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"I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali - ha affermato il regista di Pulp Fiction in un 'intervista - non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia". :icon_biggrin::icon_mrgreen:

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Secondo me ha ragione Tarantino..ultimamente esco dal cinema dopo aver guardato film italiani,sempre scontenta..fra le altre cose non mi piacciono neanche i nuovi attori(tipo, Scamarcio)..

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I film Italiani sono fatti con pochi soldi e sceneggiature che vogliono dare sempre trasmettere l'idea della società attuale, è come dare ad un pittore una tela molto piccola su cui poter dipingere un quadro con un soggetto obbligato. Il fatto è che a volte anche con tanti soldi vengono fuori delle cag...te micidiali, e spesso quello che è spacciato per una nuova idea è la nuova idea uscita dopo uno sforzo immenso da cui un altra cag....ta :icon_razz:

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spero che con "cinema italiano degli anni 70" non si riferisca a quelle squallide,scollacciate pellicole con renzo montagnani, barbara bouchet, edwige fenech e compagnia.

quello non è nemmeno classificabile come cinema

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spero che con "cinema italiano degli anni 70" non si riferisca a quelle squallide,scollacciate pellicole con renzo montagnani, barbara bouchet, edwige fenech e compagnia.

quello non è nemmeno classificabile come cinema

Però... pulp per pulp... la recitazione di Edwige Fenech di allora era più piacevole a vedersi di

quella di oggi del suo ex marito Monteprezzemolo! :Straight Face:

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Ricerchina:

"Ma di che cinema parla Tarantino, quando si dichiara nostalgico degli anni '60 e '70? A Venezia per la retrospettiva sul cinema italiano di genere (e ci tornerà quest'anno, per i western) Tarantino si è inginocchiato davanti a Piero Vivarelli e ha confessato il suo amore per Sergio Grieco, Mario Bava, Sergio Corbucci, Riccardo Freda, Antonio Margheriti. Tarantino ama il nostro cinema di genere: horror, western, commedie sexy, poliziotteschi, musicarelli. Ma conosce benissimo anche Fellini e Visconti, per nominarne solo due, e si metterebbe in ginocchio anche davanti a loro. Allora, usiamo Tarantino come uno specchio e confessiamo: oggi non ci sono né Vivarelli né Visconti. Al cinema italiano di oggi mancano i grandi picchi, i sommi autori (a parte Moretti e un piccolo gruppo di 60enni: Amelio, Bertolucci, Bellocchio), e manca completamente il cinema di genere che ci ha resi famosi e imitati negli anni '60 (a parte Dario Argento, anche lui 66enne). Nel mezzo c'è una zona grigia di piccoli autori e di commedie adolescenziali, di film generazionali ai quali la descrizione proposta da Tarantino, suvvia!, si attaglia benissimo.L'Unità

Io,di quell'elenco, non ne conosco manco uno e pensavo che Tarantino si riferisse piuttosto al neorealismo, a de sica, zavattini, pasolini..ecc.

Sono andata a cercare che film abbiano fatto quei tipi lì:

-Riccardo Freda, genere thriller-horror, filmografia vastissima che va dal 1942 all'83

alcuni film sono: I vampiri, L'orrendo segreto di HitchocK, ma anche Maciste, e Spartaco, I mongoli e alcuni film con la sceneggiatura di Tonino Guerra e Mario Monicelli

-Mario Bava:compare in un sito "splatter container"quale grande maestro dell'horror made in italy:

amichetto del succitato Freda, ha collaborato alla sceneggiatura de "I vampiri", e film tutti suoi sono:

La maschera del demonio (tratto da Gogol);I tre volti della paura; Diabolik; Cinque bambole per la luna d'agosto (titolo bellissimo!!),ma anche "Ercole al centro della terra"

-Antonio Margheriti, trent'anni di attività dal 60, generi vari: fantascienza (Space man, Il pianeta degli uomini spenti);avventuroso e genere "plemp"(pellicole storiche ambientate all’epoca dei cesari romani), con "I Giganti di Roma" e "Ursus, il Terrore dei Kirghisi"genere horror con "Danza macabra"; ma anche altri generi:spaghetti western, cannibal movie .... (!)

-Piero Vivarelli, :copincollo questo profilo:nato a Siena nel 1927, regista, paroliere (tra i suo testi 24000 baci e Il tuo bacio è come un rock), critico musicale. Il suo ultimo film è La rumbera, con Barbara Livi e Michelle Mercier. Girato quasi interamente a Cuba, le ultime scene in Plaza de la Revolucìon. E' l'unica fiction che abbia mai ottenuto la possibilità di girare in quel luogo. Sulla sua storia personale di volontario della Decima Mas, passato poi, nel 1948, al Partito Comunista, è incentrata la maggior parte dell'intervista. L'abbiamo incontrato in occasione del XIII Festival del cinema latino americano a Trieste (Teatro Miela 17-25 ottobre 1998). Vivarelli è stato membro della giuria del festival. Ama definirsi un "marxista rockettaro". E' stato il primo a girare un film su il Festival di Sanremo (1960) e ha lavorato con Totò in Rita e la figlia americana (1965). Ha collaborato alla sceneggiatura dello "storico" Django di Sergio Corbucci.

Questi i gusti di mister Tarantino che del cinema attuale italiano salva solo Moretti.

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e che fine ha fatto il cinema americano d' autore ?.

tarantino .. dopo pulp fiction non è piu' riuscito a girare un film che si possa guardare ..

io credo che la crisi del cinema ci sia un po per tutti i paesi..

è una crisi di contenuti ..

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spero che con "cinema italiano degli anni 70" non si riferisca a quelle squallide,scollacciate pellicole con renzo montagnani, barbara bouchet, edwige fenech e compagnia.

quello non è nemmeno classificabile come cinema

non toccarmi l'arte della commedia

capolavori paragonabili alla gioconda come:

"vieni avanti cretino"

"eccezzziunale veramente"

"la ripetente fa l'occhietto al preside"

"spaghetti a mezzanotte"

"la dottoressa alla visita militare"

ma dai questa è storia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

comunque non so io credo che negli ultimi hanno il cinema italiano ha fatto capolavori, dai film di Muccino a Benigni, a Moretti,

aldo giovanni e giacomo........e molti altri.....

critiche a mio avviso insensate.......

poi è normale non si ci può paragonare ad un paese come gli usa .-----sono 50 volte noi , in abitanti , quindi cervelli e soldi!

e comunque anche li boiate ce ne sono sempre come perle......

mahhhhh

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anche il lager sono storia, mio.

il che non significa che siano espressione degli aspetti migliori della natura umana

e chi ha orecchie per intendere...

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anche il lager sono storia, mio.

il che non significa che siano espressione degli aspetti migliori della natura umana

e chi ha orecchie per intendere...

....ma non si può scherzare.........e totò dove lo mettete....!!

comunque a me il cinema italiano piace! Mi fa ridere.....ein comicità sia imbattibili...benigni, aldo,giovanni e giacomo, verdone, dai su e ci metto pure banfi............dipende tutto da cosa cerchi in un film.......io per certe tristezze allora mi guardo il tg....

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cerco intelligenza,anche quando voglio ridere.

e l'affiancare Benigni e banfi sinceramente mi fa accapponare la pelle

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cerco intelligenza,anche quando voglio ridere.

e l'affiancare Benigni e banfi sinceramente mi fa accapponare la pelle

io non la cerco e rido! :Shame On You:

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bè mio, ognuno ride come vuole, per fortuna

naturalmente scherzo,,,,ma non amo sentire critiche da uno che alla fine non è Superiore a nessuno......ha espresso un parere che vale quanto il mio o il tuo......i gusti sono gusti per esempio io non ho mai visto un film di Tarantino che definirei decente,,,,,,,,

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non amo sentire critiche da uno che alla fine non è Superiore a nessuno......ha espresso un parere che vale quanto il mio o il tuo......i gusti sono gusti per esempio io non ho mai visto un film di Tarantino che definirei decente,,,,,,,,

quoto

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naturalmente scherzo,,,,ma non amo sentire critiche da uno che alla fine non è Superiore a nessuno......ha espresso un parere che vale quanto il mio o il tuo......i gusti sono gusti per esempio io non ho mai visto un film di Tarantino che definirei decente,,,,,,,,

beh non esageriamo..vabbè che i gusti sono gusti,ma Pulp fiction(x citarne uno) direi che è abbastanza "decente"..

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beh non esageriamo..vabbè che i gusti sono gusti,ma Pulp fiction(x citarne uno) direi che è abbastanza "decente"..

insomma, dipende cosa intendi per decente, come non è male , ma certo non è un filmone....

un film dovrebbe trasmettere un messaggio, quello che messaggio manda??

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con rammarico e con occhio imparziale devo dare ragione a tarantino nn il massimo esponente del cinema americano anzi mediocre. quardo ogni tanto film italiani a rai international e dopo 15 minuti cambio canale. son film falsi (ccome quelli ame

ricani) , attori nn di primo piano idem per i registi. cmq leg ha ragione quando dice anche negli usa c'e' crisi, ora si basano

di fare film solo per l'incasso che dura un paio di settimana. il nostro cinema dopo il neorealismo e con la morte di fellini nn ha piu' ritrovato i condottieri di una volta. i de sica, pasolini, leoni, germi, visconti, antognoni ,rossellini sono leggende e le nuove leve nn hanno le loro qualita' e nn hanno saputo inventare un nuovo stile. il neorealismo era unico ed ci ha resi famosi nel mondo e con star

tipo mastroianni, magnani e co. hanno fatto il resto. benigni e' grande ma il suo genere scoccia, quello della stanza del figlio sembra un factotum in cerca di una filosofia da imporre agli altri (anche se' bravo). pero' quardando cinema paradiso

avevo capito che il cinema italiano nn era morto e con tornatore ci sarebbe stata una nuova era che tutti ci avrebbero invidiato ma nn e' stato cosi'!!!! cmq il genio italiano nn e' ancora morto e son sicuro che risorgera'!!!! :blush:

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con rammarico e con occhio imparziale devo dare ragione a tarantino nn il massimo esponente del cinema americano anzi mediocre. quardo ogni tanto film italiani a rai international e dopo 15 minuti cambio canale. son film falsi (ccome quelli ame

ricani) , attori nn di primo piano idem per i registi. cmq leg ha ragione quando dice anche negli usa c'e' crisi, ora si basano

di fare film solo per l'incasso che dura un paio di settimana. il nostro cinema dopo il neorealismo e con la morte di fellini nn ha piu' ritrovato i condottieri di una volta. i de sica, pasolini, leoni, germi, visconti, antognoni ,rossellini sono leggende e le nuove leve nn hanno le loro qualita' e nn hanno saputo inventare un nuovo stile. il neorealismo era unico ed ci ha resi famosi nel mondo e con star

tipo mastroianni, magnani e co. hanno fatto il resto. benigni e' grande ma il suo genere scoccia, quello della stanza del figlio sembra un factotum in cerca di una filosofia da imporre agli altri (anche se' bravo). pero' quardando cinema paradiso

avevo capito che il cinema italiano nn era morto e con tornatore ci sarebbe stata una nuova era che tutti ci avrebbero invidiato ma nn e' stato cosi'!!!! cmq il genio italiano nn e' ancora morto e son sicuro che risorgera'!!!! :give_rose:

te quoto.......

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quoto anch'io, e davvero non riesco a capire come mai tarantino dica di rimpiangere il cinema italiano degli anni 60 e 70 e poi fa i nomi di illustri sconosciuti e sorvola sui "grandi".. insomma il neorealismo non è stata una cosa da poco e con riverberi fuori d'italia come nel caso della nouvelle vague francese.

come mai quei "grandi" non hanno passato il testimone a nessuno? qualcuno dice che quei maestri sono stati avari di sè e non si sono preoccupati di fare scuola....forse erano troppo carismatici e abbacinati dal proprio carisma per interessarsi delle giovani generazioni? o forse le giovani generazioni (i vari de sica e tognazzi, gassmann junior) sono rimasti impantanati in un confronto con il padre illustre, riuscendo solo a scartare verso generi meno impegnati per non rimanere schiacciati dal paragone...

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quoto anch'io, e davvero non riesco a capire come mai tarantino dica di rimpiangere il cinema italiano degli anni 60 e 70 e poi fa i nomi di illustri sconosciuti e sorvola sui "grandi".. insomma il neorealismo non è stata una cosa da poco e con riverberi fuori d'italia come nel caso della nouvelle vague francese.

come mai quei "grandi" non hanno passato il testimone a nessuno? qualcuno dice che quei maestri sono stati avari di sè e non si sono preoccupati di fare scuola....forse erano troppo carismatici e abbacinati dal proprio carisma per interessarsi delle giovani generazioni? o forse le giovani generazioni (i vari de sica e tognazzi, gassmann junior) sono rimasti impantanati in un confronto con il padre illustre, riuscendo solo a scartare verso generi meno impegnati per non rimanere schiacciati dal paragone...

Ahahaaa! Avevo trascritto tempo fa un brano di Flaiano che spiega la crisi del cinema! Evergreeeeen... :):

http://www.psiconline.it/forum/index.php?s...60&start=60

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  • 3 weeks later...

Concordo (purtroppo) con il mio mitico Tarantino! I film italiani, anche se mi dispiace dirlo, fanno pena. A parte l'unica recente eccezione (tra l'altro bellissima) dovuta alla regia di Muccino con La Ricerca della Felicità, il resto degli attori/registi italiani non sa regarlarci dei film di qualità su suolo nostrano. Ed è un vero peccato perchè ci sono gli attori e i registi (ad esempio G.Mezzogiorno, L.Zingaretti, S.Accorsi, R.Benigni (anche se anche lui si è un pò "perso")ecc.) che potrebbero dare molto se "guidati" nel modo giusto. Ormai al mondo siamo noti come i sfornatori di "film panettone" grazie a Vanzina, Neri Parenti e company e al pubblico che non aspira a vedere niente di meglio...tanto basta aspettare che il resto del mondo si dia da fare! Che tristezza!

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