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E se ci si innamora dello psicologo?


ARLEY

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insomma zazà...non ci azzecchiamo mai!!! :LMAO:

vadoooooo

In bocca al lupooooo!!!

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froggy non sai come ti capisco, io il vuoto lo sto attraversando a tratti, non è facile, a volte sono immersa dentro altre mi ritraggo, come ultimamente, lo so bene che non ci sono affatto dentro e si vede!!! L'intensità delle sedute è bassa ma credo che sia solo un prendere fiato, ormai per me funziona così, respiro profondo e poi apnea nel vuoto, una faticaccia ma quando ne esco anche se stanca e spossata ho le mani piene, mi sento più completa, i pezzettini del puzzle sono sempre più sul quadro che non nel buco nero da cui li vado a ripescare!!!

E credo che questo discorso più o meno valga anche per joker, poi alla fin fine è semrpe quello il punto!!!

Poi magari ogni vuoto è "pieno" di cose diverse ma sempre lì bisogna andare a pescare!!!!

Jok rallegrati di quell'attimo, vuol dire che i passi avanti li stai facendo....non è facile, è normale che appena possibile si rialzano le barriere....e poi perdonare quella bambina , eh sapessi quanto mi è costato giudicarla, ho compromesso anche i lrapporto con mio figlio ma nulla, non mi toglievo di dosso quell'odio, quella disapprovazione, poi pian piano però qualcosa è cambiato, e ho cominciato a guardare quella bimba ch ero stata con altri occhi...ma se non si comincia almeno a entrarci in contatto figuriamoci se la si può perdonare....datti il tempo jok, pensa che un anno fa queste cose non sapevi nemmeno di essere in grado di farle!!!!

una lezioncina, più ch altro dico ciò che so essere vero, perchè ci sono passata...

Un abbraccio forte forte....

e buona seduta a judy....ma da domani ritorni a pensare???? :D:

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ciao ragazze eccomi qua. non ho molto da scrivere... ho parlato di mia madre ma non è stata una seduta granchè emozionante. ho parlato di questo "insight" avuto qualche tempo fa, qui non ne avevo parlato... a me gli insight mi prendono alle spalle (:He He:). beh, diciamo che in occasione di una situazione emotivamente forte e per una serie di motivi...ho realizzato all'improvviso una cosa importante del mio rapporto coi miei familiari. una cosa riguardante anche mia madre. una cosa davvero davvero importante di cui non mi ero mai resa conto prima.

l'avevo già accennato a giovanni, ma poi a luglio ero molto poco lucida...

oggi ne abbiamo parlato. ne parleremo ancora , non è un argomento concluso.

non è stata una seduta emotiva, sinceramente fatico ad attaccare le emozioni a certi racconti...l'unica è emozione è uscita nel raccontare questo "insignt", ma è stato un attimo.

leggendo Joker mi sento molto molto lontana dall'emozionarmi per "quella bambina" , lontana dal sentire le sue emozioni. non le sento, racconto quello che plausibilmente riesco a ricostruire, visto che non ricordo i miei sentimenti di allora.

ora sono stanca, come quasi sempre a fine seduta. anche un po' triste ma non so bene nemmeno io il perchè...

notte

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ti capisco juditta... perchè il mio momento è durato davvero pochissimi secondi (ma c'è stato)... dopodichè, ghiacciolo... e non sai gli sguardi della psi che disperatamente mi chiedeva di tornare là, di prendere quella bambina per mano... ma ormai io ero lontana anni luce da quel racconto... però per un attimo, un solo attimo, ho sentito davvero il bisogno di quella bambina... per il resto sembravo un robot nel raccontare... e il fatto che io non ricordi nulla di quel periodo, eccetto un solo episodio che ho travisato, la dice lunga...molto lunga...

e comunque sono convinta che le lacrime sono state il frutto di un carico emotivo che mi portavo dietro da settimane ormai... tant'è che sono arrivata nello studio con la faccia serissima....e di solito invece entro sempre col sorriso... (anche se sto di merda eh, ma è giusto per far capire che davvero stavo (sto) male)....

jok...

p.s. Ah! mi ha fissato l'appuntamento per mercoledì prossimo... e io non ho fatto alcun riferimento riguardo le dinamiche della terapia e del suo comportamento!

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ciao......volevo salutarvi........non mi son piu' collgata perchè il pc aveva problemi........un po' come me!

Giovedi la seduta è stata molto intensa.....mamma!Li ho toccato con mano come il ns.rapporto si è evoluto,e di quanto lui sia stato bravo a lavorare su questo senza che io mi rendessi conto!Cavoli!Gli ho parlato del ns.rapporto di cosa sento di cosa provo per lui,gli ho spiegato quanto lui fosse importante per me......Che bella la sua reazione.reazione interessata a capire cosa c'era dietro!Mi diceva che stavo andando nella direzione giusta perchè era proprio li posto dove si devono analizzare le emozioni!Ribadivo che io li emozioni non ne ho mai provate.......un po' come racconta jocker........stessa dinamica!Anche io come jocker non riesco a rivivere li nessun dolore,nessuna emozione passate (come dicevo..nei post predenti!).Abbiamo parlato di tutto questo........poi lui mi ha detto che secondo lui c'era dell'altro........c'era ancora qualcosa di 'non detto'.........Eh si certo.......c'era eccome!!(l'ho capito dopo!)

Comunque sono uscita da soddisfatta.....perchè finalmente ero riuuscita ad entrare in contatto con lui......sentivo che lui teneva a me.........Non vedo l'ora di andare x continuare.......

Ah si lunedi,vado dal famoso medico quello per ciu stravedevo perchè gli ho mandato un sms dicendogli che ero stata male e lui mi ha chiamato ed abbiamo deciso di vederci........intanto ne parlo con lui.........e poi vedremo........

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ciao elli sono felice per te, sei riuscita ad aprire un varco per entrare in contatto con il tuo psi, finalmente!!!

Adesso mi raccomando non richiuderlo, cerca di continuare in questa direzione, magari riuscendo a parlargli anche di quel "non detto", molto importante!!!

Io, dal canto mio sono in un periodo simile, il "non detto" assilla anche me...

Ieri sera ho visto quel film di cui vi avevo detto "la custode di mia sorella" con l'intento di trovarci qualche spunto sul rapporto fra i componenti familiari, specialmente nel momento in cui una sorella diventa appunto "la custode" di quella malata... ovviamente la mai storia è totalmente diversa ma qualche spunto lo volevo, giusto per poter analizzare meglio la mia situazione...

In realtà il film in effetti era più che altro concentrato sui problemi familiari quando in famiglia c'è un malato, di uan malattia mortale, non male ma strappalacrime come qualcuno aveva detto...

Ovviamente non ho avuto quello che mi aspettavo ma è uscito fuori qualcosa altrettanto importante, anzi forse proprio una piccola rivelazione per me...ieri ne parlavamo in privato con juditta, una di quelle cose che quando arriva a piena consapevolezza, ti dici "ma come ho fatto a non vederlo"!!!!! Qualcosa di logico e forse dall'esterno (da parte dei nostri psi) visibilissima ma che tu non riesci a vedere!!! (non so se vi capita).

Comunque ho capito che ciò che più 'ha fatto piangere del film, non era la storia in sè, non era la morte in sè, una tenera vita estirpata, no, assolutamente, io piangevo perchè quella famiglia traboccava d'amore, nonostante le avversità, nonostante le diffici scelte di tutti, nonostante il dolore di una figlia che vorrebbe morire e di una madre che per allungarle la vita di pochissimi mesi è disposta a toglier un rene alla sorella, ma che alla fine riesce a capire il suo errore, nonstante un matrimonio leso dalla malattia della figlia e il fratello maggiore abbandonato a sè stesso epr stare dietro alla figlai malata, nonostante tutto questo, quelle persone si amavano, e nonostante tutto, se lo dimostravano, loro non avevano rimpianti, loro si erano detto tutto....ecco questo mi ha stravolta!!!

La mia famiglia è esattamente l'opposto, non so come si reagirebbe in caso di malattia, mi auguro di non doverlo mai constatare, ma è evidente che non c'è "unione", è solo facciata, gli affetti sono dimostrati con cose materiali e in fondo in fondo secondo me ci "odiamo" tutti!!!! Troppe cose non dette, troppe cose rimaste incnsapevoli, troppi sentimenti soppressi, troppo amore negato!!!! Basterebbe poco per sfasciarci...e ci vuole tanto per mantenere la facciata...a me è addirittura costato anni di depressione, sensi di colpa , disturbi alimentari e una vita di merda!!!

tutto questo per arrivare al rapporto terapeutico e capire un'altra cosa, io ho paura che lì dentro si ripeta la dinamica della mia vita...così mantengo le distanze volutamente dalla psi, preferisco che sia io a non volerne sapere, perchè apparentemente fa meno male...ovviamente vale anche per gli altri, compreso mio marito...ma lì, in quella stanza si svolge tutto in modo più "controllato", in quella stanza io devo scontrarmi con me stessa e solo me stessa, la psi mette le distanze perchè devo essere io ad avvicinarmi, devo essere io a cambiare le solite dinamiche, cominciando da lì!!! Il punto è che anche se questa cosa mi è davvero chiara....io non sono sicura che sia così, perciò fare quel passettino avanti e tentare l'"avvicinamento", è difficile, dovrò partire da molto lontano, inoltre c'è un fatto che mi dà l'occasione di cominciare il discorso in modo più largo....

La verità è che io una volta capito ciò che mi è stato tolto o negato da bambina, adesso è come se pretendessi di riceverlo dagli altri, una sorta di compenso per il dolore passato!!! E ovviamente riceverlo senza fare una mossa, nulla....o lo fanno gli altir oppure non mi meritano....andando ovviamente ad intaccare la mai autostima, ma come sembro io dal di fuori!!!????

La psi può sapere il perchè io mi comporto così ma gli altri non lo sanno, quante votle mio marito m'ha detto " a volte sei così fredda"! Era vero...mi basta poco per impietrirmi, non provo più nulla, i sentimenti sono inutili!!!

Scusate la lungaggine....penso e scrivo, non voglio perdere queste sensazioni, la psi la vedo solo fra tre giorni, spero di riuscire a mantenere almeno una piccola parte dell'emotività di ieri notte....ho anche fatto un sogno ma non me lo sono scritto, e l'ho scordato..penso fosse importante....credo che le mie "abbuffate" (contenutissime) di questi giorni siano dovute proprio a questa cosa che mandavo giù....oggi è andata mglio....adesso devo solo rielaborarla con la psi...anche se mi è davvero difficile....stanotte mentre piangevo pensavo alla mia psi e sentivo il bisogno di un suo abbraccio, anche solo una mano che mi tocca la spalla...poi dal vivo mi avrebbe imbarazzata una cosa simile, però credo che il fatto che durante un momento di sfogo emotivo lo abbia desiderato, abbia la sua importanza...chissà se riuscirò a dirglielo...

Ma quanto è difficile fare psicoterapia ragazzi!!!! <_<

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ciao giusy,parlavo proprio del film con mio marito....e gli dicevo che tu avevi chiesto com'era.......(lui sa sempre tutto sui film!) e anche io vorrei andarlo vedere.

Si il non detto riguarda... quello che voi conoscete bene....la difficoltà che avevo all'inizio che adesso non c'è piu' ma che riappare in modo impercettibile mettendo un muro, una mia difesa !Ma adesso so che posso raccontargliela...perchè mi fido perchè so che capirebbe.......infatti lo faro'........molto presto......

Mamma lui è proprio..........(non trovo la parola adatta)potrei dire perfetto in qs momento!!non so quanto durerà qs idea!

Giusy il tuo non detto riguarda aspetti importanti e focali della tua vita..penso sia normale che ci siano momenti in cui è piu' facile parlare e altri un po' meno.ma vedo che comunque sei riuscita a rielaborare un sacco di cose.......fai collegamenti non da poco!A volte penso alla tua terapia e penso che io solo adesso sto iniziando ad entrare nel vivo!Tu invece da subito.....sei riuscita ad aprirti........e poi ad acquistare una consapevolezza non da poco!!Il 'non detto'..........prima o poi.....viene detto vedrai!!!

Un abbraccio........

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La mia famiglia è esattamente l'opposto, non so come si reagirebbe in caso di malattia, mi auguro di non doverlo mai constatare, ma è evidente che non c'è "unione", è solo facciata, gli affetti sono dimostrati con cose materiali e in fondo in fondo secondo me ci "odiamo" tutti!!!! Troppe cose non dette, troppe cose rimaste incnsapevoli, troppi sentimenti soppressi, troppo amore negato!!!! Basterebbe poco per sfasciarci...e ci vuole tanto per mantenere la facciata...a me è addirittura costato anni di depressione, sensi di colpa , disturbi alimentari e una vita di merda!!!

Giusy, chissà che le cose non cambino, chissà, forse qualcosa verrà fuori, forse non tutto, forse in modo molto mediato ma può darsi di sì!

Certo non conviene metterci molte aspettative su questa cosa perchè penso purtroppo che certe persone, soprattutto quelle più in là con gli anni, hanno dei margini di cambiamento comunque limitati.

Leggendoti pensavo ai miei, ultimamente mi apprezzano molto, mi riempiono di complimenti perchè ho gestito soprattutto io le difficoltà recenti che tu sai, dicono: ti sei rivelata un donnone! e si appoggiano a me anche psicologicamente, trovo sempre il discorso giusto per calmare, alleviare; risolvo diplomaticamente questioni intricate, faccio da mediatrice, organizzo.

Beh, questo da un lato è gratificante, ma dall'altro fa incazzare perchè io già ero così, erano loro che, abituati a considerare i figli degli eterni bambini incapaci, non volevano vederlo!

E poi il riconoscimento ha un valore relativo perchè ormai li ho pesati e inquadrati da tanto tempo e so quanto sono folli.

Noi vorremmo il ricongiungimento e il riconoscimento di una famiglia ideale, ma quello che poi dobbiamo trovare è una soluzione di compromesso con la realtà.

Anch'io per tanto tempo ho mantenuto una facciata che non mi rappresentava affatto, ma piano piano qualcosa è cambiato, oggi sento di essere molto di più me stessa davanti a loro anche se so che non potrò mai mostrarmi interamente.

Riguardo il non detto......dopo secoli di analisi non credo di avere più qualcosa che non ho detto.....però l'argomento mi pone una domanda: c'è qualcosa che non mi dico? che non posso permettermi di dirmi?

.......ricordo una volta che Ric mi disse che c'erano contenuti non ancora pronti per venire alla luce, non so se aveva visto giusto o più semplicemente era un blocco perchè non mi sentivo abbastanza in confidenza con lui (è accaduto quasi un anno fa, praticamente all'inizio).

Io, più che a fatti, penso ad emozioni, cioè a volte non si può dire a se stessi tutta l'intensità dell'emozione.

Dico questo perchè oggi ho sognato di nuovo Enzo. Ero in dormiveglia e in sogno pensavo a Ric, non ricordo bene ma credo che a lui, in quanto Uomo, rivolgevo il mio Desiderio (quindi in senso lato), ma all'improvviso vedo il corpo di Enzo di spalle, ha conficcati nelle scapole due punteruoli, mi ricordano quegli aggeggi per la rianimazione che di solito si mettono sul torace. Realizzo che è morto (per questo il corpo è di spalle, corpo vuoto senza volto, senza anima) e quindi spezzo questa sorta di frecce perchè a nulla più servono (tuttavia ci vedo anche qualcosa di positivo, un tentativo di interrompere il dolore e tentare la guarigione di una ferita: nei film western, spezzare la freccia era il primo passo per poi bendare le ferite, ecc. ecc.).

Singhiozzando disperatamente "Enzo, Enzo mio" mi sveglio pensando che mio marito abbia udito tutto e quindi gli dovrò qualche spiegazione. In realtà si era già alzato e non avevo pianto sul serio ma la sensazione era quella e pure molto intensa, per questo pensavo di aver parlato ad alta voce!

Ecco, ogni tanto mi capita di piagnucolare un po' pensando a lui, ma certamente non con questa intensità e quindi suppongo che io, a livello cosciente, non sono riuscita a dirmi tutto d'un botto il dolore immenso che ho provato nel perdere una persona a me così cara e ora mi tocca sfiatare nel tempo e chissà quanto ancora ce ne vorrà per digerire del tutto questo dolore, per sanare questa ferita.

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Ecco, ogni tanto mi capita di piagnucolare un po' pensando a lui, ma certamente non con questa intensità e quindi suppongo che io, a livello cosciente, non sono riuscita a dirmi tutto d'un botto il dolore immenso che ho provato nel perdere una persona a me così cara e ora mi tocca sfiatare nel tempo e chissà quanto ancora ce ne vorrà per digerire del tutto questo dolore, per sanare questa ferita.

è capitato anche a me ultimamente. sogni nei quali provavo un emozione di dolore molto forte per un fatto che nella vita quotidiana credo di aver metabolizzato e accettato, e soprattutto per il quale non mi sono mai caoncessa di sentire il dolore così fortemente. credo per difesa anch'io...

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Comunque ho capito che ciò che più 'ha fatto piangere del film, non era la storia in sè, non era la morte in sè, una tenera vita estirpata, no, assolutamente, io piangevo perchè quella famiglia traboccava d'amore, nonostante le avversità, nonostante le diffici scelte di tutti, nonostante il dolore di una figlia che vorrebbe morire e di una madre che per allungarle la vita di pochissimi mesi è disposta a toglier un rene alla sorella, ma che alla fine riesce a capire il suo errore, nonstante un matrimonio leso dalla malattia della figlia e il fratello maggiore abbandonato a sè stesso epr stare dietro alla figlai malata, nonostante tutto questo, quelle persone si amavano, e nonostante tutto, se lo dimostravano, loro non avevano rimpianti, loro si erano detto tutto....ecco questo mi ha stravolta!!!

è capitato pure a me di invidiare queste situazioni da film, questi dialoghi liberatori in cui ci si dice tutto, tutto...le cose spiacevoli ma anche l'amore... però sono appunto film.

sono convinta che nella realtà sia impossibile avere quel tipo di comunicazione, e non perchè la tua famiglia sia fatta in un certo modo (stendo un velo sulla mia). nella realtà affrontando certi argomenti si ottengono solo reazioni di difesa. il fatto di fare terapia da questo punto di vista rende soli, perchè si acquisisce sia la consapevolezza che la capacità di mettersi in gioco onestamente nelle discussioni, il problema è che raramente si trova la stessa disponibilità nei nostri interlocutori...

e il più delle volte i nostri interlocutori non sono disposti ad ascltare nulla che assomigli vagamente a una critica. penso a una discussione avuta recentemente con una amica che si è offesa terribilmente per averle fatto notare una difetto di cui è assolutamente conscia... pensa in una discussione tra familiari, in cui le cose che si "farebbero notare" sono terribilimente più pesanti...no, no, impossibile! guarda, nella mia famiglia non ci siamo risparmiati nulla, ci siamo detti in faccia di tutto e di più, credi che sia stato liberatorio o che sia servito a qualcosa? assolutamente no.

La mia famiglia è esattamente l'opposto, non so come si reagirebbe in caso di malattia, mi auguro di non doverlo mai constatare, ma è evidente che non c'è "unione", è solo facciata, gli affetti sono dimostrati con cose materiali e in fondo in fondo secondo me ci "odiamo" tutti!!!! Troppe cose non dette, troppe cose rimaste incnsapevoli, troppi sentimenti soppressi, troppo amore negato!!!! Basterebbe poco per sfasciarci...e ci vuole tanto per mantenere la facciata...a me è addirittura costato anni di depressione, sensi di colpa , disturbi alimentari e una vita di merda!!!

non lo so...ovviamente non conosco la tua famiglia e quindi parlo un po' senza sapere...

io non credo che "vi odiate" tutti. credo che i tuoi genitori e a causa loro tua sorella, patiscano una grossa ignoranza riguardo l'espressione dei sentimenti e degli affetti. hanno fatto enormi danni a te, ma anche a se stessi perchè non credo che abbiano vissuto così felicemente neanche loro...

tutto questo per arrivare al rapporto terapeutico e capire un'altra cosa, io ho paura che lì dentro si ripeta la dinamica della mia vita...così mantengo le distanze volutamente dalla psi, preferisco che sia io a non volerne sapere, perchè apparentemente fa meno male...ovviamente vale anche per gli altri, compreso mio marito...ma lì, in quella stanza si svolge tutto in modo più "controllato", in quella stanza io devo scontrarmi con me stessa e solo me stessa, la psi mette le distanze perchè devo essere io ad avvicinarmi, devo essere io a cambiare le solite dinamiche, cominciando da lì!!! Il punto è che anche se questa cosa mi è davvero chiara....io non sono sicura che sia così, perciò fare quel passettino avanti e tentare l'"avvicinamento", è difficile, dovrò partire da molto lontano, inoltre c'è un fatto che mi dà l'occasione di cominciare il discorso in modo più largo....

mi ci ritrovo molto in questo discorso. in fondo è quello che ho fatto anch'io... ti assicuro che dichiarare a un uomo di volergli bene, così, senza nulla in cambio, senza rete di sicurezza... beh non riesco a immaginare niente di più diverso dal mio modo di essere. questo primo esperimento ha poi aperto la strada ad altre "dichiarazioni"... ho sperimentato una nuova me, ho fatto cose che in passato non avrei mai fatto, e non sono pentita. hai ragione quando dici che gli altri dal fuori non possono sapere cosa c'è dietro (o dentro) la nostra chiusura... vale la pena rischiare, io l'ho provato sulla mia pelle e ne sono sicura!

ora mi sono un po' persa, se mi viene in mente altro te lo scrivo...

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e ti pareva che ci avevo capito qualcosa !! :ph34r:

Ma non sei tu che non hai capito, non lo dico tanto per dire!

Ho avuto seri problemi a spiegarmi nei giorni passati per via dei troppi pensieri e stanchezza generale, scrivere ordinatamente non è una cosa facile per me :pardon:

Forse solo il post di stanotte mi è sembrato più comprensibile e non è un caso perchè ero più lucida e riposata (avevo fatto un dormitone vergognoso il pomeriggio :He He:)

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è capitato pure a me di invidiare queste situazioni da film, questi dialoghi liberatori in cui ci si dice tutto, tutto...le cose spiacevoli ma anche l'amore... però sono appunto film.

sono convinta che nella realtà sia impossibile avere quel tipo di comunicazione, e non perchè la tua famiglia sia fatta in un certo modo (stendo un velo sulla mia). nella realtà affrontando certi argomenti si ottengono solo reazioni di difesa. il fatto di fare terapia da questo punto di vista rende soli, perchè si acquisisce sia la consapevolezza che la capacità di mettersi in gioco onestamente nelle discussioni, il problema è che raramente si trova la stessa disponibilità nei nostri interlocutori...

e il più delle volte i nostri interlocutori non sono disposti ad ascltare nulla che assomigli vagamente a una critica. penso a una discussione avuta recentemente con una amica che si è offesa terribilmente per averle fatto notare una difetto di cui è assolutamente conscia... pensa in una discussione tra familiari, in cui le cose che si "farebbero notare" sono terribilimente più pesanti...no, no, impossibile! guarda, nella mia famiglia non ci siamo risparmiati nulla, ci siamo detti in faccia di tutto e di più, credi che sia stato liberatorio o che sia servito a qualcosa? assolutamente no.

purtroppo devo straquotare tutto!

Riguardo la solitudine accontentiamoci di un Meglio soli che male accompagnati....

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e invece noi ti capiamo, zazà, sei tu che non capisci che noi abbiamo capito tutto... :Raised Eyebrow::LMAO:

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rispondo generalizzando un pò voglio andare a ruota libera perchè ho bisogno di deporre la mia angoscia da qualche parte....sto male!!! Sto dinuovo male e stavolta è anche deludente, non solo doloroso...e poi non ho ben capito cosa mi sta accadendo, non so da dove arriva tutta questa angoscia....è possibile che sia per quelle cose che ho scritto'??? Eppure mi sembra non mi tocchino affatto!!! Ho perso le "emozioni" del momento...e sento un profondo vuoto dentro di me che riempio mangiando....ho paura di misurarmi, ho paura di reingrassare....mamma mia sarebbe come darmi il colpo di grazia!!! Ho tanta paura!!!

Per fortuna la vedo fradue giorni, ho bisogno di lei più che mai, spero mi risollevi almeno lei...spero mi riesca a spiegare....spero mi comprenda davvero!

Riguardo a ciò che ho scritto della mia famiglia, non intendevo odio in senso stretto, lo avevo messo fra virgolette apposta, ho usato quella parola per contrapporla alla parola "amore". Diciamo che anteponiamo il resto all'affetto perchè è più facile, perchè come dici tu judy non sappiamo fare altro...

Invece riguardo al film volevo precisare che io non mi aspetto (almeno non adesso dopo 2 anni di analisi) una famiglia da film!!! La verità (nuda e cruda) è che io il confronto l'ho fatto con famiglie anche "peggiori" della mia (divorzi, problemi economici, malattia, famiglie problematiche in genere) e ogni volta vi trovavo quella cosa che mancava nella mia: la dimostrazione dell'amore....se non a parole con un abbraccio, o con i fatti...

Per farmi capire meglio, vi faccio un esempio, non voglio passare per quella lamentosa....

Quando andavo alle elementari ero una delle poche femminucce che se ne tornava a piedi, da sola, e spesso qualche bambino mi prendeva in giro, mi faceva cadere, una volta me ne tornai con le labbra spaccate, e io che fino a quel momento mi ero leggermente lamentata senza ottenere nessun tipo di attenzioni, quel giorno tornai a casa piangendo, avevo 6-7 anni l'età di mio figlio!!!!

Mi ricordo ancora la scena, i miei in camera da letto che parlavano di "cose da grandi", io entrai in casa piangendo sperando che qualcuno mi guardasse, niente loro continuarono a parlare, poi mio padre uscì senza nemeno degnarmi di uno sguardo e a quel punto mia madre mi rivolse la parola dicendomi che era colpa mia, che dovevo stare attenta a non tornare a casa con quei bambini (quale strada dovevo fare????) e che lei non poteva mica "mettere su un a fiera" per una caduta...ecco, però, il mio papino m'ha dato la casa, ogni anno a Natale stacca un bell'assegno...e dall'esterno sembra tutto così perfetto....ma a me chi mi restituisce quell'abbraccio che mi è stato negato???? Il bello è che se qualche volta ho provato a lamentarmi, mi è stato detto che sono incontentabile!!! Ma i ocercavo solo un abbraccio, una parola d'affetto, un pò di consolazione, sentirmi protetta, ragazzi mio figlio a sei anni è così indifeso!!!! -non tornerei nememno se mi pagassero a quell'età!!!

Non voglio che sembri che la mia infanzia sia uno strazio, ci sono stati tanti momenti anche piacevoli, il punto è proprio che nei momenti in cui c'era bisogno di esternare l'amore ho trovato solo il freddo....il vuoto!!! E sto vuoto me lo porto dentro, e non trovo il modo di marginarlo...lo sto riempendo in questi giorni mangiando e non so cosa potrei fare altrimenti...

Io non vorrei mai andare in analisi con i miei, e non mi sogno nemmeno lontanamente nè che loro nè che mia sorella cambino, bisognerebbe mettere in discussione troppe cose!!! Io l'ho fatto ma forse perchè dopotutto dentro di me avevo cominciato lontanamente a preservarmi, per esempio tenendomi stretto mio marito, quando tante volte ho pensato di lasciarlo....ho scoperto che se non avessi avuto lui e di conseguenza mio figlio, adesso sarei davvero sola con me stessa.....la psi dice che "scengliendo" lui in qualche modo il mio inconscio ha scelto di "vivere"...credo sia reale!!!

Io voglio solo riuscire a superare questa empasse, vorrei che si placasse questo mio desiderio infinito d'amore.....di ricevere amore, quasi di pretenderlo!!!!...poi ovviamente dovrei anche riuscire a dimostrarlo....(mio figlio a parte, con lui è tutto più naturale).

E credo che qui si riallacia il discorso del transfert, juditta non sai che bello leggere le tue parole, nonostante sapessi com'è andata è bello sentirtelo dire....è rassicurante...mi sembra che da questo punto di vista sono rimasta bambina, una bambina che aspetta in eterno l'abbraccio della mamma che la conforti quando piange....

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