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felicita

un lavoro che piace

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secondo voi quanto incide nella vita di un soggetto svolgere un lavoro che piace?

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e se per svariati motivi svolge un lavoro che non gli piace e non ha la possibilità di cambiarlo , cosa fa?

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cercherei allora di ritagliarmi più spazi per le mie vere passioni, in qualsiasi caso cercherei di non viverlo male, ma di trarne qualcosa di positivo, credo che ogni esperienza sia utile nella vita ;)

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Ecco, appunto, o uno se lo fa piacere o cambia...che altre soluzioni ci sono??

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Non ne ho la minima idea: non ci sono mai riuscita... :roll:

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... se il lavoro non piace, mi adatto, ma cerco di non rassegnarmi, mi guarderò sempre in torno per trovare quello più adatto e me...

per farsi piacere una cosa, l'unico modo è trovarci qualcosa di positivo...

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Beh...un aspetto sempre positivo il lavoro ce l'ha...e sono i soldi.

Se proprio nulla-nulla piace, questo è un aspetto notevole...capisco di essere materialista...d'altrocanto se per il mio lavoro (che mi piace tantissimo) non venissi pagata, non lo farei...

Ovviamente non mi riferisco alle situazioni in nero o illegali: che sono riconducibili a sfruttamento, da qualsiasi punto di vista lo si guardi...

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come si fa a farsi piacere qualcosa?

con l'AUTOINGANNO :wink:

p.s. non ha niente a che vedere con i mezzi di locomozione :LOL:

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come si fa a farsi piacere qualcosa?

con l'AUTOINGANNO :wink:

p.s. non ha niente a che vedere con i mezzi di locomozione :LOL:

Oh si l'autoinganno...mi succedeva sempre alla fermata del bus di credere che quello in arrivo fosse il mio... :mrgreen:

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come si fa a farsi piacere qualcosa?

con l'AUTOINGANNO :wink:

p.s. non ha niente a che vedere con i mezzi di locomozione :LOL:

Oh si l'autoinganno...mi succedeva sempre alla fermata del bus di credere che quello in arrivo fosse il mio... :mrgreen:

hihihihi :LOL::LOL::LOL:

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secondo voi quanto incide nella vita di un soggetto svolgere un lavoro che  piace?

è fondamentale per una perosna svolgere un lavoro che soddisfa le proprie aspettative...se ciò non accade abbiamo le frustrazioni :wink:

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POTREI DARVI UN CONSIGLIO PER UN LAVORO SODDISFACENTE,

IL BECCAMORTO ....UN LAVORO QUIETO E CHE I CLIENTI MAI DANNO FASTIDIO :!: :LOL::LOL:

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secondo voi quanto incide nella vita di un soggetto svolgere un lavoro che  piace?

Incide in maniera massiva

perchè lavorare inannzi tutto deve essere un piacere non un dovere...perlomeno i primi 10-20 anni..................

se il lavoro piace .....ci si perfeziona con lo studio, con la ricerca, con l'applicazione, e tutto quanto non pesa per niente............direi proprio che non è poco............

consiglio : fai come me cerca di fare un lavoro che ti piace...........intimamente..............

ciao.

Nello.

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io credo che perchè un lavoro piaccia bisogna essere sgombri da un po' di cose:

-dagli "ideali", dall'idea di lavoro per la vita che magari ti costruisci da giovane sotto le spinte idealistiche che inevitabilemnte si finisce con l'avere da adolescenti.Se anche da adulti si rimane imbrigliati in un'idea ,finisce per sfuggire la varietà delle cose che esistono e che magari non avevamo mai considerato.

-dall'idea di essere spiccatamente portati per una cosa. Magari capita che sin da piccoli ci si sente dire "tu sei portato per.." e magari si finisce per "ridurci" a quell'immagine di noi stessi. Al contrario occorrerebbe,forse, avere un'attitudine sperimentale e misurarsi in cose diverse e scoprire quanta creatività riusciamo a mettere in ciascuna delle cose che facciamo.A volte una cosa non piace semplicemente perchè "siamo secchi dentro", un velo d'insoddisfazione ha finito col posarsi su di noi ricoprendo molti aspetti della nostra vita, anche il lavoro.

-dall'idea che un lavoro "è per sempre": mica detto, a volte basta guardare le cose da un diversa prospettiva e anche una cosa che appare impossibile diventa più abbordabile.

Perchè un lavoro piaccia e per trovare il lavoro che piace, secondo me, bisogna essere flessibili d'indole e non irrigidire la gamma dei lavori che possono piacere a poche alternative note,e non irrigidirsi vedendosi solo in alcuni possibili ruoli.

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io credo che perchè un lavoro piaccia bisogna essere sgombri da un po' di cose:

-dagli "ideali", dall'idea di lavoro per la vita che magari ti costruisci da giovane sotto le spinte idealistiche che inevitabilemnte si finisce con l'avere da adolescenti.Se anche da adulti si rimane imbrigliati i la varietà delle  cose che esistono e che magari non avevamo mai considerato.

-dall'idea di essere spiccatamente portati per una cosa. Magari capita che sin da piccoli ci si sente dire "tu sei portato per.." e magari si finisce per "ridurci" a quell'immagine di noi stessi. Al contrario occorrerebbe,forse, avere un'attitudine sperimentale e misurarsi in cose diverse e scoprire quanta creatività riusciamo a mettere in ciascuna delle cose che facciamo.A volte una cosa non piace semplicemente perchè "siamo secchi dentro", un velo d'insoddisfazione ha finito col posarsi su di noi ricoprendo molti aspetti della nostra vita, anche il lavoro.

-dall'idea che un lavoro "è per sempre": mica detto, a volte basta guardare le cose da un diversa prospettiva e anche una cosa che appare impossibile diventa più abbordabile.

Perchè un lavoro piaccia e per trovare il lavoro che piace, secondo me, bisogna essere flessibili d'indole e non irrigidire la gamma  dei lavori che possono piacere a poche alternative note,e non  irrigidirsi  vedendosi solo in  alcuni possibili ruoli.

ah... insomma, basta privarsi della propria identita.... :roll:

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Boh...a me non sembra di aver letto niente del genere nelle righe di Ilaria...

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Boh...a me non sembra di aver letto niente del genere nelle righe di Ilaria...

infatti dovevi legge tra le righe :wink::LOL:

io credo che perchè un lavoro piaccia bisogna essere sgombri da un po' di cose:

- dagli "ideali" (sogni, principi, desideri ecc ecc)

- dall'idea di essere spiccatamente portati per una cosa (proprie caratteristiche, propri tratti di personalità ecc ecc)

- dall'idea che un lavoro "è per sempre" (cè qualcosa che rende meglio, mi dicono di fare qualcosaltro? prendo e la faccio, a testa bassa... )

p.s. le frasine in arancione sono MIE interpretazioni :D

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io credo che perchè un lavoro piaccia bisogna essere sgombri da un po' di cose:

-dagli "ideali", dall'idea di lavoro per la vita che magari ti costruisci da giovane sotto le spinte idealistiche che inevitabilemnte si finisce con l'avere da adolescenti.Se anche da adulti si rimane imbrigliati i la varietà delle  cose che esistono e che magari non avevamo mai considerato.

-dall'idea di essere spiccatamente portati per una cosa. Magari capita che sin da piccoli ci si sente dire "tu sei portato per.." e magari si finisce per "ridurci" a quell'immagine di noi stessi. Al contrario occorrerebbe,forse, avere un'attitudine sperimentale e misurarsi in cose diverse e scoprire quanta creatività riusciamo a mettere in ciascuna delle cose che facciamo.A volte una cosa non piace semplicemente perchè "siamo secchi dentro", un velo d'insoddisfazione ha finito col posarsi su di noi ricoprendo molti aspetti della nostra vita, anche il lavoro.

-dall'idea che un lavoro "è per sempre": mica detto, a volte basta guardare le cose da un diversa prospettiva e anche una cosa che appare impossibile diventa più abbordabile.

Perchè un lavoro piaccia e per trovare il lavoro che piace, secondo me, bisogna essere flessibili d'indole e non irrigidire la gamma  dei lavori che possono piacere a poche alternative note,e non  irrigidirsi  vedendosi solo in  alcuni possibili ruoli.

ah... insomma, basta privarsi della propria identita.... :roll:

basta "cercarla" la propria identità...

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secondo voi quanto incide nella vita di un soggetto svolgere un lavoro che  piace?

consiglio : fai come me cerca di fare un lavoro che ti piace...........intimamente..............

ciao.

Nello.

intimamente...! mmmmmmmmmmhhhhhhhh!!! siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! :wink:

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Boh...a me non sembra di aver letto niente del genere nelle righe di Ilaria...

infatti dovevi legge tra le righe :wink::LOL:

io credo che perchè un lavoro piaccia bisogna essere sgombri da un po' di cose:

- dagli "ideali" (sogni' date=' principi, desideri ecc ecc)[/color']

- dall'idea di essere spiccatamente portati per una cosa (proprie caratteristiche, propri tratti di personalità ecc ecc)

- dall'idea che un lavoro "è per sempre" (cè qualcosa che rende meglio, mi dicono di fare qualcosaltro? prendo e la faccio, a testa bassa... )

p.s. le frasine in arancione sono MIE interpretazioni :D

ecco, sì, Tue interpretazioni, appunto :LOL: ...

c'è una brutta bestia che ci tira dei colpi tremendi e con la quale sto facendo i conti proprio in questo periodo ed è L'ideale dell'Io che è tutt'altro dall'identità

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