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E se ci si innamora dello psicologo?


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diotima, non preoccuparti, ci stanno anche queste cose, purchè ci si capisca.....giornataccia anche per me, io domani vado a vomitare tutto dalla psi....tu a quando la seduta?

Io ce l'ho giovedì. Ieri mi ha raccattata.

Scusami ancora

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ragazze è un periodaccio..... in ufficio è un macello (sono ancora qui !!) e quando arrivo da donna bettina sono talmente su di giri per il lavoro che non riesco a "entrare in me stessa" , ad essere in contatto con le mie emozioni, non ho una vita interna (o , lamneno , ne ho meno del solito !! :Whistle:)

vabbè vado a casa che altrimenti la mia compagna mi dà per dispersa !!

a domani !

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Io ce l'ho giovedì. Ieri mi ha raccattata.

Scusami ancora

due giorni a settimana è già una gran fortuna credimi...io anche avrei dovuto fare due giorni a settimana ma per ragioni economiche abbiamo dovuto optare per una seduta settimanale, e specialmente all'inizio era un gran peso, vivevo in sospeso tutta la settimana, come se potessi respirare solo lì dentro ma la verità era che quella era l'unica cosa che mi lasciava dentro qualcosa....ora va molto meglio, non sento più quel peso opprimente ma non ti nascondo che ci sono giorni in cui vorrei tanto poter avere il secondo incontro settimanale...

ragazze è un periodaccio..... in ufficio è un macello (sono ancora qui !!) e quando arrivo da donna bettina sono talmente su di giri per il lavoro che non riesco a "entrare in me stessa" , ad essere in contatto con le mie emozioni, non ho una vita interna (o , lamneno , ne ho meno del solito !! :Whistle:)

vabbè vado a casa che altrimenti la mia compagna mi dà per dispersa !!

a domani !

buon rientro allora....un abbraccio!!!

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due giorni a settimana è già una gran fortuna credimi...io anche avrei dovuto fare due giorni a settimana ma per ragioni economiche abbiamo dovuto optare per una seduta settimanale, e specialmente all'inizio era un gran peso, vivevo in sospeso tutta la settimana, come se potessi respirare solo lì dentro ma la verità era che quella era l'unica cosa che mi lasciava dentro qualcosa....ora va molto meglio, non sento più quel peso opprimente ma non ti nascondo che ci sono giorni in cui vorrei tanto poter avere il secondo incontro settimanale...

Sì, è una gran fortuna. Mi sto privando di molte cose per poterlo fare, ma avrei già dovuto farlo molto tempo fa e allora non avrei potuto. A volte mi sento un po' in colpa, però è la prima volta che concedo qualcosa a me stessa.

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ti capisco , è così anche per me...la prima cosa che faccio per me, il primo passo verso il cambiamento è stato proprio scegliere di andare in analisi...i sensi di colpa ci sono sempre ma poi si va avanti, meglio privarsi di altro....

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..mi sono intrufolata anch'io in questa discussione ...posso?? Nemmeno io sono psico-munita, ma ancora per poco credo. Mi piace e mi stimola leggere i vostri umori e le vostre storie...sento vicini tanti sentimenti qui descritti, anche quelli di digi che assomigliano tanto ai miei.... io condivido la proposta di ransie..l'abbraccio pienamente.

Ci sentiamo sempre continuamente in colpa (io poi..!!!) per qualcosa, vorremmo essere diverse, più forti, energiche, vincenti.Vorremmo avere la vita in pugno ede essere madri e donne felici, sicure della nostra esistenza solo perchè siamo madri...ma c'ha detto che dobbiamo essere cosi? Chi ci dice che essere madri è condizione sufficiente per essere felici? Chi sta decidendo qual'è il miglior modo di vivere?Siamo davvero noi o certi modelli culturali e valori che circolano e che sono diventati il nostro prolungamento a tal punto che non sappiamo piu accorgercene? io mi chiedo queste cose seriamente, da qualche tempo. Secondo me dominano alcune visioni del mondo..tipo il dominio della razionalità che deve illuminare a tutti i csti i momenti di ombra..e l'idea di persone assolutamente eroiche che tutto risolvono e non devono scoraggiarsi, avere dubbi...avere limiti. Fino a che punto?

Anch'io sento profondamente, a volte, il bisogno di fermarmi, di riacquistare il significato del non agire, dell'accogliere ferite e dolori come inviti al silenzio, all meditazione feconda. Ci sono lati femminili e infantili vulnerabili e delicati dell'esperienza che vanno salvaguardati come il riposo, la contemplazione, la solitudine. Anche il fallire e l'errare devono poter trovare un luogo e un significato per essere accolti, compresi ed elaborati.

Non sto facendo un'elogio alla solitudine e all'inattività ...ma questi sentimenti ci sono nelle vite di tutti noi e a me sembra che spesso quando li viviamo ci sentiamo sbagliati, inutili, perdenti..eppure è nella nostra natura sentirci ANCHE così. Fare fare fare fare..io non riesco a tenere i ritmi di oggi, io non mi percepisco quasi più. Fluttuo..non ho più peso, tutto corre..e io non mi riconosco.

I punti di vista possono cambiare i sensi delle cose.

Non siamo sbagliate...siamo meravigliose...anche nel ciclo!! :34::59::Just Kidding:

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...o porca l'oca, scusate ho fatto casino e ho mandato per sbaglio la mia risposta più volte...perdono!!!!..questa tecnologia che non ubbidisce!!

Ma le canzoni sono per la tua psi?

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mi associo al dolore per la mancanza di forze per rivoluzionarmi. Questa per me forse è una delel fasi peggiori dell'analisi, certo riesco a stare al mondo meglio di prima, perchè adesso riesco a sapere per cosa soffro, o meglio non lo so con esattezza ma almeno non proietto su tutto e tutti!

Ma io dentro mi sento svuotata, tanto che i miei disturbi alimentari sono ritornati alla grande, devo riempire, devo sempre riempire!!!

Mi odio per questo odio tutto e tutti e sento una tale invidia per chi nella vita riesce a essere o fare qualcosa! Io mi sento inutile, a trent'anni io sento che per me stessa non ho fatto ancora niente!

Se che può sembrare brutto detto da una madre ma io credo che una madre che pensa che i suoi figli siano tutto, parte già male....

Io non voglio che mio figlio sia tutto...io voglio che lui ci sia ed è importante ma vorrei anche avere qualcosa per me, fare qualcosa per me, che sia solo e soltanto per me, che mi faccia sentire viva, importante e utile a me stessa!

Che bello questo post! Quanto male fa ai propri figli colui che pensa che essi siano tutto, che responsabilità da loro, facendoli diventare una proiezione dei loro desideri frustrati. Sono delle considerazioni importanti, un grande atto d'amore verso te stessa e verso tuo figlio!

Ti racconto volentieri la mia esperienza di vita, ti sentirai meno sola quando sarai invidiosa di chi riesce a combinare qualcosa! :icon_rolleyes:

A prezzo di grandi sacrifici dato che vengo da una famiglia dove il solo stipendio era quello di mio padre operaio, ho focalizzato tutta la mia vita sullo studio in vista di un'eventuale professione che invece non sono riuscita (ancora) a costruire... tanto per mia responsabilità, quanto dell'epoca balorda e dello strano paese in cui viviamo. Dopo un "brillante" corso di studi con borse di studio, tesi all'estero ecc... inizia il mio calvario! Ho sempre lavorato, in maniera precaria e facendo lavori che mi frustravano ancora di più (e ancora adesso...non ne parliamo) e proprio in questi giorni (sono stanca perché ho un sacco di cose da fare, sono fuori casa 12 ore al giorno, sto finendo una specializzazione e lavoro) mi sto dicendo "Ma chi te l'ha fatto fare?" ... quanta fatica e quanti soldi avrei risparmiato restando a vivere coi miei e scegliendo altre strade? Boh, sto veramente rimettendo in discussione tutte le mie scelte. Anche quella di cui ero più convinta: lavorare, essere indipendente dal punto di vista economico e vivere da sola. :icon_confused:

Penso ai tempi, sia durante lo studio sia successivamente, in cui ho vissuto all'estero... se avessi fatto prima un percoro terapeutico, magari avrei fatto una scelta consapevole decidendo di trasferirmi...invece erano così bui quegli anni, non facevo che fuggire, cercare, sognare... completamente staccata dalla concretezza, alla ricerca di qualcosa che già allora capivo essere solo dentro di me... vabbe', troppe te ne potrei raccontare, ti dico solo che di rabbia e frutrazione ne ho accumulate a livelli inimmaginabili! E però ogni giorno mi ripeto che non può finire così, non deve.

Da sola non ho le forze per uscirne Digi e in realtà non ho soluzioni. Ci sono giorni in cui non riesco a sollevarmi, il dolore dentro è talmente intenso che non riesco nemmeno a scorgere uno spiraglio per trovare il modo di rimettermi in piedi. Da sola non ci riesco, forse è per questo che ho avuto bisogno di aiuto. Sento l'aria fredda sul viso, sulle mani; vedo le nuvole che si inseguono disegnando le loro figure; sento il profumo del mare su di me. Tutto questo disegna un ventaglio di percezioni che mi cattura l'anima per la sua bellezza, per l'intensità di vibrazioni che pervadono tutto il mio essere. Eppure dentro c'è il dolore, sempre lì presente, che non mi abbandona. Oggi è uno di quei giorni. Sono impotente, arresa all'incapacità di cercare nuovi spazi e nuovi profumi, perduta solo in un vortice di sofferenza.

Cara Diotima, c'è un momento per tutto. Di questo sono certa, perché in mezzo a quel mare di dolore ci sono stata e a lungo e ogni tanto ci torno, eh. Penso che in quel mare dobbiamo lasciarci andare... per me non ha avuto mai senso tentare di convincermi a stare meglio, a riprendermi, a pensare a cose positive. Quando stai male, stai male: è una banalità verissima, per quanto mi riguarda. E questo non significa autocommiserarsi, anzi, significa ascoltarsi, accogliersi, darsi la possibilità di essere imperfette!

Un po' di pietà verso noi stesse, così brave ad essere spietate, può solo farci bene! :Four Leaf Clover:

Ieri sono stata dal mio amato psyco... ero veramente stanca e non ho affrontato tutto quello che volevo. Però mi ha fatto bene parlare con lui, ci siamo detti delle cose "forti", ogni tanto mi in****o con lui (ormai lo prevede alla grande), ma mi dice delle cose così belle che... :flowers2:

p.s. scusate gli errori ed orrori e la mia pessima capacità compositiva, ma sono stremata...

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la mia mi ha lasciato il suo indirizzo email e volevo mandarle due canzoni che mi fanno pensare a lei....che dite??

penso sia un'idea fantastica, io ho regalato al mio psi un libro di poesie vecchio scassato ma che nei momenti di depressione leggevo sempre...credo che sia un modo x farla entrare ancora un po' di più nella tua anima, almeno questo è quello che io ho sperato donando ilo libro al mio psi..Buona giornata a tutti

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Ma secondo voi, è possibile che io continui a bloccarmi dalla psi anche per colpa di quella benedetta scrivania? O forse proietto le mie inibizioni sull'ostacolo come scusa per non aprirmi? Ho pensato che domani potrei provare a mettermi in ginocchio sulla sedia invece che seduta, sarei più raccolta, un po' come quando a casa rannicchiata per terra parlo con lei o meglio, come l'ha definita lei stessa, con la sua gemella più dolce. Potrei verificare se in effetti è proprio la scrivania o se sono io. Ho provato a dirle di farmi sedere da un'altra parte, ma non ha voluto raccogliere. Voi che ne dite?

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Sì, è una gran fortuna. Mi sto privando di molte cose per poterlo fare, ma avrei già dovuto farlo molto tempo fa e allora non avrei potuto. A volte mi sento un po' in colpa, però è la prima volta che concedo qualcosa a me stessa.

Anche io decidendo di andare dallo psi. è stata forse, anzi senza il forse la prima volta che ho pensato solo ed unicamente a me stessa, non sentirti in colpa, pensa a quanto bene ti potrà fare, sarà come rinascere un'altra volta.... Anche x me c'è voluto molto x decidere, ma poi dopo un anno sono ancora convinta di avere fatto la cosa giusta, finalmente la cosa giusta X ME... Esistiamo anche noi, il nostro benessere...Ti abbraccio con affetto

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Ma secondo voi, è possibile che io continui a bloccarmi dalla psi anche per colpa di quella benedetta scrivania? O forse proietto le mie inibizioni sull'ostacolo come scusa per non aprirmi? Ho pensato che domani potrei provare a mettermi in ginocchio sulla sedia invece che seduta, sarei più raccolta, un po' come quando a casa rannicchiata per terra parlo con lei o meglio, come l'ha definita lei stessa, con la sua gemella più dolce. Potrei verificare se in effetti è proprio la scrivania o se sono io. Ho provato a dirle di farmi sedere da un'altra parte, ma non ha voluto raccogliere. Voi che ne dite?

Io credo proverei ancora a dirglielo, se è davvero quella che ti blocca, credo non sia un grosso problema provare altro..... Facci sapere

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Che bello questo post! Quanto male fa ai propri figli colui che pensa che essi siano tutto, che responsabilità da loro, facendoli diventare una proiezione dei loro desideri frustrati. Sono delle considerazioni importanti, un grande atto d'amore verso te stessa e verso tuo figlio!

Ti racconto volentieri la mia esperienza di vita, ti sentirai meno sola quando sarai invidiosa di chi riesce a combinare qualcosa! :icon_rolleyes:

A prezzo di grandi sacrifici dato che vengo da una famiglia dove il solo stipendio era quello di mio padre operaio, ho focalizzato tutta la mia vita sullo studio in vista di un'eventuale professione che invece non sono riuscita (ancora) a costruire... tanto per mia responsabilità, quanto dell'epoca balorda e dello strano paese in cui viviamo. Dopo un "brillante" corso di studi con borse di studio, tesi all'estero ecc... inizia il mio calvario! Ho sempre lavorato, in maniera precaria e facendo lavori che mi frustravano ancora di più (e ancora adesso...non ne parliamo) e proprio in questi giorni (sono stanca perché ho un sacco di cose da fare, sono fuori casa 12 ore al giorno, sto finendo una specializzazione e lavoro) mi sto dicendo "Ma chi te l'ha fatto fare?" ... quanta fatica e quanti soldi avrei risparmiato restando a vivere coi miei e scegliendo altre strade? Boh, sto veramente rimettendo in discussione tutte le mie scelte. Anche quella di cui ero più convinta: lavorare, essere indipendente dal punto di vista economico e vivere da sola. :icon_confused:

Penso ai tempi, sia durante lo studio sia successivamente, in cui ho vissuto all'estero... se avessi fatto prima un percoro terapeutico, magari avrei fatto una scelta consapevole decidendo di trasferirmi...invece erano così bui quegli anni, non facevo che fuggire, cercare, sognare... completamente staccata dalla concretezza, alla ricerca di qualcosa che già allora capivo essere solo dentro di me... vabbe', troppe te ne potrei raccontare, ti dico solo che di rabbia e frutrazione ne ho accumulate a livelli inimmaginabili! E però ogni giorno mi ripeto che non può finire così, non deve.

Berenice lo so molto bene che non è un titolo di studio o un lavoro gratificante a fare la differenza, conosco anche personalmente tanta gente che sembra abbia tutto e invece sta peggio di me...lo so così bene che mi sembra ancora più assurdo sentirmi invece inferiore per queste cose, per non aver continuato gli studi dopo il diploma (pensavo di non esserne in grado, pensavo di essere un peso per la mia famiglia...pensavo che loro pensavano questo!!!), per aver scelto di sposarmi presto per scappare via da un ambiente familiare castrante, per non essere mai riuscita a immettermi come avrei voluto nel mondo del lavoro(mi vergogno anche a scriverle ste cose)....insomma io ho fatto delle scelte sbagliate che ora mi pesano così tanto che ogni qualvolta vedo o sento qualcuno che invece ha fatto scelte opposte alle mie, mi sembra che tutto sprofondi, perchè e solo perchè mi ricorda i miei fallimenti!!!

E perchè i miei fallimenti mi ricordano che ho perso trent'anni di vita rincorrendo sogni impossibili e un amore altrettanto impossibile, delle attenzioni infantili che mai ho avuto dalla mia famiglia e mai avrò...

Ecco perchè invidio...non invidio le persone, invidio le cose che loro hanno fatto e io non ho avuto il coraggio di fare...non so se si capisce, e anche se non è un sentimento "cattivo", perchè so bene che è solo un mio problema e gli altri non c'entrano niente (di questo sono sempre stata consapevole), è comunque un sentimento che mi blocca e mi fa pensare che se non ce l'ho fatta fino a trent'anni, come posso pensare ora di recuperare....e poi recuperare cosa? Mica adesso posso fare cose che avrei dovuto fare a vent'anni.....no, non posso!

Devo dirottare i miei sogni in desideri più realizzabili e io ancora non ci riesco..non posso, non ce la faccio...e lo so bene, e le mie abbuffate lo dicono a gran voce...io ancora sto cercando di riempire un vuoto che invece non sarà mai riempito...sto ancora inseguendo sogni impossibili...ecco oggi parlerò di questo alla psi, sarò una delusione per lei, ma onestamente non mi frega niente, io vorrei davvero provare a cambiare, io ho provato a fare dei piccoli passi ma non ce la faccio, mi manca l'autostima necessaria, mi mancano le forze, la grinta e forse anche la volontà!!!

Mi rifugio così nelle mie abuffate, nel mio sentirmi gonfia, brutta e insignificante, nel mio sentirmi "solo" madre e nulla più....questo è il mio fallimento....non so se è un passaggio obbligato questo...a volte l'ho pensato, ci sono stati giorni difficili come questo in cui ho detto a me stessa, che era normale passare da qui....ma oggi, dopo aver ripreso un ciclo alimentare sbagliatissimo (ed erano mesi ormai che non accadeva, anzi quasi un anno), che mi porta a sentirmi sempre più inadeguata, so che per uscirne devo fare uno sforzo troppo grande che non so se sono in grado di fare...questo muro è davvero grande...spero oggi la psi mi dia qualche appiglio, io davvero non ne trovo più....

non voglio sembrare demoralizzata, dentro di me ho sempre quel filo di speranza, di forza che mi trascina avanti ma oggi insomma va così e come hai detto tu a volte è il caso di lasciarsi andare nel dolore....anzi adesso che ci penso è proprio questo che non ho fatto ultimamente, ho pensato di riuscire a superare questo momento, senza scivolare in giù, per paura di non rivedere più la luce....forse dovrei lasciarmi andare senza timore di perdere ciò che ho acquisito fin ora e provare a sfidare questo vuoto....

Scusate lo sfogo.... :Broken Heart:

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Leggendo queste tue toccanti parole, Digi, ho ripensato ai miei trent'anni. Stavo bene. In fondo come è tutto relativo a come ci sentiamo dentro: a 20 anni, quando avrei dovuto avere il mondo davanti, ero nell'abisso; a 30 avevo raggiunto una impensabile serenità; a 40 ero di nuovo tornata nell'abisso. Tu cerchi di riempire il vuoto, io di togliere dal vuoto quello che non c'è. Ogni pasto guardo quello che ho nel piatto e mi devo convincere che ce la farò a finirlo e a non vomitarlo entro un'ora. Fisicamente sto bene, sono solo di poco sottopeso, ma quanta fatica! So di farlo per le mie figlie più che per me e anche questo forse non è giusto. Posso solo dirti che trent'anni non sono troppi per accarezzare i sogni....... altrimenti io mi butto direttamente al macero ........ :;):

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... se avessi fatto prima un percoro terapeutico, magari avrei fatto una scelta consapevole decidendo di trasferirmi...invece erano così bui quegli anni, non facevo che fuggire, cercare, sognare... completamente staccata dalla concretezza, alla ricerca di qualcosa che già allora capivo essere solo dentro di me...

Potrei averle scritte io queste cose, non posso aggiungere altro :abbr:

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Io credo proverei ancora a dirglielo, se è davvero quella che ti blocca, credo non sia un grosso problema provare altro..... Facci sapere

Dunque, io domani vado e mi metto in ginocchio sulla sedia. Poi inizio a dire se potremmo trovare un modo diverso. Facile a dirsi, impossibile a farsi. Con quegli splendidi occhi di ghiaccio che mi fissano :blush:

Poi vi aggiorno sulla vicenda, sempre meglio della crisi dell'ultima seduta..... ammesso di non averne un'altra... :Praying:

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Dunque, io domani vado e mi metto in ginocchio sulla sedia. Poi inizio a dire se potremmo trovare un modo diverso. Facile a dirsi, impossibile a farsi. Con quegli splendidi occhi di ghiaccio che mi fissano :blush:

Poi vi aggiorno sulla vicenda, sempre meglio della crisi dell'ultima seduta..... ammesso di non averne un'altra... :Praying:

Ahhh.. sicuramente è più facile dirlo che farlo, te lo dice una che parte sempre pensando di dire un sacco di cose e poi arrivo lì e mi blocco, lui mi guarda mi sorride, e poi ci sono quei silenzi... terribili x me. L'altro giorno ero molto giù di morale e pensavo al mio psi. avrei voluto fosse con me x potergli dire quello che provavo la rabbia che avevo poi ho preso u foglio e ho cercato di scrivere le mie sensazioni, con l'intento di portargliele domani, ma so già che molto probabilmente rimarranno nella mia borsa....Lui continua a dirmi che metto dei filtri tra me e lui, ma io non so come fare.... ha ragione ma non so come fare.... Un Abbraccio Diotima e fammi sapere così farò io... :abbr:

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Leggendo queste tue toccanti parole, Digi, ho ripensato ai miei trent'anni. Stavo bene. In fondo come è tutto relativo a come ci sentiamo dentro: a 20 anni, quando avrei dovuto avere il mondo davanti, ero nell'abisso; a 30 avevo raggiunto una impensabile serenità; a 40 ero di nuovo tornata nell'abisso. Tu cerchi di riempire il vuoto, io di togliere dal vuoto quello che non c'è. Ogni pasto guardo quello che ho nel piatto e mi devo convincere che ce la farò a finirlo e a non vomitarlo entro un'ora. Fisicamente sto bene, sono solo di poco sottopeso, ma quanta fatica! So di farlo per le mie figlie più che per me e anche questo forse non è giusto. Posso solo dirti che trent'anni non sono troppi per accarezzare i sogni....... altrimenti io mi butto direttamente al macero ........ :;):

si si diotima lo so bene, il bello è che io so tutto razionalmente ma dentro...dentro io non posso essere razionale, ho finto troppo tempo con me stessa per continuare a farlo, quindi mi tocca prima di tutto far uscire fuori tutte le mie beghe mentali e poi analizzarle e se ci riesco eliminarle....il punto appunto è che io non ci riesco a eliminare questa mancanza totale di autostima....

Pensa ieri una signora che conosco, m'ha detto un paio di volte che sono in gamba, e che non solo lei lo pensa ma che glielo ha riferito anche un'altra persona...m'è venuto quasi da ridere, una di quelle risate isteriche però....io in gamba? Seeee, domani!!!

Ecco i oda fuori so bene quali sono i miei punti dolenti e li copro a tal punto che da fuori nememno sembra....in realtà tutto questo mi costa troppo e da troppo tempo...la verità è che i onon son affatto i ngamba coem fingo di essere, la verità è che io, fosse per me, me ne starei rannicchiata in un letto.....non riesco più a fingere a gli altri e a me stessa soprattutto....ma ho paura di scoprire che le mie paure siano fondate e che io sia davvero così inutile come sento di essere...pensa che fregatura!!!! che faccio dopo????

Mamma mia oggi sono proprio sul pessimismo andante, e tu ieri Diotima ti preoccupavi di deprimerci.... :Raised Eyebrow:

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si si diotima lo so bene, il bello è che io so tutto razionalmente ma dentro...dentro io non posso essere razionale, ho finto troppo tempo con me stessa per continuare a farlo, quindi mi tocca prima di tutto far uscire fuori tutte le mie beghe mentali e poi analizzarle e se ci riesco eliminarle....il punto appunto è che io non ci riesco a eliminare questa mancanza totale di autostima....

forse perchè non si può "eliminare una mancanza"? mi sa che dobbiamo costruircela questa autostima, non chiedermi come, però! :icon_confused:

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forse perchè non si può "eliminare una mancanza"? mi sa che dobbiamo costruircela questa autostima, non chiedermi come, però! :icon_confused:

:icon_confused::80:

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Berenice lo so molto bene che non è un titolo di studio o un lavoro gratificante a fare la differenza, conosco anche personalmente tanta gente che sembra abbia tutto e invece sta peggio di me...lo so così bene che mi sembra ancora più assurdo sentirmi invece inferiore per queste cose, per non aver continuato gli studi dopo il diploma (pensavo di non esserne in grado, pensavo di essere un peso per la mia famiglia...pensavo che loro pensavano questo!!!), per aver scelto di sposarmi presto per scappare via da un ambiente familiare castrante, per non essere mai riuscita a immettermi come avrei voluto nel mondo del lavoro(mi vergogno anche a scriverle ste cose)....insomma io ho fatto delle scelte sbagliate che ora mi pesano così tanto che ogni qualvolta vedo o sento qualcuno che invece ha fatto scelte opposte alle mie, mi sembra che tutto sprofondi, perchè e solo perchè mi ricorda i miei fallimenti!!!

E perchè i miei fallimenti mi ricordano che ho perso trent'anni di vita rincorrendo sogni impossibili e un amore altrettanto impossibile, delle attenzioni infantili che mai ho avuto dalla mia famiglia e mai avrò...

Ecco perchè invidio...non invidio le persone, invidio le cose che loro hanno fatto e io non ho avuto il coraggio di fare...non so se si capisce, e anche se non è un sentimento "cattivo", perchè so bene che è solo un mio problema e gli altri non c'entrano niente (di questo sono sempre stata consapevole), è comunque un sentimento che mi blocca e mi fa pensare che se non ce l'ho fatta fino a trent'anni, come posso pensare ora di recuperare....e poi recuperare cosa? Mica adesso posso fare cose che avrei dovuto fare a vent'anni.....no, non posso!

Devo dirottare i miei sogni in desideri più realizzabili e io ancora non ci riesco..non posso, non ce la faccio...e lo so bene, e le mie abbuffate lo dicono a gran voce...io ancora sto cercando di riempire un vuoto che invece non sarà mai riempito...sto ancora inseguendo sogni impossibili...ecco oggi parlerò di questo alla psi, sarò una delusione per lei, ma onestamente non mi frega niente, io vorrei davvero provare a cambiare, io ho provato a fare dei piccoli passi ma non ce la faccio, mi manca l'autostima necessaria, mi mancano le forze, la grinta e forse anche la volontà!!!

Mi rifugio così nelle mie abuffate, nel mio sentirmi gonfia, brutta e insignificante, nel mio sentirmi "solo" madre e nulla più....questo è il mio fallimento....non so se è un passaggio obbligato questo...a volte l'ho pensato, ci sono stati giorni difficili come questo in cui ho detto a me stessa, che era normale passare da qui....ma oggi, dopo aver ripreso un ciclo alimentare sbagliatissimo (ed erano mesi ormai che non accadeva, anzi quasi un anno), che mi porta a sentirmi sempre più inadeguata, so che per uscirne devo fare uno sforzo troppo grande che non so se sono in grado di fare...questo muro è davvero grande...spero oggi la psi mi dia qualche appiglio, io davvero non ne trovo più....

non voglio sembrare demoralizzata, dentro di me ho sempre quel filo di speranza, di forza che mi trascina avanti ma oggi insomma va così e come hai detto tu a volte è il caso di lasciarsi andare nel dolore....anzi adesso che ci penso è proprio questo che non ho fatto ultimamente, ho pensato di riuscire a superare questo momento, senza scivolare in giù, per paura di non rivedere più la luce....forse dovrei lasciarmi andare senza timore di perdere ciò che ho acquisito fin ora e provare a sfidare questo vuoto....

Scusate lo sfogo.... :Broken Heart:

Credimi, non sarò io a consolarti, che viviamo in una realtà e in un periodo storico difficili è un dato di fatto e l'unica soluzione possibile, a mio avviso, è costruirci una personalità salda che ci permetta di affrontare tutto ciò. Ogni tanto mi metto a pensare a che ne sarà di me fra 10 anni e la sola idea di continuare così, cambiando lavoro di continuo e senza mettere a frutto quello che so e so fare, mi getta nel terrore più puro. Però, ecco, in questo sento di star profondamente cambiando, sono talmente concentrata su di me e sull'OGGI, che il pensiero del "futuro" si affaccia sempre meno nella mia mente, e quando lo fa, è nei termini di una possibile progettualità a breve termine...

Vabbe', solo delle piccole soluzioni quotidiane che mi aiutano a vivere meglio! :icon_biggrin: I problemi che mi sembrano insormontabili - è paradossale, lo so - riguardano l'ambito affettivo... se parliamo di vuoto, presentissima! :icon_neutral: Anche stasera mi sono fatta un bel pianto perché sono incapace di propormi a un collega che mi piace da matti... basta. :Broken Heart:

Cmq quando ti sentii "inutile", pensa agli oggetti, alle cose che ci circondano: più sono belle e meno servono a qualcosa! :spiteful: Un abbraccio forte forte.

Dunque, io domani vado e mi metto in ginocchio sulla sedia. Poi inizio a dire se potremmo trovare un modo diverso. Facile a dirsi, impossibile a farsi. Con quegli splendidi occhi di ghiaccio che mi fissano :blush:

Poi vi aggiorno sulla vicenda, sempre meglio della crisi dell'ultima seduta..... ammesso di non averne un'altra... :Praying:

Anche la tua ha gli occhi di ghiaccio??? Il mio sembra Rutger Hauer in Bladerunner! :Drooling:

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Anche la tua ha gli occhi di ghiaccio??? Il mio sembra Rutger Hauer in Bladerunner! :Drooling:

Sì, anche la mia ha bellissimi occhi di ghiaccio quando mi fissa implacabile, di un azzurro intenso invece quando lascia trasparire tutta la sua dolcezza. Ha appena risposto a una mia mail, dice che mi tiene e che è insieme a me. Ho iniziato a piangere dalla commozione e non mi fermo più. Stasera mi sento meno spersa nel vuoto, ho meno paura

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