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E se ci si innamora dello psicologo?


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ciao, vi leggo da un pò saltuariamente, scrivo qui perchè vedo che è il post più frequentato, anche se non sono affatto innamorata del mio analista. Il transfert c'è ma sicuramente non di questo tipo. E' un pò di mesi, anzi forse un anno che la tiro per interrompere la terapia. Non è che non vada bene, anzi, mi piace ciò di cui parliamo, mi piace discutere con lui ( analista con lettino)però mi rendo conto che alcuni meccanismi sono duri a morire, che le cose che realmente e concretamente volevo cambiare andando da lui, poi concretamente non cambiano. Sicuramente posso dire di conoscere meglio me stessa e di riuscire a comprendere di più certi meccanismi, ma evitarli non è facile.Forse proprio non voglio cambiare. A tutto ciò si unisce il fatto che l'analista non è proprio dietro l'angolo e che questa cosa mi comporta orari indescrivibili e fatica fisica nell'affrontare il viaggio. Sono già due anni passati a due sedute a settimana, la scorsa settimana ero esplosa ed avevo deciso di non andarci più poi parlando con lui ci ho ripensato,questa cosa decisione di smettere per lui è legata a certe mie resistenze rispetto al legarmi a qualcuno, all'avere bisogno e anche al desiderio di farcela da sola, di non avere bisogno di nessuno... Insomma io capisco globalmente che continuare mi farebbe bene, ma continuo a rimuginare e a pensare se smettere o meno,senza riuscire a prendere una decisione da sola...oscillando continuamente tra rabbia e gratitudine nei confronti del povero analista, che ammiro molto perchè secondo me è competente e mi ha lasciata libera di scegliere cosa fare.

Appunto, cosa fare? non lo so, ormai si avvicina la pausa estiva ma poi si porrà di nuovo il dilemma se riprendere a settembre. che stress.

Vi chiedo se vi va di raccontarmi se avete passato una fase simile, come vi siete sentite...insomma spero di non essere la sola a vivere questo stato di confusione,ciao!! :Batting Eyelashes:

ciao, benvenuta!

Anche io ho avuto de periodi in cui ho pensato di lasciare, a volte perchè ciò che affrontavo era troppo doloroso, a volte perchè pensavo che tanto non serviva a nulla ma l'unica volta che ho veramente lasciato è accaduto perchè pareva che tutto si fosse stagnato! Per mesi eravamo lì a ripeterci sempre le stesse cose, pareva che avevamo analizzato molte cose e la psi "spingeva" la cambiamento, mi chiedeva se avevo fatto delle cose e lì mi sono sentita messa al muro, così ho deciso che forse era il momento di provare a "vivere" da sola!

La cosa è durata qualche mese poi ho capito che in realtà il vero motivo erano state proprio quelle sollecitazioni, mi sono sentita spinta verso qualcosa per cui non ero ancora pronta....

Per fortuna la mia psi prima che io ne parlassi già mi aveva anticipato questa cosa, mi aveva detto che si era resa conto dell'errore fatto ovviamente in buonafede e che era pronta a ricominciare le sedute quando avrei voluto. E la mia analisi è andata avanti!

Ora si parla di nuovo di fine, e nonostante mi dispiaccia molto so che sono stanca, ho bisogno più che analizzare, di vivere la vita! Ma stavolta la psi pare appoggiare la mai scelta anche se con i dovuto tempi....anche perchè proprio in quest periodo sto affrontando il punto forse più importante di tutta l'analisi, il nucleo dice la psi...quindo nonostante ci sia la spinta a chiudere, lo voglio fortemente, dall'altra parte prendo il tempo che occorre!

Questa è la mai esperienza... :):

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azz...ah robbe mi hai sintonizzato di colpo su un altro canale :Shame On You:

leggo te e mi torna in mente la realtà e come la vivo... :Straight Face:

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:unknw: ma ma....

la mia giapponesità è infusa di quiete zen....

squarciata da una lama d'acciaio ogni tanto

pur solo il balenio dell'anima da samurai che dura

l'attimo di un respiro...

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ciao, benvenuta!

Anche io ho avuto de periodi in cui ho pensato di lasciare, a volte perchè ciò che affrontavo era troppo doloroso, a volte perchè pensavo che tanto non serviva a nulla ma l'unica volta che ho veramente lasciato è accaduto perchè pareva che tutto si fosse stagnato! Per mesi eravamo lì a ripeterci sempre le stesse cose, pareva che avevamo analizzato molte cose e la psi "spingeva" la cambiamento, mi chiedeva se avevo fatto delle cose e lì mi sono sentita messa al muro, così ho deciso che forse era il momento di provare a "vivere" da sola!

La cosa è durata qualche mese poi ho capito che in realtà il vero motivo erano state proprio quelle sollecitazioni, mi sono sentita spinta verso qualcosa per cui non ero ancora pronta....

Per fortuna la mia psi prima che io ne parlassi già mi aveva anticipato questa cosa, mi aveva detto che si era resa conto dell'errore fatto ovviamente in buonafede e che era pronta a ricominciare le sedute quando avrei voluto. E la mia analisi è andata avanti!

Ora si parla di nuovo di fine, e nonostante mi dispiaccia molto so che sono stanca, ho bisogno più che analizzare, di vivere la vita! Ma stavolta la psi pare appoggiare la mai scelta anche se con i dovuto tempi....anche perchè proprio in quest periodo sto affrontando il punto forse più importante di tutta l'analisi, il nucleo dice la psi...quindo nonostante ci sia la spinta a chiudere, lo voglio fortemente, dall'altra parte prendo il tempo che occorre!

Questa è la mai esperienza... :):

si in effetti mi sento anch'io come arenata, tutto rimanda a determinate cose e anche io ho come voglia di uscire da quella stanza, di vivere la vita, senza stare li ad analizzare tutto. Solo che non è così facile prendere questa decisione. Lui dice che mi farebbe bene proseguire ancora un pò per sciogliere alcuni nodi e perchè la motivazione per cui vorrei chiudere è legata anche a certe problematiche.. NOn vi siete mai sentite "diverse" per il fatto di fare l'analisi?All'inizio questa cosa mi faceva sentire come privilegiata, perchè mi sembrava che mi aiutasse a vivere più consapevolmente la mia vita rispetto alle altre persone.Ultimamente la vivo come una diversità in negativo, come un bastone a cui appoggiarsi, mentre vorrei proprio vivere come tutti e farcela da sola....

lo so è contorto ma così è....

senza pensare che a volte penso a tutto quello che avrei potuto fare risparmiando quei soldi..per esempio dei viaggi allucinanti..

Cmq il rapporto terapeutico lo sento abbanstanza consolidato

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si in effetti mi sento anch'io come arenata, tutto rimanda a determinate cose e anche io ho come voglia di uscire da quella stanza, di vivere la vita, senza stare li ad analizzare tutto. Solo che non è così facile prendere questa decisione. Lui dice che mi farebbe bene proseguire ancora un pò per sciogliere alcuni nodi e perchè la motivazione per cui vorrei chiudere è legata anche a certe problematiche.. NOn vi siete mai sentite "diverse" per il fatto di fare l'analisi?All'inizio questa cosa mi faceva sentire come privilegiata, perchè mi sembrava che mi aiutasse a vivere più consapevolmente la mia vita rispetto alle altre persone.Ultimamente la vivo come una diversità in negativo, come un bastone a cui appoggiarsi, mentre vorrei proprio vivere come tutti e farcela da sola....

lo so è contorto ma così è....

senza pensare che a volte penso a tutto quello che avrei potuto fare risparmiando quei soldi..per esempio dei viaggi allucinanti..

Cmq il rapporto terapeutico lo sento abbanstanza consolidato

guarda secondo me questi pensieri sono sintomo di indipendenza dal terapeuta, di maturità e non di qualcosa che non va, per me l'idea di fare psicoterapia a vita è sbagliata, la psicoterapia è appunto una terapia che dovrebbe avere un inizio e una fine...poi volendo uno che hai i soldi da buttare può continuare a fare "sedute" per analizzare vari aspetti personali e sociologici e magari filosofeggiare un pò....però la psicoterapia, il lavoro su sè stessi non è una cosa che uno dovrebbe voler fare a vita...significherebbe avere sempre dei nodi cruciali, boh a me l'idea non mi fa impazzire, anzi mi angoscia parecchio!

detto questo, come dici tu lasciare l'analisi non è cosa facile, è un pò come staccare il cordone ombellicale, uno ha tutta la voglia di farlo ma anche la sensazione che qualcosa sarà perso e probabilmente è anche così...ma appunto se si è maturi (dal punto di vista analitico intendo) abbastanza si riesce a fare i conti con questo tipo di perdita!

anche io all'inizio mi sentivo una privilegiata, ora mi sento solo un pò più consapevole di altri ma sotto certi aspetti sono una sfigata che ha dovuto spendere tempo, soldi e tanta tanta fatica e dolore per riuscire a vivere in un modo decente, cosa che altri fanno senza tanto dispendio di soldi ed energie!!!

E comunque qualcosa di perso rimarrà sempre, quel qualcosa che è andato storto nessuno più raddrizzarlo più!

Credo che potresti comunque approfittare della pausa estiva per capire cosa ti frena, cosa ti blocca e cosa ti porta a resistere all'analisi! Sono convinta che se c' è ancora dell'altro come dice il tuo psi, presto l'empasse sparirà e potrai ricominciare a dare utilità a questo percorso.

Il fatto che ti senti libera di parlarne con lo psi è un buon segno, secondo me..niente viene lasciato la caso o taciuto, solo così puoi sbloccare la situazione...i sogni che dicono? Li analizzate?

Io in quei periodi facevo sogni significativi....

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comunque tutti questi discorsi vanno fatti in seduta, perchè l'analisi si svolge solo nella stanza, il resto la inficia ed è una resistenza al lavoro, un ostacolare il lavoro dell'analista, che è capire cosa accade tra noi e loro.

Euridice lo dovrebbe sapere, mi meraviglio di lei! Non è che i tuoi sono deliri?

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o così ? :Batting Eyelashes:

selfport4copy1.jpg?w=180&h=238

se intediamo fisicamente il tipo non è nel mio genere ....riflettendo , nenache il mio psi la prima seduta mi piaceva , anzi i suoi occhi mi mettevano paura.... oggi tutto l'opposto :Broken Heart:

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azz è vero me l'ha fatto notare anche pulcino, scusate tanto...provvedo subito

Mi dispiace cancellare le conversazioni private, ci sono affezionata! Ho cancellato solo i messaggi più datati...

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perchè è lontano e io non ho il tempo e nemmeno le energie per andare una volta a settimana da fi a rm...forse ogni 15 giorni si ma mi domando se così ha un senso. Eppure con lui mi sono trovato benissimo e mi ha aiutato tanto...dovrei ricominciare da zero adesso...non lo so. Poi a parte la imminente pausa estiva credo che lavorativamente parlando sarò sempre più impegnato...

Io mi faccio 1h e mezza di viaggio ( in città) , ma anche se alle volte mi costa tanta fatica ,e poi con questo caldo , alla fine vado sempre lo stesso :

Qualcuno di voi accennava al fatto di aver per sbaglio una seduta e accennava che questa può essere una resistenza.... ma che cavolo siamo anche persone super stressate famiglia, lavoro, dispiaceri ecc.. , quindi credo che per una volta non si può parlare di resistenza ....

A me è capitato una volta che io ho sbagliato l'orario della seduta , perchè di solito la abbiamo ad una certa ora e lui l'ha spostata di una mezz'ora , ovvio io avevo sempre il mio viaggio da fare e quindi quando mi ha chiamato ero nelle vicinanze ma avevo sforato l'orario del pz dopo di me sempre in orario .

Di solito io sono sempre in anticipo , ma aspetto nei paraggi perchè mi scoccia sentire i cavoli degli altri ( in qualche maniera dalla port qualcosa si sente), in passato mi facevo la paranoia che se fossi arrivata 2 min prima o dopo lui mi avrebbe giudicata in qualche maniera, oggi sintomo che qualcosa si è mosso è che me ne frego di più ... e qualche volta se arrivo prima qualcosa sento... che impicciona..

Un altra volta lo sbaglio è stato suo .

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caspita! deve essere una città grande da quel che intuisco.

comunque secondo me ti fai troppi problemi, se arrivi prima è tanto di guadagnato, del resto chissene...il mio varia spesso orari, di solito mi anticipa ao rimanda di un ora. Ma dato che una volta arrivato lì ci metto pochi minuti ad andare al suo studio non è un problema.

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