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E se ci si innamora dello psicologo?


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ciao ragazze dopo aver letto 4 pagine di ppst arretrati intervengo cn il mio post-messale...forse sono un pò OT perdonatemi in anticipo...

leggendo tutti i vostri post io mi ritrovo in tutto ciò che dite, transfert escluso...

io faccio terapia familiare...e mi sto accorgendo che io (noi) siamo il risultato di ciò che hanno vissuto i nostri nonni, i nostri genitori...e sempre di più mi sto accorgendo che io non voglio bambini, non voglio figli...da qnd ho "scoperto" la mia "malattia" ho capito che metterei al mondo una creaturina piena di problemi sin dalla nascita...non voglio che mio figlio, i miei figli soffrano cosìì come sto soffrendo io...e io adoro i bambini, volevo una famiglia numerosa...ma ora è tutto così diverso...sono molto confusa...molto...

credo di essere tornata indietro...ho iniziato la terapia a febbraio cn il massimo delle forze, andava bene le prime seduto...poi è cominicata quella familiare e c'è stata una stasi...poi è accaduto un fatto che mi ha lasciato molto scottata e io ho reagito cm reagisco da qualche anno ai problemi, ovvero non sono più uscita di casa e le abbuffate erano l'unico passatempo...a me sta vita fa schifo..

io voglio guarire, ma forse lo voglio a modo mio, forse è per questo che non riesco a sbloccarmi...

poi mi accorgo sempre di più che il mio problema è contornato da tanti altri problemi...

non solo soffro di bulimia, ma anche di depressione, nevrosi, ansia (cn tachicardia ultimamente), sociofobia, complessi di inferiorità, poi??? cioè ma vi rendete conto? sto proprio messa male...

altro che due identità...io da anni a questa parte non faccio che cambiare mascherà..."ah si oggi devo essere allegra!" e allora via cn la maschera della felicità...e così via dicendo...

ma che vita è? CHE VITA E'????

e in tutto questo sono stanchissima, e non ce la faccio a lottare...

sono 15 gg che nn vedo la psi ma solo oggi mi sta salendo l'ansia...ho una tonnellata di cose da dirle ma non lo potrò fare perchè dobbiamo continuare da dove avevamo lasciato l'altra volta cn la mia famiglia...

spero si vedano presto i risultati di questa psicoterapia...perchè io a dr. J e mr. H gli faccio un baffo!!!!altro che!!!!

me lo chiedo anch'io spesso "che vita è?". E ho fatto le tue stesse riflessioni riguardo al discorso di avere figli...

ma tu sei giovanissima, hai DAVVERO tutta la possibilità di cambiare vita, e di stare meglio, e di cambiare idea mille volte!

Riguardo alla terapia, anch'io non saprei cosa consigliarti...non riesci a porre questi dubbi alla tua psicologa? Comunque secondo me la terapia familiare è un cosa positiva...perché potrebbe accadere che tu faccia una terapia individuale e poi il resto del famiglia remi contro la tua guarigione. Non dico che lo farebbero apposta, per cattiveria, ma perché ci sono delle dinamiche malate, le stesse che ti hanno portato a stare male! Quando stavo coi miei,più di una volta ho litigato perché pensavo che una terapia familiare sarebbe servita...ma le resistenze (è proprio il caso di dirlo) sono state invalicabili...

Un bacio

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si sono d'accordo cn te juditta e itengo anch'io che la terapia familiare serva, e molto anche...

il fatto è che sono molto confusa...è che è molto difficile parlare delle mie cose davanti ai miei genitori...

e mi addolora anche il pesniero che loro possano sentire alcune cose...

non è facile parlare delle dinamiche e degli stati d'animo che provo davanti a loro...

ma sarà un blocco anche il mio...bah...staremo a vedere...

grazie anche a te...

ti sbaciucchio...

joker..

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penso anch'io che servirebbe anche un po' di psicoterapia individuale...ma c'è tempo! inizia a stare meglio, magari riesci anche a trovare lavoro, e così te la potresti pagare...Fai bene a parlarne alla psi, magari ti può fare qualche seduta da sola...non so...

:blush:

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vedi froggy io ho cominicato la terapia a febbrai di quest'anno e fin dalla prima seduta la psi mi ha detto che per affrontare il mio problema ci sono due tipi di terapia: individuale e fimiliare, verso il quale lei era propensa, perchè ritiene che il processo di guarigione sia più veloce...abbiamo fatto 3 sedute individuali nelle quali lei voleva conoscermi un pò per poi decidere che terapia iniziare...e mi ha proposto quella familiare, sì quella familiare...ho accettato...quasi obbligata....

non posso integrare per motivi econonomici...purtroppo nn lavoro, studio...e potrei anche lavorare però sono talmente instabile che lascerei il lavoro lo so...lavoro solo in estate come animatrice e al max per 15 gg...sto mettendo cmq dei soldi da parte...

forse domani le accenno qualcosa...

grazie per aver risposto...

una bbraccio fortissimo anche a te!!!!

joker...

grazie del chiarimento joker !

se la tua psi ti ha consigliato la terapia familiare probabilmente crede che ci siano prima delle questioni che investono anche la tua famiglia da risolvere e poi dopo potrai iniziare a lavorare individualmente

cmq anche io penso che potresti parlarne alla psi e magari fare qualche seduta individuale da alternare a quelle familiari

un abbraccio !

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io faccio terapia familiare...e mi sto accorgendo che io (noi) siamo il risultato di ciò che hanno vissuto i nostri nonni, i nostri genitori...

questa cosa che hai detto mi ha fatto venire in mente le costellazioni familiari

non so se ne hai mai sentito parlare, ma in pratica la teoria dice che ci sono dinamiche che si riproducono nelle famiglie di generazione in generazione e tramite questi seminari ci si lavora su

vabbè.... non so quanto ti possa interessare, ma mi è venuto in mente e volevo dirtelo

un bacio! :girl_devil:

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Secondo me dopo 164 pagine di topic ancora non abbiamo risolto la domanda originaria di Arley e la stiamo perdendo di vista:e se ci si innamora dello psicologo?

Se ci si innamora dello psicologo, che si fa?

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Secondo me dopo 164 pagine di topic ancora non abbiamo risolto la domanda originaria di Arley e la stiamo perdendo di vista:e se ci si innamora dello psicologo?

Se ci si innamora dello psicologo, che si fa?

ci si attacca! :girl_devil:

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Secondo me dopo 164 pagine di topic ancora non abbiamo risolto la domanda originaria di Arley e la stiamo perdendo di vista:e se ci si innamora dello psicologo?

Se ci si innamora dello psicologo, che si fa?

si scrivono 165 pagine su un forum e si reclutano altre matte innamorate del loro psi !! :girl_devil:

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dopo il messaggio di fioriblu mi sono andata a rileggere la prima pagina del topic e ho notato che che lo stile di Arley è leggermente cambiato in questi mesi..... 11.gif

Salve a tutti! Ho un problema e questo mi sembra il posto giusto per esporlo e per cercare consigli o dritte da qualcuno che sia un po' più furbo e saggio di me... :mellow: Da circa tre mesi frequento uno psicologo. Ho intrapreso questo percorso perchè sono in crisi con me stessa e dunque con il mondo intero...ma questa è un'altra storia :huh: ....Il fatto è che lo psicologo che ho scelto si è rivelato non solo molto giovane (solo qualche anno più di me) ma purtroppo è anche mooooolto carino fisicamente e parecchio simpatico.... E questa secondo me non è una grande fortuna. Io con lui mi trovo benissimo dal punto di vista "terapeutico" perchè è anche molto bravo nel suo lavoro. Sta riuscendo a farmi "aprire" e, comunque da quando vado, sono molto migliorata e sto meglio con me stessa. E questo significa solo che fa bene il suo lavoro.

Senonchè, come vi dicevo, questo tipo è davvero un bel tipo. Proprio un bel tipo. E allora succede che comincio a pensare a lui un po' troppo spesso ...e nei giorni dell'incontro la mattina mi sveglio sempre di buonumore...sto mezz'ora davanti all'armadio per decidere cosa mettere...insomma sono patetica.

Non so cosa fare. Sono in crisona. Visto che con lui mi trovo molto bene vorrei parlargliene pero' ho paura di rovinare tutto. E ho paura di risultare ridicola. E ho paura che poi non riuscirei più a confidarmi insomma....una parte di me vorrebbe non soltanto confessargli tutto ma vorrebbe anche sentirsi dire che è reciproco....e poi mi immagino che ci alziamo dalle rispettive poltrone e ...come dire...ci chiariamo.... ragazzi sono messa malissimo.

Razionalmente mi rendo conto che è una grandissima sciocchezza anche perchè oltre al fatto che io sono la paziente e lui il mio psicologo c'è anche che siamo entrambi sposati e lui addirittura con figli.

Non razionalmente invece....è un disastro.

Resta il fatto che ormai vivo solo aspettando la mia seduta e tutto il giorno ho in testa solo lui.

Secondo voi è meglio tagliare la corda e cambiare analista?? Aiutatemi!

Grazie e ciao a tutti!

....Alle solite....:

-Dottore buonasera...senta...ho saputo che sabato prossimo terrà un convegno all'Università ....stavo pensando di parteciparvi anch'io.... -_-

- Ehm...ehm....mah...non credo sia il caso....perche'...vede...le i di certo si annoierebbe... :shok:

- Ehi dottorino dei miei stivali...ho come l'impressione che lei non gradisca la mia presenza....SBAGLIOOO? :diablo:

- Ehm...no...mah...è che...non è il caso di incontrarci anche fuori dal setting....ecco...non sarebbe utile.....ehm....GNIIIIIIIIII (rumore di unghie sullo specchio)

- Ah! Dottore sciagurato! Dopo tutta la fiducia che t'ho accordato!!!! Ora ti devo punire! :D: ...vieni qua! Non mi scappi! Ecco....ti prendo per le orecchie e... :unknw: ...

- Nooooooo.......Noooooo.......lei è pazza!!! Vada via!!! :shok:

-Dottorino da quattro soldi! E secondo te se non stavo messa cosi' venivo a sprecare tempo e patrimonio da te?? Ora basta! Vieni che ti sistemo io! ...Ecco...ora io ti...un calcio nelle reni e....ti sfraffo di sangue....e poi ti...ecco buttati lì in quell'angolo e.... :chair: e prendi questo e questo e....ancora questo.....( Oh! dottorino!!!)

E fu cosi' che.....dovetti interrompere il mio percorso psicologico e , soprattutto, spirituale :Clown: in quanto mi ritrovai "improvvisamente nonchè inspiegabilmente" senza terapeuta.....

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Ciao bettylove..........

ho scritto ad andrea quello che pensavo.........ma è anche il frutto di quello che sto vivendo(non so se hai letto un po' sul topic le mie varie fasi)

Quindi quando andrea è smarrito lo capisco mi capita spesso anche a me...........

Io son molto affezionata ad Andrea lo penso spesso..........penso quando va dalla sua psi........

penso che non deve essere facile affrontare qs attrazione che prova e capisco quando dice che lo blocca............

E' anche difficile parlarne se già a priopri sei in difficoltà.Penso che per aggirare l'ostacolo bisognerebbe, appunto,iniziare a parlare della sua autostima e delle sue paure........

Da li poi magari inizierà il percorso vero e proprio...........

comunque si io sono molto affezionata ad Andra gli voglio bene...........

Mi piace scrivere a lui..........lui è molto sensibile e secondo me ha tutte le qualità per mettersi in discussione e affrontare le sue difficoltà..............son sicura che ce la farà benissimo!!!!

grazie elli cosi mi fai arrossire ^_^

cmq anche io sono affezionato a te. vedrai che riusciremo a trovare il meglio di noi stessi.

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Perchè si dice sempre che"le donne si innamorano sempre del proprio analista?"E' un luogo comune falso, perche significherebbe che un uomo che fa analisi con un analista maschio dovrebbe sfuggire al transfert il che non è vero.

Transfert deriva da trasferire, quindi si trasferisce, proietta qualcosa su qualcuno.Tanto più forte è la proiezione quanto più i meccanismi inconsci sono potenti.Una persona che proietta i suoi sentimenti è come una lampada che manda la luce su qualcuno...e crede che l'altro emette raggi luminosi mentre non fa che rifletterli.Il transfert in analisi, come nella vita può essere positivo con setimenti amichevoli, affettuosi,entusiasti, fiduciosi o negativo con sentimenti ostili, aggressivi,di odio,di diffidenza.Può anche avere mille sfaccettature da latente può divenire amore o odio dichiarati.Può anche assumere forma di nevrosi,in questo caso il paziente attribuisce allo psi dei sentimenti potenti(amore o odio) che non esistono nella realtà e che non sono altro che il transfert dei suoi stessi sentimenti, cioè sposta il suo stato d'animo su un'altra persona.L'analisi èun concentrazione di sentimenti, il che spiega la violenza di alcuni transfert.L'analista, durante l'analisi occupa un postoconsiderevole nella vita del paziente, trattandosi di una relazione "intima" e "unica" Spesso accade che accentriamo tutta la nostra attenzione non sull'analisi, ma sull'analista...Tutte le reazioni sono acuite e riunite in un solo fascio..tanto più che egli può lasciarsi andare ad essere se stesso , cosa che nella vita corrente è vietato.Finchè il transfert resta inconscio,per rispondere alla domanda:ma cosa rappresenta questa persona per me?,non è facile trovare una risposta,anzi è impossibile trovarla da soli senza un progressiva discesa nel profondo della personalità.Il paziente si lega come un bambino al suo padre analitico...Spesso nel setting si sentono frasi di questo genere:il suo studio è la mia oasi di pace, vivo per queste sedute,non ho che lei al mondo,se mi abbandona sono perduto, è la mia unica sicurezza, solo lei non mi giudica e non mi fa sentire colpevole.C'è dunque come una fissazione verso l'analista,che per poter progrdire deve cessare gradatamente,mano amano che si rafforza la personalità adulta del paziente.

Ma il percorso è lungo e difficile...La neutralità dello psi, che non reagisce mai in maniera personale alle provocazioni del paziente, provoca uno stato di frustrazione,di questi che sente il suo amore respinto. Il paziente è la vittima, vittima della vita, delle circostanze, del destino, della malattia...ma soprattutto vittima dei demoni che albergano nel suo interno. Egli senza saperlo è carnefice di se stesso e che accade in analisi? il paziente si proietta sul'analista..che diviene il "carnefice".

Un soggetto nevrotico vorrebbe ricevere tutto perchè è incapace di dare. per cui di fronte all'atteggiamento neutro dell'analista HA LA SENSAZIONE DI NON RICEVERE NIENTE.Non gli bastano l'umanità e la disponibilità, vorrebbe dimostrazioni di affetto anche sentimentali, vorrebbe che prolungasse solo per lui la seduta ,qualche sconto ..e queste gratificazioni sarebbero la prova inconfutabile che lo ama. Naturalmente niente di tutto questo avviene. Urtiamo contro il muro della neutralità dell'analista e compare la frustrazione accoppiata spesso all'aggressività,che contrariamente alla vita di tutti i giorni, in analisi non trova eco.

Col tempo,ad una, ad una le nostre porte interne si aprono , le false chiusure di sicurezza cedono. si libera energia e si raggiungono progressive consapevolezze che dipendono dalle intuizioni dello psi.Quanto più la consapevolezza è importante, tanto più dobbiamo essere forti ad assumerci nuove responsabilità e produrre nuovi meccanismi di difesa.L'analista dunque deve aiutarci a prendere coscenza del transfert, per farcene poco a poco distaccare e divenire autonomi e adulti.La nostra personalità deve subire un lento processo di maturazione in base ad una progressiva discesa nel profondo.Man mano ci rendiamo conto delle nostre possibilità e dei limiti ,delle forze e delle debolezze per affrontare la realtà che riacquista la sua dimensione vera e riconduciamo le cose al loro giusto valore.

L'analista ha così assolto il suo compito di "traghettatore". ci ha aiutati ad attraversare l'oceano della nevrosi, verso l'obiettivo finale: ottenere un io forte ed autonomo. L' analista , questa figura da noi tanto idealizzata, amata o odiata, non e, nè più nè meno, che uno strumento.(Ho riassunto Pierre Daco."che cos'è la psicoanalisi") Scusate se vi ho annoiato.

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^_^

Aiuto! Credo che la psi mi abbia sgamata! ...non avevo neanche fatto in tempo a scrivere un paio di post! Direttamente non mi ha detto niente, però ha fatto dei riferimenti troppo precisi a cose che ho scritto per essere solo coincidenze... e poi io alle coincidenze non ci credo!

E ora? che faccio?

Lo sapevo, era meglio continuare solo a leggere, senza dover per forza partecipare!

Come al solito finisce che rischio di rovinare tutto!

scusate lo sfogo, magari vi sembra stupido, ma a me questa cosa mi manda in crisi!

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oggi ho mandato un paio di sms alla mia bella addormentata nello studio....

nel primo gli ho detto che vorrei che le sedute fossero sempre come quella di ieri,cioe' che riesco ad esprimere i miei pensieri negativi ( se pur con fatica)...

gli ho detto che di solito non ci riesco perche' mi emoziono... le ho detto che ho paura di far brutte figure... e che questo mi succede anche al di fuori della terapia se devo interagire con una bella ragazza.

risposta: lei mi ha detto che il fatto che riesco ad aprirmi piano pianio e' buon cosa..ed e' naturale,data la mia ansia, che anche in terapia mi si attivano pensieri automatici negativi...cmq mi ha detto che sto facendo molti passi avanti ecc....

nuovo mio sms:= " copia e incolla" = si grazie dr.ssa questo lo so. altrimenti visto che appena la vedo mi emoziono potrei fare la seduta..... bendato,o al buio o qualcosa del genere? no e? vabbe' scherzavo...... buon lavoro ciao.

dopo questo sms non mi ha piu' risposto ^_^

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Perchè si dice sempre che"le donne si innamorano sempre del proprio analista?"E' un luogo comune falso, perche significherebbe che un uomo che fa analisi con un analista maschio dovrebbe sfuggire al transfert il che non è vero.

Transfert deriva da trasferire, quindi si trasferisce, proietta qualcosa su qualcuno.Tanto più forte è la proiezione quanto più i meccanismi inconsci sono potenti.Una persona che proietta i suoi sentimenti è come una lampada che manda la luce su qualcuno...e crede che l'altro emette raggi luminosi mentre non fa che rifletterli.Il transfert in analisi, come nella vita può essere positivo con setimenti amichevoli, affettuosi,entusiasti, fiduciosi o negativo con sentimenti ostili, aggressivi,di odio,di diffidenza.Può anche avere mille sfaccettature da latente può divenire amore o odio dichiarati.Può anche assumere forma di nevrosi,in questo caso il paziente attribuisce allo psi dei sentimenti potenti(amore o odio) che non esistono nella realtà e che non sono altro che il transfert dei suoi stessi sentimenti, cioè sposta il suo stato d'animo su un'altra persona.L'analisi èun concentrazione di sentimenti, il che spiega la violenza di alcuni transfert.L'analista, durante l'analisi occupa un postoconsiderevole nella vita del paziente, trattandosi di una relazione "intima" e "unica" Spesso accade che accentriamo tutta la nostra attenzione non sull'analisi, ma sull'analista...Tutte le reazioni sono acuite e riunite in un solo fascio..tanto più che egli può lasciarsi andare ad essere se stesso , cosa che nella vita corrente è vietato.Finchè il transfert resta inconscio,per rispondere alla domanda:ma cosa rappresenta questa persona per me?,non è facile trovare una risposta,anzi è impossibile trovarla da soli senza un progressiva discesa nel profondo della personalità.Il paziente si lega come un bambino al suo padre analitico...Spesso nel setting si sentono frasi di questo genere:il suo studio è la mia oasi di pace, vivo per queste sedute,non ho che lei al mondo,se mi abbandona sono perduto, è la mia unica sicurezza, solo lei non mi giudica e non mi fa sentire colpevole.C'è dunque come una fissazione verso l'analista,che per poter progrdire deve cessare gradatamente,mano amano che si rafforza la personalità adulta del paziente.

Ma il percorso è lungo e difficile...La neutralità dello psi, che non reagisce mai in maniera personale alle provocazioni del paziente, provoca uno stato di frustrazione,di questi che sente il suo amore respinto. Il paziente è la vittima, vittima della vita, delle circostanze, del destino, della malattia...ma soprattutto vittima dei demoni che albergano nel suo interno. Egli senza saperlo è carnefice di se stesso e che accade in analisi? il paziente si proietta sul'analista..che diviene il "carnefice".

Un soggetto nevrotico vorrebbe ricevere tutto perchè è incapace di dare. per cui di fronte all'atteggiamento neutro dell'analista HA LA SENSAZIONE DI NON RICEVERE NIENTE.Non gli bastano l'umanità e la disponibilità, vorrebbe dimostrazioni di affetto anche sentimentali, vorrebbe che prolungasse solo per lui la seduta ,qualche sconto ..e queste gratificazioni sarebbero la prova inconfutabile che lo ama. Naturalmente niente di tutto questo avviene. Urtiamo contro il muro della neutralità dell'analista e compare la frustrazione accoppiata spesso all'aggressività,che contrariamente alla vita di tutti i giorni, in analisi non trova eco.

Col tempo,ad una, ad una le nostre porte interne si aprono , le false chiusure di sicurezza cedono. si libera energia e si raggiungono progressive consapevolezze che dipendono dalle intuizioni dello psi.Quanto più la consapevolezza è importante, tanto più dobbiamo essere forti ad assumerci nuove responsabilità e produrre nuovi meccanismi di difesa.L'analista dunque deve aiutarci a prendere coscenza del transfert, per farcene poco a poco distaccare e divenire autonomi e adulti.La nostra personalità deve subire un lento processo di maturazione in base ad una progressiva discesa nel profondo.Man mano ci rendiamo conto delle nostre possibilità e dei limiti ,delle forze e delle debolezze per affrontare la realtà che riacquista la sua dimensione vera e riconduciamo le cose al loro giusto valore.

L'analista ha così assolto il suo compito di "traghettatore". ci ha aiutati ad attraversare l'oceano della nevrosi, verso l'obiettivo finale: ottenere un io forte ed autonomo. L' analista , questa figura da noi tanto idealizzata, amata o odiata, non e, nè più nè meno, che uno strumento.(Ho riassunto Pierre Daco."che cos'è la psicoanalisi") Scusate se vi ho annoiato.

sembro io al 99%

peccato che il mio non e' transfert o lo e' in minima parte.....ma e' pura attrazione fisica 100% o almeno spero sia questo

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^_^

Aiuto! Credo che la psi mi abbia sgamata! ...non avevo neanche fatto in tempo a scrivere un paio di post! Direttamente non mi ha detto niente, però ha fatto dei riferimenti troppo precisi a cose che ho scritto per essere solo coincidenze... e poi io alle coincidenze non ci credo!

E ora? che faccio?

Lo sapevo, era meglio continuare solo a leggere, senza dover per forza partecipare!

Come al solito finisce che rischio di rovinare tutto!

scusate lo sfogo, magari vi sembra stupido, ma a me questa cosa mi manda in crisi!

non c'e' niente di male a scrivere su questo forum, tranquilla... non credo che la tua psi ti uccidera' per averti sgamata :;):

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:Hmmmph:

Aiuto! Credo che la psi mi abbia sgamata! ...non avevo neanche fatto in tempo a scrivere un paio di post! Direttamente non mi ha detto niente, però ha fatto dei riferimenti troppo precisi a cose che ho scritto per essere solo coincidenze... e poi io alle coincidenze non ci credo!

E ora? che faccio?

Lo sapevo, era meglio continuare solo a leggere, senza dover per forza partecipare!

Come al solito finisce che rischio di rovinare tutto!

scusate lo sfogo, magari vi sembra stupido, ma a me questa cosa mi manda in crisi!

ma dai ape che fa, meglio no, lei così ti ha conosciuto meglio...io quasi quasi dò il mio nick alla mia psi, cos' mi studia meglio e ci sbrighiamo prima..... :p: Mi sa che sto un pò fuori... :D:

CARINA LA COSA DI RIPRENDERE IL POSTO INZIALE DI ARLEY -_- non so quanto lei sia felice però.... :D: allora ragazzi dai proviamo a rispondere:

E SE CI SI INNAMORA DELLO PSICOLOGO?

IO dico vuol dire che la terapia funziona, parlane con lo psi e cerca di far si che i ltrasfert sia utile alla terapia e no da impedimento!!!! :eek:

Sono brava eh....... :ph34r: speriamo che fra qualche mese non mi sbattiate in faccia questo posto..... :sweat:^_^

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oggi ho mandato un paio di sms alla mia bella addormentata nello studio....

nel primo gli ho detto che vorrei che le sedute fossero sempre come quella di ieri,cioe' che riesco ad esprimere i miei pensieri negativi ( se pur con fatica)...

gli ho detto che di solito non ci riesco perche' mi emoziono... le ho detto che ho paura di far brutte figure... e che questo mi succede anche al di fuori della terapia se devo interagire con una bella ragazza.

risposta: lei mi ha detto che il fatto che riesco ad aprirmi piano pianio e' buon cosa..ed e' naturale,data la mia ansia, che anche in terapia mi si attivano pensieri automatici negativi...cmq mi ha detto che sto facendo molti passi avanti ecc....

nuovo mio sms:= " copia e incolla" = si grazie dr.ssa questo lo so. altrimenti visto che appena la vedo mi emoziono potrei fare la seduta..... bendato,o al buio o qualcosa del genere? no e? vabbe' scherzavo...... buon lavoro ciao.

dopo questo sms non mi ha piu' risposto :D:

^_^ povera donna.....

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sembro io al 99%

peccato che il mio non e' transfert o lo e' in minima parte.....ma e' pura attrazione fisica 100% o almeno spero sia questo

dicono tutti così!!!!! ^_^

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ciao ragazze

leggendo tutti i vostri post io mi ritrovo in tutto ciò che dite, transfert escluso...

io faccio terapia familiare...credo di essere tornata indietro...ho iniziato la terapia a febbraio cn il massimo delle forze, andava bene le prime seduto...poi è cominicata quella familiare e c'è stata una stasi...poi è accaduto un fatto che mi ha lasciato molto scottata e io ho reagito cm reagisco da qualche anno ai problemi, ovvero non sono più uscita di casa e le abbuffate erano l'unico passatempo...a me sta vita fa schifo..

sono 15 gg che nn vedo la psi ma solo oggi mi sta salendo l'ansia...ho una tonnellata di cose da dirle ma non lo potrò fare un abbraccio a tutte!!!

joker...

Carissima Joker, mi dispiace moltissimo sentirti cosi' giù. Spero, di cuore, che le cose per te possano risolversi presto. Tutte e definitivamente. Sai, certe volte si passano davvero dei periodi più neri della pece...dove tutto sembra andare a rotoli e nulla avere un senso....io personalmente ti capisco e, credo, anche gli altri sai? Tu ricordati sempre di non essere sola. Mai. E che ci sono tante persone che ti vogliono bene e che farebbero per te qualunque cosa. Percio' vedi che tutto sommato, in fondo un senso c'è? Penso che probabilmente tu debba fare ancora molto lavoro ma se continuerai a metterci l'impegno che ci hai messo fino a qui e anche, perchè no, un pizzico di ottimismo e positività vedrai che i risultati saranno chiari. Bisgona avere pazienza in questi momenti. E pensare, sempre, che prima o poi si deve pur risalire in qualche modo. Io, per farmi forza, mi sono sempre detta che peggio di cosi' proprio non poteva essere....per riuscire, pero', sei tu che ci devi mettere tutta la grinta e la forza che hai e devi reagire come una tigre...mangiatelo 'sto mondo Jok! Coi dentoni a punta!

Io ti auguro tanta tanta felicità e ti abbraccio fortissimo.

:abbr:

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dopo il messaggio di fioriblu mi sono andata a rileggere la prima pagina del topic e ho notato che che lo stile di Arley è leggermente cambiato in questi mesi..... 11.gif

:abbr:

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ciao ragazze dopo aver letto 4 pagine di ppst arretrati intervengo cn il mio post-messale...forse sono un pò OT perdonatemi in anticipo...

leggendo tutti i vostri post io mi ritrovo in tutto ciò che dite, transfert escluso...

io faccio terapia familiare...e mi sto accorgendo che io (noi) siamo il risultato di ciò che hanno vissuto i nostri nonni, i nostri genitori...e sempre di più mi sto accorgendo che io non voglio bambini, non voglio figli...da qnd ho "scoperto" la mia "malattia" ho capito che metterei al mondo una creaturina piena di problemi sin dalla nascita...non voglio che mio figlio, i miei figli soffrano cosìì come sto soffrendo io...e io adoro i bambini, volevo una famiglia numerosa...ma ora è tutto così diverso...sono molto confusa...molto...

credo di essere tornata indietro...ho iniziato la terapia a febbraio cn il massimo delle forze, andava bene le prime seduto...poi è cominicata quella familiare e c'è stata una stasi...poi è accaduto un fatto che mi ha lasciato molto scottata e io ho reagito cm reagisco da qualche anno ai problemi, ovvero non sono più uscita di casa e le abbuffate erano l'unico passatempo...a me sta vita fa schifo..

io voglio guarire, ma forse lo voglio a modo mio, forse è per questo che non riesco a sbloccarmi...

poi mi accorgo sempre di più che il mio problema è contornato da tanti altri problemi...

non solo soffro di bulimia, ma anche di depressione, nevrosi, ansia (cn tachicardia ultimamente), sociofobia, complessi di inferiorità, poi??? cioè ma vi rendete conto? sto proprio messa male...

altro che due identità...io da anni a questa parte non faccio che cambiare mascherà..."ah si oggi devo essere allegra!" e allora via cn la maschera della felicità...e così via dicendo...

ma che vita è? CHE VITA E'????

e in tutto questo sono stanchissima, e non ce la faccio a lottare...

sono 15 gg che nn vedo la psi ma solo oggi mi sta salendo l'ansia...ho una tonnellata di cose da dirle ma non lo potrò fare perchè dobbiamo continuare da dove avevamo lasciato l'altra volta cn la mia famiglia...

spero si vedano presto i risultati di questa psicoterapia...perchè io a dr. J e mr. H gli faccio un baffo!!!!altro che!!!!

si sono decisamente uscita fuori tema...scusate...

un abbraccio a tutte!!!

joker...

avevo saltato un pò di pagine perchè non avevo tempo e solo dopo la risposta di Arley ho notato il tuo post jok!!!!

Beh un pò già ne abbiamo palrato però volevo dirti che ti capsico riguardo a parlare di certe cose vicino ai tuoi genitori, sai io non credo che lo farei mai...però ora sei in bicicletta (anzi direi in tandem :abbr: ) e devi perforza pedalare, anzi dovete farlo insieme senò la cosa non si smuove..però credo sia anche giusto dire alla psicoterapeuta che stai male che non ti senti di ricavare giovamento alcuno dalla terapia e che quando andavi da sola sentivi che era meglio...magari sarà lei a stabilire gli incontri in modo differente, alternando un pò le terapie e favorendo anche il tuo dialogo diretto con lei.....

Riguardo a dottor J e Mr H. ti capisco, se fossero vere le maschere non basterebbe un armadio intero.....che vita di merda!!!!!

Ti volgio bene

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Secondo me dopo 164 pagine di topic ancora non abbiamo risolto la domanda originaria di Arley e la stiamo perdendo di vista:e se ci si innamora dello psicologo?

Se ci si innamora dello psicologo, che si fa?

CARINA LA COSA DI RIPRENDERE IL POSTO INZIALE DI ARLEY non so quanto lei sia felice però.... allora ragazzi dai proviamo a rispondere:

E SE CI SI INNAMORA DELLO PSICOLOGO?

He He....questa sì che è una bella domanda nè?? :abbr:

Carissimi ragazzi, io dopo ben sei mesi di terapia ho capito parecchie cose. Allora, intanto alla famosissima domanda mi sento di rispondere come ha già, saggiamente, risposto la nostra Judittona: T'ATTACCHI. Vedi tu a cosa ti devi attaccare ma ti conviene attaccarti a qualcosa tanto non hai scampo. Non c'è speranza. Zero. Rimane tutto cosi'. Bisogna farsene, ahimè, una ragione.

In questi sei mesi mi sono data allo studio approfondito di questa minkia di parola che tanto mi fa girare le balle: TRANFERT! :abbr: ...proiezioni...luce riflessa...sentimenti irrazionali ...neutralità del terapeuta...psicologo che non reagisce agli stimoli....

Io sono arrivata alla conclusione, personalissima, che in mezzo a tutto questo po' po' di sentimentoni denominati TRANSFERT si siano sparate anche un sacco di xxxxxxx. Mi spiego meglio: io mi sono imbattuta in un ragazzo molto carino e grintoso. Vivacissimo cerebralmente e spiritualmente. Come sapete ho provato col mio psicologo cose incredibilmente belle e violente. E' il mio psicoterapeuta ma rimane comunque una persona brillantissima. Da sempre apprezzo le persone cosi' attive e un po' narcisiste (nel senso buono del termine). Dovete aggiungere che fisicamente (e qua io Andrea lo capisco) è un grandissimo figo con un sorrisone da qua a la'. Questa è senz'altro un'aggravante molto forte.

E allora? Allora succede che dopo sei mesi io penso che A PRESCINDERE dal fatto che lui sia il mio psicologo a me piace. Mi piace moltissimo. Mi piace fisicamente e psicologicamente, ha un bel carattere e, di fondo, si vede che andiamo proprio d'accordo. Le risate con le lacrime ...beh..quelle sono spontanee e vengono solo se reciprocamente ci si trova simpatici. Quindi a livello caratteriale siamo molto sintonizzati. Inoltre lui non ha mai abbracciato la cosiddetta neutralità del terapeuta. Durante una seduta mi aveva detto chiaramente che non riusciva proprio ad essere neutrale perchè stava dalla mia parte, completamente. E mi ha detto che se ne sbatteva, che le cose stavano cosi' e punto e basta.

Con il mio psicologo ho fatto grandi (credetemi :LOL: ) cose. A livello professionale ha tutta la mia stima. E' molto molto bravo. Dal punto di vista personale A ME PIACE COME PERSONA. Oggi, dopo sei mesi di studio e di riflessione, mi sento di affermare con tutta sicurezza che mi sarebbe piaciuto anche in altro e differente contesto. Non sarei mai riuscita a restare indifferente alla sua vivacità e alla sua grinta e alla sua simpatia e alla sua ironia eccetera eccetera eccetera. E poi con quegli occhi .... :Hug: ...con quel sorriso.... :10:

ERGO: E SE CI SI INNAMORA DELLO PSICOLOGO? T'ATTACCHI.

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