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Aiuto se non ne esco scoppio


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Ciao a tutti...

è ormai un annetto ke mi sono accorto delle mie difficoltà nell'affrontare la vita.Io in passato ho avuto le mie sofferenze e in piu

le limitazioni ke mi dava mia madre hanno formato il ragazzo sensibile e insicuro ke sono oggi.Il mio problema è che non riesco a vivere la vita tranquillamente perchè ho paura del giudizio altrui,nn ho autostima e il tutto ha portato a fami diventare un mezzo balbuziente :(...ho paura di parlare nel cervello mi si è creato un meccanismo che in pratica ogni volta che mi inceppo su di una parola questa viene memorizzata e ogni volta che devo dire una frase il cervello la trova molto velocemente e io la temo e cosi o non la dico o la dico balbettandola tanto.Ci sono alcune parole che evito spesso e diverse volte non parlo sentendo lo stomaco scoppiare perchè non sopporta questa situazione;quando mi sforzo di dire un qualcosa che temo mi prendono forti contrazioni allo stomaco a fine giornata sono distrutto.Ormai ho quasi sempre paura di parlare quasi ogni frase la temo oramai.Non posso andare avanti cosi perchè è un ostacolo troppo enorme per me anche perchè non riesco a vivere situazioni sociali con tranquillità non ho la concentrazione giusta dove dovrei averla e sto male.Oggi ho lasciato un corso di programmazione di Java perchè non riuscivo a concentrarmi e sono rimasto troppo indietro a causa dei miei problemi che mi invadevano la testa.L'ho lasciato per cercarmi un lavoretto part time e per lavorare su me stesso.Ma chiedo aiuto a voi io sto scoppiando chiedo a voi specialisti qualche consiglio.Se continuo cosi butto veramente gli anni migliori della mia vita al vento.Grazie in anticipo

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Ciao Angel,

non sono una specialista ma mi ha colpito molto la tua storia e vorrei provare comunque ad aiutarti. Secondo te in che modo ti ha limitato tua madre?hai mai parlato con lei di questo?

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ciao Angel, a parte che qui di specialisti non ce ne sono mica tanti, non credo che potrebbero aiutarti più di tanto attraverso un forum, il tuo problema è molto più serio, dovresti affrontarlo con uno psicologo ma dal vivo, non trascurarti, è importante, poi naturalmente se hai voglia di parlare con qualcuno liberamente sei nel posto giusto...

un saluto

Giusy

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Ciao.

Quello che hai tu è semplicemente ansia.

Ansia di parlare , di dire qualche cosa di sbagliato , ansia ,ansia e ancora ansia.

Rivolgiti ad un neurologo , parla apertamente con lui dei tuoi problemi che hai , e vedrai che saprà aiutarti dandoti delle medicine per calmarti.

io ci sono andato e ora stò meglio affronto la vita più serenamente.

Non avere paura a rivolgeti alla medicina la medicina è qui per darci una mano.

A presto max

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Ciao a tutti...

è ormai un annetto ke mi sono accorto delle mie difficoltà nell'affrontare la vita.Io in passato ho avuto le mie sofferenze e in piu

le limitazioni ke mi dava mia madre hanno formato il ragazzo sensibile e insicuro ke sono oggi.Il mio problema è che non riesco a vivere la vita tranquillamente perchè ho paura del giudizio altrui,nn ho autostima e il tutto ha portato a fami diventare un mezzo balbuziente :(...ho paura di parlare nel cervello mi si è creato un meccanismo che in pratica ogni volta che mi inceppo su di una parola questa viene memorizzata e ogni volta che devo dire una frase il cervello la trova molto velocemente e io la temo e cosi o non la dico o la dico balbettandola tanto.Ci sono alcune parole che evito spesso e diverse volte non parlo sentendo lo stomaco scoppiare perchè non sopporta questa situazione;quando mi sforzo di dire un qualcosa che temo mi prendono forti contrazioni allo stomaco a fine giornata sono distrutto.Ormai ho quasi sempre paura di parlare quasi ogni frase la temo oramai.Non posso andare avanti cosi perchè è un ostacolo troppo enorme per me anche perchè non riesco a vivere situazioni sociali con tranquillità non ho la concentrazione giusta dove dovrei averla e sto male.Oggi ho lasciato un corso di programmazione di Java perchè non riuscivo a concentrarmi e sono rimasto troppo indietro a causa dei miei problemi che mi invadevano la testa.L'ho lasciato per cercarmi un lavoretto part time e per lavorare su me stesso.Ma chiedo aiuto a voi io sto scoppiando chiedo a voi specialisti qualche consiglio.Se continuo cosi butto veramente gli anni migliori della mia vita al vento.Grazie in anticipo

Penso innanzitutto che tu non debba farti prendere dal panico. Nessuno "butta" gli anni della sua vita e men che mai quelli che tu reputi i migliori (migliori o peggiori di che?)..Ti trovi addosso una "prova" della vita che vorresti scrollarti di dosso per passare a qualcos'altro. Tutti siamo continuamente circondati da prove, perchè è quello che la nostra evoluzione personale richiede. E sai qual'è il modo di affrontare le prove? Semplicemente accettarle e accettare se stessi così come siamo. Sembra un paradosso, ma noi evolviamo e superiamo le prove quando ci arrendiamo a queste. Mi spiego meglio. Se ad esempio tu hai paura di comunicare con le persone per paura di esser giudicato in base alla tua balbuzia, crei una tensione dentro di te che ti porterà continuamente a bloccarti e a aver paura degli altri. Al momento di parlare ti fermerai in base ad una serie di "problemi" falsi che la tua mente crea. Arrendersi significa innanzitutto non giudicare ne gli altri ne te stesso, non pensare a quello che sei stato o sei, e vivere nel presente senza una scala di valori (classifiche, paragoni...). Ora il discorso sarebbe lunghissimo, ma è bene capire innanzitutto che devi fermare i pensieri, quelli che ti pongono in una tua classifica immaginaria, dove tu ti vedi balbuziente ed incapace di comunicare. Non è così. La vita non funziona così, anche se tutti ce lo vogliono far credere. La vita non è una classifica; nessuno arriva primo e nessuno ultimo. Siamo tutti esseri unici con una nostra unicità. Il consiglio immediato è semplicemente di scioglierti, di lasciarti andare, di non creare conflitti interiori con pensieri pesanti e distruttivi (tipo "non sono capace", "non ce la faccio")....cercando di stare nel presente con la testa e di non concentrarti su quello che non rieci a fare secondo te (comunicare)...se non pensi a quello che tu reputi un problema, il problema se ne va. Il problema se lo pone soltanto la mente, ma di per se è inesistente. Sembra assurdo ma è così. Cacciando il falso problema dalla tua mente, vedrai che riuscirai ad esprimerti con la tua unicità. Non te ne accorgerai nemmeno, e ti troverai ad arrenderti a quello che sarà. Quindi stai sciolto e non pensare ai giudizi di nessun tipo. Sii spontaneo se riesci...ma per farlo devi fermare i pensieri che ti autolimitano... Senza calmare la mente questo discorso non ha senso... Se poi lo ritieni necessario rivolgiti a un buon psicoterapeuta che potrà darti consigli pratici...

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io credo che tu sei in una fase ormai irriparabile almeno che nn trovi aiuto professionale.

ma hai mai pensato di visitare o fare un'appuntamento con cliniche specializzate che si occupano di balbuzia ?

(nn patologica)

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x lapina: mi ha limitato perchè quando ero piu piccolo mi dava degli orari mentre i miei amici rimanevano ancora in giro e venivo anche preso in giro per questo e poi se dovevo andare da qualche parte mi spingeva sempre a rimanere a casa,e tra l'altro mi menava con lo scopettone quando facevo qualcosa di sbagliato.

x digi79: ci sto andando da una psicologa ma mi fa fare le sedute a distanza di due settimane e quindi quando arrivo li gli racconto quanto è accaduto nel periodo in cui non l'ho vista e lei fa qualche sua osservazione(una massimo due)che non mi aiutano quasi per niente.I soldi per andare da una psicologa a pagamento ora non ne ho infatti quella da cui vado è gratuita.

x mixuc57: si l'ansia c'è sicuramente però c'è da dire anche che nel mio cervello si è creato quel meccanismo sulle parole ed'è un circolo vizioso difficile da sconfiggere e quindi non sò se le medicine bastino

x tempofuoriluogo : non riesco ad essere me stesso tutto è concentrato sul mio problema : la concentrazione in generale è tutta sul problema quando parlo con le persone il discorso non lo seguo piu di tanto,mi prende la tachicardia se solo penso che non ho il mio problema sotto controllo,evito certe situazioni x la solita paura,ogni mattina mi sveglio con la speranza che parli anche balbettando senza paura ma poi al presentarsi delle situazioni mi blocco e mi prendono i crampi allo stomaco per la ffrustazione e gli sforzi che faccio.

Grazie in anticipo per altre risposte

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anch'io sono andata dalla psicologa asl e mi sono trovata bene, lo so i tempi sono lunhi ma non perderti d'animo, all'inizio è normale che si parla di più e si riceve poco, hanno bisogno prima di farsi un'idea di noi.

Cerca di essere te stesso almeno con lei raccontale questa sensazione di non concludere niente ad esempio (io ho fatto qualcosa di simile, confidando i miei dubbi in lei), è importante per stabilire un rapporto con la psicoterapeuta....lei deve sapere tutto ciò che ti passa per la testa, non solo cosa hai fatto o non fatto durante le settiman in cui non vi siete visti....

é un dottore non è lì per giudicarti ma per aiutarti, è dalla tua parte...Apriti e vedrai...

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x lapina: mi ha limitato perchè quando ero piu piccolo mi dava degli orari mentre i miei amici rimanevano ancora in giro e venivo anche preso in giro per questo e poi se dovevo andare da qualche parte mi spingeva sempre a rimanere a casa,e tra l'altro mi menava con lo scopettone quando facevo qualcosa di sbagliato

Angel, mi dispiace che anche tu abbia vissuto una situazione del genere..l' unica differenza è che io cose del genere le ho subite da parte di mio padre. Anche io sono stata presa in giro per il fatto che dovevo andar via prima degli altri e se si trattava di andare a qualche festa i miei mi portavano sempre a rinunciarci..non ho mai provato lo scopettone ma i ceffoni se sbagliavo gli esercizi di matematica si!Un pò eccessivo, non credi?

Oggi non sono una grande oratrice e spesso balbetto pure io, soprattutto nelle situazioni che richiedono una certa padronanza di se, purtroppo è l' insicurezza che ci hanno messo addosso. Ma non ci devi pensare, parli al passato quindi mi sembra di capire che questa situazione non sussista più, vai avanti senza rimuginare il passato e vivi di piccole conquiste ogni giorno: piuttosto che pretendere di fare grandi discorsi limitati a dei brevi interventi in una discussione, ascolta molto attentamente ciò che dicono gli altri, costruisci la tua opinione ed esprimila brevemente.

Poi chiaramente continua ad andare dalla psicologa non può che accorciare i tempi del tuo miglioramento.

In bocca al lupo!

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Angel, mi dispiace che anche tu abbia vissuto una situazione del genere..l' unica differenza è che io cose del genere le ho subite da parte di mio padre. Anche io sono stata presa in giro per il fatto che dovevo andar via prima degli altri e se si trattava di andare a qualche festa i miei mi portavano sempre a rinunciarci..non ho mai provato lo scopettone ma i ceffoni se sbagliavo gli esercizi di matematica si!Un pò eccessivo, non credi?

Oggi non sono una grande oratrice e spesso balbetto pure io, soprattutto nelle situazioni che richiedono una certa padronanza di se, purtroppo è l' insicurezza che ci hanno messo addosso. Ma non ci devi pensare, parli al passato quindi mi sembra di capire che questa situazione non sussista più, vai avanti senza rimuginare il passato e vivi di piccole conquiste ogni giorno: piuttosto che pretendere di fare grandi discorsi limitati a dei brevi interventi in una discussione, ascolta molto attentamente ciò che dicono gli altri, costruisci la tua opinione ed esprimila brevemente.

Poi chiaramente continua ad andare dalla psicologa non può che accorciare i tempi del tuo miglioramento.

In bocca al lupo!

Mi dispiace che anche tu abbia affrontato una piu o meno il mio stesso passato e hai ragione quando dici che non devo pensarci piu però purtroppo l'insicurezza mela ritrovo oggi giorno nella mia vita.Continuo ad andare dalla psicologa però sai stavo pensando che magari potrei fare una terapia in qualche centro specifico per le balbuzie che ne pensi?(chiedo a tutti i partecipanti al mio post e colgo l'occasione per ringraziarvi ancora)...è difficile stare in queste condizioni e non vedo l'ora di uscirne ma sembra devo fare tanto tanto lavoro su di me perchè di difficoltà ne ho tante.Non sò se lavorarci da solo su me stesso con l'aiuto di persone a me vicine o se cercare anche una terapia.E poi a volte mi chiedo se faccio bene in questo momento a pensare alla mia guarigione mettendo da parte il mio futuro nel lavoro,io penso proprio di si altrimenti non avrei lasciato il corso.Vi ringrazio in anticipo per le nuove risposte

xdigi79:si cercherò di aprirmi di piu con la psicologa però temo che dovrò cambiarla.

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  • 2 weeks later...

ciao angel,

potrebbe essere che il tuo problema sia l'unico mezzo che ti permetta di soddisfare il tuo bisogno di "indipendenza", di controllare la tua vita diciamo, cosa che pero non ti è stata possibile a causa di tua madre... ed ecco che per proiezione, credendo di controllare il tuo problema, è come se "riacquistassi" il potere che tua madre ti ha tolto... forse provando a lavorare sulla vostra relazione riuscirai a impiegare le energie che ora impieghi per far fronte al tuo problema, in modo piu... produttivo :)

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ciao angel,

potrebbe essere che il tuo problema sia l'unico mezzo che ti permetta di soddisfare il tuo bisogno di "indipendenza", di controllare la tua vita diciamo, cosa che pero non ti è stata possibile a causa di tua madre... ed ecco che per proiezione, credendo di controllare il tuo problema, è come se "riacquistassi" il potere che tua madre ti ha tolto... forse provando a lavorare sulla vostra relazione riuscirai a impiegare le energie che ora impieghi per far fronte al tuo problema, in modo piu... produttivo :)

e bravo Ego, ottima analisi, come stai? Sei ancora in cerca di cavie? :;):

Un abbraccio

Giusy

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E poi a volte mi chiedo se faccio bene in questo momento a pensare alla mia guarigione mettendo da parte il mio futuro nel lavoro,io penso proprio di si altrimenti non avrei lasciato il corso

certo che fai bene...se nn pensi prima alla tua guarigione non riuscirai a fare nulla...io ho buttato un anno di universà al vento pensando che quel corso non era adatto a me...in realtà fuggivo da qualsiasi situazione ...sn sicura ke se non avessi avuto qst problema (che ancora ho !) avrei continuato a frequentare quel corso...bisogna guarire...innanzitutto...ma bisogna cercare di non lasciarsi sfuggire tante occasioni...riprendi quel corso!

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leggendo questa storia, mi chiedo come si possa dare tanto potere ai genitori, e possibile che ogni azione che essi compiano cambiano in maniera radicale il nostro essere? Io non credo, credo invece che è troppo comodo dare la colpa a loro per le nostre ansie, paure e debolezze, nn credo affatto che il tuo problema sia colpa di tua madre, ma piuttosto dalla tua scarsa autostima e dalle tue ansie, infatti ti ha creato una forma di balbuzia secondaria, curabilissima tra l'altro, se la psicologa non ti soddisfa può sempre cercarne altri, tra l'altro internet fornisce anche dei siti che possano aiutarti tipo questo www.psicodizione.it, che ti consiglio di andarti a leggere e poi ce ne sono altri, prova, forza e coraggio, anche un corso di training autogeno può aiutarti a migliorare la tua autostima, in bocca al lupo...

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leggendo questa storia, mi chiedo come si possa dare tanto potere ai genitori, e possibile che ogni azione che essi compiano cambiano in maniera radicale il nostro essere? Io non credo, credo invece che è troppo comodo dare la colpa a loro per le nostre ansie, paure e debolezze, nn credo affatto che il tuo problema sia colpa di tua madre, ma piuttosto dalla tua scarsa autostima e dalle tue ansie...

la scarsa autostima e le ansie molto spesso sono originate dal rapporto con i nostri grnitori nell'infanzia...

Non dico che bisogna dare sempre la colpa ai genitori e sono d'accordo con te sul fatto che comunque una volta cresciutoi bisogna farsi forza da soli e superare ogni paura, cercando di staccarci dalle figure genitoriali che ci hanno accompagnato fin quando non ce la potevamo cavare da soli (nel bene o nel male loro fanno sempre per i bene)....

Il fatto è che spesso questo è difficile specialmente quando questi genitori sono stati delle presenze molto forti e determinanti per noi e le nostre scelte e continuano ad esserlo. Acquistare autonomia è un passo dal quale non si torna indietro e spesso nonostante l'ombra di questi ingombranti genitori ci opprime l'idea di restare per sempre scoperti ci fa paura e ci impedisce di compiere questo passo decisivo....

Per il resto sono d'accordo...

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