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Pause di riflessione: servono?


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Scusate la banalità dell'argomento, ma credo si tratti di una cosa in cui ci siamo caduti tutti e che ci fa spesso soffrire.

Le pause di riflessione, spesso l'anticamera del lasciarsi nei rapporti ormai logorati, ma quando si sta insieme da poco? Sono forse indici di paura?

Da qualche mese ho una relazione con una persona. Dopo un suo iniziale innamoramento, fatto di attenzioni, messaggi, telefonate, regali, dichiarazioni continue, e una mia iniziale titubanza (nonostante la grande attrazione da sempre provata per lui) perchè stavo appena chiudendo una convivenza di tre anni, la relazione è cominciata, raggiungendo praticamente dopo pochissimo dei livelli di tensione elevatissimi, che hanno toccato anche la sfera lavorativa, visto che siamo colleghi.

La situazione si è ribaltata in pochissimo tempo: lui si è progressivamente raffreddato, rendendosi sempre meno disponibile e giustificando le sue assenze con impegni di lavoro sempre più pressanti;

in realtà lui non è mai stato particolarmente presente, essendo persona in carriera devota al lavoro, io, invece, trovatami improvvisamente sola (chiusa l'altra storia) e sentendomi trascurata da questa persona, ho cominciato a chiedergli di essere più presente e di rassicurarmi sul rapporto. Il risultato di tutto ciò è che lui ha dichiarato di non avere al momento desiderio di vedermi per via dei suoi impegni di lavoro sempre più pressanti e diventati improvvisamente inconciliabili con la nostra frequentazione, gli ho chiesto se intendeva lasciarmi, mi ha parlato di "pausa di riflessione", io ho smesso di chiamarlo, limitandomi a rispondere alle sue chiamate, che non sono mai terminate.

Ora, da qualche giorno, visto il mio ritenere assurdo il sentirci e non vederci (siamo riusciti a evitarci anche al lavoro) e il mio insistere sul concetto di "riflessione", ha smesso di chiamarmi, ribadendo il concetto di stress lavorativo. Credo sia giusto così, continuare a sentirsi non lascia spazio a nessuna riflessione, anche se sono confusa, perchè non è un lasciarsi, ma non è neanche uno stare insieme. So che forse l'ho spaventato con la mia esigenza di serietà nel rapporto, ma all'inizio era stato lui a proiettarsi in pensieri nel lunghissimo periodo, addirittura voleva che mi trasferissi nella sua città distante 20 km dalla mia.

Ho paura, non lo cerco ma mi manca, non so se sono veramente innamorata ma lui mi interessava molto, sicuramente è la persona che ha "accelerato" la chiusura della storia precedente.

Vorrei che qualcuno mi desse un consiglio o mi aiutasse a capire cosa sta succedendo, perchè succedono queste cose, proprio quando tutto dovrebbe filare al meglio e porre le condizioni per crescere.

Grazie Giovanna

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A volte servono, altre no. A me personalmente non sono mai servite, in cuor mio avevo già tutte le risposte che cercavo, ma non riuscivo a tirarle fuori. E quando me ne rendevo conto, mi rendevo conto anche di aver perso tempo. Quindi, immagino che tu stia male per lui, ma forse tu stessa hai già tutte le risposte che cerchi. E probabilmente anche, e soprattutto, lui.

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personalmente penso che "la pausa di riflessione" sia quasi sempre una presa per il sedere, solo un modo per non dire la verità e per non rivelare i propri sentimenti (o per non svelarne l'assenza).

quest' uomo mi sembra il classico avvoltoio opportunista che approfitta di un momento di debolezza di una donna per raggiungere i propri scopi con poca fatica: qualche bugia e qualche moina sdolcinata; per poi dare forfait.

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Ciao Giovanna.

Leggendo il tuo racconto la mia prima reazione è stata: "Gli uomini sono proprio tutti uguali!!!"... Scusa la banalità, ma, credimi, la tua storia assomiglia molto a quello che sto vivendo io attualmente col mio ragazzo.

Quello che mi sento di dirti è: non fare l'errore (che io per prima ho fatto, che facciamo tutti!) di giustificare in tutto e per tutto le sue disattenzioni, i suoi comportamenti "sbagliati" solo perché lo ami.

Perché l'amore annebbia la vista, a volte fa sì che sopportiamo l'insopportabile, che perdoniamo in maniera incondizionata anche quando il perdono non è meritato.

Non hai sbagliato tu solo perchè hai preteso serietà nel vostro rapporto, è lui che ti sta trascurando, che forse, col passare del tempo, ha iniziato a dare per scontato il fatto di avere vicino a sè una persona che lo ama.

Hai fatto bene a prendere del tempo per pensare e a non cercarlo per un po': se ti vuole bene davvero starà a lui reagire e dimostrarti concretamente che tiene al vostro rapporto.

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Cielo.. somiglia tanto anche alla mia ultima storiaccia.. e pensare che lui era il mio migliore amico da 7 anni.. e c'è anche di mezzo una lei che era una delle mie migliori amiche.. Che schifo, ma perchè la gente è così superficiale e non pesa quello che dice/promette/fa?

Scusate lo sfogo.. credo che le pause di riflessione siano solo un modo per prendere tempo. Chi la propone in realtà sa già quello che vuole. Se la pausa viene presa con l'idea di tornare insieme dopo un mese, la suddetta pausa non viene vissuta come tale e quindi non risolve nulla. Se viene presa con l'idea che "tanto poi ci si lascia", non risolve niente lo stesso e porta inevitabilmente a una rottura. Aggiungendo in chi non ha scelto la pausa un ulteriore periodo di sofferenza, incertezza, ansia, rabbia, e chi più ne ha più ne metta.

Un abbraccio speciale ai colleghi di sventura.

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cara juana :D

il tipo in questione... ti ha fregato!!! :?

ricordati che:

le pause di riflessione hanno sempre nome e cognome di terze persone

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Non sempre c'è un altra persona... O perlomeno io la penso così... Si può essere anche confusi sul rapporto di coppia... L'amore dopo un pò, secondo me, svanisce, e questo può provocare malintesi e sofferenze.. ma non sempre c'è dietro un altra persona... Sempre per quello che è il mio modesto parere...

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Non sempre c'è un altra persona... O perlomeno io la penso così... Si può essere anche confusi sul rapporto di coppia... L'amore dopo un pò, secondo me, svanisce, e questo può provocare malintesi e sofferenze.. ma non sempre c'è dietro un altra persona... Sempre per quello che è il mio modesto parere...

eh quando l'amore svanisce... a che servono le pause di riflessione??? ci si lascia e baasta no? :carnevale

in entrambi i casi cmq, con o senza terza persona, la storia è finita :evil::arrow:

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  • 3 weeks later...

Innanzi tutto grazie per le vostre numerose risposte. Non vi conosco, ma vi ho sentiti molto vicini e sinceri nel darmi le vostre opinioni.

La pausa di riflessione in teoria conntinua, visto che, alla promessa che avremmo parlato di parlato di persona del senso e degli esiti di questa pausa, non è seguto nulla.

In pratica lui ha smesso di chiamarmi ed io ho continuato a non cercarlo.

Ho anche cercato di evitare il più possibile di incontrarlo al lavoro.

La scorsa settimana mi ha "beccata" al lavoro, mi è venuto incontro tutto sorridente, ma con una faccia evidentmente distrutta, invitandomi a prendere un caffè al bar.

L'ho trattato ocn un cordiale distacco.

è subito partita la sua fatidica domanda "come stai" ed io con un savoir faire tutto femminile sono riuscita a non dargli nessuna informazione su di me, sulla mia vita e su come stessi. Ho glissato parlando vagamente di impegni di lavoro di cui lui era in parte già a conoscenza, di film che avevo visto, di dibattiti a cui avevo preso parte.

Lui, senza che io glielo chiedessi, ha insistito ancora sulla sua condizione di stress lavorativo a cui non sa "se sopravviverà". Ho cercato di sdrammatizzare dicendo che ci siamo passati tutti, ma poi passa e magari si produce anche qualcosa di buono. Lui mi ha dett che sta facendo tutto male.

Ho chiuso lì la conversazione e sono tornata nel mio ufficio.

A questo punto credo di essermi comportata nel modo migliore. Sono arrabbiatissima con lui, ma ho ritenuto che la cosa miglior fosse spiazzarlo e in qualche modo, occultando i miei stati d'animo, lasciarlo alle prese con la sua inconsistenza.

Non so cosa intenda fare. In passato ha criticato molto la "sparizione" temporanea del mio ex giudicandola segno di grande immaturità, e ora fa la stessa cosa lui....

Forse potete ancora aiutarmi con un altro vostro parere?

Grazie

Giò :( :(

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se quello che hai fatto l'hai fatto perchè te lo sentivi, bè, hai fatto bene :wink:

se invece l'hai fatto solamente per... vendetta o altri motivi... hai sbagliato :D

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Ciao Juana, l'unica cosa che ti dico è: trova il coraggio di gurdarti dentro e trova veramente quello che vuoi, perchè secondo me non hai bisogno di una persona così al tuo fianco. Come dice s@ra, l'amore accieca, però cerca di vedere questa cosa oggettivamente da fuori come se fosse capitato alla tua migliore amica e vedrai che capirai che questo personaggio ti ha solo raggirato.

Un abbraccio e scrivi pure quando vuoi

:LOL:

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pausa di riflessione...credo che se utilizzata per chiarirsi le idee possa servire, certo bisognerebbe parlarne quando una decisione è stata presa e non far finta di nulla come fa il lui in questione! mi sembra, comunque, un comportamento infantile da uomo che ha preso una sbandata, ha goduto del momento e (forse perchè non stimolato abbastanza dai sentimenti) è tornato indietro con la scusa degli impegni lavorativi! io credo che se lui è stressato dal lavoro, lo sia stato anche quando faceva le corse per vederti. abbi il coraggio di "girare pagina" e capire che le sue attenzioni sono finite perchè c'era qualcosa di più importante e perchè il vostro rapporto non era abbastanza importante. Lo so che non è facile ammetterlo ma le cose cambiano, ti senti preso da un nuovo sentimento e poi ti accorgi che non era una "carrozza" ma solo un "calesse". Tendiamo sempre a pensare di aver fatto qualcosa di sbagliato, solo perchè ci siamo buttate a capofitto su una storia che è semplicemente finita. E credo che anche tu, se ci pensi bene, non vuoi certo a fianco una persona che quando è stressata si prende una pausa piuttosto che affrontare lo stress con te a fianco. Perchè..se una persona ci tiene veramente non ti liquida con una pausa di riflessione, ma ti parla e si sfoga e ti rende partecipe della sua vita, anche lavorativa. Se quando hai parlato con lui eri tranquilla nel non informarlo della tua vita, allora hai fatto bene a tenerlo a distanza, se invece credi sempre che sia stata tu a farlo allontanare allora sbagli...

in bocca al lupo..e lascia stare chi ti dice "ti amo" e alla prima difficoltà fugge!

in bocca al lupo

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Sono d'accordo con te sul fatto che lo stress lavorativo sia stato un pretesto per allontanarmi o, forse peggio ancora, perchè fossi io stessa ad allontanarmi da lui sentendomi insoddisfatta e lui sollevato dall'incombenza di doversi giustificare.

Sai, quello che mi opprime in questo momento non è un sentimento verso di lui, sul quale ho già fatto le mie valutazioni, nel senso che a 37 anni (la mia età) non puoi fare a meno di pensare a una persona proiettandola nel lungo periodo e devo dire che questo suo comportamento estremamente infantile lo ha definitivamente escluso da qualunque eventuale ripensamento, qualora ci fosse questa eventualità.

Quello che mi opprime profondamente è innanzi tutto la rabbia verso il modo arrogante con cui questa cosa è avvenuta, insomma mi sento raggirata e se davvero c'è una cosa che non sopporto è l'arroganza di chi crede di aver capito tutto di te, quello che pensi, quello che senti e pensa di sapere come manipolarti.

Trovo inoltre profondamente sleale il fatto di aver usato il lavoro, che ci ha uniti, visto che ne abbiamo condiviso ansie e tribolazioni, come espediente per defilarsi.

E poi ora mi ritrovo improvvisamente sola: per questa storia che mi ha letteralmente travolta, ho trovato il coraggio di chiudere una precedente convivenza che durava da qualche anno, ma che non andava più bene; ora però mi sento molto sola, vivo in una città che non è la mia, eppure sto cercando di trasformare questa solitudine in un'occasione per ritrovare un equilibrio con me stessa, ma mi viene una rabbia infinita quando penso a quando mi diceva che voleva riempire tutto il mio tempo, tenendomi al etlefono fino alle due di notte, nel timore che tornassi con il mio ex, o quando diceva che con le nostre precedenti storie avevamo buttato via tre anni della nostra vita, tre sono infatti gli anni da che ci siamo conosicuti sul lavoro.

Vorrei riuscire a fargliela pagare "dolcemente", nel lungo periodo e credo che per un narcisista carrierista come lui, ossessionato dall'immagine perfetta e impeccabile che vuole dare di sé, l'unica cosa è dargli prova concreta, visto che condividiamo il lavoro, di non avere più stima in lui.

Già la scorsa settimana non sono andata ad una riunione indetta da lui, dicendo che avevo delle urgenze da portare a termine.

La vendetta è un piatto che si consuma freddo....

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  • 2 months later...

se servono le pause di riflessione? penso quasi mai

chi la chiede ha cose più importanti da fare: lavoro, famiglia o altri partner, gli manca il tempo e la voglia dell'altro e soprattutto il coraggio di essere sincero con se stesso e l'altro

chi la subisce pensa che ci sia qualcosa da salvare, anche lui non riesce a essere sincero, con se stesso; è dura prenderne atto ma alla fine è l'unica cosa da fare

per tirare avanti certo ci vuole la complicità del primo che manipola e blandisce l'altro; questi è talmente preso da sè che non riesce a percepire che l'altro esiste ed ha una sua sensibilità

l'altro alla fine si rende conto che è responsabile di quello che è successo, magari in buona fede, la fine di ogni contatto è l'unica soluzione

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  • 6 months later...

Tutte le volte che mi è "ripresa una storia" in modo più o meno bello e normale, è stato quando il precedente distacco non ha fatto cenno a pause di riflessione, ma a un "lasciamoci con chiarezza, poi domani chissà cosa accadrà".

Quando ho fatto cenno a pause di riflessione, queste ci hanno solo lacerato in un'indeterminatezza che ha distorto ricordi di eventi, o idealizzando e mitizzando, o proiettando odio e amarezza.

Perchè?

Abbiamo bisogno di attribuire senso e certezza ai ricordi e quindi questi si polarizzano (o da un lato o dall'altro)?

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  • 2 weeks later...
Tutte le volte che mi è "ripresa una storia" in modo più o meno bello e normale, è stato quando il precedente distacco non ha fatto cenno a pause di riflessione, ma a un "lasciamoci con chiarezza, poi domani chissà cosa accadrà".

Quando ho fatto cenno a pause di riflessione, queste ci hanno solo lacerato in un'indeterminatezza che ha distorto ricordi di eventi, o idealizzando e mitizzando, o proiettando odio e amarezza.

Perchè?

Abbiamo bisogno di attribuire senso e certezza ai ricordi e quindi questi si polarizzano (o da un lato o dall'altro)?

Eh sì..ma soprattutto, dico io...è bello pensare che le Persone, ancor più dei ricordi, abbiano senso e "certezza", invece che comportarsi come trottole ubriache che un giorno ti vogliono, l'altro mah, e poi boh, e forse , e no, e ti ho tradito, e ti lascio, e poi "dai rimettiamoci insieme!!". 'Sta caxxxxa delle pause di solito di solito butta nel fango tutto, io la trovo una cosa di uno squallore nauseante

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