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ecco il mio problema


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Scusate se intervengo di nuovo forse non tutti sanno la mia storia: all'età di 13 o 14 anni ho avuto dei rapporti sessuali con mio fratello che si sono ripetuti dai 14 fino ai 18 5-6 volte mentre lui dormiva. sono stato traumatizzato da questo evento ora sto in cura da uno psicologo e sono uscito da una furiosa depressione e mi sento responsabile anche per questo per l'essere in parte guarito, ma mi porto appresso tanti problemucci specie nella vita sessuale ma in tutti i campi della vita.

Questo perche voglio punirmi.

Credete che sia utile leggere il libro: COME DEBELLARE IL SENSO DI COLPA.

all'inizio credevo di si poi ho pensato che per me non era adatto.

mi spiego meglio io nn mi sento particolarmente in colpa con mio fratello ciò che mi manca è il non essere stato punito, mi sento un criminale che non ha pagato il prezzo e ha vissuto tutti questi anni da latitante e èpoi quando ho confessato a mio padre quello che è successo mi ha detto: SE UNO RUBA UNA MELA NN DEVE FINIRE 10 ANNI IN CARCERE. ma il problema è che io nn mi sento come se avessi rubato una mela, ma come se avessi VIOLENTATO MIO FRATELLO senza essere stato punito.

Ciò mi ha generato un senso di ingiustizia enorme

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Scusate se intervengo di nuovo forse non tutti sanno la mia storia: all'età di 13 o 14 anni ho avuto dei rapporti sessuali con mio fratello che si sono ripetuti dai 14 fino ai 18 5-6 volte mentre lui dormiva. sono stato traumatizzato da questo evento ora sto in cura da uno psicologo e sono uscito da una furiosa depressione e mi sento responsabile anche per questo per l'essere in parte guarito, ma mi porto appresso tanti problemucci specie nella vita sessuale ma in tutti i campi della vita.

Questo perche voglio punirmi.

Credete che sia utile leggere il libro: COME DEBELLARE IL SENSO DI COLPA.

all'inizio credevo di si poi ho pensato che per me non era adatto.

mi spiego meglio io nn mi sento particolarmente in colpa con mio fratello ciò che mi manca è il non essere stato punito, mi sento un criminale che non ha pagato il prezzo e ha vissuto tutti questi anni da latitante e èpoi quando ho confessato a mio padre quello che è successo mi ha detto: SE UNO RUBA UNA MELA NN DEVE FINIRE 10 ANNI IN CARCERE. ma il problema è che io nn mi sento come se avessi rubato una mela, ma come se avessi VIOLENTATO MIO FRATELLO senza essere stato punito.

Ciò mi ha generato un senso di ingiustizia enorme

Quella del dover essere punito è una tua convinzione, che hai costruito dentro di te nel tempo. Non ha importanza da dove venga questa convinzione, ma deve esser spazzata via o trasformata. Tu aspetti una punizione esteriore, ma la punizione esteriore è solo un piccolo riflesso (e tra l'altro inutile) della punizione che tu stesso ti sei dato continuamente negli anni. Il senso di colpa (quando è necessario) è necessario una volta sola, ripeterlo è soltanto un farsi del male. Con ciò voglio dire che se ti sei incolpato (la prima volta), hai già capito che non rifarai più quell'azione e di conseguenza dovresti allontanarti da quel passato. Sappi che noi non siamo le nostre azioni. Ora,in questo istante tu non sei quelle azioni che hai fatto molti anni fa, come non sei quello che ha fatto 10 minuti fa. E l'identificazione con l'azione che ti fa sentire in colpa, ti fa sentire quello che fai. Ripensando all'evento e alla convinzione di dover essere punito "come un criminale", tu ti punisci in continuazione, e questo non ha senso. Tu hai già compreso l'atto (quindi ti sei anche puntito), ma continui a tenerlo vivo dentro di te costringendoti a "sentirti" ed a "essere" l'azione del passato. L'unico consiglio pratico che ti posso dare, e di cercar di fermare la mente, e il tuo dialogo interiore, di cercar di essere presente mentalemente il più possibile durante la giornata, e non ritornare indietro a certi situazioni che non esistono più. Osserva mentre arrivano i pensieri di questo tipo. Osservali costantemente, senza darti un giudizio. Se lo farai vedrai che osservandoli, nel giro di un'attimo tali pensieri tenderanno a svanire. Ovviamente ritorneranno, ma tu aspettali ricondandoti di osservarli. Cerca comunque di capire che tu non sei le tue azioni, tu sei una persona che si trasforma in continuazione. Solo la mente ti fa aggrappare ad una cosa che non c'è più, che non esiste più. L'atto non è mai la persona, se la persona prende le distanze e se non si identifica.

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io nn credo che tu od altri con lo stesso problema abbiano la possibilita' di sbarazzarsi di certi sensi di colpa

in un baleno. questo tuo problema si e sviluppato con gli anni e ci vorranno anni per ripulirsi.

tu caro amico hai assoluto bisogno di un psicologo o qualcuno in questo ramo che ti faccia terapia

e provare (?) a scacciare questo tipo di colpa che tu provi.

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tex xxxx ma fai le ore piccole!!!!

sto gia in terapia infatti ho fatto progressi enormi ma mi sento come se dovessi scalare una montagna. la cosa strana di tutto ciò è che non mi sento particolarmente in colpa con mio fratello; ma mi sento come se ogni cosa positiva non la merito dalle stupidag. alle cose serie. faccio il pèony express e sento quasi una soddisfazione quando diluvia e mi bagno o quando non mi danno la mancia.

a calcetto gioco in porta e quando vedo che le cose stanno andando male a livello personale( ad esempio faccio una papera) mi impegno, ma quando vede che le cose vanno bene verso il secondo tempo mi sento come se mi mancano le motivazioni e quindi finisco per giocare male il secondo tempo

a proposito tu come stai con l'ansia? ma detengo ancora il record al livello di scheletro nell'armadio o qualcuno mi ha superato

quote name='tex-' date=' 22 10 2007, 04:20 ' post='138812']

io nn credo che tu od altri con lo stesso problema abbiano la possibilita' di sbarazzarsi di certi sensi di colpa

in un baleno. questo tuo problema si e sviluppato con gli anni e ci vorranno anni per ripulirsi.

tu caro amico hai assoluto bisogno di un psicologo o qualcuno in questo ramo che ti faccia terapia

e provare (?) a scacciare questo tipo di colpa che tu provi.

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ma detengo ancora il record al livello di scheletro nell'armadio o qualcuno mi ha superato

luky gli scheletri nell'armadio ce li hanno tutti, non hai mai pensato che magari tuo fratello ricorda tutto e vive i tuoi stesso sensi di colpa ma al contrario, credendo che in qualche modo lui ti abbia invogliato a fare ciò che hai fatto?

Credimi devi scrollarti di dosso tutto questo o ti distruggerai...

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tex xxxx ma fai le ore piccole!!!!

luky , io abito in america e quando da voi e' notte fonda da me e'ancora o quasi giorno.

sto gia in terapia infatti ho fatto progressi enormi ma mi sento come se dovessi scalare una montagna. la cosa strana di tutto ciò è che non mi sento particolarmente in colpa con mio fratello; ma mi sento come se ogni cosa positiva non la merito dalle stupidag. alle cose serie. faccio il pèony express e sento quasi una soddisfazione quando diluvia e mi bagno o quando non mi danno la mancia.

a calcetto gioco in porta e quando vedo che le cose stanno andando male a livello personale( ad esempio faccio una papera) mi impegno, ma quando vede che le cose vanno bene verso il secondo tempo mi sento come se mi mancano le motivazioni e quindi finisco per giocare male il secondo tempo

a proposito tu come stai con l'ansia? ma detengo ancora il record al livello di scheletro nell'armadio o qualcuno mi ha superato

caro luki ,ribadisco , i tuoi problemi sono frutti di anni di colpa e nn puoi pretendere dei risultati in 2 sedute. fai terapia e nn l'abbandonarla .

la mia ansia e' sotto controllo , assumo farmaci perche' e' una patologia ereditaria. ti auguro che i tuoi sensi di colpa ti abbandonino

per poi poter assaporare la vera vita ...senza pippe mentali.

'

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tex xxxx ma fai le ore piccole!!!!

luky , io abito in america e quando da voi e' notte fonda da me e'ancora o quasi giorno.

sto gia in terapia infatti ho fatto progressi enormi ma mi sento come se dovessi scalare una montagna. la cosa strana di tutto ciò è che non mi sento particolarmente in colpa con mio fratello; ma mi sento come se ogni cosa positiva non la merito dalle stupidag. alle cose serie. faccio il pèony express e sento quasi una soddisfazione quando diluvia e mi bagno o quando non mi danno la mancia.

a calcetto gioco in porta e quando vedo che le cose stanno andando male a livello personale( ad esempio faccio una papera) mi impegno, ma quando vede che le cose vanno bene verso il secondo tempo mi sento come se mi mancano le motivazioni e quindi finisco per giocare male il secondo tempo

a proposito tu come stai con l'ansia? ma detengo ancora il record al livello di scheletro nell'armadio o qualcuno mi ha superato

caro luki ,ribadisco , i tuoi problemi sono frutti di anni di colpa e nn puoi pretendere dei risultati in 2 sedute. fai terapia e nn l'abbandonarla .

la mia ansia e' sotto controllo , assumo farmaci perche' e' una patologia ereditaria. ti auguro che i tuoi sensi di colpa ti abbandonino

per poi poter assaporare la vera vita ...senza pippe mentali.

'

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sento quasi una soddisfazione quando diluvia e mi bagno o quando non mi danno la mancia.

Sul fatto del diluvio il senso di colpa potrebbe avere un senso, metaforicamente come purificazione, ma può essere legato anche al semplice piacere associato a qualche evento-pensiero non ancora chiarito qua.

Sulla faccenda mancia invece si, ma se così fosse, dovrebbe avvenire per OGNI penalizzazione. Perchè lì si e altrove no? Godi TUTTE le volte che ti capita qualcosa di brutto?

a calcetto gioco in porta e quando vedo che le cose stanno andando male a livello personale( ad esempio faccio una papera) mi impegno, ma quando vede che le cose vanno bene verso il secondo tempo mi sento come se mi mancano le motivazioni e quindi finisco per giocare male il secondo tempo.

sbaglierò, :rolleyes: ma credo che questo non c'entri necessariamente con il senso di colpa. E' un'associazione che fai automaticamente, questo è certo, ma questa cosa specifica potrebbe essere legata ad un immagine non positiva delle tue possibilità, a degli schemi di pensiero ricorsivo che ti portano a desistere iniziative (anche brevi come una partita o un'azione) intraprese. Bisogna indagare meglio anche per quest'ultima cosa e capire il processo-sequenza del tuo ragionamento e delle tue azioni.

Purtroppo però questo è un forum, non una psicoterapia, e qui si possono dare solo spunti di riflessione generali, non discutere a fondo di casi personali, e per quanto tutti armati di sincera volontà di essere d'aiuto, non saremo mai efficaci e professionali quanto chi già ti ha in carico.

Auguri per il tuo percorso personale! :ola (2):

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Luky perdonami se sarò forse un po' poco comprensiva. Di te non mi preoccupo molto ma tuo fratello? Come sta'? Cosa dice? Come vive la sua sessualità?

Un abbraccio.

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[Mio fratello vive bene la sua sessualità almeno così sembra apparentemente.

Il fatto è che l'argomento nn è stato mai piu toccato

quote name=lorella' date=' 25 10 2007, 11:11 ' post='139480]

Luky perdonami se sarò forse un po' poco comprensiva. Di te non mi preoccupo molto ma tuo fratello? Come sta'? Cosa dice? Come vive la sua sessualità?

Un abbraccio.

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  • 3 weeks later...
Quella del dover essere punito è una tua convinzione, che hai costruito dentro di te nel tempo. Non ha importanza da dove venga questa convinzione, ma deve esser spazzata via o trasformata. Tu aspetti una punizione esteriore, ma la punizione esteriore è solo un piccolo riflesso (e tra l'altro inutile) della punizione che tu stesso ti sei dato continuamente negli anni. Il senso di colpa (quando è necessario) è necessario una volta sola, ripeterlo è soltanto un farsi del male. Con ciò voglio dire che se ti sei incolpato (la prima volta), hai già capito che non rifarai più quell'azione e di conseguenza dovresti allontanarti da quel passato. Sappi che noi non siamo le nostre azioni. Ora,in questo istante tu non sei quelle azioni che hai fatto molti anni fa, come non sei quello che ha fatto 10 minuti fa. E l'identificazione con l'azione che ti fa sentire in colpa, ti fa sentire quello che fai. Ripensando all'evento e alla convinzione di dover essere punito "come un criminale", tu ti punisci in continuazione, e questo non ha senso. Tu hai già compreso l'atto (quindi ti sei anche puntito), ma continui a tenerlo vivo dentro di te costringendoti a "sentirti" ed a "essere" l'azione del passato. L'unico consiglio pratico che ti posso dare, e di cercar di fermare la mente, e il tuo dialogo interiore, di cercar di essere presente mentalemente il più possibile durante la giornata, e non ritornare indietro a certi situazioni che non esistono più. Osserva mentre arrivano i pensieri di questo tipo. Osservali costantemente, senza darti un giudizio. Se lo farai vedrai che osservandoli, nel giro di un'attimo tali pensieri tenderanno a svanire. Ovviamente ritorneranno, ma tu aspettali ricondandoti di osservarli. Cerca comunque di capire che tu non sei le tue azioni, tu sei una persona che si trasforma in continuazione. Solo la mente ti fa aggrappare ad una cosa che non c'è più, che non esiste più. L'atto non è mai la persona, se la persona prende le distanze e se non si identifica.

Che bel post TempoFuoriLuogo.. sei uno psicoterapeuta?

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Luky perdonami se sarò forse un po' poco comprensiva. Di te non mi preoccupo molto ma tuo fratello? Come sta'? Cosa dice? Come vive la sua sessualità?

Un abbraccio.

Mio fratello vive bene la sua sessualità almeno così sembra apparentemente.

Il fatto è che l'argomento nn è stato mai piu toccato

Quanti anni hai lucky? Quanti anni ha tuo fratello?

Avresti voglia di spiegarci meglio in cosa consistevano i tuoi rapporti sessuali con tuo fratello mentre, lui, dormiva?

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  • 2 weeks later...
 

Ma infatti credo non dormisse affatto!

luky deve aver usato il termine dormire perché era nel letto ad occhi chiusi, credo.

E' assolutamente possibile che il fratello di luky fingesse di continuare a dormire o per un'angoscia paralizzante o per un altrettanto paralizzante piacere, chissà.... Sicuramente luky ne sa più di noi.

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