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E se ci si innamora dello psicologo?


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Oscar non so se hai visto che ti avevo realizzato questo comodo riassunto di tutti gli sviluppi...

Rispondere a faccine è divertente, ma... ^_^

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Ma tutta questa pizza sulla spontaneità si o no, in fondo a che ci serve saperlo? Se mi affido a lui-terapeuta devo lasciarmi andare alle mie emozioni, e se ci metto troppi perchè su di lui, immetto nella relazione solo un'altra resistenza, alterando una relazione che è essa stessa strumento di cura. Perchè danneggiare lo strumento?

Infatti! Ne ho già troppe di resistenze, per coltivarne pure un'altra...

1) ti rattristi perchè qualcuno ti sovrasta...?!???

si, perchè non mi sento alla sua altezza, a suo pari...mi sento inferiore :air_kiss:

2) in che modo esattamente, un rattristamento ha a che fare con la tua intelligenza e con la stima che ha in te?

Ero convinta di avere una certa intelligenza e una buona dialettica....ultimamente ho la sensazione che mi stia rincoglionendo....

Gli argomenti di cui si parla sono il suo campo... e poi, perchè vedere le discussioni in termini di vincitore-vinto? Cosa ci si guadagna?

Gli argomenti sono i più vari.Certamente non mi aspetto di disquisire alla pari con lui di psicologia...Io non la metto sul piano vincitore/vinto...non voglio vincere, voglio esprimermi nel migliore dei modi. voglio riuscire a esprimere compiutamente il mio pensiero. Voglio la sua stima. Tutto qui!

Beh... se crolla qualche punto fermo di qualche resistenza, potrebbe a cascata avere influenza anche l'ergomentare sui quei punti fermi. Se si parla di argomenti che non ti riguardano, ti rimane la confusione?

Mi auguro che sia così...perché sennò davvero mi inizierei a preoccupare... Ti faccio un esempio...se lo psicologo mi chiede di riportargli un dialogo avvenuto pochi giorni prima...faccio fatica a ricostruirne la dinamica, a dire "io ho detto così"..."lui ha risposto cosi"... Spesso mi mancano le parole...

Però è un peggioramento della mia dialettica che sta emergendo ora, io ci spero che dipenda da qualche resistenza.Oppure che dipenda dal fatto che io mi sento in soggezione di fronte allo psi...Altrimenti sto perdendo le mie facoltà! :sorry:

Questo è un punto centrale. Brava juditta! Attribuirgli qualità di amico-amante ci fa ritornare nel vecchio meccansimo della resistenza che lo fa regredire a persona con ruolo completamente diverso. Amico-amante, che ci delude o di cui ci si innamora.

^_^ grazie! A furia di leggere con attenzione le tue risposte, ho imparato qualcosa! :B):

Piuttosto mi concentrerei sull'evoluzione che Arley ha ora della sua vita. Con le esplosioni che sono accadute deve ancora ricostruire qualcosa che ha rotto con l'esperienza finora vissuta. Il suo bel quasi figo ha da lavorare ancora con lei sul significato di questo terremoto. La rabbia comprensibile, se non canalizzata e ridefinita, può portare a difese improduttive, mentre tutti i pezzettini sono utilissimi proprio per scavare nelle proprie dinamiche, compresa quella del "ghe pensi mi" a tutto, terapeuta compreso.

Capito Arley?

Eccolo qua il nostro Oscar! Beh...intanto complimenti e grazie...hai fatto un lavorone della miseria!! :huh:

Mumble ...Mumble...Devo pero' dirti che io non sono d'accordo con quanto hai scritto... :sorry:

Anzi! A me è capitato tutto il contrario purtroppo! Il mio quasi-figo terapeuta ha fatto ACCADERE CIO'. Mi ha permesso di riptere le solite dinamiche che ripeto da anni...NON E' RIUSCITO A SOTTRARSI manco per niente. E infatti mi ha permesso di fare tutto quello che io faccio SEMPRE, CON TUTTI. Ho cercato di "attaccarlo" in tutti i modi. Poi ha sbagliato. E come faccio sempre ho fatto il finimondo, il putiferio. Ho espresso le mie ragioni talmente tanto bene che sono riuscita a crearmi la solita situazione che conosco benissimo: mi sono chiusa nella solita botte di ferro e sono diventata inattaccabile. Ma io questa storia la conosco benissimo. E' sempre cosi'. Ecco perchè mi fa cosi' male Oscar. Ecco perchè sto messa cosi' Oscar.

La rabbia ormai l'ho sbollita....ne abbiamo parlato insieme ieri. E non l'ho schifato. L'ho solo sistemato insieme a tutti gli altri. Sullo stesso piano e sullo stesso livello. E questo è sbagliato. Perchè se lui sta al mio livello non mi aiuta.

:Whistle:

Ecco questo non lo capisco neanch'io...perché è cosi grave che una persona sbagli? Tutti sbagliamo.Tutti. Anche tu Arley sbagli...Ma l'importante è rendersene conto e cercare di rimediare. E chiedere scusa quando è il caso. Perché vedi questo comportamento adulto ed equilibrato così poco onorevole? E quando sbagli tu, come la vivi? Ti aspetti che gli altri siano così duri con te? O vorresti essere perdonata, e che ti si desse una seconda possibilità?

Un bacione a te Arley ^_^

E un enorme grazie a super oscar subr7.gif

Le tue risposte sono fonte di riflessione per me. Sono in una fase delicata della terapia e della mia vita.Il mio umore è pessimo...Forse la prossima seduta ci saranno sviluppi...nel caso apro un topic a parte :8):

:sorry:

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sei carina arley....ma io credo che tu sappia appoggiarti molto bene a te stessa...io proprio oggi dicevo alla mia analista che adoro le persone che "si cacciano nei guai", certo costa sofferenza, però nel polverone che sollevano c'è vita, c'è ricerca, c'è cimento, c'è la volontà di fare esperienza per conoscersi....

parentesi "digressiva" magari può essere uno spunto...

io c'ho sto problema dell'abbandono materno che ha avuto su di me come piccolo effetto collaterale la depressione...bene, ho detto alla mia analista che io avrei preferito essere come una di quelle abbandoniche che sono sempre alla ricerca di colmare il loro vuoto, magari ficcandosi in storie impossibili,in fallimentari tentativi di compensazione, come per esempio è capitato a Marilyn Monroe (ora, evitiamo di guardare il pelo nell'uovo e star lì a sottilizzare con le similitudini estetiche, era giusto un esempio ) che, privata dall'amore della madre perchè ricoverata in un ospedale psichiatrico ha cercato di "farsi amare" dal mondo, e da mille uomini diversi. Io invece è come se reinscenassi perennemente la mancanza, il vuoto..e così non esco dal guscio...

Insomma chi vive, e scalpita, e s'incasina.. va a finire che sbatte il muso su se stesso molto più facilmente e pienamente di chi s'acquatta per timore di buscarne...

Arley, fino a quando c'è incasinamento c'è vita, e la vita è fertile di cose sempre nuove e di trasformazioni impensabili...

Io credo che tu sia già molto oltre la tua incazzatura e ben avviata alla comprensione del senso...

Cavolo Ilaria come ti capisco!!!! Sai anch'io la vedo come te..proprio uguale uguale....mi sento passiva rispetto a tanta gente che nonostante abbia vuto i miei stessi problemi reagisce in un modo più imprevedibile, d'effetto direi, ma come dici tu almeno fa rumore!!!! Io invece me ne st nel mio angolino e non faccio altro che nascondere il mio dolore che nessuno capirà mai fino in fondo....quando io vorrei gridarlo al mondo intero...forse ultimamente sto riuscendo a far muovere qualcosa ma è così poco che in realtà a volte mi pare di averlo sognato...bah non so....perchè ci sono queste due tipologie di reazioni? Da cosa dipende? E per chi è piùfacile riuscire a superare il dolore?

Oscaaaaaaaaar!!!!! ^_^^_^:air_kiss:

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Cavolo Ilaria come ti capisco!!!! Sai anch'io la vedo come te..proprio uguale uguale....mi sento passiva rispetto a tanta gente che nonostante abbia vuto i miei stessi problemi reagisce in un modo più imprevedibile, d'effetto direi, ma come dici tu almeno fa rumore!!!! Io invece me ne st nel mio angolino e non faccio altro che nascondere il mio dolore che nessuno capirà mai fino in fondo....quando io vorrei gridarlo al mondo intero...forse ultimamente sto riuscendo a far muovere qualcosa ma è così poco che in realtà a volte mi pare di averlo sognato...bah non so....perchè ci sono queste due tipologie di reazioni? Da cosa dipende? E per chi è piùfacile riuscire a superare il dolore?

Oscaaaaaaaaar!!!!! ^_^^_^:air_kiss:

io credo che l'effetto glamour sia una conseguenza non ricercata,e non sia originato dall'intenzione di chiedere aiuto o mostrare il proprio dolore cui si contrappone chi lo nasconde:la divina ha fatto un ragionamento tipo:" sono stata deprivata affettivamente ERGO adesso compenso facendomi amare e amando quanto più posso".... nel caso opposto ciò che è in ballo è piuttosto la riedizione dello scenario abbandonico ..

non credo che nessuna delle due modalità rappresenti una soluzione: l'unica è affrontare i propri nodi, elaborarli senza cadere nelle trappole nevrotiche..di qualsiasi tipo esse siano..

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io credo che l'effetto glamour sia una conseguenza non ricercata,e non sia originato dall'intenzione di chiedere aiuto o mostrare il proprio dolore cui si contrappone chi lo nasconde:la divina ha fatto un ragionamento tipo:" sono stata deprivata affettivamente ERGO adesso compenso facendomi amare e amando quanto più posso".... nel caso opposto ciò che è in ballo è piuttosto la riedizione dello scenario abbandonico ..

non credo che nessuna delle due modalità rappresenti una soluzione: l'unica è affrontare i propri nodi, elaborarli senza cadere nelle trappole nevrotiche..di qualsiasi tipo esse siano..

bè Ilaria io parlavo in modo più generico, non ho vissuto l'esperienza dell'abbandono di mia madre....ho vissuto l'esperienza di avere una madre poco "chioccia" e anche poco "cresciuta"....quindi essendomela cavata sempre sola, evitando di raccontare i miei disagi dabambina perchè comuque anche se raccontati venivano da lei sminuiti o visti con indifferenza "da adulta", adesso non riesco a mostrare il mio lato bambino in cerca di affetto, aiuto e che riesce anche a donare ciò agli altri....a parte a mio figlio che in qualche modo vedo una continuazione di me stessa..... insomma sono il classico tipo che si ferisce in silenzio e guarisce leccandosi le ferite da sola....ma tutto ciò porta proprio a cadere nelle trappole di cui tu parli.....avere un modo di reagire diverso potrebbe essere anche un modo per negare il dolore del passato e quindi una resistenza anche alla terapia....io stessa ho rielaborato questi atteggiamneti di mia madre solo quando me li ha messi in evidenza la psi attraverso i miei racconti.....

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Grazie per il figo...!! :B)::8): ... e se avessi l'aspetto di un barbagianni sessantenne?... 41.gif^_^

Un bacio a te :clapping:

mmmm.....beh...saresti certamente un figo barbagianni sessantenne :B):

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sei carina arley....ma io credo che tu sappia appoggiarti molto bene a te stessa...io proprio oggi dicevo alla mia analista che adoro le persone che "si cacciano nei guai", certo costa sofferenza, però nel polverone che sollevano c'è vita, c'è ricerca, c'è cimento, c'è la volontà di fare esperienza per conoscersi....

parentesi "digressiva" magari può essere uno spunto...

io c'ho sto problema dell'abbandono materno che ha avuto su di me come piccolo effetto collaterale la depressione...bene, ho detto alla mia analista che io avrei preferito essere come una di quelle abbandoniche che sono sempre alla ricerca di colmare il loro vuoto, magari ficcandosi in storie impossibili,in fallimentari tentativi di compensazione, come per esempio è capitato a Marilyn Monroe (ora, evitiamo di guardare il pelo nell'uovo e star lì a sottilizzare con le similitudini estetiche, era giusto un esempio ) che, privata dall'amore della madre perchè ricoverata in un ospedale psichiatrico ha cercato di "farsi amare" dal mondo, e da mille uomini diversi. Io invece è come se reinscenassi perennemente la mancanza, il vuoto..e così non esco dal guscio...

Insomma chi vive, e scalpita, e s'incasina.. va a finire che sbatte il muso su se stesso molto più facilmente e pienamente di chi s'acquatta per timore di buscarne...

Arley, fino a quando c'è incasinamento c'è vita, e la vita è fertile di cose sempre nuove e di trasformazioni impensabili...

Io credo che tu sia già molto oltre la tua incazzatura e ben avviata alla comprensione del senso...

:clapping: Grazie Ilaria. Sono belle le cose che mi hai scritto.

Io sono pienamente d'accordo con te: molto meglio chi ci prova (anche a costo di sbagliare) piuttosto che chi si sottrae a priori...è vero: chi scalpita è vivo. E certe volte è l'unica certezza che sia ha. Sai, in alcuni momentacci della mia vita se non avessi piantato casino e scalciato come un cavallo forse non sarei riuscita a uscirne....

Per la "parentesi disgressiva" vorrei dirti che mi dispiace tantissimo. Penso pure che sia una delle cose più difficili da affrontare. Mi dispiace un sacco anche per l'"effetto collaterale". Anche io ci sto combattendo. E spero, sinceramente, che entrambe riusciremo a buttarci tutto alle spalle molto presto.

E intanto, cara Ilaria, continuiamo pure a rompere le palle al mondo, a scalciare e a scalpitare come vere rompimaroni. Almeno non ci scordermo mai che siamo vive. ^_^

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^_^ Grazie Ilaria. Sono belle le cose che mi hai scritto.

Io sono pienamente d'accordo con te: molto meglio chi ci prova (anche a costo di sbagliare) piuttosto che chi si sottrae a priori...è vero: chi scalpita è vivo. E certe volte è l'unica certezza che sia ha. Sai, in alcuni momentacci della mia vita se non avessi piantato casino e scalciato come un cavallo forse non sarei riuscita a uscirne....

Per la "parentesi disgressiva" vorrei dirti che mi dispiace tantissimo. Penso pure che sia una delle cose più difficili da affrontare. Mi dispiace un sacco anche per l'"effetto collaterale". Anche io ci sto combattendo. E spero, sinceramente, che entrambe riusciremo a buttarci tutto alle spalle molto presto.

E intanto, cara Ilaria, continuiamo pure a rompere le palle al mondo, a scalciare e a scalpitare come vere rompimaroni. Almeno non ci scordermo mai che siamo vive. :8):

Anch'io voglio diventare una rompimaroni come te! :B): Dammi la forza Arley, che la prossima seduta ne ho un gran bisogno :B): All'idea di discutere con lo psicologo mi cago in mano... :clapping:

E dire che nella vita non ho certo difficoltà a mandare la gente a quel paese...anzi 29.gif

Ma perché lui mi mette così tanta soggezione? Non è un tipo arcigno e autoritario...anzi tutt'altro è davvero simpatico, fa un sacco di battute, mi mette a mio agio... Boh, sarà una qualche resistenza di cui non sono consapevole...

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Anch'io voglio diventare una rompimaroni come te! :B): Dammi la forza Arley, che la prossima seduta ne ho un gran bisogno :o: All'idea di discutere con lo psicologo mi cago in mano... :clapping:

E dire che nella vita non ho certo difficoltà a mandare la gente a quel paese...anzi 29.gif

Ma perché lui mi mette così tanta soggezione? Non è un tipo arcigno e autoritario...anzi tutt'altro è davvero simpatico, fa un sacco di battute, mi mette a mio agio... Boh, sarà una quache resistenza di cui non sono consapevole...

Occhei...occhei....non ti preoccupare....ci penso io (!!!!) ^_^ ti do' la ricetta della pozione che mi bevo tutte le volte che ho la seduta...5 minuti prima di entrare nella stanza:

-prendi un pentolino e buttaci dentro 2 ali di pipistrello che gli avari (al poverino pipistrello) precedentemente strappato a morsi, un fegatino di scarafaggio di quelli enormi che, naturalmente, gli avrai tolto a mani nude, un mezzo litro di sangue di cinghiale col quale avrai combattuto una notte intera di luna piena :): (occhio che mi pare che domani ci sia luna piena eh...), aggiungi ancora 4 lacrime di coccodrillo che avrai preso a sberle per 4 minuti di fila e come tocco finale ci butti una manciata di unghie di gatto che, ovviamente, ti sarai procurata dopo un combattimento con un vero gattone norvegese ...

Ecco: la pozione è pronta! :8):

Ora mettila in una boccetta e portala con te Venerdì...eppoi prima di entrare la bevi!

E vedrai....il risultato è garantito! Fidati! :B):

Ah...poi raccontaci eh....Ciao bella.... :B):

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Occhei...occhei....non ti preoccupare....ci penso io (!!!!) ^_^ ti do' la ricetta della pozione che mi bevo tutte le volte che ho la seduta...5 minuti prima di entrare nella stanza:

-prendi un pentolino e buttaci dentro 2 ali di pipistrello che gli avari (al poverino pipistrello) precedentemente strappato a morsi, un fegatino di scarafaggio di quelli enormi che, naturalmente, gli avrai tolto a mani nude, un mezzo litro di sangue di cinghiale col quale avrai combattuto una notte intera di luna piena :vava: (occhio che mi pare che domani ci sia luna piena eh...), aggiungi ancora 4 lacrime di coccodrillo che avrai preso a sberle per 4 minuti di fila e come tocco finale ci butti una manciata di unghie di gatto che, ovviamente, ti sarai procurata dopo un combattimento con un vero gattone norvegese ...

Ecco: la pozione è pronta! ^_^

Ora mettila in una boccetta e portala con te Venerdì...eppoi prima di entrare la bevi!

E vedrai....il risultato è garantito! Fidati! :spiteful:

Ah...poi raccontaci eh....Ciao bella.... :B):

Mah sei sicura sicura?

Allora faccio la lista della spesa: 03.gif0007001.gif68.gif33.gif50.gif

Ho come la sensazione che in seduta invece che cosi :boxing: mi presenterò cosi 00003029.gif

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molto meglio chi ci prova (anche a costo di sbagliare) piuttosto che chi si sottrae a priori...è vero: chi scalpita è vivo. E certe volte è l'unica certezza che sia ha.

ecco,volevo dire una cosa del genere ma non trovavo il modo giusto per dirlo: certe reazioni si giustificano con l'esigenza di sentirsi vivi..quasi come se per essere vivi occorresse risentire l'intensità di un certo tipo di dolore (che è una cosa per uno e un'altra cosa per un altro), l'unico che dia realmente "adrenalina"..bè siamo in piena coazione a ripetere...io, per esempio, sto ripetendo con la mia analista un copione che avevo messo in pista anche con il mio precedente psi, ora non so quanto questo sia reale o sia una mia distorta percezione delle cose ...ma ho proprio l'impressione che ci sia una propensione a riallestire lo stesso scenario, ognuno in base alla propria storia, per risentire le stesse emozioni, le uniche che ci hanno fatto sentire vivi...il cambiamento dovrebbe consistere, credo, nell'abbandonare un "modello", una parte ormai consolidata, un'affettività ormai cocciutamente abbarbicata a un certo registro di toni emotivi per aprirsi a nuove possibilità...anche se prive di quel tipo di fibrillazione

solo che spesso certe robe c'hanno una calamita che altre non hanno...

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ecco,volevo dire una cosa del genere ma non trovavo il modo giusto per dirlo: certe reazioni si giustificano con l'esigenza di sentirsi vivi..quasi come se per essere vivi occorresse risentire l'intensità di un certo tipo di dolore (che è una cosa per uno e un'altra cosa per un altro), l'unico che dia realmente "adrenalina"..bè siamo in piena coazione a ripetere...io, per esempio, sto ripetendo con la mia analista un copione che avevo messo in pista anche con il mio precedente psi, ora non so quanto questo sia reale o sia una mia distorta percezione delle cose ...ma ho proprio l'impressione che ci sia una propensione a riallestire lo stesso scenario, ognuno in base alla propria storia, per risentire le stesse emozioni, le uniche che ci hanno fatto sentire vivi...il cambiamento dovrebbe consistere, credo, nell'abbandonare un "modello", una parte ormai consolidata, un'affettività ormai cocciutamente abbarbicata a un certo registro di toni emotivi per aprirsi a nuove possibilità...anche se prive di quel tipo di fibrillazione

solo che spesso certe robe c'hanno una calamita che altre non hanno...

Già ^_^ .

Chissà se provando e riprovando ce la faremo....chissà se continuando a lottare e a fare casino riusciremo, prima o poi, a cambiarlo sto benedetto modulo sempre uguale....io ci spero.

Certo è che continuero' a provarci, imperterrita...fino allo sfinimento.... ^_^

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come se per essere vivi occorresse risentire l'intensità di un certo tipo di dolore (che è una cosa per uno e un'altra cosa per un altro), l'unico che dia realmente "adrenalina"..bè siamo in piena coazione a ripetere...io, per esempio, sto ripetendo con la mia analista un copione che avevo messo in pista anche con il mio precedente psi, ora non so quanto questo sia reale o sia una mia distorta percezione delle cose ...ma ho proprio l'impressione che ci sia una propensione a riallestire lo stesso scenario, ognuno in base alla propria storia, per risentire le stesse emozioni

Anch'io sono totalmente vittima della coazione a ripetere. E lo so benissimo qual'è il copione che sto ripetendo con il mio psi...anche se qui finora non l'ho voluto ammettere.Non lo volevo ammattere manco a me stessa...Facciamo che lo scrivo, chi lo legge lo legge, poi fra un po' mi vergognerò da morire, e lo cancellerò. Questo comportamento non è una novità :spiteful:

Allora ^_^ la situazione che rivivo con lo psi è questa: lui è un uomo che stimo e trovo davvero attraente. Ergo, come ho sempre pensato in tutta la mia vita nel rapporto con l'altro sesso, non mi cagherà mai, non mi considererà mai al suo livello, penserà che sono una stupida...Questo mi ha sempre portato a ritrarmi di fronte agli uomini/ragazzi per evitare l'inevitabile e matematico rifiuto con annessa mia umiliazione indelebile.

Capirete anche voi che visto che la natura della dinamica che creo è questa...il suo impatto sulla terapia è pesante. Rivelare ciò che provo allo psi...per me equivale ad affrontare una delle mie paure più gigantesche. paura che arriva al parossismo. Io davanti a lui mi ritraggo: è questo il mio modo di reagire, non so come evitarlo...

Arley ad esempio ha ricreato la propria dinamica:

Mi ha permesso di riptere le solite dinamiche che ripeto da anni...NON E' RIUSCITO A SOTTRARSI manco per niente. E infatti mi ha permesso di fare tutto quello che io faccio SEMPRE, CON TUTTI. Ho cercato di "attaccarlo" in tutti i modi. Poi ha sbagliato. E come faccio sempre ho fatto il finimondo, il putiferio. Ho espresso le mie ragioni talmente tanto bene che sono riuscita a crearmi la solita situazione che conosco benissimo: mi sono chiusa nella solita botte di ferro e sono diventata inattaccabile

la sua dinamica è attiva, però...lei ha parlato, ha agito, ha insultato...così ha dato modo al suo psicologo di capirla meglio, di capire questo lato di lei.

La mia dinamica è tutto un tormento interiore con io che mi ritraggo, che tenderei addirittura alla fuga... e cerco disperatamente di non far trapelare nulla per non umiliarmi ancora di più...

Come faccio ad uscirne?

Non potete capire quanto soffro per questa situazione ^_^

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Ospite filotea
Come faccio ad uscirne?

Non potete capire quanto soffro per questa situazione ^_^

Cara Judy,

dovresti avere più fiducia in te stessa,

e aprirti completamente.

un abbraccio

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Anch'io sono totalmente vittima della coazione a ripetere. E lo so benissimo qual'è il copione che sto ripetendo con il mio psi...anche se qui finora non l'ho voluto ammettere.Non lo volevo ammattere manco a me stessa...Facciamo che lo scrivo, chi lo legge lo legge, poi fra un po' mi vergognerò da morire, e lo cancellerò. Questo comportamento non è una novità :boxing:

Allora ^_^ la situazione che rivivo con lo psi è questa: lui è un uomo che stimo e trovo davvero attraente. Ergo, come ho sempre pensato in tutta la mia vita nel rapporto con l'altro sesso, non mi cagherà mai, non mi considererà mai al suo livello, penserà che sono una stupida...Questo mi ha sempre portato a ritrarmi di fronte agli uomini/ragazzi per evitare l'inevitabile e matematico rifiuto con annessa mia umiliazione indelebile.

Capirete anche voi che visto che la natura della dinamica che creo è questa...il suo impatto sulla terapia è pesante. Rivelare ciò che provo allo psi...per me equivale ad affrontare una delle mie paure più gigantesche. paura che arriva al parossismo. Io davanti a lui mi ritraggo: è questo il mio modo di reagire, non so come evitarlo...

Arley ad esempio ha ricreato la propria dinamica:

la sua dinamica è attiva, però...lei ha parlato, ha agito, ha insultato...così ha dato modo al suo psicologo di capirla meglio, di capire questo lato di lei.

La mia dinamica è tutto un tormento interiore con io che mi ritraggo, che tenderei addirittura alla fuga... e cerco disperatamente di non far trapelare nulla per non umiliarmi ancora di più...

Come faccio ad uscirne?

Non potete capire quanto soffro per questa situazione :spiteful:

ciao juditta, sai che mi ci ritrovo in quello che racconti...e non ci avevo mai pensato....in modo così diretto....ma credo che dobbiamo sfrzarci a fare uscire fuori quella parte di noi che vorrebbe dire tante di quelle cose che non le contiene più.....la domanda è: come diavolo si fa????? Uff ^_^

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La mia dinamica è tutto un tormento interiore con io che mi ritraggo, che tenderei addirittura alla fuga... e cerco disperatamente di non far trapelare nulla per non umiliarmi ancora di più...

Come faccio ad uscirne?

Non potete capire quanto soffro per questa situazione ^_^

Uè, bellezza...ma infatti se vai dallo psicologo un motivo ci sarà no?

Io sono certissima del fatto che prima o dopo ti lascerai andare. Più prima che dopo perchè a me sembreresti già pronta. Sono sicura che un bel giorno comincerai a lasciarti andare e comincerai a togliere poco poco il freno a mano che hai tirato da un pezzo. Poco alla volta e piano piano. Come ti ho già detto più volte dai tuoi racconti io ho la sensazione che il tuo psicologo sia davvero in gamba. Secondo me è lui che ti st mandando in tilt...è lui che ti sta provocando questo tormento...semplicemente perchè ti serve. Ne hai bisogno. Hai bisogno di aprirti con sincerità e hai bisogno di parlare con qualcuno di tutti i tuoi pensieri, delle tue sensazioni, dei tuoi desideri, dei tuoi sogni. E poi hai bisogno di arrabbiarti, di accusarti, di difenderti ...insomma...hai bisogno di fare un po' il finimondo. E non c'è bisogno di fare per forza un casino bestiale ( ^_^ ). Non è necessario. Ognuno ha il suo personalissimo modo di sfogarsi...e secondo me tu sarai una principessa anche quando dovesse accadere questo :boxing: .

Juditta, prova a lasciarti andare un po' di più. Comincia magari dalle cose più piccole. Nella seduta di Venerdì prova a confidargli qualcosa a cui tieni...prendi un po' di rincorsa e glielo dici: e poi vedi come stai. E se ti senti meglio puoi valutare magari qualche altro piccolo passo in più....la cosa importante è cominciare...e poi piano piano si fanno importantissimi passi avanti.

Tu sei importante. Hai il diritto di stare bene. E lo sai. Fa' che questo percorso sia soddisfacente. E cerca di approfittare di questo psicologo cosi' preparato e solido che hai per le mani....questa è una grande risorsa! Perchè sciuparla? E perchè perdere altro tempo?

Io percepisco una donna bella carica, sufficientemente arrabbiata (di quella rabbia buona eh... :spiteful: ) e, soprattutto, pronta al grande salto.

Il tuo psicologo lo sa. E lo sai anche tu.

Guarda, e per ricollegarci a quello che ha scritto Ilaria ti dico che una persona che fa tutto 'sto bordello per uscire da una condizione che non la soddifa appieno...beh...è una grande persona.

Quali che siano le tempistiche e le modalità.

E adesso cuccati un abbraccio da mille e una notte!

Ciao bella!

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Uè, bellezza...ma infatti se vai dallo psicologo un motivo ci sarà no?

Io sono certissima del fatto che prima o dopo ti lascerai andare. Più prima che dopo perchè a me sembreresti già pronta. Sono sicura che un bel giorno comincerai a lasciarti andare e comincerai a togliere poco poco il freno a mano che hai tirato da un pezzo. Poco alla volta e piano piano. Come ti ho già detto più volte dai tuoi racconti io ho la sensazione che il tuo psicologo sia davvero in gamba. Secondo me è lui che ti st mandando in tilt...è lui che ti sta provocando questo tormento...semplicemente perchè ti serve. Ne hai bisogno. Hai bisogno di aprirti con sincerità e hai bisogno di parlare con qualcuno di tutti i tuoi pensieri, delle tue sensazioni, dei tuoi desideri, dei tuoi sogni. E poi hai bisogno di arrabbiarti, di accusarti, di difenderti ...insomma...hai bisogno di fare un po' il finimondo. E non c'è bisogno di fare per forza un casino bestiale ( ^_^ ). Non è necessario. Ognuno ha il suo personalissimo modo di sfogarsi...e secondo me tu sarai una principessa anche quando dovesse accadere questo :spiteful: .

Juditta, prova a lasciarti andare un po' di più. Comincia magari dalle cose più piccole. Nella seduta di Venerdì prova a confidargli qualcosa a cui tieni...prendi un po' di rincorsa e glielo dici: e poi vedi come stai. E se ti senti meglio puoi valutare magari qualche altro piccolo passo in più....la cosa importante è cominciare...e poi piano piano si fanno importantissimi passi avanti.

Tu sei importante. Hai il diritto di stare bene. E lo sai. Fa' che questo percorso sia soddisfacente. E cerca di approfittare di questo psicologo cosi' preparato e solido che hai per le mani....questa è una grande risorsa! Perchè sciuparla? E perchè perdere altro tempo?

Col mioIo percepisco una donna bella carica, sufficientemente arrabbiata (di quella rabbia buona eh... ^_^ ) e, soprattutto, pronta al grande salto.

Il tuo psicologo lo sa. E lo sai anche tu.

Guarda, e per ricollegarci a quello che ha scritto Ilaria ti dico che una persona che fa tutto 'sto bordello per uscire da una condizione che non la soddifa appieno...beh...è una grande persona.

Quali che siano le tempistiche e le modalità.

E adesso cuccati un abbraccio da mille e una notte!

Ciao bella!

Ti ringrazio Arley...ma credo sia difficile capire quanto sia duro forzare questo blocco...

Per farti capire....io durante l'adolescenza non ho mai avuto un ragazzo, un filarino. In realtà non ho mai avuto una vera relazione sentimentale prima di incontrare il mio compagno a 27 anni! E già è un miracolo che io abbia un compagno!

Questo per farti capire quanto per me sia difficile dire a un uomo che provo attrazione per lui.Non l'ho mai fatto. E anche se in questo caso lo farei per chiarire il nostro rapporto terapeutico,etc etc...per me è uguale, io emotivamente sono la stessa ragazzina cessa che è sicura di venire rifiutata, e che si vergogna di avere l'ardire di desiderare una persona...

Autostima? Cos'è l'autostima? Io non lo so proprio....

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Anch'io sono totalmente vittima della coazione a ripetere.

[cut]

Capirete anche voi che visto che la natura della dinamica che creo è questa...il suo impatto sulla terapia è pesante. Rivelare ciò che provo allo psi...per me equivale ad affrontare una delle mie paure più gigantesche.

[cut]

Non potete capire quanto soffro per questa situazione :):

piccola juditta...ma certo che si soffre....hai colto nel centro: Arley è attiva rispetto alle sue "paturnie", ci si dibatte dentro, le vive e le agisce all'esterno...poi ci sono le "implose"...che in effetti risultano un po' più criptiche ma non indecifrabili per uno psi...certo che il transfert è davvero una cosa per uno, una cosa per un altro....credo che deve essere davvero "pazzesco" per uno psi fungere da schermo a questi film senza venirne trascinato dentro.

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Ti ringrazio Arley...ma credo sia difficile capire quanto sia duro forzare questo blocco...

Per farti capire....io durante l'adolescenza non ho mai avuto un ragazzo, un filarino. In realtà non ho mai avuto una vera relazione sentimentale prima di incontrare il mio compagno a 27 anni! E già è un miracolo che io abbia un compagno!

Questo per farti capire quanto per me sia difficile dire a un uomo che provo attrazione per lui.Non l'ho mai fatto. E anche se in questo caso lo farei per chiarire il nostro rapporto terapeutico,etc etc...per me è uguale, io emotivamente sono la stessa ragazzina cessa che è sicura di venire rifiutata, e che si vergogna di avere l'ardire di desiderare una persona...

Autostima? Cos'è l'autostima? Io non lo so proprio....

Ti capisco judi ma devi perforza uscire da questo meccanismo...come mai con il tuo attuale compagno è andata diversamente che con altri? Cos'ha fatto scattare la molla? Perchè se può essere che è stato lui a fare il primo passo è anche vero che in qualche modo tu gli sei andata incontro no???? Pensaci....

Ti sento molto giù, su dai il fatto che tu abbia deciso di andare in terapia è già un sintomo di reazione a questo stato di cose no??? Hai mai pensato che con una donna potrebbe essere meglio??? Ti sentiresti più a tuo agio?

Ho fatto troppe domande???? :rolleyes::):

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Ti capisco judi ma devi perforza uscire da questo meccanismo...come mai con il tuo attuale compagno è andata diversamente che con altri? Cos'ha fatto scattare la molla? Perchè se può essere che è stato lui a fare il primo passo è anche vero che in qualche modo tu gli sei andata incontro no???? Pensaci....

Ti sento molto giù, su dai il fatto che tu abbia deciso di andare in terapia è già un sintomo di reazione a questo stato di cose no??? Hai mai pensato che con una donna potrebbe essere meglio??? Ti sentiresti più a tuo agio?

Ho fatto troppe domande???? :huh::help:

No giusy non hai fatto troppe domande ^_^ .Col mio compagno le cose sono andate diversamente perché si è fatto avanti lui, e non ero innmorata quando è iniziata la nostra storia.Il sentimento è nato progressivamente...

Una donna meglio? onestamente non lo so! Forse con una donna questo meccanismo non sarebbe emerso così violentemente...Però forse invece è giusto così, forse è proprio l'occasione giusta per affrontare e (magari) risolvere questa dinamica che mi ha condizionato tutta la vita e mi ha fatto soffrire così tanto...In questi giorni mi sento un'adolescente, sapessi :huh:

:LMAO:

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No giusy non hai fatto troppe domande ^_^ .Col mio compagno le cose sono andate diversamente perché si è fatto avanti lui, e non ero innmorata quando è iniziata la nostra storia.Il sentimento è nato progressivamente...

Una donna meglio? onestamente non lo so! Forse con una donna questo meccanismo non sarebbe emerso così violentemente...Però forse invece è giusto così, forse è proprio l'occasione giusta per affrontare e (magari) risolvere questa dinamica che mi ha condizionato tutta la vita e mi ha fatto soffrire così tanto...In questi giorni mi sento un'adolescente, sapessi :help:

:LMAO:

Cara Juditta, io lo so bene quanto sia difficile. Anche se quando ho scritto di provare a "lasciarti andare" (un po' alla volta) non mi riferivo specificatamente alla confessione della tua attrazione. Per carità! Lì ci arriverai eventulamente piano piano e, comunque, dopo aver cominciato il tuo percorso di "apertura"...ecco...è questo che intendevo dire.

"Lasciati andare" ti ho scritto: intendevo in generale, nella vita, con il mondo....naturalmente anche con il tuo psicologo ma non soltanto con lui...e poi se cominci con lui ...chissà.

Come che sia andata con il tuo compagno, poi, ok è importante. Pero' teniamo anche conto del fatto che sono passati anni. Hai avuto un'adolescenza un po' "rigida" ed avrai avuto i tuoi buoni motivi. Pero' è passato. Adesso è adesso. E non sei più contenta di come vanno le cose...mi pare che non ti stia più bene essere "cosi'".

Ed è questa secondo me la cosa davvero più importante.

Il passo più grande è ammettere che c'è qualcosa che non ci piace e non ci soddisfa. E partendo d questo presupposto uno ci lavora su. Con pazienza, con fatica, con lacrime e sangue....pero' REAGISCE.

A me sembra che tu stia reagendo alla grande. Già fare terapia in sè e scrivere qua raccontando a noi e soprattutto a te stessa di quello che non ti piace e che vorresti cambiare è già una grande cosa. Ed esprimere il proprio disagio o malcontento è IMPORTANTISSIMO. Perchè è un punto di partenza.

Non voglio assolutamente "facilonare" (lo sai...non potrei mai)...pero' è necessario metterci grinta ed ottimismo ( :huh: almeno proviamoci!). E' necessario.

E poi Judittona dolce, siamo sincere, qua i problemi oggettivamente ci sono: ce li dobbiamo smazzare, c'è poco da fare. Con le buone o con le cattive....ridendo o piangendo...se vogliamo uscirne dobbiamo affrontare le nostre situazioni e mangiarci tutta la merda che ci tocca.....e quando ce n'è tanta se si comincia col cucchiaio grosso si finisce prima....Bleah!!!

E' tutto collegato: fai la prima mossa e le cose cominceranno a migliorare di conseguenza. Il fatto che adesso tu non sappia cos'è l'autostima credo sia collegato a tutto il resto....io sono fiduciosa.

Sei proprio una bella persona.

Ciao e buona giornata. :huh:

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Cara Juditta, io lo so bene quanto sia difficile. Anche se quando ho scritto di provare a "lasciarti andare" (un po' alla volta) non mi riferivo specificatamente alla confessione della tua attrazione. Per carità! Lì ci arriverai eventulamente piano piano e, comunque, dopo aver cominciato il tuo percorso di "apertura"...ecco...è questo che intendevo dire.

"Lasciati andare" ti ho scritto: intendevo in generale, nella vita, con il mondo....naturalmente anche con il tuo psicologo ma non soltanto con lui...e poi se cominci con lui ...chissà.

Come che sia andata con il tuo compagno, poi, ok è importante. Pero' teniamo anche conto del fatto che sono passati anni. Hai avuto un'adolescenza un po' "rigida" ed avrai avuto i tuoi buoni motivi. Pero' è passato. Adesso è adesso. E non sei più contenta di come vanno le cose...mi pare che non ti stia più bene essere "cosi'".

Ed è questa secondo me la cosa davvero più importante.

Il passo più grande è ammettere che c'è qualcosa che non ci piace e non ci soddisfa. E partendo d questo presupposto uno ci lavora su. Con pazienza, con fatica, con lacrime e sangue....pero' REAGISCE.

A me sembra che tu stia reagendo alla grande. Già fare terapia in sè e scrivere qua raccontando a noi e soprattutto a te stessa di quello che non ti piace e che vorresti cambiare è già una grande cosa. Ed esprimere il proprio disagio o malcontento è IMPORTANTISSIMO. Perchè è un punto di partenza.

Non voglio assolutamente "facilonare" (lo sai...non potrei mai)...pero' è necessario metterci grinta ed ottimismo ( :huh: almeno proviamoci!). E' necessario.

E poi Judittona dolce, siamo sincere, qua i problemi oggettivamente ci sono: ce li dobbiamo smazzare, c'è poco da fare. Con le buone o con le cattive....ridendo o piangendo...se vogliamo uscirne dobbiamo affrontare le nostre situazioni e mangiarci tutta la merda che ci tocca.....e quando ce n'è tanta se si comincia col cucchiaio grosso si finisce prima....Bleah!!!

E' tutto collegato: fai la prima mossa e le cose cominceranno a migliorare di conseguenza. Il fatto che adesso tu non sappia cos'è l'autostima credo sia collegato a tutto il resto....io sono fiduciosa.

Sei proprio una bella persona.

Ciao e buona giornata. :LMAO:

che palle...io è una vita che mangio cacca 50.gif^_^

Vabbuò stringiamo i denti :huh:

:help:

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che palle...io è una vita che mangio cacca 50.gif:huh:

Vabbuò stringiamo i denti :huh:

:help:

Hiiiiiiiiiiii...a chi lo dici! :LMAO:

Sono stanca della solita pietanza!!! E stringiamoli 'sti denti va'!!! Bacione!

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No giusy non hai fatto troppe domande :help: ................................................................. :LMAO:

u mamma sai che un pò la tua storia è simile alla mia???? :huh: Solo che io ho incontrato mio marito presto e ad essere sincera non so se sono mai stata davvero innamorata, tipo farfalle nello stomaco e campane che suonano a festa....e anche se con lui ho un'intesa perfetta in tutto, davvero gli voglio un bene dell'anima e l'idea di staccarmene mi addolora, a volte penso che ci sto per comodità, perchè ho paura dell'ignotoe perchè con lui almeno mi sento amata!!!! Ma poi ci sono tutti i mei casini mentali e non so davero da cosa dipende questo tormento, dalla mancanza di espereinze precendeti, da quelle poche finite in malora o dalla mia prima orrenda esperienza sessuale....ba non so più che pesci pigliare e sinceramente sono così stufa che qualunque alternativa a questo caos mentale mi rende felice.....voglio essere serena, insomma non è che chiedo molto no??????

Emmm una richiesta: non mi quotate, questo messaggio è meglio che sparisca....però volevo dirvelo, fanculo, con qualcuno devo pur sentirmi libera di dire quello che sento....o che almeno credodi sentire....insomma sono nel pallone.... :huh:

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ok il tuo messaggio non lo quoto...mentre il mio precedente che volevo cancellare è stato quotato in lungo e in largo...ci mancava lo pubblicassero sul corriere :help:

Comunque ti capisco al 200%, mi faccio le tue stesse domande e a volte penso che forse ci sto per comodità, per paura dell'ignoto...mentre in altri momenti penso che il nostro rapporto sia davvero speciale rispetto a quello di tanti che conosco che si avranno avuto le farfalle...ma ora non hanno più niente da dirsi...I miei sentimenti ondeggiano da un estremo all'altro, non so più nemmeno io ciò che provo :LMAO:

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