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Malavon

Capire .....

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Salve a tutti, è da tanto che non venivo su questi forum.

Tempo fa' qualcuno mi ha aiutato a capire alcune ansie e paura, ma dopo 5 mesi mi accorgo che la cosa si sta evolvendo e tutto mi fa paura. Ho iniziato da 2 mesi piscoterapia dicendo alla mia dottoressa che avevo paura di essere schizofrenico, dopo varie sedute mi aveva detto che la cosa era praticamente impossibile dato il mio attuale stato, mi ha ritenuto un soggetto ansioso e che praticamente non ho nulla. Gli ho raccontato dei miei pensieri, sul fatto che abbia paura della realtà che mi circonda, sul fatto che forse sia cambiata e che non sia come prima, a volte quando mi guardo intorno provo una sorta di terrore controllato e vado in ansia, mi capita quando ci penso, come se non mi sentissi più parte di questa realtà. Sto male e delle volte desidero piangere ma non ci riesco, resto attaccato ai ricordi di prima vedendo il futuro come buio e grigio. Inoltre ora la cosa si è alimentata anche con il fatto che penso che anche le persone che mi sono intorno siano cambiate e diverse, gli ho detto questo alla mia psicologa e quando mi ha chiesto "in che modo li vedi cambiate" non gli ho saputo rispondere, come se avessi paura in certo senso della figura umana, di non riuscirla più a concepire come prima, tutto questo mi porta ovviamente a pensare che sto generando in qualche psicosi. Mi consigliò all'inizio di non leggere più cose su internet ma la voglia di capire ed avere una risposta è tanta e non ci riesco, sono preso dallo sconforto e praticamente sto male per intere giornate. Vorrei effettivamente capire, anche perchè il tutto si è alimentato da quando sono stato lasciato dalla mia ragazza, mi vengono dubbi su tutto, mi pongo domande esistenziali ed ho paura, ho 24 anni e forse dovrei essere più maturo e affrontare la cosa in modo diverso che averne paura, ma non capisco e quindi non ci riesco. Cmq faccio tutte le mie cose tranquillamente, ma questo continuo chiedermi se tutto sia reale o meno se le persone siano vere, non so più cosa pensare ed ho paura. I dubbi sono tanti e la mia dottoressa dice che alla fine da lei non avrò risposte ma sarò io a darmi le risposte. Volevo chiedere a qualche dottore se magari è veramente qualcosa di patologico e dovrò temere il decorso in qualche malattia grave o è solo un periodo che sto attraversando che la stessa mia dotteressa afferma, aggiungo: a volte mi capita di pensare che forse non riesce a capire cosa abbia, mi accorgo di essere molto ipocondriaco però mi capita che ogni giorno non riesco a non pensare a queste cose, sono un soggetto ansioso ed ho paura per queste cose che penso, perchè nella mia mente si proiettano immagini che mi fanno pensare che il modo è realmente diverso e stia realmente cambiato e tutto questo mi genera ansia e paura. Qualcuno può aiutarmi? Grazie.

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Intanto sta tranquillo, non sei decisamente psicotico, un tipo ansioso invece si :)

E' normale avere paura della realtà e chiederesi se sia relae oppure no? Hai presente il dubbio iperboloico di Cartesio? Certo, non è proprio confortante pensarci ogni minuto. In genere l'ansia deriva da un'incapacità di pensiero verso qualche cosa, invece un troppo pensare deriva da meccanismi ossessivi che evitano di pensare al vero problema, ipocondria non fa altro di spostare sul corpo quello che si ha nella mente. C'è un filo diretto fra ossessione, ipocondria, disturbo d'ansia e disturbo psicosomatico...ti passerei gli appunti del mio prof, mannaggi ma non li ho su pc. Tutto dipende da un'impossibilità di connettere le proprie emozioni con la loro rappresentazione cosciente. Devi cercare di pensare alle tue emozioni.

Questo è l'approccio psico-dinamico.

Ciao ciao!

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premetto che non so nulla di psicologia e cio che so è "me stesso" è partendo dal presupposto che meccanicamente siamo tutti identici spero di darti una mano o almeno un po' di conforto....

hai mai pensato che la paura non è una cosa, ma è solo in relazione ad un qualcosa che poi altro non è che un tuo pensiero? Che dunque tu sei la paura stessa? Hai mai provato a non fuggirla passando da un pensiero all'altro il che l'aumenta ancora come una cosa che ti inegue. Fermati!

Aspettala è ne vedrai l'incosnsistenza.....non è una cosa è un'idea falsa della tua condizione, che ha un disagio probabilmete....fermati non fuggire, è vedrai troverai il disagio, affiorira da solo.....tu smettila di fuggire da un pensiero all'altro.

Provaci non costa nulla

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Infatti mio io non fuggo ma lo affronto ed ogni volta che lo faccio mi ritorna in mente i momenti che ho passato con questa ragazza, sembrerà strano ma nel momento in cui ci penso tutte i dubbi "esistenziali" passano e si centrano proprio su quel rapporto che ora nn c'è più.

Rain se puoi passarmi quegli appunti per PM o magari tramite contatto o non so cosa te ne sarei grato, anche perchè come dice la mia dottoressa io sono un ragazzo molto razionale e razionalizzo tutto, qualsiasi cosa, sono sensibile e guardo con introspezione tutte le cose che mi stanno intorno, non è un male anzi, è un bene perchè non tutti lo fanno, forse è perchè non ho mai accettato questo lato così critico di me.

La cosa bella e strana che quando ci penso mi porta a guardare come in modo diverso il mondo che mi sta intorno, perchè alla fine mi sono chiesto, se veramente fossi pazzo o tendente allo schizotipo non dovrei nemmeno pensare e razionalizzare certi miei pensieri. Come hai detto te Rain, l'ansia è un circolo vizioso che una volta entrato nella ruota nel carro difficilmente si riesce ad uscire. Cmq quando ero piccolo e mi annoiavo di certe mie ossessioni nel momento in cui dicevo basta finivano, ma mi accorgo che questa è dura da combattere o sono io stesso a renderla dura, non mi sono mai trovato a dover combattere contro me stesso in questo modo, ed è la cosa più difficile da fare, forse lo sto facendo e non me ne rendo conto. Grazie per l'aiuto, Rain aspetto quegli appunti.

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Gli appunti non saprei come darteli, sono un sacco di pagine che dovrei ricopiare, forse con lo scanner...vedrò che si può fare, caso mai lasciami il tuo indirizzo mns se ce l'hai. Ma devi avere pazienza. La prox settimana parto e torno a fine agosto. vediamo se ce la faccio prima.

Per il resto, forse razionalizzi troppo e senti troppo poco...può essere? Forse il tuo rapporto era semplicemente un rapporto che ti sosteneva del definire te stesso, lei ti serviva per sentire il tuo essere. Senza sei pieno di dubbi e senti che qualche cosa ti sfugge e così ti riempi di pensieri.

Di nuovo ciao ciao

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Molto probabile, anche perchè mi sento come se fossi perduto, non mi sento parte di questo mondo ed è una sensazione strana, inoltre tutto questo mi capita a casa, quando esco ci penso poco perchè penso a divertirmi oppure a fare altro, però ogni tanto mi soffermo a pensarci e mi viene l'ansia. Cmq anche la mia psicologa dice che il mio cuore e la mia mente non sono connessi e spesso faccio purtroppo funzionare solo la testa ed è un grave errore, anche perchè mi fece due domande, mi disse: se ti diverti cosa fai, ed io: rido, se ti senti male e vuoi piangere cosa fai, ed io: nulla perchè se non ho un motivo ben specifico nel piangere non ne vedo nessuna ragione, non posso piangere per questi pensieri che sono assurdi, ma la mia paura e che mi portano al convicermi che magari e così e quindi sto sicuramente impazzendo, dopo questa affermazione sembrava contrariata, e mi disse che io dissocio le mie emozioni con la razione quando invece la maggior parte delle persona lascia la ragione come ultima cosa, dando spazio alle emozioni, inoltre vede in me come se fossi afflitto da un complesso di inferiorità, un qualcosa che non mi permette ancora di maturare adeguatamente e che quindi mi tiene a vivere in una sorta di mondo ancora adolescenziale, è strano, infatti non riesco a capire cosa mi stia succedendo, del perchè veda tutto in modo così strano, negativo, senza stimoli, come se ora non mi sentissi soddisfatto di qualcosa, pensa che durante il rapporto con la mia ex mi era venuta la fobia per i coltelli, che potessi perdere il controllo e fare del male ai miei e piangevo e stavo male, poi un bel giorno mi iniziai a fare strane domande sulla realtà ed ebbi un attacco di panico, in quel momento sparì la fobia per i coltelli e c'era questa nuova "ossessione", poi dopo pochi giorni questa ragazza mi lasciò e da allora non è stato altro che un declino, ho iniziato ad avere dubbi su tutti, anche sulle persone, e stavo malissimo, dal giorno in cui ci siamo lasciati sono trascorsi 3 mesi e non passa giorno in cui non la pensi e sto male, forse mi sono troppo affezionato a lei che il distaccamento o la paura di perderla era tale da cmq avermi scombussolato, da questi 3 mesi ho attraversato giorni difficili in cui vedevo tutto nero e cupo, a volte mi trascinavo nell'alzarmi dal letto, figurati delle volte, proprio in questi giorni, ho pensato che mai passerò da questa situazione e ogni tanto penso di farla finita, ma se lo facessi non farei altro che fare la solita stupidata, ma sinceramente ci sono delle volte che non sopporto di stare in questa situazione e rimpiango quando stavo "sereno".

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Eh! Che ci vuoi fare, trovare il proprio posto a questo mondo è difficile. Anche io non riesco a cresce, guardo al passato e alle occasioni perse, alle persone perdute e non so godere delle mie scelte. Io sono ossessionata dall'idea della scelta. Ho dovuto scegliere fra due uomini, due vite diverse, e anche ora non so se è giusto quello che sono o quelloche sari stata. A volte è davvero ossessionante. Continua la terapia, vedrai che ne uscirà qualche cosa e non spaventarti se ti sembra di stare peggio e se provi dolore o rabbia. Sarà un segno di miglioramento, dopo il più sarà fatto. Pensa che alla fine sarai libero e libero significa che riuscirai a vivere da te stesso, e allora anche l'amore avrà più valore.

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Ieri ho avuto un'altra seduta con la mia pisco, e quasi incazzata mi ha detto "guarda, io curo chi ha perduto la via e gliela faccio ritrovare, non chi sta bene a fargliela perdere, il tuo problema e che hai talmente paura che ti sei convinto di essere schizofrenico, hai letto tante cose che incosciamente le attui e pensi di avere realmente quel problema, purtroppo io non sono nessuna per convincerti del contrario e mai lo farò perchè è una cosa tua. Inoltre, chi mi dice che anche io sia sana mentalmente, forse non ti ho capito, ma non penso, vuoi andare da un altro specialista che magari ti dica che realmente sei malato per rassicurarti e per farti stare meglio con te stesso? mi dispiace, io non sono questo tipo di persona, ora, puoi andare anche via per me, abbiamo finito, cmq, io la settimana prossima sono quì, se decidi che vuoi dirmi qualcosa basta che mi chiami, non ti fisso appuntamento, ora sta a te iniziare ad affrontare le cose, perchè sei molto più intelligente di come vuoi sembrare, se solo ti conoscessi un po' di più ed avresti più fiducia in te stesso questi pensieri non te li faresti assolutamente. Fammi sapere" .... e mi mandò via dopo circa 30 minuti di seduta, dice che lei dietro alle mie paranoie non ci viene dietro, perchè mi ha detto sin dall'inizio che non ho nulla, perchè un paziente non va li' con la diagnosi e la terapia, cosa che invece feci io quando inizialmente ci andai.

Cmq, stamattina mi è capitato che guardandomi allo specchio mi sono detto "mmm, come sono brutto, vuoi vedere che ora inizio ad avere paura di me stesso anche? sarà sicuramente qualche sintomo schizofrenico, e forse non mi guarderò nemmeno più allo specchio." questo mi genera ansia e lo dissi alla mia psico, lei mi disse "se decidi andare dall'altro mio collega (psichiatra) se stai male lui sicuramente ti darà i farmaci, ma se non stai male e ti convinci che te stai male, i farmaci a cosa ti serviranno?" .... ora mi trovo in un dubbio atroce perchè io ormai mi sono convinto di stare talmente male che non riesco ad avere attimi in cui non ci penso, magari quando sono con gli amici ed in giro ci penso di meno, ma quando sono a casa sto malisssimo per la maggior parte del tempo. Lei mi disse che sicuramente ha aumentanto questa mia svalutazione il rapporto con questa mia ex, in quanto io non credo molto in me stesso e tendo a svalutarmi subito ed è per questo che ho paura di tutto e non affronto le cose come dovrei farlo.

Vorrei tornare a prima di Ottobre e riparare a questo mio stato attuale, ma voglio combattere e ritornare quello di prima, ma l'ansia è bruttissima quando si innescano simili pensieri.

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Per me la tua paura di essere schizofrenico è un sintomo ipocondriaco, non psicotico. Gli psicotici non sanno di esserlo :). Dunque, visto che il tuo esame di realtà c'è ancora io segiurei il consiglio della psico e la smetterei :). Altra cosa, se stare con gli amici ti distrae stacci spesso, così se alla lunga ti accorgi che non sei ancora finito in manicomio avrai la certezza che tanto malato non lo sei. Divertiti! Ti farà bene e richiama la psicologa, ci tiene a te, voleva solo tarti una scossa.

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