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Non saprei nemmeno...


oltreleapparenze

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che nome dare all'argomento...

Da un pò di tempo non riesco a sintonizzarmi con il mondo circostante, le persone mi parlano ma io non le ascolto...mentre faccio una cosa stò ancora finendo di pensare a quella prima...insomma vado a rilento in tutto per concentrarmi meglio ma non ci riesco...

Mi sento fuori fase e fuori posto ovunque...

Non riesco a impormi di pensare in questo momento solo a quello che stò facendo...è come se la mia mente avesse deciso di andare per conto suo...

Stanotte mi sarò svegliata almeno dieci volte e ogni volta pensavo a una cosa diversa...nulla che avesse un filo conduttore con il pensiero precedente...

A qualcuno è mai successo?

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Si, mi è successo...e continua a succedermi...è cominciato da quando ho cominciato a lasciarmi andare a me stesso...a non costringermi da solo...se non la ostacoli è una sensazione bellissima...ti viene quasi un giramento di testa...bello...bello...è quasi come un sonnifero...rilassante...molto rilassante...

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In effetti è una sensazione strana...soporifera come dici tu...forse il mio cervellino si è stufato di essere comandato da me...e in parte o in blocco si ribella e mi ripropone uno zapping della mia vita.

Però se da una parte è rilassante dall'altra potrebbe essere pericolosa...per esempio sul lavoro non riesco a rendere più come prima...quando guido arrivo a destinazione senza nemmeno essermene resa conto...è come se avessi i riflessi alla moviola...

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Io credo che la differenza tra come vivi tu la cosa e come la vivo io sta solo nell'avere/ non avere paura di questa sensazione.... come del resto di tante altre ...scusa il bisticcio di parole, ma noi sappiamo meglio di noi cosa desideriamo...e in qualche modo facciamo per raggiungere poi i nostri veri desideri....quello che siamo veramente cioè...

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E' vero, a me questa sensazione fa paura...è che non mi riconosco...

Quello che mi chiedo è perchè proprio ora e non 1 mese fà...per esempio...quale è secondo te la molla che fa scattare il tutto?

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la molla è il cominciare a lasciarsi andare...l'evitare un controllo eccessivo di noi stessi, esattamente come tu ipotizzavi prima...

non è che non sei tu...è una parte di te che non conosci ma che esiste ed è molto importante esplorare...ti fa un pò paura perchè non la conosci bene ancora appunto...ma con un pò di tempo, un pò di dimestichezza nel riconoscerla, il non temerla perchè è una cosa buona, ti indurranno ad accettarla e a non averne una immotivata paura...e soprattutto a godertela...sei tu...

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Anche a me mi sucede...ma nn lo reputo strano :!:

A me succede spesso quadno c'è qualcosa alla quale penso intensamente.

Ho talmete bisogno di tempo, e ne ho talmente poco, che ha lavoro è come se avessi due teste. Mentre devo servire un cliente che mi dice per esempio che vuole 1Kg di patate, io meccanicamente preparo le patate ma mentre le preparo penso a tutt' altra cosa.

Mi incavolo quando mi capita il cliente che spara a raffica quello che vuole, in quel caso devo tenere libera la mente per ricordarmi gli altri articoli che mi dice :LOL::wink:

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E pensare che qualcuno questa splendida sensazione la chiama "catatonia", "depressione" "disturbo nell'attenzione" "crisi di assenza" "disturbo della concentrazione" etc...e c'è ( meraviglia delle meraviglie) sempre uno pronto con una pilloletta da suggerirci per evitare la cosa....

ma è proprio così che nascono i "malati"...una cosa fin troppo sana nonchè bellissima , per semplice paura a vivere le proprie sensazioni/emozioni,viene scambiata tanto, veramente troppo spesso per malessere psicologico...abbasso il DSM IV e chi lo scrisse...galeotto fu...

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...abbasso il DSM IV e chi lo scrisse...galeotto fu...

:shock: :?: :roll:

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la molla è il cominciare a lasciarsi andare...l'evitare un controllo eccessivo di noi stessi, esattamente come tu ipotizzavi prima...

non è che non sei tu...è una parte di te che non conosci ma che esiste ed è molto importante esplorare...ti fa un pò paura perchè non la conosci bene ancora appunto...ma con un pò di tempo, un pò di dimestichezza nel riconoscerla, il non temerla perchè è una cosa buona, ti indurranno ad accettarla e a non averne una immotivata paura...e soprattutto a godertela...sei tu...

Ci provo... 39.gif

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...abbasso il DSM IV e chi lo scrisse...galeotto fu...

:shock: :?: :roll:

Maledetto il DSM IV !! :bash

E' la rovina della psicoterapia. :!:

Roba da far passare qualsiasi indivisuo "sano"/"normale" per "malato"...

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...abbasso il DSM IV e chi lo scrisse...galeotto fu...

:shock: :?: :roll:

Maledetto il DSM IV !! :bash

E' la rovina della psicoterapia. :!:

Roba da far passare qualsiasi indivisuo "sano"/"normale" per "malato"...

...ma il confine tra sano e malato in realtà è sottilissimo...

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...ed è convenzionale, e il DSM raccoglie le definizioni convenzionali.

Una volta eliminate quelle, la definizione di malattia e di terapia è molto

facile (pardon... comoda).

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In effetti è una sensazione strana...soporifera come dici tu...forse il mio cervellino si è stufato di essere comandato da me...e in parte o in blocco si ribella e mi ripropone uno zapping della mia vita.  

Però se da una parte è rilassante dall'altra potrebbe essere pericolosa...per esempio sul lavoro non riesco a rendere più come prima...quando guido arrivo a destinazione senza nemmeno essermene resa conto...è come se avessi i riflessi alla moviola...

stessa identica cosa....

a me a volte mi procura dei mal di testa fortissimi...

anche sul lavoro mi concentro molto su una cosa....ci perdo parecchio tempo sopra....e poi la faccio sbagliata :p !

Rifletti, mi concentro ma sto su un'altro pianeta....cn tutta la volontà che ci metto...alla fine fallisco!

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A me è capitata una cosa analoga alla tua con la lettura, era un anno che non leggevo più.

non riuscivo proprio, ed ho sempre letto tantissimo. non riuscivo a concentrarmi, i pensieri partivano a raffica e non potevo fermarli, niente da fare. domenica scorsa ho comprato un libro e devo dire che stò riuscendo a leggerlo...

Non so da cosa dipenda..per quel che mi riguarda penso di avere una testa paranoicamente iperattiva :wink:

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...abbasso il DSM IV e chi lo scrisse...galeotto fu...

:shock: :?: :roll:

Maledetto il DSM IV !! :bash

E' la rovina della psicoterapia. :!:

Roba da far passare qualsiasi indivisuo "sano"/"normale" per "malato"...

...ma il confine tra sano e malato in realtà è sottilissimo...

Il confine: la malattia è semplicemente aver paura/criminalizzare ciò che siamo...

e in qualsiasi modo siamo fatti, qualunque siano i "segni di vita" che manifestiamo, essi vanno

1) prima di tutto vissuti

2) consapevolizzati

3) mai repressi

4) ascoltati/elaborati.

5) lasciar fare a chi il "sintomo/segno" ce lo ha procurato, cioè a noi stessi, sapremo bene cosa farne... e se è il caso di intervenire con energia lo faremo pure...siamo molto bravi in questo solo che dovremo ascoltare/vivere tutte le parti di noi, non solo quello che ci dice il pensiero...;cioè lasciarsi vivere...senza intervenire sempre nelle nostre cose, come le *suocere*, per cambiare sempre di posto a tutto, e questo non va, e quest'altro non sia mai, per carità e bla bla bla....caricandoci di aspettative, timori, tensioni....e perdendo così di vista qualcosa che davvero vale la pena di fare o affrontare....

A volte un segno, ovvero una parte, un'aspetto di noi, può davvero far male: non è mai un buon motivo per distruggerlo. E' come distruggere se stessi. Risultato: ci si sente peggio di prima, anche quando la nostra opera distruttiva potrà farci illudere di star meglio....un'altra goccia...un'altra pippa...

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e via dicendo...sta solo dicendo qualcosa...oltreleapparenze....

Con "e via dicendo" intendevo tutte le altre malattie (secondo me) mentali che in questo momento non mi vengono in mente.

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avevo capito :D

dico che qualsiasi sintomo di per sè non dice nulla se non nel contesto della storia personale di un singolo individuo....dire che uno è paranoico significa meno che nulla...bisogna capire cosa vuol comunicare quella sua paranoia nel suo contesto, sia sociale/familiare che psicosomatico; questo da un lato...dall'altro tutti abbiamo tratti ossessivi, depressi, parafiliaci, ansiosi, etc.etc.etc. ...siamo , come dire, ognuno di noi un "concerto di tratti sintomatici"... il fatto è che questo nostro universale modo di essere viene ad essere troppo spesso "ospedalizzato", cioè viene visto come "patologico" mentre è semplicemente "sintomatologico" della VITA. Questo anche nei casi in cui i tratti si manifestano con maggiore intensità...la vita è anche momenti di crisi...ma la crisi non è patologica ma vitale...serve a preparare il futuro...serve a cambiare qualcosa...se non ci sono le crisi c'è il paradiso terrestre...e non è qui sulla terra....

d'altronde se non ci sono malattie c'è poco giro d'affari....ecco il perchè della "patologizzazione mentale" selvaggia...

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