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lorella

resa dei conti

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Cari amici virtuali, vi è mai capitato di fermarvi, accostarvi, spegnere il motore e pensare: fino ad ora cosa ho fatto? Quali sono i miei successi ed i miei insuccessi e, soprattutto, come posso scinderli? A 40 anni, mi succede questo. Mi succede di mettere tutte le mie emozioni, dolori, insoddisfazioni, soddisfazion in un calderone ma il risultato è una totale confusione che mi accompagna oramai da diversi anni. Confusione dettata da amarezze, delusioni. Ma voglio dire, per non apparire una persona superficiale, che una parte di me è pazzamente felice per la nascita dei miei figli ai quali devo l'attaccamento, nonotante tutto, ostinato alla vita. Si chiama resa dei conti? O.....maturare?

Un abbraccio.

Lorella.

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Cari amici virtuali, vi è mai capitato di fermarvi, accostarvi, spegnere il motore e pensare: fino ad ora cosa ho fatto? Quali sono i miei successi ed i miei insuccessi e, soprattutto, come posso scinderli? A 40 anni, mi succede questo. Mi succede di mettere tutte le mie emozioni, dolori, insoddisfazioni, soddisfazion in un calderone ma il risultato è una totale confusione che mi accompagna oramai da diversi anni. Confusione dettata da amarezze, delusioni. Ma voglio dire, per non apparire una persona superficiale, che una parte di me è pazzamente felice per la nascita dei miei figli ai quali devo l'attaccamento, nonotante tutto, ostinato alla vita. Si chiama resa dei conti? O.....maturare?

Un abbraccio.

Lorella.

Cara Lorella come ti capisco.... io sto valutando tutto ciò da un po' di tempo, e sono esattamente nella tua stessa situazione, caos totale!!!

Certo il fatto di avere un figlio è una grossa gioia anche se è dura cercare di farlo crescere bene, con i veri valori e quant'altro, a volte penso

di non essere stata proprio brava neanche in questo.

Non so se è resa dei conti o maturazione, forse è solo un lato del nostro carattere che ci porta spesso a valutare quello che facciamo, penso anche che un po' di pessimismo faccia la sua parte (almeno per me), il fatto è che fin quando ci poniamo domande e non troviamo risposte il caos farà sempre parte di noi, è come un gatto che si mangia la coda.

Comunque viviamo la vita così com'è e soprattutto accettiamoci per quello che siamo.

Un abbraccio. :Batting Eyelashes:

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Cari amici virtuali, vi è mai capitato di fermarvi, accostarvi, spegnere il motore e pensare: fino ad ora cosa ho fatto? Quali sono i miei successi ed i miei insuccessi e, soprattutto, come posso scinderli? A 40 anni, mi succede questo. Mi succede di mettere tutte le mie emozioni, dolori, insoddisfazioni, soddisfazion in un calderone ma il risultato è una totale confusione che mi accompagna oramai da diversi anni. Confusione dettata da amarezze, delusioni. Ma voglio dire, per non apparire una persona superficiale, che una parte di me è pazzamente felice per la nascita dei miei figli ai quali devo l'attaccamento, nonotante tutto, ostinato alla vita. Si chiama resa dei conti? O.....maturare?

Un abbraccio.

Lorella.

Sai, mi capita sempre più spesso ultimamente di sentirmi così. 39 anni superati e qualcosa nell'aria che ogni giorno mi spinge a voler fare il bilancio. Mi si ammucchiano nella testa pensieri, ricordi, emozioni, delusioni e piccole punte di nostalgia. Nostalgia di me, del tempo dedicato a me. Oggi due figlie che adoro interrompono continuamente i miei pensieri. i doveri di una quotidianità necessaria per un andamento decoroso della vita e della famiglia. Avrei tanta voglia di un po' di silenzio.

Non sono un'insoddisfatta, è che ...mi manco! Mi piacevo di più quando sognavo tutto quello che oggi ho e che forse non è proprio quello che mi aspettavo.

Nel mio caso sembra più una resa dei conti... maturare è crescita ed io mi sento invece così limitata!

Come in attesa di qualcosa che porti ad una svolta...

Anni fa sarei stata capace di riempire quaderni con i miei pensieri... non so fare più neppure quello, mi si accavallano le emozioni e il caos regna. Poi tutto torna alla normalità e alla routine fino alla prossima caduta di umore.

Saranno mica gli ormoni che cominciano a sballare?!?

Ciao. :Four Leaf Clover:

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Esatto Luna. Ci manchiamo.

Un abbraccio.

Lorella.

Io quando mi capitano questi momenti mi rifugio nel mio passato, pensando ad amici che non vedrò più e con cui ho condiviso grandi ideali, passioni di ventenni che credevano di cambiare il mondo. La politica, i cineforum, i bar frequentati da intellettuali da quattro soldi. eravamo ridicoli, ma vivi.

Riprendo i libri e gli appunti di scuola, pieni di citazioni , annotati da me e dai miei amici di allora e lì... mi ritrovo.

Ritorno indietro con il pensiero perchè so che non fa danno.

Pensare ad un futuro diverso mi crea disagio, sarebbe come dire che non mi piace quel che ho... e neppure questo è vero. Io ho desiderato fortemente la famiglia che ho, ma forse non so gestire le cose come avevo creduto. Mi sembra di sopravvivere.

Mi sento un po' inadeguata. E come sempre parlo troppo. E come dice mio marito...penso troppo.

Ciao

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ciao lorella, bè che dire io di anni ne ho vent'otto e mi capita spesso di tirare le somme e dire "e adesso?" Mi sebra che mi manca qualcosa, mi sento insiddisfatta per le mie scelte passate e ho paura di sbagliar ancora e non avere più il tempo di recuperare.

Certo il figlio la famiglia ed io? Io quanto conto in tutto questo? Forse fin ora poco e non me ne ero accorta, però adesso che vorrei cominciare a considerarmi mi sento in colpa verso mio figlio che invece ha bisogno di me e sono combattuta sulle scelte da intraprndere e spesso l'umore è a terra.

Io non mimanco, la verità è che non ci sono mai stata, ho bisogno di rimettermi in discussione ma ho paura di danneggiare ciò che ho costruito fin ora cercando di non farmi venire i dubbi anche su questo....un abbraccio....

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Io quando mi capitano questi momenti mi rifugio nel mio passato, pensando ad amici che non vedrò più e con cui ho condiviso grandi ideali, passioni di ventenni che credevano di cambiare il mondo. La politica, i cineforum, i bar frequentati da intellettuali da quattro soldi. eravamo ridicoli, ma vivi.

Riprendo i libri e gli appunti di scuola, pieni di citazioni , annotati da me e dai miei amici di allora e lì... mi ritrovo.

Ritorno indietro con il pensiero perchè so che non fa danno.

Pensare ad un futuro diverso mi crea disagio, sarebbe come dire che non mi piace quel che ho... e neppure questo è vero. Io ho desiderato fortemente la famiglia che ho, ma forse non so gestire le cose come avevo creduto. Mi sembra di sopravvivere.

Mi sento un po' inadeguata. E come sempre parlo troppo. E come dice mio marito...penso troppo.

Ciao

anche mio marito mi dice che penso troppo, forse è davvero questo il problema, la nostalgia, le mancate aspettative, i sogni sfumati, non so, so solo che ho paura di crescere ancora e uniformarmi a un mondo che non mi appartiene e che ormai non riesco più a mollare, o meglio non mi molla più... io non vorrei tornare al passato, anzi se ci penso è meglio adesso, però c'è ancora qualcosa che mi manca per essere serena e forse quella sono proprio io, forse non sono ancora uscita da dietro le quinte della mia vita, e me ne sento intrappolata....

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Sempre più spesso e con meno speranze. mi mancano i progetti per un futuro ed il passato è...passato...a volte mi sembra di non aver fatto niente, di essere solo sopravvissuta, poi mi fermo a ripercorrere ciò che è stato: avrei potuto sicuramente fare di più e meglio, avrei potuto evitare certi errori, fare scelte diverse...ma è quello che ho da offrire e che al momento potevo dare....

Mi mancano i miei sogni incompiuti, che non potrò più realizzare...adesso come adesso l'unica cosa che posso fare è stare in attesa per non rompere un equilibrio ancora fragile...

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Ultimamente é il mio pensiero ricorrente, che cosa ho fatto fin ora? L'ho fatto veramente per me stessa? O solo per compiacere gli altri? A 38 anni mi ritrovo a farmi queste domande e mi rendo conto che molte cose le ho fatte per compiacere gli altri e nn per me stessa, l'unica cosa ke veramente mi sembra di aver fatto per me è stato quello di dare una svolta al mio matrimonio ke era in crisi, ke stava affondando nella monotonia e si stava avvicinando alla rottura. Bhe! ce l'ho fatta e mi sento soddisfatta. Ma il resto? Per il resto c'è insoddisfazione per nn aver fatto quello ke desideravo, per nn essermi realizzata in quello ke sognavo e quindi ora sopravvivo nella speranza di un futuro migliore. Ma il mio futuro me lo devo costruire.

Forse tutte queste domande ci servono per farci crescere, per migliorarci, per andare avanti.

Io vorrei fare di più, qualcosa di mio, un lavoro ad esempio, ma quasi a 40 anni è un pò difficile, ma forse mi sbaglio.

Ma i mariti dicono tutti le stesse cose: " Pensi Troppo".

:Batting Eyelashes: Ragazze, mi sa ke siamo tutte nella stessa barca! :p:

Un Abbraccio

Piccola

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Vi voglio brevemente raccontare la mia storia .Sono vostra coetanea separata da cinque anni e con la mia nuova storia sempre in bilico e cinque figli fra me e lui.....Io i bambini li ho avuti presto , mi sono sposata a 20 anni ,quindi il tempo per me ora ce l ho nonostante la prole....Ma la cosa che mi ha davvero cambiato la vita non è cambiare partner o trasferirmi. E' la meditazione.....

Io pratico la meditazione buddista e attraverso questa tecnica sto imparando che ciò che conta nella mia vita è ESSERCI.Sentire tutto della vita e non essere passiva,ma coraggiosa e battagliera per potere dire di forgiarla .Avere uno stato vitale cosi alto da attrversare i problemi senza esserne coinvolta e andare avanti senza rimpianti guardando tutta lastrada fatta con divertimento! Certo come sapete , non sempre ci riesco, a volte ho voglia di fuggire oppure ho la tentazione di piangermi addosso ,quando le cose si fanno troppo dure.....Eppure spesso riesco a sentire i problemi come sfide per dare il meglio di me e cosi facendo non ho mai pentimento verso ciò che è fatto , ma gratitudine per ciò che mi ha insegnato. un :Batting Eyelashes:

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dai 3d sembra trasparire spesso che i problemi sono i mariti

bene risolvete la situazione chiudete con loro

spesso invece sembra che sia una bella scusa buttarla sul sessista è preferibile lamentarsi.....colpa di tutti sti uomini che non sono non fanno non capiscono....

chiedersi quello che si da? l'unica cosa che sembra facile è dare a un figlio.....è vero pensiamo che siano nostri prolungamenti......è come dare a noi stessi........anzi spesso le donne vivono attraverso i propri figli, fino ad una certa età lo capisco ma quando diventano più grandicelli vuol dire che forse bisogna chiedersi se si ha qualcosa da dare o solo da avere dagli altri....

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dai 3d sembra trasparire spesso che i problemi sono i mariti

bene risolvete la situazione chiudete con loro

spesso invece sembra che sia una bella scusa buttarla sul sessista è preferibile lamentarsi.....colpa di tutti sti uomini che non sono non fanno non capiscono....

chiedersi quello che si da? l'unica cosa che sembra facile è dare a un figlio.....è vero pensiamo che siano nostri prolungamenti......è come dare a noi stessi........anzi spesso le donne vivono attraverso i propri figli, fino ad una certa età lo capisco ma quando diventano più grandicelli vuol dire che forse bisogna chiedersi se si ha qualcosa da dare o solo da avere dagli altri....

non so a chi ti riferisci in particolare ma per quanto mi riguarda non attribuisco colpe nè a mio marito nè a me stessa, in fondo la ita è anche fatta di delusioni e sogni sfumati, l'importante è saper andar avanti....

Riguardo al discorso dei figli sono daccordo, i figli non sono di nostra proprietà meglio capirlo subito.....

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non so a chi ti riferisci in particolare ma per quanto mi riguarda non attribuisco colpe nè a mio marito nè a me stessa, in fondo la ita è anche fatta di delusioni e sogni sfumati, l'importante è saper andar avanti....

Riguardo al discorso dei figli sono daccordo, i figli non sono di nostra proprietà meglio capirlo subito.....

siamo d'accordo

vedo che c'è molta identificazione con i figli e anche aspettative

molti adulti over 40 sono ancora condizionati dai propri genitori e dalla propria famiglia e taluni non cresceranno mai

la mia generazione pensa che si aiutano i figli tentando di risolvere loro tutti i problemi....

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siamo d'accordo

vedo che c'è molta identificazione con i figli e anche aspettative

molti adulti over 40 sono ancora condizionati dai propri genitori e dalla propria famiglia e taluni non cresceranno mai

la mia generazione pensa che si aiutano i figli tentando di risolvere loro tutti i problemi....

....e poi vedi un sacco di famiglie sfasciate perchè "sti figli" vanno a vivere con donne che non reggono il confronto con la mammina.....che amarezza!!!!! :icon_confused:

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siamo d'accordo

vedo che c'è molta identificazione con i figli e anche aspettative

molti adulti over 40 sono ancora condizionati dai propri genitori e dalla propria famiglia e taluni non cresceranno mai

la mia generazione pensa che si aiutano i figli tentando di risolvere loro tutti i problemi....

questo e' un fenomeno prettamente italiano e per dire la verita' mi fa' veramente ridere. :fool:

sti mammoni pero'!!!1 :im Not Worthy::girl_devil:

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anche mio marito mi dice che penso troppo, forse è davvero questo il problema,

si, lo hanno detto anche a me. Questo mi fa ricordare che le scelte complesse, (non quelle dell'acquisto di una saponetta) è meglio farle decidere al nostro istinto, che è capace di controllare ben più delle 9 cose, che al massimo possiamo controllare contemporaneamente consciamente.

Capita non di rado, che i pensatori eccessivi, più che pensare altre cose, hanno da "togliere" qualcosa, ed usare altre parti di sè che non siano la testa. Energeticamente inglofati nel 6^ chakra, è opportuno un bello spurgo...

Questo però non ha nulla a che vedere con "i pensatori distorti", che pur non avendo nessun intasamento, semplicemente pensano con presupposti dannosi, percezioni alterate, legami causa effetto fuorvianti.

E lo psicoterapeuta in tal caso fa da spazzino.

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