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Matrimonio in crisi e ruolo dei figli


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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti. Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti. Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

Ho notato che diverse persone hanno letto questo tuo scritto....ed ancora non ci sono risposte.... probabilmente (come del resto ho fatto anch'io..) l'argomento così doloroso, richiede una

riflessione appropriata.... Ti rispondo dopo aver letto e riletto queste tue poche frasi che in realtà racchiudono un MONDO intero .

Rimango attonita difronte a vicende di questo tipo, e Tu, Luana, ben sai quale sono stati i miei primissimi scritti qui sul forum, anche perchè sei stata la prima ad intervenire in proposito......... io pur non essendo sposata, pur non avendo figli, pur avendo avuto un'esperienza dolorosa da cui ancora devo realmente uscire, mi sento comunque dalla parte della Famiglia, del Nucleo originario, e pur non essendolo mai stata, mi sento Sposa, Moglie, Madre .... e rabbrividisco al pensiero della Fine dell'Amore, con conseguente situazione che inevitabilmente si verrebbe a creare..................

E tutto questo....che riguarda gli adulti...come inserire in questa realtà i Figli, i bimbi , quelle creature senza colpe, nè difese, Carnalmente nate dall'Unione di due corpi e due anime?

...........un quesito a cui non c'è risposta soddisfacente....

"Prima" della mia esperienza privata vissuta sulla pelle, ero fermamente convinta che se c'erano problemi fra i coniugi, il Bene dei figli sarebbe senz'altro stato la naturale separazione

degli stessi.... meglio dei buoni genitori separati, che mamma e papà che si odiano (o peggio che si sono indifferenti) e restano insieme solo per mantenere una facciata di

pseudo-famiglia-felice......

ora... (che da un lato mi farebbe comunque "comodo" vedere le cose allo stesso modo ) dicevo, ORA, non la penso più così.

Ritengo una grande dimostrazione di Responsabilità voler restare per tenere unita la famiglia...ma allo stesso tempo è CODARDIA...per una serie di ragioni....(che non è il caso di affrontare ora, qui....) ................ ma ci vedo anche una VOLONTA' che sconfina ............... una famiglia non resta unita per i figli, una famiglia resta unita perchè è ancora una famiglia....è AMORE.

Prima di tutto c'è da andarci in fondo, e capire com'è REALMENTE la situazione...... che i figli possano UNIRE realmente la famiglia, e DUE persone, ......questo, no....non lo credo affatto.

Però credo che bisogna valutare TANTE cose....innanzitutto: perchè uno dei due dovrebbe dire "Resto solamente per i bambini....per i nostri figli...mi sacrifico...." .....non mi convince del tutto.

In realtà se i bimbi non sono in età evolutiva, ancora piccolini...troppo piccoli.... penso che possano essere PERSONE in grado di reagire addirittura Meglio degli adulti ad una simile vicenda.

Sono gli adulti, gli AMANTI che vivono in loro il vero Dramma..... e possono darsi montagne di scuse..... ..." e scuse...e accuse..." ..... ma sono loro, che se la devono vedere.

Io non credo che si possa passare / sprecare la propria vita accanto ad una persona che non si ami..... credo però che bisogna essere sicuri di questo, e chiedersi perchè prima

quella stessa persona si amava, ti dava quelle sensazioni, ricordarsi dei progetti, di ciò che si è costruito assieme...... cosa ha influito sul cambiamento? si può recuperare e pur con

la Consapevolezza del dolore e della delusione.... creare Vita Nuova, tagliare i rami secchi e germogliare di nuovo assieme? Essere l'Uno di fronte all'Altra, ed un passo indietro i figli....

Loro avranno comunque una propria vita...questa è la Vostra, e la vostra è assieme a loro, ma non potete preoccuparvi di donare solamente il Materiale e la Finzione.... ma la Vera realtà, perchè

credo che Questo loro vorrebbero.....altrimenti sarebbe un Tradimento anche nei loro confronti....

Un abbraccio vero

( Ti vorrei consigliare un libro "La COPPIA che funziona" di Eva-Maria Zurhorst edito da tecniche nuove )

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quando è codardia?quando è bene separarsi.quando la vita a 2 è solo una discesa da molti punti di vista.è oscurità per tutti.non si può. quando a parte il periodo di dissesto iniziale, si può instaurare un giusto equilibrio per i figli..

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ciao luana, com ti ho già detto, credo che non si può mai generalizzare con queste cose, perchè ogni relazione, ogni rapporto umano, ogni famiglia ha una sua storia, un suo cammino, e solo i componenti conoscono la strada giusta da percorrere, sanno se la riconciliazione è possibile o no....magari può sembrare impossibile ma le risposte le abbiamo sempre dentro di noi, basta osservarci.

Detto questo, responsabilità o codardia? Credo semplicemente che codardo lo è chi va contro sè stesso, non credo che si possa fingere amore verso una persona che non si ama, e tantomeno viverci insieme se manca un sentimnto di unione reciproca, attenzione non parlo d'amore, perchè non è detto che ci sia perforza bisogno d'amore per andare avanti insieme, a volte basta una forte sintonia e affetto che ci tengono uniti e che in qualche modo sostituisce l'amore. Capisco che non è molto romantico ma comincio a credere che possa esistere questo tipo D'amore, forse ancora più forte e indissolubile di quell'amore classico che solitamente intendiamo. Un bene così completo da sorvolare di fronte a un tradimento...

I figli è vero sono in qualche modo spettatori passivi del teatrino matrimoniale ma in fondo loro chiedono solo amore, grande amore, se c'è quello ci può essere anche il resto, qualsiasi cosa sia. Il problema delle separazioni alla fin fine non sta nella separazione in sè per sè ma nelle dispute per questo e quello che nascono e che spessissimo comprendono anche i figli....

L'ipocrisia è nascondersi dietro ai figli per la nostra mancanza di coraggio nell'affrontare le situazioni. Le responsabilità si possono assolvere anche da separati!

Naturalmente il mio non è un consiglio, solo una riflessione, la risposta arriverà da te, perchè so che sei una persona che si sa ascoltare e sa guardare in faccia alle difficoltà.

Un abbraccio a te al tuo piccolo...

Giusy

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Io penso che molte volte noi ragioniamo solo con la testa degli adulti e pretendiamo che i figli comprendano le nostre ragioni a tutto tondo e allora tendiamo a giustificare i nostri comportamenti. Io non credo che un figlio riesca a comprendere la fine di un amore perchè è difficile secondo me comprendere un qualcosa che non si conosce, per inesperienza di vita e anche per egoismo (egoismo come conseguenza del grande amore verso i propri genitori).

Non discuto che anche un adulto abbia il diritto di essere felice ma come si fa a valutare se un figlio è veramente felice per una scelta dei suoi genitori o di solo uno dei due? Questo mi chiedo. Quale deve essere l'interesse prevalente in questi casi? E ancora mi chiedo... qualunque scelta in che direzione porta?

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Io penso che molte volte noi ragioniamo solo con la testa degli adulti e pretendiamo che i figli comprendano le nostre ragioni a tutto tondo e allora tendiamo a giustificare i nostri comportamenti. Io non credo che un figlio riesca a comprendere la fine di un amore perchè è difficile secondo me comprendere un qualcosa che non si conosce, per inesperienza di vita e anche per egoismo (egoismo come conseguenza del grande amore verso i propri genitori).

Non discuto che anche un adulto abbia il diritto di essere felice ma come si fa a valutare se un figlio è veramente felice per una scelta dei suoi genitori o di solo uno dei due? Questo mi chiedo. Quale deve essere l'interesse prevalente in questi casi? E ancora mi chiedo... qualunque scelta in che direzione porta?

ma credi che un figlio non soffra lostesso in una famiglia unita solo perchè i genitori vivono nella stessa casa? Il problema è se questi suoi genitori riescono a trovare un'armonia giusta che giustifichi lo stare insieme, nonostante tutto.

Per questo ti parlavo di un'unione che va oltre l'amore iniziale. Io dico che si può stare insieme anche senza amarsi come una volta in quanto l'amore si è evoluto in qualcosa di più profondo e intimo che ci lega e ci fa affrontare qualsiasi difficoltà.

Però se questo manca rientrano i problemi classici dela convivenza forzata che è difficile nascondere ai figli, e allora mi sembra inutile stare a fingere, i figli si sentiranno esclusi da qualcosa che è in atto ed è inevitabilmente tangibile.

Non dico affatto che sia facile affrontare una separazione senza far soffrire i figli, loro ne soffriranno, è chiaro, perchè come dici tu, non concepiscono la separazione, perchè non hanno l'esperienza dell'amore tra uomo e donna.

A questo punto allora questi genitori devono chiedersi qual'è il male minore per il loro bambino, perchè è chiaro che qualcosa si è rotto e non possiamo illuderci che i figli non se ne accorgano.

Ed è per questo che dico che le risposte le abbiamo sempre dentro di noi....

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Ed è per questo che dico che le risposte le abbiamo sempre dentro di noi....

.................profondamente vero..........

.....certo che se sono piccolini però...i bimbi, è troppo ingiusto e doloroso.....

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Ed è per questo che dico che le risposte le abbiamo sempre dentro di noi....

.................profondamente vero..........

.....certo che se sono piccolini però...i bimbi, è troppo ingiusto e doloroso.....

si si è vero, io ho un bimbo di 4 anni e il padre lo vede poco (perchè è spesso sempre fuori per lavoro) e si vede che ne soffre parecchio, immagino come d'evessere sapere che non ci sarà mai un giorno in cui tutto tornerà a posto. Però dall'altro lato vedo quei figli costretti a vedere i loro genitori litigare, parlarsi alle spalle e smpre nervosi, è peggio, molto peggio!!!

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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti.

ciao luana, io son cresciuto in una famiglia dove si respirava quest'aria e devo ammettere che nn era salubre per nessuno.

ho capito tanto dagli sbagli fatti da miei e conosco la differenza perche' ho visto crescere i miei ragazzi con una spensieratezza

invidiabile. io mi sentivo sempre inferiore ad altri ragazzi, avevo sempre paura di tutto specialmente su' un possibile divorzio fra i miei.

Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

io nn credo che una persona che faccia una scelta giusta sia un codardo . se la scelta e' fatta basata sul futuro , amando e supportando

i ragazzi , essere presenti nei loro dolori e festeggiando le loro gioie ,che ben venga la separazione. il clima famigliare e' molto importante per la formazione sana dei bimbi , senza , e' come una palude infestata dalle zanzare , prima o poi ci si ammala di malaria.

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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti.

ciao luana, io son cresciuto in una famiglia dove si respirava quest'aria e devo ammettere che nn era salubre per nessuno.

ho capito tanto dagli sbagli fatti da miei e conosco la differenza perche' ho visto crescere i miei ragazzi con una spensieratezza

invidiabile. io mi sentivo sempre inferiore ad altri ragazzi, avevo sempre paura di tutto specialmente su' un possibile divorzio fra i miei.

Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

io nn credo che una persona che faccia una scelta giusta sia un codardo . se la scelta e' fatta basata sul futuro , amando e supportando

i ragazzi , essere presenti nei loro dolori e festeggiando le loro gioie ,che ben venga la separazione. il clima famigliare e' molto importante per la formazione sana dei bimbi , senza , e' come una palude infestata dalle zanzare , prima o poi ci si ammala di malaria.

bello l'esempio, e menomale che non trovi le parol Mike!!! :Worried:

Sono d'accordo!!!!

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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti. Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

Secondo me chi resta a casa per i figli non è un codardo, è soltanto una persona che ama i suoi figli come e più della sua vita e per loro rinuncia a qualsiasi altro amore , rinuncia anche alla sua felicità , pur di vedere i suoi figli felici !

quello che c'è da chiedersi però è "i figli sono felici per questa scelta?" "o piuttosto sarebbero più felici se i loro genitori fossero sinceri con loro e con se stessi?"

I figli forse non si accorgono che i loro genitori si odiano e stanno insieme solo perché i figli potrebbero soffrire per la separazione e tutto quello che segue ?

Dico questo perché io da piccola ho un po sofferto per certe situazioni che si venivano a creare a casa mia !

A volte avrei voluto che i miei genitori si separassero, piuttosto che continuare a portare avanti un matrimonio "finto" !

Anche ora che sono grande mi chiedo come facciano ad andare avanti così. Ormai mia madre non sopporta più mio padre, non è più l'amore che li unisce , ma è solo l'abitudine.

Io non so se ce la farei a portare avanti un matrimonio del genere !

Capisco che il sentimento si trasforma e che non si può avere per sempre la stessa passione e lo stesso entusiasmo dell'inizio, ma quando si arriva ad odiarsi o a tollerarsi a malapena è meglio che ognuno se ne vada per la sua strada !

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Grazie amici a tutti voi i vostri pareri aiutano un po' a far chiarezza in questo periodo nero. :D:

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Vedo molti amici e conoscenti ke stanno assieme solo per i figli, solo per la facciata esterna. Davanti agli altri sono delle copie esemplari, delle famiglie modello, poi all'interno delle mura domestiche, lontano dagli occhi dei figli, ma molte volte anche davanti a loro, si scatenano le più volenti delle liti, o l'indifferenza totale, ciò tocca il cuore e la mente di questi piccoli con cambiamenti di carattere, sono più irascibili, scontruosi, nervosi; e ciò li segna.

Molte volte, quando il buon senso nn c'è e meglio la separazione. Ma nn è per tutti così.

Se nella coppia c'è armonia, e buon senso nn penso ke sia codardia rimanere assieme e vedere i propri figli crescere, e cercare di migliorare anche il proprio rapporto di coppia, anzi, penso ke sia un atto di forza. Certo ci vuole fatica e impegno da parte di entrambi, e forza di volontà.

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tuto dipende dall'età del bambino.

Se il bambino è in grado di capire o se intuisce da solo che fra mamma e papà non c'è più il legame che c'era un tempo secondo me la cosa migliore è parlarne con il bambino.

Vivere per forza nella stessa casa per amore di un figlio secondo me non è giusto.

Certo per un bambino è importante sia la figura paterna che quella materna , ma credo sia più dura per un adulto fingere che tutto vada bene per amore del prorpio figlio.

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tuto dipende dall'età del bambino.

Se il bambino è in grado di capire o se intuisce da solo che fra mamma e papà non c'è più il legame che c'era un tempo secondo me la cosa migliore è parlarne con il bambino.

Vivere per forza nella stessa casa per amore di un figlio secondo me non è giusto.

Certo per un bambino è importante sia la figura paterna che quella materna , ma credo sia più dura per un adulto fingere che tutto vada bene per amore del prorpio figlio.

Anche io la penso così.

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Ciao Luana, penso che rimanere con il proprio compagno solo per amore dei figli sia un "sacrificio" che debba essere pensato accuratamente.. non e' facile cercare di rendere felici i propri figli, quando per primi non si e' felici noi.... voglio dire magari al momento si puo' credere che sia la soluzione meno dolorosa per il bambino.. ma poi si soffre perche' vivere con chi non si ama ( o peggio ancora si detesta) e' molto distruttivo... e questo i bambini lo sentono e come gia scritto ... forse soffrono ancora di piu'....

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abbiamo detto tutti più o meno la stessa cosa, il problema vero è arivare a comprendere la sottile differenza fra il momento in cui dire "fine" a un matrimonio e la reale possibilità di proseguire insieme..... E' difficile capire da che parte tende l'ago della bilancia, perchè i giorni sono diversi, oggi ci si litiga, domani si tenta un approccio di riconciliazione, si sta bene una settimana il tempo di illudersi che si può sperare in qualcosa e poi ci si ritorna a combattere. Allora quando c'è questa situazione, la maggiorparte delle volte, ci si trascina per lungo tempo e a volte si riesce stranamente a fare l'abitudine. Crediamo che i figli sono inconsapevoli di quello che succede e ci trasciniamo per anni fino a quando i figli crescono e ci rinfacciano tutto!!!!

Non è insolito, se ci guardiamo intorno siamo pieni di casi di questo tipo, e non esistono colpe perchè ogniuno fa quel che può, quello che crede sia giusto ma mai quello che sente dentro si se....

Ecco perchè credo che invece bisogna fermarsi a riflettere, guardarsi senza giudizi di sorta e capire cosa fa bene alla famiglia, o meglio qual'è il male minore, per tutti e specialmente per i figli.

Moglie e marito insieme senza rivendicazioni e accuse per una volta, anche se l'ultima a decidere con amore quello che sia più giusto e onesto fare per i propri figli, e anche per loro stessi.

Se si riesce ad essere lucidi almeno per un pò e ad affrontare la situazione con distacco allora può essere tutto più semplice e chiaro ma, si sa i sentimenti a volte ci travolgono in un turbine di emozioni e pensieri che ci impediscono di capire qual'è la strada giusta da percorrere, e molto spesso ci scordiamo dei nostri figli, credendo di fare il loro bene....

Cara luana, certo il mio è un discorso generale, sono sicura che tu saprai affrontare insieme a tuo marito i duri momenti che state sopportando....

Con affetto

Giusy

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cara luana , molte volte una piccola separazione dal congiunto puo' fare capire tante cose da ambedue le parti.

e' possibile prenderti o prendersi una vacanza separati ?oppure per un piccolo periodo andare dai tuoi ?

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Capita che dopo anni di matrimonio ahimè succede qualcosa e l'amore crolla, la fiducia è stata tradita e ci si ritrova come perfetti "estranei" uniti dalle incombenze della quotidianità e soprattutto dai figli. Questi esseri così indifesi ai quali vogliamo dedicare tutti noi stessi, che vorremmo vedere sempre felici e inseriti in una famiglia modello dove il papà e la mamma si vogliono bene e si sentono uniti. Per questi figli si è disposti a tutto, alle più grandi rinunce, talvolta anche alla nostra felicità. E' giusto rinunciare a tutto per loro? E' vero che molte volte i figli salvano un matrimonio oppure esiste una possibilità di trovare un accordo, un compromesso fra tutti che restituisca benessere senza penalizzare nessuno? Ma chi dice: resto in casa per i figli perchè voglio vederli crescere, voglio stargli vicino, non voglio privarli di una famiglia è una persona responsabile oppure un codardo?

cio che chiedi è senza risposta.......se ti sei sposata per realizzare i sogni :questa è la conclusione di una speranza,,,,la sua somma matematica e logica.....

Adesso devi vedere e osservare cosa hai è scegliere in base a quello, non sbagliare di nuovo non sciegliere in base a come doveva essere o a come potrebbe essere, fallo in base a cioc he è.

un abbraccio.... :B):

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cio che chiedi è senza risposta.......se ti sei sposata per realizzare i sogni :questa è la conclusione di una speranza,,,,la sua somma matematica e logica.....

Adesso devi vedere e osservare cosa hai è scegliere in base a quello, non sbagliare di nuovo non sciegliere in base a come doveva essere o a come potrebbe essere, fallo in base a cioc he è.

un abbraccio.... :D:

:B):

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Concordo con Tex.

I miei si sono separati recentemente, ed era brutto rendersi conto che da anni le cose andavano male, e che nessuno prendeva una decisione. Mia madre mi ha poi detto che non faceva nulla per proteggere me e mio fratello. Certo, la separazione e´terribile, ti cade il mondo addosso, ma da lí puoi ricostruire una vita diversa, e un´aria piú sana per tutti.

Dipende peró anche dall´etá dei figli, da quanto possono, non dico capire, ma accettare.

Se invece ti sembra che il matrimonio sia ancora salvabile, allora, per caritá, hai tutto il diritto di "lottare" per ritrovarvi uniti.

Un abbraccio.

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Concordo con Tex.

I miei si sono separati recentemente, ed era brutto rendersi conto che da anni le cose andavano male, e che nessuno prendeva una decisione. Mia madre mi ha poi detto che non faceva nulla per proteggere me e mio fratello. Certo, la separazione e´terribile, ti cade il mondo addosso, ma da lí puoi ricostruire una vita diversa, e un´aria piú sana per tutti.

Dipende peró anche dall´etá dei figli, da quanto possono, non dico capire, ma accettare.

Se invece ti sembra che il matrimonio sia ancora salvabile, allora, per caritá, hai tutto il diritto di "lottare" per ritrovarvi uniti.

Un abbraccio.

Infatti, se nel profondo del cuore c'è ancora quella fiammella d'amore un pò indebolita xkè nn ravvivarla?

Io l'ho fatto e ne è valsa veramente la pena, oggi mi sembra di essere rinata assieme a lui, stiamo vivendo il nostro amore meglio di prima.

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argomento difficilissimo in cui è difficile non portare le proprie esperienze e la propria filosofia di vita

io sarei del partito no alle finzioni ma capisco anche il campo opposto

è chiaro che ogni situazione è diversa e diverse sono i soggetti coinvolti

per quel che mi riguarda, ripeto che capisco anche quelli che hanno idee diverse,ma se non c'è un minimo di affetto e armonia io non sarei e non sono in grado di tenere la scena 1)perchè non sarei onesto con me stesso e con chi mi sta attorno 2) io sono convinto che un clima o di odio o di indifferenza o di separati in casa sia deleterio per i figli che tutto capiscono e che vengono tirati su nel peggiore clima possibile e che poi spesso ripetono gli stessi schemi

la domanda è siamo sicuri che lo si faccia per i figli? o piuttosto lo si fa per se e per la propria visione di vita inculcata da come siamo stati educati? o per paura dei cambiamenti o per ragioni economiche(valide, non dico di no)? o per tutta questa serie di ragioni che alla fine pesano più del cambiamento che spesso è un salto nel buio?

domanda: e la vita non vissuta dei genitori come influenza i figli? oppure i rapporti paralleli che durano anni fuori casa come vengono visssuti? visto che i figli tutti capiscono anche da piccoli.......

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Ciao Luana...

io sono nata, vissuta e cresciuta in una famiglia dove l'unione e l'amore erano solo una bella immagine di qualche film ma non facevano parte del mondo nel quale vivevo: due genitori solo impegnati nel lavoro per il sostentamento di tutti e quattro ma troppo stanchi per dedicare attenzioni affettuose e amore a noi figli.

Tra di loro l'incomprensione regnava sovrana e da sempre ho assitito a scene terrificanti per argomenti stupidi. Spesso mia mamma veniva chiamata da qualche avvocato che le sottoponeva qualche proposta per una ipotetica separazione che puntualmente non veniva firmata perche' a suo dire una famiglia doveva stare unita....ma ti giuro che il loro significato di unione non l'ho mai compreso!!!!!

Per me il fatto di vivere in una stessa casa non significa nulla con il significato di stare insieme perche' l'amore guida assiste supporta e sopporta ......

Vedere i miei costantemente insoddisfatti e infelici buttarsi in faccia di tutto pur di "restareinsiemeperifigli" ha avuto come solo unico risultato quello di portarmi dietro e dentro dei sensi di colpa immensi per la loro infelicita'.

Mi sono sempre sentita responsabile del loro "non scegliere per me e per mio fratello".

Non ho mai accettato questa situazione come "il giusto compromesso"

Non ho mai visto il lato positivo dello stare uniti

Non ho mai creduto che l'insoddisfazione trasmettesse il "senso della famiglia"

Non ho mai vissuto questa "scelta" come una scelta di amore nei miei confronti e non ho mai visto la rinuncia alla loro felicita' come un gesto altruistico....

Secondo me quando quando l'amore non fa piu' parte della vita di una famiglia e' moltomeglio guardare le cose per quello che sono senza nascondersi dietro a falsi pretesti e scegliere responsabilmente. I figli non chiedono menzogne e sopportano molto meglio il dolore di una separazione che emotivamente e' gia' ben chiara anche a loro che la finzione e l'ipocrisia di una finta serenita'!!!

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cara luana. ti parla una "codarda" !

Se la maturità della coppia lo consente, per rispetto reciproco e voglia di serenità, si può vivere insieme, fintanto chè i figli saranno grandi.

Questione di coerenza e freddo raziocinio, al di là del probabile grande amore impossibile, messo da parte e vissuto in qualche raro momento (sigh e haimè) si sceglie di portare avanti "il patto sociale" che era iniziato col matrimonio e l'arrivo dei bimbi.

se ci penso è terribile, ma c'erano prima i bimbi, nonostante un'amore finito.

L'infanzia è il periodo più breve della vita. Li cresco, poi spiegherò loro che non amo più il loro padre da anni, ma già lo sanno.

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