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AlessandroMartinelli

Bullismo=Insicurezza

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Non è così è il rifiuto di confrontarsi ed accettare i propri limiti cercando di imporsi a tutti i costi.

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è spesso tipico di ragazzi,uomini, che in branco si divertono ad essere diversamente furbi :)

i bulli presi singolarmente possono essere timidi e sottomessi.

far ridere i compagni,per poi essere temuti.è un potere che probabilmente piace.

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Bullismo=Insicurezza, cosa ne pensi?

propio le persone che più fanno le dure sono quelle più fragili dentro...proviamo a prendere uno per uno questi bulli senza tutto il *branco* e vediamo come sono.....

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Scrissi una cosa imprecisa.

Secondo me gli unici insicuri sono le vittime del bullismo. I bulli non sempre lo sono.

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Scrissi una cosa imprecisa.

Secondo me gli unici insicuri sono le vittime del bullismo. I bulli non sempre lo sono.

più che insicure le vittime le chiamerei deboli o indifese....

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Io sono un bullo.

Io sono anche la vittima.

Sono il bullo di me stesso.

E non ho insicurezze: è proprio così.

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Io sono un bullo.

Io sono anche la vittima.

Sono il bullo di me stesso.

E non ho insicurezze: è proprio così.

Sicurezza esogena. Quando i gatti bullano i topi iniziano a bullare.

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bene ste..quante volte si ferma il branco proprio portando tutti a sorridere.?..

vince

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I bulli sono sempre gli altri.

Noi siamo buoni, noi.

Come siamo buoni, eh la peppa.

Ma qui chi è che sta facendo branco?

Chi fa il gatto e chi fa il topo...?

ma soprattutto chi fa lo spiritoso e ride "in gruppo"?

E chi invece si sta facendo solo l'esame di coscienza?

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bene ste..quante volte si ferma il branco proprio portando tutti a sorridere.?..

vince

Può essere un ottimo antidoto. Certo non basta, ma molto spesso

nel momento in cui l'abuso viene efficacemente ridicolizzato, esso

perde molto del suo impatto e anche della sua presa sul branco

stesso. E' per questo che la satira non piace ai (pre)potenti. :wink:

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:wink: I cattivoni esistono solo nelle favole.

Nella realtà esistono gli abusi, le persone che abusano, le persone

che subiscono abusi, le condizioni che favoriscono gli abusi, le persone

che difendono gli abusatori, le persone che ci marciano sopra, ecc. ecc.

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No. Gli abusi.

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e ce lo so già...gli abusi, quelli che fanno i cattivoni... :D

Comunque grazie , ho appena scoperto che gli abusi vivono di vita propria...

io sono l'abuso... :wink:

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:wink: No, tu non sei un abuso. Sei un pozzo di scienza.

Esistono gli abusi e, ovvio, esiste chi li compie e chi li subisce.

Il fatto che uno compia un abuso non vuol dire che è un "cattivone".

Magari è solo un deficiente, nel senso letterale del termine (cioè una

persona alla quale manca o non funziona qualcosa).

Non capisco il senso delle tue domande, comunque. Sono finalizzate

a discutere dell'argomento?

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:wink: No' date=' tu non sei un abuso. Sei un pozzo di scienza.

Permetti che lo so pure io cosa sono? :)

Esistono gli abusi e, ovvio, esiste chi li compie e chi li subisce.

Io credo che si tratti sempre di una dinamica bilaterale...trovo davvero troppo riduttivo dell'argomento ( manicheo) vederle sempre come entità separate e non studiare la cosa come una dinamica dialettica per cui in un evento ci sono vari gradi di azione/risposta in cui il carnefice non è sempre dallo stesso lato...

Il fatto che uno compia un abuso non vuol dire che è un "cattivone".

Magari è solo un deficiente, nel senso letterale del termine (cioè una

persona alla quale manca o non funziona qualcosa).

Ecco, bisognerebbe vedere come il deficiente si pone nella dinamica e quale posto occupa di volta in volta nella dinamica...magari una volta è deficiente, mentre l'altra ne potrebbe sapere più di te...tutto questo indipendentemente dalla responsabilità "legale", che ogni "cattivone" dovrà certamente e giustamente assumersi...

Non capisco il senso delle tue domande, comunque. Sono finalizzate

a discutere dell'argomento?

Oddio, mi chiedevo la stessa cosa di questa sezione...mi sembrava di essere l'unico a porsi il problema in maniera, chiamiamola così, "dubitativa sul piano psicologico"....

Un'invito: scopriamo il bullo che c'è in ognuno di noi...cerchiamo di capire quanto male facciamo noi agli altri troppo spesso senza accorgercene...e quanto ci appoggiamo su stereotipati valori sociali per perpretare le nostre ingiustizie, per proiettare i nostri malesseri...come si suol dire, per camparci...

io sono il bullo, io sono l'abuso...

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Ma senz'altro, nessuno nega o ha mai negato (non io, almeno), che

ovunque ci sia un abuso ci sia una dinamica bilaterale. Nei casi di

prevaricazione che coinvolgono un gruppo, anzi, le dinamiche sono

molto più complesse e vanno indagate nella loro complessità.

Il problema dell'approccio che suggerisci così insistentemente, che

come avevi spiegato in un altro topic è basato su una tua ferma

convinzione (e se non ho capito male sarebbe anche fondamento

di scuole psicoterapeutiche), è che è facilmente prono ad essere

usato esso stesso come arma - volontaria o meno poco importa -

d'abuso. Proprio perché sposta l'attenzione lontano dalle dinamiche

interpersonali, dall'accertamento delle relative azioni e reazioni, e

la indirizza verso le dinamiche interne della (presunta) vittima.

Come del resto è splendidamente riassunto dal tuo invito finale.

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Tra l'altro, mi permetto di aggiungere, la diffusione di un modo di

affrontare i problemi siffatto (che è mooolto diffuso) potrebbe anche

essere una spiegazione del perché molti fenomeni di prevaricazione

rimangono sommersi, taciuti dalle stesse vittime, soprattutto quando

questi atti avvengono in ambienti che in teoria dovrebbero essere

"amici" (coppia, famiglia, compagnia, scuola, ufficio,...).

Se a chiedere aiuto e a denunciare si finisce sotto indagine se non

sotto accusa, meglio patire in silenzio, no? One calvario is megl' che two.

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