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Io invece ho paura dell'esatto contrario, di morire quando avrò una famiglia, dei figli, xkè persone ke dipendono da me, lì sarebbe terrificante...

Sì, ovviamente poi devo vivere almeno finchè i miei figli non si sposano :teasin1125tc:

Però mi spiacerebbe troppo non provare cosa significa avere un figlio, mettere al mondo una vita, ed in questo senso ho anche sempre pensato che una parte di me vivrà comunque nei miei figli. (Visto che non sono un'artista e non posso lasciare opere d'arte che mi rendano immortale..mi accontento!)

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Io ho terribilmente paura della morte, intesa ovviamente come paura di ciò che non conosco, dell'ingnaro dopo.

Posso essere razionale e dirmi che se penso che non ci sia nulla (non sono riuscita a convincermi del contrario) non potrò neanche rendermi conto di quel nulla..mi addormenterò e stop, punto, finito..buio totale. Ma io non mi renderò conto di quel buio.

Tutto ciò mi angoscia oltre ogni razionalizzazione che io possa fare..mi angoscia pensare di ammalarmi e quindi rendermi conto che sto per morire, o avere comunque quell'attimo per pensarci; mi angoscia l'idea di non avere "un'altra possibilità", che tutto sia finito qui. Mi dà fastidio sapere che non potrò vedere cosa avverrà dopo la mia morte..come andrà avanti il mondo e le persone a me care.

E sopra ogni cosa ho il terrore di morire troppo presto..prima di crearmi una famiglia e di realizzare almeno in parte i miei sogni.

E' un pensiero che mi accompagna spesso..così, durante la giornata mi assale e mi paralizza. A volte mi sono venute veri attacchi d'ansia perchè avevo paura di addormentarmi e non risvegliarmi..poi si amplifica nei periodi migliori, ovviamente..più la vita và meglio e più si ha paura di perderla.

Cito anche io un cantautore:

E poi, e poi, tutti chiusi in tante celle,

Fanno a chi parla più forte

Per non dir che stelle e morte fan paura.

dunque conopsci l'adesso che ti preoccupi del dopo.....

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dunque conopsci l'adesso che ti preoccupi del dopo.....

Infatti..ma io del dopo mi preoccupo comunque, non posso farne a meno :teasin1125tc:

Credo sia legato al fatto che la mia vita non l'ho vissuta fino ad ora come avrei voluto, quindi adesso che la prospettiva di viverla davvero si è fatta più reale ho paura di perderla per sempre.

Non ho un'altra possibilità dopo, quindi mi auguro di averla adesso

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ALLA VOSTRA ETA' C'E' PIU' POSSIBILTA' DI VINCERE LA LOTTERIA CHE MORIRE ( NN HO FATTO I CONTI MATEMATECI) . CMQ MOLTI SOGGETTI HANNO QUESTI PENSIERI E MOLTE VOLTE NN SE NE POSSONO FARE A MENO .PROVATE OD IMMAGINATE DI VOLER MORIRE E VEDRETE COM'E DIFFICILE.

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è peccato perdere tempo a pensare a qualcosa della quale non conosci niente.....tanto quando arriva la morte non è mai come quando l'hai immaginata...io penso un pò che sia come partorire, hai tanta paura pensi che sia impossibile ma quando ti ritrovi sei forte e serena e affronti tutto così come viene e la paura sparisce.....poi però il finale è diverso.... :;):

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Non mi spiacerebbe pensarci il meno possibile, o ancora meglio affatto, purtroppo è un pensiero che mi coglie alla sprovvista e per quanto tenti di cacciarlo via raramente riesco nell'intento.

Il paragone con il parto credo anche io che calzi, in quanto credo che in linea di massima ci si avvicini ad essa in modo abbastanza sereno..soprattutto sei si ha una certa età.

Però come hai detto tu il finale è molto diverso..e poi pensa a chi si ammala e non vuole affatto morire, c'è gente che fino all'ultimo non vuole morire, fino all'ultimo ha paura..anche lì non a tutti esce fuori il coraggio.

Tex non ho capito, intendi che è difficile immaginare di voler morire o che è difficile suicidarsi??

Io c'ho pensato, come credo un pò tutti almeno una volta nella vita, per quanto mi riguarda non mi è sembrato così difficile, soprattutto se abiti ai piani alti di un palazzo..o se comunque sai dove si trova qualche precipizio.

Farlo sicuramente è difficile, si deve andare contro la nostra natura che porterebbe alla conservazione della specie, l'istinto di vita dovrebbe essere sopra a tutto, eppure basta talmente poco, un attimo di incoscienza in certi casi ed è finita.

Non penso che tutti quelli che si suicidano si rendano ben conto di ciò che stanno per fare.

Oh scusate la pesantezza ma è il titolo del topic.. :;):

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[

Tex non ho capito, intendi che è difficile immaginare di voler morire o che è difficile suicidarsi??

Io c'ho pensato, come credo un pò tutti almeno una volta nella vita, per quanto mi riguarda non mi è sembrato così difficile, soprattutto se abiti ai piani alti di un palazzo..o se comunque sai dove si trova qualche precipizio.

Farlo sicuramente è difficile, si deve andare contro la nostra natura che porterebbe alla conservazione della specie, l'istinto di vita dovrebbe essere sopra a tutto, eppure basta talmente poco, un attimo di incoscienza in certi casi ed è finita.

Non penso che tutti quelli che si suicidano si rendano ben conto di ciò che stanno per fare.

Oh scusate la pesantezza ma è il titolo del topic.. :;):

NO TRIXY , IO VOLEVO DIRE CHE FARLO E' DIFFICILISSIMO ,PER RINCUORARTI.

ANCHIO OGNI TANTO CI PENSAVO DA RAGAZZO MA POI CON IL TEMPO E L'ETA' CI SI

CAPISCE TANTE COSE, CI SI PENSA IN MODO DIVERSO. IN POCHE PAROLE

CI SI RASSEGNA ANCHE SE NN SI ACCETTA. NEL TUO CASO VEDO UN PO' DI OSSESIONE

E QUESTO NN FA' CHE DANNEGGIARTI PERCHE' STA' DIVENTANDO UN CIRCOLO VIZIOSO.

:blush:

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Spero anche io che con il tempo passi :Just Kidding:

Chissà quanto si può "guarire" da questi problemi, quanto si può cambiare..ma questo è off :;):

Grazie dell'abbraccio! ^_^ Contraccambio :abbr:

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Non mi spiacerebbe pensarci il meno possibile, o ancora meglio affatto, purtroppo è un pensiero che mi coglie alla sprovvista e per quanto tenti di cacciarlo via raramente riesco nell'intento.

Il paragone con il parto credo anche io che calzi, in quanto credo che in linea di massima ci si avvicini ad essa in modo abbastanza sereno..soprattutto sei si ha una certa età.

Però come hai detto tu il finale è molto diverso..e poi pensa a chi si ammala e non vuole affatto morire, c'è gente che fino all'ultimo non vuole morire, fino all'ultimo ha paura..anche lì non a tutti esce fuori il coraggio.

certo certo, non parlo di singoli casi, il mio era un discorso molto generico e soggettivo....di oggettivo c'è solo il fatto che è un peccato lambiccarsi il cervello con l'unica certezza di non poter mai giungere a una conclusione.....

Però esistono fobie anche più banali, quindi nulla di strano...ma la tua è proprio una fobia o solo ci pensi ogni tanto e quando capita ci stai male, se è così bè credo che sia abbastanza comune.....

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Dipende dai periodi, come ho detto prima più sto bene e più spesso mi capita.

E' una fobia nel senso che quando mi succede ho un vero e proprio attacco di panico, il mio cuore impazzisce, sudo ecc..perchè ho il terrore di morire da un momento all'altro e non ci dormo neanche.

Però sono stati fisici e mentali che ho imparato a controllare quindi se non sono a casa dopo un pò riesco a farli passare.

Se sono a casa da sola ci metto più tempo.

Però credo che sia più un dover imparare a gestirli piuttosto che un riuscire a farli scomparire

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Dipende dai periodi, come ho detto prima più sto bene e più spesso mi capita.

E' una fobia nel senso che quando mi succede ho un vero e proprio attacco di panico, il mio cuore impazzisce, sudo ecc..perchè ho il terrore di morire da un momento all'altro e non ci dormo neanche.

Però sono stati fisici e mentali che ho imparato a controllare quindi se non sono a casa dopo un pò riesco a farli passare.

Se sono a casa da sola ci metto più tempo.

Però credo che sia più un dover imparare a gestirli piuttosto che un riuscire a farli scomparire

ciao trixi, cerca di nn leggere od andare in cerca di articoli che parlano di questo malanno, nn fa' altro che

alimentare di piu' l'ansia.

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Sì infatti evito, se possibile :blush:

grazie per l'interessamento :Money Eyes:

fra ansiosi (io ex) e' un dovere!!!

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  • 2 weeks later...
un giorno se vuoi parleremo di morte e paura della stessa.....

Non ho paura della morte e anzi, per un attimo nella mia vita l'ho chiamata e anzi, mi è passata vicino. La mia paura è la sofferenza che vedo negli occhi delle persone prima di andarsene, la loro rassegnazione, la loro disperazione chiusa dentro di loro. La mia paura è la sofferenza che rimane, il dolore nell' accettare la non presenza di una persona da noi amata, il loro odore che rimane dentro di noi, i loro occhi, i loro gesti. Mia nonna è morta da circa 20 anni e i miei vivono nella sua grande casa, una casa che ho sempre amato e alla quale mi legano immensi ricordi. Quando entro in questa casa io "sento" l'odore di mia nonna, il suo sorriso che sempre mi accoglieva. Mi rendo conto di quanto amore immenso provavo per lei.

Poi c'è la morte improvvisa che è quella che ti uccide.

Abbracci.

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è così

Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai

e magari lo ha detto il giorno prima di morire, quando credeva di non morire mai.

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è così

Vivi come se dovessi morire domani, pensa come se non dovessi morire mai

e magari lo ha detto il giorno prima di morire, quando credeva di non morire mai. :girl_devil:

già...potrebbe. Devo dire che di Moana Pozzi avevo tutto un altro giudizio ma poi, quando seguì una sua intervista be', mi ricredetti; era un persona con una notevole cultura e senso dell'ironia. Cose rare.

Abbracci.

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  • 2 weeks later...

Oggi ha lasciato la vita terrena il grande MAHARISHI MAHESH YOGI.

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Moana Pozzi

Prima di lei lo disse J. Morrison, G. Almirante, Mussolini, Mahatma Gandhi, e ancora prima, non mi ricordo quale filosofo greco, forse Eraclito... Socrate?

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Verrà la morte

e avrà i tuoi occhi.

IL VIZIO DI MORIRE NON LO PERDEREMO MAI.

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Oggi ha lasciato la vita terrena il grande MAHARISHI MAHESH YOGI.

Rishikesh, 6 feb. (Apcom) - Il famoso ashram di Maharishi Mahesh Yogi a Rishikesh giace oggi in completo oblio. Da quando il guru dei Beatles lasciò l'India sembra per problemi con il fisco, il suo monastero per "ricchi e famosi" che sorgeva sulla sponda orientale del Gange, è stato progressivamente abbandonato. Da ormai anni non si tengono più corsi di 'Meditazione Trascendentale' a Rishikesh, città sacra alle pendici dell'Himalaya e nota per essere la capitale mondiale dello yoga. Secondo alcuni, la proprietà sarebbe stata rilevata dal governo indiano e non è chiaro quale sia il suo futuro.

Una decina di canzoni racchiuse nel doppio album "The White Album" sono state composte proprio qui, tra questi bungalow di cemento, ora ricoperti di erbacce, da John Lennon e Paul McCartney, insieme con l'amico e cantautore Donovan Leitch. "Why Don't We Do It On The Road" sarebbe stata scritta guardando due scimmie copulare. "Dear Prudence" si ispira alla sorella dell'attrice americana Mia Farrow, anche lei presente nello stesso periodo e in cerca di conforto spirituale dopo la separazione da Frank Sinatra. E poi "The Continuing Story of Bungalow Bill" dedicata all'incredibile personaggio di Richard Cooke III che, appena arrivato a Rishikesh, organizzò una battuta di caccia alla tigre. L'episodio, con tanto di foto dell'animale morto, è ricordato anche da sua madre, Nancy Cooke de Herrera, un'aristocratica viaggiatrice e seguace di Maharishi che ha raccontato la sua esperienza in un libro, "All You Need Is Love. An Eyewitness Account of When Spirituality Spread from the East to the West" (2005), dove ci sono alcuni capitoli dedicati a Beatles e anche al loro dissidio con il guru.

Dopo poche settimane, infatti, l'entusiasmo della band - che all'epoca era al massimo della popolarità - per Maharishi si trasformò in una cocente delusione. Nessuno di loro riuscì a terminare il corso di meditazione di tre mesi. Il motivo della brusca partenza di George Harrison e della la moglie Patty seguita da quella di John e Paul, sarebbe stato il comportamento poco 'spirituale' di Maharishi. Il guru avrebbe fatto delle 'avances' sessuali ad una donna del gruppo. Ma forse i Beatles si erano semplicemente accorti che il loro maestro, che avevano conosciuto a Londra, li aveva sapientemente sfruttati a suo favore. Dopo la loro permanenza a Rishikesh, la fama di Maharishi e la sua tecnica di Meditazione Trascendentale ('TM' secondo un marchio registrato con copyright) è letteralmente esplosa.

Sorprende però che anche Rishikesh abbia tagliato ormai ogni legame con i Beatles. Quando si interroga la gente del posto, si avverte perfino un certo fastidio che forse è lo stesso di 40 anni fa, quando le star arrivarono con l'elicottero seguiti dai paparazzi da tutto il mondo a turbare le placide acque del Gange. Anche se i cancelli oggi sono chiusi, l'ashram di Maharishi è ancora meta di pellegrinaggio di nostalgici della 'beat generation'. I grappoli di bungalow a forma di trullo che servivano come spartane abitazioni sono ora inghiottite da una fitta vegetazione. Nell'edificio principale, dove probabilmente si tenevano i corsi di meditazione di gruppo, i muri sono coperti di scritte con il carboncino, alcune criptiche come: 'We are all Beatles, this is a family business', ovvero 'Siamo tutti Beatles, questo è un affare di famiglia'. Impossibile trovare qualche testimone 'sopravissuto' tra i negozianti o i traghettatori sul Gange. Forse è passato troppo tempo o forse davvero Rishikesh vuole dimenticare i Beatles. Il soggetto rimane comunque affascinante tanto che una delle più brave registe indiane, Mira Nair, famosa per il film 'Moonson Wedding', ha annunciato l'intenzione di girare un documentario sulla loro permanenza basandosi su testimonianze e fotografie come quelle scattate dal regista canadese Paul Saltzman che trovandosi all'epoca nell'ashram ebbe la fortuna di essere accolto nella ristretta cerchia di amici della band.

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