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summer

amicizia uomo/donna .... esiste?

secondo voi l'amicizia sincera e disiteressata può esistere tra uomo e donna?  

28 utenti hanno votato

  1. 1.

    • assolutamente si :-D
      9
    • alcune volte, ma è raro :-)
      12
    • solo tra compagni di classe o colleghi di lavoro :-|
      0
    • solo da bambini :-x
      2
    • mai ;-(
      5


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eccomi...

forse ho capito quale potrebbe essere il punto:

la mia tendenza ad instaurare delle dipendenze... in questo caso affettive.

non so da cosa si origini... sicuramente ha radici lontane...

questo comunque potrebbe spiegare la situazione:

il mio desiderio/necessità di avere dei legami costanti e profondi con le persone, fa si che possano crearsi delle situazioni fraintendibili, in quanto  i comuni rapporti di amicizia suppongo abbiano un coinvolgimento emotivo inferiore...

sono qui anch'io... :LOL:

Cosa intendi per legami costanti e profondi?

Cosa pensi del rapporto di "amicizia" del tipo attrice/spettatore?

L'amicizia serve per realizzare un tuo personale bisogno, in questo caso di profondità, o è compartecipazione paritaria, anche con una persona "poco profonda"?

Quale è la differenza tra seduttivo e seducente?

Io non trovo nulla di male a desiderare di "conquistare" gli altri se si è in una fase di scoperta/esplorazione...ma sarebbe più utile non rifugiarsi nelle certezze ovvero non illudersi che si è in una situazione protetta...quando si va nella jungla non si può pretendere il letto comodo...

il discorso è che ad un certo punto , per paura di quello che si sente, si invoca il V emendamento...e ci si chiude...si dice "ma sei solo un amico"...ma l'amicizia, come dicevo prima, è un sentimento raro, dove si sentono cose altrettanto profonde/intense/totalizzanti che in amore...; se vivi in profondità un'amicizia ti trovi a provare cose talmente profonde che tanti che dicono d'amarsi non provano...quindi fa paura...e si cerca di evitare, facendo nascere"casualmente" dei litigi...ma non ci sono emozioni di serie a o serie b...se senti una cosa la senti, anche se dura un attimo...se senti "di meno" allora non è amicizia…è qualcosa sulla quale non puoi stabilire un rapporto in cui ti apri tanto…e lì che nascono gli equivoci…in quel caso stai confondendo l'amicizia con un tuo bisogno…con un tuo problemino interno…e quindi non hai possibilità di vedere realmente l'altro…cosa può mandarlo in crisi o sedurlo…

quindi agire in modo da non essere fraintesi è possibile...basta non aver paura di quello che si sente...e manifestare le cose col loro nome, per quelle che sono...

Domanda da farsi in caso di dubbi verso un "amico": ma davvero io e te siamo amici? il nostro rapporto è tale che lo possiamo considerare di vera amicizia, a partire da me?

Non molto spesso sentiamo vera amicizia...infatti essa è impegnativa come un qualsiasi rapporto d'amore...senza stare col bilancino a misurare... :LOL:

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il discorso è che ad un certo punto , per paura di quello che si sente, si invoca il V emendamento...e ci si chiude...si dice "ma sei solo un amico"...ma l'amicizia, come dicevo prima, è un sentimento raro, dove si sentono cose altrettanto profonde/intense/totalizzanti che in amore...; se vivi in profondità un'amicizia ti trovi a provare cose talmente profonde che tanti che dicono d'amarsi non provano...quindi fa paura...e si cerca di evitare, facendo nascere"casualmente" dei litigi...ma non ci sono emozioni di serie a o serie b...se senti una cosa la senti, anche se dura un attimo...se senti "di meno" allora non è amicizia…è qualcosa sulla quale non puoi stabilire un rapporto in cui ti apri tanto…e lì che nascono gli equivoci…in quel caso stai confondendo l'amicizia con un tuo bisogno…con un tuo problemino interno…e quindi non hai possibilità di vedere realmente l'altro…cosa può mandarlo in crisi o sedurlo…quindi agire in modo  da non essere fraintesi è possibile...basta non aver paura di quello che si sente...e manifestare le cose col loro nome, per quelle che sono...

Domanda da farsi in caso di dubbi verso un "amico": ma davvero io e te siamo amici? il nostro rapporto è tale che lo possiamo considerare di vera  

amicizia, a partire da me?

Non molto spesso sentiamo vera amicizia...infatti essa è impegnativa come un qualsiasi rapporto d'amore...senza stare col bilancino a misurare... :wink:

Interessante discorso sull' amicizia. Vedo che hai una concezione molto

elevata di questo sentimento, mi complimento con te. Lo trovi raro e totalizzante, tanto e più dell'amore, quasi da fare paura........

Io , nella mia vita, la vivo, molto più serenamente, senza pormi tanti interrogativi, sono aperta alle nuove conoscenze.... e mi concedo

totalmente a quelle che mi sono care; senza aspettarmi nulla in cambio.

Certo, mi è capitato ( anche spesso ) di rimanere delusa da persone che

consideravo amiche, ma che in realtà non lo erano; ma questo non ha intaccato minimamente il mio concetto di amicizia....

Nell' amicizia, quella vera, c' è tanto affetto ..... ma non la paragonerei

alla profondità e alla bellezza totalizzante di un rapporto d' amore....

che per me, resta l' apice di tutti i sentimenti.

Porsi l' interrogativo : " ma davvero io e te, siamo amici ? ", mi rende l'idea del bilancino, di una persona che soppesa, non naturale e spontanea....... saranno i fatti, in realtà a dimostrarlo!!

Certo, anche i litigi, sono importanti nell' amicizia. Non c' è niente

di più risolutivo di una bella litigata fra due amici : c' è contrapposizione

di idee , c' è stima, c' è sincerità.... è dirsi le cose in faccia!

Ci può essere anche chiusura, qualora i presupposti lo richiedano, come in tutti i rapporti umani........ quindi non vanno considerati come un elemento che ne pregiudica la genuinità.

Io penso che i veri nemici dell' amicizia siano : i giudizi e i pregiudizi.

Porsi tanti interrogativi, sul perchè mi sei amico o no, mi sa tanto di bilancino e non mi piace. La risposta a questo interrogativo, la troverò

in seguito, e saranno i fatti a dimostrarmelo..... quindi non c'è bisogno

che mi fasci la testa prima, con tante domande.

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il discorso è che ad un certo punto , per paura di quello che si sente, si invoca il V emendamento...e ci si chiude...si dice "ma sei solo un amico"...ma l'amicizia, come dicevo prima, è un sentimento raro, dove si sentono cose altrettanto profonde/intense/totalizzanti che in amore...; se vivi in profondità un'amicizia ti trovi a provare cose talmente profonde che tanti che dicono d'amarsi non provano...quindi fa paura...e si cerca di evitare, facendo nascere"casualmente" dei litigi...ma non ci sono emozioni di serie a o serie b...se senti una cosa la senti, anche se dura un attimo...se senti "di meno" allora non è amicizia…è qualcosa sulla quale non puoi stabilire un rapporto in cui ti apri tanto…e lì che nascono gli equivoci…in quel caso stai confondendo l'amicizia con un tuo bisogno…con un tuo problemino interno…e quindi non hai possibilità di vedere realmente l'altro…cosa può mandarlo in crisi o sedurlo…quindi agire in modo  da non essere fraintesi è possibile...basta non aver paura di quello che si sente...e manifestare le cose col loro nome, per quelle che sono...

Domanda da farsi in caso di dubbi verso un "amico": ma davvero io e te siamo amici? il nostro rapporto è tale che lo possiamo considerare di vera  

amicizia, a partire da me?

Non molto spesso sentiamo vera amicizia...infatti essa è impegnativa come un qualsiasi rapporto d'amore...senza stare col bilancino a misurare... :wink:

Interessante discorso sull' amicizia. Vedo che hai una concezione molto

elevata di questo sentimento, mi complimento con te. Lo trovi raro e totalizzante, tanto e più dell'amore, quasi da fare paura........

Io , nella mia vita, la vivo, molto più serenamente, senza pormi tanti interrogativi, sono aperta alle nuove conoscenze.... e mi concedo

totalmente a quelle che mi sono care; senza aspettarmi nulla in cambio.

Certo, mi è capitato ( anche spesso ) di rimanere delusa da persone che

consideravo amiche, ma che in realtà non lo erano; ma questo non ha intaccato minimamente il mio concetto di amicizia....

Nell' amicizia, quella vera, c' è tanto affetto ..... ma non la paragonerei

alla profondità e alla bellezza totalizzante di un rapporto d' amore....

che per me, resta l' apice di tutti i sentimenti.

Porsi l' interrogativo : " ma davvero io e te, siamo amici ? ", mi rende l'idea del bilancino, di una persona che soppesa, non naturale e spontanea....... saranno i fatti, in realtà a dimostrarlo!!

Certo, anche i litigi, sono importanti nell' amicizia. Non c' è niente

di più risolutivo di una bella litigata fra due amici : c' è contrapposizione

di idee , c' è stima, c' è sincerità.... è dirsi le cose in faccia!

Ci può essere anche chiusura, qualora i presupposti lo richiedano, come in tutti i rapporti umani........ quindi non vanno considerati come un elemento che ne pregiudica la genuinità.

Io penso che i veri nemici dell' amicizia siano : i giudizi e i pregiudizi.

Porsi tanti interrogativi, sul perchè mi sei amico o no, mi sa tanto di bilancino e non mi piace. La risposta a questo interrogativo, la troverò

in seguito, e saranno i fatti a dimostrarmelo..... quindi non c'è bisogno

che mi fasci la testa prima, con tante domande.

Non ci si fa domande quando si teme di non saper rispondere...almeno tentare di rispondere...

farsi domande non vedo in che modo possa essere associato alla mancanza di serenità...al contrario, se sei tesa non ti fai domande...

Ora io ti dico: quello che tu pensi essere amore nella stragrande maggioranza dei casi è solo una ricerca di conferma dei propri squilibri psicologici, e la stragrande maggioranza dei rapporti di amicizia è nient'altro che manipolazione reciproca...qualche domanda bisognerà pure cominciare a farsela...oppure si può anche continuare a chiamare amore ciò che non lo è e amicizia ciò che non si sà nemmeno cos'è...

lasciarsi andare è una cosa...buttarsi a capofitto una molto diversa...

nel primo manifesti ciò che sei, ti esprimi per quello che realmente senti, nel secondo caso ti riproponi per quello che sei a priori, imponendo all'altro una idea preconcetta di te...il fatto è che nessun sentimento profondo può esistere senza giocarlo nel qui e ora, in quello che sento in questo momento, nella mia capacità di percepirmi e contemporanemente vedere l'altro...e di seguito agire; certo che litigare è anche un modo per essere autentici , come dico, ma io intendevo prima il litigare nel senso del litigio/allontanamento/rottura...quindi dicevo che ci si allontana per da un concetto profondo di amicizia per paura di quello che si sente, di quanto grande possa essere...e parlavo ancor prima di equivoco sessuale, che molto spesso genera questa paura e questo allontanamento...anche l'equivoco sessuale relativo all'amicizia serve ad allontanare da quello che si sente e si può approfondire in un rapporto di amicizia...quindi lanciarsi in un rapporto non basta...e questione di vedere fino a che punto mi vedo/tivedo, fino a quale "autenticità/intimità"( intimità non intesa nel senso sessuale ovviam.) desidero spingere il mio rapporto: se sei autentico in quello che senti, allora ogni gesto che fai sarà grande quanto l'amore...sarà amore e non ci potranno essere mai bilance a misurarne la grandezza...che si tratti di coppia, di amici, o di qualcuno che addirittura nemmeno conosci....pretendere l'esclusività all'amore di coppia vuol dire appunto desiderio di manipolare l'altro...di costringerlo in una gabbia...:se solo fai un respiro e ne capisci la bellezza/importanza allora anche quello sarà amore...nè più e nè meno...

per me amore è questo stesso risponderti senza nemmeno conoscerti...

ah, l' amicizia non ha bisogno di essere dimostrata...si sente, senza aspettarsi alcuna dimostrazione...l'amicizia, come ogni emozione, non vive mai sotto il ricatto dell'approvazione altrui:; cioè non è possibile imporsi una cosa così: se non mi deludi sento una certa cosa se mi deludi non la sento più...le emozioni vengono da sole, non sono a comando delle tue valutazioni mentali...non potrai mai costringerti a non sentire quello che senti...al massimo potrai far finta di non sentire...

daltronde non mi ponevo la domanda ( con un leggero sfondo paranoico) "perchè mi sei amico, forse hai qualche interesse?" ma semplicemente la domanda era: "visto quello che sentiamo reciprocamente, si può dire che io e te siamo amici?"...come dire , un piccolo sforzo/esercizio di autoconsapevolezza...

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sono qui anch'io... :wink:  

grazie :)

Cosa intendi per  legami costanti e profondi?

intendo rapporti in cui si condivide molto, in cui ci si confronta realmente e sinceramente...  

Cosa pensi del rapporto di "amicizia" del tipo attrice/spettatore?

è la prima volta che ne sento parlare...  :roll: comuque deduco si tratti di una situazione in cui una persona (attrice) appaghi il suo bisogno d'attenzione/ammirazione attraverso l'altra (spettatore)

L'amicizia serve per realizzare un tuo personale bisogno, in questo caso  di profondità, o è compartecipazione paritaria, anche con una persona "poco profonda"?

cosa intendi con compartecipazione paritaria?

comunque si, può darsi che tu abbia ragione... il mio bisogno di sentirmi, amata, stimata, di condividere i miei sogni, ideali, progetti, di costruire qualcosa in gruppo che vada oltre questa routine di vita, in cui la maggior parte di noi a causa dei troppi impegni, della fretta e della superficialità ci  sprofonda, dimenticando quanto si può inventare e scoprire e vivere ogni giorno... ecco io credo sia basilare vivere la propria individualità, ma allo stesso modo trovo altrettanto fondamentale il gruppo...  

aio pensi che questo sia un mio personale bisogno?

tu sostieni che i veri sentimenti siano disinteressati.... ma non è nella nostra natura seguire i propri bisogni?.... credo che anche amare incondizionatamente lo sia... certo si tratta di un sentimento + nobile, ma pur sempre una necessità....

Quale è la differenza tra seduttivo e seducente?

credo che con seduttivo si indichi chi ha intenzione di sedurre, mentre con seducente chi lo è per sua natura...?

Io non trovo nulla di male a desiderare di "conquistare" gli altri se si è in una fase di scoperta/esplorazione...ma sarebbe più utile non rifugiarsi nelle certezze ovvero non illudersi che si è in una situazione protetta...quando si va nella jungla non si può pretendere il letto comodo...

quindi secondo te io cerco di conquistaregli altri

il discorso è che ad un certo punto , per paura di quello che si sente, si invoca il V emendamento...e ci si chiude...si dice "ma sei solo un amico"...ma l'amicizia, come dicevo prima, è un sentimento raro, dove si sentono cose altrettanto profonde/intense/totalizzanti che in amore...; se vivi in profondità un'amicizia ti trovi a provare cose talmente profonde che tanti che dicono d'amarsi non provano...quindi fa paura...e si cerca di evitare, facendo nascere"casualmente" dei litigi...ma non ci sono emozioni di serie a o serie b...se senti una cosa la senti, anche se dura un attimo...se senti "di meno" allora non è amicizia…è qualcosa sulla quale non puoi stabilire un rapporto in cui ti apri tanto…e lì che nascono gli equivoci…in quel caso stai confondendo l'amicizia con un tuo bisogno…con un tuo problemino interno…e quindi non hai possibilità di vedere realmente l'altro…cosa può mandarlo in crisi o sedurlo…

quindi agire in modo da non essere fraintesi è possibile...basta non aver paura di quello che si sente...e manifestare le cose col loro nome, per quelle che sono...

ho evidenziato la parte che più mi ha colpito... ci sto riflettendo...  

forse hai ragione... ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico? la mia condivisione è mentale...  sentire che l'altra persona sposta questo coinvolgimento su un piano fisico mi irrita... anche perchè comunque non vedo il nesso...

Domanda da farsi in caso di dubbi verso un "amico": ma davvero io e te siamo amici? il nostro rapporto è tale che lo possiamo considerare di vera amicizia, a partire da me?

Non molto spesso sentiamo vera amicizia...infatti essa è impegnativa come un qualsiasi rapporto d'amore...senza stare col bilancino a misurare... :evil:

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Daltronde non mi ponevo la domanda ( con un leggero sfondo paranoico) "perchè mi sei amico, forse hai qualche interesse?" ma semplicemente la domanda era: "visto quello che sentiamo reciprocamente, si può dire che io e te siamo amici?"...come dire , un piccolo sforzo/esercizio di autoconsapevolezza...

Tu sostieni che è ora che mi ponga delle domande, sul come essere

autentici in un contesto virtuale..... dove la realtà è quasi sempre un

miraggio. Bene, io ti rispondo che è ora che tu legga i miei post e ....

noterai che l' autenticità, la semplicità e la schiettezza delle mie risposte

sono la testimonianza che esprimo SEMPRE le mie opinioni per come le sento. Quindi non vedo cosa tu mi debba rimproverare!! :LOL: :twisted:

L' amicizia è un sentimento profondo e talmente bello, che nasce spontaneamente, ma cresce e si alimenta con la stima, l' affetto e la comprensione reciproca...... non vive sotto il ricatto dell' approvazione, ma come tutte le relazioni umane, se ci si sente feriti e ingannati, può anche finire e credimi..... non c' entra nulla l' equivoco sessuale!!!

Come vedi, rispondo anch' io alle domande e ti dico che per me è

un onore essere tua amica. :wink: CIAO.

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aspè, aspè...

ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico?

mi speghi un pò il lapsus che ti ha fatto aggiungere il punto interrogativo?

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aspè, aspè...
ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico?

mi speghi un pò il lapsus che ti ha fatto aggiungere il punto interrogativo?

:wink: ma guarda che sei tremendo!

Hai visto a che ora ti ho scritto? (n.d.r.:per me è l'alba)

è solo un errore! (spero :shock: )

cmq........ non vorrai non rispondermi anche sta volta :!:

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Daltronde non mi ponevo la domanda ( con un leggero sfondo paranoico) "perchè mi sei amico, forse hai qualche interesse?" ma semplicemente la domanda era: "visto quello che sentiamo reciprocamente, si può dire che io e te siamo amici?"...come dire , un piccolo sforzo/esercizio di autoconsapevolezza...

Tu sostieni che è ora che mi ponga delle domande, sul come essere

autentici in un contesto virtuale..... dove la realtà è quasi sempre un

miraggio. Bene, io ti rispondo che è ora che tu legga i miei post e ....

noterai che l' autenticità, la semplicità e la schiettezza delle mie risposte

sono la testimonianza che esprimo SEMPRE le mie opinioni per come le sento. Quindi non vedo cosa tu mi debba rimproverare!! :LOL: :twisted:

L' amicizia è un sentimento profondo e talmente bello, che nasce spontaneamente, ma cresce e si alimenta con la stima, l' affetto e la comprensione reciproca...... non vive sotto il ricatto dell' approvazione, ma come tutte le relazioni umane, se ci si sente feriti e ingannati, può anche finire e credimi..... non c' entra nulla l' equivoco sessuale!!!

Come vedi, rispondo anch' io alle domande e ti dico che per me è

un onore essere tua amica. :LOL: CIAO.

Quale contesto virtuale? Per me si tratta di realtà, di persone...persone vere con nome e cognome...non semplici nick...

i tuoi post li leggo regolarmente, e condivido sinceramente l'opinione che hai di te :) , questo mi porta a non capire assolutamente in che modo ti abbia fatto sentire rimproverata, o cosa io abbia da rimproverare a te...io esprimo opinioni...cerco di manifestare quello che penso o sento...rimproveri mai, davvero, anche se in qualche caso potrà sembrare...quello è solo qualcosa che ci porta da qualche parte...come sempre... ma senza mai giudicare nessuno... ; ora, io continuo a credere che la stima, il credersi affettuosi, l'aspettarsi o credere nella comprensione reciproca ci portino a costruire dei muri ( accennavo a quello dell'equivoco sessuale per aderenza alla domanda centrale/iniziale del topic fatta da Summer...) sui quali rimbalza la capacità di una concreta , più autentica interazione con l'altro...sia esso amico, amante, o fratello o che so altro... nei fatti, tali muri sono dei fattori fortemente limitanti di quello che realmente sentiamo....non inteso qui il sentire come sentimento astratto ma come emozione, come vissuto concreto...io dico che quei muri sono la nostra mancanza di vera amicizia, di vero sentimento...perciò dico che un rapporto vero, profondo è raro...perchè viene sempre condizionato da qualche nostro "buon principio", parto della nostra mente o della nostra formazione..., ma che serve unicamente ad allontanarci, più che ad avvicinarci...è chiaro che altro spazio viene tolto al tuo reale sentire dalla delusione, dal concepire un inganno, dal sentirsi feriti nelle cose in cui si credono e ci si impegna...e allora certo che può finire un sentimento anche vero, ma per finire qualsiasi cosa deve anche essere cominciata...deve essere stata realmente vissuta fino in fondo...troppo facile e altisonante dire , "è finita un'amicizia"...viceversa si dovrebbe dire in tantissimi casi, è finito un bel niente...

Ciao Ariel. :)

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aspè' date=' aspè...
ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico?

mi speghi un pò il lapsus che ti ha fatto aggiungere il punto interrogativo?

:LOL: ma guarda che sei tremendo!

Hai visto a che ora ti ho scritto? (n.d.r.:per me è l'alba)

è solo un errore! (spero :shock: )

potremmo sempre tentare di capire se lo è...chi meglio di te potrebbe dirci, no?

cmq........ non vorrai non rispondermi anche sta volta :!:

Ci risiamo...;quando è stato che non ti ho risposto...?

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aspè' date=' aspè...
ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico?

mi speghi un pò il lapsus che ti ha fatto aggiungere il punto interrogativo?

:LOL: ma guarda che sei tremendo!

Hai visto a che ora ti ho scritto? (n.d.r.:per me è l'alba)

è solo un errore! (spero :shock: )

potremmo sempre tentare di capire se lo è...chi meglio di te potrebbe dirci, no?

sono sincerissima: mi scoccia davvero questa cosa :LOL: e sono sicura che parta proprio da qui il fraintendimento....

cmq........ non vorrai non rispondermi anche sta volta :!:

Ci risiamo...;quando è stato che non ti ho risposto...?

mi riferisco a questo post:

L'amicizia non esiste' date=' esiste l'amore.

capisco cosa intendi dire... ma credo si tratti semplicemente di una convenzione: il sentimento di base è lo stesso ma in "dosi" diverse, così quando il sentimento è parziale si parla di amicizia e quanto è totale di parlerà d'amore.

concordo su fatto che sia sbagliato vincolare troppo le emozioni a concetti predefiniti, perchè le limitano molto....ma nemmeno non distinguere più le differenze tra un'emozione e l'altra.... se si parlasse sempre e solo di amore essendo un sentimento così ampio e soggettivo, sarebbe ancora più difficile definire che rapporto si ha con una persona, piuttosto che con un'altra... non credi?

"Quale è il confine?"

certo non esite un confine netto... ogni rapporto tra due persone è a sè... ma generalizzando per me le distinzioni sono queste:

attrazione fisica > sesso

attrazione mentale > amicizia

entrambe > amore

Amore , come amicizia, è intimità, accettazione incondizionata dell'altro, condivisione profonda di momenti, rapporto di autenticità, ovvero capacità/desiderio/piacere di manifestare all'altro cose molto intime/profonde di sé all'altro, senza sotterfugi, senza scuse che tendano a nasconderci per quello che realmente siamo.

vero

Non è facile dunque essere amici, non è facile amare: infatti bisognerebbe lasciar fare il nostro io più profondo, ma spesso ne abbiamo paura…tanta ma tanta paura. E così tanti rapporti, appena si sfiora una intimità più intensa, svaniscono come neve al sole…si confonde il piacere/desiderio di essere vicino all'altro con un fantomatico desiderio negato di formare coppia o con delusioni che l'altro ci ha dato… l'equivoco sessuale, come si diceva, si fa sentire e pesa…infatti anche amicizie "caste" tra persone dello stesso sesso non fanno altro che sublimare i conti non fatti con la propria parte omosessuale.

può darsi... ma non credo che in ogni rapporto, ci sia di mezzo sempre un'attrazione fisica... per questo se "si sfiora un intimità più intensa" a volte viene percepita come una cosa fastidiosa... un'invasione del proprio spazio... non so se mi spiego...

Quindi l'amore non ha paura di ferire l'altro, se per non ferirlo il prezzo è non essere autentici con lui. Ora, l'autenticità presuppone consapevolezza…ed allora se ci capita di far soffrire l'altro a causa di quello che sentiamo, dovremmo chiederci se questo è dovuto solo ad una circostanza di manifestazione autentica di quello che siamo o si tratta di una spinta manipolativa dell'altro, con la quale tendiamo a mettere in atto delle nostre dinamiche "sofferenti".

ti riferisci al mio dilemma su come chiarire i miei sentimenti nei suoi confronti?

Per es. prima faccio il/la seduttivo/a , per mettere a tacere qualche mia insicurezza, e poi mi lamento del fatto che tu abbia "frainteso"…capitano molto spesso cose del genere…il sopraggiungere, nella circostanza, di sensi di colpa è un classico, come pure la "recriminazione" verso il "fraintenditore".

non è il mio caso... non faccio la "seduttiva" :LOL:

piuttosto il problema del fraintendimento, potrebbe essere che di mio tendo a cercare rapporti profondi con le persone, odio la superficialità... ma questo non ha niente a che vedere col sesso

E' certo quindi che si può amare ( essere amico di) una persona di sesso opposto, come dello stesso sesso: anche quando il fine non è stabilire un rapporto di coppia…l'amore non è omofobo, né eterofobo…solo è un po’ raro….

certo che anche un amica/o può essere eccitante…perché lo può essere solo il nostro partner o noi, ovvero solo una persona di sesso diverso dal nostro?

mai detto questo

Ma essere eccitanti è troppo poco per parlare di amore, o di amicizia…il sesso è solo una piccola parte della nostra vita…ci sono cose ben più importanti…e un rapporto di amore , o di amicizia, vive di ben altro…stare sempre lì a far caso all'aspetto sessuale di un rapporto a me sembra un po’ ( un po’ troppo) ossessivo.

:LOL: ma non è un voler far sempre caso all'aspetto sessuale! :LOL:

anzi... di base per me un rapporto di amicizia non è determinato da un' attrazione fisica, quindi non vedo dove stia l'ossessione :?:

In realtà, come veri primitivi, pensiamo al mangiare, al fare sesso, ovvero ai nostri bisogni fisici, come qualcosa in cui si esauriscono in massima parte le nostre potenzialità di vita… poco ci accorgiamo di altre parti importantissime di noi e quando pure ce ne accorgiamo ne abbiamo una grossa paura….meglio ( pensiamo) giocare, scappare nelle solite cose…in qualche mito magari, come il sesso. Risultato: erotomani/mitomani e rapporti tra persone di una superficialità unica, molto poveri, molto fondati su troppo spesso inutili paure.

qui invece mi sono proprio persa :?

che vuoi dire?

e a questo:

sono qui anch'io... :LOL:

grazie :)

Cosa intendi per legami costanti e profondi?

intendo rapporti in cui si condivide molto' date=' in cui ci si confronta realmente e sinceramente...[/color']

Cosa pensi del rapporto di "amicizia" del tipo attrice/spettatore?

è la prima volta che ne sento parlare... :roll: comuque deduco si tratti di una situazione in cui una persona (attrice) appaghi il suo bisogno d'attenzione/ammirazione attraverso l'altra (spettatore)

L'amicizia serve per realizzare un tuo personale bisogno, in questo caso di profondità, o è compartecipazione paritaria, anche con una persona "poco profonda"?

cosa intendi con compartecipazione paritaria?

comunque si, può darsi che tu abbia ragione... il mio bisogno di sentirmi, amata, stimata, di condividere i miei sogni, ideali, progetti, di costruire qualcosa in gruppo che vada oltre questa routine di vita, in cui la maggior parte di noi a causa dei troppi impegni, della fretta e della superficialità ci sprofonda, dimenticando quanto si può inventare e scoprire e vivere ogni giorno... ecco io credo sia basilare vivere la propria individualità, ma allo stesso modo trovo altrettanto fondamentale il gruppo...

aio pensi che questo sia un mio personale bisogno?

tu sostieni che i veri sentimenti siano disinteressati.... ma non è nella nostra natura seguire i propri bisogni?.... credo che anche amare incondizionatamente lo sia... certo si tratta di un sentimento + nobile, ma pur sempre una necessità....

Quale è la differenza tra seduttivo e seducente?

credo che con seduttivo si indichi chi ha intenzione di sedurre, mentre con seducente chi lo è per sua natura...?

Io non trovo nulla di male a desiderare di "conquistare" gli altri se si è in una fase di scoperta/esplorazione...ma sarebbe più utile non rifugiarsi nelle certezze ovvero non illudersi che si è in una situazione protetta...quando si va nella jungla non si può pretendere il letto comodo...

quindi secondo te io cerco di conquistaregli altri

il discorso è che ad un certo punto , per paura di quello che si sente, si invoca il V emendamento...e ci si chiude...si dice "ma sei solo un amico"...ma l'amicizia, come dicevo prima, è un sentimento raro, dove si sentono cose altrettanto profonde/intense/totalizzanti che in amore...; se vivi in profondità un'amicizia ti trovi a provare cose talmente profonde che tanti che dicono d'amarsi non provano...quindi fa paura...e si cerca di evitare, facendo nascere"casualmente" dei litigi...ma non ci sono emozioni di serie a o serie b...se senti una cosa la senti, anche se dura un attimo...se senti "di meno" allora non è amicizia…è qualcosa sulla quale non puoi stabilire un rapporto in cui ti apri tanto…e lì che nascono gli equivoci…in quel caso stai confondendo l'amicizia con un tuo bisogno…con un tuo problemino interno…e quindi non hai possibilità di vedere realmente l'altro…cosa può mandarlo in crisi o sedurlo…

quindi agire in modo da non essere fraintesi è possibile...basta non aver paura di quello che si sente...e manifestare le cose col loro nome, per quelle che sono...

ho evidenziato la parte che più mi ha colpito... ci sto riflettendo...

forse hai ragione... ma mi scoccia non poter aprirmi e dare tanto senza andare ad alimentare un desiderio fisico? la mia condivisione è mentale... sentire che l'altra persona sposta questo coinvolgimento su un piano fisico mi irrita... anche perchè comunque non vedo il nesso...

Domanda da farsi in caso di dubbi verso un "amico": ma davvero io e te siamo amici? il nostro rapporto è tale che lo possiamo considerare di vera amicizia, a partire da me?

Non molto spesso sentiamo vera amicizia...infatti essa è impegnativa come un qualsiasi rapporto d'amore...senza stare col bilancino a misurare... :LOL:

;)

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