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E se ci si innamora dello psicologo?


ARLEY

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guarda Lilyth...

io credo sinceramente che qualsiasi psicoterapeuta non deontologicamente corretto possa con una certa facilità portarsi a letto una paziente. e succede, giovanni mi ha confermato che ci sono suoi colleghi che vanno incontro a "scivoloni"

quello che penso è che ci possa riuscire con un minimo di classe... ha davanti pazienti innamorate in preda al transfert, che rivelano i propri segreti più intimi...se uno volesse è facilissimo individuare le leve da muovere.

ma quello che ci racconti tu è degno del peggior maniaco esibizionista che si potrebbe trovare su qualche tram intento a palpeggiare una ragazzina.

io non ci riesco a credere.

per questo mi sto innervosendo con te, mi sono fatta l'idea che in un qualche modo ti vuoi prendere gioco delle nostre storie, dei transfert amorosi raccontati qui...

spero di non sbagliarmi...anche perchè se quello che racconti fosse vero, lo troverei davvero preoccupante per entrambi. innanzituttto sarebbe preoccupante un maniaco sessuale bavoso che fa lo psicoterapeuta...e poi sarebbe preoccupante che una continui ad andare pagando da un personaggio del genere...

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se fosse capitato a me avrei fatto una denuncia a sto xxxxx....per i lresto anche io continuo a non capire se ci sei o ci fai...

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Scusate, ma perché non volete credere a quello che dico? Io riporto apposta quello che succede nelle nostre sedute, proprio perché mi sconvolge a tal punto che non so che pensare, e vorrei appunto dei pareri (che ricevo, e che mi fanno riflettere), ma se voi non vi fidate... come devo fare? :Worried:

Accolgo il parere di Juditta, che sia solo un bavoso.

Ci mancherebbe che io voglio prendermi gioco dei vostri transfert, delle vostre storie. Non lo farei mai. Non voglio, e per di più non ne ho motivo. Mi limito a riferire fedelmente la realtà dei fatti, e le sensazioni che quel bastardo mi sta facendo provare.. Con quest'ultimo episodio abbiamo davvero oltrepassato ogni limite. Di esibizionismo, di schifo, di narcisismo, di porcaggine.

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Scusate, ma perché non volete credere a quello che dico? Io riporto apposta quello che succede nelle nostre sedute, proprio perché mi sconvolge a tal punto che non so che pensare, e vorrei appunto dei pareri (che ricevo, e che mi fanno riflettere), ma se voi non vi fidate... come devo fare? :Worried:

Accolgo il parere di Juditta, che sia solo un bavoso.

Ci mancherebbe che io voglio prendermi gioco dei vostri transfert, delle vostre storie. Non lo farei mai. Non voglio, e per di più non ne ho motivo. Mi limito a riferire fedelmente la realtà dei fatti, e le sensazioni che quel bastardo mi sta facendo provare.. Con quest'ultimo episodio abbiamo davvero oltrepassato ogni limite. Di esibizionismo, di schifo, di narcisismo, di porcaggine.

scusa ma allora perchè continui ad andarci? Probabilmente mi sono persa qualche puntata, ma hai provato a parlagli dei dubbi che hai riguardo alla sua professionalità? Hai provato a dirgli quanto ti infastidisca questo suo comportamento? E poi scusa, come pui fidarti di lui, parlargli di te, dei tuoi problemi, se lo reputi un porco bavoso che tenta di portarti a letto?

...però io ci vedo un bel pò di compiacimento da parte tua nel raccontare queste cose, come se nella parte di "preda sessuale" tu tutto sommato non ti ci trovassi poi così male... io ci rifletterei attentamente su cosa ti leghi a lui..

So che per alcuni il brivido del rischio, del pericolo è un'attrattiva fortissima, ma qui rischi di farti male davvero... e rischi anche di perdere completamente fiducia nella psicoterapia, quindi riattaccare i cocci dopo, non sarebbe certo un passeggiata....

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scusa ma allora perchè continui ad andarci? Probabilmente mi sono persa qualche puntata, ma hai provato a parlagli dei dubbi che hai riguardo alla sua professionalità? Hai provato a dirgli quanto ti infastidisca questo suo comportamento? E poi scusa, come pui fidarti di lui, parlargli di te, dei tuoi problemi, se lo reputi un porco bavoso che tenta di portarti a letto?

...però io ci vedo un bel pò di compiacimento da parte tua nel raccontare queste cose, come se nella parte di "preda sessuale" tu tutto sommato non ti ci trovassi poi così male... io ci rifletterei attentamente su cosa ti leghi a lui..

So che per alcuni il brivido del rischio, del pericolo è un'attrattiva fortissima, ma qui rischi di farti male davvero... e rischi anche di perdere completamente fiducia nella psicoterapia, quindi riattaccare i cocci dopo, non sarebbe certo un passeggiata....

Io INDISCUTIBILMENTE mi ci trovo bene nella parte di preda sessuale, ma adesso veramente solo in quella sto bene.- Nella parte di paziente proprio non ci mi trovo più, non di paziente di questo puttaniere.

Non so se dirgli quanto mi abbia fatto male, oppure tacergli tutto affinché non pensi che non voglio stare al suo gioco, ma sarebbe colludere con lui. Una scopata o la mia salute: che deficiente che sono, ci penso pure su.

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Una domanda per tutte voi, che mi nasce spontanea dopo il solito choc settimanale:

Può mai essere che il proprio analista si lasci andare a discorsi sui propri puttan tour?

Questo mercoledì, il mio caro Massimo si è impelagato in un discorso riguardante le vichingone di ogni nazionalità che ha conosciuto e 'provato' in Ungheria, Romania, Bulgaria, Ucraina, Russia, Germania, Svezia, Norvegia e Finlandia. Con dettagli come: 'Le bulgare avevo paura che me lo staccassero, tanto erano aggressive..'; oppure descrivendomi la tenuta 'da acchiappo' che adottava (consistente in: Mercedes bianca cabrio, pantalonicni, maglietta, Lacoste bicolori e Duran Duran :icon_confused: ).

E ma quanto erano belle le ragazze di Berlino Est, e ma quanto erano belle le Ungheresi, e ma quanto.... Ma quanto mi fai schifo!!!

'E' stata una piccola digressione, ma ci siamo fatti due risate'

Non è stata per niente piccola e IO non mi sono fatta nessuna risata!

Secondo lui mi fa piacere pensare che se ne sia andato in giro (o se ne vada..) a fare il piacione con le ucraine diciannovenni?? Mi interessa forse qualcosa, tra l'altro?

Non gli è saltato in mente che possa essermi sentita offesa, nel sentir parlare di donne in questi termini? Quando poco prima avevamo parlato di mio padre, e dei suoi 'giretti' simili: ma allora è tale e quale a lui! E meno male che diceva di essere diversissimo! :Broken Heart:

Con questo episodio mi sono accorta di quello che tutte avete detto nel rispondermi: che è uno schifoso. E che se pensa di fare lo psicoterapeuta in questi termini, non ci ha capito niente.

Lilyth, sempre più desperada.

:LMAO::LMAO::LMAO::LMAO:

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:LMAO::LMAO::LMAO::LMAO:

:icon_neutral: Io mi dispero, invece...

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:icon_neutral: Io mi dispero, invece...

Però non ti innervosisci, non reagisci, a niente e a nessuno.....

Se sei vera, inizia da questo.

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Io INDISCUTIBILMENTE mi ci trovo bene nella parte di preda sessuale, ma adesso veramente solo in quella sto bene.- Nella parte di paziente proprio non ci mi trovo più, non di paziente di questo puttaniere.

Non so se dirgli quanto mi abbia fatto male, oppure tacergli tutto affinché non pensi che non voglio stare al suo gioco, ma sarebbe colludere con lui. Una scopata o la mia salute: che deficiente che sono, ci penso pure su.

ma tu davvero ti faresti una scopata con uno che per rimediare deve andare in bulgaria?

dio mio, fa così anni 80...e per conquistarle cosa fa? si porta i collant da regalare?(non so se riconoscerai la citazione)

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Eh...infatti...di che? Di che ti disperi scusa? Hai uno psicologo porcone giusto? Ma a quanto pare apprezzi no? Certo perchè altrimenti c'avresti già dato un taglio da mo'....e allora qual è il problema?? Di storiella in storiella da qualche parte arriverete....contenta tu.... :Black Eye:

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Lilith cosa vorresti sentirti dire???? Tu vieni qui, racconti ste schifezze, dici he è un bastardo ma alla fine ci ritorni ....vabene che il ruolo di vittima ti si addice ma insomma quel che è troppo è troppo....il compiacimento si vede....secondo me infondo infondo dentro di te pensi anche che siamo invidiose.... :Rolling Eyes:

Come ti ha detto zazà: reagisci!!!!

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Anche secondo me, come lei stessa dice, Lillith si compiace dell'atteggiamento e del corteggiamento di questo pseudoterapeuta. Ma se sei consapevole di questo, e se ti fa schifo, perchè continui ad andarci? Se proprio vuoi continuare a vederlo, consultati prima con un altro specialista, magari donna, che possa aiutarti a capire cosa ti sta accadendo. Scusate il tono lezioso, il mio è solo un consiglio.

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infatti io ho l'impressione che voi cercate di rompere queste rigidità perchè resistete a quello che esse rappresentano...non voglio fare psicologia spicciola eh....ma secondo me cercare di cambiare lo psi (perchè è fondamentalmente quello che cercate di fare in qualche modo, rimarcando ciò che di lui non vi piace) è davvero un'impresa alla Don Chisciotte..

Spero non la prendiate come critica....perchè io ho le mie resistenze in altri punti....e non cambia niente....è solo uno spunto di riflessione, magari anche sbagliato che però può contenere un pò di verità....ne hai parlato alla psi di questa cosa Fra???? Perchè ti senti così stretta in queste regole che alla fine sono giustificate dal fatto che "servono a te stessa"????? Seconod me questo punto è fondamentale....

Ma anche se fosse stata una critica andava bene lo stesso, da te sono bene accette perchè so che sono costruttive.

Vedi, io, al di là del transfert e delle fantasie di cui ho tanto parlato e che riconosco e analizzo, sento che voglio vedere le persone per quello che sono, di qui il desiderio di conoscere il mio psi.

E poi è come dici tu, le resistenze possono avere mille forme.

Però ti dico anche che arriva un momento in cui inizi veramente a capire chi sei, cosa ti piace davvero, che tipo di rapporto vuoi vivere con il prossimo e quindi non ti adatti più tanto facilmente a qualsiasi cosa ti capita.

Io ho accettato un nuovo tipo d'impostazione del rapporto con lo psi, ho cercato di vederne i lati positivi e mi sono lamentata di ciò che mi spaventava o mi disturbava, io stessa ho ammesso davanti a lui che certe mie critiche, certi miei problemi di adattamento diventavano automaticamente sinonimo di tentativo di trasformarlo in qualcuno che non era, lui era d'accordo con me. Per cui ho ben presente il problema, ma è anche vero che so qual'è il tipo di persone con cui voglio avere a che fare.

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Ciao Euridice! Bonjour... pour quanto può essere bon un jour....

Lilith cosa vorresti sentirti dire???? Tu vieni qui, racconti ste schifezze, dici he è un bastardo ma alla fine ci ritorni ....vabene che il ruolo di vittima ti si addice ma insomma quel che è troppo è troppo....il compiacimento si vede....secondo me infondo infondo dentro di te pensi anche che siamo invidiose.... :Rolling Eyes:

Come ti ha detto zazà: reagisci!!!!

Digi, lungi da me il pensare che voi siate invidiose! Come si può essere invidiosi ti tale ciarpame? Sono nevrotica, mica pazza. :Raised Eyebrow: E, in virtò di ciò, sono scissa tra la coscienza del suddetto ciarpame in cui mi trovo, e l'incapacità di liberarmi, perché Massimo mi tiene legata (sempre perché IO mi faccio legare, comunque)... E quindi,

chi è causa del suo mal pianga se stesso,a sto punto. :icon_confused:

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ciao Euridice, come stai???

---------------------------

Zazà ti capisco relativamente....non che non concordo, proprio non capisco il tuo modo di essere proprio perchè io ho un approccio completamente diverso con le persone, se vogliamo all'estremo opposto del tuo...

Io tendo sempre ad adattarmi con le persone, non tento di cambirle, ma cambio io per loro, quindi non mi sfiorerebbe mai l'idea di cambiare la psi ma infatti il mio problema è piuttosto quello di evitare l'adattamento, di cercare do portare avanti me stessa nonostante tutto, motivo per cui lei è sempre rimasta così imparziale e "anonima"....in modo che io non cercassidi adattarmi a lei...diciamo che sono un pò come i camaleonti, per vedere il mio vero colore devo essere "sola" in un posto "incolore"....il bello è che questo lo sto scoprendo solo da poco e davvero sono felice che la mia psi invece lo abbia compreso subito e mi abbia permesso di tirar fuori ME STESSA!!!!

Però devo dire che su una cosa non sono proprio d'accordo, a parte il fatto che siamo molto diverse in questo, quando dici:

Per cui ho ben presente il problema, ma è anche vero che so qual'è il tipo di persone con cui voglio avere a che fare.

Non credi che in una psicoterapia abbia un'importanza relativa il tipo di persona con cui hai a che fare???? Cioè, se come professionista ti va bene, e in linea di massima come persona ti senti abbastanza in sintonia, non credo che conti molto "la persona" , quanto la figura dello "psicoterapeuta"....per il buon prosieguo della terapia no???

Faccio un esempio: la mia psi in linea di amssima rispetta alcune cose oltre le quali non transigo, che però hanno pure valore professionale, anzi soprattutto, è seria, è disponibile, è attenta, è precisa, non è un'approfittatrice, con lei mi sento tranquilla, non mi sento giudicata, mai in nessun caso, anzi l'opposto trovo accoglienza e comprensione!!!!

Ecco, ma a parte questi aspetti che mi fanno sentire sicura.....non mi interessa sapere se poi è una che sta allo scherzo, che è disposta a essere fuori le righe (e non credo lo sia), se è una donna fedele, se per caso la sua vita non è più incasinata della mia, se ha dei figli o se ne vorrà mai avere, se vota dentra o sinistra, se è credente ecc.ecc.

Insomma potrei essere curiosa di queste cose ma alla fin fine ai fini della MIA ANALISI non hanno alcuna importanza!!!

Cos mi cambiano??? Cambierebbbe qualora lei cercasse di inculcarmi i suoi valori ma non lo fa, quindi com'è saranno pure fatti suoi !!!!

Cioè se io vado da un'ortopedico non è che gli chiedo le sue radiologie...o se ha moglie e figli.....mi interessa che sia u nbravo medico e che faccia bene il suo lavoro...poi è chiaro che se è uno xxxxx si vedrà anche mentre lavora...ma a quel punto io lo giudicherò per quello che ha fatto....non per i lsu olato caratteriale...che è francamente un problema sui e di chi gli sta attorno!!!!

Non so se si capisce i lsenso...capsico che lo psicologo non è un ortopedico...ma in generale io non credo cambi molto...

Ripeto in linea d imassima alcuni valori e aspetti li consideriamo tutti, il feeling nasce anche da questo ma poi per il resto CHE TIPO DI PERSONA è a noi non dovrebbe mica interessare!!!!

Poi boh, magari sto sbagliando tutto, magari pensando di vedere uan tua resistenza ci sto mettendo la mia...o forse ci sono entrambe...ma secondo me si rischia di fossilizzarci su certe cose...tutto qua!!!

Ciao buon w.e. a tutte...

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Ciao Euridice! Bonjour... pour quanto può essere bon un jour....

Digi, lungi da me il pensare che voi siate invidiose! Come si può essere invidiosi ti tale ciarpame? Sono nevrotica, mica pazza. :Raised Eyebrow: E, in virtò di ciò, sono scissa tra la coscienza del suddetto ciarpame in cui mi trovo, e l'incapacità di liberarmi, perché Massimo mi tiene legata (sempre perché IO mi faccio legare, comunque)... E quindi,

chi è causa del suo mal pianga se stesso,a sto punto. :icon_confused:

si si però a me pare che tu dici quello che sai sia giusto, non quello che provi veramente....Credimi Lilyth non c'è alcun tipo di giudizio in quello che ti diciamo, semmai critica si ma giudizio proprio no....secondo me però non sei onesta con noi e soprattutto con te stessa....non lo sei perchè se lo fossi ti renderesti conto di quanto questa situazione sia stata "cercata" da te!!!!

Te lo dico onestamente per me tu in quel treno, sapevi già a cosa andavi incontro....e ci sei andata....perchè non provi, visto che non hai problemi a parlare apertamente, a dire quali sono le tue VERE fantasie su questa storia, fin dal primo giorno...se non lo dici a noi dillo a te stessa!!!! Secondo me solo essendo più onesta con te stessa, faresti molta più autoanalisi di quanta ne fai con quel pervertito pagandolo!!!!

Se te l ovuoi scopare lilyth, nessuno te lo impedirà, nememno un altro psi, quindi cercati un vero psi ne lfrattempo , almeno avrai chi ti raccoglie con il cucchiaino dopo!!!!

Scusa se sono dura ma secondo me l'unica cosa di cui non sei davvvero consapevole è quanto ti pentirai di questa cosa!!!!

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ciao Euridice, come stai???

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Zazà ti capisco relativamente....non che non concordo, proprio non capisco il tuo modo di essere proprio perchè io ho un approccio completamente diverso con le persone, se vogliamo all'estremo opposto del tuo...

Io tendo sempre ad adattarmi con le persone, non tento di cambirle, ma cambio io per loro, quindi non mi sfiorerebbe mai l'idea di cambiare la psi ma infatti il mio problema è piuttosto quello di evitare l'adattamento, di cercare do portare avanti me stessa nonostante tutto, motivo per cui lei è sempre rimasta così imparziale e "anonima"....in modo che io non cercassidi adattarmi a lei...diciamo che sono un pò come i camaleonti, per vedere il mio vero colore devo essere "sola" in un posto "incolore"....il bello è che questo lo sto scoprendo solo da poco e davvero sono felice che la mia psi invece lo abbia compreso subito e mi abbia permesso di tirar fuori ME STESSA!!!!

Però devo dire che su una cosa non sono proprio d'accordo, a parte il fatto che siamo molto diverse in questo, quando dici:

Non credi che in una psicoterapia abbia un'importanza relativa il tipo di persona con cui hai a che fare???? Cioè, se come professionista ti va bene, e in linea di massima come persona ti senti abbastanza in sintonia, non credo che conti molto "la persona" , quanto la figura dello "psicoterapeuta"....per il buon prosieguo della terapia no???

alcune riflessioni...

vabbè...giovanni mostra molto il suo carattere, ma innanzitutto io non faccio analisi (quindi forse la neutralità è meno importante nel tipo di terapia che faccio io) e poi non ho il problema di essere camaleontica. semmai mi pongo in maniera oppositiva, ma non cerco di adattarmi a chi ho davanti...

un mio amico è psicologo, e da quello che mi dice, abbastanza "ortodosso" nel lavoro...ecco, io sono sicura davvero che i suoi pazienti non se lo immaginano com'è lui nel privato...com'è lontano da quell'immagine pacata che da di se!

quindi secondo me (e mi rivolgo a zazà) è possibile/probabile che tu non sappia chi sia davvero Ric. gli attribuisci certe caratteristiche ma, visto il suo silenzio, in questo caso penso che si possa proprio parlare di proiezioni. Enzo si mostrava, ma appunto era un eccezione come analista, aveva un approccio totalmente personale...

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Ma anche se fosse stata una critica andava bene lo stesso, da te sono bene accette perchè so che sono costruttive.

Vedi, io, al di là del transfert e delle fantasie di cui ho tanto parlato e che riconosco e analizzo, sento che voglio vedere le persone per quello che sono, di qui il desiderio di conoscere il mio psi.

E poi è come dici tu, le resistenze possono avere mille forme.

Però ti dico anche che arriva un momento in cui inizi veramente a capire chi sei, cosa ti piace davvero, che tipo di rapporto vuoi vivere con il prossimo e quindi non ti adatti più tanto facilmente a qualsiasi cosa ti capita.

Io ho accettato un nuovo tipo d'impostazione del rapporto con lo psi, ho cercato di vederne i lati positivi e mi sono lamentata di ciò che mi spaventava o mi disturbava, io stessa ho ammesso davanti a lui che certe mie critiche, certi miei problemi di adattamento diventavano automaticamente sinonimo di tentativo di trasformarlo in qualcuno che non era, lui era d'accordo con me. Per cui ho ben presente il problema, ma è anche vero che so qual'è il tipo di persone con cui voglio avere a che fare.

Ciao ragazze...vi leggo ma sono in un periodo in cui i neuroni mi funzionano poco, e se funzionano lo fanno solo per farmi dire xxxxxxx...perciò aspettatevi di tutto!!!

Zazà, la tua è una scelta impegnativa sotto molti punti di vista: tenere le distanze tutela ed accorciarle complica, rende più vulnerabili..come in tutti i rapporti!

Non so come spiegare ma, come dice Digi, se "usufruisco" della professionalità dello psi e non lo coinvolgo nel rapporto e quando sarà finito prenderò il mio fagotto e tornerò a casa, sono tutelata da una gestione di vissuti, da un'eventuale delusione su come io mi immagino lo psi, su come lui è come persona (con difetti, pregi, debolezze, ecc)...Es: potrebbe anche il mio psi andare a farsi il "puttan tour", ma fin quando non me lo dice io vedo solo la sua parte di psicoterapeuta e mi va bene, non devo gestirmi altro!

Dal momento che chiedo a lui di entrare nel rapporto, sicuramente vivo una condizione più normale, più reale ma rischio di farmi carico di parti sue che non c'entrano con la terapia. (Per "prendere carico" intendo "dovermi gestire" emotivamente). Mi chiedo a questo punto: se non ti piacciono delle parti di lui, parti che si sono svelate perchè richieste da te, e ne parli con lui...la questione non si mischia fino a fare una gran confusione??? Es: lui potrebbe giustificarsi oppure tornare nel suo ruolo professionale e vedere perchè queste parti non ti piacciono, dunque questo non ha niente di amicale...lui non ti direbbe mai quali delle tue parti non gli piacciono'...semmai quali sono le tue parti di sofferenza....insomma, probabilmente non mi sono spiegata, o non ho capito ciò che tu intendi, ma la chiarezza nei ruoli impegna sicuramente meno entrambi....poi magari lascia meno dentro...non so...

Ne abbiamo parlato anche con Stefano del "dopo" e io mi sono sentita di dire che mi sebra molto arido il "dopo" che lui mi propone. Lui dice che molte pazienti spariscono alla fine della terapia, ma lo capisco! Che senso ha bersi un caffè ogni tot di mesi e scambiarsi impressioni superficiali (lui dice: potremmo parlare di films!), quando (parlo a terapia finita):

1- c'è stato da parte mia un'intensità di vissuti e di condivisione ormai conclusa e che in questi momenti non è il caso di tirar fuori

2- non so nulla di lui e far domande proprio ora potrebbe risultare pura curiosità

3- non sopporto i rapporti superficiali.

Meglio tenersi dentro ciò che è stato...no????

Poi ovviamente sono aperta ad altre eventuali proposte :Hypnotized:

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....dimenticavo che con Enzo hai avuto proprio il rapporto che tu vorresti da Ric, perciò forse sei più autorizzata di me a parlarne, visto che non ne ho esperienza...ma forse lui era proprio unico...o forse l'alchimia che si era creata fra voi due era unica...Però, effettivamente, se per te è stato un rapporto "nutriente" perchè non provarci? I rischi li sai meglio di me......Che dice Ric a proposito della tua richiesta?

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ciao Euridice, come stai???

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Zazà ti capisco relativamente....non che non concordo, proprio non capisco il tuo modo di essere proprio perchè io ho un approccio completamente diverso con le persone, se vogliamo all'estremo opposto del tuo...

Io tendo sempre ad adattarmi con le persone, non tento di cambirle, ma cambio io per loro, quindi non mi sfiorerebbe mai l'idea di cambiare la psi ma infatti il mio problema è piuttosto quello di evitare l'adattamento, di cercare do portare avanti me stessa nonostante tutto, motivo per cui lei è sempre rimasta così imparziale e "anonima"....in modo che io non cercassidi adattarmi a lei...diciamo che sono un pò come i camaleonti, per vedere il mio vero colore devo essere "sola" in un posto "incolore"....il bello è che questo lo sto scoprendo solo da poco e davvero sono felice che la mia psi invece lo abbia compreso subito e mi abbia permesso di tirar fuori ME STESSA!!!!

Ciao buon w.e. a tutte...

Digi Digi....sono in un momento di demenza...l'ho gia detto....mi ricordi ZELIG, carinissimo film di Woody Allen :LMAO: ...ora vado a vedere se ho qualcosa da dedicarti......................

ecco...guarda che il successo è dietro l'angolo........!!!!!

scusa scusaaaaa..............aaaa.........aaa!!!!

Ma quanto sei limpida di pensieri in questi giorni (intendo dire nelle tue emozioni)!! Hai fatto un bel balzo in avanti no?????....Ti leggo così tranquilla e profonda....che meraviglia e che conquista!!!

Un abbraccio per il fine settimana :abbr:

Come vi invidio a voi tutte che state vicino al mare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Sarà che sono un serio caso patologico ma non mi è mai venuto in mente di pensare alla fine della terapia, mai!!!

Lo farei se avessi seri problemi economici, che per fortuna non ho mai avuto finora, semmai avrei voluto andare più di una volta a settimana ma non potevo e non posso permettermelo.

Poi, come dici tu, Elli, è una cosa che mi piace oltre ad averne davvero bisogno, cioè l'ho sempre vista come una ginnastica mentale, qualcosa che anche se non ne hai stretto bisogno sai che ti fa bene.

Ecco me ne stavo andando ma poi ho letto questo e lo condivido al massimo.....

Se potessi rimarrei in terapia per sempre!!!! Anche a me piace un sacco: si scoprono sfaccettature di se stessi, si ha una visione diversa della vita.......insomma è come avere una supervisione della realtà che si vive: un gran bel lusso se non se ne ha bisogno... ma che piacere!!!!Soprattutto se non è l'unica risorsa per star bene, nel senso che nel mio periodo "noir" mi aggrappavo alla terapia per vivere, ora invece me la godo appieno...

Guarda Zazà che ho qualcosa anche per te...non mi sfuggiiiiii....

http://www.youtube.com/watch?v=uy5hvXBct3o

Ciao Ellina...poi quando ci incontriamo "dal vivo"...lo scriviamo qui e così queste tipe toste del "profondo sud" si rendono conto che lassù C'E' UN NORD attivo e pulsante!!!!

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Io tendo sempre ad adattarmi con le persone, non tento di cambirle, ma cambio io per loro, quindi non mi sfiorerebbe mai l'idea di cambiare la psi ma infatti il mio problema è piuttosto quello di evitare l'adattamento,.........

...diciamo che sono un pò come i camaleonti, per vedere il mio vero colore devo essere "sola" in un posto "incolore"....il bello è che questo lo sto scoprendo solo da poco e davvero sono felice che la mia psi invece lo abbia compreso subito e mi abbia permesso di tirar fuori ME STESSA!!!!

Allora, ribadisco, io non voglio cambiare lo psi, lo voglio vedere!

Io, in linea di principio, cerco il confronto con le persone, quindi ancor di più con l'analista perchè si tratta di un rapporto in cui metto in gioco tutta la mia intimità.

Ovviamente parlo delle persone che mi interessano, nella vita quotidiana e nei vari contesti sociali può accadere di tutto, in certe situazioni cerchi di adattarti per quieto vivere, per una sorta di "opportunismo" in senso buono, cioè per convenienza, oppure decidi di fare l'incazzosa perchè hai voglia di sfogarti e non ti frega delle conseguenze e bla bla...però direi che questo mio modo di pormi in maniera diversa a seconda delle situazioni è consapevole, quindi secondo me è un comportamento corretto.

Tendo al confronto, un confronto alla pari, una conoscenza tra due individualità. Ma certo non m'illudo di riuscirci sempre, che l'incontro sia "pulito", so bene che può capitare anche che senza accorgemene cerco di conformarmi perchè voglio essere accettata, amata, oppure faccio le mie belle proiezioni e quindi smetto di vedere l'altro per quello che è. Ma sono i rischi dettati dal funzionamento della mente umana e ancor più dalla nevrosi ed è esattamente ciò che accade ogni giorno nei rapporti con chiunque.

Poi, quando ho detto che so bene il tipo di persone con cui voglio avere a che fare, intendevo anche il tipo di analista, che è una persona che mette comunque il proprio modo di essere e porsi nel rapporto, indipendentemente dal tipo di approccio.

Infatti le mie riflessioni avevano preso spunto da quello che aveva raccontato Elli, leggendo mi ero chiesta come si porrebbe Ric rispetto alla chiusura e non mi piacerebbe se fosse categorico. Noi trasferiamo di tutto sulla "figura" dello psi e si usa questo meccanismo per conoscerci meglio ma poi bisogna imparare a distinguere i vari aspetti e a confrontarsi con la persona. Per esempio, con Enzo, sapevo benissimo che per il mio inconscio lui rappresentava anche il padre, ma questo non m'impediva di vederlo come individuo con le sue caratteristiche.

Bella la tua immagine del camaleonte, che giustamente ha richiamato Zelig per Priscilla, e ti dico che nel tuo caso è giustissimo che tu proceda in questo modo!

Oltretutto ho già raccontato che pure enzo inizialmente si mostrava poco per dare più spazio alle mie proiezioni su di lui, poi ha deciso di procedere diversamente molto probabilmente perchè i miei problemi sono diversi da tuoi oppure, ammesso che erano simili, riteneva di risolverli con strategie diverse.

Direi anche di smetterla di vedere tutto in termini di resistenze, è difficile stabilire se siano veramente tali, iniziamo anche a parlare di sacrosante esigenze o bisogni.

è normalissimo procedere per gradi e secondo lo schema che può esserci più utile. Per te vale questo, perchè ora senti il bisogno di conoscere te stessa senza troppe interferenze e ulteriori sollecitazioni.

alcune riflessioni...

quindi secondo me (e mi rivolgo a zazà) è possibile/probabile che tu non sappia chi sia davvero Ric. gli attribuisci certe caratteristiche ma, visto il suo silenzio, in questo caso penso che si possa proprio parlare di proiezioni. Enzo si mostrava, ma appunto era un eccezione come analista, aveva un approccio totalmente personale...

Sicuramente io non so chi sia davvero, ma certe caratteristiche sono sue, non può essere una recita totale....e poi l'ho detto che ha smesso di essere silenzioso :He He: . Forse anche il tuo amico è sia quello che tu conosci, sia quello che si mostra con i pazienti, diversi volti di uno stesso individuo.

Tornando a quello che ho detto, cioè che so con chi voglio avere a che fare, mi ricordo che scartai lo psi con cui feci il primo colloquio dopo la morte di enzo perchè mi sembrava troppo banale. Mi sembrava comprensivo e ben intenzionato ma disse alcune cose che mi distanziavano da lui, un poco di empatia anche di primo acchito è davvero necessaria...lo psi deve anche essere in grado d'intuire chi ha di fronte immediatamente.

Ciao ragazze...vi leggo ma sono in un periodo in cui i neuroni mi funzionano poco, e se funzionano lo fanno solo per farmi dire xxxxxxx...perciò aspettatevi di tutto!!!

Zazà, la tua è una scelta impegnativa sotto molti punti di vista: tenere le distanze tutela ed accorciarle complica, rende più vulnerabili..come in tutti i rapporti!

Non so come spiegare ma, come dice Digi, se "usufruisco" della professionalità dello psi e non lo coinvolgo nel rapporto e quando sarà finito prenderò il mio fagotto e tornerò a casa, sono tutelata da una gestione di vissuti, da un'eventuale delusione su come io mi immagino lo psi, su come lui è come persona (con difetti, pregi, debolezze, ecc)...Es: potrebbe anche il mio psi andare a farsi il "puttan tour", ma fin quando non me lo dice io vedo solo la sua parte di psicoterapeuta e mi va bene, non devo gestirmi altro!

Dal momento che chiedo a lui di entrare nel rapporto, sicuramente vivo una condizione più normale, più reale ma rischio di farmi carico di parti sue che non c'entrano con la terapia. (Per "prendere carico" intendo "dovermi gestire" emotivamente). Mi chiedo a questo punto: se non ti piacciono delle parti di lui, parti che si sono svelate perchè richieste da te, e ne parli con lui...la questione non si mischia fino a fare una gran confusione??? Es: lui potrebbe giustificarsi oppure tornare nel suo ruolo professionale e vedere perchè queste parti non ti piacciono, dunque questo non ha niente di amicale...lui non ti direbbe mai quali delle tue parti non gli piacciono'...semmai quali sono le tue parti di sofferenza....insomma, probabilmente non mi sono spiegata, o non ho capito ciò che tu intendi, ma la chiarezza nei ruoli impegna sicuramente meno entrambi....poi magari lascia meno dentro...non so...

Ne abbiamo parlato anche con Stefano del "dopo" e io mi sono sentita di dire che mi sebra molto arido il "dopo" che lui mi propone. Lui dice che molte pazienti spariscono alla fine della terapia, ma lo capisco! Che senso ha bersi un caffè ogni tot di mesi e scambiarsi impressioni superficiali (lui dice: potremmo parlare di films!), quando (parlo a terapia finita):

1- c'è stato da parte mia un'intensità di vissuti e di condivisione ormai conclusa e che in questi momenti non è il caso di tirar fuori

2- non so nulla di lui e far domande proprio ora potrebbe risultare pura curiosità

3- non sopporto i rapporti superficiali.

Meglio tenersi dentro ciò che è stato...no????

Poi ovviamente sono aperta ad altre eventuali proposte :Hypnotized:

La penso come te. O continua ad essere un rapporto di una certa profondità oppure chissenefrega.

....dimenticavo che con Enzo hai avuto proprio il rapporto che tu vorresti da Ric, perciò forse sei più autorizzata di me a parlarne, visto che non ne ho esperienza...ma forse lui era proprio unico...o forse l'alchimia che si era creata fra voi due era unica...Però, effettivamente, se per te è stato un rapporto "nutriente" perchè non provarci? I rischi li sai meglio di me......Che dice Ric a proposito della tua richiesta?

"la chiarezza nei ruoli impegna sicuramente meno entrambi"

Sono particolarmente d'accordo con te su questa affermazione, infatti la definisco una situazione comoda, a volte troppo comoda e non mi voglio adagiare su queste posizioni.

Un esempio su tanti può essere quello fortissimo del puttantour......Enzo ha avuto il merito di parlarmi molto francamente di aspetti dell'essere maschile con cui ritengo sia necessario confrontarsi se veramente si vuole conoscere l'uomo in tutti i suoi aspetti e in qualche modo accettarlo e trovare punti di contatto.

Certe richieste a Ric le ho fatte immediatamente ma ho saputo accettare il suo modo di procedere diverso, almeno per ora, infatti non glielo chiedo più, prendo quello che può darmi e non escludo che in futuro possa porsi in maniera diversa. Per ora va bene così, poi si vedrà.

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