli stessi valori, e forse anche perchè non mi sono mai sentita così amata...forse questo mi ha portato a dare per scontato troppe cose, ad avere la convinzione che non ci saremmo lasciati mai, mi sono convinta che lui fosse l'uomo giusto per me ma chissà perchè ho incosciamente fatto di tutto pe allontanarlo, almeno nell'ultimo periodo. nei due anni insieme poche volte sono stata insopportabile, per esempio a volte se non si faceva come volevo magari mi offendevo sperando che lui mi accontentasse...qualora lui avesse avuto bisogno di consigli io ero pronta a darglieli, ma mi rendo conto che a volte posso essere stata un pò aggressiva nel fare ciò, ma non me ne rendevo conto e mi dispiace...poi gli ultimi tre mesi, non riuscivo a dare esami, ho litigato con la mia migliore amica perchè mi ha accusato ingiustamente di aver tentato di rovinare la sua relazione con il suo ragazzo (solo perchè sto qui è un mio ex e da quando stanno insieme non hanno fatto altro che mettermi in mezzo alla loro storia, chissà per quale motivo) ero davvero troppo stressata e me la prendevo con lui... mi ha sentita distante, ha sofferto e piano piano s'è abituato, questo è ciò che dice lui...quando ci siamo lasciati mi è crollato il mondo addosso, mi sono mancate tutte le certezze, non sai quante volte nelle ultime settimane ho pensato che forse ciò che mi manca non è lui come persona ma ciò che rappresentava per me e sai perchè? perchè in fondo ho capito che la nostra era la storia perfetta nel momento sbagliato, mi sono trasferita in un'altra città per studiare, lasciandomi alle spalle una famiglia che mi è stata sempre forse troppo addosso, e ho incontrato lui dopo poco, non mi è stato dato il tempo di crescere perchè in un certo senso ho ritrovato in lui quello che avevo perso, ecco perchè dico che è un bene che sia andata così, perchè finalmente ho la possibilità di crescere...ho pensato spesso che questo non è il momento per una relazione seria, ma continuo a pensare che al di là di questo lui potrebbe essere la persona giusta, semplicemente non è questo il momento...allora perchè continuo a cercarlo e a chiedergli di ricominciare se so benissimo che ora non sono pronta? so che torneremmo a fare gli stessi errori e sarebbe un disastro, perchè preoccuparmi ora di tenermelo stretto se in fondo so che questa relazione vissuta ora sarebbe solo un peso e che se è lui quello giusto, ho ancora tanti anni per incontrarlo di nuovo? perchè sti sensi di colpa nn riesco proprio a farmeli passare?

spero che dalle mie parole tu possa comprendere il mio "sentirmi a casa" perchè non saprei davvero in che altro modo spiegartelo...

grazie ancora, ciao

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"mi è parso di capire che tu non vedevi il ragazzo come una persona da amare, ma come una persona da cui dipendere per farti sentire a casa"

ti sbagli, l'ho amato davvero e ho fatto di tutto per lui, e continuerei a farlo...ho sempre e solo voluto il suo bene, forse l'ho fatto nel modo sbagliato, opprimendolo troppo...

ciao

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quando ci siamo lasciati mi è crollato il mondo addosso, mi sono mancate tutte le certezze, non sai quante volte nelle ultime settimane ho pensato che forse ciò che mi manca non è lui come persona ma ciò che rappresentava  

spero che dalle mie parole tu possa comprendere il mio "sentirmi a casa" perchè non saprei davvero in che altro modo spiegartelo...

:p ti sei spiegata benissimo :wink:

ora non resta che capire cosa rappresentava... :LOL:

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ma perchè pensi che il mio non sia stato amore? è assurdo, è impossibile... non ci capisco più nulla...se fosse davvero come dici te, se davvero io lo vedevo come un qualcosa da cui dipendere, perchè lui dice invece che ero io a sottometterlo, che si è sentito succube della mia forza di carattere...sono più confusa di prima...almeno prima ero certa dei miei sentimenti, ora sono un pò in dubbio, non è possibile che io non l'abbia amato...non riesco a credere che davvero possa essere stata io a volerlo...

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ma perchè pensi che il mio non sia stato amore? è assurdo, è impossibile... non ci capisco più nulla...se fosse davvero come dici te, se davvero io lo vedevo come un qualcosa da cui dipendere, perchè lui dice invece che ero io a sottometterlo, che si è sentito succube della mia forza di carattere...sono più confusa di prima...almeno prima ero certa dei miei sentimenti, ora sono un pò in dubbio, non è possibile che io non l'abbia amato...non riesco a credere che davvero possa essere stata io a volerlo...

non lho detto io eli... ma tu... hai detto che stavi bene con lui perchè potevi parlare di tutto senza paura di essere giudicata, perchè potevi condividere delle cose, perchè ti dava certezze (quali?) e altro... ecco, forse stavi con lui solamente perchè riusciva a soddisfare questi tuoi bisogni, le tue paure, le tue insicurezze... poi dipende da cosa sia per te l'amore...

cmq ho visto che hai msn... se vuoi ti rubo il contatto e ne parliamo li :LOL:

ciao

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Al consultorio c'è un servizio di psicologi gratuito. ai centri di salute mentale si paga il ticket(in alcuni' date=' in altri non si paga nulla).

mi chiedo come mai delle *semplici erbe* ti impediscano di studiare......

eli, l'impressione che ho io è che tu abbia in qualche modo avuto bisogno di sabotare questa storia, forseè anche per questo che ti senti in colpa. se pensiamo di non meritare o di non poterci permettere la felicità allora facciamo di tutto per evitarla.quando questa in un modo o nell'altro arriva cerchiamo di mandarla via. e purtroppo ci riusciamo sempre. e poi lì a mangiarsi le mani perchè è colpa nostra.

purtroppo non puoi proprio non pensare a te. se questo è un meccanismo che fa parte di te,è necessario stanarlo,capirlo,altrimenti rischi di trovarti a ripetere sempre lo stesso errore....

S.[/color']

io sono daccordo che lei, nel bene e nel male, avesse bisogno che questa storia finisse; e lo vedo solo come un dato concreto positivo, cioè aderente ad una sua vera scelta interiore, anche se magari non tanto consapevole...magari può essere anche che non è felicità buttata ma felicità da cercare altrove...cioè quello, in fondo in fondo, non è il suo tipo, il suo amore...

Ora non si può fare una scelta e poi volere anche i vantaggi che comporta la scelta opposta (avere lui): questo dimostra che, come al solito i sensi di colpa sono assolutamente inutili e tendono a manipolare noi stessi, volendoci allontanare dalla verità: volevamo che quella storia finisse e passo dopo passo ci siamo riusciti. Bisogna riuscire ad essere onesti con se stessi, ma non sempre è facile ed allora scatta il meccanismo dei sensi di colpa, che ci evita di guardare in faccia la realtà nuda e cruda...se non senti oggi di uscire non lo farai domani...non ci sono programmi che tengano...vuoi vedere che se era un altro ragazzo il tempo lo trovava eccome...?

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ma perchè allora mi manca tanto? perchè ogni giorno penso che vorrei averlo accanto a me? perchè ho così tanta voglia di lui, sia sul piano sessuale che su quello dell'amicizia e dell'amore... è stato il primo ragazzo che ho portato in casa, proprio perchè ero convinta che sarebbe stato anche l'unico, cosa allora mi avrebbe spinto inconsciamente a volere che la storia finisse? cosa c'era che dentro di me non andava? nei due mesi scorsi ho fatto di tutto per convincerlo a tornare, pur essendo consapevole che la mossa giusta sarebbe stata quella di non chiamarlo, io ho continuato a sbagliare facendo in modo che lui si allontanasse sempre di più, devo vedere anche questo come una "scelta interiore", anche questo come "bisogno di sabotare la storia"? non riesco a pensare che potrei non rivederlo mai più, continuo a sognarlo, a sognare lui con quest'altra, lui che mi dice che non mi vuole più e che vuole stare con lei, e mi sveglio tutte le mattine col solito senso di angoscia...mi guardo intorno e non trovo nessuno che sia alla sua altezza, se frequento qualcuno lo faccio con il solito senso di angoscia perchè non è lui e vorrei tanto che fosse lui e non posso averlo e mi dico che farò di tutto per rimediare ma ogni mia azione non fa altro che peggiorare la situazione, perchè? come può essere il bisogno di interrompere la storia?

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ma ogni mia azione non fa altro che peggiorare la situazione,

la mente lo vuole, ma la parte più profonda di te no...

non è un caso che fai di tutto per peggiorare le cose...

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cara eli ... sei sicura che la cosa sia finita ?...

se ti manca tanto e lo desideri.. corri da lui..

provaci ..riprovaci .

metti da parte orgoglio e paura .. e corri ..

è solo il consiglio di un vecchio fesso .. ma ne ho vissute tante e ne ho viste tante...

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ecco, così sono più confusa di prima...premetto che io negli ultimi due mesi ho provato e riprovato, ho fatto tutto il possibile...ora come ora non tornerebbe...e anche se lo facesse, quanto io sarei pronta per ricominciare? se ricommettessi gli stessi errori? se mi avessi detto una cosa del genere solo quindici giorni fa, ti avrei preso alla lettera, perchè quindici giorni fa pensavo solo che non vivevo senza di lui e che dovevo riaverlo a tutti i costi...ma ora...ora continuo a vedermi accanto a lui, ma nel mio futuro, non ora, quindi non mi arrenderò, questo è certo, ma deve essere un progetto che si svolgerà nel tempo, non può essere un progetto immediato perchè ora non lo voglio...forse è come mi hanno detto tutti nel forum, sono stata io a volerlo, un pò come quando rifiuti l'amore oppressivo dei genitori, solo che in quel caso è più facile respingerli perchè è nella natura di un figlio staccarsi dai genitori, ma nel mio caso lui era il mio ragazzo e non è facile accettare che in quel particolare momento della tua vita non hai bisogno di lui, che ne avrai bisogno più tardi, ma non ora, ti dici invece "non è possibile che io non voglia stare con lui perchè è il mio ragazzo"...non ho fatto altro che ricreare la situazione che vivevo a casa con i miei, senza considerare che è per questo che ho deciso di trasferirmi in un'altra città, per la voglia di lasciare il nido, ma com'è possibile se poi invece di lavorare sul proprio essere indipendenti, si coglie al volo l'occasione di ricreare una situazione di certezze, ma che in realtà non porta a niente? Quindi sì, ora penso che potrebbe essere lui la persona giusta e magari lo è davvero, vedremo, ma invece di "correre da lui" diciamo che camminerò, così avrò anche la possibilità di guardarmi intorno, fare le mie esperienze e alla fine le mie scelte...Ecco, mi sono appena fatta un'analisi...grazie a tutti

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HO LETTO CON ATTENZIONE IL TUO SFOGO E LE RISPOSTE CONSEGUENTI CHE MI VEDONO CONCORDE, SOLOTANTO SU ALCUNI PUNTI.

SECONDO ME, INVECE, QUESTO RAGAZZO LO HAI AMATO ECCOME! LO SI EVINCE DAL DETTAGLIODELLE COSE CHE DICI. CAPISCO ANCHE QUESTO TUO SENTIRTI A CASA CON QUESTO RAGAZZO CHE RAPPRESENTAVA PER TE L'AMORE, L'AMICO, L'AMANTE E SOPRATTUTTO LA PERSONA CON LA QUALE POTERTI SENTIRE "TE STESSA" E IN UN CERTO SENSO "PROTETTA" DA UN MONDO CHE HAI INTERIORIZZATO INFIDO E INAFFIDABILE. QUINDI, IN PRIMO PIANO, C'E' IL DISCORSO DELL''AFFIDABILITA' DI LUI DALLA QUALE STAVA SCATURENDO L'ABBOZZO DI UNA VOSTRA PROGETTUALITA' FUTURA.

E' NATURALE CHE OGGI TU POSSA SENTIRTI SOTTO UN TRENO, CONFUSA, CHI NON SI SENTIREBBE COME TE?

SAI UNA COSA ELISA? HO UNA PERCEZIONE -MA PRENDILA CON LE MOLLE - IN QUANTO E' MOLTO SOGGETTIVA. PENSO CHE VOI DUE, PRIMA O POI RITORNERETE INSIEME E CHE QUELLA RAGAZZA CHE FREQUENTA, SIA SOLO UN SURROGATO, SONO CONVINTA CHE TI AMI ANCORA, NONOSTANTE TUTTO. DUE ANNI E MEZZO NON SI POSSONO CANCELLARE COSI'. NON GETTARE LA SPUGNA ELY E MANTIENI ANCORA QUALCHE - DISCRETO - CONTATTO CON LUI, MAGARI TRAMITE SMS E CON TONI AMICALI, COINVOLGENDOLO ANCORA NELLE TUE COSE. NON POSSO SUGGERIRTI OVVIAMENTE COSA COMUNICARGLI, MA TU SAI COME FARE.....

INTANTO, TRANQUILLIZZATI, OK? CONTINUA A CONCENTRARTI SULLO STUDIO, COME OBIETTIVO CENTRALE, RASSERENATI E CERCA DI RIPRENDERE IN MANO LA TUA VITA, PIANO PIANP E CON SERENENITA'.

TI ABBRACCIO CARAMENTE

KRISTINA :)

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non so davvero come ringraziarti...

seguirò il tuo consiglio, in effetti è ciò che avevo intenzione di fare. se è vero che lui mi ama ancora e che due anni (che poi, per come li abbiamo vissuti, mi sembrano dieci) non si dimenticano tanto facilmente, è anche vero che lui in questo momento non riesce a vederlo, forse accecato dalla rabbia, dal rancore e dalla paura...speriamo che si risolva tutto, intanto i sensi di colpa sono scomparsi, il senso d'angoscia è diminuito, in genere si manifesta quando per un motivo o per l'altro lui mi torna in mente, anche solo per un secondo, nel frattempo faccio tesoro della tua percezione...

ciao

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