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Tristania

Come salvarsi da se stessi?

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Ho già scritto in passato in questo forum circa il male che mi distrugge,ma evidentemente esso non mi ha abbandonata.

Non so cosa mi aspetto scrivendo qui..forse solo di poter finalmente dar voce a tutto questo marciume che ho dentro e di cui nessuno è a conoscenza.

sono anni che vivo tra la vita e la morte dell'anima.

Trascorro periodi in cui non mi muovo di casa,mi rinchiudo in me stessa ed addirittura il parlare al telefono mi mette ansia: non voglio nessun contatto con gli altri e questo deriva dai miei attacchi bulimici,cioè giorni in cui ingurgito quantità disumane di cibo che a volte riesco a vomitare ed altre no.

in quei giorni-come quelli che sto vivendo ora- mi sembra di essere all'inferno,sto malissimo sia fisicamente che psicologicamente, mi sembra di morire di disperazione e mi vergogno terribilmente a farmi vedere da qualcuno per come sono esteticamente dopo le abbuffate mortali!

Poi tornano i giorni in cui riesco a non mangiare e pian piano riprendo a vivere.Non mangiare non significa in questo caso che non mi nutro affatto,ma che non perdo il controllo fino a scoppiare e rischiare un infarto.

ma poi,sul più bello che ho ripreso a vivere,proprio quando mi sembra che finalmente le cose stiano andando normalmente, proprio quando inizio a pensare di poter essere felice...ricado nel baratro.

Mi sembra di odiarmi profondamente...non c'è altra spiegazione.Riesco solo a farmi del male...con il cibo, con l'alcool o altro.Mi disprezzo.

come posso amare il mio carnefice?come posso amare me stessa?

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Ho già scritto in passato in questo forum circa il male che mi distrugge,ma evidentemente esso non mi ha abbandonata.

Non so cosa mi aspetto scrivendo qui..forse solo di poter finalmente dar voce a tutto questo marciume che ho dentro e di cui nessuno è a conoscenza.

sono anni che vivo tra la vita e la morte dell'anima.

Trascorro periodi in cui non mi muovo di casa,mi rinchiudo in me stessa ed addirittura il parlare al telefono mi mette ansia: non voglio nessun contatto con gli altri e questo deriva dai miei attacchi bulimici,cioè giorni in cui ingurgito quantità disumane di cibo che a volte riesco a vomitare ed altre no.

in quei giorni-come quelli che sto vivendo ora- mi sembra di essere all'inferno,sto malissimo sia fisicamente che psicologicamente, mi sembra di morire di disperazione e mi vergogno terribilmente a farmi vedere da qualcuno per come sono esteticamente dopo le abbuffate mortali!

Poi tornano i giorni in cui riesco a non mangiare e pian piano riprendo a vivere.Non mangiare non significa in questo caso che non mi nutro affatto,ma che non perdo il controllo fino a scoppiare e rischiare un infarto.

ma poi,sul più bello che ho ripreso a vivere,proprio quando mi sembra che finalmente le cose stiano andando normalmente, proprio quando inizio a pensare di poter essere felice...ricado nel baratro.

Mi sembra di odiarmi profondamente...non c'è altra spiegazione.Riesco solo a farmi del male...con il cibo, con l'alcool o altro.Mi disprezzo.

come posso amare il mio carnefice?come posso amare me stessa?

Ciao Tristania,

io purtroppo non sono una specialista in questo tipo di cose e mi rendo conto e quello che descrivi è veramente un grosso problema, se solo penso a tutte le volte che ho provato a mettermi a dieta e non ci sono riuscita che senso di frustrazione immensa che ho provato.

Il cattivo rapporto con il cibo è prorpio il primo sintomo di un grosso disagio.

Il fatto che tu voglia farti del male ha delle radici molto profonde legate probabilmente alla tua infanzia.

Io credo che la soluzione del problema sia nello scoprire quello per cui ti vuoi punire ... ma questo puoi farlo solo parlando con uno specialista.

Nel frattempo parlane anche con i tuoi genitori .... apriti ... così come ti sei aperta su questo forum ....

Hai una vita davanti fatta di tante bellissime ( e anche un pò meno ) esperienze ... perchè ci vuoi rinunciare così?

Sei giovanissima ... non sei curiosa di vedere cosa ti riserva questa vita così complicata ma anche così bella?

Non hai qualche passione che ti tenga impegnata e ti porti fuori casa? Che ti porti a non pensare al cibo e ad altro?

Io credo che tu possa farcela .... e cambia quel nickname ... non è proprio quello che si definisce beneaugurante!!!!

Un abbraccio fortissimo

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Ti ringrazio per avermi risposto.

Quello che dici è vero,ma il punto è proprio che io amo la vita ed è il mio impedirmi di viverne anche le cose più semplici ma stupende a farmi star male.

Pensa che ho trascorso il periodo tra i 17 anni e mezzo ed i 19 completamente ibernata.

Ora ho vent'anni ed avrei tanto voluto dare una svolta a tutto questo,liberarmi da me stessa...

ma devo far tutto da sola.Non posso parlarne con nessuno,credimi: non posso.

posso solo sperare di diventare più forte, perchè non ci sono spalle su cui io possa piangere.

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Mi dispiace leggere che stai così male... anche perchè in certe parole mi riconosco.

Ho passato un periodo, durante le superiori, in cui mi sentivo in modo simile, anche se la mia reazione era opposta: non volevo mangiare del tutto.

E' terribile sentirsi così soli e non potersi rivolgere a nessuno.

Ma è proprio vero che non c'è proprio nessuno a cui parlare?

Ci sono due cose che posso consigliarti, una è di considerare la possibilità di rivolgerti ad un servizio di counseling, spesso per gli studenti o i giovani ce ne sono di gratuiti. Io ne ho fatto uso in passato, non mi ha risolto la vita, ma mi ha aiutata molto.

Poi, di trovare le forze per fare una cosa nuova, possibilmente qualcosa che ti dia la possibilità di conoscere persone nuove. Che so, un corso di teatro, di musica, di ricamo, quello che preferisci.

Il teatro è stato la mia salvezza, in certi momenti...

E poi, se ti fa sentire meglio, anche questo forum è già un primo passo per condividere con gli altri i propri dolori...

Un bacio e in bocca al lupo!

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non sai quanto spesso me lo chiedo..come posso salvarmi da me stessa.mi dispiace ma non ho una risposta xte...penso di essere il mio peggior nemico...mi odio non mi sopporto penso ke se fossi qualcun altro avrei il dovere di uccidermi.non è la bulimia il mio problema,non ne so nulla,ho avuto in passato qualche breve episodio di anoressia ma di bulimia nn so nulla, anche se forse il mio problema a livello inconscio non è così diverso dal tuo.cercare conforto in qualcos'altro di esterno per annullare se stessi...

che posso dirti..buona fortuna...

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Segui i consigli di Julie, sono ottimi. Inoltre perchè non ti prendi cura di qualche bestiola...un gatto, meglio ancora un cane, sempre che gli animali ti piacciano,...chiedono poco, solo di essere curati ed amati, e ti danno in cambio moltissimo...

Se scegli un cane, sarai anche costretta ad uscire per accompagnarlo a fare una passeggiata e ti darà l'occasione di incontrare altre persone ...

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Innanzi tutto ringrazio tutti voi per avermi risposto..può sembrar banale,ma persino la considerazione di qualcuno che non ti conosce è in qualche modo un pò gratificante.

JULIE ,io ho parecchi interessi e conosco parecchie persone...ma nessuno a cui appoggiarmi in questo caso.

Neppure in famiglia mi sognerei mai lontanamente di parlarne.

Sarebbe un ulteriore problema per loro,un dolore che non meritano epoi...se adesso ho ancora il coraggio di ridere con loro e di non sentirmi peggio di una bestia disgustosa quando sono con gli altri,..dopo penso non vorrei farmi più vedere neppure dai muri.

KALI, è così...nel mio caso e da quanto dici penso anche nel tuo,l'io è il peggior nemico...anzi,nel mio caso direi l'unico.L'unico essere che riesce ad umiliarmi in questo modo sono io.Si dice che se non si ama se stessi non si può amare gli altri...è falsissimo.Ma- indovina un pò?- io amo da anni una persona che non potrò mai avere e che non potrà mai amarmi.Non so fino a che punto si possa essere tanto patetici..a volte rido persino di me stessa di un riso amaro e sprezzante...

VERBENA, ho 2 cani,6 gatti ed un canarino! amo gli animali e assieme a mia madre mi prendo cura di loro..ma non riesco mai a prendermi cura di me.

chissà se un giorno mi permetterò di essere felice.

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Innanzi tutto ringrazio tutti voi per avermi risposto..può sembrar banale,ma persino la considerazione di qualcuno che non ti conosce è in qualche modo un pò gratificante.

JULIE ,io ho parecchi interessi e conosco parecchie persone...ma nessuno a cui appoggiarmi in questo caso.

Neppure in famiglia mi sognerei mai lontanamente di parlarne.

Sarebbe un ulteriore problema per loro,un dolore che non meritano epoi...se adesso ho ancora il coraggio di ridere con loro e di non sentirmi peggio di una bestia disgustosa quando sono con gli altri,..dopo penso non vorrei farmi più vedere neppure dai muri.

KALI, è così...nel mio caso e da quanto dici penso anche nel tuo,l'io è il peggior nemico...anzi,nel mio caso direi l'unico.L'unico essere che riesce ad umiliarmi in questo modo sono io.Si dice che se non si ama se stessi non si può amare gli altri...è falsissimo.Ma- indovina un pò?- io amo da anni una persona che non potrò mai avere e che non potrà mai amarmi.Non so fino a che punto si possa essere tanto patetici..a volte rido persino di me stessa di un riso amaro e sprezzante...

VERBENA, ho 2 cani,6 gatti ed un canarino! amo gli animali e assieme a mia madre mi prendo cura di loro..ma non riesco mai a prendermi cura di me.

chissà se un giorno mi permetterò di essere felice.

si non sai quanto ti capisco....e per quanto mi riguarda almeno l'essere così nemica di me stessa mi ha portato a un sacco di casini...e non so come uscire da tutto questo..non ho saggi consigli da darti scusami...

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Già...

Come mai ti odi così tanto?

Scusa se non ho azzeccato i consigli... probabilmente mi ero fatta un'idea sbagliata... ma credo che sfogarsi con chi ti è vicino sia un tuo diritto, mica devi sentirti in colpa verso la tua famiglia... Forse se ci racconti qualcosa di più possiamo aiutarti meglio.

Per ora un bacio e in bocca al lupo...

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Cara Tristania, mi fa' talmente male leggere le tue parole così piene di dolore che se potesi avere una piccola bacchetta magica per trasbordarti in un mondo bello, pieno di fiori colorati che mettono allegria agli occhi, suono melodici, persone belle e buone che ti salutano ad ogni tuo passaggio, piccole fate che con i loro lunghissimi capelli dorati di cullano in un vortice di euforia..........ma tutto questo non c'è. C'è un mondo nel quale devi farti spazio a suon di bastonate, dove se cerchi amore (cos'è?) stai pur sicura che devi molto ma nolto faticare, se cerchi un saluto te lo devi sudare. Una cosa bellissima tu ce l'hai: 20 anni. Non lasciarteli sfuggire, aiutati, chiedi aiuto, vai dallo pspico e chi per te possa aiutari, fai teatro a me aiuta moltissimo, sono riuscita ad uscire da un bruttissimo periodo della mia vita facendo teatro, salire su quel palcoscenico e metteremi in gioco, indossare abiti di personggi curiosi e dar loro vita. Cara Tristania, ti meriti se non la totale felicità (non esiste) almeno una totale serenità che non ti permette di stare rintanana in casa. Dimmi una cosa: la tua famiglia che ruolo ha in tutto questo?.

Dacci belle notizie al tuo prossimo intervento.

Un forte abbraccio.

Lorella.

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kali,dovremmo trovare la causa di tutto ciò,non pensi?

già..ma come?il fatto è che forse almeno xquanto mi riguarda lo saprei pure..ma ho troppa paura xaffrontare tutto.spero ke a te vada meglio.davvero.

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Kali,se lo sai devi affrontarlo.

devi farlo,non hai scelta.Paura?di cosa?di morire?non moriresti per questo.Ma riusciresti al contrario a vivere nella verità.

Lorella,la mia famiglia c'entra nel senso che non posso far loro sapere cosa mi succede,perciò devo fingere e devo uscire da sola da tutto questo..hai ragione,ho solo vent'anni e proprio per questo mi sembra che la vita , il fiore della vitalità mi sfugga dalle mani...fino a quando non potrò più averlo.come mi pago lo psicologo?io non lavoro,studio e ai miei come ho già detto non posso comunicare questo problema.

JULIE ..cosa posso raccontarti di me?le cose non sono mai andate troppo diversamente da ora a dire il vero.solo che ora il sovraccarico ed il vedere che anche da adulta le cose non riesco ad affrontarle...è tutto più problematico

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